giovedì
07 Maggio 2026

Ucciso un cuoco 56enne a Pinarella: un 26enne si è consegnato a Lanciano

L’arma sarebbe un coltello da cucina. La vittima era del Ferrarese

Il cadavere di un uomo ammazzato a colpi di arma contundente è stato trovato nel primo pomeriggio all’interno di un appartamento di Pinarella di Cervia. A dare l’allarme ai Carabinieri e al 118 è stato un vicino di casa.

La vittima è un cuoco 56enne residente a Migliaro in provincia di Ferrara – Ugo Tani – ucciso nella sua casa rivierasca di via Puglie 6 dove si è recato il Pm di turno, Stefano Stargiotti.

L’arma del delitto potrebbe essere un coltello da cucina.

Si è consegnato agli inquirenti a Lanciano, in provincia di Chieti, un giovane di 26 anni, originario della provincia di Lecce, che gli dava una mano in casa e che, dopo il delitto, si è reso irreperibile.

A dare l’allarme ai Carabinieri e al 118 era stato un vicino di casa. (Ansa.it)

Il provider Spadhausen capofila per le connessioni in tutta l’area del forese

Pubblichiamo alcune precisazioni dell’azienda impegnata nel superamento del divario digitale nel ravennate

Traliccio internet«In riferimento all’articolo già pubblicato sul sito ravennaedintorni.it (vedi articoli correlati) come azienda Spadhausen desideriamo chiarire e approfondire alcuni punti importanti riguardanti l’iniziativa di superamento del divario digitale nel ravennate che ci vede responsabili nei rapporti con gli utenti.
Il bando avente come oggetto l’uso dei 4 tralicci situati nel Comune di Ravenna è stato vinto dal gruppo di aziende Spadhausen Internet Provider, con sede a Mezzano (RA), e Cesenanet con sede a Cesena (FC). Spadhausen è la capofila e referente per il bando in questione. Spadhausen alla data del 1 aprile eroga già il servizio sui 4 tralicci ed ha già iniziato ad allacciare clienti su questi nuovi impianti. L’azienda STEL, di Ferrara (FE) nulla ha a che vedere con Spadhausen, è arrivata seconda al bando, e alla data odierna deve ancora procedere all’installazioni degli apparati.
Spadhausen è un ISP che già opera nel ravennate dal 2011. Nel 2014 ha stretto un protocollo di intesa con il Comune di Ravenna per il superamento del Digital Divide nel territorio comunale. Spadhausen dispone di una rete radio totalmente di proprietà tramite la quale eroga il servizio. Grazie alle collaborazioni e stesura di protocolli di intesa con i Comuni, Spadhausen ha avuto modo di potenziare ulteriormente la copertura, fino a raggiungere il 100% del territorio del Comune di Ravenna grazie al bando relativo ai 4 tralicci di cui si è parlato in questi giorni.
Avendo vinto il bando Spadhausen assume un ruolo di primo piano nell’abbattimento definitivo del Digital Divide nella nostra zona. Spadhausen e STEL sono aziende separate, concorrenti, che attualmente operano in aree geografiche differenti.
I clienti possono richiedere l’attivazione del servizio contattandoci allo 0544 2330899 o facendo una richiesta on-line nel sito www.spadhausen.com».

Il provider Spadhausen capofila per le connessioni in tutta l’area del forese

Pubblichiamo alcune precisazioni dell’azienda impegnata nel superamento del divario digitale nel ravennate

Traliccio internet«In riferimento all’articolo già pubblicato sul sito ravennaedintorni.it (vedi articoli correlati) come azienda Spadhausen desideriamo chiarire e approfondire alcuni punti importanti riguardanti l’iniziativa di superamento del divario digitale nel ravennate che ci vede responsabili nei rapporti con gli utenti.
Il bando avente come oggetto l’uso dei 4 tralicci situati nel Comune di Ravenna è stato vinto dal gruppo di aziende Spadhausen Internet Provider, con sede a Mezzano (RA), e Cesenanet con sede a Cesena (FC). Spadhausen è la capofila e referente per il bando in questione. Spadhausen alla data del 1 aprile eroga già il servizio sui 4 tralicci ed ha già iniziato ad allacciare clienti su questi nuovi impianti. L’azienda STEL, di Ferrara (FE) nulla ha a che vedere con Spadhausen, è arrivata seconda al bando, e alla data odierna deve ancora procedere all’installazioni degli apparati.
Spadhausen è un ISP che già opera nel ravennate dal 2011. Nel 2014 ha stretto un protocollo di intesa con il Comune di Ravenna per il superamento del Digital Divide nel territorio comunale. Spadhausen dispone di una rete radio totalmente di proprietà tramite la quale eroga il servizio. Grazie alle collaborazioni e stesura di protocolli di intesa con i Comuni, Spadhausen ha avuto modo di potenziare ulteriormente la copertura, fino a raggiungere il 100% del territorio del Comune di Ravenna grazie al bando relativo ai 4 tralicci di cui si è parlato in questi giorni.
Avendo vinto il bando Spadhausen assume un ruolo di primo piano nell’abbattimento definitivo del Digital Divide nella nostra zona. Spadhausen e STEL sono aziende separate, concorrenti, che attualmente operano in aree geografiche differenti.
I clienti possono richiedere l’attivazione del servizio contattandoci allo 0544 2330899 o facendo una richiesta on-line nel sito www.spadhausen.com».

Si schianta con l’auto contro un pilone dell’autostrada: un morto nella notte

L’incidente a Traversara. La vittima è un uomo di 53 anni

Un uomo di 53 anni è morto schiantandosi contro un pilone dell’autostrada nella notte tra sabato e domenica, dopo aver perso il controllo della propria auto.

L’incidente è avvenuto in via Torri, a Traversara (frazione di Bagnacavallo), all’altezza appunto del cavalcavia della diramazione autostradale A14bis.

L’uomo si trovava da solo alla guida della propria auto e l’impatto è stato tremendo. Inutili i soccorsi. Sul posto i carabinieri di Traversara, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

La Pigna propone l’introduzione di un Servizio per la famiglia (tradizionale)

La lista civica La Pigna propone l’introduzione nell’ambito del Comune di Ravenna di un Servizio per la famiglia. «Al centro del nostro impegno vi sono i temi e servizi a sostegno e a supporto della famiglia tradizionale, sia laica che cattolica, e le coppie di uomini e donne non sposati», si legge in un comunicato della lista che candida a sindaco Maurizio Bucci.

La parte del programma dedicata alla famiglia è stato elaborato da un gruppo di cittadini coordinati dalla professoressa Silvia Gaudenzi. Il Servizio, nelle intenzioni della Pigna, dovrà avere un proprio budget annuale che dovrà coprire tutti i costi di sostegno, gli incentivi e le agevolazioni.

«Tutte le questioni riguardanti i servizi per la famiglia avranno un unico riferimento – assicurano dalla lista in una nota inviata alla stampa –: una sede unica nella città e sedi decentrate nel forese. E non più tanti uffici quante sono le problematiche inerenti. Inoltre verrà introdotta la domanda unica delle agevolazioni. Particolare attenzione verrà riservata al sostegno delle famiglie in difficoltà economica al fine di promuoverne il benessere familiare. Verrà istituito un fondo di rotazione per erogare prestiti sull’onore e per casi particolari un prestito per spese anticipate per genitore obbligato. In partnership con le Fondazioni Bancarie territoriali e le aziende del territorio, verrà creato un fondo per il reddito di garanzia che interesserà tutte le famiglie residenti nel Comune di Ravenna da almeno 5 anni con un reddito annuo inferiore a 6.500 euro. A tutte le famiglie in stato di difficoltà, il Comune attiverà un servizio, in collaborazione con gli Istituti scolastici, di fornitura in comodato gratuito dei testi scolastici la cui adozione rimane in essere per un periodo di tempo superiore ai 2 anni. Verrà istituita una borsa di studio agli studenti che praticano sport con risultati meritevoli e di alto livello che comportano sacrificio e tempo da dedicare. Così come verranno erogate borse di studio a studenti meritevoli che frequentano le Scuole Medie Superiori e l’Università. Verranno messe in essere misure agevolate per l’uso dei trasporti pubblici con sensibili positivi effetti sui bilanci famigliari, sull’ambiente e sulla sicurezza».

La Pigna propone l’introduzione di un Servizio per la famiglia (tradizionale)

La lista civica La Pigna propone l’introduzione nell’ambito del Comune di Ravenna di un Servizio per la famiglia. «Al centro del nostro impegno vi sono i temi e servizi a sostegno e a supporto della famiglia tradizionale, sia laica che cattolica, e le coppie di uomini e donne non sposati», si legge in un comunicato della lista che candida a sindaco Maurizio Bucci.

La parte del programma dedicata alla famiglia è stato elaborato da un gruppo di cittadini coordinati dalla professoressa Silvia Gaudenzi. Il Servizio, nelle intenzioni della Pigna, dovrà avere un proprio budget annuale che dovrà coprire tutti i costi di sostegno, gli incentivi e le agevolazioni.

«Tutte le questioni riguardanti i servizi per la famiglia avranno un unico riferimento – assicurano dalla lista in una nota inviata alla stampa –: una sede unica nella città e sedi decentrate nel forese. E non più tanti uffici quante sono le problematiche inerenti. Inoltre verrà introdotta la domanda unica delle agevolazioni. Particolare attenzione verrà riservata al sostegno delle famiglie in difficoltà economica al fine di promuoverne il benessere familiare. Verrà istituito un fondo di rotazione per erogare prestiti sull’onore e per casi particolari un prestito per spese anticipate per genitore obbligato. In partnership con le Fondazioni Bancarie territoriali e le aziende del territorio, verrà creato un fondo per il reddito di garanzia che interesserà tutte le famiglie residenti nel Comune di Ravenna da almeno 5 anni con un reddito annuo inferiore a 6.500 euro. A tutte le famiglie in stato di difficoltà, il Comune attiverà un servizio, in collaborazione con gli Istituti scolastici, di fornitura in comodato gratuito dei testi scolastici la cui adozione rimane in essere per un periodo di tempo superiore ai 2 anni. Verrà istituita una borsa di studio agli studenti che praticano sport con risultati meritevoli e di alto livello che comportano sacrificio e tempo da dedicare. Così come verranno erogate borse di studio a studenti meritevoli che frequentano le Scuole Medie Superiori e l’Università. Verranno messe in essere misure agevolate per l’uso dei trasporti pubblici con sensibili positivi effetti sui bilanci famigliari, sull’ambiente e sulla sicurezza».

Referendum trivelle, il candidato sindaco del centrodestra invita all’astensione

Alberghini: «A serio rischio migliaia di posti,
Ravenna e i ravennati per noi sono davvero al primo posto»

Dopo aver evitato di rispondere alla nostra domanda sul tema (vedi articoli correlati) e nonostante il leader della Lega Nord che lo sostiene, Matteo Salvini, abbia pubblicamente dichiarato di andare a votare per il Sì, il candidato sindaco a Ravenna del centrodestra Massimiliano Alberghini invita pubblicamente a disertare le urne domenica 17 aprile per il referendum sulle cosiddette trivelle.

«Siamo in democrazia – scrive in una nota – pertanto rispetto qualsiasi posizione assunta a livello nazionale dai partiti e dai gruppi politici che sostengono la mia discesa in campo a Ravenna. Io mi candido a governare questa città, e nell’esclusivo interesse di questa città invito i miei elettori a non andare a votare al referendum del 17 aprile. Sono un candidato civico e autonomo dai partiti, pertanto chiedo a tutti i miei sostenitori, a partire dalle liste che con me condividono il percorso elettorale, di non recarsi alle urne per questo referendum, a prescindere dalla posizione ufficiale presa a livello nazionale dai loro partiti di riferimento. Ravenna e i ravennati per noi sono davvero al primo posto, vengono prima di ogni altra considerazione; non si tratta di uno slogan, è il caposaldo del nostro programma sul quale non abbiamo paura di metterci la faccia dimostrandolo anche con questa decisione».

La vittoria del Sì, secondo Alberghini metterebbe infatti «a serio rischio migliaia di posti di lavoro nel Ravennate, legati a un settore di eccellenza per il nostro territorio come quello dell’Offshore».

Referendum trivelle, il candidato sindaco del centrodestra invita all’astensione

Alberghini: «A serio rischio migliaia di posti,
Ravenna e i ravennati per noi sono davvero al primo posto»

Dopo aver evitato di rispondere alla nostra domanda sul tema (vedi articoli correlati) e nonostante il leader della Lega Nord che lo sostiene, Matteo Salvini, abbia pubblicamente dichiarato di andare a votare per il Sì, il candidato sindaco a Ravenna del centrodestra Massimiliano Alberghini invita pubblicamente a disertare le urne domenica 17 aprile per il referendum sulle cosiddette trivelle.

«Siamo in democrazia – scrive in una nota – pertanto rispetto qualsiasi posizione assunta a livello nazionale dai partiti e dai gruppi politici che sostengono la mia discesa in campo a Ravenna. Io mi candido a governare questa città, e nell’esclusivo interesse di questa città invito i miei elettori a non andare a votare al referendum del 17 aprile. Sono un candidato civico e autonomo dai partiti, pertanto chiedo a tutti i miei sostenitori, a partire dalle liste che con me condividono il percorso elettorale, di non recarsi alle urne per questo referendum, a prescindere dalla posizione ufficiale presa a livello nazionale dai loro partiti di riferimento. Ravenna e i ravennati per noi sono davvero al primo posto, vengono prima di ogni altra considerazione; non si tratta di uno slogan, è il caposaldo del nostro programma sul quale non abbiamo paura di metterci la faccia dimostrandolo anche con questa decisione».

La vittoria del Sì, secondo Alberghini metterebbe infatti «a serio rischio migliaia di posti di lavoro nel Ravennate, legati a un settore di eccellenza per il nostro territorio come quello dell’Offshore».

Referendum trivelle, il candidato sindaco del centrodestra invita all’astensione

Alberghini: «A serio rischio migliaia di posti, Ravenna e i ravennati per noi sono davvero al primo posto»

Dopo aver evitato di rispondere alla nostra domanda sul tema (vedi articoli correlati) e nonostante il leader della Lega Nord che lo sostiene, Matteo Salvini, abbia pubblicamente dichiarato di andare a votare per il Sì, il candidato sindaco a Ravenna del centrodestra Massimiliano Alberghini invita pubblicamente a disertare le urne domenica 17 aprile per il referendum sulle cosiddette trivelle.

«Siamo in democrazia – scrive in una nota – pertanto rispetto qualsiasi posizione assunta a livello nazionale dai partiti e dai gruppi politici che sostengono la mia discesa in campo a Ravenna. Io mi candido a governare questa città, e nell’esclusivo interesse di questa città invito i miei elettori a non andare a votare al referendum del 17 aprile. Sono un candidato civico e autonomo dai partiti, pertanto chiedo a tutti i miei sostenitori, a partire dalle liste che con me condividono il percorso elettorale, di non recarsi alle urne per questo referendum, a prescindere dalla posizione ufficiale presa a livello nazionale dai loro partiti di riferimento. Ravenna e i ravennati per noi sono davvero al primo posto, vengono prima di ogni altra considerazione; non si tratta di uno slogan, è il caposaldo del nostro programma sul quale non abbiamo paura di metterci la faccia dimostrandolo anche con questa decisione».

La vittoria del Sì, secondo Alberghini metterebbe infatti «a serio rischio migliaia di posti di lavoro nel Ravennate, legati a un settore di eccellenza per il nostro territorio come quello dell’Offshore».

Si sono accese le luci al parco Baronio In attesa di un bar a bordo lago…

Nelle prossime settimane arriveranno anche panchine e cestini
ma per completare il progetto al momento non ci sono risorse

Con l’accensione dei lampioni installati in queste settimane, si avvia alla conclusione – con i soliti ritardi che ne hanno accompagnato la nascita – anche il secondo stralcio dei lavori per la realizzazione del parco Baronio.

Si tratta come ormai noto di quello che diventerà il più grande parco pubblico di Ravenna (17 ettari, contro i 12 del Teodorico), nell’area tra il comando provinciale dei carabinieri, le poste di via Meucci e via Fiume Abbandonato.

I lampioni arrivano dopo la realizzazione dell’anello centrale ciclopedonale lungo circa 800 metri e dei suoi collegamenti alla rotonda Olanda e poi fino al Cmp (il Centro Medicina e Prevenzione), già molto utilizzati dai ravennati per passeggiate tra gli orti, il centro sociale per anziani e il laghetto artificiale nato nel corso del primo stralcio dei lavori.

Ora è attesa l’installazione di qualche panchina (inizialmente non previste in questa fase ma aggiunte su decisione dell’Amministrazione) e di alcuni cestini, mentre verrà implementata la vegetazione a bordo lago.

Il tutto, complessivamente, per oltre un milione di euro di investimento del Comune (la maggior parte proveniente da Hera, come compensazione per l’ampliamento della discarica) a cui se ne dovranno aggiungere però circa il doppio per vedere il parco completato come da progetto (vedi articoli correlati). Risorse, però, attualmente non disponibili nelle casse comunali. Ma l’assessore all’Ambiente Guido Guerrieri, come i suoi colleghi in scadenza di mandato, dice che è già in via di definizione perlomeno il bando pubblico per l’apertura di un bar-chiosco a bordo lago, anche se ora ci dovrà pensare la nuova Amministrazione. Che dovrà anche presumibilmente cercare risorse per realizzare servizi, giochi per bambini e quant’altro necessario per evitare che il grande Baronio resti un parco solo a metà.

Si sono accese le luci al parco Baronio In attesa di un bar a bordo lago…

Nelle prossime settimane arriveranno anche panchine e cestini ma per completare il progetto al momento non ci sono risorse

Con l’accensione dei lampioni installati in queste settimane, si avvia alla conclusione – con i soliti ritardi che ne hanno accompagnato la nascita – anche il secondo stralcio dei lavori per la realizzazione del parco Baronio.

Si tratta come ormai noto di quello che diventerà il più grande parco pubblico di Ravenna (17 ettari, contro i 12 del Teodorico), nell’area tra il comando provinciale dei carabinieri, le poste di via Meucci e via Fiume Abbandonato.

I lampioni arrivano dopo la realizzazione dell’anello centrale ciclopedonale lungo circa 800 metri e dei suoi collegamenti alla rotonda Olanda e poi fino al Cmp (il Centro Medicina e Prevenzione), già molto utilizzati dai ravennati per passeggiate tra gli orti, il centro sociale per anziani e il laghetto artificiale nato nel corso del primo stralcio dei lavori.

Ora è attesa l’installazione di qualche panchina (inizialmente non previste in questa fase ma aggiunte su decisione dell’Amministrazione) e di alcuni cestini, mentre verrà implementata la vegetazione a bordo lago.

Il tutto, complessivamente, per oltre un milione di euro di investimento del Comune (la maggior parte proveniente da Hera, come compensazione per l’ampliamento della discarica) a cui se ne dovranno aggiungere però circa il doppio per vedere il parco completato come da progetto (vedi articoli correlati). Risorse, però, attualmente non disponibili nelle casse comunali. Ma l’assessore all’Ambiente Guido Guerrieri, come i suoi colleghi in scadenza di mandato, dice che è già in via di definizione perlomeno il bando pubblico per l’apertura di un bar-chiosco a bordo lago, anche se ora ci dovrà pensare la nuova Amministrazione. Che dovrà anche presumibilmente cercare risorse per realizzare servizi, giochi per bambini e quant’altro necessario per evitare che il grande Baronio resti un parco solo a metà.

Arriva a Ravenna il festival dedicato a cinema e musica

Dall’11 al 16 aprile al pala congressi
dai Marlene Kuntz a David Bowie

Novità nella proposta culturale di Ravenna: dall’11 al 16 aprile al palazzo del cinema e dei congressi di Largo Firenze si terrà la prima edizione del Soundscreen Film Festival, tra le poche rassegne dedicate contemporaneamente a cinema e musica.

Al centro del festival c’è un concorso internazionale che presenterà ai ravennati 10 film in anteprima: dalla Scozia God Help The Girl, il musical scritto e diretto da Stuart Murdoch dei Belle and Sebastian; Eden di Mia Hansen-Løve, che racconta ascesa e caduta di un DJ francese; Imagine Waking Up Tomorrow And All Music Has Disappeared di Stefan Schwietert, con e su Bill Drummond; diretto da Felix van Groeningen, il film vincitore del premio alla Regia all’ultima edizione del Sundance FF, Belgica, storia di due fratelli alle prese con un torbido e trasgressivo locale rock; dal Regno Unito Northern​ ​Soul della fotografa Elaine Constantine; dagli Usa The Guest, horror del talentuoso Adam Wingard, e Aladdin, ultima avventura creativa del genio pop indie folk Adam Green; dall’Islanda Metalhead di Ragnar Bragason, storia di una ragazza che sogna una propria band hard rock; il filippino Blanka di Kohki Hasei su una bambina di strada che trova la salvezza grazie alla musica; infine il russo Valery Ignatiev con The Two at The Piano, delicato racconto su di un giovane pianista che si ammala di una rara malattia.

Altra sezione fondamentale del festival è quella denominata “Panorama” sulle nuove tendenze del cinema musicale italiano: eventi ed incontri con i suoi protagonisti. Da segnalare Complimenti Per La Festa di Sebastiano Luca Insinga, sui Marlene Kuntz e i 20 anni del loro mitico album d’esordio Catartica (in sala il leader della band Cristiano Godano); Numero Zero di Enrico Bisi, la golden age dell’hip hop italiano attraverso la voce dei suoi protagonisti (in sala il cantante e protagonista del film Frankie hi-nrg mc); Nel Paese Dei Coppoloni, poetico film di Stefano Obino ambientato nei luoghi in cui l’ispirazione letteraria e musicale di Vinicio Capossela è diventata realtà; e infine Vinylmania di Paolo Campana, felice documentario girato tra collezionisti, dj, musicisti, artisti e commercianti con la passione del vinile.

A pochi mesi dalla morte, non poteva mancare poi un tributo a David Bowie con i film nei quali fu attore protagonista: da L’uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg a Miriam si sveglia a Mezzanotte di Tony Scott, fino a Furyo – Merry Christmas Mr. Lawrence del grande Nagisa Oshima.

Il festival ripropone inoltre il film Amy di Asif Kapadia, sulla vita della cantante Amy Winehouse, che dopo aver conquistato numerosi premi nei festival internazionali, ha vinto il premio Oscar 2016 come miglior documentario.

Tra gli eventi speciali, Daft Punk Unchained – ​attraverso rari filmati d’archivio e testimonianze di collaboratori e amici, tra i quali Giorgio Moroder e Michel Gondry, il documentario racconta la storia del più famoso duo della musica francese contemporanea – e la sonorizzazione dal vivo di un grande classico del cinema muto, L’inferno (1911). Il primo grande capolavoro ispirato alla cantica di ‪‎Dante‬ sarà accompagnato in sala dalla ‪Byzantium Experimental Orchestra‬ di Bruno Dorella – storico leader dei Ronin e membro di OvO e Bachi da Pietra – e Nicola Manzan – violinista e produttore titolare del progetto Bologna Violenta.

Infine, ecco le Soundscreen Sessions, appuntamenti e incontri su cinema e musica: il giornalista e scrittore Maurizio Principato parlerà di Quentin Tarantino e di David Bowie, mentre Thony -attrice in Tutti i santi giorni di Paolo Virzì, musicista con i due album “With the Green in My Mouth” e “Birds”- sarà presente con uno speciale showcase.

Il festival, per la direzione artistica di Albert Bucci, è promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Ravenna Cinema in compartecipazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura; con il contributo della regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna; in collaborazione con Bronson Produzioni.

​In allegato il programma della manifestazione.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi