Erano fermi in fila per ritirare il tagliando all’ingresso dell’autostrada
Travolti da un’Audi impazzita, con a bordo due ventenni
A perdere la vita nel tragico tamponamento al casello autostradale di Cotignola sono stati un uomo e il figlio, un ragazzino minorenne. La madre, invece, è ricoverata in gravi condizioni al Bufalini di Cesena. I tre si trovavano a bordo della loro Fiat Punto fermi incolonnati dietro a una Kia, in procinto di ritirare il tagliando all’ingresso dell’autostrada.
A causare l’incidente una Audi fuori controllo con a bordo due ragazzi di poco più di vent’anni. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Ravenna (sono in corso esami anche per accertare eventuale presenza di alcol o droghe nel sangue), il giovane automobilista non è riuscito a frenare per tempo, schiantandosi prima nel new jersey e poi contro la Punto della famiglia. Coinvolta dall’incidente anche la Kia, che però stava già ripartendo e i due occupanti non sono feriti.
Tragico invece, come detto, il bilancio per la famiglia a bordo della Fiat, con la sola madre che ancora lotta per la vita. Non sono state ancora rese note le generalità in quanto non sono ancora stati informati dell’accaduto i parenti delle vittime.
In tanti si sono dati appuntamento per i tradizionali fuochi d’artificio di Punta Marina, che fanno brillare il cielo ogni anno nella notte tra il 14 e il 15 agosto, aspettando quelli della sera successiva della vicina Marina di Ravenna. C’è chi, per ammirare lo spettacolo, ha scelto un lettino, e chi invece ne ha approfittato per un bagno di mezzanotte. Come si può anche notare nella gallery fotografica qui sotto di Fabrizio Zani.
Una ragazza lecca un gelato e sulla foto campeggia la scritta “Noi lo facciamo tutti i giorni”. Il gelato, certo. Ma il doppio senso è piuttosto evidente e naturalmente non è piaciuto a tutti. In primis a sollevare un polverone sulla pubblicità di una nota gelateria di Ravenna (Nova, in viale Randi) è stato un gruppo Facebook composto da circa 5mila membri che segnala le pubblicità considerate sessiste in tutta Italia. Succedeva il 27 luglio, dopo che il giorno prima la gelateria in questione aveva deciso di rilanciare (sempre e solo sul social network) quel manifesto virtuale, in realtà realizzato (e pubblicato on line) già più di due anni fa senza scatenare particolari reazioni.
Se la sono cavata solo con un grande spavento i sei soccorsi al largo della costa ravennate nella serata del 14 agosto dalla motovedetta della capitaneria e dagli uomini della guardia costiera. La loro imbarcazione era infatti in avaria, senza motore e, come riportano i soccorritori, «impossibile da governare».
Un vigile urbano è stato colpito con calci, spinte e gomitate da un venditore abusivo nel corso di un controllo in spiaggia a Punta Marina. L’ispettore della polizia municipale di Ravenna, ferito in particolare al volto, è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso, rimediando una prognosi di 7 giorni.
Controlli dei carabinieri lungo gli stradelli retrodunali tra i bagni di Marina di Ravenna nella notte tra il 14 e il 15 agosto, dove qui da tradizione si festeggia il Ferragosto con musica negli stabilimenti fino alle 3. Quindici giovani sono stati segnalati alle prefetture di riferimento in quanto consumatori di droga, mentre i militari hanno sedato prima che potessero degenerare due episodi di rissa.
Musica, storia, ma anche letteratura. Il giorno di Ferragosto infatti a Cervia torna lo sbarco degli autori a concludere la 23° edizione di “Cervia, la spiaggia ama il libro” sulla spiaggia di fronte al Grand Hotel di Cervia a partire dalle ore 10.30 del giorno di ferragosto. Preannunciato dall’animazione musicale di Sara Dall’Olio e della Basterd Jazz, lo sbarco degli autori, provenienti dal mare sulle antiche imbarcazioni da pesca cervesi, avverrà verso le ore 11. “Tre fratelli”, “Caporale” e “Mario Lanza” sono i nomi delle tre imbarcazioni storiche cervesi che trasporteranno gli autori dal Circolo Nautico di Cervia alla spiaggia di fronte al Grand Hotel di Cervia.
Qualche mese fa, dopo aver aperto la procedura per la cassa integrazione, avevano deciso di sospenderla senza usufruirne. Questa volta, invece, per i dipendenti della Rosetti Marino, l’importante azienda navale e gas&oil di Ravenna, la cassa integrazione arriverà per quanto ancora non sia stato quantificato esattamente in che termini per ciascuno. «La richiesta – spiega Milco Cassani, segretario provinciale Fiom che ha firmato l’accordo con l’azienda come gli altri sindacati ai primi di agosto – prevede tredici settimana a zero ore per i 250 dipendenti, ma ancora alcuni lavoratori sono in ferie e si vedrà a settembre quante ore saranno effettivamente necessarie e su quante persone e anche per quanto tempo». Il settore più in difficoltà è sicuramente quello dell’oil&gas anche per fattori, dice il sindacalista, non riconducibili a responsabilità dell’azienda: lo scenario internazionale instabile (vedi territori come la Libia), il prezzo del petrolio che induce rallentamenti negli investimenti per le oil company, fattori su cui è impossibile incidere. A cui si aggiungono commesse che possono essere Meno in difficoltà il settore navale rispetto al quale, dice Cassani: «Si potrà pensare anche a fare qualche rotazione di personale per evitare che la cassa pesi troppo solo su una parte dei lavoratori». Una richiesta di cassa integrazione in questi anni non dovrebbe nemmeno far notizia, a fronte di chiusure e fallimenti, ma per Rosetti si tratta di una misura che ha un precedente solo trent’anni fa perché l’azienda a oggi era riuscita a uscire indenne dalla crisi, almeno per quanto riguarda i dipendenti. «In realtà – dice Cassani – i primi a pagare la crisi c’erano già stati: i tanti lavoratori in appalto e i contratti a termine che non sono stati rinnovati. Certo fino a oggi appunto la Rosetti non aveva avuto però bisogno di ammortizzatori sociali. Forse adesso bisognerebbe pensare a una maggiore diversificazione dell’offerta per non restare troppo dipendente da un settore in cui prevalgono dinamiche al di fuori del raggio d’azione di qualsiasi azienda».