giovedì
07 Maggio 2026

«Alberghini può vincere al primo turno»: parola del leghista Jacopo Morrone

Il segretario del Carroccio romagnolo, alleato a Ravenna con la LpR di Alvaro Ancisi, conta sul sostegno degli esponenti locali di Forza Italia

Massimiliano Alberghini«Anche a Ravenna un unico progetto politico, concreto, che può far vincere la coalizione di Massimiliano Alberghini al primo turno». Lo sostiene Jacopo Morrone, segretario nazionale della Lega Nord Romagna, confortato dal sostegno di Ancarani e Fantinelli di Fi.

Tali presunte potenzialità di consenso fra gli elettori ravennati di Massimiliano Alberghini – il candidato civico proposto per le amministrative ravennati dall’accoppiata Lista per Ravenna di Alvaro Ancisi e dalla Lega Nord Romagna – avrebbero secondo Morrone anche l’appoggio convinto di autorevoli rappresentanti locali di Forza Italia quali Alberto Ancarani (capogruppo Fi in consiglio comunale) e Bruno Fantinelli (responsabile Fi per la provincia di Ravenna).

«La condivisione d’intenti e di programma da parte anche degli altri esponenti politici ravennati Alberto Ancarani e Bruno Fantinelli renderà possibile il grande progetto di creare una coalizione forte e coesa da subito – scrive in una nota stampa Morrone – dopo che proprio nella giornata di ieri insieme ad Ancarani e Fantinelli si è deciso di sostenere tutti insieme il candidato Massimiliano Alberghini. Adesso mi auguro che anche altre forze di opposizione non si lascino scappare l’occasione di vincere già dal primo turno con un’ampia coalizione, tenuto conto delle evidenti difficoltà del candidato De Pascale, impegnato a cercare di rincorrere il crescente consenso dell’estrema sinistra che si sta rafforzando grazie ai numerosi e gravi errori del governo Renzi».

Conclude il segretario della lega romagnola Morrone: «L’unico progetto civico per creare una alternanza di governo a Ravenna è il progetto civico di Massimiliano Alberghini, faccio quindi appello a tutte le persone di buona volontà affinché anche i ravennati possano sperimentare un governo del territorio alternativo a quello della sinistra». 

Cervia: gestore del porto sfrattato dal Comune querela il sindaco

Lite fra l’amministrazione publica e la società concessionaria dal 1971. Intanto il Tar sospende il provvedimento di decadenza

porto turistico cerviaContinua il braccio di ferro nei tribunali italiani, a colpi di denunce e ricorsi, tra il Comune di Cervia e la società Marina di Cervia con sede a Napoli, titolare dal 1971 della concessione demaniale per il porto turistico cervese. L’ultima puntata della diatriba ruota attorno al decreto di revoca della concessione emanato dall’amministrazione comunale ma sospeso dal Tar del Lazio a cui si è appellata la concessionaria. La mossa della giunta guidata da Luca Coffari mirava allo sgombero della struttura entro fine marzo, ipotizzando l’intervento della forza pubblica in caso contrario.

«È un fatto storico per la nostra città – dichiarava il primo cittadino –. Il porto ben gestito può essere una risorsa fondamentale per lo sviluppo del comparto turistico legato alla nautica, ma anche per l’intera città. Il Comune se non vi saranno ricorsi con sentenze negative, gestirà il porto già da subito in attesa di fare un nuovo bando. Verranno tutelati gli attuali proprietari di posti barca e cantieri nautici».

E invece è arrivato proprio il pronunciamento che il Comune non si augurava. Il Tar del Lazio ha sospeso in via interinale l’esecutività dell’atto di decadenza. Marina di Cervia resta al porto in attesa che il tribunale si pronunci nel merito dopo aver concesso la sospensiva. Il decreto assegna al Marina 15 giorni per presentare il ricorso, su cui il comune potrà presentare poi le proprie difese. Infine il tribunale valuterà nel merito le motivazioni e si pronuncerà.
«La società – scrive Marina di Cervia – ribadisce l’infondatezza e la capziosità delle contestazioni cristallizzate nell’atto di decadenza dalla concessione e, più in generale, l’integrale illegittimità dell’operato del grappolo di amministratori e alti funzionari cervesi che, oramai da anni, tenta, con ogni mezzo, di indurre  il concessionario a rinunciare alla gestione del bene demaniale». Dalla società inoltre «piena e incondizionata fiducia nella magistratura penale ravennate, che attualmente sta vagliando l’intera gestione comunale del procedimento decadenziale».

Luca CoffariAl sindaco cervese verrebbe  contestata da parte del Marina una rivelazione di segreti d’ufficio e diffamazione a mezzo stampa. Per i funzionari responsabili nell’unità speciale guidata da Coffari arriva la denuncia dal Marina per falso ideologico, per il contenuto dell’atto stesso di decadenza. «Abbiamo piena fiducia nella magistratura e nella procura a cui ora spetterà vagliare le accuse – dice Coffari –. Noi abbiamo fatto il nostro dovere come rappresentati delle istituzioni e questa denuncia fatta personalmente a chi segue il procedimento amministrativo in corso appare quasi un tentativo di condizionare l’azione del Comune. Se il Marina pensa di rallentare o evitare l’azione dell’amministrazione comunale si sbaglia di grosso, noi andiamo avanti spediti con l’attuazione del decreto di decadenza  ed entro questo mese il porto turistico dovrà essere liberato». Riguardo alle accuse di rivelazione di segreto d’ufficio, per il sindaco «appare davvero incredibile in quanto sia l’avvio del procedimento nonché la decadenza sono atti pubblici e pubblicati sull’albo pretorio ed anzi la legge stabilisce che gli si debba dare ampia comunicazione esterna».

Cervia: gestore del porto sfrattato dal Comune querela il sindaco

Lite fra l’amministrazione publica e la società concessionaria dal 1971. Intanto il Tar sospende il provvedimento di decadenza

porto turistico cerviaContinua il braccio di ferro nei tribunali italiani, a colpi di denunce e ricorsi, tra il Comune di Cervia e la società Marina di Cervia con sede a Napoli, titolare dal 1971 della concessione demaniale per il porto turistico cervese. L’ultima puntata della diatriba ruota attorno al decreto di revoca della concessione emanato dall’amministrazione comunale ma sospeso dal Tar del Lazio a cui si è appellata la concessionaria. La mossa della giunta guidata da Luca Coffari mirava allo sgombero della struttura entro fine marzo, ipotizzando l’intervento della forza pubblica in caso contrario.

«È un fatto storico per la nostra città – dichiarava il primo cittadino –. Il porto ben gestito può essere una risorsa fondamentale per lo sviluppo del comparto turistico legato alla nautica, ma anche per l’intera città. Il Comune se non vi saranno ricorsi con sentenze negative, gestirà il porto già da subito in attesa di fare un nuovo bando. Verranno tutelati gli attuali proprietari di posti barca e cantieri nautici».

E invece è arrivato proprio il pronunciamento che il Comune non si augurava. Il Tar del Lazio ha sospeso in via interinale l’esecutività dell’atto di decadenza. Marina di Cervia resta al porto in attesa che il tribunale si pronunci nel merito dopo aver concesso la sospensiva. Il decreto assegna al Marina 15 giorni per presentare il ricorso, su cui il comune potrà presentare poi le proprie difese. Infine il tribunale valuterà nel merito le motivazioni e si pronuncerà.
«La società – scrive Marina di Cervia – ribadisce l’infondatezza e la capziosità delle contestazioni cristallizzate nell’atto di decadenza dalla concessione e, più in generale, l’integrale illegittimità dell’operato del grappolo di amministratori e alti funzionari cervesi che, oramai da anni, tenta, con ogni mezzo, di indurre  il concessionario a rinunciare alla gestione del bene demaniale». Dalla società inoltre «piena e incondizionata fiducia nella magistratura penale ravennate, che attualmente sta vagliando l’intera gestione comunale del procedimento decadenziale».

Luca CoffariAl sindaco cervese verrebbe  contestata da parte del Marina una rivelazione di segreti d’ufficio e diffamazione a mezzo stampa. Per i funzionari responsabili nell’unità speciale guidata da Coffari arriva la denuncia dal Marina per falso ideologico, per il contenuto dell’atto stesso di decadenza. «Abbiamo piena fiducia nella magistratura e nella procura a cui ora spetterà vagliare le accuse – dice Coffari –. Noi abbiamo fatto il nostro dovere come rappresentati delle istituzioni e questa denuncia fatta personalmente a chi segue il procedimento amministrativo in corso appare quasi un tentativo di condizionare l’azione del Comune. Se il Marina pensa di rallentare o evitare l’azione dell’amministrazione comunale si sbaglia di grosso, noi andiamo avanti spediti con l’attuazione del decreto di decadenza  ed entro questo mese il porto turistico dovrà essere liberato». Riguardo alle accuse di rivelazione di segreto d’ufficio, per il sindaco «appare davvero incredibile in quanto sia l’avvio del procedimento nonché la decadenza sono atti pubblici e pubblicati sull’albo pretorio ed anzi la legge stabilisce che gli si debba dare ampia comunicazione esterna».

Mister Di Francesco e gli adulti agitati L’allenatore del Sassuolo a Ravenna

Tavola rotonda sul ruolo dei genitori nello sport giovanile

L’allenatore del Sassuolo che sta conquistando consensi e apprezzamenti in serie A e una delle principali firme della Gazzetta dello Sport saranno a Ravenna il 4 aprile: Eusebio Di Francesco e Paolo Condò infatti parteciperanno a “Adulti da cartellino giallo e rosso: quale progetto educativo per i ragazzi e lo sport?”, l’incontro in programma il 4 aprile alle 20.15 alla Casa Matha.

Si tratta del primo di una serie di iniziative che l’Associazione Ravenna Fc (Arfc), nata da appassionati e sostenitori appartenenti alle più diverse categorie professionali ed imprenditoriali in affiancamento al progetto di rilancio e consolidamento del calcio ravennate intrapreso nel 2012 da Ravenna Football Club 1913, ha messo in cantiere per il 2016, ad un anno dalla sua costituzione.

L’incontro di lunedì è una tavola rotonda che si propone di analizzare e affrontare il tema del rispetto, dell’affermazione dei valori sportivi e del comportamento, non sempre adeguato al loro ruolo di educatori, dei genitori e delle persone adulte durante le partite dei campionati giovanili, prendendo spunto da diversi casi riportati di recente dalla cronaca, rivelatori di un malessere che non è solo proprio del mondo del pallone.

L’appuntamento – nel cartellone di Terzo Tempo, ciclo di iniziative nell’ambito di Ravenna Città europea dello sport 2016 – avrà anche la partecipazione della professoressa Maria Grazia Contini, docente alla facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, dell’ex calciatore professionista Eraldo Pecci e dell’avvocato Antonio Santamaria. A moderare l’incontro sarà Riccardo Romani, giornalista di SkyTg24.

Nell’occasione Di Francesco riceverà il premio “Non è un pallone per vecchi” che Arfc intende proporre come quale appuntamento annuale premiando il personaggio del mondo calcistico maggiormente in grado di valorizzare i giovani, trasmettere loro equilibrio e passione.

Mister Di Francesco e gli adulti agitati L’allenatore del Sassuolo a Ravenna

Tavola rotonda sul ruolo dei genitori nello sport giovanile

L’allenatore del Sassuolo che sta conquistando consensi e apprezzamenti in serie A e una delle principali firme della Gazzetta dello Sport saranno a Ravenna il 4 aprile: Eusebio Di Francesco e Paolo Condò infatti parteciperanno a “Adulti da cartellino giallo e rosso: quale progetto educativo per i ragazzi e lo sport?”, l’incontro in programma il 4 aprile alle 20.15 alla Casa Matha.

Si tratta del primo di una serie di iniziative che l’Associazione Ravenna Fc (Arfc), nata da appassionati e sostenitori appartenenti alle più diverse categorie professionali ed imprenditoriali in affiancamento al progetto di rilancio e consolidamento del calcio ravennate intrapreso nel 2012 da Ravenna Football Club 1913, ha messo in cantiere per il 2016, ad un anno dalla sua costituzione.

L’incontro di lunedì è una tavola rotonda che si propone di analizzare e affrontare il tema del rispetto, dell’affermazione dei valori sportivi e del comportamento, non sempre adeguato al loro ruolo di educatori, dei genitori e delle persone adulte durante le partite dei campionati giovanili, prendendo spunto da diversi casi riportati di recente dalla cronaca, rivelatori di un malessere che non è solo proprio del mondo del pallone.

L’appuntamento – nel cartellone di Terzo Tempo, ciclo di iniziative nell’ambito di Ravenna Città europea dello sport 2016 – avrà anche la partecipazione della professoressa Maria Grazia Contini, docente alla facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, dell’ex calciatore professionista Eraldo Pecci e dell’avvocato Antonio Santamaria. A moderare l’incontro sarà Riccardo Romani, giornalista di SkyTg24.

Nell’occasione Di Francesco riceverà il premio “Non è un pallone per vecchi” che Arfc intende proporre come quale appuntamento annuale premiando il personaggio del mondo calcistico maggiormente in grado di valorizzare i giovani, trasmettere loro equilibrio e passione.

Al via l’accesso in banda larga a internet per tutto il forese

Messe in opera quattro antenne che consentiranno di colmare
il “digital divide” di cittadini e imprese del territorio ravennate

Traliccio internet Fosso GhiaiaDa oggi, primo di aprile, chi risiede nel forese ravennate potrà connettersi alla banda larga per i servizi internet. Questo grazie all’attivazione di quattro torri attrezzate che consentono i collegamenti digitali veloci, realizzate da Regione e Comune con un investimento di circa un milione di euro.

Si colma così quel “digital divide” che da tempo discriminava, nell’accesso al web, cittadini e imprese – si tratta di quasi della meta degli abitanti dell’intero territorio comunale, il secondo più grande d’Italia per estensione – che abitano nelle frazioni delle zone di campagna a sud, ovest e nord del capoluogo.

Dopo una fase di concertazione, progettazione e realizzazione degli impianti, durata due anni e mezzo, sono stati inaugurati e messi in opera quattro tralicci alti 25 metri, installati a Mezzano, Fosso Ghiaia, Roncalceci e San Zaccaria. Le antenne consentono il collegamento stabile e illimitato a internet in banda larga intorno a un raggio di 10 chilometri, permettendo quindi la completa copertura del territorio comunale. SI tratta di infrastrutture basilari progettate e realizzate dalla società pubblica regionale Lepida e finanziate con 800mila euro dalla Regione Emilia Romagna e con 200mila euro dal Comune di Ravenna grazie alle Fondazioni Cassa dei Risparmio e Del Monte. Va anche evidenziato che le antenne producono emissioni elettromagnetiche molto contenute, dieci volte inferiore a quelle analoghe per il sistemi di connessione dei cellulari.

aree copertura internetFin da oggi cittadini, professionisti e aziende possono allacciarsi a questa rete con ponti radio in modalità hi-fi, grazie a due operatori privati – gli internet provider  Spadhausen e Stel – che hanno avviato cospicui investimenti per garantire connessioni efficienti (fra i 10 e i 30 Mb) ed equiparabili, sul piano dei costi, alle grandi società tlc (Telecom, Vodafone, Tre, Wind, Fastweb, etc.) che servono le aree urbane.

Ecco l’elenco delle frazioni coperte, nelle quattro zone servite dalle nuove antenne. Traliccio di Mezzano: Borgo Masotti, Torri, Savarna, Grattacoppa, Conventello, S. Romualdo, S. Antonio, Piangipane, Camerlona, Ammonite, Glorie, Mezzano, Santerno.
Traliccio di Fosso Ghiaia:  Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio, Savio, Fosso Ghiaia, Classe, Ponte Nuovo, Madonna dell’Albero, San Bartolo, Porto Fuori, Borgo Faina, Osteria, Santo Stefano.
Traliccio di Roncalceci: Villanova di Ravenna, San Marco, San Michele, Ghibullo,
Roncalceci, S. Pietro in Vincoli, Coccolia, San Pietro in Trento, Pilastro, Filetto, Ragone, Longana, Gambellara.
Traliccio di San Zaccaria: Carraie, Campiano, S. Zaccaria, Castiglione, Mensa, Matellica, S. Pietro in Campiano, Erbosa, San Zaccaria, Massa, Bastia, Caserma, Casemurate.

I costi di installazione e le tariffe dei due provider che garantiscono il servizio variano a seconda delle esigenze degli utenti: velocità in download e upload, utilizzo illimitato, accessori web opzionali e voip telefonico. Tutti dettagli dei contratti proposti sono consultabili sui siti www.spadhausen.com e www.stel.it.

Traliccio Fosso GhiaiaSia il sindaco Fabrizio Matteuci che l’assessore competente Massimo Cameliani hanno sottolineato come questa iniziativa pubblica di azzeramento del “digital divide” che riguarda una parte consistente della popolazione ravennate – per soddisfare un diritto fondamentale di accesso ai servizi digitali – sia un intervento sussidiario e non una compito attribuito agli  enti locali, che in effetti copre una carenza legislativa nazionale sul fronte delle telecomunicazioni.
Le grandi aziende di telecomunicazioni concessionarie dello Stato, infatti, non sono obbligate, come in altre nazioni europee, a estendere la propria rete nelle aree del Paese dove possono ritenere non sia conveniente fare investimenti in impianti e servizi.
Su questo versante l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini ha comunque assicurato l’impegno della Regione, attraverso un piano strategico – già finanziato e con le competenze della società pubblica specializzata Lepida – di coprire, entro il 2020, tutto il territorio dell’Emilia Romagna con connessioni a 30 Mb, e almeno il 50% delle zone periferiche, particolarmente quelle con importanti insediamenti produttivi, con servizi di accesso in banda ultralarga fino a 100 Mb.

Per informare e presentare i cittadini del forese delle nuove opportunità di accesso a internet, il Comune ha organizzato una serie di incontri pubblici, con inizio alle 20.45, nelle sedi dei vari consigli territoriali. Ecco il calendario: il 6 aprile alla sala polivalente di Mezzano; l’11 aprile alla sala polivalente della scuola elementare di San Zaccaria; il 13 aprile nella sede polisportiva di Fosso Ghiaia; il 20 aprile al centro polivalente delle ex scuole di San Pietro in Trento.

Al via l’accesso in banda larga a internet per tutto il forese

Messe in opera quattro antenne che consentiranno di colmare il “digital divide” di cittadini e imprese del territorio ravennate

Traliccio internet Fosso GhiaiaDa oggi, primo di aprile, chi risiede nel forese ravennate potrà connettersi alla banda larga per i servizi internet. Questo grazie all’attivazione di quattro torri attrezzate che consentono i collegamenti digitali veloci, realizzate da Regione e Comune con un investimento di circa un milione di euro.

Si colma così quel “digital divide” che da tempo discriminava, nell’accesso al web, cittadini e imprese – si tratta di quasi della meta degli abitanti dell’intero territorio comunale, il secondo più grande d’Italia per estensione – che abitano nelle frazioni delle zone di campagna a sud, ovest e nord del capoluogo.

Dopo una fase di concertazione, progettazione e realizzazione degli impianti, durata due anni e mezzo, sono stati inaugurati e messi in opera quattro tralicci alti 25 metri, installati a Mezzano, Fosso Ghiaia, Roncalceci e San Zaccaria. Le antenne consentono il collegamento stabile e illimitato a internet in banda larga intorno a un raggio di 10 chilometri, permettendo quindi la completa copertura del territorio comunale. SI tratta di infrastrutture basilari progettate e realizzate dalla società pubblica regionale Lepida e finanziate con 800mila euro dalla Regione Emilia Romagna e con 200mila euro dal Comune di Ravenna grazie alle Fondazioni Cassa dei Risparmio e Del Monte. Va anche evidenziato che le antenne producono emissioni elettromagnetiche molto contenute, dieci volte inferiore a quelle analoghe per il sistemi di connessione dei cellulari.

aree copertura internetFin da oggi cittadini, professionisti e aziende possono allacciarsi a questa rete con ponti radio in modalità hi-fi, grazie a due operatori privati – gli internet provider  Spadhausen e Stel – che hanno avviato cospicui investimenti per garantire connessioni efficienti (fra i 10 e i 30 Mb) ed equiparabili, sul piano dei costi, alle grandi società tlc (Telecom, Vodafone, Tre, Wind, Fastweb, etc.) che servono le aree urbane.

Ecco l’elenco delle frazioni coperte, nelle quattro zone servite dalle nuove antenne. Traliccio di Mezzano: Borgo Masotti, Torri, Savarna, Grattacoppa, Conventello, S. Romualdo, S. Antonio, Piangipane, Camerlona, Ammonite, Glorie, Mezzano, Santerno.
Traliccio di Fosso Ghiaia:  Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio, Savio, Fosso Ghiaia, Classe, Ponte Nuovo, Madonna dell’Albero, San Bartolo, Porto Fuori, Borgo Faina, Osteria, Santo Stefano.
Traliccio di Roncalceci: Villanova di Ravenna, San Marco, San Michele, Ghibullo,
Roncalceci, S. Pietro in Vincoli, Coccolia, San Pietro in Trento, Pilastro, Filetto, Ragone, Longana, Gambellara.
Traliccio di San Zaccaria: Carraie, Campiano, S. Zaccaria, Castiglione, Mensa, Matellica, S. Pietro in Campiano, Erbosa, San Zaccaria, Massa, Bastia, Caserma, Casemurate.

I costi di installazione e le tariffe dei due provider che garantiscono il servizio variano a seconda delle esigenze degli utenti: velocità in download e upload, utilizzo illimitato, accessori web opzionali e voip telefonico. Tutti dettagli dei contratti proposti sono consultabili sui siti www.spadhausen.com e www.stel.it.

Traliccio Fosso GhiaiaSia il sindaco Fabrizio Matteuci che l’assessore competente Massimo Cameliani hanno sottolineato come questa iniziativa pubblica di azzeramento del “digital divide” che riguarda una parte consistente della popolazione ravennate – per soddisfare un diritto fondamentale di accesso ai servizi digitali – sia un intervento sussidiario e non una compito attribuito agli  enti locali, che in effetti copre una carenza legislativa nazionale sul fronte delle telecomunicazioni.
Le grandi aziende di telecomunicazioni concessionarie dello Stato, infatti, non sono obbligate, come in altre nazioni europee, a estendere la propria rete nelle aree del Paese dove possono ritenere non sia conveniente fare investimenti in impianti e servizi.
Su questo versante l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini ha comunque assicurato l’impegno della Regione, attraverso un piano strategico – già finanziato e con le competenze della società pubblica specializzata Lepida – di coprire, entro il 2020, tutto il territorio dell’Emilia Romagna con connessioni a 30 Mb, e almeno il 50% delle zone periferiche, particolarmente quelle con importanti insediamenti produttivi, con servizi di accesso in banda ultralarga fino a 100 Mb.

Per informare e presentare i cittadini del forese delle nuove opportunità di accesso a internet, il Comune ha organizzato una serie di incontri pubblici, con inizio alle 20.45, nelle sedi dei vari consigli territoriali. Ecco il calendario: il 6 aprile alla sala polivalente di Mezzano; l’11 aprile alla sala polivalente della scuola elementare di San Zaccaria; il 13 aprile nella sede polisportiva di Fosso Ghiaia; il 20 aprile al centro polivalente delle ex scuole di San Pietro in Trento.

Accompagna la convivente sulla Romea a prostituirsi ma arrivano i carabinieri

Un giovane portuale denunciato per favoreggiamento

Accompagnava la sua convivente, una giovane ragazza rumena, a prostituirsi in una piazzola di sosta sulla Romea. Per questo motivo un 28enne operaio di un’aziena del porto di Ravenna, albanese, incensurato, è stato portato in caserma e denunciato dai carabinieri.

Il reato contestatogli è appunto quello di “favoreggiamento della prostituzione”. I carabinieri lo tenevano d’occhio già da qualche giorno, fino all’intervento di questa mattina, quando è stato sorpreso a scaricare sulla Romea convivente, insieme a un’altra connazionale.

Errani «in pole position» per sostituire la dimissionaria Guidi nel Governo Renzi

L’ex Governatore ravennate ministro dello Sviluppo economico?

A pochi giorni dall’assoluzione della cooperativa Terremerse per la vicenda che gli era costata anche la presidenza della Regione – e in attesa della sentenza di giugno dopo che la Cassazione ha annullato la sua condanna – il nome del ravennate Vasco Errani torna a essere accostato al governo Renzi.

Errani infatti – come riferisce anche un’agenzia dell’Agi – pare essere in pole position insieme al sottosegretario Teresa Bellanova per sostituire Federica Guidi, come noto dimessasi dal suo ruolo di ministro dello Sviluppo Economico dopo essere stata travolta da un’intercettazione in cui – parlando con il suo compagno Gianluca Gemelli – gli garantiva il via libera a un emendamento alla legge di Stabilità che andava incontro ai suoi interessi imprenditoriali.

Con le chiavi bulgare rubavano senza lasciare segni di scasso: tre in manette

Ladri arrestati dopo la fuga tra le bancarelle del mercato di Ravenna
Gli agenti sono risaliti alle vittime grazie alla fede nuziale rubata

Sono finiti in manette dopo una fuga tra le bancarelle del mercato di Ravenna, in zona stadio, dopo aver rubato circa 900 euro e gioielli, tra cui una fede nuziale. Sono tre ladri professionisti che si erano appena introdotti in un appartamento di via Montanari senza lasciare tracce, usando le cosiddette “chiavi bulgare”, attrezzi da scasso che si trasformano in una sorta di passepartout, anche in presenza di porte blindate.

La squadra Mobile della polizia li ha arrestati dopo averli notati ancor prima del colpo a bordo di un’auto sospetta, già segnalata. Li ha quindi seguiti mentre si aggiravano tra gli appartamenti della zona per poi ammanettarne uno a bordo della stessa auto subito dopo il colpo e gli altri due complici al termine dell’inseguimento al mercato, terminato all’interno della scuola, nel giardino dell’Itis.

Gli arrestati sono il 29enne georgiano Nicoloz Sharabidze, il 23enne bulgaro Dragomir Vaselinov e il 30enne lituano Audrius Baliulis, tutti con precedenti e della zona di Reggio Emilia.

Il bottino è stato riconsegnato ai legittimi proprietari che non si erano ancora accorti di nulla. Per risalire alla loro identità è stato fondamentale il nome inciso nella fede nuziale, confrontato con la banca dati dell’anagrafe di Ravenna.

I canestri improbabili finiscono in mostra

Fino al 15 aprile “Impossiblebasket” a Bonobolabo

Canestri usurati o rotti, magari in posti improbabili, spesso montati da parenti poco pratici dello sport, canestri sbagliati e ingiocabili che nel tempo sono diventati solo ornamentali. Di questo parla Impossiblebasket, una raccolta di foto amatoriali – postate da diverse persone che hanno raccolto la sfida di Nicola “Rospo” Bustacchini su Instagram – che diventa una mostra visitabile nello spazio Bonobolabo di Ravenna (via Centofanti) dal 2 al 15 aprile (inaugurazione sabato 2 dalle 16) in collaborazione con Basket Ravenna e nell’ambito del calendario di eventi per Ravenna Città europea dello sport 2016.


«Il progetto nasce dalla mia passione per questo sport, soprattutto quando praticato in strada nei cosiddetti playground – dice Bustacchini –. Ho sempre subito il fascino dei luoghi dinamicamente immobili come skatepark, neve immacolata, onde senza nessuno in acqua e, appunto, i campetti da basket. Luoghi fermi e deserti che però spingono la mente a riempirli, immaginandoli usati per i loro scopi».

I canestri improbabili finiscono in mostra

Fino al 15 aprile “Impossiblebasket” a Bonobolabo

Canestri usurati o rotti, magari in posti improbabili, spesso montati da parenti poco pratici dello sport, canestri sbagliati e ingiocabili che nel tempo sono diventati solo ornamentali. Di questo parla Impossiblebasket, una raccolta di foto amatoriali – postate da diverse persone che hanno raccolto la sfida di Nicola “Rospo” Bustacchini su Instagram – che diventa una mostra visitabile nello spazio Bonobolabo di Ravenna (via Centofanti) dal 2 al 15 aprile (inaugurazione sabato 2 dalle 16) in collaborazione con Basket Ravenna e nell’ambito del calendario di eventi per Ravenna Città europea dello sport 2016.


«Il progetto nasce dalla mia passione per questo sport, soprattutto quando praticato in strada nei cosiddetti playground – dice Bustacchini –. Ho sempre subito il fascino dei luoghi dinamicamente immobili come skatepark, neve immacolata, onde senza nessuno in acqua e, appunto, i campetti da basket. Luoghi fermi e deserti che però spingono la mente a riempirli, immaginandoli usati per i loro scopi».

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