Il capogruppo berlusconiano contro gli attacchi alla pubblicità incriminata
Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Alberto Ancarani, torna sulla polemica legata alla pubblicità della gelateria ravennate finita anche sul sito istituzionale del Comune contro le immagini sessiste (vedi articoli correlati), accusando in particolare due consigliere comunali del Pd, Mariella Mantovani e Patrizia Strocchi, per aver lanciato su Facebook il boicottaggio della gelateria in questione.
Ancarani ne approfitta poi per ricordare che il Pd, invece, non ha ancora commentato in alcun modo, né ha aderito alla richiesta dell’opposizione di un consiglio comunale straordinario sul tema, la notizia dell’indagine della procura di Ravenna sui terreni di Porto Fuori (vedi sempre tra gli articoli correlati) che coinvolge funzionari e dirigenti comunali «tuttora in servizio».
«Credono veramente – attacca Ancarani – che a loro possa sempre andare politicamente liscia? Par loro possibile che nel momento in cui un’inchiesta giudiziaria scuote l’amministrazione comunale in un simile modo possano tutti stare zitti e allo stesso tempo chiedere il boicottaggio di un’attività privata che si barcamena per tenersi in piedi, come tutti gli artigiani? Perché non chiedono il “boicottaggio” dei loro funzionari e dirigenti fino al termine dell’indagine? Per quello non trovano il tempo?».
Ancora un incidente in autostrada. E ancora un tamponamento, con un’ambulanza privata della Croce Rossa di Cesenatico che, secondo i primi accertamenti da parte della polizia stradale di Faenza, si sarebbe schiantata contro un camper con a bordo cinque amici di Ancona e Senigallia tra i 18 e i 25 anni. Secondo la testimonianza di un camionista, infatti, l’auto medica dopo avere superato il mezzo pesante avrebbe cambiato repentinamente direzione rientrando nella corsia di destra e andandosi a schiantare contro il camper, andato distrutto e con i bagagli dispersi sull’asfalto.
Ha seminato il terrore camminando per via Trieste con due accette in mano e urlando contro i passanti. Diverse persone sono fuggite e alcune si sono rinchiuse in una pizzeria d’asporto per paura dell’uomo, poi disarmato e bloccato dalla polizia.
Nel corso dei controlli di Ferragosto, periodo di picco di presenze nelle due località marittime, i carabinieri di Cervia e Milano Marittima hanno denunciato decine di persone tra cui alcuni giovani incensurati, protagonisti di risse dovute a futili motivi ed ubriachezza.
Il 21enne di Macerata che guidava l’Audi che è letteralmente volata contro la Punto nel primo pomeriggio del giorno di Ferragosto al casello autostradale di Cotignola non era ubriaco. I test sull’eventuale alcol presente nel sangue hanno dato infatti esito negativo. Mentre deve ancora arrivare quello degli esami tossicologici, effettuati per cercare di capire se il ragazzo (indagato per omicidio colposo) fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Avevano rubato oltre 10 quintali di ottone in manufatti industriali da una nota ditta meccanica di Faenza. Ma il giorno dopo la denuncia dell’imprenditore, i ladri sono stati individuati e il bottino ritrovato e restituito. Il tutto grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza che ha incastrato i due autori del furto, nonostante fossero travisati. Si tratta di due uomini già noti alle forze dell’ordine, appartenenti a famiglie nomadi conosciute a Faenza. Uno è stato individuato all’interno di un camper in via Proventa.
Si tratta di un bosniaco di 27 anni (denunciato), con alle spalle numerosi precedenti, che, vistosi incastrato, ha collaborato con gli inquirenti portando gli agenti vicino a Santerno, nel luogo dove era stato nascosto l’ottone in attesa di piazzarlo. Il complice, invece – trentenne senza fissa dimora già colpito dal provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Faenza, pluripregiudicato e già condannato per reati predatori – è tuttora ricercato in quanto si è reso irreperibile.
Era una famiglia di Modena che stava tornando dalle ferie al mare quella distrutta dal tragico tamponamento del primo pomeriggio di Ferragosto al casello autostradale di Ravenna, all’altezza di Cotignola. Le due vittime sono Andrea Giunta, 56enne, e il figlio Michele, classe 1996 (quindi appena maggiorenne, e non minorenne come comunicato in precedenza). La terza persona a bordo dell’auto, la mamma di Michele, si trova ricoverata in gravissime condizioni al Bufalini di Cesena.