sabato
09 Maggio 2026

Tante famiglie ai giardini per la sfilata dei carri di Carnevale. Ecco le foto

Il sindaco: «Bella Ravenna colorata». Il 7 si replica a Punta Marina  

Complice anche la giornata quasi primaverile, in migliaia hanno affollato la zona tra via di Roma e i giardini pubblici di Ravenna, domenica 31 gennaio, per la tradizionale sfilata dei carri di Carnevale organizzata dall’Archidiocesi, quest’anno ispirata al tema “Arti e mestieri”.

Tra il pubblico anche il sindaco Fabrizio Matteucci, che ha ringraziato l’Archidiocesi e su Facebook ha commentato: «È bellissima la nostra Ravenna così colorata, invasa dai bambini e dalle famiglie».

Qui sotto pubblichiamo una corposa gallery della giornata, in attesa della “replica”, in programma domenica 7 febbraio in viale dei Navigatori, a Punta Marina.

Tante famiglie ai giardini per la sfilata dei carri di Carnevale. Ecco le foto

Il sindaco: «Bella Ravenna colorata». Il 7 si replica a Punta Marina  

Complice anche la giornata quasi primaverile, in migliaia hanno affollato la zona tra via di Roma e i giardini pubblici di Ravenna, domenica 31 gennaio, per la tradizionale sfilata dei carri di Carnevale organizzata dall’Archidiocesi, quest’anno ispirata al tema “Arti e mestieri”.

Tra il pubblico anche il sindaco Fabrizio Matteucci, che ha ringraziato l’Archidiocesi e su Facebook ha commentato: «È bellissima la nostra Ravenna così colorata, invasa dai bambini e dalle famiglie».

Qui sotto pubblichiamo una corposa gallery della giornata, in attesa della “replica”, in programma domenica 7 febbraio in viale dei Navigatori, a Punta Marina.

Referendum costituzionale Il comitato per il no si presenta

Appuntamento lunedì 1 febbraio a Casa Melandri

Ancora mancano mesi al referendum sulle riforme costituzionali che riguardano in particolare la trasformazione del Senato e la fine del cosiddetto “bicameralismo perfetto”, ma già inizia la campagna elettorale. E se di recente Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio in visita a Ravenna per lanciare la campagna del candidato sindaco del Pd ha chiesto l’impegno dei militanti democratici per il sì, in città è nato intanto il comitato per il No. In città è promosso dal Comitato in Difesa della Costituzione di Bagnacavallo, dal Comitato di Faenza per la Valorizzazione e la Difesa della Costituzione, dal Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna, da Libertà e Giustizia, circolo di Ravenna, dal Gruppo dello Zuccherificio. Tra le cittadine e i cittadini che, fin dall’inizio, hanno scelto di essere presenti nel Comitato promotore (vedi elenco allegato) ci sono personalità che, in molti casi, hanno partecipato alla campagna referendaria del 2006, che portò alla sconfitta della riforma voluta dal governo Berlusconi: insegnanti, attivisti in associazioni culturali e di impegno civile, professionisti, sindacalisti, docenti universitari, che da tempo collaborano con i Comitati Costituzione, come Pietro Albonetti, Arnaldo Benini, Vincenzo Comito, Nicoletta Guidobaldi, Maurizio Viroli. Ad aderire anche molti iscritti all’Ampi che ha aderito al “no” a livello nazionale.
“Il presidente del Consiglio Renzi ha presentato il Referendum come suo – si legge nel comunicato del comitato – Come plebiscito sulla sua persona e sul suo governo. Sarebbe, questa, la strada più impropria per dare vita ad un Referendum, che la nostra Costituzione presenta come mezzo efficace e diretto di partecipazione. Nel caso delle riforme costituzionali, fra l’altro, non è previsto il quorum. Come dire, la Costituzione è di chi si attiva. Per questa ragione, intendiamo attivarci in prima persona, perché la Costituzione non è faccenda governativa, né, tantomeno, plebiscitaria. E’ nostra. Il problema non è essere a favore o contro il governo. Il problema è esprimere consenso o dissenso rispetto a questa riforma deformante, che indebolisce i poteri del Parlamento, accentra poteri nel governo e fa del Senato un docile strumento nelle mani dei governi di turno”.
Le prime iniziative del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale della provincia di Ravenna – formato, per ora, dal Comitato in Difesa della Costituzione di Bagnacavallo, dal Comitato di Faenza per la Valorizzazione e la Difesa della Costituzione, dal Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna, da Libertà e Giustizia, circolo di Ravenna, da FIOM, dal Gruppo dello Zuccherificio –  hanno, spiegao, lo scopo primario di informare. Per questo segnalano la nuova veste del sito dei Comitati Costituzione della provincia di Ravenna – www.salviamolacostituzione.ra.it – a disposizione del Comitato nazionale e provinciale; la presentazione del Comitato della provincia di Ravenna lunedì 1 febbraio 2016, con la partecipazione di Sandra Bonsanti, presidente Emerita di Libertà e Giustizia e Domenico Gallo, coordinatore del Coordinamento nazionale per la Democrazia Costituzionale;  un incontro di dialogo il 9 febbraio alle 17.30, Sala Spadolini della Biblioteca Oriani con Gianfranco Pasquino, a partire dal suo recente lavoro Cittadini senza scettro. Le riforme sbagliate (Università Bocconi Editore, 2015).
Infine, il Comitato segnala la raccolta fondi per il Comitato per il NO della provincia di Ravenna. Chi vuole contribuire può inviare i bonifici alle seguenti coordinate bancarie Codice IBAN: IT72B0601067684510700721591. Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A. – Filiale di Ravenna, intestato a Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna. E’ necessaria la causale “Sostegno al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Ravenna”.

Nonno e nipotine investiti in via Trieste Il sindaco: «Farò un sopralluogo»

Una delle due piccole si trova in Rianimazione al Bufalini di Cesena. Il primo cittadino non esclude interventi e invita alla prudenza

Sull’incidente che nel pomeriggio di sabato 30 gennaio, verso le 16, ha visto investiti un nonno che attraversava le strada con le due nipotine sulle strisce pedonali è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Matteucci, fornendo anche aggiornamenti sullo stato di salute delle piccole (di 6 e 8 anni). Ieri erano stati ricoverati tutti e tre al Santa Maria delle Croci e nessuno aveva perso conoscenza.
«Sono, siamo tutti vicini al nonno e alle due piccole travolte sabato pomeriggio, all’inizio di via Trieste, sulle strisce pedonali – scrive infatti il sindaco – Da ieri sono in contatto con la direzione del Santa Maria del Croci. Una bimba è ricoverata in Rianimazione al Bufalni di Cesena; la sorellina nella Pediatria del Santa Maria delle Croci, il nonno in Medicina d’Urgenza del nostro Ospedale. Tutti insieme mandiamo un abbraccio alla loro famiglia».
Rispetto alla dinamica dell’incidente, i tre sono stati appunto investiti e sbalzati di qualche metro da una Seat che arrivava dalla città poco dopo la farmacia di via Trieste, il Sindaco non si espone: «Non entro assolutamente nel merito delle cause dell’incidente, compito che spetta agli organi della Polizia Municipale. Domani farò un sopralluogo sul posto per verificare di persona se si può ulteriormente rafforzare la segnaletica o prendere altre misure che attenuino, per quanto si può, l’incidentalità per distrazione. Quando si parla della sicurezza delle persone bisogna fare il massimo consentito: il resto lo può fare solo il nostro senso civico e la nostra prudenza quando giriamo per strada».

Fosci lascia Fratelli d’Italia A rischio l’alleanza con La Pigna?

Luciano Fosci annuncia con un comunicato l’uscita da Fratelli d’Italia non condividendo, si legge «la metodologia nella scelta dei vari candidati a sindaco nei vari territori dove si svolgeranno le elezioni nel 2016».La delusione, spiega poi nasce dal constatare che «Fratelli D’Italia si è trasformato anch’esso in un partito Roma centrico». Ribadisce la stima in Giorgia Meloni che definisce «un grande leader politico, che però, forse perché attorniata da troppi frena-motori, per il momento non è riuscita a far compiere al movimento quel balzo in avanti. Ringrazio il coordinatore regionale, tutti i membri del direttivo regionale, tutti gli iscritti, donne e uomini capaci e leali con me. Mi hanno sempre chiesto i miei amici perché mi piacesse tanto impegnarmi: io ho sempre risposto che raccontando la visione degli italiani, che è giusto che mi impegni per il mio paese. Ma purtroppo alla politica di Roma questo non fa nessun effetto».

Sul piano locale Fosci ribadisce che la scelta migliore è «votare il candidato della Pigna, Maurizio Bucci, che si è già presentato come candidato esponendo un programma serio per la nostra città. Mi auguro che colui che prenderà il mio posto, possa portare avanti il progetto con “La Pigna”. Grazie al voto, dobbiamo cominciare a riprenderci i nostri territori, allargandoci a macchia d’olio fino ad arrivare a Roma e riappropriarci della nostra nazione».

In realtà proprio questo passaggio sembra il più difficoltoso. A più di un osservatore infatti era parsa una corsa in avanti quella dell’alleanza di Fratelli d’Italia con una lista civica locale come La Pigna per opera di Fosci mentre il centrodestra a livello nazionale sta da settimane trattando per una compagine comune che comprenda anche la Lega. Lega che qui pare assodato sarà con Alvaro Ancisi, forse con Forza Italia, ma a questo punto della campagna elettorale in cui non si sono risparmiati colpi, difficilmente con La Pigna appunto. Così la lista dell’ex consigliere di Forza Italia che era nata per unire tutte le forze di opposizione potrebbe ritrovarsi a correre in realtà da sola.

«Il nostro piano Marshall per il turismo» Le proposte di Bucci de La Pigna

Duro attacco al Pd che ha governato anche le politiche di promozione

Dopo le polemiche sui conteggi alla tomba di Dante, dopo i numeri in effetti piuttosto avvilenti sulle presenze, dopo l’intervento di Eugenio Fusignani del Pri che propone una sua formula, dopo che Michele De Pascale, candidato sindaco del Pd ha annunciato per il 10 febbraio un incontro pubblico sull’argomento, oggi arriva anche l’intervento di Maurizio Bucci di “La Pigna“ sul tema del turismo e si concentra in particolare sull’aspetto della promozione. E ovviamente, come ormai nel suo stile, non risparmia stoccate al Pd.

«Il PD non risparmia alcun settore nel quale interviene e le macerie cominciano a farsi vedere sempre più numerose anche nel settore turistico» scrive infatti Bucci che non risparmia nemmeno la candidatura a capitale della cultura europea. «Il fallimento completo e costoso della candidatura a Capitale della Cultura Europea e il riconoscimento a Capitale della Cultura Italiana non hanno prodotto alcun indotto, a differenza di altre realtà come Lecce o Siena. L’offerta culturale non è ritenuta meritevole di interesse da parte dei turisti, che quindi si sono tenuti alla larga da Ravenna, privilegiando proposte più interessanti. E i nodi vengono anche qui al pettine e sono di una drammaticità spaventosa, che aggrava un quadro di per sé allarmante. Ravenna città d’arte ha perso 30.000 presenze. In termini economici si è perso un indotto di oltre due milioni di euro, che significa minore occupazione. L’offerta culturale e attrattiva di Ravenna è scadente e ininfluente».

Particolarmente drammatica secondo Bucci la situazione sui lidi: «Sulla base dei dati attuali, Marina di Ravenna, Punta Marina, Porto Corsini e Casal Borsetti non sarebbero in grado di affrontare nessun investimento di tipo turistico. A conferma di questo sono sotto gli occhi di tutti i progetti speculativi autorizzati dal Pd che hanno poi portato ai fallimenti di Marinara, Porto Reno e Marinabay, e le difficoltà del recupero della Ex Colonia in struttura ricettiva, fino ad arrivare al nuovo progetto Ex Xenos a Marina di Ravenna, al momento sospeso e adesso con poche possibilità di realizzazione. Il mercato immobiliare delle seconde case, molto presente nei lidi ravennati, non è poi stato in grado di generare quell’indotto turistico che di solito è di supporto all’offerta esistente, in quanto è stato quasi del tutto assente».

E così, prosegue Bucci puntando in particolare il dito sulle politiche di promozione in cui la politica ha avuto effettivamente un ruolo decisivo: «Scontiamo l’isolamento atavico nei confronti delle altre città d’arte d’Italia, una viabilità ferma a trent’anni fa, una offerta e promozione del territorio poco incisiva e attrattiva. Offerta che a livello regionale è stata caratterizzata dalla politica di Errani, che si è espressa con l’Unione del prodotto di costa e con Apt servizi. Il primo di questi enti è stato costituito in forma di associazione pubblico-privato, di cui il Comune di Ravenna è socio contributore e che fino a pochi mesi fa ha espresso il presidente, che gestisce due milioni di euro all’anno in modo del tutto inefficace e clientelare. Il secondo ente è controllato dalla Regione al 51%, mentre il restante 49% è di proprietà delle Camere di Commercio, con una gestione e una spesa di 8 milioni di euro all’anno, di cui non si conoscono beneficiari e utilizzi».

Ecco dunque che Bucci propone ciò che chiama un “una sorta di piano Marshall del turismo” che preveda: investimenti mirati in mobilità, accessibilità e visibilità; possibilità di adattare le attuali strutture ricettive agli standard europei, inserendo agevolazioni fiscali e contributi a fondo perduto; possibilità di svincolo alberghiero, incentivate con elementi premianti a chi realizza nuove strutture a compensazione di queste; incentivare il raggruppamento di aziende del settore turistico per limitare l’attuale frammentazione; creare una reale attrattività che si vada a integrare con l’attuale offerta artistica e culturale, attraverso la nascita di poli di grande valore: Museo Internazionale del Mosaico, Museo Dantesco (un vero museo non come l’attuale), Museo dell’Arredo Contemporaneo di Raffaello Biagetti, ora “ospitato“ a Milano; mettere a sistema l’attuale offerta con un progetto unitario di marketing che veda tutta la promozione del territorio con gli attuali protagonisti: Curia, Sovrintendenza, Comune, Mar, Fondazione Ravenna Antica e Ravenna Manifestazioni, in stretta collaborazione con le imprese private del settore».

 

 

 

Versalis: il numero uno di Sk rassicura su managing e investimenti

L’intervista di Barry Siadat a “Il Sole 24 Ore“

“Il Sole 24 Ore“ ha intervistato Barry Siadat, co-fondatore e managing director del fondo americano Sk Capital, ovvero il fondo che sta per acquistare da Eni una partecipazione che dovrebbe essere intorno al 70 percento della controllata Versalis tra i timori di lavoratori, sindacati e amministrazioni locali, compresa quella ravennate. In particolare da più parti, compreso da esponenti del Pd, si è chiesto un intervento di Cassa Depositi Prestiti alternativo all’intervento del fondo. «Per nostra esperienza – risponde Barry Siadat a “Il Sole 24 Ore“ – quando si fa un deal in Italia ci sono molte criticità da superare. Le persone interessate a vario titolo non ci conoscono ed è normale che abbiano qualche timore. È comprensibile. Ma ciò che non capisco – aggiunge Siadat – è la paura dei sindacati. Versalis con il nostro intervento avrebbe la possibilità di diventare una grande compagnia chimica, indipendente, e in Italia». E a chi lamenta e paventa che in questo modo il paese stia svendendo un pezzo della propria chimica all’estero, il numero di Sk Capital replica, sempre a “Il Sole 24 Ore“: «Io penso che una società, per essere italiana, debba avere un leader italiano, e con noi ci sarebbe, e un headquarter italiano. Poi non importa chi è l’azionista. Così un’impresa italiana avrebbe la possibilità di espandere il proprio business». Secondo Siadat, occorrerebbe valutare invece con favore che l’interesse è stato manifestato da un gruppo solido, «le cui società generano 9 miliardi di dollari di ricavi. Al nostro interno Versalis sarebbe una independent italian chemical company».

Tra gli obbiettivi indicati da Sk «incrementare i margini attraverso la produzione e la commercializzazione di prodotti ad alto valore aggiunto e aumentare la visibilità e migliorare l’accesso ai mercati globali sfruttando il forte posizionamento strategico del Gruppo in Nord America, Sud America e Asia, dove Versalis risulta avere una presenza limitata». E se non vi sono dichiarazioni in merito ai tempi di realizzazione dell’investimento (che per ora è “solo” un interessamente), viene espressa come l’intenzione di attuare «l’aumento della produttività degli impianti attraverso investimenti mirati in tecnologie d’avanguardia. In questo si potranno sfruttare le sinergie generate attraverso le società del portafoglio di SK attive nel settore della chimica».

Nonno e nipotine investiti sulle strisce

I tre stavano attraversando via Trieste e ora sono ricoverati in ospedale

Grave incidente oggi sulle strade cittadine a Ravenna. Un nonno, di oltre 70 anni, è stato investito nel pomeriggio con le due nipotine di 5 e 8 mentre attraversava via Trieste sulle strisce pedonali. I tre, per l’urto, sono stati sbalzati ad alcuni metri di distanza da una Seat Ibiza alla cui guida c’era una una donna.
I sanitari del 118 hanno portati all’ospedale in condizioni giudicate gravi. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia municipale.

Ancisi (LpRa): «Beffa su Versalis: è il Pd che la sta svendendo»

Durissimo l’attacco del capogruppo di LpRa dopo la visita in città del sottosegretario Luca Lotti per la campagna elettorale del candidato Pd

Non si è fatta attendere la replica di Alvaro Ancisi, dopo la visita di Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri in città. Lotti, nel lanciare la campagna elettorale del candidato sindaco del Pd, nonché segretario provinciale, Michele De Pascale è intervenuto su uno dei temi più caldi per la città, la questione Versalis. Ma le sue parole non hanno convinto tutti, sicuramente non hanno convinto Ancisi di Lista per Ravenna.

«Fino a quando la tragicommedia inscenata a Ravenna dal Pd sul destino della Versalis distrarrà l’opinione pubblica ravennate dalla solare verità che è il Pd stesso a svendere Versalis, e con essa la chimica italiana, ad un capitalismo di ventura straniero? Diciannove esternazioni a raffica alla stampa locale, prodotte da tutta l’intellighenzia locale del PD (sindaco, candidato sindaco, parlamentari, consiglieri e assessori regionali e comunali) con qualche partitello ammennicolo, avevano forse illuso che le battaglie cartacee contro la suddetta svendita e le manifestazioni di solidarietà pelosa con i lavoratori e i sindacati in sciopero coltivassero speranze di salvezza?».

E per quanto ieri Lotti abbia parlato di ipotesi ancora al vaglio, rispetto alla possibilità di una parziale cessione, Ancisi (e non solo lui per la verità) non ha dubbi sul fatto che «Versalis è ormai perduta. Niente di meno significa venderne il 70% al fondo finanziario americano Sk Capital, salvo trattare su un anno in più o in meno di mantenimento degli stabilimento aziendali e dei lavoratori in servizio».
Non hanno dunque convinto le promesse di Lotti di stare al fianco dei lavoratori e delle amministrazioni locali nelle trattative con Eni e soprattutto secondo Ancisi quando potrebbe fare molto di più: «il Governo di cui è parte – scrive infatti il consigliere di opposizione – proprietario della maggioranza di controllo della società, ha potere di vita e (purtroppo) di morte sull’Eni. Gli applausi di tutto il mondo politico presente, cioè il Pd e i suoi carristi di regime, sono suonati beffardi sulla faccia dei lavoratori».

Insomma, nulla è cambiato, conclude Ancisi «da quando, nel dicembre scorso, Lista per Ravenna, costringendo il consiglio comunale a discuterne dopo il troppo lungo silenzio della giunta Matteucci, ha chiesto, tramite un proprio ordine del giorno, che “lo Stato intervenga presso la Cassa Depositi e Prestiti perché entri nell’azionariato di Versalis insieme alla prevista restante quota del 30% in capo ad Eni, così da evitare che la maggioranza azionaria della società e con essa la chimica italiana, cada in mano straniera» e «di conseguenza, sia potenziato l’assetto della chimica nazionale e rilanciato in direzione della chimica verde». «In effetti ieri di Cassa depositi e prestiti ne ha parlato solo De Pascale, Lotti ha glissato sull’argomento».

E così, Ancisi chiama tutti alla “guerra”: «Noi crediamo che il tempo degli inganni sia finito. Tutta Ravenna (partiti, sindacati, sistema imprenditoriale, lavoratori, ecc.), insieme a tutte le altre città colpite duramente dalla deriva fallimentare della chimica italiana, devono dichiarare guerra al Governo, con tutte le armi della democrazia, perché Versalis, aprendosi al capitale straniero, resti italiana. Le proteste rituali o di comodo sono armi scariche. Risparmiateci le beffe».

Attimi di paura in piazza dell’Aquila per un principio di incendio

Invervenuti due mezzi dei pompieri. Era stato visto fumo dalla finestra

Attimi di paura nel pomeriggio nel centro storico di Ravenna, nella zona di piazza XX settembre: da una finestra dell’edificio che fa angolo con via Zirardini, quello in cui ha sede l’ufficio del Notaio Scarano, è stato visto uscire del fumo. Sono intervenuti due mezzi dei pompieri che hanno sfondato una porta laterale e spento un pincipio di incendio di un contenitore di plastica, incendio che potrebbe essere stato causato da un corto circuito. L’edifico era vuoto al momento dell’incidente e fortunatamente non ci sono stati feriti.

La strategia del Pri per il turismo tra eccellenze e cose da cambiare

La ricetta di Eugenio Fusignani

In questi giorni di polemiche sui numeri relativi alle presenze turistiche e ai visitatori in città, anche il segretario provinciale Eugenio Fusignani, alleato al Pd nell’attuale maggioranza e anche per le prossime elezioni di giugno, interviene nel merito. Ammettendo qualche problema effettivo nel conteggio dei visitatori alla tomba di Dante (che avverebbe appunto a “occhio”, fatto su cui ha ironizzato anche il sindaco, vedi foto), Fusignani amplia il ragionamento all’intero settore e invoca una maggiore visione strategica: «Visione che occorrerà sviluppare compiutamente non solo nei programmi elettorali, in un confronto continuo con associazioni di categoria – scrive – operatori turistici e imprese del settore, ma in un’ottica che superi la contingenza della campagna elettorale e l’arco temporale di un mandato amministrativo. Sono convinto che occorra una visione strategica, che allarghi le prospettive della città e della costa, proiettandole in una dimensione che non si limiti all’esistente o che si concentri solo sul problema degli happy hour di Marina».

In particolare Fusignani elenca le eccellenze che andrebbero messo in favore: «Partendo dalla nostra storia non possiamo dimenticare come Ravenna sia stata capitale e, in questo senso, si potrebbe pensare a promuovere una rete di tutte le capitali storiche presenti in Europa e nel mondo, e quindi conseguentemente, aprire canali di scambio commerciale con queste realtà che finirebbero col portare nuovi flussi turistici. Lo stesso dicasi per un altro aspetto storico che fa di Ravenna la capitale navale del mondo romano e dunque la possibilità di mettere in valore nel nostro porto questo aspetto attraverso iniziative permanenti adeguate. Anche sul versante sportivo il nostro territorio potrebbe essere maggiormente valorizzato, partendo dalla pallavolo che ha reso Ravenna famosa nel mondo, trovando il modo di costruire eventi di rilevanza internazionale che portino valore e che non vadano marginalizzati come fu con i mondiali di Beach Soccer del 2011».
E Fusignani parla di mettere in valore anche le «eccellenze ravennati nei vari campi. Penso a persone ravennati come Federico Marchetti, che ha creato una delle società più importanti al mondo per quanto riguarda l’e-commerce e che, attraverso iniziative specifiche su questo settore, potrebbe accendere i riflettori sulla nostra città. Stessa cosa per Luca Gardini, che, nonostante sia il sommelier campione del mondo, non ha visto Ravenna promuovere nemmeno una iniziativa di respiro internazionale legata al vino. Ci sarebbe dunque la possibilità di creare dei contenitori che potrebbero gettare le basi per delle piattaforme in grado di dare prospettive al turismo e a tutto l’indotto per decenni».

E ribadisce un leit motiv ormai del Pri che pure è appunto in maggioranza con lo stesso vicensindaco da vent’anni: «C’è bisogno di un netto cambio di passo della politica che deve creare le opportunità e stimolare le sensibilità per imprenditori e manager del settore. C’è bisogno di tornare ad aprire una “capitale” che da troppo tempo è chiusa in se stessa».

Allerta meteo per il vento da sud-ovest

Emanata dall’Agenzia regionale di protezione civile

Allerta numero 11 dell’Agenzia regionale di protezione civile per vento, dalle 21 di oggi alle 15 di domani. Si tratta di una fase di attenzione di livello uno per il transito in quota di un’onda perturbata che determinerà nelle prossime ore una rapida intensificazione del vento da sud-ovest.

La situazione sarà monitorata dalla struttura della Protezione civile del Comune, pronta ad intervenire in caso di necessità.

L’evolversi della situazione sarà comunicato attraverso il sito del Comune e i media; si consiglia fare attenzione alla guida e di mettere al riparo o di fissare oggetti situati all’esterno.

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