mercoledì
13 Maggio 2026

E l’assessore sogna l’Emporio sociale, dove il cibo vale punti e non denaro

Piaia sul progetto Nutrire Ravenna e la lotta agli sprechi alimentari:
«Ora l’obiettivo è recuperare il cibo cotto, a partire dalle rosticcerie»

Una serie di iniziative che vanno dalle raccolte alimentari agli incontri, attraverso un convegno con tanto di tavoli di lavoro. È il programma organizzato a Ravenna dall’assessore al Welfare e Volontariato Giovanna Piaia (nella foto) e dal cosiddetto Tavolo della povertà a cui partecipano tutti i soggetti che in città si occupano dell’assistenza ai bisognosi a ridosso della giornata mondiale dell’alimentazione e contro la povertà (vedi dettagli tra gli articoli correlati).

Il focus del progetto è in particolare il recupero del cibo che altrimenti andrebbe sprecato. «Al lavoro costante di questo tavolo – dice l’amministratrice – dobbiamo questa lunga e importante serie di iniziative dal titolo “Nutrire Ravenna”, che potrebbe diventare il nuovo nome del tavolo stesso. Qui ormai si siedono da tempo sia le associazioni che si occupano di questo settore, sia i comitati e ci si è contaminati a vicenda: da un lato si è imparato a misurare la concretezza delle proprie forze, dall’altro ad aprire la visuale e immaginare nuove soluzioni». Qui per esempio è nata l’iniziativa della raccolta di materiale scolastico per famiglie in difficoltà all’inizio dell’anno scolastico, un’iniziativa originale e quanto mai utile alle famiglie che ne beneficiano. E qui, appunto, si stanno da tempo studiando misure per ridurre lo spreco di cibo con lo scopo, principale, di recuperarlo per nutrire chi ha difficoltà economiche. Un numero di persone in aumento che si rivolge principalmente alla Caritas, alle parrocchie, al Re di Girgenti, alla mensa del San Rocco.

Dal fallimento di un esperimento fatto dal Comune nel 2012, si ricomincia ora con tavoli, idee, tentativi di allargare la realtà esistenti. «Tre anni fa – racconta l’assessora – istituimmo un numero di telefono a cui i commercianti e i negozianti potevano rivolgersi per donare appunto la merce in eccedenza, ma non funzionò. Cercammo di coinvolgere anche le associazioni di categoria, anche quelle degli agricoltori oltreché dei commercianti, ma servì a poco o nulla. La ragione? Perché di fatto gli avanzi non c’erano: i commercianti, con la crisi, sono giustamente diventati sempre più attenti negli ordinativi, i cibi vicini alla scadenza sono comunque spesso messi in vendita a prezzo scontato. Dunque mi sento di dire che per quanto riguarda il cibo da negozi e supermercati, molto di più non si può fare. Ora quello a cui dobbiamo puntare è tutto ciò che riguarda il cibo cotto, che andrebbe a colmare una lacuna».

E qui si apre davvero l’enorme capitolo sia delle rosticcerie, sia dei ristoranti. «Dal 2014 ci sono linee guida regionali che ci permettono di tentare questa strada, molto complessa per le questioni sanitarie che riguardano la conservazione e il trasporto e vogliamo quindi ragionare su nuovi protocolli e modalità da trovare. L’idea è quella di iniziare con i reparti di rosticceria dei supermercati, ma certo quello su cui speriamo è anche un coinvolgimento dei ristoranti e dei self service, che a oggi non c’è». Piaia ci spiega che le mense scolastiche non hanno avanzi perché i pasti sono preparati sulle presenze effettive e che anche dall’ospedale alla fine non si riescono a recuperare più di 5 o 6 pasti al giorno. «Li va a ritirare un volontario del Torrione e li porta a una o due famiglie, ma sono numeri talmente piccoli che davvero non fanno la differenza…».

La mensa dell’Enichem potrebbe fornire qualche chilogrammo di pasta al giorno, ma il gioco non vale la candela: perché i cibi cotti vanno ritirati e distribuiti in giornata, hanno bisogno di una rete distributiva molto efficace che avrebbe soprattutto senso per cibi altrimenti non reperibili come verdura, carne, pesce da aggiungere ai beni “take away” da preparare che già oggi, per esempio, la Caritas o il Re di Girgenti distribuiscono alle famiglie segnalate dai servizi sociali.
Ma il sogno dell’assessore sarebbe quello dell’Emporio sociale, un vero e proprio negozio dove ai prodotti viene affidato un valore in punti invece che in denaro e dove sia possibile mandare coloro che hanno bisogno, muniti appunto di una tessera a punti, sulla base della composizione famigliare. Solo che, anche in questo caso, il Comune non può che essere promotore e anello di raccordo, potrebbe magari impegnarsi a trovare i locali, ma di certo dovrebbe ancora una volta contare sul volontariato per vederlo funzionare. Basti dire che rispetto al tema “nutrire Ravenna” l’impegno economico del Comune si limita ai 20mila euro al Buon Samaritano di San Rocco in tutto (cioè anche per il dormitorio) e a circa 100mila euro per l’altro dormitorio (Re di Girgenti), non ci sono fondi destinati esclusivamente al cibo.

E l’assessore sogna l’Emporio sociale, dove il cibo vale punti e non denaro

Piaia sul progetto Nutrire Ravenna e la lotta agli sprechi alimentari: «Ora l’obiettivo è recuperare il cibo cotto, a partire dalle rosticcerie»

Una serie di iniziative che vanno dalle raccolte alimentari agli incontri, attraverso un convegno con tanto di tavoli di lavoro. È il programma organizzato a Ravenna dall’assessore al Welfare e Volontariato Giovanna Piaia (nella foto) e dal cosiddetto Tavolo della povertà a cui partecipano tutti i soggetti che in città si occupano dell’assistenza ai bisognosi a ridosso della giornata mondiale dell’alimentazione e contro la povertà (vedi dettagli tra gli articoli correlati).

Il focus del progetto è in particolare il recupero del cibo che altrimenti andrebbe sprecato. «Al lavoro costante di questo tavolo – dice l’amministratrice – dobbiamo questa lunga e importante serie di iniziative dal titolo “Nutrire Ravenna”, che potrebbe diventare il nuovo nome del tavolo stesso. Qui ormai si siedono da tempo sia le associazioni che si occupano di questo settore, sia i comitati e ci si è contaminati a vicenda: da un lato si è imparato a misurare la concretezza delle proprie forze, dall’altro ad aprire la visuale e immaginare nuove soluzioni». Qui per esempio è nata l’iniziativa della raccolta di materiale scolastico per famiglie in difficoltà all’inizio dell’anno scolastico, un’iniziativa originale e quanto mai utile alle famiglie che ne beneficiano. E qui, appunto, si stanno da tempo studiando misure per ridurre lo spreco di cibo con lo scopo, principale, di recuperarlo per nutrire chi ha difficoltà economiche. Un numero di persone in aumento che si rivolge principalmente alla Caritas, alle parrocchie, al Re di Girgenti, alla mensa del San Rocco.

Dal fallimento di un esperimento fatto dal Comune nel 2012, si ricomincia ora con tavoli, idee, tentativi di allargare la realtà esistenti. «Tre anni fa – racconta l’assessora – istituimmo un numero di telefono a cui i commercianti e i negozianti potevano rivolgersi per donare appunto la merce in eccedenza, ma non funzionò. Cercammo di coinvolgere anche le associazioni di categoria, anche quelle degli agricoltori oltreché dei commercianti, ma servì a poco o nulla. La ragione? Perché di fatto gli avanzi non c’erano: i commercianti, con la crisi, sono giustamente diventati sempre più attenti negli ordinativi, i cibi vicini alla scadenza sono comunque spesso messi in vendita a prezzo scontato. Dunque mi sento di dire che per quanto riguarda il cibo da negozi e supermercati, molto di più non si può fare. Ora quello a cui dobbiamo puntare è tutto ciò che riguarda il cibo cotto, che andrebbe a colmare una lacuna».

E qui si apre davvero l’enorme capitolo sia delle rosticcerie, sia dei ristoranti. «Dal 2014 ci sono linee guida regionali che ci permettono di tentare questa strada, molto complessa per le questioni sanitarie che riguardano la conservazione e il trasporto e vogliamo quindi ragionare su nuovi protocolli e modalità da trovare. L’idea è quella di iniziare con i reparti di rosticceria dei supermercati, ma certo quello su cui speriamo è anche un coinvolgimento dei ristoranti e dei self service, che a oggi non c’è». Piaia ci spiega che le mense scolastiche non hanno avanzi perché i pasti sono preparati sulle presenze effettive e che anche dall’ospedale alla fine non si riescono a recuperare più di 5 o 6 pasti al giorno. «Li va a ritirare un volontario del Torrione e li porta a una o due famiglie, ma sono numeri talmente piccoli che davvero non fanno la differenza…».

La mensa dell’Enichem potrebbe fornire qualche chilogrammo di pasta al giorno, ma il gioco non vale la candela: perché i cibi cotti vanno ritirati e distribuiti in giornata, hanno bisogno di una rete distributiva molto efficace che avrebbe soprattutto senso per cibi altrimenti non reperibili come verdura, carne, pesce da aggiungere ai beni “take away” da preparare che già oggi, per esempio, la Caritas o il Re di Girgenti distribuiscono alle famiglie segnalate dai servizi sociali.
Ma il sogno dell’assessore sarebbe quello dell’Emporio sociale, un vero e proprio negozio dove ai prodotti viene affidato un valore in punti invece che in denaro e dove sia possibile mandare coloro che hanno bisogno, muniti appunto di una tessera a punti, sulla base della composizione famigliare. Solo che, anche in questo caso, il Comune non può che essere promotore e anello di raccordo, potrebbe magari impegnarsi a trovare i locali, ma di certo dovrebbe ancora una volta contare sul volontariato per vederlo funzionare. Basti dire che rispetto al tema “nutrire Ravenna” l’impegno economico del Comune si limita ai 20mila euro al Buon Samaritano di San Rocco in tutto (cioè anche per il dormitorio) e a circa 100mila euro per l’altro dormitorio (Re di Girgenti), non ci sono fondi destinati esclusivamente al cibo.

Riparte il Club Adriatico con la techno di Detroit

All’Almagià di Ravenna sabato 17 ottobre

Riparte all’Almagià di Ravenna la stagione di Club Adriatico, serata mensile dedicata alla musica elettronica e al clubbing con ospiti artisti e dj di caratura internazionale.

Si parte con il live di Dopplereffekt, uno dei diversi progetti di Gerald Donald, mente con James Stinson dei leggendari Drexciya e figura chiave e seminale nello sviluppo della techno di Detroit. Dalle originarie sonorità electro e dai richiami afro-futuristici, le produzioni di Dopplereffekt si sono mosse anche verso un’elettronica più sospesa, melodica e ambientale. Nei loro concerti, show audio-video danno vita un mondo sonoro visionario e praticamente inimitabile.

Le porte si apriranno dalle 23 (ingresso a 10 euro fino a mezzanotte, poi 12) con i dj del Club Adriatico El Putiferio & Bangutot mentre la notte si chiuderà con il set eclettico e tutto da ballare di Herva, resident dj per la stagione 2015/2016.

Si fingevano carabinieri per rubare nelle case degli anziani: denunciati

Un episodio avvenuto in estate a Russi ha mosso le indagini Altri quattro casi simili tra Ravenna e Imola

Carpivano la fiducia degli anziani da ripulire dicendo di essere carabinieri per poi entrare in casa, oppure procedevano direttamente, accampando come scusa, nell’eventualità in cui venissero scoperti, quella di essere militari in azione. I carabinier, quelli veri, hanno denunciato due napoletani residentei in Emilia Romagna, un 39enne e un 24enne, per truffa e furto. Al momento sono accusati di un colpo a Russi avvenuto il 14 luglio scorso ma solo a Ravenna ci sono almeno altri tre casi che sono al vaglio per appurare eventuali collegamenti, tutti avvenuti nello stesso periodo estivo. A Imola un altro caso simile. Modus operandi e descrizione dei soggetti coincidono.

L’episodio chiave è stato quello di Russi. Una signora si è ritrovata due persone in casa e quando lei stessa li ha sorpresi, questi con grande prontezza hanno inventato una giustificazione: avendo avuto modo di osservare un quadro appeso ad una parete, di un uomo in divisa, i malviventi si sono spacciati per appartenenti all’Arma e la signora, vedova di un militare, probabilmente confusa o spaventata, non ha avuto modo di reagire ed ha visto allontanarsi i due per poi accorgersi che le mancavano mille euro. I carabinieri di Russi, raccolti i dati dei colleghi di Imola, hanno sottoposto alla signora degli elementi che hanno portato all’individuazione dei due ladri.

A sostegno di Unicef  le canzoni dei “Bimbi per i bimbi”

Spettacolo musicale di beneficenza domenica pomeriggio 18 ottobre al Teatro Alighieri

UnicefSipario domenica 18 ottobre, alle 15.30, sul palco del teatro Alighieri di Ravenna, per la 18ª edizione della rassegna canora “I bimbi per i bimbi”, organizzata dal comitato provinciale dell’Unicef a fini benefici dell’organizzazione a tutela dell’infanzia. Lo spettacolo di musica e canzoni vedrà l’esibizione dei cori Unicef “I bimbi per i bimbi” e “Da Fratello a Fratello”, preparati e diretti da Tiziana Stanzione, Annalisa Gardella e Orio Conti, e degli allievi della Scuola Professionale di Danza “La Soffitta delle Arti” di Daniela Pezzi e Mauro Togna. Ospiti del recital i New Classics, band capitanata da Silvia De Santis, reduce dal grande successo del format televisivo nella prima serata di Raidue “The Voice of Italy 2015” (Team Piero Pelù).

coro bimbi bimbiIl Coro “I Bimbi per i Bimbi” è formato da 32 bambini d’età compresa tra i 5 e i 12 anni Verranno interpretate 11 canzoni, da solisti e coro, tratte dal repertorio dello Zecchino d’Oro, colonne sonore di film di Walt Disney, famosi musical o grandi cantautori. Verrà eseguita, in prima assoluta, la canzone “Unicef”, appositamente scritta dal compositore ravennate Andrea Lama. Tutte i brani saranno accompagnati da immagini video.
Il Coro “Da Fratello a Fratello”, nato nel 2011, è formato da 21 ragazzi d’età compresa tra 14 e 20 anni. I coristi provengono quasi tutti dal coro de “I Bimbi per i Bimbi”, da cui sono usciti per limiti d’età. Nel corso di questi 18 anni sono innumerevoli, infatti, i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa Unicef: alcuni continuano a cantare tuttora in complessi, cori o a livello solistico, altri proseguono sia nel campo della musica che del volontariato. Molti di loro hanno continuato a vivere l’esperienza Unicef. Il Coro, con solisti, interpreterà 5 canzoni tratte dal proprio repertorio che verte su brani che spaziano tra musical, musica leggera, cantautori e colonne sonore.

 
La manifestazione, i cui incassi saranno devoluti all’Unicef, è realizzata con il sostegno e contributo di diverse aziende: Cassa di Risparmio di Ravenna, Terminal Container Ravenna, Conad Galilei e Fontana, Clai Imola, Ristorante Il Molinetto, Vianello Assicurazioni, Gemos, Nuova Clar Petroli, Piloti del Porto, I Viaggi di Mercatore, Gruppo Villa Maria, Ottica Forlini, Ortopedia Spadoni, Tbt, Nta, Tnt, Gruppo La Campaza, Arcidiocesi Ravenna Cervia, Associazione Per Gli Altri, Vitaldent, Sers, Remo Biserni, Forno Pasticceria “I Nonni”, Harley Davidson, Vetro Car, Cmc, Savorelli Marisa, Traghetti e Crociere, Erboristeria Il Girasole, Sambi Casa del Ciclo, Cia Ravenna, Gamie, Outdoor via Cavour, Timida via Della Lirica, Casadei e Ghinassi, La Città dei Giochi, Contessi Gomme, Laborcarni, La Boutique del Gelato, Parrocchia S. Vittore, Angeli Piante e Fiori, Ravenna Assicurazioni di Errani.
Anche la nostra società editoriale Reclam e R&D hanno partecipato come media partner dell’evento

A sostegno di Unicef  le canzoni dei “Bimbi per i bimbi”

Spettacolo musicale di beneficenza domenica pomeriggio 18 ottobre al Teatro Alighieri

UnicefSipario domenica 18 ottobre, alle 15.30, sul palco del teatro Alighieri di Ravenna, per la 18ª edizione della rassegna canora “I bimbi per i bimbi”, organizzata dal comitato provinciale dell’Unicef a fini benefici dell’organizzazione a tutela dell’infanzia. Lo spettacolo di musica e canzoni vedrà l’esibizione dei cori Unicef “I bimbi per i bimbi” e “Da Fratello a Fratello”, preparati e diretti da Tiziana Stanzione, Annalisa Gardella e Orio Conti, e degli allievi della Scuola Professionale di Danza “La Soffitta delle Arti” di Daniela Pezzi e Mauro Togna. Ospiti del recital i New Classics, band capitanata da Silvia De Santis, reduce dal grande successo del format televisivo nella prima serata di Raidue “The Voice of Italy 2015” (Team Piero Pelù).

coro bimbi bimbiIl Coro “I Bimbi per i Bimbi” è formato da 32 bambini d’età compresa tra i 5 e i 12 anni Verranno interpretate 11 canzoni, da solisti e coro, tratte dal repertorio dello Zecchino d’Oro, colonne sonore di film di Walt Disney, famosi musical o grandi cantautori. Verrà eseguita, in prima assoluta, la canzone “Unicef”, appositamente scritta dal compositore ravennate Andrea Lama. Tutte i brani saranno accompagnati da immagini video.
Il Coro “Da Fratello a Fratello”, nato nel 2011, è formato da 21 ragazzi d’età compresa tra 14 e 20 anni. I coristi provengono quasi tutti dal coro de “I Bimbi per i Bimbi”, da cui sono usciti per limiti d’età. Nel corso di questi 18 anni sono innumerevoli, infatti, i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa Unicef: alcuni continuano a cantare tuttora in complessi, cori o a livello solistico, altri proseguono sia nel campo della musica che del volontariato. Molti di loro hanno continuato a vivere l’esperienza Unicef. Il Coro, con solisti, interpreterà 5 canzoni tratte dal proprio repertorio che verte su brani che spaziano tra musical, musica leggera, cantautori e colonne sonore.

 
La manifestazione, i cui incassi saranno devoluti all’Unicef, è realizzata con il sostegno e contributo di diverse aziende: Cassa di Risparmio di Ravenna, Terminal Container Ravenna, Conad Galilei e Fontana, Clai Imola, Ristorante Il Molinetto, Vianello Assicurazioni, Gemos, Nuova Clar Petroli, Piloti del Porto, I Viaggi di Mercatore, Gruppo Villa Maria, Ottica Forlini, Ortopedia Spadoni, Tbt, Nta, Tnt, Gruppo La Campaza, Arcidiocesi Ravenna Cervia, Associazione Per Gli Altri, Vitaldent, Sers, Remo Biserni, Forno Pasticceria “I Nonni”, Harley Davidson, Vetro Car, Cmc, Savorelli Marisa, Traghetti e Crociere, Erboristeria Il Girasole, Sambi Casa del Ciclo, Cia Ravenna, Gamie, Outdoor via Cavour, Timida via Della Lirica, Casadei e Ghinassi, La Città dei Giochi, Contessi Gomme, Laborcarni, La Boutique del Gelato, Parrocchia S. Vittore, Angeli Piante e Fiori, Ravenna Assicurazioni di Errani.
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Spettacolo musicale di beneficenza domenica pomeriggio 18 ottobre al Teatro Alighieri

UnicefSipario domenica 18 ottobre, alle 15.30, sul palco del teatro Alighieri di Ravenna, per la 18ª edizione della rassegna canora “I bimbi per i bimbi”, organizzata dal comitato provinciale dell’Unicef a fini benefici dell’organizzazione a tutela dell’infanzia. Lo spettacolo di musica e canzoni vedrà l’esibizione dei cori Unicef “I bimbi per i bimbi” e “Da Fratello a Fratello”, preparati e diretti da Tiziana Stanzione, Annalisa Gardella e Orio Conti, e degli allievi della Scuola Professionale di Danza “La Soffitta delle Arti” di Daniela Pezzi e Mauro Togna. Ospiti del recital i New Classics, band capitanata da Silvia De Santis, reduce dal grande successo del format televisivo nella prima serata di Raidue “The Voice of Italy 2015” (Team Piero Pelù).

coro bimbi bimbiIl Coro “I Bimbi per i Bimbi” è formato da 32 bambini d’età compresa tra i 5 e i 12 anni Verranno interpretate 11 canzoni, da solisti e coro, tratte dal repertorio dello Zecchino d’Oro, colonne sonore di film di Walt Disney, famosi musical o grandi cantautori. Verrà eseguita, in prima assoluta, la canzone “Unicef”, appositamente scritta dal compositore ravennate Andrea Lama. Tutte i brani saranno accompagnati da immagini video.
Il Coro “Da Fratello a Fratello”, nato nel 2011, è formato da 21 ragazzi d’età compresa tra 14 e 20 anni. I coristi provengono quasi tutti dal coro de “I Bimbi per i Bimbi”, da cui sono usciti per limiti d’età. Nel corso di questi 18 anni sono innumerevoli, infatti, i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa Unicef: alcuni continuano a cantare tuttora in complessi, cori o a livello solistico, altri proseguono sia nel campo della musica che del volontariato. Molti di loro hanno continuato a vivere l’esperienza Unicef. Il Coro, con solisti, interpreterà 5 canzoni tratte dal proprio repertorio che verte su brani che spaziano tra musical, musica leggera, cantautori e colonne sonore.

 
La manifestazione, i cui incassi saranno devoluti all’Unicef, è realizzata con il sostegno e contributo di diverse aziende: Cassa di Risparmio di Ravenna, Terminal Container Ravenna, Conad Galilei e Fontana, Clai Imola, Ristorante Il Molinetto, Vianello Assicurazioni, Gemos, Nuova Clar Petroli, Piloti del Porto, I Viaggi di Mercatore, Gruppo Villa Maria, Ottica Forlini, Ortopedia Spadoni, Tbt, Nta, Tnt, Gruppo La Campaza, Arcidiocesi Ravenna Cervia, Associazione Per Gli Altri, Vitaldent, Sers, Remo Biserni, Forno Pasticceria “I Nonni”, Harley Davidson, Vetro Car, Cmc, Savorelli Marisa, Traghetti e Crociere, Erboristeria Il Girasole, Sambi Casa del Ciclo, Cia Ravenna, Gamie, Outdoor via Cavour, Timida via Della Lirica, Casadei e Ghinassi, La Città dei Giochi, Contessi Gomme, Laborcarni, La Boutique del Gelato, Parrocchia S. Vittore, Angeli Piante e Fiori, Ravenna Assicurazioni di Errani.
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La lite nella mensa per i senzatetto poi il tentato omicidio in strada

Un 49enne in prognosi riservata, colpito con un tubo di metallo lungo 90 cm. Arrestato un 34enne: «Volevo vederlo morto»

Da una lite per futili motivi in una mensa per senzatetto è nata un’aggressione con un tubo da ponteggio edile lungo 90 cm che ha mandato un 49enne al Bufalini in prognosi riservata e un 34enne in carcere per tentato omicidio. I fatti si sono svolti a Cervia nelle ultime ventiquattro ore.

Verso le 12 di oggi, 15 ottobre, in viale Nazario Sauro i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Cervia-Milano Marittima hanno arrestato per reato di tentato omicidio il 34enne romeno I. C., residente a Castiglione, con precedenti: poco prima, sul ponte mobile di via Bonaldo, aveva aggredito  il 49enne connazionale H. I. residente a Cervia, colpendolo al capo ed al corpo con un tubo da ponteggio in acciaio della lunghezza di 90 cm. L’aggressore fuggito a piedi dopo avere lasciato la vittima esanime e sanguinante a terra, veniva rintracciato dalla gazzella accorsa a seguito delle segnalazioni giunte al 112 dai numerosi cittadini che in quel momento si trovavano in piazza Costa al mercato settimanale.

All’arrivo dei militari l’aggressore ha continuato ad inveire nei confronti del connazionale, limitandosi a dire che avrebbe voluto vederlo morto a causa di alcuni precedenti dissidi. Dai primi accertamenti i carabinieri fanno sapere di aver riscontrato che i due uomini, entrambi nullafacenti e di fatto senza fissa dimora, già il giorno precedente avevano avuto un litigio per futili motivi all’interno di una mensa per senzatetto poco distante dai luoghi dei fatti.

La vittima, trasportata con l’elisoccorso del 118 all’ospedale Bufalini di Cesena, si trova attualmente ricoverata con prognosi riservata. L’aggressore in possesso anche di un coltello a serramanico che veniva sequestrato insieme al tubo di acciaio, è in carcere.

Porte aperte a tutti per vedere l’ultima volta il vecchio mercato coperto

Appuntamento per il 19 ottobre da mezzogiorno. Poi partiranno
i lavori di Coop Adriatica, che lo gestirà insieme a Molino Spadoni

Porte aperte al mercato coperto di Ravenna, lunedì 19 ottobre, prima dell’avvio dei lavori di restauro e adeguamento che prenderanno il via il giorno stesso. Intorno alle 12 il sindaco Fabrizio Matteucci porrà simbolicamente la targa di inizio cantiere all’esterno dell’antico edificio, che per circa due ore sarà aperto e visitabile da tutti.

All’appuntamento prenderanno parte Elio Gasperoni, vicepresidente di Coop Adriatica, Leonardo Spadoni, amministratore delegato di Molino Spadoni, e l’architetto Paolo Lucchetta, autore del progetto di recupero affidato a Coop Adriatica, insieme a rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, delle istituzioni e della cultura.

Ravennati e turisti potranno così rivedere il suggestivo ambiente del mercato nella sua architettura originaria, liberato dalle strutture di vendita e pronto per l’inizio dei lavori. Nell’atrio verranno inoltre proiettati i disegni di progetto che illustrano come cambieranno gli interni, destinati ad ospitare le eccellenze enogastronomiche del territorio ed appuntamenti culturali (i dettagli tra gli articoli correlati).

Quindi, nel primo pomeriggio, inizieranno la recinzione dell’edificio ed il montaggio delle impalcature per proteggere le facciate esterne.

Il mercato coperto ha aperto nel 1921 ed era stato oggetto di una prima ristrutturazione negli anni ’70. Coop Adriatica si è aggiudicata la gestione per i prossimi 30 anni e il Molino Spadoni sarà partner nella gestione.

Porte aperte a tutti per vedere l’ultima volta il vecchio mercato coperto

Appuntamento per il 19 ottobre da mezzogiorno. Poi partiranno
i lavori di Coop Adriatica, che lo gestirà insieme a Molino Spadoni

Porte aperte al mercato coperto di Ravenna, lunedì 19 ottobre, prima dell’avvio dei lavori di restauro e adeguamento che prenderanno il via il giorno stesso. Intorno alle 12 il sindaco Fabrizio Matteucci porrà simbolicamente la targa di inizio cantiere all’esterno dell’antico edificio, che per circa due ore sarà aperto e visitabile da tutti.

All’appuntamento prenderanno parte Elio Gasperoni, vicepresidente di Coop Adriatica, Leonardo Spadoni, amministratore delegato di Molino Spadoni, e l’architetto Paolo Lucchetta, autore del progetto di recupero affidato a Coop Adriatica, insieme a rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, delle istituzioni e della cultura.

Ravennati e turisti potranno così rivedere il suggestivo ambiente del mercato nella sua architettura originaria, liberato dalle strutture di vendita e pronto per l’inizio dei lavori. Nell’atrio verranno inoltre proiettati i disegni di progetto che illustrano come cambieranno gli interni, destinati ad ospitare le eccellenze enogastronomiche del territorio ed appuntamenti culturali (i dettagli tra gli articoli correlati).

Quindi, nel primo pomeriggio, inizieranno la recinzione dell’edificio ed il montaggio delle impalcature per proteggere le facciate esterne.

Il mercato coperto ha aperto nel 1921 ed era stato oggetto di una prima ristrutturazione negli anni ’70. Coop Adriatica si è aggiudicata la gestione per i prossimi 30 anni e il Molino Spadoni sarà partner nella gestione.

Porte aperte a tutti per vedere l’ultima volta il vecchio mercato coperto

Appuntamento per il 19 ottobre da mezzogiorno. Poi partiranno
i lavori di Coop Adriatica, che lo gestirà insieme a Molino Spadoni

Porte aperte al mercato coperto di Ravenna, lunedì 19 ottobre, prima dell’avvio dei lavori di restauro e adeguamento che prenderanno il via il giorno stesso. Intorno alle 12 il sindaco Fabrizio Matteucci porrà simbolicamente la targa di inizio cantiere all’esterno dell’antico edificio, che per circa due ore sarà aperto e visitabile da tutti.

All’appuntamento prenderanno parte Elio Gasperoni, vicepresidente di Coop Adriatica, Leonardo Spadoni, amministratore delegato di Molino Spadoni, e l’architetto Paolo Lucchetta, autore del progetto di recupero affidato a Coop Adriatica, insieme a rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, delle istituzioni e della cultura.

Ravennati e turisti potranno così rivedere il suggestivo ambiente del mercato nella sua architettura originaria, liberato dalle strutture di vendita e pronto per l’inizio dei lavori. Nell’atrio verranno inoltre proiettati i disegni di progetto che illustrano come cambieranno gli interni, destinati ad ospitare le eccellenze enogastronomiche del territorio ed appuntamenti culturali (i dettagli tra gli articoli correlati).

Quindi, nel primo pomeriggio, inizieranno la recinzione dell’edificio ed il montaggio delle impalcature per proteggere le facciate esterne.

Il mercato coperto ha aperto nel 1921 ed era stato oggetto di una prima ristrutturazione negli anni ’70. Coop Adriatica si è aggiudicata la gestione per i prossimi 30 anni e il Molino Spadoni sarà partner nella gestione.

Porte aperte a tutti per vedere l’ultima volta il vecchio mercato coperto

Appuntamento per il 19 ottobre da mezzogiorno. Poi partiranno i lavori di Coop Adriatica, che lo gestirà insieme a Molino Spadoni

Porte aperte al mercato coperto di Ravenna, lunedì 19 ottobre, prima dell’avvio dei lavori di restauro e adeguamento che prenderanno il via il giorno stesso. Intorno alle 12 il sindaco Fabrizio Matteucci porrà simbolicamente la targa di inizio cantiere all’esterno dell’antico edificio, che per circa due ore sarà aperto e visitabile da tutti.

All’appuntamento prenderanno parte Elio Gasperoni, vicepresidente di Coop Adriatica, Leonardo Spadoni, amministratore delegato di Molino Spadoni, e l’architetto Paolo Lucchetta, autore del progetto di recupero affidato a Coop Adriatica, insieme a rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, delle istituzioni e della cultura.

Ravennati e turisti potranno così rivedere il suggestivo ambiente del mercato nella sua architettura originaria, liberato dalle strutture di vendita e pronto per l’inizio dei lavori. Nell’atrio verranno inoltre proiettati i disegni di progetto che illustrano come cambieranno gli interni, destinati ad ospitare le eccellenze enogastronomiche del territorio ed appuntamenti culturali (i dettagli tra gli articoli correlati).

Quindi, nel primo pomeriggio, inizieranno la recinzione dell’edificio ed il montaggio delle impalcature per proteggere le facciate esterne.

Il mercato coperto ha aperto nel 1921 ed era stato oggetto di una prima ristrutturazione negli anni ’70. Coop Adriatica si è aggiudicata la gestione per i prossimi 30 anni e il Molino Spadoni sarà partner nella gestione.

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