giovedì
07 Maggio 2026

Panama Papers e paradisi fiscali: anche due imprenditori di Ravenna nella lista

Sono tra i coinvolti nell’elenco pubblicato dal settimanale L’Espresso

Ci sono anche due ravennati nell’elenco degli italiani coinvolti nel caso Panama Papers. Si tratta degli imprenditori del settore ittico Davide Lorenzini e Mario Zavoli. Sono finiti nel secondo elenco di 100 nomi di italiani pubblicato dal settimanale L’Espresso in edicola oggi, venerdì 15 aprile.

Si tratta, come noto, dei documenti appartenenti al quarto studio legale al mondo specializzato in operazioni offshore – il panamense Mossack Fonseca – pubblicati grazie a una gigantesca indagine giornalistica e che testimoniano i meccanismi messi in atto da clienti di tutto il mondo per creare società in paradisi fiscali.

Ecco le imprese artigiane che continuano ad assumere nonostante la crisi

Il comparto ha perso però oltre mille aziende in 5 anni in provincia  

Anche quest’anno la Cna provinciale di Ravenna ha riconosciuto il premio “Sviluppo e Occupazione” a undici imprese associate che nel corso del 2015 si sono contraddistinte per aver sviluppato la loro attività attraverso un aumento della loro base occupazionale. Si tratta delle aziende: Alpi Adelmo di Alpi Roberto (Faenza); BE.TA. srl (Cervia); CATT (Ravenna); GEA srl (Alfonsine); Global Point srl (Ravenna); Lineamare snc (Cervia); Nuova Diesel Iniezione (Faenza); Officina Meccanica Michinelli srl (Faenza); Officina ZA.BO. (Lavezzola Conselice); Plansider (Lugo); Ricci Bus srl (Bagnara di Romagna).
 
Per il terzo anno consecutivo, inoltre, è stata aggiunta una sezione speciale per premiare ulteriori tre aziende associate che si sono contraddistinte nell’arco dell’ultimo decennio per aver aumentato il numero dei lavoratori dipendenti o averlo mantenuto costante nel tempo. Si tratta delle aziende: Bassi srl (S. Maria in Fabriago, Lugo); Dalcom srl (Ravenna) e O.M.M.A. srl (Faenza).

Sono pertanto 14 le aziende premiate in questa diciottesima edizione della manifestazione e sono circa 250 le aziende che Cna ha premiato in questo periodo temporale.

«Si tratta di un riconoscimento, per noi, importante – si legge in una nota dell’associazione – e non formale perché le imprese associate oggetto del premio, alle quali eroghiamo il servizio paghe, dimostrano una volta ancora quanta vitalità, quanta forza e potenzialità sono racchiuse nel comparto dell’artigianato e della piccola impresa della nostra provincia. E lo dimostrano soprattutto attraverso le loro performance di crescita qualitativa e quantitativa, la loro concreta capacità di affrontare le impegnative sfide dei mercati nazionali e internazionali, ma anche e soprattutto per il loro radicamento territoriale, cioè per il loro vero e profondo attaccamento al territorio in cui operano producendo ricchezza e occupazione».

Tutto questo in un anno, il 2015, che ha confermato un quadro, per l’economia ravennate, che permane negativo, anche se con una tendenza al miglioramento. Al 31 dicembre 2015 – fa notare la Cna – erano iscritte presso la Camera di Commercio di Ravenna 40.498 aziende: la flessione rispetto al 31 dicembre 2014 è stata di 236 unità, con un tasso di variazione del -0,57%. La flessione nell’ultimo quinquennio è stata del 4,1% (-1733 unità imprenditoriali).
Rispetto alla media generale provinciale l’arretramento dal comparto dell’artigianato è risultato più pesante. Nello stesso periodo le imprese artigiane si sono ridotte di 195 unità, pari al -1,8% (sono 10.777 le imprese artigiane iscritte all’Albo al 21.12.2015). Negli ultimi cinque anni il comparto ha perso 1023 aziende, – 8,6%.

«Nonostante tutto – continua la nota della Cna –, in questi anni difficili, le imprese hanno compiuto il miracolo, hanno resistito e sono riuscite a stare sul mercato. Oggi è indispensabile rimettere al centro dell’azione politica l’impresa da cui dipende il lavoro, riducendo su entrambi i fronti la pressione fiscale, ricollocandola in linea con le più competitive economie europee. La ripresa può avvenire solo ridando linfa all’economia reale e pertanto risulta strategico favorire la nascita di nuove imprese dando priorità assoluta ai giovani, alle donne».

 

 

Ecco le imprese artigiane che continuano ad assumere nonostante la crisi

Il comparto ha perso però oltre mille aziende in 5 anni in provincia  

Anche quest’anno la Cna provinciale di Ravenna ha riconosciuto il premio “Sviluppo e Occupazione” a undici imprese associate che nel corso del 2015 si sono contraddistinte per aver sviluppato la loro attività attraverso un aumento della loro base occupazionale. Si tratta delle aziende: Alpi Adelmo di Alpi Roberto (Faenza); BE.TA. srl (Cervia); CATT (Ravenna); GEA srl (Alfonsine); Global Point srl (Ravenna); Lineamare snc (Cervia); Nuova Diesel Iniezione (Faenza); Officina Meccanica Michinelli srl (Faenza); Officina ZA.BO. (Lavezzola Conselice); Plansider (Lugo); Ricci Bus srl (Bagnara di Romagna).
 
Per il terzo anno consecutivo, inoltre, è stata aggiunta una sezione speciale per premiare ulteriori tre aziende associate che si sono contraddistinte nell’arco dell’ultimo decennio per aver aumentato il numero dei lavoratori dipendenti o averlo mantenuto costante nel tempo. Si tratta delle aziende: Bassi srl (S. Maria in Fabriago, Lugo); Dalcom srl (Ravenna) e O.M.M.A. srl (Faenza).

Sono pertanto 14 le aziende premiate in questa diciottesima edizione della manifestazione e sono circa 250 le aziende che Cna ha premiato in questo periodo temporale.

«Si tratta di un riconoscimento, per noi, importante – si legge in una nota dell’associazione – e non formale perché le imprese associate oggetto del premio, alle quali eroghiamo il servizio paghe, dimostrano una volta ancora quanta vitalità, quanta forza e potenzialità sono racchiuse nel comparto dell’artigianato e della piccola impresa della nostra provincia. E lo dimostrano soprattutto attraverso le loro performance di crescita qualitativa e quantitativa, la loro concreta capacità di affrontare le impegnative sfide dei mercati nazionali e internazionali, ma anche e soprattutto per il loro radicamento territoriale, cioè per il loro vero e profondo attaccamento al territorio in cui operano producendo ricchezza e occupazione».

Tutto questo in un anno, il 2015, che ha confermato un quadro, per l’economia ravennate, che permane negativo, anche se con una tendenza al miglioramento. Al 31 dicembre 2015 – fa notare la Cna – erano iscritte presso la Camera di Commercio di Ravenna 40.498 aziende: la flessione rispetto al 31 dicembre 2014 è stata di 236 unità, con un tasso di variazione del -0,57%. La flessione nell’ultimo quinquennio è stata del 4,1% (-1733 unità imprenditoriali).
Rispetto alla media generale provinciale l’arretramento dal comparto dell’artigianato è risultato più pesante. Nello stesso periodo le imprese artigiane si sono ridotte di 195 unità, pari al -1,8% (sono 10.777 le imprese artigiane iscritte all’Albo al 21.12.2015). Negli ultimi cinque anni il comparto ha perso 1023 aziende, – 8,6%.

«Nonostante tutto – continua la nota della Cna –, in questi anni difficili, le imprese hanno compiuto il miracolo, hanno resistito e sono riuscite a stare sul mercato. Oggi è indispensabile rimettere al centro dell’azione politica l’impresa da cui dipende il lavoro, riducendo su entrambi i fronti la pressione fiscale, ricollocandola in linea con le più competitive economie europee. La ripresa può avvenire solo ridando linfa all’economia reale e pertanto risulta strategico favorire la nascita di nuove imprese dando priorità assoluta ai giovani, alle donne».

 

 

Il sostegno per Alberghini passa anche dai gruppi Facebook…

Frontini e Tagliati di “Sentinella” e “Centro storico” tra i candidati
di Lista per Ravenna, che presenta anche un piano sulla scuola

Continua ad allargarsi la squadra del candidato sindaco del centrodestra Massimiliano Alberghini, sostenuto da Lega Nord, Lista per Ravenna, Forza Italia e ora anche da Fratelli d’Italia.

A occuparsi del programma per quanto riguarda il centro storico sarà Andrea Tagliati, commerciante, nonché amministratore del gruppo Facebook che in questi anni ha organizzato eventi e dato vita a una vera e propria associazione “Ravenna Centro Storico”.

Tagliati dopo l’adesione al progetto politico di Alberghini&Co. si è dimesso dagli incarichi nell’associazione, che resta apolitica e apartitica, così come peraltro ha fatto Nicola Grandi, già consigliere comunale di LpRa e sicuramente in lista per giugno. Tra le priorità a cui mettere mano la raggiungibilità del traffico.

Nelle scorse settimane era invece stato annunciata la candidatura per Lista per Ravenna di Elisa Frontini, altra amministratrice di un gruppo Facebook, in questo caso “La Sentinella Ravennate”, con oltre tremila iscritti (incentrato in particolare sul tema della sicurezza).

Inoltre, Lista per Ravenna ha presentato, sempre alla presenza di Alberghini, anche un programma di governo delle istituzioni scolastiche locali prodotto da Maria Guiati, insegnante di scuola primaria nell’Istituto Comprensivo del Mare, da 14 anni esponente di uno dei maggiori sindacati della scuola, e di Gabriela Finetto, avvocato civilista, molto attiva come rappresentante di classe nelle scuole delle due figlie. Entrambe saranno candidate sempre in LpRa.

Infine, proprio in queste ultime ore è stata annunciata anche la candidatura di Luca Rosetti, volto noto della politica locale che alle ultime amministrative aderì al cosiddetto polo civico di Ancisi presentanto la sua Lista del Mare.

Qui sotto tra gli allegati il programma per il centro e per la scuola di Lista per Ravenna in versione integrale.

Il sostegno per Alberghini passa anche dai gruppi Facebook…

Frontini e Tagliati di “Sentinella” e “Centro storico” tra i candidati di Lista per Ravenna, che presenta anche un piano sulla scuola

Continua ad allargarsi la squadra del candidato sindaco del centrodestra Massimiliano Alberghini, sostenuto da Lega Nord, Lista per Ravenna, Forza Italia e ora anche da Fratelli d’Italia.

A occuparsi del programma per quanto riguarda il centro storico sarà Andrea Tagliati, commerciante, nonché amministratore del gruppo Facebook che in questi anni ha organizzato eventi e dato vita a una vera e propria associazione “Ravenna Centro Storico”.

Tagliati dopo l’adesione al progetto politico di Alberghini&Co. si è dimesso dagli incarichi nell’associazione, che resta apolitica e apartitica, così come peraltro ha fatto Nicola Grandi, già consigliere comunale di LpRa e sicuramente in lista per giugno. Tra le priorità a cui mettere mano la raggiungibilità del traffico.

Nelle scorse settimane era invece stato annunciata la candidatura per Lista per Ravenna di Elisa Frontini, altra amministratrice di un gruppo Facebook, in questo caso “La Sentinella Ravennate”, con oltre tremila iscritti (incentrato in particolare sul tema della sicurezza).

Inoltre, Lista per Ravenna ha presentato, sempre alla presenza di Alberghini, anche un programma di governo delle istituzioni scolastiche locali prodotto da Maria Guiati, insegnante di scuola primaria nell’Istituto Comprensivo del Mare, da 14 anni esponente di uno dei maggiori sindacati della scuola, e di Gabriela Finetto, avvocato civilista, molto attiva come rappresentante di classe nelle scuole delle due figlie. Entrambe saranno candidate sempre in LpRa.

Infine, proprio in queste ultime ore è stata annunciata anche la candidatura di Luca Rosetti, volto noto della politica locale che alle ultime amministrative aderì al cosiddetto polo civico di Ancisi presentanto la sua Lista del Mare.

Qui sotto tra gli allegati il programma per il centro e per la scuola di Lista per Ravenna in versione integrale.

Lavori per 2 milioni di euro per le strade del porto di Ravenna

Il Comune di Ravenna annuncia che per migliorare la sicurezza della circolazione stradale nell’area portuale partiranno la prossima settimana i lavori di manutenzione straordinaria in diversi tratti di via della Battana e nello svincolo di accesso che da via Classicana porta al parcheggio Tir nell’area portuale. La spesa è di 150mila euro.

L’area portuale sarà interessata dall’estate da una serie di interventi per un ammontare di 1milione e 600mila euro a carico del Comune: sta per concludersi l’iter di aggiudicazione del progetto per la manutenzione dell’impalcato su via Classicana e della viabilità limitrofa.

«A breve – assicurano dal Comune –, verranno appaltati anche gli interventi di manutenzione straordinaria di altre strade adiacenti il porto, tra cui via Classicana, via della Battana e via Muti, per un importo di 400mila euro, che hanno l’obiettivo di sistemare in maniera definitiva queste vie».

Sempre in tema di lavori, da lunedì partiranno anche quelli di rinforzo della sovrastruttura e di ribitumatura di via Baiona, nel tratto in adiacenza agli stabilimenti da Marcegaglia fino alla rotonda Lloyd, per circa un chilometro e mezzo.
La conclusione dell’intervento è prevista per il 22 aprile. La spesa è di 280mila euro.

Lavori per 2 milioni di euro per le strade del porto di Ravenna

Il Comune di Ravenna annuncia che per migliorare la sicurezza della circolazione stradale nell’area portuale partiranno la prossima settimana i lavori di manutenzione straordinaria in diversi tratti di via della Battana e nello svincolo di accesso che da via Classicana porta al parcheggio Tir nell’area portuale. La spesa è di 150mila euro.

L’area portuale sarà interessata dall’estate da una serie di interventi per un ammontare di 1milione e 600mila euro a carico del Comune: sta per concludersi l’iter di aggiudicazione del progetto per la manutenzione dell’impalcato su via Classicana e della viabilità limitrofa.

«A breve – assicurano dal Comune –, verranno appaltati anche gli interventi di manutenzione straordinaria di altre strade adiacenti il porto, tra cui via Classicana, via della Battana e via Muti, per un importo di 400mila euro, che hanno l’obiettivo di sistemare in maniera definitiva queste vie».

Sempre in tema di lavori, da lunedì partiranno anche quelli di rinforzo della sovrastruttura e di ribitumatura di via Baiona, nel tratto in adiacenza agli stabilimenti da Marcegaglia fino alla rotonda Lloyd, per circa un chilometro e mezzo.
La conclusione dell’intervento è prevista per il 22 aprile. La spesa è di 280mila euro.

I fidanzati delle assessore? Il sindaco: «Tutto trasparente e imparziale»

Matteucci risponde a La Pigna, che intanto chiede le dimissioni
di Bakkali, Morigi e anche del direttore generale del Comune

Dopo le accuse del giorno precedente di una delle esponenti della propria lista, Veronica Verlicchi, il candidato a sindaco della Pigna, Maurizio Bucci, chiede in una nota inviata alla stampa le dimissioni delle assessore Valentina Morigi e Ouidad Bakkali e del dirigente generale del Comune di Ravenna, Carlo Boattini. I motivi, spiega Bucci, sarebbero «incompatibilità, opportunità e conflitti d’interessi». Il riferimento (vedi articoli correlati) è alle convenzioni stipulate dal Comune ad associazioni culturali di cui fanno parte, a vario titolo, i fidanzati delle due assessore, la figlia di Boattini e anche il presidente della commissione Cultura del Comune, il consigliere Pd Fabio Sbaraglia.

Mentre i diretti interessati al momento scelgono la strada del silenzio, a rispondere è stato in una nota pubblicata anche su Facebook il sindaco Fabrizio Matteucci.

«La qualità e l’intensità della vita culturale di Ravenna valgono il confronto con le la qualità e l’intensità della vita culturale delle grandi città italiane ed europee – dichiara il Primo cittadino –. Inseguire un profilo più basso testimonia solo una profonda inadeguatezza di visione o una propaganda elettorale che non si fa scrupolo di infangare associazioni e persone, e anche il nome della città. Per animare la vita culturale di Ravenna, insieme alla importante attività delle Istituzioni Culturali più consolidate, il Comune ha dato vita in questi anni ad un sistema di convenzioni, compartecipazioni, contributi e messa a disposizione di servizi a favore di associazioni, imprese e istituzioni, sulla base di una valutazione della qualità dei progetti culturali e di servizi per il territorio. Questa valutazione naturalmente può essere oggetto di giudizi positivi o di critiche, nel suo insieme e su ogni singolo progetto. In ogni caso i contributi sono sempre stati erogati in modo pubblico e trasparente, con una valutazione dei progetti e l’imparzialità rispetto ai soggetti proponenti».

Matteucci elenca poi nel dettaglio le realtà che in questi anni hanno realizzato progetti culturali grazie a finanziamenti del Comune (la lista integrale tra gli allegati). «Sono circa 350 realtà, ed è un elenco parziale. Tutto trasparente, pubblico, oggetto di dibattito 365 giorni all’anno. Non ho intenzione di lasciare trascinare la città in un dibattito che abbia l’impronta sconcia di alcuni interventi di questi giorni. Invito tutti a rispettare Ravenna, le sue espressioni culturali e a non togliere ossigeno ai tanti mondi vitali che animano la vita culturale di Ravenna. E anche a non insultare e diffamare le persone perbene, anche se c’è la campagna elettorale».

I fidanzati delle assessore? Il sindaco: «Tutto trasparente e imparziale»

Matteucci risponde a La Pigna, che intanto chiede le dimissioni
di Bakkali, Morigi e anche del direttore generale del Comune

Dopo le accuse del giorno precedente di una delle esponenti della propria lista, Veronica Verlicchi, il candidato a sindaco della Pigna, Maurizio Bucci, chiede in una nota inviata alla stampa le dimissioni delle assessore Valentina Morigi e Ouidad Bakkali e del dirigente generale del Comune di Ravenna, Carlo Boattini. I motivi, spiega Bucci, sarebbero «incompatibilità, opportunità e conflitti d’interessi». Il riferimento (vedi articoli correlati) è alle convenzioni stipulate dal Comune ad associazioni culturali di cui fanno parte, a vario titolo, i fidanzati delle due assessore, la figlia di Boattini e anche il presidente della commissione Cultura del Comune, il consigliere Pd Fabio Sbaraglia.

Mentre i diretti interessati al momento scelgono la strada del silenzio, a rispondere è stato in una nota pubblicata anche su Facebook il sindaco Fabrizio Matteucci.

«La qualità e l’intensità della vita culturale di Ravenna valgono il confronto con le la qualità e l’intensità della vita culturale delle grandi città italiane ed europee – dichiara il Primo cittadino –. Inseguire un profilo più basso testimonia solo una profonda inadeguatezza di visione o una propaganda elettorale che non si fa scrupolo di infangare associazioni e persone, e anche il nome della città. Per animare la vita culturale di Ravenna, insieme alla importante attività delle Istituzioni Culturali più consolidate, il Comune ha dato vita in questi anni ad un sistema di convenzioni, compartecipazioni, contributi e messa a disposizione di servizi a favore di associazioni, imprese e istituzioni, sulla base di una valutazione della qualità dei progetti culturali e di servizi per il territorio. Questa valutazione naturalmente può essere oggetto di giudizi positivi o di critiche, nel suo insieme e su ogni singolo progetto. In ogni caso i contributi sono sempre stati erogati in modo pubblico e trasparente, con una valutazione dei progetti e l’imparzialità rispetto ai soggetti proponenti».

Matteucci elenca poi nel dettaglio le realtà che in questi anni hanno realizzato progetti culturali grazie a finanziamenti del Comune (la lista integrale tra gli allegati). «Sono circa 350 realtà, ed è un elenco parziale. Tutto trasparente, pubblico, oggetto di dibattito 365 giorni all’anno. Non ho intenzione di lasciare trascinare la città in un dibattito che abbia l’impronta sconcia di alcuni interventi di questi giorni. Invito tutti a rispettare Ravenna, le sue espressioni culturali e a non togliere ossigeno ai tanti mondi vitali che animano la vita culturale di Ravenna. E anche a non insultare e diffamare le persone perbene, anche se c’è la campagna elettorale».

I fidanzati delle assessore? Il sindaco: «Tutto trasparente e imparziale»

Matteucci risponde a La Pigna, che intanto chiede le dimissioni di Bakkali, Morigi e anche del direttore generale del Comune

Dopo le accuse del giorno precedente di una delle esponenti della propria lista, Veronica Verlicchi, il candidato a sindaco della Pigna, Maurizio Bucci, chiede in una nota inviata alla stampa le dimissioni delle assessore Valentina Morigi e Ouidad Bakkali e del dirigente generale del Comune di Ravenna, Carlo Boattini. I motivi, spiega Bucci, sarebbero «incompatibilità, opportunità e conflitti d’interessi». Il riferimento (vedi articoli correlati) è alle convenzioni stipulate dal Comune ad associazioni culturali di cui fanno parte, a vario titolo, i fidanzati delle due assessore, la figlia di Boattini e anche il presidente della commissione Cultura del Comune, il consigliere Pd Fabio Sbaraglia.

Mentre i diretti interessati al momento scelgono la strada del silenzio, a rispondere è stato in una nota pubblicata anche su Facebook il sindaco Fabrizio Matteucci.

«La qualità e l’intensità della vita culturale di Ravenna valgono il confronto con le la qualità e l’intensità della vita culturale delle grandi città italiane ed europee – dichiara il Primo cittadino –. Inseguire un profilo più basso testimonia solo una profonda inadeguatezza di visione o una propaganda elettorale che non si fa scrupolo di infangare associazioni e persone, e anche il nome della città. Per animare la vita culturale di Ravenna, insieme alla importante attività delle Istituzioni Culturali più consolidate, il Comune ha dato vita in questi anni ad un sistema di convenzioni, compartecipazioni, contributi e messa a disposizione di servizi a favore di associazioni, imprese e istituzioni, sulla base di una valutazione della qualità dei progetti culturali e di servizi per il territorio. Questa valutazione naturalmente può essere oggetto di giudizi positivi o di critiche, nel suo insieme e su ogni singolo progetto. In ogni caso i contributi sono sempre stati erogati in modo pubblico e trasparente, con una valutazione dei progetti e l’imparzialità rispetto ai soggetti proponenti».

Matteucci elenca poi nel dettaglio le realtà che in questi anni hanno realizzato progetti culturali grazie a finanziamenti del Comune (la lista integrale tra gli allegati). «Sono circa 350 realtà, ed è un elenco parziale. Tutto trasparente, pubblico, oggetto di dibattito 365 giorni all’anno. Non ho intenzione di lasciare trascinare la città in un dibattito che abbia l’impronta sconcia di alcuni interventi di questi giorni. Invito tutti a rispettare Ravenna, le sue espressioni culturali e a non togliere ossigeno ai tanti mondi vitali che animano la vita culturale di Ravenna. E anche a non insultare e diffamare le persone perbene, anche se c’è la campagna elettorale».

Indagine per bancarotta fraudolenta Sequestrato il Grand Hotel Mattei 

Gli investigatori ipotizzano la spoliazione di due società con la distrazione complessiva di circa 32 milioni di euro 

La guardia di finanza ha sequestrato il noto quattro stelle superior Grand Hotel Mattei a Ravenna e otto appartamenti della Gruppo Gestione Immobili a Bagnacavallo nell’ambito di un’indagine in cui si ipotizza l’esistenza di un presunto sodalizio familiare specializzato in bancarotte fraudolente finalizzate alla spoliazione di società prossime al fallimento per distrarne i capitali. L’inchiesta diretta dal procuratore capo Alessandro Mancini e dai sostituti Lucrezia Ciriello e Monica Gargiulo ritiene che operazioni straordinarie di fusioni, scissioni e cessioni di partecipazioni sociali svalutate ad hoc, poste in essere con diverse società operanti nel territorio ravennate, ma spesso con sede nella capitale, abbiano determinato il fallimento di due società, con distrazioni di attività per circa 32 milioni di euro. Secondo quanto si apprende dalle informazioni diffuse dal comando provinciale delle Fiamme Gialle sono coinvolte tre persone collegate da stretti vincoli familiari.

Inizialmente l’attenzione della procura si è concentrata sulla società Arca srl che, dopo aver ottenuto due finanziamenti dalla banca per un totale di 12 milioni di euro ed aver costruito l’albergo oggi oggetto di sequestro (inaugurato nel 2009 con le insegne della catena Holiday Inn e poi diventato Grand Hotel Mattei), avrebbe ceduto le quote e l’amministrazione a dei prestanome senza saldare le fatture alle società costruttrici e senza pagare le rate dei mutui ottenuti dalla banca. Sempre secondo l’ipotesi accusatoria, le somme erogate per mutuo venivano utilizzate dai vertici dell’Arca per acquisire altri immobili ad uso alberghiero in altre zone d’Italia tra le quali la Sicilia. Attualmente Arca è stata dichiarata fallita a seguito dell’insolvenza verso diversi creditori, tra i quali la banca e vari professionisti che hanno prestato la loro opera per la realizzazione dell’albergo. All’atto del fallimento risulta avere uno stato passivo pari a circa 29 milioni di euro.

Il secondo fallimento finito nel fascicolo sulla scrivania di Mancini è quello della Romauto, società che operava nel settore del commercio auto a Ravenna dal 1980. Gli stessi protagonisti dietro le quinte dell’operazione Arca sarebbero subentrati nell’amministrazione della Romauto e portandola a fallimento nell’arco di due anni soprattutto, ritiene la procura, a causa di operazioni non rientranti nell’oggetto sociale della società stessa: ad esempio l’acquisto di una serie di unità immobiliari poi cedute sottocosto a società riconducibili ai vertici di Arca. Romauto è stata dichiarata fallita con uno stato passivo di circa 3 milioni di euro.

Nel corso dell’operazione sono state eseguite 15 perquisizioni locali e personali a Ravenna, Bologna, Palermo e Bagnacavallo con l’impiego di circa 80 militari. L’albergo e gli appartamenti sono stati affidati in gestione a un amministratore giudiziario.

Venditore abusivo infastidisce una scolaresca: fermato e arrestato

L’episodio in piazza del Popolo: gli accompagnatori hanno chiamato la Municipale ma il giovane ha tentato di fuggire 

Tentava di vendere bigiotteria varia ad alcune scolaresche di passaggio in piazza del Popolo a Ravenna ma l’insistenza del venditore abusivo ha portato gli accompagnatori a chiedere l’intervento della polizia municipale, che si trovava nelle vicinanze, e per 22enne senegalese in possesso di regolare permesso di soggiorno è arrivato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. È accaduto ieri, 13 aprile, come rende noto il comando della Municipale ravennate. L’arresto è stato convalidato e stamane si è tenuto il processo per direttissima che si è concluso con la condanna del giovane a cinque mesi di reclusione (pena sospesa).

Al controllo degli agenti il giovane ha reagito allontanandosi con passo spedito in direzione via Cairoli e quando è stato raggiunto, dopo ripetute richieste di fermarsi, il ragazzo ha strattonato gli agenti per divincolarsi e tentare nuovamente la fuga. Sprovvisto di documenti, veniva accompagnato al Comando per l’identificazione tramite fotosegnalamento, al termine della quale si appurava che era in possesso di regolare permesso di soggiorno, e tratto in arresto.

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