mercoledì
17 Giugno 2026

Tamponamento al casello: morti padre e figlio minorenne, grave la madre

Erano fermi in fila per ritirare il tagliando all’ingresso dell’autostrada
Travolti da un’Audi impazzita, con a bordo due ventenni

A perdere la vita nel tragico tamponamento al casello autostradale di Cotignola sono stati un uomo e il figlio, un ragazzino minorenne. La madre, invece, è ricoverata in gravi condizioni al Bufalini di Cesena. I tre si trovavano a bordo della loro Fiat Punto fermi incolonnati dietro a una Kia, in procinto di ritirare il tagliando all’ingresso dell’autostrada.

A causare l’incidente una Audi fuori controllo con a bordo due ragazzi di poco più di vent’anni. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Ravenna (sono in corso esami anche per accertare eventuale presenza di alcol o droghe nel sangue), il giovane automobilista non è riuscito a frenare per tempo, schiantandosi prima nel new jersey e poi contro la Punto della famiglia. Coinvolta dall’incidente anche la Kia, che però stava già ripartendo e i due occupanti non sono feriti.

Tragico invece, come detto, il bilancio per la famiglia a bordo della Fiat, con la sola madre che ancora lotta per la vita. Non sono state ancora rese note le generalità in quanto non sono ancora stati informati dell’accaduto i parenti delle vittime.

Famiglia ferma al casello dell’autostrada tamponata: due morti e un ferito grave

Terribile incidente all’altezza di Cotignola con un’auto fuori controllo
con a bordo due ragazzi ricoverati in ospedale ma fuori pericolo

Tremendo tamponamento al casello autostradale di Cotignola. Un’auto impazzita con a bordo due ragazzi (ricoverati con ferite di media gravità agli ospedali di Lugo e Ravenna) si è schiantata contro un’auto ferma al casello per ritirare il tagliando all’ingresso dell’autostrada. A bordo una famiglia con padre, madre e figlio, di cui non sono ancora note le generalità. Due di questi sono morti. Il terzo componente della famiglia è ricoverato in grave condizioni al Bufalini di Cesena.

A indagare sull’esatta dinamica la polizia stradale. Il casello di Cotignola è stato momentaneamente chiuso.

Seguiranno aggiornamenti.

Lo spettacolo dei fuochi d’artificio a Punta Marina. E c’è chi non ha resistito a un bagno di mezzanotte…

In tanti si sono dati appuntamento per i tradizionali fuochi d’artificio di Punta Marina, che fanno brillare il cielo ogni anno nella notte tra il 14 e il 15 agosto, aspettando quelli della sera successiva della vicina Marina di Ravenna. C’è chi, per ammirare lo spettacolo, ha scelto un lettino, e chi invece ne ha approfittato per un bagno di mezzanotte. Come si può anche notare nella gallery fotografica qui sotto di Fabrizio Zani.

Lo spettacolo dei fuochi d’artificio a Punta Marina. E c’è chi non ha resistito a un bagno di mezzanotte…

In tanti si sono dati appuntamento per i tradizionali fuochi d’artificio di Punta Marina, che fanno brillare il cielo ogni anno nella notte tra il 14 e il 15 agosto, aspettando quelli della sera successiva della vicina Marina di Ravenna. C’è chi, per ammirare lo spettacolo, ha scelto un lettino, e chi invece ne ha approfittato per un bagno di mezzanotte. Come si può anche notare nella gallery fotografica qui sotto di Fabrizio Zani.

Una ragazza lecca un gelato e anche il Comune protesta: «Pubblicità sessista»

L’assessore contro una gelateria: eliminate le foto con la scritta “Noi
lo facciamo tutti i giorni”. Ma è polemica: «Sono questi i problemi?»

Una ragazza lecca un gelato e sulla foto campeggia la scritta “Noi lo facciamo tutti i giorni”. Il gelato, certo. Ma il doppio senso è piuttosto evidente e naturalmente non è piaciuto a tutti. In primis a sollevare un polverone sulla pubblicità di una nota gelateria di Ravenna (Nova, in viale Randi) è stato un gruppo Facebook composto da circa 5mila membri che segnala le pubblicità considerate sessiste in tutta Italia. Succedeva il 27 luglio, dopo che il giorno prima la gelateria in questione aveva deciso di rilanciare (sempre e solo sul social network) quel manifesto virtuale, in realtà realizzato (e pubblicato on line) già più di due anni fa senza scatenare particolari reazioni.

Dal gruppo contro le pubblicità sessiste parte una sorta di guerra alla gelateria, accusata di aver ridotto la donna, con quel manifesto, a un mero oggetto sessuale. Il responsabile Giulio Bertozzi ci racconta di aver bannato una quarantina di persone che avrebbero inviato offese a lui e alla gelateria per quella pubblicità. Senza contare le recensioni negative su Trip Advisor (poi eliminate dal sito in quanto considerate come una sorta di spam), pubblicate perfino da utenti di Cagliari.

Lo scandalo virtuale arriva così anche nella città della gelateria, con l’assessore alle Politiche di genere del Comune di Ravenna, Giovanna Piaia, che alla vigilia del Ferragosto ha invitato sempre su Facebook alla «protesta collettiva» anche tramite il sito istituzionale www.immagineamicheravenna.it, voluto direttamente dal Comune e strumento dell’Osservatorio che svolge attività di monitoraggio e controllo sulle immagini pubblicitarie e commerciali sul tema “del rispetto e della valorizzazione in forma realistica delle donne nel campo della comunicazione e dell’immagine in generale”.

«Come prassi ordinaria – spiega l’assessore Piaia sul sito internet istituzionale – possiamo intervenire in modo diretto con il solo metodo persuasivo essendo il soggetto un privato che espone le proprie immagini nella pagina Facebook e in questo caso come Osservatorio non abbiamo titolarità di intervento come potremmo avere sugli spazi pubblicitari urbani che Ravenna Entrate autorizza». È quindi partita quella che viene descritta come una «protesta collettiva» con il sito istituzionale del Comune che invita «tutti i cittadini» a manifestare su Facebook «il proprio sdegno verso questo tipo di pubblicità volgare e offensiva».

Una protesta che ha ottenuto il giorno dopo, oggi, sabato 15 agosto, un primo risultato. Le immagini incriminate sono infatti state cancellate dalla stessa gelateria, che in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook non stempera però certo i toni. «In giro c’è molto di peggio e ci sono problemi molto più seri di questo anche a Ravenna». E ancora: «Se per caso nella foto ci fosse il nostro responsabile commerciale e amministrativo (cioè un uomo) intento a leccare una coppetta gelato o un cono come nelle immagini incriminate il problema sessista, come dite voi, ci sarebbe lo stesso? Viviamo in un mondo dove ogni giorno si vedono tette e culi ovunque (giornali, tv e cartelloni pubblicitari ) e il problema è una ragazza o un ragazzo che lecca un gelato? Comunque per non creare problemi gravi a queste persone che si sentono offese, le immagini per ora sono state tolte, non lo troviamo giusto perché limitano la nostra libertà però le eliminiamo».

Una ragazza lecca un gelato e anche il Comune protesta: «Pubblicità sessista»

L’assessore contro una gelateria: eliminate le foto con la scritta “Noi lo facciamo tutti i giorni”. Ma è polemica: «Sono questi i problemi?»

Una ragazza lecca un gelato e sulla foto campeggia la scritta “Noi lo facciamo tutti i giorni”. Il gelato, certo. Ma il doppio senso è piuttosto evidente e naturalmente non è piaciuto a tutti. In primis a sollevare un polverone sulla pubblicità di una nota gelateria di Ravenna (Nova, in viale Randi) è stato un gruppo Facebook composto da circa 5mila membri che segnala le pubblicità considerate sessiste in tutta Italia. Succedeva il 27 luglio, dopo che il giorno prima la gelateria in questione aveva deciso di rilanciare (sempre e solo sul social network) quel manifesto virtuale, in realtà realizzato (e pubblicato on line) già più di due anni fa senza scatenare particolari reazioni.

Dal gruppo contro le pubblicità sessiste parte una sorta di guerra alla gelateria, accusata di aver ridotto la donna, con quel manifesto, a un mero oggetto sessuale. Il responsabile Giulio Bertozzi ci racconta di aver bannato una quarantina di persone che avrebbero inviato offese a lui e alla gelateria per quella pubblicità. Senza contare le recensioni negative su Trip Advisor (poi eliminate dal sito in quanto considerate come una sorta di spam), pubblicate perfino da utenti di Cagliari.

Lo scandalo virtuale arriva così anche nella città della gelateria, con l’assessore alle Politiche di genere del Comune di Ravenna, Giovanna Piaia, che alla vigilia del Ferragosto ha invitato sempre su Facebook alla «protesta collettiva» anche tramite il sito istituzionale www.immagineamicheravenna.it, voluto direttamente dal Comune e strumento dell’Osservatorio che svolge attività di monitoraggio e controllo sulle immagini pubblicitarie e commerciali sul tema “del rispetto e della valorizzazione in forma realistica delle donne nel campo della comunicazione e dell’immagine in generale”.

«Come prassi ordinaria – spiega l’assessore Piaia sul sito internet istituzionale – possiamo intervenire in modo diretto con il solo metodo persuasivo essendo il soggetto un privato che espone le proprie immagini nella pagina Facebook e in questo caso come Osservatorio non abbiamo titolarità di intervento come potremmo avere sugli spazi pubblicitari urbani che Ravenna Entrate autorizza». È quindi partita quella che viene descritta come una «protesta collettiva» con il sito istituzionale del Comune che invita «tutti i cittadini» a manifestare su Facebook «il proprio sdegno verso questo tipo di pubblicità volgare e offensiva».

Una protesta che ha ottenuto il giorno dopo, oggi, sabato 15 agosto, un primo risultato. Le immagini incriminate sono infatti state cancellate dalla stessa gelateria, che in una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook non stempera però certo i toni. «In giro c’è molto di peggio e ci sono problemi molto più seri di questo anche a Ravenna». E ancora: «Se per caso nella foto ci fosse il nostro responsabile commerciale e amministrativo (cioè un uomo) intento a leccare una coppetta gelato o un cono come nelle immagini incriminate il problema sessista, come dite voi, ci sarebbe lo stesso? Viviamo in un mondo dove ogni giorno si vedono tette e culi ovunque (giornali, tv e cartelloni pubblicitari ) e il problema è una ragazza o un ragazzo che lecca un gelato? Comunque per non creare problemi gravi a queste persone che si sentono offese, le immagini per ora sono state tolte, non lo troviamo giusto perché limitano la nostra libertà però le eliminiamo».

Ferragosto col brivido in mare: salvate sei persone su una barca in avaria

Se la sono cavata solo con un grande spavento i sei soccorsi al largo della costa ravennate nella serata del 14 agosto dalla motovedetta della capitaneria e dagli uomini della guardia costiera. La loro imbarcazione era infatti in avaria, senza motore e, come riportano i soccorritori, «impossibile da governare».

I sei sono stati tratti in salvo e portati a Porto Garibaldi, dove successivamente è stata assicurata agli ormeggi anche la barca.

Calci e gomitate al vigile urbano: arrestato venditore abusivo in spiaggia

Durante un controllo della Municipale a Punta Marina

Un vigile urbano è stato colpito con calci, spinte e gomitate da un venditore abusivo nel corso di un controllo in spiaggia a Punta Marina. L’ispettore della polizia municipale di Ravenna, ferito in particolare al volto, è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso, rimediando una prognosi di 7 giorni.

A finire in manette è stato un uomo di 38 anni originario del Senegal, privo di documenti, sorpreso a vendere occhiali da sole e orologi con marchi contraffatti. Durante il controllo ha cercato di scappare, aggredendo il vigile ma venendo poi bloccato e arrestato, indagato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. «Ancora un grave episodio – commenta il comandante della Polizia Municipale Stefano Rossi – che dimostra quanto sia sempre più complesso, anche nella nostra città, contrastare l’illegalità. Esprimo la mia gratitudine a tutti i miei uomini e donne per le quotidiane azioni a difesa delle regole, augurando una pronta guarigione all’Ispettore colpito nel compimento del proprio dovere».

Ieri mattina il 38enne è stato processato per direttissima, davanti al giudice Andrea Galanti: arresto convalidato e condanna, con patteggiamento, alla pena di 1 anno di reclusione e divieto di dimora nella provincia di Ravenna.

Ferragosto in spiaggia: 15 giovani trovati con droga, risse e 9 automobilisti ubriachi

Il bilancio dei carabinieri. Sequestrata l’auto a un 43enne trovato
con un tasso di alcol nel sangue cinque volte oltre il limite

Controlli dei carabinieri lungo gli stradelli retrodunali tra i bagni di Marina di Ravenna nella notte tra il 14 e il 15 agosto, dove qui da tradizione si festeggia il Ferragosto con musica negli stabilimenti fino alle 3. Quindici giovani sono stati segnalati alle prefetture di riferimento in quanto consumatori di droga, mentre i militari hanno sedato prima che potessero degenerare due episodi di rissa.

I carabinieri hanno anche controllato le strade del ritorno, con nove automobilisti (tutti italiani) deferiti per guida in stato di ebbrezza. In particolare da segnalare il caso di un 43enne che ha fatto registrare per due volte al controllo etilometrico il valore di 2,5 grammi per litro di alcol nel sangue (contro un massimo consentito di 0,5). Inevitabile, oltre al ritiro della patente, anche il sequestro dell’auto.

Punta la pistola contro l’amico pensando sia scarica e invece lo uccide

La versione del presunto omicida di Faenza. La vittima è un ventenne

I carabinieri hanno fermato un uomo sospettato di essere l’omicida del giovane trovato morto giovedì sera in un appartamento a Faenza. Probabilmente sentendosi braccato, si è consegnato verso le 7 nella caserma di Castel Bolognese ed è stato poi portato a Faenza per essere ascoltato. A lui i militari sono giunti dopo avere sentito alcuni vicini della vittima. Da chiarire l’eventuale movente e le modalità dell’omicidio, al momento riconducibili ad un’arma da fuoco.

La vittima è il ventenne Andrey Goncharov, di origine russa. È invece albanese il giovane che si è costituito ai carabinieri, il 22enne Martin Gjeloshi. Contro di lui la Procura di Ravenna ha emesso un fermo per l’ipotesi di omicidio volontario, sulla base delle indagini del Commissariato di Faenza e della squadra Mobile di Ravenna, alle quali hanno partecipato anche i militari dell’Arma.

Il ventenne è stato centrato da un unico colpo sparato da distanza ravvicinata pochi centimetri sopra la tempia sinistra, morendo praticamente all’istante, quando si trovava sul divanetto dell’abitazione con una sigaretta in mano. La pistola, una Beretta 7.65 recuperata nella casa, è risultata rubata poche ore prima a Imola. Dopo lo sparo, i tre albanesi sono fuggiti.

Secondo le spontanee dichiarazioni rilasciate agli inquirenti dal giovane fermato, si sarebbe trattato di una fatalità: lui avrebbe cioè puntato la pistola contro l’amico pensandola scarica, ed invece all’improvviso è partito il colpo. Una ricostruzione aderente, in linea di massima, a quanto sostenuto dagli altri testimoni: che non ci sarebbe stata alcuna lite o regolamento di conti, ma solo una sbruffonata del 22enne. (Ansa.it)

Lo sbarco degli scrittori a Cervia la poesia in centro a Ravenna

Gli appuntamenti letterari per il fine settimana

Musica, storia, ma anche letteratura. Il giorno di Ferragosto infatti a Cervia torna lo sbarco degli autori a concludere la 23° edizione di “Cervia, la spiaggia ama il libro” sulla spiaggia di fronte al Grand Hotel di Cervia a partire dalle ore 10.30 del giorno di ferragosto. Preannunciato dall’animazione musicale di Sara Dall’Olio e della Basterd Jazz, lo sbarco degli autori, provenienti dal mare sulle antiche imbarcazioni da pesca cervesi, avverrà verso le ore 11. “Tre fratelli”, “Caporale” e “Mario Lanza” sono i nomi delle tre imbarcazioni storiche cervesi che trasporteranno gli autori dal Circolo Nautico di Cervia alla spiaggia di fronte al Grand Hotel di Cervia.

I sei autori prescelti dall’Associazione Cervia, la spiaggia ama il libro per il “salotto letterario”, che si svolgerà sul palco allestito sull’arenile, sono Folco Quilici con “Relitti e tesori. Avventure e misteri nei mari del mondo” ed. Mondadori, Arrigo Sacchi con “Calcio totale. La mia vita raccontata a Guido Conti” ed. Mondadori, Luca Bianchini con “ Dimmi che credi al destino” ed. Mondadori, Maria Pia Timo (Vanda la carrellista) con “La vespa Teresa. Ricette e storie di donne di Romagna” ed. LT, Alberto Mazzuca con “Mussolini e Nenni. Amici nemici” ed. Minerva e Salvatore Giannella con “Milano 50. La nuovissima guida 2015/2016. I 350 locali imperdibili della città” ed. Book Time. Intervistati dalla giornalista Francesca Cantiani, gli autori presenteranno i loro libri e si intratterranno, a fine mattina, con il pubblico dei vacanzieri per firmare i loro libri e rispondere alle domande. Insieme con gli autori sarà presente come ospite d’onore Beppe Boni, vice direttore de Il Resto del Carlino.

E sempre il giorno di ferragosto, il 15, ma a Ravenna e in serata la rassegna di poesia ‘O Musiva Musa’, creata da Franco Costantini, prevede un cambiamento di programma: lo spettacolo “Mio cuore, monello giocondo che ride pur anco nel pianto…” con Edoardo Siravo e Gabriella Casali che interpretano Guido Gozzano, è stato spostato al 27 agosto al cine teatro Mariani (inizio ore 18, ingresso gratuito).

In sostituzione, il 15 agosto, POP & POETRY, incursione tra le più note canzoni popolari della Gran Bretagna, affiancate dai versi di moderni (e altrettanto pop) poeti inglesi. Sul palco Laura Novelli, Raimondo Raimondi (chitarra) e Franco Costantini. Tutti gli spettacoli, eccetto quello del 27 agosto, sono ospitati accanto al sagrato di Santa Maria Maggiore di Ravenna (via Galla Placidia), con inizio alle 21.

La crisi che non passa Cassa integrazione alla Rosetti

Intanto è fallita la Gapar, lasciando a casa 44 persone, e la Cisa vuole delocalizzare gli impianti e fare a meno di metà dei dipendenti

Qualche mese fa, dopo aver aperto la procedura per la cassa integrazione, avevano deciso di sospenderla senza usufruirne. Questa volta, invece, per i dipendenti della Rosetti Marino, l’importante azienda navale e gas&oil di Ravenna, la cassa integrazione arriverà per quanto ancora non sia stato quantificato esattamente in che termini per ciascuno. «La richiesta – spiega Milco Cassani, segretario provinciale Fiom che ha firmato l’accordo con l’azienda come gli altri sindacati ai primi di agosto – prevede tredici settimana a zero ore per i 250 dipendenti, ma ancora alcuni lavoratori sono in ferie e si vedrà a settembre quante ore saranno effettivamente necessarie e su quante persone e anche per quanto tempo». Il settore più in difficoltà è sicuramente quello dell’oil&gas anche per fattori, dice il sindacalista, non riconducibili a responsabilità dell’azienda: lo scenario internazionale instabile (vedi territori come la Libia), il prezzo del petrolio che induce rallentamenti negli investimenti per le oil company, fattori su cui è impossibile incidere. A cui si aggiungono commesse che possono essere Meno in difficoltà il settore navale rispetto al quale, dice Cassani: «Si potrà pensare anche a fare qualche rotazione di personale per evitare che la cassa pesi troppo solo su una parte dei lavoratori». Una richiesta di cassa integrazione in questi anni non dovrebbe nemmeno far notizia, a fronte di chiusure e fallimenti, ma per Rosetti si tratta di una misura che ha un precedente solo trent’anni fa perché l’azienda a oggi era riuscita a uscire indenne dalla crisi, almeno per quanto riguarda i dipendenti. «In realtà – dice Cassani – i primi a pagare la crisi c’erano già stati: i tanti lavoratori in appalto e i contratti a termine che non sono stati rinnovati. Certo fino a oggi appunto la Rosetti non aveva avuto però bisogno di ammortizzatori  sociali. Forse adesso bisognerebbe pensare a una maggiore diversificazione dell’offerta per non restare troppo dipendente da un settore in cui prevalgono dinamiche al di fuori del raggio d’azione di qualsiasi azienda».

Ma non sono i dipendenti della Rosetti i lavoratori che probabilmente vivono il ferragosto di maggiore preoccupazione.

Quarantaquattro sono le persone rimaste a casa dopo il fallimento della Gapar, la nota e storica azienda di panificazione di Fornace Zarattini in difficoltà da tempo e che ora ha chiuso definitivamente i battenti in tutte e tre le sedi, compresa quella appunto di Ravenna.

Infine, il 2 settembre i lavoratori della Cisa attendono un nuovo incontro per capire come e se l’azienda intende modificare il piano industriale che prevede la delocalizzazione di alcune produzioni con un numero di esuberi al momento quantificato in 258, di cui 238 solo a Faenza, sui 524 dipendenti. Lo spettro dell’Omsa torna ad aleggiare e l’autunno per Faenza si prospetta quando mai caldo.

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