domenica
10 Maggio 2026

I vincitori della lotteria Advs della Befana

Il primo premio era un’automobile

Ecco in allegato i biglietti vincenti della Lotteria della Befana 2016 di Advs i donatori di Sangue dell’Ospedale di Ravenna, con i relativi premi. L’estrazione si è svolta nel pomeriggio di oggi 6 gennaio, come ormai tradizione, in piazza del Popolo dove l’Advs ha curato parte dell’animazione durante tutto il periodo delle feste.

Furti notturni: nel mirino garage e uffici

Gli episodi nelle due notti passate in via Levi, via Trieste e via Lanciani  

furtiBiciclette, caschi, tute da moto e tutto ciò che si può trovare in garage per un valore di qualche migliaio di euro. Hanno rubato un po’ tutto ciò che hanno trovato, caricandolo probabilmente su un furgone, secondo una modalità che potrebbero aver usato anche in altri quartieri della città.

E non si esclude l’ipotesi di una vera e propria banda specializzata, come riportano i quotidiani locali, in questo genere di attività che nella notte tra il 4 e il 5 gennaio ha colpito una decina di condomini di via Levi entrando nei garage forzando le porte basculanti. Mentre nella notte successiva, quella tra il 5 e il 6 gennaio, altri furti sono stati compiuti in negozi e garage di via Trieste e via Lanciani con tanto di spaccate alle vetrine.

Furto in farmacia: denunciata anche una quattordicenne incinta

Nel gruppo di cinque ragazzi anche una minore di 16 anni. Agli agenti hanno detto che stavano facendo acquisti per il nascituro

Sono stati trovati con 70 euro di merce rubata all’interno dell’auto e sono stati denunciati in cinque. Nel pomeriggio di martedì 5 gennaio, le forze dell’ordine sono intervenute in una farmacia di Ravenna dopo aver notato un’auto parcheggiata con a bordo un ventenne con diversi precedenti per furto. Quando il capopattuglia è entrato nella farmacia ha provocato l’immediata uscita di quattro persone tra cui una donna di 22 anni e due ragazzine di 16 e 14 anni che, interpellate, hanno spiegato di essere impegnate a fare compere per il bambino che la quattordicenne porta in grembo. I giovani, stranieri di etnia rom, sono tutti regolarmente residenti a Ravenna sono stati denunciati per concorso tra di loro per il furto, per le due minorenni sono stati chiamati i genitori a cui sono state riaffidate. La merce è stata restituita alla farmacia in quanto non era stata danneggiata.

La festa della Befana tra burattini e Pasqualotti  

Tutti gli appuntamenti in provincia per il giorno dell’Epifania

Tanti gli appuntamenti in provincia di Ravenna dedicati ai più piccoli, per il giorno dell’Epifania.

Cominciando da Ravenna, dopo la pausa natalizia, riapre il sipario del Le Arti della Marionetta, mercoledí 6 gennaio dalle 15,30 fino alle 19. Tutti i partecipanti dovranno o potranno, a loro discrezione, portare un piccolo dono (gioco, libro, o altro) che la Befana, in persona (quando arriverà), grazie al suo imprescindibile acume, ri- distribuirà a tutti i presenti, un gioco etico basato sul progetto di Riuso Urbano che il Teatro del Drago porta avanti da diversi anni per riscoprire insieme, adulti e piccini, quanto sia piú bello offrire che possedere. Sempre nella prima parte del pomeriggio, saranno aperti i laboratori tematici (pittura, origami) grazie anche alla collaborazione dei ragazzi e delle ragazze del Le arti crescono (un progetto di Peer Education condiviso con la Rete di Associazioni Almagià) e alla Associazione La casa delle Marionette e sará a disposizione un Foto Corner, dove provette fotografe con piccoli accorgimenti trasformeranno i presenti in tante piccole ” Befane”. Lo spettacolo alle 16.30 che illuminerà questa straordinaria e inconfondibile Festa popolare sarà una versione unica ed originale de La mirabilante istoria di Fagiolino (produzione del 1993) del Teatro del Drago. La Famiglia d’Arte Monticelli, per questa particolare ricorrenza porterà in scena uno dei canovacci storici di proprietà del Museo La casa delle Marionette, avvalendosi della collaborazione di due musicisti d’eccezione: Stefano Del Vecchio e Giampiero Cignani.

La biglietteria sarà aperta mercoledì mattina 6 gennaio dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 15 presso l’Almagià (via dell’Almagià 2, zona Darsena – Tel. 392.6664211). Biglietti: intero euro 7,00; ridotto euro 5,00; biglietto famiglia euro 20.

La Befana arriva anche al centro sociale La quercia di piazza Medaglie d’oro 4 a Ravenna. Dalle 14.30 alle 17 laboratori creativi per bambini e ragazzi con letture di fiabe, e calze piene di dolci per tutti. Dalle 18 verrà servita pizza napoletana con bibita al costo di 6 euro (prenotazioni allo 0544 422228).

Con l’Epifania si conclude la rassegna “Natale secondo NatuRa” come da tradizione con la grande “Festa della Befana” organizzata dal Museo NatuRa insieme a Pro Loco e Parrocchia di Sant’Alberto. Mercoledì 6 gennaio dalle ore 14.30 il Museo sarà animato da giochi, laboratori e tante attività, durante il pomeriggio la pro loco proporrà una grande merenda per tutti e la giornata si concluderà con l’arrivo della Befana. La partecipazione all’iniziativa è gratuita.

Il viaggio della Befana nel territorio bagnacavallese partirà alle 11.30 da Villanova: l’appuntamento sarà al circolo Casablanca. Alle 14 è invece in programma a Masiera una caccia al tesoro, con ritrovo nella piazzetta Martiri di Borgo Pignatta di fronte al centro civico e, al termine, premiazione e merenda per tutti. A Bagnacavallo ci si ritroverà a partire dalle 14.30 in piazza della Libertà per la Festa della Befana, organizzata dal Comune in collaborazione con l’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova e con la partecipazione di Pro Loco Bagnacavallo, Music Academy, Amici del Forno e Terre del Lamone.

A Cervia, l’Epifania si festeggia con il “Festival delle Pasquelle” il 6 gennaio nel centro storico dalle 14.30 alle 18.30. Vestiti con i caratteristici costumi, i Pasqualotti, intoneranno le antiche cante augurali della Pasquella, donando caramelle e dolci ai bambini. Il 6 gennaio è anche la giornata in si dà  il benvenuto al nuovo anno con una nuotata in mare. A Pinarella all’altezza di via Lazio l’Epifania si festeggia sulla spiaggia e il comitato “il Tuffo della Befana” in collaborazione con CNA, Cooperativa Bagnini e Associazione Cervia Volante ha organizzato iniziative per grandi e piccini, buffet con salsiccia, pancetta e vin brulé per tutti, con l’arrivo della Befana e doni per i bambini. La giornata parte alle ore 10.00 fino al tramonto col tuffo in mare alle ore 15,00.

La befana a Mimaonice parte alle ore 15:00 con i “Pasqualot ad Montalet Cisa” con la Befana sui pattini. Si canterà la tradizione romagnola con una parata in alta uniforme in partenza da viale Matteotti. Seguirà l’apertura della “Calza Gigante” di MimaOnIce in collaborazione con L’Anello del Pino presso il Museo delle Scope della Befana. Alle ore 16,30 con “Il migliore amico della Befana” sfilata di bellezza e simpatia canina con premiazione by Dream Eventi. Alle ore 18,00, “Asta delle Scope della Befana” parte dell’incasso sarà devoluto al Canile di Cervia. Inoltre direttamente da Italia’s Got Talent, le incredibili performances by Quad Evolution di Cervia con i veicoli di Quad Evolution.

Lega Nord: Calisesi appoggia Guerra e si scaglia contro il partito locale

Lo storico militante: “Salvini porta voti, la dirigenza locale ne toglie. Guerra sarebbe stato un ottimo candidato sindaco”.

Le dimissioni del capogruppo del Carroccio a Palazzo Merlato a pochi mesi dal voto del 2016 continuano naturalmente a far discutere e a provocare reazioni. «A nome personale e del gruppo che rappresento esprimo forte rammarico per la decisione di Paolo Guerra di rassegnare le dimissioni dal Consiglio comunale di Ravenna». A scriverlo è Alberto Ancarani, capogruppo di Forza Italia che ancora peraltro spera di stringere un accordo elettorale proprio con il Carroccio che Paolo Guerra ha appena abbandonato. «Mancherà infatti nei prossimi mesi al massimo consesso civico ravennate un collega appassionato e preparato che molto ha dato in questi quasi cinque anni di consiliatura e che ha dimostrato un incondizionato amore per la nostra città, motivo per cui merita un sincero ringraziamento da parte di tutti noi». Ma Ancarani, naturalmente, non entra nel merito della questione: «Tali considerazioni per la stimabile persona del Vicepresidente del Consiglio comunale prescindono da qualunque ingerenza nel dibattito e nelle sempre legittime scelte interne del movimento politico che egli ha fino ad oggi rappresentato».

A entrare invece nel vivo con un attacco durissimo ai vertici locali della Lega è un militante storico del partito Giovanni Calisesi che ieri ha partecipato alla conferenza stampa di Paolo Guerra e che chiaro e tondo scrive: «Sembra veramente che la strategia della Lega sia quela di impedire alla Lega di diventare una seria minaccia al potere del Pd in Romagna». Calisesi in particolare non condivide l’approccio assunto dal Carroccio in previsione delle prossime amministrative a Ravenna: «Oggi insieme all’amico Paolo e Orazio, contestiamo quindi sia la strategia sulle elezioni Comunali di Ravenna, sia il metodo (solito) di gestione dei rapporti personali con chi siede in trincea e si fa il famoso “mazzo“ per il partito e soprattutto per un ideale comune. La totale mancanza di coinvolgimento del Capogruppo in consiglio Comunale Paolo Guerra nelle decisioni strategiche ed operative su Ravenna è ingiustificabile ed inaccettabile. Purtroppo è un modus operandi già visto in passato che ha portato alla perdita di altre brave persone da parte del movimento, e a vari risultati elettorali negativi, come ad esempio le ultime elezioni comunali a Forlì, dove la brava Paola Casara è stata emarginata esattamente come Paolo Guerra, e se ne andò in una lista civica. Il risultato è che la lega alle comunali ha ottenuto quasi la metà dei voti ottenuti nello stesso giorno alle europee»!

Calisesi, che in passato è stato anche capogruppo per la Lega in consiglio comunale, continua tuttavia a definirsi leghista convinto: «Io sono sempre stato e sono leghista, poiché condivido al 100% le politiche nazionali ed internazionali della lega nord, e soprattutto di Salvini. È lui che porta i voti alla lega, anche in Romagna. La Dirigenza locale a mio avviso anziché dare un valore aggiunto ne toglie».
Come noto, già ieri rispetto alle dimissioni di Paolo Guerra avevano preso posizione la segreteria Provinciale a firma di Samantha Gardin e il parlamentare Gianluca Pini che avevano criticato aspramente la scelta di Guerra definendolo “voltagabbana“ e considerando la sua uscita un “suicidio“ politico.
Nel frattempo si continua ad attendere il candidato dell’inedita alleanza Carroccio-Lista per Ravenna.

La Lega Nord contro il suo ex consigliere «Voleva fare il sindaco ma non è in grado»

La segreteria provinciale e Pini durissimi contro il dimissionario
Paolo Guerra: «Anche lui aveva votato per l’alleanza con Ancisi»

Durissima la reazione dei vertici locali della Lega Nord alla scelta del consigliere comunale Paolo Guerra (e di due storici militanti, vedi articoli correlati) di abbandonare il partito del Carroccio e di conseguenza di dimettersi dal proprio incarico a Palazzo Merlato.

«Guerra – attacca la segretaria provinciale della Lega, Samantha Gardin – da mesi elemosinava un posto da candidato a sindaco per il quale non è all’altezza, gli è stato spiegato ventimila volte e ha sempre detto di aver compreso, così come ha votato a favore dell’alleanza con Ancisi tre mesi fa. Evidentemente mentiva perché aveva già in mente di tradire».

«Essendo nota a tutti la nostra posizione che non è possibile fare alcun tipo di alleanza con chi imbarca fuoriusciti e traditori, chiunque dovesse imbarcarlo – continua la Gardin – si precluderebbe qualsiasi tipo di accordo con la Lega. Il gioco al massacro di ex aderenti al movimento ci pare abbia ben poco di politico, ma solo motivazioni di asti (o peggio, di interessi di varia natura) personali – conclude la segretaria provinciale – comunque non abbastanza per fermare la coalizione che la Lega Nord ha costruito con serietà e pazienza per scalzare il Partito Democratico. I fossi della storia son pieni di “personaggini“ eletti con i voti della Lega che han pensato di esser diventati dei fenomeni o che i voti fossero i loro».

Ancor più tagliente e per certi versi pesante il deputato romagnolo della Lega, Gianluca Pini, protagonista dell’accordo con Lista per Ravenna e Alvaro Ancisi in vista delle elezioni di primvera a Ravenna. «Ognuno è libero di suicidarsi come vuole, fuori dalla Lega certa gente non vale nulla. Il nostro elettorato – prosegue – e in generale quello che mai ci ha votato ma che
a ragione questa volta vede nella Lega e nel suo alleato un contenitore politico in grado di attrarre numeri sufficienti a vincere a Ravenna vuole chiarezza, non ambiguità: per questo l’uscita di Guerra paradossalmente rafforza noi e condanna all’oblio lui e la sua lista di scappati di casa».

Dopo le feste, tornano i parcheggi a pagamento fino a sera a Ravenna

Da giovedì, 7 gennaio, vengono ripristinate a Ravenna le modalità di pagamento della sosta nei parcheggi delimitati dalle righe blu.

In occasione delle feste natalizie la sosta è rimasta gratuita dalle 16 in poi, per incentivare la frequentazione del centro storico.

Il consigliere Guerra si dimette e lascia la Lega Nord: «Sono rimasto isolato»

Futuro nella Pigna di Bucci? «Non so, devo ancora riflettere
Di certo sarei stato per le primarie di tutto il centrodestra»

Prima le dimissioni del capogruppo Learco Tavoni, poi il passaggio del suo sostituto, Roberto Ravaioli, addirittura nella coalizione di centrosinistra, con il partito repubblicano; ora le dimissioni dell’ultimo esponente rimasto in consiglio comunale. Non una legislatura facile, a Ravenna, per la Lega Nord, che a pochi mesi dalle elezioni perde altri pezzi. Paolo Guerra – consigliere comunale apprezzato in maniera trasversale dai colleghi di opposizione e con un’ottima reputazione anche tra la maggioranza – ha infatti deciso di lasciare la Lega Nord e di conseguenza di dimettersi da Palazzo Merlato.

A comunicare il proprio addio alla Lega insieme a lui in municipio anche due militanti storici come Giovanni Calisesi (fondatore della sezione ravennate della Lega) e Orazio Pezzi, quasi commossi. E alla lista di chi ha lasciato la Lega negli ultimi anni vanno aggiunti anche gli ex segretari comunali Luciano Fosci, ora portavoce di Fratelli d’Italia, e Vincenzo Papi e l’ex candidato a presidente della Provincia Rudi Capucci, come ricorda lo stesso Guerra, che però cerca di evitare qualsiasi polemica, limitandosi a sottolineare come nel corso di questa legislatura si sia sentito spesso da solo, senza un partito o una segreteria alle spalle in grado di sostenerlo.

«La mia è stata una decisione molto sofferta – spiega Guerra –, in questi anni sono rimasto a fare il mio lavoro di consigliere comunale cercando di entrare su tutti i temi e sono onorato del fatto che molti cittadini mi siano venuti a cercare oltre che orgoglioso di aver ottenuto risultati: penso a porto e gioco compulsivo, all’introduzione del question time, al mio impegno per la Bolkestein e gli imprenditori balneari che ha portato a un odg condiviso…». Ma il tutto, senza un partito vero alle spalle. «Io non sono un politico, ho portato avanti le battaglie secondo i miei principi e l’orientamento del partito che rappresentavo mettendo però al centro sempre e solo i problemi di Ravenna».

Ne è emerso più volte il quadro di un leghista anomalo… «Se qualcuno pensava che parlassi di immigrazione e basta, certo, non è stato così. Non so se sia stato questo il motivo, ma resta il fatto che mi sono trovato isolato, forse perché non sono e non sono mai stato un politico, ho il mio lavoro e non sono nessuno per giudicare le strategie di un partito. Quello che chiedevo era solo un minimo di rispetto per le persone…».

Sull’alleanza tra Lega e Lista per Ravenna di Alvaro Ancisi, quindi, Guerra non fa polemica, limitandosi a sottolineare come gli elettori chiedano invece semplicità, e quindi una coalizione unica del centrodestra unito. «Questa era un’occasione unica per fare le primarie del centrodestra, la gente avrebbe apprezzato, e ci sarebbe ancora il tempo, se si volesse. Ma in realtà non vuole nessuno…».

E alle prossime elezioni per chi correrà Paolo Guerra? Il suo nome era stato tirato in ballo in particolare da Maurizio Bucci della lista civica La Pigna, che in passato si era detto disposto a sostenerlo come candidato unico del centrodestra a Ravenna, ma al momento ancora non ci sono passi ufficiali. «Ora faccio un passo indietro e mi prendo alcuni giorni per riflettere – commenta Guerra – ancora non ho deciso se e come parteciperò alle prossime elezioni. Spero comunque possa esserci un progetto serio alternativo al Pd perché questa città avrebbe un gran bisogno di un cambiamento, almeno un mandato. Nell’opposizione non c’è un lupo che mangia i bambini, i ravennati non devono aver paura, saranno poi loro a giudicare l’alternativa. Un’alternanza farebbe bene tra l’altro secondo me anche allo stesso Pd, che potrebbe ripulirsi e tornare al passo con le vere problematiche della città».

La pro loco di Marina al Comune: «Vergogna Marinabay: possibile ci voglia così tanto tempo?»

E il presidente chiede un rilancio per Marinara e il bacino pescherecci

In una nota inviata alla stampa la pro loco di Marina di Ravenna invita tutti alla tradizionale “Befana vien dal mare” al bacino pescherecci dalle 11 di mercoledì 6 gennaio con stand gastronomico, gonfiabili, balli e animazione per i bimbi e mercatino del riuso. Ma l’occasione delle feste è anche l’occasione per formulare un appello all’Amministrazione per cercare di invertire la tendenza rispetto al calo dei frequentatori di Marina dell’ultima estate. «È necessario – scrive il presidente della pro loco Marino Moroni – che forze politiche, esercenti, titolari di stabilimenti balneari, associazioni turistiche e cittadine si mettano attorno ad un tavolo a partire dalle prossime settimane per studiare un nuovo modello turistico».

Non sono pochi i punti che stanno a cuore a Moroni: «Il paese chiede risposte in tempi brevi, a partire dalla manutenzione delle strade e dalla vergogna rappresentata dal Marina Bay. Una vergogna che parte da lontano: possibile aver permesso per anni che la società non pagasse il canone? Quella del 2016 sarà la terza estate senza il più grande stabilimento balneare di Marina di Ravenna: possibile che ci voglia così tanto tempo per assegnare nuovamente la concessione?».

Il presidente chiede anche azioni per «un rilancio di Marinara» e per valorizzare ciò che le altre località non hanno: la zona dei pescherecci, del molo e la diga foranea. «Che fine ha fatto – si chiede a tal proposito Moroni – il concorso di idee studiato ormai dieci anni fa per la valorizzazione del molo?».

La pro loco di Marina al Comune: «Vergogna Marinabay: possibile ci voglia così tanto tempo?»

E il presidente chiede un rilancio per Marinara e il bacino pescherecci

In una nota inviata alla stampa la pro loco di Marina di Ravenna invita tutti alla tradizionale “Befana vien dal mare” al bacino pescherecci dalle 11 di mercoledì 6 gennaio con stand gastronomico, gonfiabili, balli e animazione per i bimbi e mercatino del riuso. Ma l’occasione delle feste è anche l’occasione per formulare un appello all’Amministrazione per cercare di invertire la tendenza rispetto al calo dei frequentatori di Marina dell’ultima estate. «È necessario – scrive il presidente della pro loco Marino Moroni – che forze politiche, esercenti, titolari di stabilimenti balneari, associazioni turistiche e cittadine si mettano attorno ad un tavolo a partire dalle prossime settimane per studiare un nuovo modello turistico».

Non sono pochi i punti che stanno a cuore a Moroni: «Il paese chiede risposte in tempi brevi, a partire dalla manutenzione delle strade e dalla vergogna rappresentata dal Marina Bay. Una vergogna che parte da lontano: possibile aver permesso per anni che la società non pagasse il canone? Quella del 2016 sarà la terza estate senza il più grande stabilimento balneare di Marina di Ravenna: possibile che ci voglia così tanto tempo per assegnare nuovamente la concessione?».

Il presidente chiede anche azioni per «un rilancio di Marinara» e per valorizzare ciò che le altre località non hanno: la zona dei pescherecci, del molo e la diga foranea. «Che fine ha fatto – si chiede a tal proposito Moroni – il concorso di idee studiato ormai dieci anni fa per la valorizzazione del molo?».

La pro loco di Marina al Comune: «Vergogna Marinabay: possibile ci voglia così tanto tempo?»

E il presidente chiede un rilancio per Marinara e il bacino pescherecci

In una nota inviata alla stampa la pro loco di Marina di Ravenna invita tutti alla tradizionale “Befana vien dal mare” al bacino pescherecci dalle 11 di mercoledì 6 gennaio con stand gastronomico, gonfiabili, balli e animazione per i bimbi e mercatino del riuso. Ma l’occasione delle feste è anche l’occasione per formulare un appello all’Amministrazione per cercare di invertire la tendenza rispetto al calo dei frequentatori di Marina dell’ultima estate. «È necessario – scrive il presidente della pro loco Marino Moroni – che forze politiche, esercenti, titolari di stabilimenti balneari, associazioni turistiche e cittadine si mettano attorno ad un tavolo a partire dalle prossime settimane per studiare un nuovo modello turistico».

Non sono pochi i punti che stanno a cuore a Moroni: «Il paese chiede risposte in tempi brevi, a partire dalla manutenzione delle strade e dalla vergogna rappresentata dal Marina Bay. Una vergogna che parte da lontano: possibile aver permesso per anni che la società non pagasse il canone? Quella del 2016 sarà la terza estate senza il più grande stabilimento balneare di Marina di Ravenna: possibile che ci voglia così tanto tempo per assegnare nuovamente la concessione?».

Il presidente chiede anche azioni per «un rilancio di Marinara» e per valorizzare ciò che le altre località non hanno: la zona dei pescherecci, del molo e la diga foranea. «Che fine ha fatto – si chiede a tal proposito Moroni – il concorso di idee studiato ormai dieci anni fa per la valorizzazione del molo?».

Lui a casa non fa nulla? La mamma va in vacanza e il papà è in tv da solo coi figli

La famiglia ravennate della giornalista Silvia Manzani nel nuovo
programma Rai che mette alla prova i babbi. Le loro testimonianze

Si chiama “Chiedi a papà” il nuovo programma in partenza su Rai Tre dello scrittore, regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, nato da un’idea dell’educatore ed esperto di comunicazione Francesco Uccello. Si tratta di un reality-show il cui format è sulla carta semplice per quanto originale. Protagoniste saranno in ogni puntata due famiglie che non si conoscono: le mamme trascorreranno cinque giorni di assoluto relax in hotel di lusso, da sole, senza alcuna possibilità di comunicare con i famigliari. I padri, invece, dovranno occuparsi dei bambini e dell’economia domestica.

La prima puntata di venerdì (8 gennaio, in seconda serata) sarà battezzata da una famiglia ravennate, nota in città anche per il ruolo della mamma, giornalista free lance, tra gli altri del sito Romagnamamma.it, autrice di un libro sulle famiglie omogenitoriali (vedi articoli correlati) e spesso protagonista di incontri pubblici sul tema dei diritti civili. Lei si chiama Silvia Manzani, 35 anni, il suo compagno, coetaneo, è Mauro Di Nuzzo, bancario. Genitori di due figli, Violante di 7 anni e Filippo di un anno e mezzo, ci raccontano come è andata.

«Alla fine loro sono sopravvissuti e io mi sono divertita da morire». Sorride, Silvia, che grazie a “Chiedi a papà” per la prima volta da quando è diventata mamma ha dormito fuori senza marito o figli. Cinque giorni gratis in un resort di lusso nel sud Italia (il luogo esatto  lo lasciamo top secret come richiesto dalla Rai) in compagnia della troupe e dell’altra mamma protagonista della puntata. «Il posto era magnifico, la compagnia divertente, peccato sia volata, giuro che non ho mai sentito la mancanza di nessuno… I bambini erano molto sereni, sia alla partenza che al ritorno. Non ho ancora visto le immagini ma probabilmente Mauro sarebbe eccezionale, se non ci fossi io…». Da qui nasce il problema, e anche la decisione di partecipare. «Diciamo che ci è stato proposto – continua Silvia –, io all inizio ero molto scettica perché non amo molto apparire ma poi a convincermi è stato addirittura Mauro. Il primo anno di Filippo è stato durissimo per tanti motivi, quindi alla fine mi sono detta: perché no? Non mi ricapita più di andare in vacanza da sola cinque giorni. Così abbiamo partecipato al casting».

«Ero molto preoccupata per la gestione dei bambini da parte di Mauro – commenta ancora Silvia –, visto che a casa nostra il carico è tutto su di me. Poi però ho pensato che davanti alla mia assenza, si sarebbe per forza dato da fare. Il problema è che quando ci sono io, lui si rilassa e si deresponsabilizza. Mauro non si occupa di quasi nulla in casa e la gestione dei bambini in particolare è tutta mia. Lui è cresciuto con la classica mamma meridionale, che non fa fare niente ai figli… Secondo me con il programma ha capito che fatica che è; ma la tivù è stata solo lo spunto, dobbiamo lavorarci ancora». Non pare però della stessa idea il compagno, che dice ora di aver «riconsegnato» i figli, più che altro.

«Sì, riconsegnati – sorride Mauro –. Perché, purtroppo, i carichi familiari rimangono disequilibrati, non solo per mia indolenza, ma anche e forse soprattutto per come è costruita la nostra società, basata su ruoli e conformismi. Papà fa tardi al lavoro, la mamma pensa a tutto. Vado ripetendo che rifarei il programma ma nei panni della mamma. Silvia si arrabbia sempre perché dice che io in vacanza ci sono tutti i giorni…».

Tornando al programma, Mauro commenta: «Ho deciso di accettare un po’ per curiosità verso il mondo della televisione, un po’ accettando la sfida lanciata da Silvia. Posso dire che, contrariamente a quanto le mamme possano pensare, un papà ce la può fare. Con soluzioni nuove, con un briciolo di improvvisazione, con sano senso dell’istinto. I bambini sono stati bene». E questi cinque sono stati anche giorni di scoperte, per Mauro. «Ho scoperto che sono bambini con grande spirito di adattamento e anche molto responsabili: ma perché la mamma grida tanto?».

«La cosa più complicata? – chiediamo infine al papà – Forse avere sempre una visuale strabica: un occhio all’oggi è un occhio al domani. Cosa facciamo oggi pomeriggio? Cosa mangiamo domani a cena?».

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