martedì
16 Giugno 2026

Tragedia al casello, l’autista dell’Audi: «Ho aperto gli occhi e stavo volando» 

Il ricordo del 21enne che ha provocato la morte di due persone
per un colpo di sonno nelle parole della madre. «Non si dà pace» 

Con gli esami che hanno ufficialmente escluso la presenza di alcol o di sostanze stupefacenti nel sangue dell’autista dell’automobile impazzita, è il colpo di sonno la causa più probabile dell’incredibile tamponamento che nel primo pomeriggio del giorno di Ferragosto ha distrutto una famiglia modenese al ritorno dalle vacanze (padre e figlio sono morti, la madre è grave al Bufalini di Cesena). A confermarlo è anche l’intervista alla madre del ragazzo alla guida dell’Audi che ha tamponato la Punto dei modenesi, un 21enne di Macerata, pubblicata nel Carlino in edicola oggi, martedì 18 agosto.

Rispondendo alle domande del cronista, la donna rivela che il figlio «non ricorda assolutamente il momento dell’impatto contro il new jersey e della sbandata». Il 21enne avrebbe detto alla madre di «aver aperto all’improvviso gli occhi» e di essersi accorto che stava «volando con l’auto». Un colpo di sonno, quindi, con la madre che rivela anche come i due (a bordo con il 21enne c’era un amico di un anno più grande con cui aveva trascorso la serata in discoteca e la mattinata a Mirabilandia, e con cui era diretto pare all’Expo di Milano) avessero appena mangiato un panino. E l’amico, sul sedile del passeggero, si era poi addormentato.

La donna descrive il ragazzo comprensibilmente ancora sotto shock. «Non riesce a darsi pace, piange e si dispera. Ha sempre davanti agli occhi l’immagine della povera signora (la donna che ha perso figlio e marito, ora ricoverata all’ospedale di Cesena in gravi condizioni, ndr) che continuava a ripetere “dov’è il mio bambino?”». Ora il desiderio della madre è quello di incontrare la donna, unica sopravvissuta di quella famiglia, «per testimoniarle la nostra vicinanza e l’affetto in un momento così terribile».

La madre del 21enne ricorda al quotidiano ravennate anche i momenti subito dopo l’incidente: «Mi ha subito chiamato, era sconvolto, mi ha detto che erano morte due persone, urlava “per favore mamma, stammi vicino, non mi lasciare”. Non sapeva indicarmi dove si trovava, mi ha passato un vigile del fuoco che mi ha spiegato tutto. Mio figlio era disperato, mi ha detto che non aveva bevuto, che non si droga. È un ragazzo con la testa sulle spalle, quando esce con gli amici è lui a mettersi quasi sempre al volante perché, oltre a non bere, è il più attento alla guida».

Incidente al casello: negativi anche i test sulla droga per l’autista dell’Audi

Si rafforza l’ipotesi del colpo di sonno per il 21enne che ha
tamponato e distrutto un’intera famiglia al rientro dalle vacanze

Anche la analisi tossicologiche, così come già quelle sul tasso alcolemico, hanno dato esito negativo.

Si rafforza l’ipotesi di un colpo di sonno per l’incidente provocato da un 21enne di Macerata che alla guida di un’Audi A3 poco prima delle 14 di Ferragosto al casello A14 di Cotignola è piombato a tutta velocità su una Fiat Punto ferma in attesa di prendere il biglietto con una famiglia di Modena a bordo, uccidendo il padre 56enne e il figlio di 19. Grave la madre. (Ansa.it)

Dettagli tra gli articoli correlati.

Sequestrati 20 orologi di lusso taroccati identici agli originali e venduti a 250 euro

Li ha lanciati via durante la fuga un venditore abusivo  

Rolex e Patek Philippe contraffatti praticamente identici agli originali, sia nelle finiture lavorate al laser che all’interno della cassa e fino anche al peso. Esemplari in vendita, anche se taroccati, a oltre 250 euro cadauno. Normalmente vengono fatti visionare su un catalogo dai venditori abusivi e solo in un secondo momento, a trattativa avviata, vengono mostrati al cliente, per evitare sequestri ingenti da parte delle forze dell’ordine.

A uno di questi abusivi è però andata male quando ieri, domenica 16 agosto, stava passeggiando sulla spiaggia di Milano Marittima, all’altezza delle prime traverse. Si trattava di un uomo di colore, vestito elegantemente e con un rotolo di velluto tra le mani che ha insospettito gli agenti di polizia in borghese del posto stagionale di Cervia. Incuriositi, si sono avvicinati suscitando l’immediata reazione dell’uomo che si è dato a una precipitosa fuga, lanciando lontano il rotolo.

Grande la sorpresa dei poliziotti nell’aprirlo e nel trovarci dentro venti di quegli orologi contraffatti, Rolex e Patek Philippe, tutti con lo stesso numero di matricola, per un valore complessivo di mercato che quindi supera i 5mila euro.

Gelato sessista? Anche la Cna si ribella «Inaccettabile chiedere il boicottaggio»

L’associazione artigiana contro le esponenti Pd sulla pubblicità di Nova
«Reazioni esagerate. Intanto per solidarietà in gelateria c’è la fila»

Interviene pubblicamente anche la Cna, associazione di categoria degli artigiani, a difesa della gelateria Nova dopo le polemiche legate al manifesto pubblicato su Facebook e considerato sessista anche dall’osservatorio del Comune di Ravenna che ha di fatto spinto il responsabile dell’attività a cancellare le immagini dalla pagina Facebook della gelateria. In particolare, il responsabile del settore Alimentare della Cna di Ravenna, Jimmy Valentini, ritiene «inaccettabili» gli inviti al boicottaggio, arrivati sempre sul celebre social network anche da esponenti politici come due consigliere comunali del Partito democratico, Patrizia Strocchi e Mariella Mantovani.

«La nostra associazione – si legge nella nota della Cna – è da sempre, con atti concreti, sensibile e vicina alle diverse realtà cittadine che si occupano delle donne in difficoltà e proprio per questo non abbiamo paura ad affermare che questa volta da parte di molti si sia esagerato. La Gelateria Nova utilizza i moderni strumenti che i social mettono a disposizione con correttezza, sobrietà e simpatia utilizzando immagini dei prodotti, delle fasi di lavorazione, dei corsi di perfezionamento, foto di clienti che mangiano un gelato e ogni tanto realizzano anche delle immagini promozionali del proprio marchio. Per chi avesse avuto la pazienza di visionare queste immagini avrebbe trovato immagini eleganti, immagini che richiamavano la storia del locale e anche immagini in bianco e nero con ciclisti, immagini uniscono il gelato alla spiaggia e così via.
Non vogliamo entrare in ogni caso nella sfera personalissima di cosa sia moralmente lecito o accettabile per ognuno di noi rispettando ovviamente le leggi, su questo ognuno è libero di pensarla come crede».

«Il fatto – continua Valentini della Cna – che ci preme sottolineare è come la rilevanza istituzionale alla cosa abbia montato in maniera abnorme una vicenda di ben poco conto e che andrebbe lasciata, proprio per i contorni dell’immagine, a una questione da social network dove chiunque può, anche qui nel lecito, esprimere il suo pensiero. Invitare da parte di esponenti istituzionali e politici al boicottaggio di una attività artigianale familiare perfettamente in regola con tutte le normative è a nostro avviso una forzatura che non ci saremmo aspettati e anche al limite del consentito. Senza fare facile retorica, ricordiamo a tutti che le imprese artigiane e le piccole imprese sono l’ossatura della nostra economia e che in questi anni forse sarebbe stato più saggio da parte delle istituzioni locali e nazionali preoccuparsi della loro sopravvivenza con la stessa determinazione con cui ci si occupa di un caso come questo».

Per la cronaca, termina la nota, «al di là del danno di immagine che la vicenda ha avuto per la gelateria, proprio questa mattina c’era una fila significativa di cittadini che si è recata in gelateria per esprimere solidarietà ai titolari».

Gelato sessista? Anche la Cna si ribella «Inaccettabile chiedere il boicottaggio»

L’associazione artigiana contro le esponenti Pd sulla pubblicità di Nova
«Reazioni esagerate. Intanto per solidarietà in gelateria c’è la fila»

Interviene pubblicamente anche la Cna, associazione di categoria degli artigiani, a difesa della gelateria Nova dopo le polemiche legate al manifesto pubblicato su Facebook e considerato sessista anche dall’osservatorio del Comune di Ravenna che ha di fatto spinto il responsabile dell’attività a cancellare le immagini dalla pagina Facebook della gelateria. In particolare, il responsabile del settore Alimentare della Cna di Ravenna, Jimmy Valentini, ritiene «inaccettabili» gli inviti al boicottaggio, arrivati sempre sul celebre social network anche da esponenti politici come due consigliere comunali del Partito democratico, Patrizia Strocchi e Mariella Mantovani.

«La nostra associazione – si legge nella nota della Cna – è da sempre, con atti concreti, sensibile e vicina alle diverse realtà cittadine che si occupano delle donne in difficoltà e proprio per questo non abbiamo paura ad affermare che questa volta da parte di molti si sia esagerato. La Gelateria Nova utilizza i moderni strumenti che i social mettono a disposizione con correttezza, sobrietà e simpatia utilizzando immagini dei prodotti, delle fasi di lavorazione, dei corsi di perfezionamento, foto di clienti che mangiano un gelato e ogni tanto realizzano anche delle immagini promozionali del proprio marchio. Per chi avesse avuto la pazienza di visionare queste immagini avrebbe trovato immagini eleganti, immagini che richiamavano la storia del locale e anche immagini in bianco e nero con ciclisti, immagini uniscono il gelato alla spiaggia e così via.
Non vogliamo entrare in ogni caso nella sfera personalissima di cosa sia moralmente lecito o accettabile per ognuno di noi rispettando ovviamente le leggi, su questo ognuno è libero di pensarla come crede».

«Il fatto – continua Valentini della Cna – che ci preme sottolineare è come la rilevanza istituzionale alla cosa abbia montato in maniera abnorme una vicenda di ben poco conto e che andrebbe lasciata, proprio per i contorni dell’immagine, a una questione da social network dove chiunque può, anche qui nel lecito, esprimere il suo pensiero. Invitare da parte di esponenti istituzionali e politici al boicottaggio di una attività artigianale familiare perfettamente in regola con tutte le normative è a nostro avviso una forzatura che non ci saremmo aspettati e anche al limite del consentito. Senza fare facile retorica, ricordiamo a tutti che le imprese artigiane e le piccole imprese sono l’ossatura della nostra economia e che in questi anni forse sarebbe stato più saggio da parte delle istituzioni locali e nazionali preoccuparsi della loro sopravvivenza con la stessa determinazione con cui ci si occupa di un caso come questo».

Per la cronaca, termina la nota, «al di là del danno di immagine che la vicenda ha avuto per la gelateria, proprio questa mattina c’era una fila significativa di cittadini che si è recata in gelateria per esprimere solidarietà ai titolari».

Gelato sessista? Anche la Cna si ribella «Inaccettabile chiedere il boicottaggio»

L’associazione artigiana contro le esponenti Pd sulla pubblicità di Nova «Reazioni esagerate. Intanto per solidarietà in gelateria c’è la fila»

Interviene pubblicamente anche la Cna, associazione di categoria degli artigiani, a difesa della gelateria Nova dopo le polemiche legate al manifesto pubblicato su Facebook e considerato sessista anche dall’osservatorio del Comune di Ravenna che ha di fatto spinto il responsabile dell’attività a cancellare le immagini dalla pagina Facebook della gelateria. In particolare, il responsabile del settore Alimentare della Cna di Ravenna, Jimmy Valentini, ritiene «inaccettabili» gli inviti al boicottaggio, arrivati sempre sul celebre social network anche da esponenti politici come due consigliere comunali del Partito democratico, Patrizia Strocchi e Mariella Mantovani.

«La nostra associazione – si legge nella nota della Cna – è da sempre, con atti concreti, sensibile e vicina alle diverse realtà cittadine che si occupano delle donne in difficoltà e proprio per questo non abbiamo paura ad affermare che questa volta da parte di molti si sia esagerato. La Gelateria Nova utilizza i moderni strumenti che i social mettono a disposizione con correttezza, sobrietà e simpatia utilizzando immagini dei prodotti, delle fasi di lavorazione, dei corsi di perfezionamento, foto di clienti che mangiano un gelato e ogni tanto realizzano anche delle immagini promozionali del proprio marchio. Per chi avesse avuto la pazienza di visionare queste immagini avrebbe trovato immagini eleganti, immagini che richiamavano la storia del locale e anche immagini in bianco e nero con ciclisti, immagini uniscono il gelato alla spiaggia e così via.
Non vogliamo entrare in ogni caso nella sfera personalissima di cosa sia moralmente lecito o accettabile per ognuno di noi rispettando ovviamente le leggi, su questo ognuno è libero di pensarla come crede».

«Il fatto – continua Valentini della Cna – che ci preme sottolineare è come la rilevanza istituzionale alla cosa abbia montato in maniera abnorme una vicenda di ben poco conto e che andrebbe lasciata, proprio per i contorni dell’immagine, a una questione da social network dove chiunque può, anche qui nel lecito, esprimere il suo pensiero. Invitare da parte di esponenti istituzionali e politici al boicottaggio di una attività artigianale familiare perfettamente in regola con tutte le normative è a nostro avviso una forzatura che non ci saremmo aspettati e anche al limite del consentito. Senza fare facile retorica, ricordiamo a tutti che le imprese artigiane e le piccole imprese sono l’ossatura della nostra economia e che in questi anni forse sarebbe stato più saggio da parte delle istituzioni locali e nazionali preoccuparsi della loro sopravvivenza con la stessa determinazione con cui ci si occupa di un caso come questo».

Per la cronaca, termina la nota, «al di là del danno di immagine che la vicenda ha avuto per la gelateria, proprio questa mattina c’era una fila significativa di cittadini che si è recata in gelateria per esprimere solidarietà ai titolari».

Costa Concordia, le piattaforme del Giglio a Ravenna? Lo chiedono i sommozzatori

L’associazione del Memoriale dopo essersi battuta invano per lasciarle in Toscana, ora chiede di portare le strutture vicino al Paguro

Le strutture sommerse utilizzate nell’opera di raddrizzamento del relitto della Costa Concordia arriveranno a Ravenna, in fondo al mare a fianco del relitto del Paguro (vedi articoli correlati)? È la proposta dell’associazione nazionale Memoriale della Concordia, nata in città l’anno scorso da un gruppo di sommozzatori con l’obiettivo principale di mantenere e preservare quelle strutture sui fondali dell’Isola del Giglio dove avvenne il naufragio, come sorta di monumento e appunto Memoriale del tragico evento.

Obiettivo mancato, però. Lunedì 27 luglio, ricorda l’associazione in una nota, la prima delle enormi strutture subacquee che servirono a sorreggere la Costa Concordia durante le operazioni di rigalleggiamento del transatlantico è stata infatti recuperata dal pontone della Micoperi e a oggi si è già proceduto al salpamento di altre tre strutture.

Il progetto prevede il loro trasferimento a Ortona che, nell’idea della Micoperi, verrà completato alla fine di agosto.
«Non ci stancheremo mai di dire che si tratta di una occasione mancata – continua la nota dell’associazione –, per trasformare una disgrazia in qualcosa di buono. Le piattaforme del Giglio erano la memoria spettacolare di una gloriosa impresa industriale, lo spazio dove fare sport e ricerca scientifica, l’habitat artificiale di innumerevoli specie marine, il rispetto di una categoria, quella dei sommozzatori, alla quale è stato negato il luogo subacqueo dove ricordare i propri caduti, la valorizzazione dell’economia di un’isola che vive pochi mesi estivi e il resto dell’inverno muore. Noi ci abbiamo provato, avevamo convinto tutti. Il mondo della scienza, il mondo dello sport, il mondo del turismo, ma non è andata così e non siamo qui per una sterile ed infinita polemica». Ora infatti l’associazione Memoriale della Concordia ha infatti una proposta. «Salvare il salvabile – continua la nota –. Allora diciamo che se le piattaforme vengono via dal Giglio e arrivano fino ad Ortona, datele a noi. Ortona è qui, nel nostro mare, le adageremo nei pressi del Paguro, dove diventeranno una preziosa risorsa, dove saranno visitate e ammirate, donando biodiversità, ricchezza per i pescatori e cibo per le generazioni future. Vi risparmieremo la fatica di doverle demolire perché quello che per altri sono ingombranti pezzi di ferro, per noi sono barriere artificiali già bonificate e pronte all’uso. Nobili scogli e tane d’acciaio da sistemare sul piatto fondale del nostro Adriatico, utili al rifugio e al ripopolamento delle nostre specie marine. E se un domani dal Giglio qualcuno le volesse rivedere, potrà sempre venire qui, sulla riviera romagnola, fare una immersione sul Paguro ed una seconda sulle piattaforme che furono della Concordia».

Vigile fuori servizio finisce in ospedale per aver inseguito un ladro in spiaggia

In manette un 33enne sorpreso a rubare tra gli ombrelloni e che
ha poi colpito con calci e pugni l’agente della Polizia municipale

Stava trascorrendo la domenica al mare quando un agente di polizia municipale ha notato un giovane (poi identificato in un 33enne originario del Marocco) aggirarsi con fare sospetto tra gli ombrelloni dei bagni Coco Loco e Lucciola di Marina di Ravenna. Nonostante fosse fuori servizio, appena visto il 33enne rubare una borsa il vigile si è messo al suo inseguimento, riuscendo a raggiungerlo all’altezza del bagno Paradiso. Il ladro però per liberarsi ha colpito l’agente con calci, spinte e gomitate procurandogli ferite che in ospedale hanno poi portato a una prognosi di 7 giorni.

Con l’aiuto di una pattugglia giunta in spiaggia, il vigile è comunque riuscito ad arrestare il marocchino che all’interno di un borsello nascondeva anche supporti informatici (schede Sd e telefoniche) risultati rubati nei giorni scorsi a un turista a Lido Adriano. L’uomo è stato quindi indagato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni, rapina impropria e ricettazione.

Questa mattina – lunedì 17 agosto – è stato processato per direttissima: l’arresto è stato convalidato e il 33enne resterà agli arresti domiciliari in attesa del processo (l’avvocato difensore ha chiesto i termini a difesa).

Rom a Classe? I vigili multano camper in divieto di sosta e trovano rifiuti

Una 33enne portata al comando: a suo carico un decreto di espulsione

Controlli a Classe dei vigili urbani dopo che nelle scorse settimane è entrato in vigore il parcheggio a pagamento per cercare di contrastare l’accampamento di nomadi nel parcheggio vicino alla basilica. La Municipale ha accertato la presenza di alcuni camper e un autocarro in via Fratelli Mazzotti, dove la sosta è vietata per tutto il giorno e dove era già stata segnalata in passato alla Municipale la presenza di famiglie rom.

Sono state così elevate quattro sanzioni per la sosta vietata e anche accertata la violazione al Regolamento Comunale di gestione dei rifiuti urbani in quanto in prossimità dei mezzi erano presenti numerosi rifiuti.

Inoltre i vigili hanno sorpreso una donna di 33 di origine slava priva di documenti. Per questo motivo è stata accompagnata negli uffici della Municipale per l’identificazione. A carico della donna è emerso un decreto di espulsione ed è stata quindi indagata per i reati della normativa sull’immigrazione.

Nascondevano la merce taroccata in pineta e anche sul retro della scuola

Orologi e borse sequestrati dai vigili urbani di Cervia

Nascondevano gli orologi in alcuni buchi nella pineta di Pinarella, nascosti sotto sabbia, tronchi e vegetazione. Mentre le borse sono state recuperate dai vigili nell’area della scuola di Tagliata, sotto un pannello di legno. Tutta merce taroccata, sequestrata il giorno di Ferragosto dalla polizia municipale di Cervia.

I venditori abusivi potevano così girare indisturbati, senza merce che avrebbe attirato l’attenzione. Poi scendevano dal bus, attraversavano il vigneto che porta sul retro della scuola, dove recuperavano la loro merce depositata il giorno prima. Una prassi ora interrotta dall’intervento dei vigili.

Fino al 28 agosto aperte le iscrizioni per diventare aiutanti dei vigili urbani

Via libera del Comune agli assistenti civici: saranno formati
e poi coordinati dalla Municipale. Nuove sentinelle contro il degrado?

C’erano una volta le ronde, idea leghista per trasformare i cittadini in agenti di polizia aggiunti, o quasi. Ora anche il Comune di Ravenna cerca il coinvolgimento dei cittadini nel campo della sicurezza, istituendo la figura dell’assistente civico (diversa, è il caso di specificarlo, da quelle previste dalle ronde leghiste).

«Gli assistenti civici – spiegano Martina Monti e Giovanna Piaia, assessore rispettivamente a Polizia municipale e Volontariato del Comune di Ravenna – sono cittadini volontari, figure aggiuntive e non sostitutive rispetto a quelle degli agenti di polizia locale e dei rappresentanti delle forze dell’ordine in generale, che svolgono attività di presenza sul territorio per promuovere l’educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale».

L’iniziativa si sviluppa concretamente come ampliamento del progetto “Laboriosamente – idee e azioni di pubblica utilità”, il cui personale di coordinamento provvederà al raccordo tra assistenti civici e Polizia Municipale, deputata a individuare le attività da far svolgere agli assistenti stessi.

Le iscrizioni si ricevono da oggi (lunedì 17) al 28 agosto via mail (laboriosamente.ravenna@gmail.com) o rivolgendosi direttamente allo sportello di Laboriosamente, in via D’Azeglio 2 al secondo piano, solo nella giornata di lunedì 24 agosto dalle 9 alle 13. Chi è iscritto a Laboriosamente riceverà un invito di adesione con sms personale. Requisito necessario per l’iscrizione è la maggiore età.
Seguirà, per i cittadini iscritti, un preliminare momento di formazione, condotto da operatori della Polizia municipale.

«Rispondendo – continuano Monti e Piaia – alla sempre più avvertita domanda di partecipazione, proveniente da associazioni e cittadini che vogliono rendersi parte attiva negli interessi della città in tema di decoro pubblico e vivibilità urbana, mettiamo in campo questa prima chiamata in via sperimentale. Gli assistenti civici potranno essere sia un costante riferimento per la cittadinanza sia un deterrente verso la mancanza di senso civico, attraverso la prevenzione di comportamenti che recano disagio alla convivenza civile e riducono la serenità della comunità; fungeranno da osservatorio sociale in grado di avere un contatto positivo con i cittadini e raccogliere ulteriori spunti sulle esigenze più sentite nei vari territori: dall’efficacia dei servizi all’incuria di particolari aree della città. Auspichiamo che la risposta sia in linea con l’entusiasmo manifestato nel richiedere questa opportunità e invitiamo i cittadini ad aderire ricordando loro che ‘La città è di tutti: aiutateci a renderla migliore’».

Fino al 28 agosto aperte le iscrizioni per diventare aiutanti dei vigili urbani

Via libera del Comune agli assistenti civici: saranno formati e poi coordinati dalla Municipale. Nuove sentinelle contro il degrado?

C’erano una volta le ronde, idea leghista per trasformare i cittadini in agenti di polizia aggiunti, o quasi. Ora anche il Comune di Ravenna cerca il coinvolgimento dei cittadini nel campo della sicurezza, istituendo la figura dell’assistente civico (diversa, è il caso di specificarlo, da quelle previste dalle ronde leghiste).

«Gli assistenti civici – spiegano Martina Monti e Giovanna Piaia, assessore rispettivamente a Polizia municipale e Volontariato del Comune di Ravenna – sono cittadini volontari, figure aggiuntive e non sostitutive rispetto a quelle degli agenti di polizia locale e dei rappresentanti delle forze dell’ordine in generale, che svolgono attività di presenza sul territorio per promuovere l’educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale».

L’iniziativa si sviluppa concretamente come ampliamento del progetto “Laboriosamente – idee e azioni di pubblica utilità”, il cui personale di coordinamento provvederà al raccordo tra assistenti civici e Polizia Municipale, deputata a individuare le attività da far svolgere agli assistenti stessi.

Le iscrizioni si ricevono da oggi (lunedì 17) al 28 agosto via mail (laboriosamente.ravenna@gmail.com) o rivolgendosi direttamente allo sportello di Laboriosamente, in via D’Azeglio 2 al secondo piano, solo nella giornata di lunedì 24 agosto dalle 9 alle 13. Chi è iscritto a Laboriosamente riceverà un invito di adesione con sms personale. Requisito necessario per l’iscrizione è la maggiore età.
Seguirà, per i cittadini iscritti, un preliminare momento di formazione, condotto da operatori della Polizia municipale.

«Rispondendo – continuano Monti e Piaia – alla sempre più avvertita domanda di partecipazione, proveniente da associazioni e cittadini che vogliono rendersi parte attiva negli interessi della città in tema di decoro pubblico e vivibilità urbana, mettiamo in campo questa prima chiamata in via sperimentale. Gli assistenti civici potranno essere sia un costante riferimento per la cittadinanza sia un deterrente verso la mancanza di senso civico, attraverso la prevenzione di comportamenti che recano disagio alla convivenza civile e riducono la serenità della comunità; fungeranno da osservatorio sociale in grado di avere un contatto positivo con i cittadini e raccogliere ulteriori spunti sulle esigenze più sentite nei vari territori: dall’efficacia dei servizi all’incuria di particolari aree della città. Auspichiamo che la risposta sia in linea con l’entusiasmo manifestato nel richiedere questa opportunità e invitiamo i cittadini ad aderire ricordando loro che ‘La città è di tutti: aiutateci a renderla migliore’».

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