mercoledì
17 Giugno 2026

Forza Italia contro il Pd: «Chiedono di boicottare una gelateria ma stanno zitti su un’inchiesta che coinvolge funzionari e dirigenti comunali…»

Il capogruppo berlusconiano contro gli attacchi alla pubblicità incriminata

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Alberto Ancarani, torna sulla polemica legata alla pubblicità della gelateria ravennate finita anche sul sito istituzionale del Comune contro le immagini sessiste (vedi articoli correlati), accusando in particolare due consigliere comunali del Pd, Mariella Mantovani e Patrizia Strocchi, per aver lanciato su Facebook il boicottaggio della gelateria in questione.

Ancarani ne approfitta poi per ricordare che il Pd, invece, non ha ancora commentato in alcun modo, né ha aderito alla richiesta dell’opposizione di un consiglio comunale straordinario sul tema, la notizia dell’indagine della procura di Ravenna sui terreni di Porto Fuori (vedi sempre tra gli articoli correlati) che coinvolge funzionari e dirigenti comunali «tuttora in servizio».

«Credono veramente – attacca Ancarani – che a loro possa sempre andare politicamente liscia? Par loro possibile che nel momento in cui un’inchiesta giudiziaria scuote l’amministrazione comunale in un simile modo possano tutti stare zitti e allo stesso tempo chiedere il boicottaggio di un’attività privata che si barcamena per tenersi in piedi, come tutti gli artigiani? Perché non chiedono il “boicottaggio” dei loro funzionari e dirigenti fino al termine dell’indagine? Per quello non trovano il tempo?».

Forza Italia contro il Pd: «Chiedono di boicottare una gelateria ma stanno zitti su un’inchiesta che coinvolge funzionari e dirigenti comunali…»

Il capogruppo berlusconiano contro gli attacchi alla pubblicità incriminata

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Alberto Ancarani, torna sulla polemica legata alla pubblicità della gelateria ravennate finita anche sul sito istituzionale del Comune contro le immagini sessiste (vedi articoli correlati), accusando in particolare due consigliere comunali del Pd, Mariella Mantovani e Patrizia Strocchi, per aver lanciato su Facebook il boicottaggio della gelateria in questione.

Ancarani ne approfitta poi per ricordare che il Pd, invece, non ha ancora commentato in alcun modo, né ha aderito alla richiesta dell’opposizione di un consiglio comunale straordinario sul tema, la notizia dell’indagine della procura di Ravenna sui terreni di Porto Fuori (vedi sempre tra gli articoli correlati) che coinvolge funzionari e dirigenti comunali «tuttora in servizio».

«Credono veramente – attacca Ancarani – che a loro possa sempre andare politicamente liscia? Par loro possibile che nel momento in cui un’inchiesta giudiziaria scuote l’amministrazione comunale in un simile modo possano tutti stare zitti e allo stesso tempo chiedere il boicottaggio di un’attività privata che si barcamena per tenersi in piedi, come tutti gli artigiani? Perché non chiedono il “boicottaggio” dei loro funzionari e dirigenti fino al termine dell’indagine? Per quello non trovano il tempo?».

Alfonsine, la festa dell’Unità anima le sere d’estate con musica e cucina

Appuntamento dal 20 al 24 agosto. Spazio al dibattito politico con l’onorevole Alberto Pagani

Dal 20 al 24 agosto la Festa dell’Unità dei circoli Sinistra Senio e Centro Storico animerà il piazzale della mensa Marini in via Roma a Alfonsine. Tutte le sere dalle 19 stand gastronomico con le tradizionali specialità romagnole di carne e di pesce con l’accompagnamento musicale dell’area spettacoli. La serata dedicata al dibattito politico è quel del 21 agosto: alle 19 un aperitivo con l’onorevole Alberto Pagani per ragionare sui temi al centro dell’agenda politica con riferimenti al territorio.

Ancora un incidente in autostrada: ambulanza contro camper, 7 feriti 

Lo scontro nella notte nel faentino, probabile il colpo di sonno
dell’autista di un’automedica della Croce Rossa di Cesenatico 

Ancora un incidente in autostrada. E ancora un tamponamento, con un’ambulanza privata della Croce Rossa di Cesenatico che, secondo i primi accertamenti da parte della polizia stradale di Faenza, si sarebbe schiantata contro un camper con a bordo cinque amici di Ancona e Senigallia tra i 18 e i 25 anni. Secondo la testimonianza di un camionista, infatti, l’auto medica dopo avere superato il mezzo pesante avrebbe cambiato repentinamente direzione rientrando nella corsia di destra e andandosi a schiantare contro il camper, andato distrutto e con i bagagli dispersi sull’asfalto.

L’incidente è avvenuto circa alle 2.30 della notte tra domenica e lunedì all’altezza del km 70 sud dell’A14, in territorio faentino, in direzione Ancona. 

Sette dunque i feriti, due in condizioni più gravi ma nessuno in pericolo di vita: i cinque giovani – che stavano probabilmente facendo ritorno nelle Marche dopo una vacanza – l’autista dell’ambulanza e la collega che viaggiava accanto a lui (un 43enne di Cesenatico e una 53enne di Cesena). Negativi per entrambi i guidatori i test sull’alcol presente nel sangue. L’ipotesi più probabile, vista anche l’ora, è quella del colpo di sonno.

Camminava con due accette in mano: attimi di terrore in via Trieste a Ravenna

L’uomo urlava anche contro i passanti. Bloccato e disarmato
dalla polizia, si è giustificato dicendo che aveva perso il cane

Ha seminato il terrore camminando per via Trieste con due accette in mano e urlando contro i passanti. Diverse persone sono fuggite e alcune si sono rinchiuse in una pizzeria d’asporto per paura dell’uomo, poi disarmato e bloccato dalla polizia.

Il fatto risale alla sera del 14 agosto ed è riportato sui tre quotidiani in edicola oggi, lunedì 17. Erano da poco passate le 20 e l’allarme è scattato all’altezza di via Bosi Maramotti, nel cuore del quartiere Darsena di Ravenna.

L’uomo, italiano, (un 45enne ravennate, secondo quanto riportato dal Corriere Romagna), è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere. Lui si è giustificato dicendo che le accette gli sarebbero servite per cercare tra le siepi il suo cane che era fuggito.

Rompe i sigilli per utilizzare l’elettricità: in manette un ristoratore a Lido di Savio

Due carabinieri sono invece stati feriti da un 29enne in fuga
dopo aver tentato di pagare con banconote false

A Lido di Savio i carabinieri hanno arrestato un ristoratore sorpreso, la sera del 14 agosto, mentre allacciava l’impianto elettrico di uno dei suoi locali alla rete di fornitura, rompendo i sigilli apposti il giorno prima dal gestore per morosità dei pagamenti. L’arresto è stato convalidato dal giudice e il processo rinviato, come richiesto dalla difesa.

A Cervia, invece, i carabinieri hanno arrestato il giorno di Ferragosto un marocchino di 29 anni sorpreso in un negozio di fotografia a pagare una cornice con una banconota da 100 euro falsa. Fuggito e inseguito dai militari, li ha poi aggrediti, ferendo un brigadiere e un appuntato con calci e pugni, procurando ai due lesioni guaribili in 15 e 10 giorni. Anche in questo caso, arresto convalidato e processo rinviato, a richiesta della difesa.

Impiegata di Torino tenta di entrare a Mirabilandia con banconote false 

E un benzinaio di Cremona sorpreso a rubare in spiaggia: denunciati
Il bilancio del ponte più atteso dell’estate dei carabinieri di Cervia

Nel corso dei controlli di Ferragosto, periodo di picco di presenze nelle due località marittime, i carabinieri di Cervia e Milano Marittima hanno denunciato decine di persone tra cui alcuni giovani incensurati, protagonisti di risse dovute a futili motivi ed ubriachezza.

Tra le denunciate è finita anche un’impiegata 33enne di origine albanese di Torino che, in vacanza in Riviera, ha cercato di pagare l’ingresso a Mirabilandia con alcune banconote false.

Denunciato anche un altro turista, un benzinaio 21enne della provincia di Cremona, sorpreso a rubare una borsa in uno stabilimento balneare di Milano Marittima.

Centinaia infine le violazioni amministrative accertate a contestate dai carabinieri in neanche tre giorni per illeciti cha vanno dalle violazioni al codice della strada a quelle delle norme depenalizzate e alle leggi che disciplinano il commercio.

E la ragazza minorenne falsifica il documento per poter bere alcol in discoteca

Nonostante il maltempo in tanti hanno affollato i lidi ravennati anche la notte di Ferragosto, complice il weekend lungo e il fatto che fosse un sabato sera. Così sono continuati serrati anche i controlli dei carabinieri che hanno multato otto persone per guida in stato di ebbrezza. Di queste, tre (cittadini italiani) sono stati anche deferiti all’autorità giudiziaria per avere un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro.

Durante la notte di Ferragosto i carabinieri hanno anche denunciato un comacchiese per porto di oggetti atti ad offendere e una giovane ragazza ancora minorenne che ha falsificato il proprio documento di identità per avere libero accesso in discoteca e alle consumazioni alcoliche.

La sbandata, lo schianto e poi il fumo: ecco il VIDEO dell’incidente al casello

Test negativi: il 21enne alla guida dell’Audi era sobrio. Ha tamponato
una famiglia modenese: morti padre e figlio, madre ancora grave

Il 21enne di Macerata che guidava l’Audi che è letteralmente volata contro la Punto nel primo pomeriggio del giorno di Ferragosto al casello autostradale di Cotignola non era ubriaco. I test sull’eventuale alcol presente nel sangue hanno dato infatti esito negativo. Mentre deve ancora arrivare quello degli esami tossicologici, effettuati per cercare di capire se il ragazzo (indagato per omicidio colposo) fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Il giovane è stato dimesso dall’ospedale così come l’amico, il 22enne che era al suo fianco in auto mentre stavano facendo ritorno a Macerata dopo aver trascorso una serata in discoteca, nel Riminese, e la mattina di Ferragosto a Mirabilandia.

Al momento le ipotesi più probabili restano quindi quelle di una distrazione, magari dovuta alla stanchezza per il mini tour de force in riviera, o di un colpo di sonno. Ad avere la peggio, come noto, gli occupanti della Punto: Andrea Giunta, 56 anni, e suo figlio Michele, 19enne, morti sul colpo dopo l’incredibile tamponamento. Si trova ricoverata ancora in prognosi riservata al Bufalini di Cesena invece la madre di Michele, Maria Carmela Di Altiero, 51 anni, che si trovava nel sedile anteriore del passeggero. Una famiglia distrutta, di ritorno a Modena dopo le vacanze al mare.

La polizia stradale, che sta curando le indagini (coordinate dal sostituto procuratore Bartolozzi), ha reso disponibile il video dell’incidente, che potete guardare qui in fondo all’articolo o sulla nostra pagina Youtube. Come già anticipato, si nota l’Audi che, prima di schiantarsi al casello, sbanda a tutta velocità contro il New Jersey.

Rubano dieci quintali di ottone Ma la polizia li ritrova il giorno dopo

Denunciato un 27enne, mentre del complice si sono perse le tracce
Incastrati dalle immagini del sistema di videosorveglianza della ditta

Avevano rubato oltre 10 quintali di ottone in manufatti industriali da una nota ditta meccanica di Faenza. Ma il giorno dopo la denuncia dell’imprenditore, i ladri sono stati individuati e il bottino ritrovato e restituito. Il tutto grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza che ha incastrato i due autori del furto, nonostante fossero travisati. Si tratta di due uomini già noti alle forze dell’ordine, appartenenti a famiglie nomadi conosciute a Faenza. Uno è stato individuato all’interno di un camper in via Proventa.

Si tratta di un bosniaco di 27 anni (denunciato), con alle spalle numerosi precedenti, che, vistosi incastrato, ha collaborato con gli inquirenti portando gli agenti vicino a Santerno, nel luogo dove era stato nascosto l’ottone in attesa di piazzarlo. Il complice, invece – trentenne senza fissa dimora già colpito dal provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Faenza, pluripregiudicato e già condannato per reati predatori – è tuttora ricercato in quanto si è reso irreperibile.

Ai due, oltre al furto dei 10 quintali di ottone, vengono contestati anche il furto aggravato di un furgone della ditta a bordo del quale sono fuggiti e del denaro riuscito a prelevare da alcuni distributori automatici di alimenti. All’interno dell’azienda i due hanno anche danneggiato computer e server.

Tragedia al casello, morti 56enne e figlio di 19 anni: stavano tornando dalle ferie

Tamponati da un’auto impazzita mentre erano fermi per entrare
in autostrada e fare ritorno a Modena. La madre grave al Bufalini

Era una famiglia di Modena che stava tornando dalle ferie al mare quella distrutta dal tragico tamponamento del primo pomeriggio di Ferragosto al casello autostradale di Ravenna, all’altezza di Cotignola. Le due vittime sono Andrea Giunta, 56enne, e il figlio Michele, classe 1996 (quindi appena maggiorenne, e non minorenne come comunicato in precedenza). La terza persona a bordo dell’auto, la mamma di Michele, si trova ricoverata in gravissime condizioni al Bufalini di Cesena.

I tre erano fermi al casello a bordo della propria Fiat Punto, dietro a una Kia, in attesa di prendere il tagliando dell’autostrada e quindi fare ritorno a Modena. A distruggere la famiglia però un incidente terribile per quanto assurdo: un’Audi con a bordo due ragazzi li ha infatti tamponati violentemente, dopo essere andata anche contro il new jersey. Illesi i due occupanti della Kia, che era appena ripartita.

Impressionante la scena che si è parata davanti a polizia stradale e soccorritori: un vero e proprio inferno di lamiere, come testimoniano le foto della gallery di Fabrizio Zani che pubblichiamo qui sotto.

Ora si attendono gli esiti degli esami tossicologici a cui sono stati sottoposti i ragazzi dell’Audi, finiti negli ospedali di Lugo e Ravenna con ferite di media gravità.

Allerta della Protezione civile per temporali fino alle 12 di lunedì

Una nuova allerta dell’Agenzia regionale di Protezione civile dell’Emilia Romagna, la numero 75, annuncia temporali in tutta la regione dal giorno di Ferragosto e fino alle 12 di lunedì 17 agosto.

L’allerta è di livello uno; la situazione sarà monitorata dalla struttura della Protezione civile del Comune di Ravenna, pronta ad intervenire in caso di necessità.

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