Auto fuori strada, forse un malore. Era candidato sindaco per il Pd Il primo cittadino Matteucci: «Rivivo il dolore del 2012 con Maraldi»
Tutte le iniziative pubbliche promosse dal Comune e dal Partito democratico in programma per il 21 novembre sono state annullate dopo la morte del 39enne Enrico Liverani, ex sindacalista Cgil nominato assessore comunale a gennaio 2015 e candidato sindaco per il Pd alle prossime elezioni amministrative del 2016. Liverani sarà ricordato alle 11 di questa mattina, 21 novembre, in un incontro che si svolgerà in municipio.
Questi gli appuntamenti in programma che sono stati annulati: la cerimonia di conferimento del Premio Pier Paolo D’Attorre in programma alle 10 alla Classense, l’iniziativa sulle infrastrutture con il Ministro Delrio in programma dalle 9 al Palacongressi di Largo Firenze e la presentazione del libro “Ravenna civica e patriottica” in programma alle 16 nella sala del Consiglio comunale.
La morte del 39enne è avvenuta nella serata di ieri mentre rientrava a casa a Mezzano dopo aver preso parte alla fiaccolata interreligiosa per le vittime delle violenze promossa dalla diocesi di Ravenna dopo i fatti di Parigi. Proprio da piazza San Francesco alle 20 ha pubblicato una foto su Facebook: «In piazza per la pace». Gli amici di partito l’avevano invitato a unirsi a loro al circolo Pd ma Liverani aveva declinato preferendo rientrare subito perché stanco. Al volante della sua Renault Twingo è finito fuori strada percorrendo via Reale all’altezza di Camerlona, nei pressi del ristorante Acqua e Vino. I rilievi dell’incidente sono affidati alla polizia municipale: al momento la dinamica non è ancora stata definita ma le prime sommarie informazioni trapelate parlano di un possibile malore improvviso che avrebbe causato il decesso e la conseguente sbandata.
Appena la notizia si è diffusa in città molti rappresentanti della politica locale ma anche semplici simpatizzanti e amici si sono radunati verso mezzanotte in municipio. Occhi lucidi e volti tirati, cercando di consolarsi a vicenda con un abbraccio e una pacca in un silenzio carico di dolore e ancora incredulità. Poche e commosse le parole del sindaco Fabrizio Matteucci per ricordare il suo assessore: «L’amicizia con Enrico era nata sul lavoro, non ho l’abitudine di frequentare i miei assessori fuori dal lavoro ma quando lavori fianco a fianco scopri che belle persone hai accanto. Ho portato le mie condoglianze e quelle del premier Matteo Renzi e del presidente della Regione Bonaccini alla madre e al fratello». Per il primo cittadino, così come per molti altri, la vicenda è un tragico dejavu: a settembre 2012 morì Gabrio Maraldi, all’epoca assessore comunale. Stroncato da un infarto mentre lavorava nella cucina della festa dell’Unità.
È morto Enrico Liverani, assessore comunale a Ravenna e candidato sindaco del Pd alle prossime elezioni amministrative del 2016. Il 39enne è deceduto nella serata di oggi, 20 novembre mentre si trovava sulla sua auto: la vettura è uscita di strada in via Reale all’altezza di Camerlona, nei pressi del ristorante Acqua e Vino, ma non è ancora chiaro quale sia la causa dell’incidente. Al momento l’esatta dinamica della vicenda non è ancora stata chiarita: le prime informazioni parlano di un possibile malore mentre era al volante. L’ex sindacalista, residente a Mezzano, stava rientrando a casa dopo aver partecipato alla fiaccolata interreligiosa in piazza San Francesco organizzata dalla diocesi dopo le vicende di Parigi. Alle 20 sul suo profilo Facebook ha pubblicato una foto dal centro di Ravenna, un’ora dopo l’incidente.
Centinaia i ravennati che hanno partecipato in centro alla fiaccolata interreligiosa in memoria delle vittime degli attentati di Parigi e del terrorismo.
Il sindaco Fabrizio Matteucci, nel suo intervento, ha sottolineato come non si tratti di uno scontro tra due civiltà, tra Occidente e Islam, ma «fra diritti universali dell’uomo e fondamentalismo che vuole negarli». Matteucci ha poi letto uno stralcio della commuovente lettera che ha fatto il giro del mondo in questi giorni, scritta dal marito di una delle vittime ai terroristi, a cui dice di aver vinto perché loro non avranno mai il suo odio.
Entro dicembre sarà attivo il nuovo semaforo pedonale sulla statale Adriatica nella località di Fosso Ghiaia. Lo annuncia in una nota il Comune di Ravenna.
La Regione ha finanziato con 3,6 milioni di euro un’indagine per un rilievo sismico 3d portato avanti dalla Edison sul sito di stoccaggio gas di San Potito e Cotignola ma non ha ancora chiesto i risultati delle rilevazione ultimate. È quanto sostiene Andrea Bertani, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, che ha presentato un’interpellanza urgente alla giunta: «È inaccettabile che delle rilevazioni, finanziate anche con soldi pubblici e che potrebbero essere utili per una migliore pianificazione dell’uso di risorse naturali e per combattere meglio rischi come la subsidenza ed i terremoti non vengano neppure acquisite dalla Regione».
«Licenziata per rappresaglia perché intende candidarsi nuovamente per le prossime elezione per il rinnovo della Rappresentanza sindacale unitaria». Questa sarebbe, secondo la Flai-Cgil di Ravenna, la vera motivazione all’origine dell’interruzione del rapporto di lavoro deciso dalla cooperativa Agrintesa di Faenza per una lavoratrice componente Rsu dal 2006. Il sindacato ha quindi presentato ricorso contro la coop per condotta antisindacale.
Dirigenti incompetenti incaricati per appartenenza politica che sono riusciti a portare al fallimento uno dei fiori all’occhiello del mondo imprenditoriale faentino mentre il mondo cooperativo e politico non vigilavano: è l’accusa mossa dalla Lega Nord a Faenza per il destino del Ctf, il Consorzio trasporti Faenza in liquidazione coatta amministrativa dall’inizio di novembre per decisione del tribunale di Ravenna a conclusione della procedura di concordato. La vicenda coinvolge una sessantina di soci: «Vigileremo sulla situazione e lo faremo in nome di tutti quei soci che ora sono sul lastrico», dichiarano il capogruppo Gabriele Padovani, il consigliere regionale Andrea Liverani e il consigliere provinciale Jacopo Berti.
C’è il giornalismo d’inchiesta che denuncia la corruzione, la malasanità e le distorsioni dell’immigrazione ma c’è anche il giornalismo che si occupa di esteri e difesa, quanto mai attuale in questo periodo, senza dimenticare lo spettacolo tra teatro e televisioni. La serata di premiazione della 44esima edizione del premio Guidarello per il giornalismo d’autore porterà sul palco del teatro Alighieri di Ravenna il 29 novembre (dalle 18) l’occasione per un dibattito su temi di respiro internazionale con le parole di firme come Fabrizio Gatti e Alessandro Farruggia. Ma non mancheranno punte di ironia con Gigi Proietti e Ivano Marescotti, attori di teatro e cinema contraddistinti da una verve ironica capace di guardare alla quotidianità e alle tradizioni con occhio diverso. La cerimonia di consegna dei premi sarà condotta da Bruno Vespa e presentata dalla giornalista Rai Margherita Ghinassi.
Ecco l’elenco di strade e piazze del centro storico di Ravenna nelle quali per tutto il 2016 i titolari degli esercizi pubblici, commerciali, artigianali, turistici e ricettivi non pagheranno la tassa sui rifiuti Tari, l’imposta sulla pubblicità, sia temporanea che permanente, la tassa per l’occupazione di aree e spazi pubblici, sia temporanea che permanente, come misura di compensazione per i disagi causati dal cantiere di piazza Kennedy, aperto a giugno scorso e destinato a durare un anno per trasformare l’area da parcheggio a pedonale: via Cura, dall’incrocio con via Oberdan fino all’incrocio con via D’Azeglio, via Uccellini, via Agnello, via D’Azeglio, via Barbiani, via Cattaneo, via Camillo Morigia, via Pasolini, via Luca Longhi, via Zirardini, via Mafalda di Savoia, via Nove Febbraio, piazza Kennedy, piazzetta Paolo Serra ex piazzetta Ragazzini, via G. Rasponi, via Guerrini, via Fantuzzi, via Garatoni.