In vendita per 83mila euro una mappa con annotazioni dello scrittore
Secondo il Guardian c’è un collegamento con Minas Tirith
Il ritrovamento avvenuto a Oxford di una mappa della Terra di Mezzo con annotazioni di JRR Tolkien metterebbe in mostra che la città di Ravenna potrebbe aver ispirato il celebre scrittore fantasy per creare la città immaginaria di Minas Tirith nel romanzo Il Signore degli Anelli. È il sito internet del britannico Guardian che riporta la curiosità: la mappa, ritrovata dal fondo di libri antichi Blackwell che fornisce anche l’interpretazione delle annotazioni tolkeniane in ottica ravennate, è in vendita per 60mila sterline. Il romanzo fantasy, scritto a più riprese tra il 1937 e il 1949, è considerato il secondo libro più venduto al mondo con una stima di circa 150 milioni di copie.
Minas Tirith, si legge da Wikipedia, è costruita sulla Collina di guardia, o Amon Tirith in sindarin, un fazzoletto di terra affiancato dal monte Mindolluin all’estremità orientale della catena montuosa degli Ered Nimrais. La cittadella è tagliata da uno sperone roccioso a forma di chiglia di nave, che punta verso Est (in direzione di Mordor) e non divide il livello più inferiore. Questo costone di roccia è scavato da tunnel attraverso i quali si snoda la via principale della città. Al termine della Terza era della Terra di Mezzo è la capitale e la città più grande del regno di Gondor. La città fronteggia la fortezza di Minas Morgul e la terra di Mordor, ritrovandosi così a ricoprire un ruolo fondamentale nella Guerra dell’Anello. La descrizione dell’assedio da parte delle forze di Sauron e la battaglia dei Campi del Pelennor, occupano la gran parte de Il ritorno del re, il terzo volume del romanzo, e del corrispettivo cinematografico girato da Peter Jackson.
L’impianto definitivo per il trattamento dei fanghi e le casse di colmata sommerse per accogliere i fanghi di dragaggio entro le dighe foranee sono i punti della nuova versione del Progettone che lasciano maggiori perplessità dalle parti di Palazzo Merlato. In questo senso pare che vadano interpretate le ultime parole ufficiali del Comune nell’estenuante querelle tra enti locali e Autorità portuale cominciata dopo la riunione del comitato portuale del 21 ottobre in cui il presidente di Ap, Galliano Di Marco, ha illustrato la rimodulazione del piano per l’escavo dei fondali.
A dieci anni dalla scomparsa, il poeta romagnolo e le sue opere letterarie dialettali sono al centro della serie di eventi “Largo a Baldini!“ che comprendono recital, mostre, video e l’intitolazione di uno spazio cittadino.
Sabato 24, alle 11, il piazzale della Darsena di città sarà intitolato ufficialmente “Largo Raffaello Baldini“, alla presenza delle autorità cittadine, dell’attore Ivano Marescotti e dei famigliari di Baldini. Sempre al Rasi, alle 20.30, verrà proiettato il cortometraggio E’ divèri curato da Silvia Bigi e tratto dall’omonima poesia di Raffaello Baldini. Protagonista il ravennate Rudy Gatta, le musiche di Luca Maria Baldini; la traduzione è di Angela Irene Rambaldi. A seguire la proiezione del videocumentario di Bisulli sulla lettura da parte del poeta de La Fondazione.
La cooperativa edile Iter di Lugo ha iniziato a inviare le prime delle 182 lettere di licenziamento ai lavoratori che da oggi al 18 febbraio vedranno terminare l’ultima proroga di cassaintegrazione straordinaria. Lo fanno dapere i sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil lamentando l’assenza di un progetto di rilancio dal mondo cooperativo: «Se prima del 18 febbraio non interverranno novità, che possano sospendere e annullare i licenziamenti, i dipendenti si ritroveranno senza lavoro, infatti la cooperativa darà seguito alla procedura di mobilità collettiva determinata dal mancato accordo sindacale del giorno 8 ottobre al ministero del Lavoro».
Davvero sta a cuore l’analisi verso l’ultima versione del progetto o invece è prevalente l’attesa per la scadenza di un presidente dell’Autorità portuale troppo indipendente? La domanda viene da Angela Stanghellini, rappresentante dei lavoratori di Ap nel comitato portuale, e va rivolta alle istituzioni locali che hanno di fatto sfiduciato il presidente Galliano Di Marco dopo l’ultima riunione del comitato in cui ha presentato la rimodulazione del Progettone per l’escavo dei fondali. In una lettera aperta inviata alla stampa (scaricabile in versione integrale dal link in fondo alla pagina), Stanghellini si dice «profondamente delusa dalle istituzioni che si sono messe di traverso rispetto alle soluzioni cercate dall’ente per l’approfondimento del canale».
Bomboloni alla crema «contaminati da microrgansmi potenzialmente patogeni e da elevate concentrazioni di cariche batteriche totali»: questo è quanto i carabinieri del Nas di Bologna attribuiscono, a seguito di analisi, a una pasticceria di Ravenna denunciando il titolare alla procura della Repubblica per commercio di sostanze alimentari nocive. Sono arrivate anche le sanzioni per carenze igienico-sanitarie e per utilizzo di ambienti non idonei e non autorizzati. In buona sostanza sarebbero state utilizzate materie prime non fresche per la preparazione dei dolci.
«Vogliamo partecipare in modo costruttivo al dibattito sul porto e a tal fine stiamo completando uno studio, che finora l’Autorità portuale ha ridicolizzato e osteggiato. Per valutarlo occorre un interlocutore rispettato nel porto, che eserciti buon senso, che faccia quel che dice e dica quel che fa». Non fa esplicitamente il nome di Galliano Di Marco ma il presidente di Confindustria Guido Ottolenghi lascia intendere che l’attuale presidente di Ap a suo giudizio non ha quelle doti che vorrebbe da un interlocutore con cui trattare. «Le alternative per salvare l’escavo dei fondali esistono – scrive ancora Ottolenghi –, ma forse non vanno più affidate a chi le ha sempre negate e ci ha condotto alla paralisi dopo molti anni d’inerzia». Insomma, pare un modo cortese per invitare a dare il ben servito definitivo a Di Marco. Che vedrà scadere il suo mandato il prossimo marzo.
Con il volante in mano per 77 minuti ogni giorno viaggiando a 37,7 chilometri orari. È l’automobilista medio in provincia di Ravenna nel 2014 sulla base dell’osservatorio Unipolsai sulle abitudini di guida analizzando i dati dei suoi assicurati dotati di scatola nera.