Riciclare entro il 2020 almeno il 70 percento di carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico e ridurre al 5 percento lo smaltimento a partire dal conferimento in discarica. Questi, in sintesi, gli obiettivi che la Regione si dà con il nuovo Piano per la gestione dei rifiuti. Obiettivi ambiziosi se confrontati con quelli indicati dall’Europa, di gran lunga inferiori: 60 percento di raccolta differenziata al 2025 (65 percento al 2030) e, per quanto riguarda lo smaltimento e il conferimento in discarica, il 10 percento entro il 2030. Da sottolineare come oggi questa percentuale in Italia sia prossima al 40 percento.
«Come avevamo promesso – ha ricordato il presidente Bonaccini – , dopo aver legiferato per primi in Italia in tema di economia circolare, con la legge regionale 16/2015, oggi (venerdì 8 gennaio, ndr) in Giunta abbiamo approvato il Piano per la gestione dei rifiuti, che verrà messo alla discussione e all’approvazione dell’Assemblea legislativa nei tempi prestabiliti, e cioè entro la primavera. È un risultato che ci colloca tra le realtà più avanzate in Europa».
«Il Piano, che intende uniformare e integrare principi e azioni che dovranno essere realizzati sull’intero territorio dell’Emilia-Romagna, garantirà una gestione più innovativa e razionale, volta a ottimizzare l’uso dell’impiantistica esistente su scala regionale e a porre le basi per una tariffa unica di smaltimento – sottolinea l’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo – . Tutto ciò avrà anche ripercussioni importanti e positive in termini di risparmi per i cittadini, che vedranno a regime una riduzione delle proprie bollette».
Le azioni concrete che consentiranno di raggiungere gli obiettivi del Piano sono – si legge in una nota della Regione – la tariffazione puntuale, gli Accordi di filiera previsti e in parte già sottoscritti, il fondo incentivante previsto dalla legge regionale 16/2015. Sono previsti solo tre impianti di discarica in Emilia-Romagna, in via prioritaria per i rifiuti speciali, e la cessazione dei conferimenti di rifiuti urbani indifferenziati in due degli otto impianti di incenerimento.
Dopo giorni e giorni di silenzio e «no comment», l’annuncio arriva tramite una nota inviata alla stampa. Ora è ufficiale, è in campo un’altra lista del Movimento 5 Stelle. Una lista alternativa a quella che ha da poco scelto – tramite l’assemblea dei meet-up – come candidata a sindaco Michela Guerra (vedi articoli correlati) e che quindi la sfida per ottenere la certificazione e l’uso esclusivo del simbolo, non essendo naturalmente ammissibile la presentazione di due liste a 5 Stelle alle prossime amministrative di Ravenna. Ora spetterà – a quanto ci risulta – agli utenti certificati sul web dirimere la questione.
Un ragazzo di vent’anni (D. S. D. le iniziali) è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Ravenna dopo essere stato investito da un’auto in viale Randi, alla prima periferia della città, nella serata di venerdì 8 gennaio: i medici si sono riservati la prognosi.
È stato subito dimesso dall’ospedale, dove era stato portato a scopo precauzionale, e si trova a casa con la famiglia in buone condizioni di salute il bambino che nel pomeriggio di oggi 8 gennaio è stato soccorso alla scuola materna comunale Mani Fiorite di Ravenna per quello che appariva come un rischio di soffocamento. Le cause del problema non sono ancora note ma l’intervento di maestre e personale scolastico ha riportato il piccolo alla normale respirazione. Si è deciso comunque il trasporto al Santa Maria delle Croci per precauzione. «Ho parlato adesso con la mamma dopo che in queste ore l’assessore Ouidad Bakkali e io siamo stati in contatto con il personale della scuola e i medici del pronto soccorso e della Pediatria – ha detto il sindaco Fabrizio Matteucci –. Naturalmente la mamma del bimbo è in contatto con i medici dell’ospedale nel caso si manifestassero dei problemi di qualsiasi tipo. Desidero ringraziare per la loro professionalità il personale della scuola e medici e personale sanitario».
Dagli incontri con la cittadinanza e con esperti del settore sarebbero emerse le difficoltà quotidiane legate alla ristrutturazione degli immobili, anche privati: «Ci si perde tra lenta burocrazia, poca chiarezza e difficoltà nelle messe a norma, costi altissimi che rendono assolutamente più conveniente la costruzione di un nuovo immobile invece che la sistemazione dell’esistente. Noi siamo pronti a fare di tutto per cambiare questa linea partendo da riconversione ecologica, efficientamento energetico e ammodernamento, recupero e riutilizzo di strutture abbandonate. Immaginare una politica in cui Ravenna venga prima degli interessi economici privati è possibile».
Si è perso a Castelbolognese salendo accidentalmente su un’auto: dopo dieci giorni hanno ritrovato il gattino smarrito in centro a Faenza, grazie al passaparola su Facebook lanciato dall’Enpa. È una delle storie del 2015 della sezione di Lugo dell’Ente nazionale protezione animali che fa il bilancio dell’attività svolta nell’anno appena concluso.
Potenziare l’organico attuale con l’aggiunta di trenta vigili del fuoco per arrivare al completamento della pianta organica provinciale che prevede 194 pompieri in modo da riattivare il distaccamento terrestre al porto di Ravenna. È la richiesta che il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ha rivolto al ministero degli Interni, alla direzione centrale per le risorse umane e alla direzione regionale vigili del fuoco dell’Emilia Romagna facendo seguito alla medesima richiesta di aumento organico avanzata a fine dicembre dal comandante provinciale Pierpaolo Patrizietti. La richiesta di Mingozzi è stata comunicata anche alla prefettura.
Il vicesindaco ha inviato agli interlocutori istituzionali una lettera nella quale si esprime condivisione di quanto richiesto dal comando provinciale: «I vigili del fuoco di Ravenna – afferma Mingozzi – hanno garantito in maniera pressoché continuativa l’operatività di una squadra terrestre dislocata al distaccamento porto; questo dispositivo di soccorso non può essere pregiudicato da problemi di consistenza organica. La notevole estensione territoriale della zona nord del comune di Ravenna, la presenza del porto canale interessato da incrementi di traffico marittimo e mercantile e del terminal passeggeri, nonché delle 38 attività operanti in zona portuale e soggette alla normativa Seveso 3, che costituiscono più del 50 per cento di tutte le attività di questa categoria esistenti nell’intero territorio regionale, rappresentano le priorità per l’impegno dei pompieri».
Una quarantina di persone – perlopiù i profughi pakistani di cui si è occupata anche la stampa nelle scorse settimane, vedi articoli correlati – ha partecipato nei suggestivi locali della biblioteca Classense di Ravenna al primo di una serie di incontri sull’arte rivolti ai senza dimora.
Conclusa la Trilogia d’autunno del Ravenna Festival dedicata a Puccini, la stagione lirica del teatro Alighieri di Ravenna apre il 2016 ancora all’insegna dell’opera italiana: L’amico Fritz di Pietro Mascagni in programma sabato 9 (turno A, alle 20.30) e domenica 10 gennaio (turno B, pomeridiana alle 15,30). Mai rappresentata prima a Ravenna, l’opera di Mascagni – nel nuovo allestimento frutto di una collaborazione fra i teatri di Piacenza, Ravenna e Modena con la regia di Leo Nucci e la direzione di Donato Renzetti, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini – arriva all’Alighieri dopo il debutto al Municipale di Piacenza nello scorso ottobre.
Ravenna sempre più sotto canestro. Il basket, sport tradizionalmente poco diffuso in città, negli ultimi anni ha acceso l’entusiasmo dei ravennati e dopo il campionato di alto livello dell’anno scorso l’OraSì Ravenna si sta confermando tra le realtà più importanti del campionato nazionale di A2 (girone Est). E continua a battere record. Giovedì sera, infatti, per la prima volta nella storia della pallacanestro locale, Ravenna ha vinto a Ferrara, nel derby andato in scena al Pala Hilton Pharma. Il punteggio finale (86-88) ha mandato in visibilio i numerosi tifosi giallorossi presenti anche perché ottenuto al termine di una insperata rimonta (dal -15 del 18’ e dal -12 dell’intervallo). Tanto che alcuni supporter hanno aspettato il ritorno dei giocatori a Ravenna, nel cuore della notte, per proseguire la festa (vedi video qui sotto).