giovedì
07 Maggio 2026

Elezioni senza Movimento 5 Stelle: una petizione chiede a Grillo di ripensarci

Dopo la mancata certificazione alle due liste in campo, un militante
decide di appellarsi direttamente ai vertici. Ecco dove si può firmare

E alla fine sulla piattaforma Change.org è stata lanciata una petizione per chiedere direttamente a Beppe Grillo, alla Casaleggio e allo staff centrale del Movimento 5 Stelle di ripensarci. Il tema, ovviamente, è quello delle elezioni amministrative di Ravenna, quelle dove il Movimento 5 Stelle era considerato il più accreditato avversario del Partito Democratico, ma alle quali per una decisione calata dall’alto e pubblicata senza motivazioni sul blog di Grillo, il Movimento non parteciperà.

In città i 5 Stelle erano praticamente (almeno sulla carta) spaccati in due, con una lista votata dal meetup (come si chiamano le assemblee sui vari territori dei grillini) capitanata da Michela Guerra e un’altra (della consigliera comunale dimissionaria Francesca Santarella) inviata in segreto allo staff centrale che attendevano entrambe la certificazione per poter partecipare con il simbolo del Movimento 5 Stelle alle prossime amministrative. Lo staff centrale però, alla fine non ha scelto né l’una né l’altra, optando bensì per una decisione molto più drastica: quella di non far partecipare il Movimento alle prossime elezioni.

Ora un militante ha lanciato la petizione rivolta direttamente ai vertici del Movimento, firmata in un paio d’ore da quasi duecento persone, per rivendicare «il diritto di poter votare M5S anche a Ravenna a giugno 2016».

«Chiedo pertanto che tutti i miei concittadini che credono nei principi del Movimento – si legge nella petizione lanciata da Luca Scrudato – sottoscrivano la presente per chiedere allo Staff di Milano di ritornare sui suoi passi, e permettere ad almeno una delle due liste presentate di competere per le prossime amministrative. Io credo che il Movimento Cinque Stelle abbia tra i suoi principali pregi quello di essere il più ricettivo alle parole dei suoi elettori. Ci viene negato il diritto di votare M5S in un luogo dove la necessità è estrema e i cittadini lo vogliono, in un momento in cui le possibilità di poter finalmente cambiare sono più concrete che mai, con un perché non ancora esplicitato. Vi prego, ravennati e non, facciamo sentire forte la nostra voce a Milano».

È possibile firmare la petizione a questo link: https://www.change.org/p/beppegrillo-it-ravenna-ha-bisogno-del-m5s-e-il-m5s-di-ravenna?source_location=petitions_share_skip

Piazza Kennedy, ora si iniziano a chiudere gli scavi: «Pronta, quasi tutta, in giugno»

L’assessore: «Resterà eventualmente solo una parte con il cantiere
per i resti archeologici». In arrivo la decisione sul futuro dei reperti

Terminati gli scavi fino a 3,80 metri di profondità nell’area degli ex orti Rasponi di piazza Kennedy, «da cui non sono emersi reperti di valore archeologico» – rivela in una nota il Comune, l’impresa Cbr che si sta occupando della riqualificazione della piazza centrale di Ravenna ha iniziato la fase di riempimento e ripristino che verrà completata entro la settimana.

Giovedì (24 marzo) i weel point – i dispositivi drenanti utilizzati per tenere bassa l’acqua di falda durante gli scavi – verranno trasferiti nell’area della ex chiesa di sant’Agnese. Dalla prossima settimana, infatti, questa porzione di piazza sarà, a sua volta, interessata dall’approfondimento degli scavi, riservando una particolare attenzione al luogo in cui sorgeva l’altare.

Contestualmente, nelle prossime settimane riprenderanno le lavorazioni di riqualificazione della piazza nella parte lungo via d’Azeglio.

Nei giorni scorsi sui social network è montata la polemica per un presunto rallentamento del cantiere, ma l’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Roberto Fagnani, spiega che era necessario attendere i rilievi archeologi, che nel frattempo sono proseguiti senza interruzioni, assicurando che non ci saranno ritardi. «La piazza sarà pronta in giugno come previsto – ci dice Fagnani –, con una parte che potrebbe presentare ancora un cantiere nella zona degli eventuali reperti di valore». Per capire che fine faranno ufficialmente questi reperti occorre aspettare l’esito degli incontri che il Comune tiene periodicamente con la Soprintendenza. «Vi informeremo presto», si limita a dire Fagnani. Ora non pare però esserci certezza sul recupero, come invece ha più volte promesso il sindaco uscente Matteucci: tutto dipenderà dagli esiti degli scavi nell’area dell’ex chiesa.

Piazza Kennedy, ora si iniziano a chiudere gli scavi: «Pronta, quasi tutta, in giugno»

L’assessore: «Resterà eventualmente solo una parte con il cantiere per i resti archeologici». In arrivo la decisione sul futuro dei reperti

Terminati gli scavi fino a 3,80 metri di profondità nell’area degli ex orti Rasponi di piazza Kennedy, «da cui non sono emersi reperti di valore archeologico» – rivela in una nota il Comune, l’impresa Cbr che si sta occupando della riqualificazione della piazza centrale di Ravenna ha iniziato la fase di riempimento e ripristino che verrà completata entro la settimana.

Giovedì (24 marzo) i weel point – i dispositivi drenanti utilizzati per tenere bassa l’acqua di falda durante gli scavi – verranno trasferiti nell’area della ex chiesa di sant’Agnese. Dalla prossima settimana, infatti, questa porzione di piazza sarà, a sua volta, interessata dall’approfondimento degli scavi, riservando una particolare attenzione al luogo in cui sorgeva l’altare.

Contestualmente, nelle prossime settimane riprenderanno le lavorazioni di riqualificazione della piazza nella parte lungo via d’Azeglio.

Nei giorni scorsi sui social network è montata la polemica per un presunto rallentamento del cantiere, ma l’assessore ai Lavori pubblici del Comune, Roberto Fagnani, spiega che era necessario attendere i rilievi archeologi, che nel frattempo sono proseguiti senza interruzioni, assicurando che non ci saranno ritardi. «La piazza sarà pronta in giugno come previsto – ci dice Fagnani –, con una parte che potrebbe presentare ancora un cantiere nella zona degli eventuali reperti di valore». Per capire che fine faranno ufficialmente questi reperti occorre aspettare l’esito degli incontri che il Comune tiene periodicamente con la Soprintendenza. «Vi informeremo presto», si limita a dire Fagnani. Ora non pare però esserci certezza sul recupero, come invece ha più volte promesso il sindaco uscente Matteucci: tutto dipenderà dagli esiti degli scavi nell’area dell’ex chiesa.

Il sindaco: «Terroristi a Ravenna? Nessuno è riuscito a mettere radici»

Bandiere a mezz’asta e quella del Belgio in municipio per gli attentati

Bandiere a mezz’asta in municipio a Ravenna. E al balcone di piazza del Popolo spunta anche una bandiera del Belgio. Una decisione presa in particolare dal sindaco Fabrizio Matteucci in segno di lutto e solidarietà verso le vittime degli attentati di Bruxelles.

«Oggi il cuore di Ravenna è a Bruxelles, una città dolorosamente ferita che adesso piange i suoi morti», ha detto il sindaco nel suo discorso di apertura in consiglio comunale, che ha così espresso solidarietà nei confronti della comunità belga, delle vittime, dei feriti. «Oggi – ha continuato il sindaco – vogliamo ricordare tutte le vittime del terrorismo jiadista e dell’Isis. Sono decine di migliaia in tutto il mondo. Mi sembrava doveroso farlo in questa sede, in Consiglio Comunale. Ravenna condanna e rifiuta in modo corale e netto il terrorismo. La Comunità internazionale che vuole sconfiggere il terrorismo e in essa l’Europa devono mostrare unità e compattezza.
Unità nella condanna del terrorismo. Unità nelle azioni: di fronte alla minaccia globale del terrorismo ci deve essere una risposta globale e unitaria. In questo frangente l’Europa deve dimostrare coesione e compattezza mettendo in campo azioni coordinate e intelligenti. In queste ore si ripropongono temi e riflessioni che, purtroppo, dall’attentato delle Torri Gemelle non ci hanno mai abbandonato e che ciclicamente e con drammatica frequenza si ripropongono con forza. Lo scontro è fra diritti universali dell’uomo e fondamentalismo che distrugge i diritti delle persone. L’obiettivo che il terrorismo fondamentalista di matrice islamica vuole colpire, come ha detto questa mattina il Presidente Mattarella, “è la cultura di libertà e democrazia”. La nostra bandiera e la nostra barriera è la Costituzione, con la sua idea di laicità che non è la negazione del valore delle religioni, ma, al contrario, garanzia di libertà e argine al fanatismo. È chiaro che contro questo terrorismo è necessario anche l’uso della forza. Ma anche quando useremo la forza non lo faremo mai come lo fa il nemico che dobbiamo combattere. Questo vale per le azioni della Comunità internazionale per distruggere l’Isis. E vale egualmente per difendere il nostro paese e le nostre città. Non ci sono nazioni a rischio zero, come ci ha ricordato in queste ore il Presidente del Consiglio Matteo Renzi».

«A Ravenna – dichiara ancora – non c’è un allarme specifico ma, come vale per tutti i paesi europei, in Italia non c’è nessuna città a rischio zero. Come è noto da tempo, una decina di “terroristi internazionali” hanno avuto contatti con Ravenna. L’ultimo è il cittadino pakistano raggiunto da un ordine di cattura in carcere perché già arrestato per altri motivi tre anni fa. Nessuno di loro è riuscito né riuscirà a mettere radici a casa nostra. A Ravenna, nel controllo del territorio la guardia è stata alzata da tempo e per tempo. Questo è il risultato della collaborazione tra intelligence, Prefettura, Procura e Forze dell’Ordine. In tutte le città vanno scovati reclutatori e punti di appoggio logistici delle cellule terroristiche. E poi , in tutte le città, vanno individuate frange fondamentaliste. La comunità ravennate esprime in modo corale la condanna totale del terrorismo. Nelle nostre città, e anche a Ravenna, dobbiamo vivere in pace con chi pratica la propria religione in pace. Vanno individuate e isolate le eventuali frange fondamentaliste, che possono essere un “brodo di coltura” pericoloso. Lo scontro è fra diritti universali dell’uomo e fondamentalismo che distrugge i diritti delle persone. La battaglia che dobbiamo ingaggiare è quella fra la civiltà universale dei diritti delle persone e la negazione di questa civiltà. Per vincerla. Bisogna cercare la collaborazione con tutti coloro che sono disposti a combattere questi nemici».

Il sindaco: «Terroristi a Ravenna? Nessuno è riuscito a mettere radici»

Bandiere a mezz’asta e quella del Belgio in municipio per gli attentati

Bandiere a mezz’asta in municipio a Ravenna. E al balcone di piazza del Popolo spunta anche una bandiera del Belgio. Una decisione presa in particolare dal sindaco Fabrizio Matteucci in segno di lutto e solidarietà verso le vittime degli attentati di Bruxelles.

«Oggi il cuore di Ravenna è a Bruxelles, una città dolorosamente ferita che adesso piange i suoi morti», ha detto il sindaco nel suo discorso di apertura in consiglio comunale, che ha così espresso solidarietà nei confronti della comunità belga, delle vittime, dei feriti. «Oggi – ha continuato il sindaco – vogliamo ricordare tutte le vittime del terrorismo jiadista e dell’Isis. Sono decine di migliaia in tutto il mondo. Mi sembrava doveroso farlo in questa sede, in Consiglio Comunale. Ravenna condanna e rifiuta in modo corale e netto il terrorismo. La Comunità internazionale che vuole sconfiggere il terrorismo e in essa l’Europa devono mostrare unità e compattezza.
Unità nella condanna del terrorismo. Unità nelle azioni: di fronte alla minaccia globale del terrorismo ci deve essere una risposta globale e unitaria. In questo frangente l’Europa deve dimostrare coesione e compattezza mettendo in campo azioni coordinate e intelligenti. In queste ore si ripropongono temi e riflessioni che, purtroppo, dall’attentato delle Torri Gemelle non ci hanno mai abbandonato e che ciclicamente e con drammatica frequenza si ripropongono con forza. Lo scontro è fra diritti universali dell’uomo e fondamentalismo che distrugge i diritti delle persone. L’obiettivo che il terrorismo fondamentalista di matrice islamica vuole colpire, come ha detto questa mattina il Presidente Mattarella, “è la cultura di libertà e democrazia”. La nostra bandiera e la nostra barriera è la Costituzione, con la sua idea di laicità che non è la negazione del valore delle religioni, ma, al contrario, garanzia di libertà e argine al fanatismo. È chiaro che contro questo terrorismo è necessario anche l’uso della forza. Ma anche quando useremo la forza non lo faremo mai come lo fa il nemico che dobbiamo combattere. Questo vale per le azioni della Comunità internazionale per distruggere l’Isis. E vale egualmente per difendere il nostro paese e le nostre città. Non ci sono nazioni a rischio zero, come ci ha ricordato in queste ore il Presidente del Consiglio Matteo Renzi».

«A Ravenna – dichiara ancora – non c’è un allarme specifico ma, come vale per tutti i paesi europei, in Italia non c’è nessuna città a rischio zero. Come è noto da tempo, una decina di “terroristi internazionali” hanno avuto contatti con Ravenna. L’ultimo è il cittadino pakistano raggiunto da un ordine di cattura in carcere perché già arrestato per altri motivi tre anni fa. Nessuno di loro è riuscito né riuscirà a mettere radici a casa nostra. A Ravenna, nel controllo del territorio la guardia è stata alzata da tempo e per tempo. Questo è il risultato della collaborazione tra intelligence, Prefettura, Procura e Forze dell’Ordine. In tutte le città vanno scovati reclutatori e punti di appoggio logistici delle cellule terroristiche. E poi , in tutte le città, vanno individuate frange fondamentaliste. La comunità ravennate esprime in modo corale la condanna totale del terrorismo. Nelle nostre città, e anche a Ravenna, dobbiamo vivere in pace con chi pratica la propria religione in pace. Vanno individuate e isolate le eventuali frange fondamentaliste, che possono essere un “brodo di coltura” pericoloso. Lo scontro è fra diritti universali dell’uomo e fondamentalismo che distrugge i diritti delle persone. La battaglia che dobbiamo ingaggiare è quella fra la civiltà universale dei diritti delle persone e la negazione di questa civiltà. Per vincerla. Bisogna cercare la collaborazione con tutti coloro che sono disposti a combattere questi nemici».

A Massa il primo parco 3D. Verrà stampato un villaggio ecosostenibile

Il Comune concede un terreno alla Wasp per posizionare la BigDelta,
la gigantesca stampante presentata lo scorso settembre

Nasce un parco tecnologico di stampa 3D con al centro la BigDelta di Wasp, la stampante alta 12 metri inaugurata nei mesi scorsi (vedi articoli correlati). Succede a Massa Lombarda grazie alla collaborazione tra l’azienda romagnola e il Comune, che ha messo a disposizione un’area verde nella zona industriale del paese, in viale della Cooperazione.

Oggi, martedì 22 marzo, la firma dell’accordo tra il sindaco Daniele Bassi e Massimo Moretti di Wasp. Ai primi di aprile l’avvio dei lavori.

Lo scopo dell’iniziativa è duplice. Wasp, azienda leader nella stampa 3D, intende divulgare lo stato attuale della sua tecnologia attraverso la realizzazione di un villaggio ecosostenibile e a basso costo. Massa Lombarda diventerà così un importante centro di sperimentazione tecnologica sulla stampa 3D, un’esperienza unica in Italia e probabilmente al mondo.

«Abbiamo deciso di chiamare il parco tecnologico Shambalha – annuncia Moretti – dal nome del luogo mitico che rappresenta la città della pace, della tranquillità e della felicità, una città evoluta sia a livello spirituale sia tecnico, di cui si parla in migliaia di documenti e che fa parte dell’immaginario collettivo. La casa, il cibo, il lavoro e la salute sono ciò di cui l’uomo necessita per vivere – prosegue Moretti –. Nella nostra Shambalha stamperemo case, ma anche sistemi di coltivazione verticale di diverse dimensioni. Inoltre ci sarà un laboratorio con stampanti compatte per creare oggetti – dal complemento d’arredo al biomedicale, all’oreficeria, alla ceramica. E grazie alla collaborazione di alcuni artisti intendiamo sviluppare anche un progetto culturale».

Sarà la realizzazione pratica di un concetto di economia sostenibile che Wasp ha “battezzato” Maker Economy. Si tratta di un nuovo modello in cui tutto può essere autoprodotto, dove esiste la possibilità di non dipendere da entità che detengono il monopolio produttivo. «Come è noto – si legge nel comunicato stampa – il progetto di Wasp è rivolto in particolare ai Paesi più poveri del mondo».

La BigDelta fu presentata in anteprima mondiale al raduno “La realtà del sogno”, svoltosi sempre a Massa Lombarda il 18, 19, 20 settembre 2015 con la partecipazione di alcune migliaia di persone. Successivamente, in ottobre, la stampante gigante è stata portata a Roma e montata all’ingresso della Maker Faire 2015, dove ha suscitato grande interesse. Rimasta per un po’ in letargo per ragioni climatiche, ora la BigDelta torna al lavoro e in una sede permanente. L’accordo siglato oggi ha infatti la durata di tre anni, rinnovabili.

A Massa il primo parco 3D. Verrà stampato un villaggio ecosostenibile

Il Comune concede un terreno alla Wasp per posizionare la BigDelta, la gigantesca stampante presentata lo scorso settembre

Nasce un parco tecnologico di stampa 3D con al centro la BigDelta di Wasp, la stampante alta 12 metri inaugurata nei mesi scorsi (vedi articoli correlati). Succede a Massa Lombarda grazie alla collaborazione tra l’azienda romagnola e il Comune, che ha messo a disposizione un’area verde nella zona industriale del paese, in viale della Cooperazione.

Oggi, martedì 22 marzo, la firma dell’accordo tra il sindaco Daniele Bassi e Massimo Moretti di Wasp. Ai primi di aprile l’avvio dei lavori.

Lo scopo dell’iniziativa è duplice. Wasp, azienda leader nella stampa 3D, intende divulgare lo stato attuale della sua tecnologia attraverso la realizzazione di un villaggio ecosostenibile e a basso costo. Massa Lombarda diventerà così un importante centro di sperimentazione tecnologica sulla stampa 3D, un’esperienza unica in Italia e probabilmente al mondo.

«Abbiamo deciso di chiamare il parco tecnologico Shambalha – annuncia Moretti – dal nome del luogo mitico che rappresenta la città della pace, della tranquillità e della felicità, una città evoluta sia a livello spirituale sia tecnico, di cui si parla in migliaia di documenti e che fa parte dell’immaginario collettivo. La casa, il cibo, il lavoro e la salute sono ciò di cui l’uomo necessita per vivere – prosegue Moretti –. Nella nostra Shambalha stamperemo case, ma anche sistemi di coltivazione verticale di diverse dimensioni. Inoltre ci sarà un laboratorio con stampanti compatte per creare oggetti – dal complemento d’arredo al biomedicale, all’oreficeria, alla ceramica. E grazie alla collaborazione di alcuni artisti intendiamo sviluppare anche un progetto culturale».

Sarà la realizzazione pratica di un concetto di economia sostenibile che Wasp ha “battezzato” Maker Economy. Si tratta di un nuovo modello in cui tutto può essere autoprodotto, dove esiste la possibilità di non dipendere da entità che detengono il monopolio produttivo. «Come è noto – si legge nel comunicato stampa – il progetto di Wasp è rivolto in particolare ai Paesi più poveri del mondo».

La BigDelta fu presentata in anteprima mondiale al raduno “La realtà del sogno”, svoltosi sempre a Massa Lombarda il 18, 19, 20 settembre 2015 con la partecipazione di alcune migliaia di persone. Successivamente, in ottobre, la stampante gigante è stata portata a Roma e montata all’ingresso della Maker Faire 2015, dove ha suscitato grande interesse. Rimasta per un po’ in letargo per ragioni climatiche, ora la BigDelta torna al lavoro e in una sede permanente. L’accordo siglato oggi ha infatti la durata di tre anni, rinnovabili.

Movimento 5 Stelle: senza certificazione in arrivo la lista civica di Michela Guerra?

Alla prima riunione del meetup dopo la decisione dello staff centrale
prevale la voglia di andare avanti. «I nostri elettori non votano altri»

Si è svolta la prima riunione dei membri del meetup che avevano eletto Michela Guerra candidata sindaco ma a cui è stata negata la certificazione del Movimento 5 Stelle, che come noto non comparirà alle elezioni ravennati (vedi articoli correlati). E, racconta Pietro Vandini, tra i promotori del progetto e portavoce in Comune del Movimento dopo l’elezione nel 2011, alla maggior parte dei presenti non piace l’idea di interrompere il lavoro fatto finora, di «abbandonare»  tanti elettori che secondo Vandini non sarebbero comunque disposti a votare né i partiti in campo ma nemmeno due liste come La Pigna o Ravenna in Comune, troppo marcate politicamente a destra e sinistra. E soprattutto l’idea di lasciare per cinque anni il governo della città al Pd e l’opposizione alla Lega.

E dunque? Dunque si affaccia appunto l’ipotesi di una lista civica che candidi Michela Guerra a sindaco, che veda tra i candidati consiglieri gran parte di quelli che già erano stati scelti dal meetup del Movimento 5 Stelle e che avrebbero per la maggior parte espresso l’intenzione appunto di proseguire il percorso intrapreso anche senza vessillo grillino.

Naturalmente non manca chi invece ha già detto di voler restare solo come attivista del meetup senza recidere il cordone con il Movimento in prospettiva delle prossime tornate elettorali. Anche dopo quello che è successo, dopo una “bocciatura” così clamorosa? «Anche per me è così – conferma Vandini – difficile dopo otto anni pensare di mandare tutto all’aria. Il movimento non è solo di Grillo e Casaleggio ma anche di tutte quelle persone che hanno contribuito alla costruzione del progetto, non è solo un simbolo ma anche e soprattutto ideali e principi precisi». Resta che sono stati loro i primi responsabili che hanno deciso di non scegliere tra le due liste presentate da Ravenna senza fornire spiegazioni. La decisione che apre all’ipotesi appunto di una lista civica che, secondo Vandini, dovrebbe e potrebbe prendere vita solo con una squadra di nomi di peso pronti ad appoggiare pubblicamente Michela Guerra e a spendersi in eventuali ruolo di governo della città e rispetto ai quali pare siano in corso contatti.

Bandiere a mezz’asta in municipio a Ravenna per gli attentati di Bruxelles

Non risultano ravennati coinvolti in Belgio

«Il nostro cuore è a Bruxelles». Lo dichiara anche il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che ha disposto le bandiere a mezz’asta in Municipio in segno di lutto per gli attentati terroristici nella capitale belga che hanno provocato oltre 23 morti.

A Bruxelles vivono anche diversi cittadini ravennati, trasferitisi in Belgio per studio o per lavoro. Alcuni di loro li avevamo intervistati qualche mese fa (vedi articoli correlati) in occasione proprio dello stato di allerta antiterrorismo: ci risulta che stiano tutti bene. Una di essi, Federica Vaghetti, su Facebook ha messo a disposizione il proprio appartamento per le persone che si trovassero impossibilitate a rientrare a casa.

A Bruxelles si trova anche l’europarlamentare romagnolo, Damiano Zoffoli, che segue quello che sta accadendo direttamente dalla finestra del Parlamento. «Si vedono mezzi dei vigili del fuoco vicino a stazione metro colpita», ha scritto poco dopo le 11.

Arrivano le emoticon per lanciare la Notte Rosa di venerdì 1 luglio

Coinvolto il designer Cavallotti. Attese 2,5 milioni di persone

Un grande sorriso su fondo rosa, accompagnato da due occhietti dolci e un claim-invito che gioca sulle assonanze con il celebre motto del pensare positivo: da “Think Positive” a…“Pink Positive”. È un invito alla leggerezza quello che accompagna l’immagine ufficiale della 11esima Notte Rosa, l’evento principe dell’estate romagnola, che venerdì 1 luglio invaderà con la sua contagiosa e inimitabile atmosfera di festa i lungomari, le spiagge, le piazze, i centri storici e i monumenti simbolo della Riviera romagnola, e non solo (info su www.lanotterosa.it).

«Un’immagine dall’impatto immediato, che cita lo “Smiley” degli emoticons (le faccine di uso quotidiano nella messaggistica degli smartphone e sui social) e diffonde con il suo claim un messaggio di serenità, gioia, dolcezza, complicità, ironia e voglia di vivere – si legge nella nota inviata ai giornali da Apt Servizi –. Le stesse qualità che da sempre contraddistinguono la Romagna e la sua gente e che hanno nella Notte Rosa la loro perfetta sintesi».

Diverse e tutte simboleggianti i tratti salienti della riviera romagnola, sono le “declinazioni” del faccino, ideato dal designer riminese Andrea Cavallotti, che compare su 3.500 manifesti dell’evento (ma anche 8.000 locandine e 33.000 cartoline) che dal 24 marzo invaderanno la riviera: si va dallo Smiley con gli occhi a cuore (a indicare l’amore e l’amicizia) a quello con gli occhiali da sole (a simboleggiare la spiaggia), passando per la versione più “hipster” con i baffi e quella con un occhio solo, «sorta di Ciclope contemporaneo, a sottolineare che la Notte Rosa –e la Romagna- sono per tutti, senza distinzioni di età, sesso e nazionalità».

Confermata anche per l’edizione 2016 la collaborazione con la riviera nord delle Marche, con la “magia rosa” che si diffonderà, dal tramonto di venerdì 1 luglio, dalla Riviera di Comacchio (passando per Ravenna, Cervia-Milano Marittima, Cesenatico, Gatteo Mare, Savignano e San Mauro Mare, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) fino a Senigallia, passando per Gabicce Mare, Gradara, Fano, Pesaro, Mondolfo e Marotta.

Gli organizzatori sono già all’opera per definire il programma, sui cui protagonisti c’è il più stretto riserbo, con un coinvolgimento che parte dai comitati di quartiere, associazioni e categorie, imprenditori turistici (con le loro offerte di soggiorno ad hoc) e passa per i Comuni costieri, fino all’Unione di Prodotto Costa e alla Regione, in un virtuoso gioco di squadra che dal 2006 concorre nel portare sulla Riviera, nel primo weekend di luglio – scrive l’agenzia – 2,5 milioni di persone, con un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro.

Cervia tra le mete per vacanze top in Italia Ravenna invece è solo cinquantesima

La località marittima al settimo posto nella classifica di Tripadvisor

Cervia entra sorprendentemente nella top ten delle mete turistiche più amate dai viaggiatori di Tripadvisor. La località marittima più nota della provincia di Ravenna si piazza infatti in settima posizione nella classifica italiana dei Travelers’ Choice Destinations Award 2016 del celebre portale web. Sul podio si piazzano le solite “prime delle classe” (rispettivamente Roma, Firenze e Venezia) seguite al quarto posto (come nel 2015) da Rimini. Dietro a Cervia un’altra destinazione romagnola, Riccione, mentre la città d’arte di Ravenna si piazza solo al 50esimo posto tra le mete italiane, dietro ad altri capoluoghi dell’Emilia-Romagna come Bologna, Ferrara, Modena e Parma.

A premiare Cervia, oltre che la natura (con la pineta e il parco pubblico segnalati tra i luoghi da non perdere), la presenza del celebre Papeete Beach, stabilimento balneare noto in tutta Italia in particolare per le sue feste in spiaggia.

Completano la top ten italiana Sorrento (quinto posto), Selva di Val Gardena (6/a), Milano (9/a) e Pinzolo (10/a).

Nella classifica mondiale, invece, solo una meta italiana (Roma al settimo posto) tra le prime 25 destinazioni: al comando c’è Londra.

Cervia tra le mete per vacanze top in Italia Ravenna invece è solo cinquantesima

La località marittima al settimo posto nella classifica di Tripadvisor

Cervia entra sorprendentemente nella top ten delle mete turistiche più amate dai viaggiatori di Tripadvisor. La località marittima più nota della provincia di Ravenna si piazza infatti in settima posizione nella classifica italiana dei Travelers’ Choice Destinations Award 2016 del celebre portale web. Sul podio si piazzano le solite “prime delle classe” (rispettivamente Roma, Firenze e Venezia) seguite al quarto posto (come nel 2015) da Rimini. Dietro a Cervia un’altra destinazione romagnola, Riccione, mentre la città d’arte di Ravenna si piazza solo al 50esimo posto tra le mete italiane, dietro ad altri capoluoghi dell’Emilia-Romagna come Bologna, Ferrara, Modena e Parma.

A premiare Cervia, oltre che la natura (con la pineta e il parco pubblico segnalati tra i luoghi da non perdere), la presenza del celebre Papeete Beach, stabilimento balneare noto in tutta Italia in particolare per le sue feste in spiaggia.

Completano la top ten italiana Sorrento (quinto posto), Selva di Val Gardena (6/a), Milano (9/a) e Pinzolo (10/a).

Nella classifica mondiale, invece, solo una meta italiana (Roma al settimo posto) tra le prime 25 destinazioni: al comando c’è Londra.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi