martedì
16 Giugno 2026

Quadernoni, penne, gomme: una colletta per «far andare a scuola tutti i bambini»

Per due sabati fuori dai supermercati di Ravenna i volontari inviteranno i clienti ad acquistare e donare articoli di cancelleria

Torna l’iniziativa di solidarietà “Tutti i bambini vanno a scuola!”, promossa dal Tavolo povertà di Ravenna con il coordinamento dell’assessorato ai Servizi sociali, per permettere anche alle famiglie in difficoltà di mandare a lezione i propri figli con un corredo scolastico completo e adeguato.

La modalità è simile a quella della colletta alimentare: nelle giornate di sabato 22 e sabato 29 agosto, dalle 10 alle 18, fuori dai principali supermercati i volontari impegnati nell’iniziativa inviteranno i clienti ad acquistare e donare articoli di cancelleria.

I supermercati di Ravenna all’esterno dei quali saranno presenti i volontari sono il Conad Galilei, il Conad Bassette, l’Ipercoop Esp, la Coop Gallery e il Conad La Fontana.
Hanno inoltre aderito all’iniziativa le cartolerie Politecnica fratelli Bagnoli (via Corrado Ricci 13) e Tecnodesign (via Guidone 26).
Altre cartolerie che avessero intenzione di partecipare possono contattare il numero 0544 482348.

I volontari impegnati appartengono alle associazioni Comitato cittadino antidroga, Caritas centro di ascolto diocesano, Auser volontariato Ravenna, Rc Mistral, Croce Rossa, Rompere il silenzio, Punto di incontro francescano, dove è previsto anche il conferimento e lo smistamento dei materiali donati.

L’anno scorso grazie alla generosità dei ravennati sono stati raccolti quasi diecimila articoli di cancelleria. E l’iniziativa si è arricchita con la campagna per la donazione di zaini e grembiuli usati. Nel 2014 sono stati raccolti 360 grembiuli, che le sarte volontarie dell’Auser hanno rimesso a nuovo, e 140 zaini.
La raccolta di zaini e grembiuli è ripresa alla fine di questo anno scolastico e prosegue: chi lo desiderasse può portarli al Centro di ascolto diocesano della Caritas (piazza Duomo 13) dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.

Nel dettaglio gli articoli che si richiede di donare sono: maxi quaderni con e senza margini, copertine per quadernoni (rosse, blu, verdi e gialle), raccoglitori ad anelli e buste con occhielli, ricambi fogli, cartelline con elastico, pastelli (scatole da 12), pennarelli a punta fine, matite, gomme, temperini, penne (blu, nere e rosse), forbici con punta arrotondata, colla stick, evidenziatori, album da disegno, diari, compassi, goniometri, righe, righelli e squadre.

«Per buona parte delle famiglie italiane – commenta Giovanna Piaia, assessora a Servizi sociali e Volontariato del Comune di Ravenna – l’arrivo di settembre coincide con l’inizio della scuola per i figli. L’acquisto di libri, zaini, astucci, matite e quaderni è sentito come problema economico: sette famiglie su dieci lo ritengono gravoso. In base alle prime stime del Codacons, infatti, il corredo scolastico comporterà quest’anno un maggior esborso dell’1,7 per cento rispetto al 2014. Per il prossimo anno scolastico, quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente, cui si aggiunge il costo per i libri di testo, un’altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche delle famiglie. Se questo è un quadro che rappresenta le difficoltà del ceto medio, pensiamo a quanto sia più serio e grave il problema per le famiglie povere. La povertà ha un’incidenza elevata e cronica anche nella nostra regione. Le famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa rappresentano il 4,2 per cento del totale delle famiglie residenti in regione. È quanto emerge dalle stime diffuse dall’Istat il 15 luglio scorso, sulla base dei dati desunti dall’indagine sulle spese delle famiglie. Si tratta di povertà anche alimentare, i cui effetti ricadono in modo serio sui minori compromettendo il loro sviluppo e le loro stesse prospettive di accesso alla scuola. L’iniziativa del nostro Tavolo delle povertà va incontro alle famiglie in difficoltà anticipando e organizzando in tempo una risposta al bisogno di acquisto di beni scolastici. Ci auguriamo che la risposta della cittadinanza continui a essere generosa e solidale».

In Regione promossi tutti i dirigenti con premi da 14 a 22mila euro: è polemica

Anche per i 16 direttori generali, con già uno stipendio da 100 o 120mila euro. La Lega: «Scandalo». L’assessore: «Abbiamo tagliato»

Polemica in Emilia-Romagna per il fatto che la Regione ha promosso tutti i dirigenti (compresi i 16 Dg, stipendi da 100 o 120mila euro, col massimo dei voti) con premi di risultato tra 14 e 22mila euro. Le cifre sono sul Portale della Regione, voce Amministrazione Trasparente. Anche un anno fa successe la stessa cosa e ora il capogruppo della Lega Nord, il ferrarese Alan Fabbri, dice: «È uno scandalo che grida vendetta. Stefano Bonaccini si dimostra in linea con la triste tradizione Pd, sprechi e privilegi. E per fortuna che aveva annunciato un giro di vite».

«Premiare tutti allo stesso modo – prosegue Fabbri – è fare un torto a chi realmente eccelle, è uno schiaffo alla meritocrazia, quella vera. Ma è uno schiaffo innanzitutto ai cittadini, piegati dalla crisi e vessati di tasse. Giova ricordare che nel settore privato privilegi simili a quelli concessi ai dirigenti pubblici sono e rimangono utopia: il Palazzo non può farsi beffa di questo. Nel mondo reale la crisi brucia e il Pd se ne sta fregando. I soldi dei superpremi vadano ai disoccupati». Fabbri propone di «azzerare i bonus e di istituire un unico premio al ‘dirigente pubblico dell’anno’ che si è distinto su tutti».

A replicare è stata Emma Petitti, assessore regionale all’Organizzazione. «Noi siamo quelli che hanno ridotto del 10% le retribuzioni di risultato dei direttori – ha detto –, che abbiamo inciso in modo consistente sulla riduzione dei costi delle strutture a servizio della Presidenza e degli Assessorati, per cui non accettiamo l’accusa di non condurre una decisa azione di risparmio. Lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo e i dati lo dimostrano. E, aggiungo, Fabbri dovrebbe sapere che la retribuzione di risultato dei dirigenti non è un optional, ma è prevista dai contratti nazionali di lavoro».

«Per ogni Direttore – spiega Petitti – sono stati analizzati i parametri di performance, valutando le singole prestazioni in relazione agli obiettivi assegnati. La valutazione del lavoro svolto dai direttori è stata naturalmente individuale, verificata da un Organismo indipendente di valutazione, terzo rispetto alla struttura. Conseguentemente, le retribuzioni di risultato – considerato 30mila euro il massimo – si attesta in un range compreso tra 23.760 e 14.483 euro nel 2013, e tra 22.410 e 15.770 euro nel 2014. La riduzione percentuale che abbiamo applicato è ulteriore rispetto agli esiti della valutazione individuale, e ricalca ciò che abbiamo già fatto per i direttori della Sanità. Nel corso di quest’anno potremo ancora apportare modifiche al sistema di valutazione della dirigenza che, voglio ricordarlo, è ancora sperimentale».

Tabelle alla mano, sottolinea l’assessore, la retribuzione dei direttori della Regione Emilia-Romagna, nel rapporto Pil/popolazione, è assieme alla Toscana la più bassa in Italia. «Abbiamo promosso l’avvio di un importante progetto di riorganizzazione della dirigenza e dell’intero modello organizzativo della Regione che vedrà la luce entro quest’anno. Vogliamo dare qualità e valore a chi, ogni giorno, è impegnato a garantire il funzionamento di una struttura complessa quale è la Regione – spiega Petitti – ma vogliamo farlo in un contesto organizzativo moderno e di qualità, nel quale possono essere tenuti sotto controllo i costi».

L’articolo è tratto da due agenzie pubblicate nella serata di mercoledì dal sito Ansa.it

Anche una mongolfiera al festival con giostre e dj: attesi migliaia di giovani

Oltre a un mega palco sarà allestito al De André un villaggio in tema
egizio con ristoranti, idromassaggi, auto da corsa… «Niente sballo»

Dopo la prima edizione dell’anno scorso – che portò al Pala De André (nella foto in alto) circa 5mila persone, in fondo all’articolo è possibile vedere il mini film ufficiale dell’evento – torna a Ravenna il PleasureLand, festival di musica elettronica ispirato dal TomorrowLand, mega evento che si svolge da anni in Belgio e che mischia divertimento e ballo.

L’appuntamento è sempre al Pala De André il 19 settembre per un evento, assicurano gli organizzatori, «mai organizzato prima in Italia».

Svelati i principali ingredienti (in attesa di avere la lista completa dei dj di caratura mondiale che si esibiranno a Ravenna, tra cui per esempio è già stato annunciato un nome storico come Paul Van Dyk), tra cui i 4 stage con altrettanti generi diversi, una scenografia che si ispira al vecchio Egitto con un palco lungo 42 metri e alto fino a 15, e poi 80 metri quadrati di megaschermo (ledwall), dieci cannoni per il fumo, sparacoriandoli giganti, fuochi d’artificio e otto laser show.

Oltre alla scenografia per l’aspetto musicale, sarà allestito un villaggio sempre in tema egizio con bar e ristoranti di diversi generi (pizza, pasta, kebab, giapponese, pesce) e poi giostre gratuite, percorsi ad alta velocità per auto sportive con piloti professionisti, possibilità di farsi gratuitamente (al netto del biglietto d’ingresso) tatuaggi e piercing, una zona relax con massaggi e idromassaggi e anche una mongolfiera gigante su cui poter salire per farsi un giro nel cielo di Ravenna.

Nei giorni scorsi lo staff del Pleasureland, su Facebook, ha anche commentato i fatti di cronaca legati al mondo dei locali notturni di queste settimane. «Siamo addolorati per tutti gli avvenimenti che stanno succedendo nel mondo dei locali notturni. Siamo vicino a tutte le famiglie. Siamo vicino e sosteniamo anche i gestori dei locali colpiti. Siamo tutti d’accordo che non serve a nulla puntare il dito. Tutto questo dovrebbe aiutarci a riflettere ed agire riguardo il vero motivo di queste disgrazie. Purtroppo, siamo a conoscenza tutti che, in Italia, il mondo della notte è ricco di pregiudizi: lo si associa sempre allo sballo. Questo deve cambiare. Perché non rispecchia la verità. Con PleasureLand abbiamo l’intento di far capire che la musica è divertimento sano. Che il mondo della droga non ha, e non ci deve aver nulla a che fare. E questo ne è solo un esempio. PleasureLand è musica, è divertimento, è stare insieme, è vivere un’esperienza unica. È un festival. E come tale tutti noi diciamo no allo “sballo”, sì alla musica».

Info e prevendite: 333 8337118.

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egizio con ristoranti, idromassaggi, auto da corsa… «Niente sballo»

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L’appuntamento è sempre al Pala De André il 19 settembre per un evento, assicurano gli organizzatori, «mai organizzato prima in Italia».

Svelati i principali ingredienti (in attesa di avere la lista completa dei dj di caratura mondiale che si esibiranno a Ravenna, tra cui per esempio è già stato annunciato un nome storico come Paul Van Dyk), tra cui i 4 stage con altrettanti generi diversi, una scenografia che si ispira al vecchio Egitto con un palco lungo 42 metri e alto fino a 15, e poi 80 metri quadrati di megaschermo (ledwall), dieci cannoni per il fumo, sparacoriandoli giganti, fuochi d’artificio e otto laser show.

Oltre alla scenografia per l’aspetto musicale, sarà allestito un villaggio sempre in tema egizio con bar e ristoranti di diversi generi (pizza, pasta, kebab, giapponese, pesce) e poi giostre gratuite, percorsi ad alta velocità per auto sportive con piloti professionisti, possibilità di farsi gratuitamente (al netto del biglietto d’ingresso) tatuaggi e piercing, una zona relax con massaggi e idromassaggi e anche una mongolfiera gigante su cui poter salire per farsi un giro nel cielo di Ravenna.

Nei giorni scorsi lo staff del Pleasureland, su Facebook, ha anche commentato i fatti di cronaca legati al mondo dei locali notturni di queste settimane. «Siamo addolorati per tutti gli avvenimenti che stanno succedendo nel mondo dei locali notturni. Siamo vicino a tutte le famiglie. Siamo vicino e sosteniamo anche i gestori dei locali colpiti. Siamo tutti d’accordo che non serve a nulla puntare il dito. Tutto questo dovrebbe aiutarci a riflettere ed agire riguardo il vero motivo di queste disgrazie. Purtroppo, siamo a conoscenza tutti che, in Italia, il mondo della notte è ricco di pregiudizi: lo si associa sempre allo sballo. Questo deve cambiare. Perché non rispecchia la verità. Con PleasureLand abbiamo l’intento di far capire che la musica è divertimento sano. Che il mondo della droga non ha, e non ci deve aver nulla a che fare. E questo ne è solo un esempio. PleasureLand è musica, è divertimento, è stare insieme, è vivere un’esperienza unica. È un festival. E come tale tutti noi diciamo no allo “sballo”, sì alla musica».

Info e prevendite: 333 8337118.

Anche una mongolfiera al festival con giostre e dj: attesi migliaia di giovani

Oltre a un mega palco sarà allestito al De André un villaggio in tema egizio con ristoranti, idromassaggi, auto da corsa… «Niente sballo»

Dopo la prima edizione dell’anno scorso – che portò al Pala De André (nella foto in alto) circa 5mila persone, in fondo all’articolo è possibile vedere il mini film ufficiale dell’evento – torna a Ravenna il PleasureLand, festival di musica elettronica ispirato dal TomorrowLand, mega evento che si svolge da anni in Belgio e che mischia divertimento e ballo.

L’appuntamento è sempre al Pala De André il 19 settembre per un evento, assicurano gli organizzatori, «mai organizzato prima in Italia».

Svelati i principali ingredienti (in attesa di avere la lista completa dei dj di caratura mondiale che si esibiranno a Ravenna, tra cui per esempio è già stato annunciato un nome storico come Paul Van Dyk), tra cui i 4 stage con altrettanti generi diversi, una scenografia che si ispira al vecchio Egitto con un palco lungo 42 metri e alto fino a 15, e poi 80 metri quadrati di megaschermo (ledwall), dieci cannoni per il fumo, sparacoriandoli giganti, fuochi d’artificio e otto laser show.

Oltre alla scenografia per l’aspetto musicale, sarà allestito un villaggio sempre in tema egizio con bar e ristoranti di diversi generi (pizza, pasta, kebab, giapponese, pesce) e poi giostre gratuite, percorsi ad alta velocità per auto sportive con piloti professionisti, possibilità di farsi gratuitamente (al netto del biglietto d’ingresso) tatuaggi e piercing, una zona relax con massaggi e idromassaggi e anche una mongolfiera gigante su cui poter salire per farsi un giro nel cielo di Ravenna.

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Info e prevendite: 333 8337118.

Bambino di 8 anni cade in minimoto E all’ospedale incontra Valentino Rossi

Il campione si trovava al pronto soccorso di Faenza per assistere un amico e ha salutato anche il piccolo Giacomo, da Brisighella

Una giornata che non dimenticherà probabilmente per tutta la vita, quella trascorsa all’ospedale di Faenza. Il protagonista dell’episodio è un bambino di soli 8 anni di Brisighella, motociclista precocissimo, caduto con la minimoto al Galliano Park di Forlì.

Trasportato in ospedale a Faenza, il piccolo Giacomo ha ricevuto una visita a sorpresa, quella del campione di motociclismo Valentino Rossi, tra i personaggi sportivi più noti del mondo. Rossi aveva accompagnato in ospedale un amico reduce da un brutto infortunio, il pilota Franco Morbidelli, e l’infermiera gli ha detto che in quel momento si trovava al pronto soccorso anche un altro pilota che sarebbe stato felice di un saluto. Così Rossi ha fatto visita a Giacomo, gli ha chiesto cosa era successo e come stava e si è fatto pure fotografare insieme a lui. Il bambino, per fortuna, se l’è cavata solo con alcune escoriazioni. Finire all’ospedale, è il caso di dirlo, è stata questa volta per lui davvero una fortuna.

Bambino di 8 anni cade in minimoto E all’ospedale incontra Valentino Rossi

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Una giornata che non dimenticherà probabilmente per tutta la vita, quella trascorsa all’ospedale di Faenza. Il protagonista dell’episodio è un bambino di soli 8 anni di Brisighella, motociclista precocissimo, caduto con la minimoto al Galliano Park di Forlì.

Trasportato in ospedale a Faenza, il piccolo Giacomo ha ricevuto una visita a sorpresa, quella del campione di motociclismo Valentino Rossi, tra i personaggi sportivi più noti del mondo. Rossi aveva accompagnato in ospedale un amico reduce da un brutto infortunio, il pilota Franco Morbidelli, e l’infermiera gli ha detto che in quel momento si trovava al pronto soccorso anche un altro pilota che sarebbe stato felice di un saluto. Così Rossi ha fatto visita a Giacomo, gli ha chiesto cosa era successo e come stava e si è fatto pure fotografare insieme a lui. Il bambino, per fortuna, se l’è cavata solo con alcune escoriazioni. Finire all’ospedale, è il caso di dirlo, è stata questa volta per lui davvero una fortuna.

A Lugo tornano gli artisti di strada Il 24 arriva il Ferrara Buskers Festival

Fino a mezzanotte in centro suoneranno 20 gruppi da tutto il mondo

Lugo si appresta ad accogliere per la terza volta i buskers, in occasione del Ferrara Buskers Festival, giunto quest’anno alla 28esima edizione. La località romagnola torna così a essere inserita in quella che gli organizzatori definiscono la più grande rassegna internazionale dedicata ai musicisti di strada, che quest’anno si terrà dal 20 al 30 agosto e che farà tappa a Lugo lunedì 24 agosto; venti gruppi di artisti provenienti da tutto il mondo animeranno le piazze e le strade del centro storico lughese, dalle 21.30 fino a mezzanotte.

La kermesse ferrarese da diversi anni ha scelto di aprirsi ad altre città, in quello che è un vero e proprio tour: per la prima volta il festival, divenuto itinerante, prende il via a Milano, per poi fare tappa a Comacchio il 21 agosto, inaugurare il weekend del capoluogo estense il 22 e il 23 agosto, per poi tornarci dopo la tappa lughese e rimanerci fino al 30 agosto. A Ferrara, oltre ai 20 gruppi che parteciperanno a tutte le tappe del tour, si uniranno i circa mille musicisti per il festival vero e proprio.

L’edizione di quest’anno è dedicata al Belgio, che partecipa a Lugo con tre dei venti gruppi invitati; e poi Russia, Stati Uniti, Cuba, Israele, Messico, Germania, Argentina: sotto la restaurata ala di Baracca sarà letteralmente possibile ascoltare in una sola sera musica proveniente da ogni angolo del pianeta.

Come ha annunciato l’assessore al Turismo del Comune di Lugo Simonetta Zalambani, i ristoranti della città offriranno, dalle 19 menù a tema «e l’accoglienza sarà garantita anche da uno “street food” genuino e autentico. A ulteriore dimostrazione di quanto teniamo a questo evento culturale il museo Baracca sarà aperto e l’ingresso gratuito».

A Lugo tornano gli artisti di strada Il 24 arriva il Ferrara Buskers Festival

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La kermesse ferrarese da diversi anni ha scelto di aprirsi ad altre città, in quello che è un vero e proprio tour: per la prima volta il festival, divenuto itinerante, prende il via a Milano, per poi fare tappa a Comacchio il 21 agosto, inaugurare il weekend del capoluogo estense il 22 e il 23 agosto, per poi tornarci dopo la tappa lughese e rimanerci fino al 30 agosto. A Ferrara, oltre ai 20 gruppi che parteciperanno a tutte le tappe del tour, si uniranno i circa mille musicisti per il festival vero e proprio.

L’edizione di quest’anno è dedicata al Belgio, che partecipa a Lugo con tre dei venti gruppi invitati; e poi Russia, Stati Uniti, Cuba, Israele, Messico, Germania, Argentina: sotto la restaurata ala di Baracca sarà letteralmente possibile ascoltare in una sola sera musica proveniente da ogni angolo del pianeta.

Come ha annunciato l’assessore al Turismo del Comune di Lugo Simonetta Zalambani, i ristoranti della città offriranno, dalle 19 menù a tema «e l’accoglienza sarà garantita anche da uno “street food” genuino e autentico. A ulteriore dimostrazione di quanto teniamo a questo evento culturale il museo Baracca sarà aperto e l’ingresso gratuito».

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La kermesse ferrarese da diversi anni ha scelto di aprirsi ad altre città, in quello che è un vero e proprio tour: per la prima volta il festival, divenuto itinerante, prende il via a Milano, per poi fare tappa a Comacchio il 21 agosto, inaugurare il weekend del capoluogo estense il 22 e il 23 agosto, per poi tornarci dopo la tappa lughese e rimanerci fino al 30 agosto. A Ferrara, oltre ai 20 gruppi che parteciperanno a tutte le tappe del tour, si uniranno i circa mille musicisti per il festival vero e proprio.

L’edizione di quest’anno è dedicata al Belgio, che partecipa a Lugo con tre dei venti gruppi invitati; e poi Russia, Stati Uniti, Cuba, Israele, Messico, Germania, Argentina: sotto la restaurata ala di Baracca sarà letteralmente possibile ascoltare in una sola sera musica proveniente da ogni angolo del pianeta.

Come ha annunciato l’assessore al Turismo del Comune di Lugo Simonetta Zalambani, i ristoranti della città offriranno, dalle 19 menù a tema «e l’accoglienza sarà garantita anche da uno “street food” genuino e autentico. A ulteriore dimostrazione di quanto teniamo a questo evento culturale il museo Baracca sarà aperto e l’ingresso gratuito».

Vendeva vongole non adatte a essere mangiate: multata una pescheria

Sequestrate anche altre troppo piccole e rimesse in mare

Gli uomini della Capitaneria di Porto hanno sequestrato in una pescheria sui lidi ravennati (di cui non viene diffuso il nome) un lotto di vongole veraci non sottoposto al preventivo trattamento igienico-sanitario obbligatorio prima della messa in vendita, e quindi ritenuto non idoneo al consumo.

Nella stessa pescheria, la Capitaneria ha notato un altro tipo di vongole, quelle chiamate “lupino”, con dimensioni minime inferiori ai 25 mm, limite massimo imposto dalle norme a tutela delle risorse biologiche marine. Anche le vongole sottomisure sono quindi state sequestrate e, siccome ancora vive, rimesse in mare.

La pescheria dovrà anche pagare una multa di 2mila euro.

Porto Fuori piange Gianni, il motociclista morto in via Canale Molinetto

Gregori viveva a Porto Fuori, dove aveva gestito per anni un bar Da poche settimane lavorava al porto. Lascia fratelli e fidanzata

In molti in queste ore stanno piangendo Gianni Gregori, il motociclista morto nella notte tra martedì e mercoledì in via Destra Canale Molinetto, a Ravenna, a causa di uno scontro frontale con un’automobile (vedi articolo qui a fianco tra i correlati).

Gregori era infatti molto noto in città in particolare per aver gestito un bar a Porto Fuori (il BarAkka), località in cui viveva. In seguito aveva lavorato in un altro bar ad Alfonsine e svolto alcuni impieghi saltuari in attesa di poter entrare nella compagnia portuale, dove lavorava, al porto di Ravenna, solo da poche settimane.

Grande appassionato di moto – è morto in sella alla sua Buell – lascia tre fratelli, i genitori e la fidanzata Pamela, con cui stava insieme da molti anni.

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