venerdì
08 Maggio 2026

Elijah Frodo Wood torna a Marina in uno dei festival «migliori al mondo»

L’annuncio arriva dopo che la rivista americana Travel+Leisure aveva
inserito Beaches Brew dell’Hana-BI tra gli eventi da non perdere

Deve essersi parecchio divertito, l’anno scorso, Elijah Wood a Marina di Ravenna. Tanto che l’attore hollywoodiano – noto in particolare per aver impersonato i panni dell’hobbit Frodo nel Signore degli Anelli – tornerà al bagno Hana-Bi a inizio giugno. L’occasione è ancora una volta il festival Beaches Brew, in cui vestirà nuovamente i panni del dj nel suo duo Wooden Wisdom. L’annuncio è arrivato in mattinata dallo staff del Bronson che organizza (in collaborazione con l’agenzia olandese Belmont Bookings) dal 2011 una manifestazione dalla caratura internazionale, che porta a Marina di Ravenna rock band ma anche spettatori (lo testimoniano pure i dati turistici ufficiali) provenienti da tutto il mondo.

L’edizione 2016 si terrà dal 6 al 10 giugno (coinvolgendo, come l’anno scorso, anche il paese di Marina) e Beaches Brew è stato anche inserito (oltre che nella guida mondiale dei festival da non perdere dal sito di culto americano Pitchfork) dalla rivista di viaggi e costume newyorchese Travel+Leisure – un punto di riferimento internazionale, con oltre un milione e mezzo di follower – tra i migliori festival musicali del mondo. «Si può stare con i piedi a bagno nell’Adriatico ascoltando quanto di meglio la scena indie-rock mondiale ha da offrire, al Beaches Brew – scrive tra le altre cose la rivista –. Un festival che unisce il mondo del rock al sole, la spiaggia e il mare, e, ancora meglio, è gratuito, così si può risparmiare per mangiare a Ravenna».

 
Dopo l’annuncio dei primi nomi dell’edizione del 2016 del festival delle scorse settimane (in cartellone Ty Segall & The Muggers, Destroyer, Suuns, Ata Kak, Föllakzoid, Car Seat Headrest, Cate Le Bon, White Fence, Royal Headache, Ninos Du Brasil, Girls Names, The Audacity, Adrian Crowley, The Abigails e Dirty Fences) Bronson Produzioni ha aggiunto in queste ore altri ospiti tra cui appunto Elijah Wood con il suo duo, ma anche i Beak (band di Geoff Barrow dei celebri Portishead). Il cast completo su www.beachesbrew.com.

«Abbiamo sempre creduto nel progetto Beaches Brew – ha dichiarato in questi giorni l’assessore al Turismo del Comune, Massimo Cameliani –, in grado fin dall’inizio di sposare cultura ed eccellenze del nostro territorio, attirando turisti da tutto il paese e da tutto il mondo. Siamo orgogliosi che un portale di rilievo mondiale e con oltre un milione 600mila follower, abbia colto il valore di questo evento i cui effetti potranno ricadere positivamente sul nostro litorale, prefigurando quello che potrà diventare il nostro nuovo modello turistico balneare».

«Sia per noi che per Belmont Bookings, i nostri partner olandesi – è il commento invece di del patron di Bronson Produzioni, Christopher Angiolini –, è senza dubbio una grandissima soddisfazione essere inseriti tra i migliori festival del mondo da network così prestigiosi come Travel+Leisure e lo stesso Pitchfork. Diventa molto interessante notare come dopo la scorsa edizione, questo format di festival slow a misura d’uomo si collochi sempre più nel circuito del turismo internazionale di qualità. Ci auguriamo che possa essere un’ottima occasione di visibilità per tutta la località».

Elijah Frodo Wood torna a Marina in uno dei festival «migliori al mondo»

L’annuncio arriva dopo che la rivista americana Travel+Leisure aveva
inserito Beaches Brew dell’Hana-BI tra gli eventi da non perdere

Deve essersi parecchio divertito, l’anno scorso, Elijah Wood a Marina di Ravenna. Tanto che l’attore hollywoodiano – noto in particolare per aver impersonato i panni dell’hobbit Frodo nel Signore degli Anelli – tornerà al bagno Hana-Bi a inizio giugno. L’occasione è ancora una volta il festival Beaches Brew, in cui vestirà nuovamente i panni del dj nel suo duo Wooden Wisdom. L’annuncio è arrivato in mattinata dallo staff del Bronson che organizza (in collaborazione con l’agenzia olandese Belmont Bookings) dal 2011 una manifestazione dalla caratura internazionale, che porta a Marina di Ravenna rock band ma anche spettatori (lo testimoniano pure i dati turistici ufficiali) provenienti da tutto il mondo.

L’edizione 2016 si terrà dal 6 al 10 giugno (coinvolgendo, come l’anno scorso, anche il paese di Marina) e Beaches Brew è stato anche inserito (oltre che nella guida mondiale dei festival da non perdere dal sito di culto americano Pitchfork) dalla rivista di viaggi e costume newyorchese Travel+Leisure – un punto di riferimento internazionale, con oltre un milione e mezzo di follower – tra i migliori festival musicali del mondo. «Si può stare con i piedi a bagno nell’Adriatico ascoltando quanto di meglio la scena indie-rock mondiale ha da offrire, al Beaches Brew – scrive tra le altre cose la rivista –. Un festival che unisce il mondo del rock al sole, la spiaggia e il mare, e, ancora meglio, è gratuito, così si può risparmiare per mangiare a Ravenna».

 
Dopo l’annuncio dei primi nomi dell’edizione del 2016 del festival delle scorse settimane (in cartellone Ty Segall & The Muggers, Destroyer, Suuns, Ata Kak, Föllakzoid, Car Seat Headrest, Cate Le Bon, White Fence, Royal Headache, Ninos Du Brasil, Girls Names, The Audacity, Adrian Crowley, The Abigails e Dirty Fences) Bronson Produzioni ha aggiunto in queste ore altri ospiti tra cui appunto Elijah Wood con il suo duo, ma anche i Beak (band di Geoff Barrow dei celebri Portishead). Il cast completo su www.beachesbrew.com.

«Abbiamo sempre creduto nel progetto Beaches Brew – ha dichiarato in questi giorni l’assessore al Turismo del Comune, Massimo Cameliani –, in grado fin dall’inizio di sposare cultura ed eccellenze del nostro territorio, attirando turisti da tutto il paese e da tutto il mondo. Siamo orgogliosi che un portale di rilievo mondiale e con oltre un milione 600mila follower, abbia colto il valore di questo evento i cui effetti potranno ricadere positivamente sul nostro litorale, prefigurando quello che potrà diventare il nostro nuovo modello turistico balneare».

«Sia per noi che per Belmont Bookings, i nostri partner olandesi – è il commento invece di del patron di Bronson Produzioni, Christopher Angiolini –, è senza dubbio una grandissima soddisfazione essere inseriti tra i migliori festival del mondo da network così prestigiosi come Travel+Leisure e lo stesso Pitchfork. Diventa molto interessante notare come dopo la scorsa edizione, questo format di festival slow a misura d’uomo si collochi sempre più nel circuito del turismo internazionale di qualità. Ci auguriamo che possa essere un’ottima occasione di visibilità per tutta la località».

Elijah Frodo Wood torna a Marina in uno dei festival «migliori al mondo»

L’annuncio arriva dopo che la rivista americana Travel+Leisure aveva
inserito Beaches Brew dell’Hana-BI tra gli eventi da non perdere

Deve essersi parecchio divertito, l’anno scorso, Elijah Wood a Marina di Ravenna. Tanto che l’attore hollywoodiano – noto in particolare per aver impersonato i panni dell’hobbit Frodo nel Signore degli Anelli – tornerà al bagno Hana-Bi a inizio giugno. L’occasione è ancora una volta il festival Beaches Brew, in cui vestirà nuovamente i panni del dj nel suo duo Wooden Wisdom. L’annuncio è arrivato in mattinata dallo staff del Bronson che organizza (in collaborazione con l’agenzia olandese Belmont Bookings) dal 2011 una manifestazione dalla caratura internazionale, che porta a Marina di Ravenna rock band ma anche spettatori (lo testimoniano pure i dati turistici ufficiali) provenienti da tutto il mondo.

L’edizione 2016 si terrà dal 6 al 10 giugno (coinvolgendo, come l’anno scorso, anche il paese di Marina) e Beaches Brew è stato anche inserito (oltre che nella guida mondiale dei festival da non perdere dal sito di culto americano Pitchfork) dalla rivista di viaggi e costume newyorchese Travel+Leisure – un punto di riferimento internazionale, con oltre un milione e mezzo di follower – tra i migliori festival musicali del mondo. «Si può stare con i piedi a bagno nell’Adriatico ascoltando quanto di meglio la scena indie-rock mondiale ha da offrire, al Beaches Brew – scrive tra le altre cose la rivista –. Un festival che unisce il mondo del rock al sole, la spiaggia e il mare, e, ancora meglio, è gratuito, così si può risparmiare per mangiare a Ravenna».

 
Dopo l’annuncio dei primi nomi dell’edizione del 2016 del festival delle scorse settimane (in cartellone Ty Segall & The Muggers, Destroyer, Suuns, Ata Kak, Föllakzoid, Car Seat Headrest, Cate Le Bon, White Fence, Royal Headache, Ninos Du Brasil, Girls Names, The Audacity, Adrian Crowley, The Abigails e Dirty Fences) Bronson Produzioni ha aggiunto in queste ore altri ospiti tra cui appunto Elijah Wood con il suo duo, ma anche i Beak (band di Geoff Barrow dei celebri Portishead). Il cast completo su www.beachesbrew.com.

«Abbiamo sempre creduto nel progetto Beaches Brew – ha dichiarato in questi giorni l’assessore al Turismo del Comune, Massimo Cameliani –, in grado fin dall’inizio di sposare cultura ed eccellenze del nostro territorio, attirando turisti da tutto il paese e da tutto il mondo. Siamo orgogliosi che un portale di rilievo mondiale e con oltre un milione 600mila follower, abbia colto il valore di questo evento i cui effetti potranno ricadere positivamente sul nostro litorale, prefigurando quello che potrà diventare il nostro nuovo modello turistico balneare».

«Sia per noi che per Belmont Bookings, i nostri partner olandesi – è il commento invece di del patron di Bronson Produzioni, Christopher Angiolini –, è senza dubbio una grandissima soddisfazione essere inseriti tra i migliori festival del mondo da network così prestigiosi come Travel+Leisure e lo stesso Pitchfork. Diventa molto interessante notare come dopo la scorsa edizione, questo format di festival slow a misura d’uomo si collochi sempre più nel circuito del turismo internazionale di qualità. Ci auguriamo che possa essere un’ottima occasione di visibilità per tutta la località».

Elijah Frodo Wood torna a Marina in uno dei festival «migliori al mondo»

L’annuncio arriva dopo che la rivista americana Travel+Leisure aveva inserito Beaches Brew dell’Hana-BI tra gli eventi da non perdere

Deve essersi parecchio divertito, l’anno scorso, Elijah Wood a Marina di Ravenna. Tanto che l’attore hollywoodiano – noto in particolare per aver impersonato i panni dell’hobbit Frodo nel Signore degli Anelli – tornerà al bagno Hana-Bi a inizio giugno. L’occasione è ancora una volta il festival Beaches Brew, in cui vestirà nuovamente i panni del dj nel suo duo Wooden Wisdom. L’annuncio è arrivato in mattinata dallo staff del Bronson che organizza (in collaborazione con l’agenzia olandese Belmont Bookings) dal 2011 una manifestazione dalla caratura internazionale, che porta a Marina di Ravenna rock band ma anche spettatori (lo testimoniano pure i dati turistici ufficiali) provenienti da tutto il mondo.

L’edizione 2016 si terrà dal 6 al 10 giugno (coinvolgendo, come l’anno scorso, anche il paese di Marina) e Beaches Brew è stato anche inserito (oltre che nella guida mondiale dei festival da non perdere dal sito di culto americano Pitchfork) dalla rivista di viaggi e costume newyorchese Travel+Leisure – un punto di riferimento internazionale, con oltre un milione e mezzo di follower – tra i migliori festival musicali del mondo. «Si può stare con i piedi a bagno nell’Adriatico ascoltando quanto di meglio la scena indie-rock mondiale ha da offrire, al Beaches Brew – scrive tra le altre cose la rivista –. Un festival che unisce il mondo del rock al sole, la spiaggia e il mare, e, ancora meglio, è gratuito, così si può risparmiare per mangiare a Ravenna».

 
Dopo l’annuncio dei primi nomi dell’edizione del 2016 del festival delle scorse settimane (in cartellone Ty Segall & The Muggers, Destroyer, Suuns, Ata Kak, Föllakzoid, Car Seat Headrest, Cate Le Bon, White Fence, Royal Headache, Ninos Du Brasil, Girls Names, The Audacity, Adrian Crowley, The Abigails e Dirty Fences) Bronson Produzioni ha aggiunto in queste ore altri ospiti tra cui appunto Elijah Wood con il suo duo, ma anche i Beak (band di Geoff Barrow dei celebri Portishead). Il cast completo su www.beachesbrew.com.

«Abbiamo sempre creduto nel progetto Beaches Brew – ha dichiarato in questi giorni l’assessore al Turismo del Comune, Massimo Cameliani –, in grado fin dall’inizio di sposare cultura ed eccellenze del nostro territorio, attirando turisti da tutto il paese e da tutto il mondo. Siamo orgogliosi che un portale di rilievo mondiale e con oltre un milione 600mila follower, abbia colto il valore di questo evento i cui effetti potranno ricadere positivamente sul nostro litorale, prefigurando quello che potrà diventare il nostro nuovo modello turistico balneare».

«Sia per noi che per Belmont Bookings, i nostri partner olandesi – è il commento invece di del patron di Bronson Produzioni, Christopher Angiolini –, è senza dubbio una grandissima soddisfazione essere inseriti tra i migliori festival del mondo da network così prestigiosi come Travel+Leisure e lo stesso Pitchfork. Diventa molto interessante notare come dopo la scorsa edizione, questo format di festival slow a misura d’uomo si collochi sempre più nel circuito del turismo internazionale di qualità. Ci auguriamo che possa essere un’ottima occasione di visibilità per tutta la località».

Il cappelletto migliore del 2016 è quello della Mascotte. In ottobre la sfida finale

La settima edizione di “Cappelletti a Confronto”, la Disfida del Cappelletto di Romagna ha registrato un grande successo con la presenza di oltre 120 appassionati e amanti della cucina che hanno assaggiato a Ravenna, in una serata invernale, ben sette portate di cappelletti in brodo. Il vincitore di questa edizione è stato il Ristorante La Mascotte (vicino a Russi, su via Cortina Provinciale) al quale è passato il testimone della manifestazione: la zuppiera in ceramica disegnata da Tonino Guerra.

Nel corso di questi sette anni l’obiettivo della condotta Slow Food, che organizza, è stato raggiunto: «Cappelletti a Confronto – scrivono in una nota stampa – è diventata una manifestazione enogastronomica importante, capace di valorizzare la cucina e i prodotti della Romagna, fornendo uno spaccato della differenza di questo piatto a seconda del territorio di provenienza».

In ottobre durante Giovinbacco si terrà l’ottava e ultima edizione della Disfida, dove i sette vincitori delle passate edizioni si confronteranno per stabilire il vincitore finale.

Il cappelletto migliore del 2016 è quello della Mascotte. In ottobre la sfida finale

La settima edizione di “Cappelletti a Confronto”, la Disfida del Cappelletto di Romagna ha registrato un grande successo con la presenza di oltre 120 appassionati e amanti della cucina che hanno assaggiato a Ravenna, in una serata invernale, ben sette portate di cappelletti in brodo. Il vincitore di questa edizione è stato il Ristorante La Mascotte (vicino a Russi, su via Cortina Provinciale) al quale è passato il testimone della manifestazione: la zuppiera in ceramica disegnata da Tonino Guerra.

Nel corso di questi sette anni l’obiettivo della condotta Slow Food, che organizza, è stato raggiunto: «Cappelletti a Confronto – scrivono in una nota stampa – è diventata una manifestazione enogastronomica importante, capace di valorizzare la cucina e i prodotti della Romagna, fornendo uno spaccato della differenza di questo piatto a seconda del territorio di provenienza».

In ottobre durante Giovinbacco si terrà l’ottava e ultima edizione della Disfida, dove i sette vincitori delle passate edizioni si confronteranno per stabilire il vincitore finale.

Segregata in casa dal marito a 21 anni «Non sei all’altezza della mia amante»

In manette venditore di kebab. Aveva preso i documenti alla moglie,
che chiudeva in casa. Non poteva neanche mangiare con la famiglia

Dal novembre dello scorso anno viveva da segregata in casa, costretta dal marito, un 27enne venditore di kebab (con la cittadinanza italiana ma originario del Bangladesh) finito in manette a Ravenna nel pomeriggio di domenica 28 febbraio.

La giovane donna – 21 anni e anche lei bengalese – dallo scorso novembre ha vissuto una situazione insostenibile: le era fatto divieto di mangiare a tavola con tutta la famiglia e doveva arrangiarsi in cucina, da sola e in orari diversi da quelli degli altri; le erano stati poi tolti i documenti dal marito, in modo da costringerla di fatto a non uscire. La ragazza viveva le ingiurie e le vessazioni da parte di tutti i componenti della famiglia, oltre ad essere la sola ad occuparsi delle faccende domestiche; la donna, quando restava da sola in casa, veniva rinchiusa con la porta chiusa a chiave dall’esterno, unica eccezione soltanto quando era presente anche il fratello 16enne del marito. Di fatto la ragazza poteva uscire solo se accompagnata dal marito o dai suoceri, cosa che evidentemente non doveva gradire molto, preferendo dunque stare a casa, tanto che ha raccontato alle forze dell’ordine che dal novembre scorso alla giornata di domenica, ha messo il naso fuori di casa soltanto in tre brevissime occasioni. A tutto questo si aggiungono i rapporti sessuali che la donna negava al marito ma che lui riusciva comunque a ottenere con minacce di morte o, a volte, con la violenza; la confessione ha avuto il suo apice quando la 21enne ha raccontato alle forze dell’ordine che il marito, nell’umiliarla, le raccontava anche di una sua relazione extraconiugale con una donna italiana. L’uomo così se la prendeva con la sua giovane sposa, dicendole che non era all’altezza della sua amante italiana.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Le forze dell’ordine di Ravenna già in due occasioni avevano effettuato interventi nell’abitazione dove viveva, oltre alla coppia, tutta la famiglia del marito: l’ultimo episodio soltanto sabato scorso. Proprio in quell’occasione, durante l’ennesimo litigio, la donna, costretta a rimangiare tutto davanti alle forze dell’ordine, aveva lasciato trapelare il suo malessere nonostante le difficoltà di lingua, poiché, vivendo da segregata in casa, non aveva ancora avuto modo di imparare l’italiano. In un momento di solitudine, la 21enne è riuscita a contattare un connazionale che abita a Roma, il quale contattando a sua volta un avvocato, si è recato a Ravenna nella giornata di domenica e si è presentato alle forze dell’ordine. Per farsi raccontare i terribili aspetti della sua vita, gli inquirenti sono andati a prelevare la vittima direttamente a casa, quando nell’abitazione con lei era presente soltanto il cognato minorenne. Grazie alla traduzione del connazionale risiedente a Roma, è iniziato quindi l’incredibile racconto della 21enne.

Il marito è stato arrestato direttamente sul suo posto di lavoro; l’uomo è stato accompagnato in carcere, mentre la moglie, ancora scossa e visibilmente sotto shock, ha chiesto e ottenuto l’accoglienza di un centro anti violenza.

Il deputato Paglia (Sel) contro il collega Pini: «Spero che Vendola lo quereli»

Dopo le dichiarazioni del leghista sulla paternità dell’ex governatore

Non si fa attendere la replica di Giovanni Paglia a Gianluca Pini. Il tema è quello del figlio di Nichi Vendola, con il deputato leghista ravennate Pini che si è scagliato contro la sua scelta di ricorrere al cosiddetto “utero in affitto” (vedi articoli correlati) e il collega di Sel che difende il suo ormai ex leader.

«Il deputato Pini – scrive il deputato Paglia – riesce sempre ad emergere per squallore. Le frasi sconnesse che infila su una questione tanto delicata, quanto privata, quale è la scelta della genitorialità, si commentano da sé. Mi auguro che Nichi Vendola scelga di querelarlo. La qualifica di deputato non significa infatti la licenza di sparare qualsiasi sciocchezza passi per la mente, senza rispetto per la dignità e l’intelligenza umana».

Litigano per una mancata precedenza. Poi l’inseguimento, il pugno e pure uno sparo

Un rappresentante faentino costretto a utilizzare la pistola per far
scappare l’altro automobilista che l’aveva inseguito fino a casa

Ha sparato in aria un colpo di pistola, detenuta con regolare porto d’armi, sentendosi minacciato durante una lite provocata da un mancata precedenza.

Protagonista, la notte tra domenica e lunedì a Forlì, un rappresentante di commercio che nel fare rientro a casa, nei pressi di Faenza, ha avuto un diverbio verbale con il conducente di un’altra vettura. Il rappresentante ha poi proseguito, senza accorgersi che l’altro conducente si era messo al suo inseguimento.

Giunto sotto casa, il rappresentante faentino, appena sceso dalla macchina, è stato affrontato dall’altro automobilista che, infuriato, lo ha subito colpito al volto con un pugno. A questo punto l’uomo ha estratto l’arma sparando un colpo a scopo intimidatorio. Obiettivo raggiunto, in quanto l’aggressore è velocemente risalito sulla sua auto allontanandosi a tutto gas.

E’ stato lo stesso rappresentante di commercio ad avvisare la polizia, che ora sta indagando sull’accaduto. (fonte ANSA.it)

Scade la presidenza di Autorità portuale Bucci (Pigna): «Di Marco deve restare» Alberghini (Ln-Lpr): «Dragare prima delle elezioni»

I due candidati sindaco commentano l’imminente scadenza del 2 marzo. L’ipotesi più accreditata sembra quella di un commissariamento affidato al comandante della Capitaneria

Mancano ormai 48 ore alla scadenza ufficiale del primo mandato dell’ingegnere Galliano Di Marco alla presidenza dell’Autorità portuale di Ravenna, prevista per il 2 marzo, e i destini dell’ente di via Antico Squero smuovono le prese di posizione dei candidati sindaci. Maurizio Bucci (Pigna) auspica la riconferma per altri quattro anni mentre Massimiliano Alberghini (Lpr-Lega) si augura che si cominci a scavare per approfondire i fondali senza perdere tempo sui singoli nomi.

«Nel periodo di presidenza di Di Marco il nostro porto ha visto incrementare il traffico delle merci movimentate da 21,7 milioni di tonnellate del 2012 a 24,3 del 2015 – dice Bucci –. Il porto e la logistica portuale rappresentano l’unico settore dell’economia ravennate che in questi anni è sempre stato in continua crescita, coordinato da Di Marco, guarda caso uno non condizionabile dal Pd». Secondo il consigliere comunale del gruppo misto, dopo l’uscita da Forza Italia, «i conflitti d’interessi presenti in Sapir e gli intrecci politici ed economici che riguardano soprattutto gli operatori privati, quali la Pir di Ottolenghi e la Setramar di Poggiali, quest’ultimo ora a supporto del Pd con una lista civica, sono di fatto minacciati dall’azione trasparente ed efficace del presidente Di Marco».

Il futuro della presidenza potrebbe essere in un riconferma di Di Marco (ipotesi piuttosto remota) o la nomina di un commissario ad interim in attesa di arrivare ai decreti attuativi della legge di riforma dei porti in modo da poter nomianre il nuovo presidente in un quadro normativo definito. «Nel caso il ministro scelga la soluzione di una non riconferma o proroga all’attuale presidente, e proceda alla nomina di un commissario diverso, così come auspicato guarda caso concordemente dal leghista Pini e dal piddino De Pascale, ci troveremmo di fronte a un’altra espressione di arroganza volta solo a tutelare gli interessi degli operatori portuali amici alleati del Pd, e non gli interessi della città e della sua economia», dice Bucci (al link in fondo alla pagina il testo integrale del suo intervento).

L’allusione di Bucci a una rivalità solo di facciata tra Lega e Pd non poteva lasciare indifferente Pini: «Leggo di strampalate ricostruzioni fantapolitiche. Concordo con il nostro candidato a sindaco, Massimiliano Alberghini, quando dice che è più importante il destino strutturale del porto rispetto a quello di una singola persona. Aggiungo che per quanto mi consta, il Ministro Del Rio sarebbe propenso ad un commissario, ma anche fosse in arrivo una proroga ponte di pochi mesi il dato politico è uno e solo uno: l’arroganza politica del Pd e del suo zerbino, il vicesindaco Mingozzi, sono comunque sconfitte. Poche settimane fa davano per certa la nomina di un nuovo presidente dell’autorità portuale di loro gradimento, oggi si devono accontentare o di una soluzione istituzionale di un commissario o peggio ancora di una proroga di un soggetto che prima hanno fortemente, fortissimamente sponsorizzato ed ora rinnegano solo perchè non ha voluto stare al loro gioco al massacro».

Non va dimenticato che in occasione della presentazione ufficiale, proprio Alberghini (candidato dell’alleanza tra Lega e Lpr) ha annunciato un documento per lo sviluppo del porto affidato a un gruppo di esperti: «Non mi appassiona il dibattito sul futuro di una singola persona, mi interessa invece il futuro del porto – dice Alberghini –. Il buon senso dovrebbe consigliare a tutti di rinviare la nomina del presidente dell’Autorità Portuale a dopo il voto del 5 giugno e dopo il varo della riforma del sistema. Se questo comporterà una proroga o l’intervento di un commissario fino a tal data a me poco importa: la cosa fondamentale è che in entrambi i casi inizino al più presto, e comunque non oltre le elezioni, i lavori di abbassamento dei fondali fermi da 4 anni anche per colpa dell’attuale amministrazione comunale».

Scade la presidenza di Autorità portuale Bucci (Pigna): «Di Marco deve restare» Alberghini (Ln-Lpr): «Dragare prima delle elezioni»

I due candidati sindaco commentano l’imminente scadenza del 2 marzo. L’ipotesi più accreditata sembra quella di un commissariamento affidato al comandante della Capitaneria

Mancano ormai 48 ore alla scadenza ufficiale del primo mandato dell’ingegnere Galliano Di Marco alla presidenza dell’Autorità portuale di Ravenna, prevista per il 2 marzo, e i destini dell’ente di via Antico Squero smuovono le prese di posizione dei candidati sindaci. Maurizio Bucci (Pigna) auspica la riconferma per altri quattro anni mentre Massimiliano Alberghini (Lpr-Lega) si augura che si cominci a scavare per approfondire i fondali senza perdere tempo sui singoli nomi.

«Nel periodo di presidenza di Di Marco il nostro porto ha visto incrementare il traffico delle merci movimentate da 21,7 milioni di tonnellate del 2012 a 24,3 del 2015 – dice Bucci –. Il porto e la logistica portuale rappresentano l’unico settore dell’economia ravennate che in questi anni è sempre stato in continua crescita, coordinato da Di Marco, guarda caso uno non condizionabile dal Pd». Secondo il consigliere comunale del gruppo misto, dopo l’uscita da Forza Italia, «i conflitti d’interessi presenti in Sapir e gli intrecci politici ed economici che riguardano soprattutto gli operatori privati, quali la Pir di Ottolenghi e la Setramar di Poggiali, quest’ultimo ora a supporto del Pd con una lista civica, sono di fatto minacciati dall’azione trasparente ed efficace del presidente Di Marco».

Il futuro della presidenza potrebbe essere in un riconferma di Di Marco (ipotesi piuttosto remota) o la nomina di un commissario ad interim in attesa di arrivare ai decreti attuativi della legge di riforma dei porti in modo da poter nomianre il nuovo presidente in un quadro normativo definito. «Nel caso il ministro scelga la soluzione di una non riconferma o proroga all’attuale presidente, e proceda alla nomina di un commissario diverso, così come auspicato guarda caso concordemente dal leghista Pini e dal piddino De Pascale, ci troveremmo di fronte a un’altra espressione di arroganza volta solo a tutelare gli interessi degli operatori portuali amici alleati del Pd, e non gli interessi della città e della sua economia», dice Bucci (al link in fondo alla pagina il testo integrale del suo intervento).

L’allusione di Bucci a una rivalità solo di facciata tra Lega e Pd non poteva lasciare indifferente Pini: «Leggo di strampalate ricostruzioni fantapolitiche. Concordo con il nostro candidato a sindaco, Massimiliano Alberghini, quando dice che è più importante il destino strutturale del porto rispetto a quello di una singola persona. Aggiungo che per quanto mi consta, il Ministro Del Rio sarebbe propenso ad un commissario, ma anche fosse in arrivo una proroga ponte di pochi mesi il dato politico è uno e solo uno: l’arroganza politica del Pd e del suo zerbino, il vicesindaco Mingozzi, sono comunque sconfitte. Poche settimane fa davano per certa la nomina di un nuovo presidente dell’autorità portuale di loro gradimento, oggi si devono accontentare o di una soluzione istituzionale di un commissario o peggio ancora di una proroga di un soggetto che prima hanno fortemente, fortissimamente sponsorizzato ed ora rinnegano solo perchè non ha voluto stare al loro gioco al massacro».

Non va dimenticato che in occasione della presentazione ufficiale, proprio Alberghini (candidato dell’alleanza tra Lega e Lpr) ha annunciato un documento per lo sviluppo del porto affidato a un gruppo di esperti: «Non mi appassiona il dibattito sul futuro di una singola persona, mi interessa invece il futuro del porto – dice Alberghini –. Il buon senso dovrebbe consigliare a tutti di rinviare la nomina del presidente dell’Autorità Portuale a dopo il voto del 5 giugno e dopo il varo della riforma del sistema. Se questo comporterà una proroga o l’intervento di un commissario fino a tal data a me poco importa: la cosa fondamentale è che in entrambi i casi inizino al più presto, e comunque non oltre le elezioni, i lavori di abbassamento dei fondali fermi da 4 anni anche per colpa dell’attuale amministrazione comunale».

Il deputato Pini: «Se il figlio di Vendola a 20 anni farà una strage avrà attenuanti»

Dichiarazioni pesantissime del parlamentare ravennate: «Gente
di merda comprava schiavi, oggi i Nichi comprano neonati…»

Ad alimentare la polemica sulla paternità dell’ex Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, in queste ore è in prima fila anche Gianluca Pini, parlamentare ravennate della Lega Nord. A far discutere è, come noto, la tecnica della maternità surrogata (il cosiddetto “utero in affitto”) utilizzata per far nascere in una clinica californiana (dove la pratica è legale da anni) Tobia Antonio, il figlio di Vendola e del suo compagno 38enne, l’italo-canadese Ed Testa.

«Non sapevo che comprare un figlio fosse legale», ha commentato inizialmente Pini su Facebook, aggiungendo poi al suo post un «che mondo di merda».

«Nel 18esimo secolo gente di merda comprava gli schiavi. Al giorno d’oggi i NichiVendola comprano i neonati. Differenze?», sono state ancora le parole del deputato di Fusignano, che poi si è avventurato anche in una riflessione più articolata.

«Ricapitoliamo – ha scritto Pini sempre sui social network, noi riportiamo testualmente –: questo povero bambino poteva avere il passaporto americano, vivere in California (California, non Puglia, cazzo!!!) con sua madre, crescere guardando il tramonto sul pacifico, surfare, magari andare a studiare in qualche università di livello e diventare qualcuno. E invece sarà destinato ad avere un passaporto italiano (…), crescere a orecchiette e cime di rapa e vivere con due busoni anziani a Molfetta. Se poi a 20 anni fa una strage di sta “famiglia arcobaleno”, immagino si trovi qualche giudice che gli dia tutta una serie di attenuanti e applichi la legittima difesa…».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi