giovedì
02 Aprile 2026

Le immagini del memoriale di Vincenzo Latina in mostra al Museo Nazionale

L’esposizione, promossa da Ravenna Festival in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, si concentra sul memoriale realizzato per le vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa

Thumbnail 03 Memoriale Concerto Di Takahiro Yoshikawa In Cava A Lampedusa Ottobre 2022 Ph. Vincenzo Latina

Fino al prossimo 21 settembre il Museo Nazionale di Ravenna ospiterà una mostra per ricordare il tragico naufragio del 3 agosto 2013, dove 368 migranti persero la vita a largo delle coste di Lampedusa. Una costellazione in terra – Il memoriale delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa è l’esposizione che descrive il progetto firmato dall’architetto Vincenzo Latina per il risanamento delle cave di pietra nella parte più meridionale dell’isola, voluto per ricordare le vittime.

La mostra è curata da Gioia Gattamorta e promossa da Ravenna Festival e dall’Istituto Nazionale di Architettura – Sezione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Musei nazionali di Ravenna e l’Ordine degli Architetti di Ravenna. L’inaugurazione è prevista per venerdì 20 giugno, alle 17.
Si tratta però di un progetto itinerante, che ha già toccato le tappe di Roma e Brescia, e che giunge a Ravenna proprio in occasione del Ravenna Festival 2025. 

Latina, autore dell’opera, è architetto e professore all’Università degli Studi di Catania. In molti dei suoi progetti si è messo in ascolto “delle voci del luogo”: in questo caso il Memoriale viene definito da lui stesso un «luogo parlante», uno spazio scavato nella roccia, dalla di profondità variabile di due/quattro metri e mezzo, «dove affiorano gli odori e i rumori del mare». Il progetto ha vinto il bando aperto dall’Amministrazione comunale di Lampedusa, e trova spazio negli ex siti cava tra Cala Francese e Punta Sottile.
Fin da subito ha l’intenzione di tradursi in uno spazio aperto al pubblico destinato a ospitare manifestazioni musicali, teatrali ed eventi culturali, uno spazio dei lampedusani, ma anche un luogo di interesse turistico che fosse espressione delle arti, dello scambio delle idee e infine della conservazione della memoria collettiva.

Il muro della cava, già pregno di cicatrici, è stato ulteriormente “mitragliato” con 368 fori, di diverso diametro, che ricompongono una “costellazione immaginaria”. Di notte, in occasione del 3 ottobre, la parete si accende di luci tremule che ricordano quelle degli astri nel cielo. Se il foro è perdita e assenza, le luci diventano presenza e speranza. Una costellazione in terra è un momento di riflessione e partecipazione corale affinché il Mediterraneo possa diventare un mare di Pace. 

Thumbnail 06 Parete Memoriale Lampedusa Ph. Vincenzo Latina

La mostra espone fotografie della cava leggermente incassata nella roccia, da cui non si vedeva l’orizzonte, trasformata in un’area teatrale all’aperto, oltre a quelle, le immagini delle opere d’arte che interpretano il Memoriale o che ne fanno parte. Il percorso infine descrive come un’opera di architettura possa comunicare il ricordo di una tragedia attraverso il brulicare della vita.

In occasione dell’inaugurazione portano i saluti istituzionali Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna, Antonio De Rosa, sovrintendente della Fondazione Ravenna Manifestazioni, Luca Frontali, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Ravenna, Gioia Gattamorta, presidente IN/Arch Emilia-Romagna e curatrice della mostra, Serena Ciliani, direttore di sito del Museo Nazionale di Ravenna. A seguire gli interventi di Carlo Quintelli, professore ordinario dell’Università degli Studi di Parma, dal titolo “Theatrum Memoriae” e di Vincenzo Latina, dal titolo Una costellazione in terra”.

La mostra è visitabile nelle giornate di martedì, mercoledì, sabato e domenica, dalle 8:30 alle 14:00; giovedì e venerdì: dalle 8:30 alle 19:30; prima domenica del mese: dalle 8.30 alle 19.30. Il biglietto singolo costa 6 euro, mentre l’ingresso è libero per gli abbonati del museo.

Un presidio davanti alla prefettura per tutelare la sicurezza dei lavoratori

Alla luce dei crescenti incidenti sul lavoro registrati in provincia nell’ultimo periodo (l’ultimo solo questa mattina, 11 giugno), i sindacati di Cgil, Cisl e Uil organizzano un presidio in piazza del Popolo venerdì 13 giugno, dalle 10 alle 12, di fronte alla Prefettura di Ravenna.
L’iniziativa è stata proclamata per sollecitare le istituzioni a convocare il Tavolo provinciale del Patto Territoriale per la salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro: «In questo contesto che coinvolge tutte le realtà del territorio, restano ancora in sospeso diversi passaggi fondamentali – comunano i sindacati – Da oltre quattro mesi è ferma la firma per la proroga del Protocollo Sicurezza del Porto, già pronto ma mai formalizzato. È bloccata da più di due mesi anche la definizione del Protocollo sugli appalti privati, nonostante sia già stato elaborato un primo strumento per migliorare la sicurezza nel settore edile. Ancora da avviare, inoltre, il primo progetto sperimentale di formazione sulla sicurezza nelle scuole, proposto dai sindacati, come avviene già da tempo in altre province della regione. Infine, si attende un impulso da parte della Prefettura per attivare, attraverso l’Inps, la Sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista dalla Legge 199/2016 contro lo sfruttamento».
Da inizio anno, nel ravennate, gli infortuni mortali sono stati tre, cui si aggiungono i lavoratori deceduti in altri territori ma al servizio di aziende con sede nel Ravennate. Proprio per questo i sindacati ritengono quanto mai urgente un confronto sul tema della sicurezza:
«Nonostante i ripetuti solleciti e le richieste ufficiali – concludono Cgil, Cisl, Uil – il tavolo non è ancora stato convocato. Chiediamo di rompere gli indugi e che sia al più presto messa in calendario una riunione. Ogni morte sul lavoro è inaccettabile e non si deve mai parlare di fatalità. Gli incidenti sul lavoro interessano tutti i settori. Nel caso di appalti e subappalti la pericolosità aumenta. Altro fattore determinante è rappresentato dal fatto che ci sono molte aziende che ricorrono a manodopera a basso costo, tagliando colpevolmente i costi sulla prevenzione e sulla formazione dei lavoratori».

Tamponamento fra camion, uno trasportava acido: un ferito e statale Romea chiusa

Incidente stradale sulla statale 309 Romea all’altezza di Punte Alberete a Ravenna nel primo pomeriggio di oggi, 11 giugno. Un tamponamento, avvenuto nelle vicinanze dell’incrocio con via Fossatone, ha coinvolto tre autoarticolati in viaggio verso Ravenna. Uno dei tre autisti, un trentenne di Rovigo, ha riportato ferite più gravi ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale Bufalini di Cesena. La statale è chiusa al traffico per consentire i soccorsi dei conducenti, i rilievi dell’incidente da parte della polizia locale e la pulizia della strada da parte dei vigili del fuoco. Uno dei mezzi trasportava acido fluoridrico e un altro ha perso parte del carico sull’asfalto.

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Concluso l’intervento da 350 mila euro per la posa di massi contro le mareggiate

Dopo 5 mesi di lavoro e un investimento da 350 mila euro si è concluso l’intervento di messa in sicurezza del litorale di Lido Adriano dalle mareggiate, con il ripristino di circa 400 metri di barriera in mare, posizionata davanti alle zone residenziali.

La posa di massi naturali (di tipo calcareo) è stata interamente finanziata dalle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (qui l’elenco degli altri interventi realizzati dall’agenzia regionale), nell’ambito dei progetti per la mitigazione del rischio costiero e l’adattamento ai cambiamenti climatici. L’intervento è stato realizzato dall’Ufficio territoriale di Ravenna dell’Agenzia regionale di sicurezza territoriale e Protezione civile ed è composto da 4 barriere di circa 100 metri ciascuna.

Contestualmente ai lavori è stata svolta anche una campagna di rilevi topografici con sistemi avanzati e combinati (droni ed ecoscandagli con tecnologia Lidar e Mbes) sulle opere di difesa dentro e fuori dall’acqua che si trovano lungo la costa. La mappatura vuole individuare i punti più vulnerabili o degradati per indirizzare le operazioni di ricarica dei massi. In seconda battuta, i rilevamenti tecnici hanno consentito di acquisire un catasto aggiornato della struttura e dello stato di conservazione delle opere di difesa su questo tratto di litorale, utile per la programmazione di futuri interventi di manutenzione.

Due serate di cinema indipendente americano con lo spin-off del Noam Film Festival

Doppio appuntamento a ingresso libero alla Biblioteca Manfrediana. Prima delle proiezioni, un momento di scambio con Faso di Elio e le Storie Tese e Marco Manetti dei Manetti Bros

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Due serate a ingresso libero dedicate al cinema nordamericano indipendente: torna a Faenza lo spin-off del Noam Film Festival, con un doppio appuntamento a ingresso libero alla Biblioteca Manfrediana, in due distinte serate a ingresso libero. Il titolo dell’edizione 2025 è Sub Astra. Cinema sotto le stelle – in omaggio al fascino delle arene estive e al piacere di guardare i film all’aperto.

NOAM OFF inizia giovedì 12 giugno alle 18:30 con l’apertura dell’area Bar & Food, per un aperitivo nella cornice della Biblioteca Comunale. Alle 20 c’è il primo Noam Talk – con ospite Faso, bassista degli Elio e le Storie Tese e commentatore di baseball per l’emittente sportiva Dazn. In “Fuoricampo. Il baseball raccontato da Faso” il musicista approfondirà – con il suo stile ironico – uno sport tanto affascinante quanto poco discusso in Italia, insieme al musicista e giocatore di baseball Luca Pasotti. A seguire, alle 21:15, si terrà la proiezione del film Eephus del regista statunitense Carson Lund: un’anteprima assoluta, realizzata in collaborazione con il Busto Arsizio Film Festival. A introdurre la pellicola ci sarà Giulio Sangiorgio, giornalista e direttore della rivista FilmTv, che offrirà uno sguardo critico sull’opera e sul suo significato.

La seconda giornata di festival, venerdì 13 giugno, riprende ancora alle 18:30 con l’apertura dell’area Bar & Food, per poi continuare – sempre alle 20 – con il secondo talk, questa volta con Marco Manetti, della coppia di registi Manetti Bros. L’incontro, intitolato “Visioni Ribelli. Il cinema fuori dagli schemi”, sarà un’occasione per riflettere sul linguaggio cinematografico attraverso il racconto di un percorso artistico – quello dei Manetti Bros – libero, originale e lontano dalle convenzioni. A moderare il talk, l’autore faentino Francesco Bentini, già membro del progetto comico Patatràc. Alle 21:15 si entra nel vivo della serata con la proiezione in prima nazionale di Dìdi, del regista taiwanese-americano Sean Wang. A introdurre il film ci sarà Juliet Vampire, content creator attiva da tempo nella scena cinematografica italiana, che parlerà del valore di quest’opera delicata e potente.

«Con NOAM OFF vogliamo continuare a esplorare nuove modalità di fruizione del cinema e creare occasioni di incontro che vadano oltre la sala tradizionale. La Manfrediana, grazie al suo fascino, ci è sembrata il luogo ideale per ospitare questa edizione speciale del festival. Il titolo Sub Astra è anche un invito a guardare oltre le convenzioni del racconto cinematografico» commenta Andrea Valmori, direttore artistico di NOAM Faenza Film Festival.

La serata proseguirà infatti con il Noam Party: un dj set tra le suggestive mura della biblioteca che si propone di valorizzare anche le potenzialità ancora inespresse della stessa, mettendo in luce le qualità e le opportunità offerte da uno spazio che, pur non avendo ancora beneficiato di un intervento strutturale di riqualificazione, conserva un grande valore storico e culturale per la città.

Torna il cinema d’estate all’Arena del Carmine: dagli oscar alle anteprime nazionali

In programma anche due appuntamenti con attori e registi. Proiezioni al via da sabato 14 giugno

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L’Arena del Carmine di Lugo

Torna a Lugo l’Arena estiva del Chiostro del Carmine: un appuntamento diventato ormai tradizione, dove alla luce del grande schermo il cinema ritrova il suo spirito di spettacolo collettivo, tra grandi nomi internazionali e ospiti della scena italiana. La partenza è fissata per sabato 14 giugno (alle 21.30), e si estenderà fino ai primi giorni di settembre. Qui il programma completo serata per serata.

Ad aprire la rassegna, FolleMente di Paolo Genovese, il fenomeno italiano dell’anno. Ci sarà spazio poi per titoli come Le assaggiatrici di Silvio Soldini, Diamanti di Ferzan Ozpetek e la rivelazione Il ragazzo dai pantaloni rosa per la regia della bolognese Margherita Ferri.

Altrettanto attesi saranno poi i protagonisti dell’ultima stagione dei festival, e quindi, i vincitori degli ultimi Oscar: Anora, la decostruzione del sogno americano di Sean Baker, l’ambizioso The Brutalist di Brady Corbet, Emilia Pérez, il brillante A Real Pain, il candidato brasiliano lo sono ancora qui, e ancora il tenerissimo Flow, chicca d’animazione dalla Lettonia.

Spazio poi a A Complete Unknown sulla vita di Bob Dylan, interpretato dal giovane divo Timothée Chalamet, il thriller vaticano Conclave con Ralph Fiennes, e un attualissimo documentario israelo-palestinese No Other Land. Infine, i premiati della recente edizione dei David di Donatello, come Vermiglio di Maura Delpero, Berlinquer La grande ambizione con Elio Germano, Napoli – New York di Gabriele Salvatores, e Familia di Francesco Costabile. Senza dimenticare poi i nuovi arrivi dalle sale del prestigiosissimo festival di Cannes: dall’ironica avventura spionistica di Wes Anderson, La trama fenicia, a Fuori di Mario Martone su un periodo significativo della vita della scrittrice Goliarda Sapienza, unico titolo nostrano in concorso.

In cartellone troveranno spazio anche le anteprime e contemporanee nazionali (fra agosto e settembre) e piccole gemme del cinema d’essai europeo come Sotto le foglie di François Ozon, Il maestro che promise il mare di Patricia Font, Itaca – /Il ritorno di Uberto Pasolini, La stanza accanto,Leone d’oro di Pedro Almodóvar, Queer di Luca Guadagnino, e Maria con Angelina Jolie. Tra i titoli più attesi d’oltreoceano troviamo Giurato Numero 2, di Clint Eastwood, la reimmaginazione di Nosferatu di Robert Eggers, Here di Robert Zemeckis, la “Disneymania” di Lilo & Stitch, l’epilogo della saga action con Tom Cruise Mission: Impossible, per finire coi nuovissimi F1 con Brad Pitt.

D’altra parte, non mancheranno nemmeno gli incontri coi protagonisti del nostro cinema. La prima data da segnare in calendario è giovedì 26 giugno, quando la regista Sara Petraglia e la neovincitrice del David (per L’arte della gioia) Tecla Insolia presenteranno L’albero, ritratto sincero dei ventenni di oggi, alla ricerca di utopie e speranze che non gli sono state concesse, della loro voglia di vivere e amare e della loro grande infelicità.
Martedì 1 luglio sarà invece la volta di Yuri Tuci, rivelazione attoriale dell’esordio alla regia di Greta Scarano, La vita da grandi, liberamente ispirato alla storia dei fratelli Tercon.
Anche quest’anno, inoltre, l’Arena del Carmine aderirà all’iniziativa ministeriale Cinema Revolution con ingresso unico a 3,50 euro, nel tentativo e nella speranza di creare un forte incentivo a trascorrere più serate al cinema e apprezzare la produzione cinematografica nostrana ed europea, in un momento nel quale sta tornando a ottenere i più alti riconoscimenti di pubblico e critica.

Infortunio alle Bassette: operaio colpito da un muletto

L’uomo non è in pericolo di vita, dimesso dall’ospedale dopo poche ore

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Infortunio sul lavoro nella mattinata di oggi (11 giugno) alle Bassette di Ravenna, nella sede dell’azienda Officine Meccaniche Navali (Omn). Un operaio di 57 anni è rimasto ferito a una gamba dopo essere stato colpito accidentalmente da una forca di un muletto.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza con l’elimedica all’ospedale Bufalini di Cesena, con il codice di massima gravità. Valutando la dinamica dell’incidente, il lavoratore non è sembrato essere in pericolo di vita. La ferita si è rivelata meno grave di quanto apparso inizialmente e dopo alcune ore il lavoratore è stato dimesso dall’ospedale.

Sul posto anche ambulanza e auto medicalizzata, oltre ai carabinieri della stazione di via Alberoni e gli uomini della medicina del lavoro.

All’Alighieri una mostra fotografica dedicata al coreografo belga Micha van Hoecke

L’esposizione, curata dalla compagna dell’artista scomparso nel 2021, è stata allestita in occasione dello spettacolo La dernière danse?

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«Vado in chiesa per cercare Dio, vado a teatro per cercare l’uomo» questa massima di Micha van Hoecke, coreografo russo-belga scomparso nel 2021, racchiude lo spirito della mostra fotografica La vie d’artiste, curata dalla compagna Miki Matsuse e ospitata dalla Sala Corelli del Teatro Alighieri dall’11 al 14 giugno (dalle 10 alle 19) in occasione del riallestimento dello spettacolo di Van Hoecke La dernière danse?, in scena per Ravenna Festival all’Alighieri sabato 14 giugno.

La mostra sarà a ingresso libero, ma per il vernissage di mercoledì 11 giugno i posti sono limitati ed è quindi obbligatoria la prenotazione per una delle tre fasce orarie di accesso (alle 16, alle 17 e alle 18). Il vernissage include infatti le performance di Michela Caccavale, Viola Cecchini, Rimi Cerloj, Miki Matsuse, Raffaele Sicignano dell’Ensemble di Micha van Hoecke.

Concepita per gli ottant’anni della nascita di un pioniere di un teatro totale dove la danza si fonde con la musica, col canto e con la recitazione, l’esposizione parte dalla storia della famiglia di Micha van Hoecke, con scatti tornati alla luce dai lasciti della madre cantante russa, dipinti del padre pittore belga e disegni del nonno architetto allontanatosi da Charkiv dopo la rivoluzione, per giungere agli anni con Maurice Béjart a Bruxelles e alla produzione autoriale prima in Belgio e poi in Italia. Gran parte del materiale esposto proviene dall’archivio privato della stessa Matsuse, lascito di Micha e della sorella, per raccontare una vita donata alla cultura nel senso più poliedrico del termine.

«Era un creatore, un poeta, un regista, un danzatore, un coreografo, un narratore, un filosofo – ricorda Miki Matsuse – ai miei occhi un uomo immenso che ha anche avuto la fortuna di vivere a contatto con personalità straordinarie. Parigi, Bruxelles, Madrid, l’après-guerre, Roland Petit, Maurice Béjart, Jean Babilée e poi più tardi Luciano Damiani, Roberto De Simone, Luis Bacalov, Carla Fracci e Beppe Menegatti, Lorca Massine, Luca Ronconi, Nicola Piovani, Cristina e Riccardo Muti… Uno scambio di culture, di esperienze, di passioni, di slanci e di ardore creativo. Impossibile non esserne contagiati e contaminati».

Francesco Benevolo nuovo commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Ravenna

Intanto i lavoratori proclamano lo stato di agitazione

Francesco Benevolo

Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il decreto che nomina Francesco Benevolo nuovo Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale.

Il ministero, si legge in una nota, ringrazia il Commissario uscente, Daniele Rossi, per l’impegno profuso e augura buon lavoro al professor Benevolo, chiamato a guidare una fase decisiva per il rilancio e lo sviluppo delle infrastrutture portuali, con l’obiettivo di potenziare la competitività e l’efficienza del sistema marittimo nazionale.

Non si tratta ancora della nomina a presidente, ma è comunque un passaggio operativo rilevante, che arriva poche ore dopo la nota dei lavoratori dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, in cui avevano proclamato lo stato di agitazione con il blocco delle prestazioni straordinarie a partire da lunedì 16 giugno.

«L’incertezza e lo stallo nelle nomine dei presidenti delle Autorità di Sistema Portuale creano forte preoccupazione tra i dipendenti delle aziende portuali e in particolare tra le lavoratrici e i lavoratori della Adsp – si legge in una nota dei sindacati -. I porti sono un valore e un volano per l’economia e lo sviluppo del territorio e hanno necessità di una direzione chiara e definita per il futuro. Logiche di spartizione politica che poco hanno a che fare con esperienza, competenza e gestione efficiente e responsabile rischiano di creare caos e perdita di competitività. Si auspica un rapido sblocco della situazione con la piena operatività delle cariche oggi già scadute come ad esempio quelle del porto di Ravenna. La mancata nomina del Presidente della AdSP del porto di Ravenna è stata inoltre una delle motivazioni utilizzate per non sottoscrivere l’accordo di rinnovo del contratto aziendale dei dipendenti scaduto alla fine del 2024. Dopo la presentazione della piattaforma e diversi incontri si era definito un percorso con il rinnovo della parte economica per l’anno 2025, da sottoscrivere celermente, utilizzando risorse già preventivate nel bilancio, posticipando la discussione sulla parte normativa ad un momento successivo all’insediamento del nuovo presidente. Nonostante le rassicurazioni sulla fattibilità dell’accordo e soltanto dopo l’approvazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di quanto definito, la direzione si è sottratta alla firma rimandandola e delegandola alla futura “governance”. Quanto accaduto, oltre a minare i rapporti sindacali all’interno dell’Autorità è inaccettabile per il mancato rinnovo del contratto e la situazione di incertezza temporale che si è creata».

Consegnate le “magliette gialle” ai 745 giovani volontari: iscrizioni ancora aperte

La maggior parte dei ragazzi ha tra i 15 e i 17 anni, con una buona rappresentanza di tutte le scuole del comune. Presente alla cerimonia anche il sindaco

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Sono 745 i giovani che (ad oggi) si sono scatti ai vari laboratori di volontariato delle cosiddette “magliette gialle“. I partecipanti, quasi equamente divisi tra ragazzi alla prima esperienza e “veterani”, sono in maggioranza sedicenni: in 185 sono infatti nati nel 2009, seguono poi i nati nel 2008 e 2010, rispettivamente con 180 e 171 iscritti. La partecipazione però è aperta a tutti i giovani dai 14 ai 19 anni. 

I laboratori, generalmente della durata di una settimana, partiranno da lunedì 16 giugno, vedranno un impegno da parte dei ragazzi di circa quattro ore al giorno. Non mancano però le eccezioni, segnalate nel programma generale delle attività. Le “magliette gialle”, simbolo dell’attività di volontariato, sono state distribuite nella mattinata di oggi (10 giugno) a Palazzo Rasponi delle Teste, con la tradizionale cerimonia di consegna che ha coinvolto anche il sindaco Barattoni.

«Si tratta di un bellissimo progetto – ha dichiarato Alessandro Barattoni – che unisce giovani con età, storie e sogni anche molto differenti tra loro. Nel corso di questa esperienza, i giovani volontari si metteranno in gioco affiancandosi a chi già si spende per la città, come fanno le numerose associazioni e realtà del territorio che ringrazio per il supporto dato a questa iniziativa, arrivata alla sua quattordicesima edizione».

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La maggior parte dei volontari e volontarie sono residenti in città e nella zona del mare, mentre, fra quelli provenienti dalle frazioni del forese, prevalgono i residenti nell’area nord. Ben rappresentate tutte le scuole del comune: il numero maggiore di iscritti, per le scuole superiori, proviene dal liceo scientifico Oriani e dal liceo classico Alighieri; seguono poi il liceo artistico Nervi-Severini, l’Itis Baldini, l’It Morigia-Perdisia Geometri, l’Itc Ginanni, l’It Morigia-Perdisia Agraria, l’Ips Olivetti, la scuola arti e mestieri Pescarini, l’Ips Callegari, e infine Engim. Tredici invece frequentano scuole fuori comune. Inoltre più di 70 iscritti provengono dalle scuole secondarie di primo grado del territorio.

Rimangono ancora alcuni posti disponibili, perciò le iscrizioni restano ancora aperte. Chi è interessato può inviare una mail, così da ricevere tutte le informazioni sui posti ancora liberi e le modalità di iscrizione.

 

I laboratori toccheranno diverse tematiche: dalla cura dell’ambiente, al ripristino di aree verdi e beni comuni, dalla realizzazione di murales e mosaici, fino alla riparazione di biciclette da destinare a scopi sociali e alla realizzazione di piccoli manufatti, come cuffiette e scarpine per il reparto di neonatologia dell’Ospedale di Ravenna o all’accoglienza turistica. Tra le novità, un laboratorio di composizione poetica, uno di fumetto/ stop motion che rimanda all’ 80° anno dalla Liberazione della città di Ravenna, la preparazione di performance e momenti d’arte per la festa conclusiva di Lavori in Comune 2025 e un’attenzione particolare alle pratiche di pronto soccorso e di protezione civile.

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Infine è stata programmata per venerdì 17 ottobre la festa finale alle Artificerie Almagià (ore 20.30) con la consegna dell’attestato di frequenza a tutti i partecipanti. Saranno invitate tutte le magliette gialle, le famiglie e i diversi rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni che collaborano con questa iniziativa.

È partita una petizione per chiedere a Decathlon di aprire un negozio a Ravenna

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Da anni, più o meno regolarmente, prende a circolare la voce dell’imminente apertura di un negozio Decathlon anche a Ravenna. Voce che viene poi puntualmente smentita.

L’ultima occasione è quella della notizia dell’apertura di un nuovo centro commerciale in zona Pala De André, con il marchio francese che è tornato a riecheggiare sui social. Tanti ravennati ne auspicano l’apertura – i punti vendita più vicini sono a Faenza e Savignano, a oltre mezz’ora di macchina – al punto da far scattare la petizione on line.

Un nostro lettore ce ne segnala la partenza proprio in questi giorni, a questo link: https://chng.it/GcHr69C6LC. Chissà che il colosso francese non inizi davvero a farci un pensiero…

Su Mediaset una docu-serie tv di 4 puntate sulle alluvioni – Guarda il trailer

Dal 16 giugno disponibile in streaming sulla piattaforma Infinity: 4 storie raccolte da Mara Moschini e Marco Cortesi

Salvataggio Gommone Faenza Allagata Alluvione 2024Le alluvioni in Romagna di maggio 2023, che colpirono in particolare la provincia di Ravenna, sono diventate una docu-serie di quattro episodi prodotta da Infinity Lab e disponibile gratis su Infinity (la piattaforma streaming di Mediaset) dal 16 giugno. “Fango” è scritta, diretta e interpretata da Mara Moschini e Marco Cortesi per ripercorre gli attimi e le drammatiche vicende della notte del 16 maggio 2023 che ha cambiato la vita di migliaia di persone. Quattro storie vere di coraggio, in cui narrazione e documentario si alternano per raccontare gli eventi attraverso interviste, testimonianze e filmati inediti.

La serie sarà presentata in anteprima domenica 15 giugno alle 16.30 al Cinema Lumière di Bologna, all’interno della 21esima edizione del Biografilm, il festival cinematografico dedicato alle storie di vita e al cinema di qualità di fiction e documentario.

Il progetto “Fango” è nato grazie ad un massivo lavoro di documentazione sul campo che ha coinvolto più di 350 testimoni tra civili e soccorritori e che ha inizialmente portato alla realizzazione dell’omonimo podcast. Dalle testimonianze raccolte nel podcast, gli autori e filmmaker Marco Cortesi e Mara Moschini hanno selezionato quattro delle storie più potenti dando vita alla serie tv.

La serie è stata realizzata grazie alla campagna di crowdfunding lanciata su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, da Infinity Lab, il laboratorio permanente di Mediaset Infinity che individua e premia il talento di filmmaker e case di produzione indipendenti.

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