Si scaverà fino a 2,50 metri alla ricerca della chiesa di Sant’Agnese
A oltre tre mesi dall’inizio dei lavori e dopo alcuni ritrovamenti senza importanza, spuntano i primi reperti in piazza Kennedy. In queste ore anche i passanti sono attirati dalle due arcate e dalla pavimentazione spuntate nell’angolo della piazza di fronte a Palazzo Rasponi delle Teste, di fronte al palazzo del Mutilato. Nel cantiere dell’ormai ex parcheggio più frequentato del centro storico di Ravenna, che la prossima estate secondo i piani del Comune dovrà diventare una grande piazza pedonale, gli archeologi e gli uomini della Soprintendenza lavorano fianco a fianco con le ruspe. Secondo i primi riscontri si tratterebbe di reperti del 1600 che potrebbero essere collegati alla chiesa di Sant’Agnese – evocata fin dall’inizio dei lavori –, eretta nel V secolo ma ricostruita in parte proprio alla fine del Seicento.
Finora si è scavato fino a un metro e venti centimetri – come rivela l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune, Enrico Liverani, al Carlino – ma l’obiettivo è quello di arrivare fino a 2,50 metri per capire quanto resta di Sant’Agnese. E nel caso riaffiorassero reperti importanti della chiesa – ha assicurato sempre Liverani, che è anche il candidato sindaco del Pd alle elezioni della prossima primavera, al Corriere Romagna in edicola oggi, mercoledì 30 settembre – il Comune è disposto a rivedere il progetto della piazza, “in modo che l’intera città si possa godere la scoperta”. Per questo saranno necessari nuovi fondi, che l’assessore assicura di avere intenzione di cercare.
Qui sopra la foto pubblicata su Facebook dal consigliere comunale di Lista per Ravenna Nicola Grandi, che in maniera ironica ha commentato: «Mi raccomando, coprite in fretta…».
Quasi dimezzati gli esuberi (circa 130 rispetto ai 238 annunciati a Faenza e circa 20 nel sito di Monsampolo del Tronto, nell’Ascolano), 30 mesi di mobilita, integrazione alla Cig da parte dell’azienda con un bonus di 400 euro al mese e un piano industriale di 17 milioni di euro complessivi, parte dei quali per riconvertire le strutture produttive. Sono questi i punti principali dell’accordo raggiunto all’alba di oggi (mercoledì 30 settembre) a Roma, dopo quasi 20 ore di confronto, tra ministero dello Sviluppo economico, azienda, sindacati, Regioni e istituzioni locali.
I giovani cooperatori incontrano i protagonisti delle istituzioni. In programma tre incontri con nomi di richiamo come il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti (il 2 ottobre), il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (il 16) e il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina (il 9 novembre, data ancora da confermare). Il ciclo di appuntamenti si intitola “Dove comincia il futuro” è nato dal lavoro organizzativo congiunto del network dei giovani cooperatori Generazioni e di Legacoop Romagna.
Cesare Tavella, il cooperante ravennate ucciso ieri a Dacca, è stato raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco sparati da dietro e da distanza ravvicinata. È quanto è emerso dall’autopsia realizzata sul suo cadavere. «Uno dei proiettili – ha precisato il medico legale Qazi Abu Shama – ha colpito la mano sinistra perforandola. È stato colpito poi due volte alla schiena. Uno dei proiettili è uscito attraverso il petto e l’altro è rimasto nel corpo».
Alla fine dell’anno scolastico 2015-16 sarà come aver percorso per più di sei volte l’equatore terrestre: il totale dell’asfalto macinato dagli autobus del trasporto scolastico del Comune di Ravenna, per gli alunni di scuole elementari e medie del forese, è stimato in 265mila chilometri.
Da martedì 29 settembre a giovedì 15 ottobre (pausa il 5 e il 12) torna al centro VulKano di San Bartolo lo spettacolo del Teatro delle Albe Amore e anarchia, già presentato con grande successo nello stesso luogo un anno fa. Si tratta di un’opera di Luigi Dadina e Laura Gambi che vede in scena lo stesso Dadina e Michela Marangoni e che narra di una coppia che cresce nella Ravenna di fine Ottocento innamorandosi, senza possibilità di ripensamento, dell’ideale anarchico che guiderà le scelte e i pensieri di tutta la loro vita.
Da oggi, 29 settembre, in via Mura di Porta Gaza in centro storico a Ravenna ci sono 45 posti auto e non più 25 grazie ai lavori svolti dal Comune per modificare la modalità di sosta da quella in linea a quella a pettine. La tariffa per la sosta è quella di Zona 3: 50 centesimi all’ora per un durata massima di 4 ore.
Martedì 29 settembre, alle ore 21, nella Basilica di San Francesco a Ravenna, si terrà una serata speciale interamente dedicata a Dante e ai giovani, intitolata “Dante a Ravenna, la Commedia nel Mondo“: 30 studenti di origine straniera, provenienti dalle scuole superiori di Ravenna, leggeranno nella propria lingua natia le terzine del I canto del Purgatorio dalla Divina Commedia. L’evento nasce dalla preziosa collaborazione, oramai giunta al suo 5° anno, tra il Centro Relazioni Culturali e Dante in Rete, un’aggregazione libera di insegnanti guidata dalla professoressa Manuela Mambelli, vera e propria anima dell’associazione.