venerdì
08 Maggio 2026

“Una giornata particolare” Scola secondo Giulio Scarpati e Valeria Solarino

Al teatro Alighieri dal 25 al 28 febbraio

A un mese dalla scomparsa di Ettore Scola sarà alla Stagione di Prosa del teatro AlighieriUna giornata particolare dal 25 al 28 febbraio (da giovedì a sabato alle 21 e domenica alle 15.30). Il testo che il grande maestro del cinema italiano scrisse assieme a Ruggero Maccari torna in scena nell’interpretazione di Giulio Scarpati, attore di teatro e cinema salirà nuovamente sul palco dell’Alighieri dopo il grande successo avuto nel 2014 con Oscura immensità di Alessandro Gassmann. Accanto a lui Valeria Solarino che ha lavorato a teatro con lo Stabile di Torino e al cinema con registi come Michele Placido e Giovanni Veronesi.
Una giornata particolare, diretto da Nora Venturini, nasce in realtà come testo teatrale. Nel 1977 Ettore Scola ne realizzò uno dei suoi film più amati dal pubblico con l’indimenticabile interpretazione di Sophia Loren e Marcello Mastroianni. La vicenda riassume la vita di due persone: Antonietta, madre di sei figli, sposata ad un impiegato statale fervente fascista e Gabriele, un radiocronista che si sente un fallito. I due si conoscono nella giornata del 6 maggio 1938, data della storica visita di Adolf Hitler a Roma. Antonietta è rapita dal fascino discreto di Gabriele e, inconsapevolmente, tenta di conquistarlo sul terrazzo tentando di cogliere un’occasione per fuggire dall’esistenza grama e succube, retaggio della cultura fascista. «Abbiamo deciso di mettere in scena Una giornata particolare, – spiega la regista Nora Venturini – superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché a ben guardarla la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una drammaturgia perfetta. Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese. Unità di tempo, unità di luogo. E due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano sotto i nostri occhi, scoprono una parte nuova di sé stessi, modificano il loro sguardo sulla realtà che li circonda. Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di sé stessa, assapora un modo diverso di stare con un uomo. Gabriele, omosessuale licenziato dalla Radio e in procinto di essere spedito al confino, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto, per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si annusano, si riconoscono. Sono due umiliati, due calpestati, sono due ultimi. Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa. E la loro storia è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola».
Sabato 27 febbraio alle 17.30 alla Sala Corelli del Teatro Alighieri la compagnia incontrerà il pubblico dialogando con la giornalista Anna De Lutiis.

Anche il senatore Lo Giudice al convegno sulla figura del padre contemporaneo

A Ravenna l’esponente Pd al centro del dibattito sul ddl Cirinnà

Nel pieno del dibattito sulle famiglie omogenitoriali, l’Associazione Femminile Maschile Plurale propone un convegno sulla figura del padre contemporaneo che si svolgerà il 26 e il 27 febbraio nella Sala Muratori della biblioteca Classense.

Alle 14.30 del venerdì, dopo i saluti dell’assessora Piaia, saranno quattro le relazioni: “Padri, famiglia, paternità: materiali di ricerca sociale” del sociolo Arnaldo Spallacci; “Reinventare la paternità. La capacità di relazione e di cura maschile oltre la Legge” di Stefano Ciccone dell’Università Tor Vergata, “San Giuseppe. Iconografie di un padre” di Serena Simoni Associazione Fmp e infine “Genitorialità e paternità nella coppia omosessuale maschile” del senatore Pd Sergio Lo Giudice, presidente onorario Arcigay. L’esponente bolognese dei democratici è al centro in questi giorni del dibattito sul Ddl Cirinnà proprio per il tema dell’adozione dei figliastri: lui stesso ha un figlio (in realtà del compagno che ha sposato nel 2011 in Norvegia) concepito negli Stati Uniti con la pratica dell’utero in affitto.

Sabato alle 9.15 verranno presentate:“I figli sono arrivati su questa terra per dare problemi ai padri” (Fabrizio Varesco Film-Maker), “Esperienze internazionali sulla promozione del ruolo paterno (Annina Lubbock Consulente parità di genere). Dalle ore 10.30 alle 12.30 dibattito con il pubblico.

Anche il senatore Lo Giudice al convegno sulla figura del padre contemporaneo

A Ravenna l’esponente Pd al centro del dibattito sul ddl Cirinnà

Nel pieno del dibattito sulle famiglie omogenitoriali, l’Associazione Femminile Maschile Plurale propone un convegno sulla figura del padre contemporaneo che si svolgerà il 26 e il 27 febbraio nella Sala Muratori della biblioteca Classense.

Alle 14.30 del venerdì, dopo i saluti dell’assessora Piaia, saranno quattro le relazioni: “Padri, famiglia, paternità: materiali di ricerca sociale” del sociolo Arnaldo Spallacci; “Reinventare la paternità. La capacità di relazione e di cura maschile oltre la Legge” di Stefano Ciccone dell’Università Tor Vergata, “San Giuseppe. Iconografie di un padre” di Serena Simoni Associazione Fmp e infine “Genitorialità e paternità nella coppia omosessuale maschile” del senatore Pd Sergio Lo Giudice, presidente onorario Arcigay. L’esponente bolognese dei democratici è al centro in questi giorni del dibattito sul Ddl Cirinnà proprio per il tema dell’adozione dei figliastri: lui stesso ha un figlio (in realtà del compagno che ha sposato nel 2011 in Norvegia) concepito negli Stati Uniti con la pratica dell’utero in affitto.

Sabato alle 9.15 verranno presentate:“I figli sono arrivati su questa terra per dare problemi ai padri” (Fabrizio Varesco Film-Maker), “Esperienze internazionali sulla promozione del ruolo paterno (Annina Lubbock Consulente parità di genere). Dalle ore 10.30 alle 12.30 dibattito con il pubblico.

Vecchioni all’ospedale di Ravenna  

Il cantautore con Daria Colombo in uno spettacolo della rassegna
pensata per chi è ricoverato ma aperta a tutta la cittadinanza

Proseguono le iniziative all’interno dell’ospedale di Ravenna, legate alla rassegna “Rianimazione Letteraria” promosse in collaborazione con l’associazione ravennate “Invasioni Poetiche”.

Sabato 27 febbraio alle 16 all’ex Aula Magna (ingresso viale Randi) saranno protagonisti Roberto Vecchioni e Daria Colombo che in anteprima presenteranno lo spettacolo teatrale “La forza delle donne”. I due artisti omaggeranno i presenti con alcuni brani del loro spettacolo tratto dal romanzo della Colombo, “Alla nostra età, con la nostra bellezza”. L’iniziativa ad ingresso gratuito è rivolto a tutti i cittadini, oltre che alla popolazione ospedaliera per cui il progetto è nato e si sta sviluppando: “portare la cultura, la poesia, la letteratura, la musica nei luoghi della cura e della riabilitazione”.

Domenica 28 febbraio, altra iniziativa alle ore 15.30 con un gruppo di artiste locali, le Femmefolk che offriranno un piccolo concerto nella saletta di Rianimazioni letterarie, accanto al day hospital oncologico.

Vecchioni all’ospedale di Ravenna  

Il cantautore con Daria Colombo in uno spettacolo della rassegna
pensata per chi è ricoverato ma aperta a tutta la cittadinanza

Proseguono le iniziative all’interno dell’ospedale di Ravenna, legate alla rassegna “Rianimazione Letteraria” promosse in collaborazione con l’associazione ravennate “Invasioni Poetiche”.

Sabato 27 febbraio alle 16 all’ex Aula Magna (ingresso viale Randi) saranno protagonisti Roberto Vecchioni e Daria Colombo che in anteprima presenteranno lo spettacolo teatrale “La forza delle donne”. I due artisti omaggeranno i presenti con alcuni brani del loro spettacolo tratto dal romanzo della Colombo, “Alla nostra età, con la nostra bellezza”. L’iniziativa ad ingresso gratuito è rivolto a tutti i cittadini, oltre che alla popolazione ospedaliera per cui il progetto è nato e si sta sviluppando: “portare la cultura, la poesia, la letteratura, la musica nei luoghi della cura e della riabilitazione”.

Domenica 28 febbraio, altra iniziativa alle ore 15.30 con un gruppo di artiste locali, le Femmefolk che offriranno un piccolo concerto nella saletta di Rianimazioni letterarie, accanto al day hospital oncologico.

Vecchioni all’ospedale di Ravenna  

Il cantautore con Daria Colombo in uno spettacolo della rassegna pensata per chi è ricoverato ma aperta a tutta la cittadinanza

Proseguono le iniziative all’interno dell’ospedale di Ravenna, legate alla rassegna “Rianimazione Letteraria” promosse in collaborazione con l’associazione ravennate “Invasioni Poetiche”.

Sabato 27 febbraio alle 16 all’ex Aula Magna (ingresso viale Randi) saranno protagonisti Roberto Vecchioni e Daria Colombo che in anteprima presenteranno lo spettacolo teatrale “La forza delle donne”. I due artisti omaggeranno i presenti con alcuni brani del loro spettacolo tratto dal romanzo della Colombo, “Alla nostra età, con la nostra bellezza”. L’iniziativa ad ingresso gratuito è rivolto a tutti i cittadini, oltre che alla popolazione ospedaliera per cui il progetto è nato e si sta sviluppando: “portare la cultura, la poesia, la letteratura, la musica nei luoghi della cura e della riabilitazione”.

Domenica 28 febbraio, altra iniziativa alle ore 15.30 con un gruppo di artiste locali, le Femmefolk che offriranno un piccolo concerto nella saletta di Rianimazioni letterarie, accanto al day hospital oncologico.

Al Cisim il professore che unisce rap e letteratura

Sabato 27 febbraio sul palco del Cisim di Lido Adriano Murubutu – uno dei rapper del panorama underground più apprezzati d’Italia – presenterà il suo ultimo disco “Gli ammutinati del Bouncin’ ovvero mirabolanti avventure di uomini e mari”.

Murubutu, al secolo Alessio Mariani, nato a Reggio Emilia, si avvicina all’hip hop all’inizio degli anni 90 fondando il suo gruppo La Kattiveria. È insegnante di filosofia e psicologia nelle scuole superiori, dal 2000 inizia a lavorare con i propri soci ad un rap di diversa concezione rispetto a quello più diffuso nel mainstream o nell’underground. L’intento è di fare del rap un mezzo espressivo per trasmettere contenuti di ordine culturale senza perdere l’attenzione verso la cura stilistica. Il risultato diventa un nuovo sottogenere musicale: il rap didattico, concretizzato nel 2006 dall’uscita dell’album “Dove vola l’avvoltoio”. Sulla scorta della contaminazione fra rap, narrativa e saggistica, Murubutu intraprende nel 2009 un progetto solista, interamente dedicato allo storytelling, in cui sonorità hip hop classiche fanno da tappeto a testi con una forte curvatura cantautorale e accenti poetici. Nel 2011 Murubutu vince il secondo premio al Concorso Nazionale per cantastorie G. Daffini con il brano Anna e Marzio. L’attività musicale di Murubutu fino ad oggi è rappresentata da una trilogia di album distribuiti dall’etichetta bolognese Irma/Mandibola Records: “Il giovane Mariani e altri racconti”, “La bellissima Giulietta e il suo povero padre grafomane” e l’ultima fatica, “Gli ammutinati del bouncin’, ovvero mirabolanti avventure di uomini e mari”. Nelle esibizioni dal vivo Murubutu, propone uno spettacolo che unisce rap, narrativa, poesia e didattica in una miscela unica.

In apertura ci saranno Max Penombra e Dj Nersone aka Ciccio B che presenteranno il nuovo EP “Dallalicious”, dedicato a Lucio Dalla, reinventato con sonorità funk e hip hop.
Insieme a loro ci saranno Henri Sharra del Commando Nuova Era, Sid, Lady Juls e Le Pigne, tutti ragazzi che hanno fatto e fanno tutt’ora parte del CISIMLab, il laboratorio di rap del Cisim.

Apertura porte ore 21, inizio live alle 22.

Il saluto di Matteucci, dopo i suoi 10 anni da sindaco. Napolitano: «Serio e sobrio»

La lettera del Presidente emerito della Repubblica. E il Primo
cittadino dà appuntamento nella sede di Amare Ravenna  

«Seria, concreta, efficace nelle impostazioni e nelle realizzazioni» e anche «sobria politicamente, senza concessioni a protagonismi talvolta fuorvianti». Così il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, descrive in una lettera di saluto la guida del Comune di Ravenna da parte del sindaco Fabrizio Matteucci al termine dei suoi 10 anni da sindaco che stanno per concludersi.

«Hai avuto la ventura – si legge ancora nella lettera di Napolitano – di amministrare una città e di rappresentare una cittadinanza per loro natura operose e per loro storia genuinamente democratiche: la città di Arrigo Boldrini e di Benigno Zaccagnini, due tra i più alti e significativi rappresentanti, ciascuno con la sua ispirazione e la sua fisionomia, dell’antifascismo e della Resistenza in Italia, e dunque di quel patrimonio di posizioni ideali che costituisce il vero fondamento e presidio delle libertà e dei diritti civili e sociali nel nostro paese. I miei più cordiali rallegramenti e i miei più vivi auguri a Ravenna, alle sue cittadine e ai suoi cittadini, in vista delle future prove ed esperienze».

E intanto il sindaco Matteucci invita tutti i cittadini all’incontro di commiato, a pochi mesi dalle elezioni, in programma venerdì 26 febbraio nella sede di Amare Ravenna di via Falconieri 36: a partire dalle 17 saluterà e ringrazierà i presenti dopo i suoi 10 anni da sindaco per un simbolico passaggio di testimone che vedrà subito dopo il discorso del candidato sindaco del Pd, Michele De Pascale. «La mia Amministrazione – assicura Matteucci in una nota – ha davanti a sé ancora 3-4 mesi di lavoro che onoreremo fino all’ultimo giorno: lo faremo “con disciplina e onore”, come recita l’articolo 54 della Costituzione. Ho scelto di organizzare questo semplice incontro prima che prenda il via la campagna elettorale. Sono tante le persone che voglio ringraziare per questi 10 anni di lavoro al servizio della nostra comunità».

Il saluto di Matteucci, dopo i suoi 10 anni da sindaco. Napolitano: «Serio e sobrio»

La lettera del Presidente emerito della Repubblica. E il Primo cittadino dà appuntamento nella sede di Amare Ravenna  

«Seria, concreta, efficace nelle impostazioni e nelle realizzazioni» e anche «sobria politicamente, senza concessioni a protagonismi talvolta fuorvianti». Così il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, descrive in una lettera di saluto la guida del Comune di Ravenna da parte del sindaco Fabrizio Matteucci al termine dei suoi 10 anni da sindaco che stanno per concludersi.

«Hai avuto la ventura – si legge ancora nella lettera di Napolitano – di amministrare una città e di rappresentare una cittadinanza per loro natura operose e per loro storia genuinamente democratiche: la città di Arrigo Boldrini e di Benigno Zaccagnini, due tra i più alti e significativi rappresentanti, ciascuno con la sua ispirazione e la sua fisionomia, dell’antifascismo e della Resistenza in Italia, e dunque di quel patrimonio di posizioni ideali che costituisce il vero fondamento e presidio delle libertà e dei diritti civili e sociali nel nostro paese. I miei più cordiali rallegramenti e i miei più vivi auguri a Ravenna, alle sue cittadine e ai suoi cittadini, in vista delle future prove ed esperienze».

E intanto il sindaco Matteucci invita tutti i cittadini all’incontro di commiato, a pochi mesi dalle elezioni, in programma venerdì 26 febbraio nella sede di Amare Ravenna di via Falconieri 36: a partire dalle 17 saluterà e ringrazierà i presenti dopo i suoi 10 anni da sindaco per un simbolico passaggio di testimone che vedrà subito dopo il discorso del candidato sindaco del Pd, Michele De Pascale. «La mia Amministrazione – assicura Matteucci in una nota – ha davanti a sé ancora 3-4 mesi di lavoro che onoreremo fino all’ultimo giorno: lo faremo “con disciplina e onore”, come recita l’articolo 54 della Costituzione. Ho scelto di organizzare questo semplice incontro prima che prenda il via la campagna elettorale. Sono tante le persone che voglio ringraziare per questi 10 anni di lavoro al servizio della nostra comunità».

A scuola entrano i cani antidroga e dalle finestre volano le dosi

Controlli in alcuni istituti superiori della provincia: gli animali hanno fiutato gli studenti che avevano avuto la roba addosso

Appena tra i banchi si è sparsa la voce dei controlli in corso con i cani antidroga è cominciato il lancio delle dosi dalle finestre: alla fine dell’ispezione i carabinieri sono passati a raccogliere le sostanze nei cortili.È l’esito di alcuni controlli dei militari nei giorni scorsi all’interno di due istituti scolastici di Ravenna.

Nella prima scuola ispezionata, sono stati i cani antidroga a suggerire quali studenti perquisire perché sospettati di possedere sostanze stupefacenti. Le perquisizioni, tuttavia, hanno avuto esito negativo poiché gli alunni erano riusciti a disfarsi della droga gettandola appunto della finestra. Lo si è appurato quando la sostanza stupefacente è stata recuperata nel cortile e sequestrata. I ragazzi segnalati dai cani sono intanto stati ascoltati e avrebbero comunque ammesso di far uso di droghe. Del fatto è stata informata la competente procura dei Minori di Bologna. E anche la scuola si è riservata di intraprendere un percorso sul tema con i propri alunni di cui ha convocato a scuola le famiglie.

Le stesse modalità di controllo si sono ripetute poi in un secondo istituto con esiti analoghi: tanto stupefacente rinvenuto nel cortile e alcuni studenti segnalati dai cani ma privi di stupefacente addosso. I militari hanno sequestrato la droga e il materiale utilizzato per il confezionamento come i grinder utilizzati per mescolare il tabacco alla marijuana o all’hashish.

 

Crisi glicemica dopo Juventus-Bayern Tifoso diabetico soccorso dai carabinieri

L’uomo è uscito di casa per vedere la partita di Champions League e alle 2 di notte non era ancora rientrato: allarme lanciato dalla moglie

Alle 2 di notte la moglie si è resa conto che il marito non era ancora rientrato dal circolo dove erano andato per vedere Juventus-Bayern, andata degli ottavi di finale di Champions League. La donna ha chiamato il 112 temendo una disgrazia per il compagno diabetico e infatti l’operatore della centrale operativa ha rintracciato l’uomo al telefono riuscendo a farsi dare la posizione e comunicarla alla pattuglia che portatasi immediatamente sul posto in via Bassa a Ravenna individuava il malcapitato in stato confusionale a seguito di una crisi glicemica. Prontamente soccorso veniva affidato al personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale per le cure del caso e riaccompagnato a casa dalla moglie.

Pronti 320mila euro per aggiungere 22 vigili urbani durante l’estate

Approvata la delibera di giunta per il potenziamento dell’organico da maggio a settembre pescando da graduatorie di altri Comuni

Per il periodo estivo maggio-settembre la polizia municipale di Ravenna potrà contare su ventidue agenti in più. Nella seduta pomeridiana di ieri, 23 febbraio, la giunta comunale ha approvato la delibera riguardante il potenziamento dell’organico consentendo l’assunzione temporanea attraverso graduatorie disponibili di altri Comuni. Le nuove risorse saranno impiegate prevalentemente per la tutela dei flussi turistico balneari nei nove lidi. La spesa prevista è di 318mila750 euro.

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