sabato
20 Giugno 2026

Tre giorni di grande volley sulla sabbia con la quarta edizione del Bovelix

Oltre sessanta squadre al torneo in memoria di Vigor Bovolenta Incassi a favore dell’associazione fondata dalla vedova del campione

Torna per la quarta edizione sulla sabbia di Marina di Ravenna il Bovelix, torneo di beach volley in memoria di Vigor Bovolenta, il pallavolista ex Messaggero morto nel 2012 per un malore mentre indossava la divisa di Forlì in una partita a Macerata. Dal 17 al 19 luglio sui campi allestiti tra i bagni Obelix e Kia Orana, dove il campione della Nazionale era solito trascorrere le estati, tanti amici di “Bovo” e semplici appassionati dello sport sotto rete si sfideranno: in tutto si attendono oltre sessanta squadre. Sono attesi veri e propri mostri sacri della pallavolo italiana come Andrea Gardini, Hristo Zlatanov, Cristian Savani, Samuele Papi, Alessandro Fei, Simone Rosalba, Leondino Giombini, Francesco Biribanti.

L’evento si apre venerdì pomeriggio con il torneo dei ragazzi (8-14 anni) che si concluderà sabato pomeriggio, il torneo senior invece si svolgerà da sabato mattina a domenica pomeriggio. Saranno presenti nelle tre giornate personaggi del mondo della Tv, della radio, della musica e dello sport in una cornice di solidarietà e avendo per obiettivo la mission dell’associazione “Noi non ci lasceremo mai” fondata dalla vedova di Bovolenta, Federica Lisi: «Aiutare le persone a vivere con maggiore consapevolezza quel bene tanto scontato quanto prezioso che è la vita». All’associazione andrà il ricavato dell’iniziativa al netto delle spese.

Anche nelle tre serate ci sarà spazio per divertimento e svago. Domenica al termine del torneo happy hour e musica. Sabato cena con paella e karaoke. Venerdì invece una cena per raccolta fondi. Nell’occasione, con la donazione di un defibrillatore, inizia la collaborazione dell’ospedale privato San Francesco di Ravenna con l’associazione: la casa di cura diventerà un vero e proprio partner sanitario del progetto con particolare attenzione al fronte della cardioprevenzione, soprattutto per i più giovani. Un’iniziativa che nasce dal mondo del volley e guarda al benessere della persona non poteva che trovare l’appoggio di una clinica fondata nel 1942 e storicamente legata al mondo della pallavolo: è stata nelle mani di Sergio Guerra che allenò la Teodora degli undici scudetti consecutivi negli anni Ottanta e oggi è gestita dai figli Michela e Matteo, entrambi con trascorsi da giocatori sotto rete. «Ho giocato a Ravenna nella Teodora nel periodo in cui “Bovo” era nel Messaggero – ricorda Michela Guerra, amministratore delegato della San Francesco – ed ero una palleggiatrice come Federica. Lui per me era un amico ed è stato facile decidere di collaborare con lei che è un vulcano di idee e ha una gran voglia di portare avanti progetti per la salute. Gli atleti reagiscono così davanti ai momenti difficili».

Dall’edizione 2015 nasce anche una collaborazione con Mirabilandia che entra a far parte dei sostenitori del progetto. «Siamo davvero entusiasti di questa importante collaborazione – ha commentato Giovanni Cavalli, direttore generale di Mirabilandia – Mirabilandia è molto legata al suo territorio ed è quindi orgogliosa di sostenere un’associazione altrettanto impegnata sul territorio della Romagna e che in questi anni ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale. Il nostro sostegno al Bovelix è solo il primo passo di un percorso che ci vedrà coinvolti insieme in una serie d’iniziative ed eventi in tutta Italia».

Tre giorni di grande volley sulla sabbia con la quarta edizione del Bovelix

Oltre sessanta squadre al torneo in memoria di Vigor Bovolenta Incassi a favore dell’associazione fondata dalla vedova del campione

Torna per la quarta edizione sulla sabbia di Marina di Ravenna il Bovelix, torneo di beach volley in memoria di Vigor Bovolenta, il pallavolista ex Messaggero morto nel 2012 per un malore mentre indossava la divisa di Forlì in una partita a Macerata. Dal 17 al 19 luglio sui campi allestiti tra i bagni Obelix e Kia Orana, dove il campione della Nazionale era solito trascorrere le estati, tanti amici di “Bovo” e semplici appassionati dello sport sotto rete si sfideranno: in tutto si attendono oltre sessanta squadre. Sono attesi veri e propri mostri sacri della pallavolo italiana come Andrea Gardini, Hristo Zlatanov, Cristian Savani, Samuele Papi, Alessandro Fei, Simone Rosalba, Leondino Giombini, Francesco Biribanti.

L’evento si apre venerdì pomeriggio con il torneo dei ragazzi (8-14 anni) che si concluderà sabato pomeriggio, il torneo senior invece si svolgerà da sabato mattina a domenica pomeriggio. Saranno presenti nelle tre giornate personaggi del mondo della Tv, della radio, della musica e dello sport in una cornice di solidarietà e avendo per obiettivo la mission dell’associazione “Noi non ci lasceremo mai” fondata dalla vedova di Bovolenta, Federica Lisi: «Aiutare le persone a vivere con maggiore consapevolezza quel bene tanto scontato quanto prezioso che è la vita». All’associazione andrà il ricavato dell’iniziativa al netto delle spese.

Anche nelle tre serate ci sarà spazio per divertimento e svago. Domenica al termine del torneo happy hour e musica. Sabato cena con paella e karaoke. Venerdì invece una cena per raccolta fondi. Nell’occasione, con la donazione di un defibrillatore, inizia la collaborazione dell’ospedale privato San Francesco di Ravenna con l’associazione: la casa di cura diventerà un vero e proprio partner sanitario del progetto con particolare attenzione al fronte della cardioprevenzione, soprattutto per i più giovani. Un’iniziativa che nasce dal mondo del volley e guarda al benessere della persona non poteva che trovare l’appoggio di una clinica fondata nel 1942 e storicamente legata al mondo della pallavolo: è stata nelle mani di Sergio Guerra che allenò la Teodora degli undici scudetti consecutivi negli anni Ottanta e oggi è gestita dai figli Michela e Matteo, entrambi con trascorsi da giocatori sotto rete. «Ho giocato a Ravenna nella Teodora nel periodo in cui “Bovo” era nel Messaggero – ricorda Michela Guerra, amministratore delegato della San Francesco – ed ero una palleggiatrice come Federica. Lui per me era un amico ed è stato facile decidere di collaborare con lei che è un vulcano di idee e ha una gran voglia di portare avanti progetti per la salute. Gli atleti reagiscono così davanti ai momenti difficili».

Dall’edizione 2015 nasce anche una collaborazione con Mirabilandia che entra a far parte dei sostenitori del progetto. «Siamo davvero entusiasti di questa importante collaborazione – ha commentato Giovanni Cavalli, direttore generale di Mirabilandia – Mirabilandia è molto legata al suo territorio ed è quindi orgogliosa di sostenere un’associazione altrettanto impegnata sul territorio della Romagna e che in questi anni ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale. Il nostro sostegno al Bovelix è solo il primo passo di un percorso che ci vedrà coinvolti insieme in una serie d’iniziative ed eventi in tutta Italia».

Lucchetti ai cancelli: la Vibrocementi lascia fuori gli operai senza preavviso

Da novembre 2014 è cambiata la proprietà ma la Cgil denuncia
mancati pagamenti di stipendi e dei contributi del Tfr

Lucchetti al cancello e un cartello con scritto “Chiuso per ristrutturazione aziendale”: così si presenta dal 13 luglio l’ingresso della Vibrocementi a Villa Prati di Bagnacavallo senza che, secondo quanto denuncia la Cgil, i diciotto lavoratori avessero avuto alcuna comunicazione preventiva.

A novembre 2014 l’azienda è stata ceduta dalla ex proprietà che faceva capo alla famiglia Gardini, alla società Imb con sede a Seregno (Monza Brianza). «La nuova società – scrive il sindacato – al momento dell’acquisizione ha rilevato tutti i lavoratori con un passaggio diretto e si è presentata con un progetto industriale molto ambizioso. Non si è concretizzato assolutamente nulla, anzi la situazione purtroppo è peggiorata. Da allora sono emersi una serie di problemi relativi ai mancati pagamenti degli stipendi, alla mancata retribuzione della tredicesima mensilità, e per finire si è anche scoperto con molto stupore, che da fine 2012 ad oggi non sono mai stati versati da nessuno (nemmeno dalla vecchia proprietà) i contributi del Tfr al fondo complementare Fondapi».

Ma nel frattempo, sempre secondo le informazioni diffuse dalla Cgil, sarebbero emerse carenze per il mancato acquisto delle materie prime, problemi con il pagamento dei fornitori e si è, quindi, dovuto procedere all’apertura della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale della durata di dodici mesi per tutti i lavoratori. «I rapporti con l’amministratore delegato unico sono insufficienti e inadeguati rispetto ai problemi dell’azienda e dei lavoratori. Ad oggi né le Rsu, né il sindacato hanno ricevuto risposte adeguate alle richieste fatte mentre gli impegni presi sono stati puntualmente disattesi».

Greco fa il bis: è ancora il re dei bagnini ravennati

Erano 54 in gara a Marina: sfida su quattro prove. Annarita Baldini la prima delle donne arrivata in semifinale. In totale sono 85 le canotte rosse in servizio sulle 68 torrette dei nove lidi

Per il secondo anno consecutivo è Giovanni Greco che alza al cielo il trofeo di re dei bagnini dei nove lidi ravennati: il baywatch in servizio a Lido Adriano infatti ha vinto l’undicesima edizione della Bagnini Race, tradizionale appuntamento dell’estate – andato in scena nel tardo pomeriggio di ieri, 16 luglio, a Marina di Ravenna sulla spiaggia e nelle acque di fronte al bagno White Beach – che mette uno contro l’altro le canotte rosse del salvataggio sulla costa. Con la vittoria di quest’anno Greco aggiunge una nuova tacca all’albo d’oro potendo vantare cinque successi (2006, 2008, 2011).

In tutto i partecipanti sono stati 54 (di cui sei donne): a completare il podio Riccardo Maltoni (Lido Adriano) e Simone Carapia (Marina di Ravenna). Miglior risultato per le donne Annarita Baldini, riuscita a entrare in semifinale lasciando dietro tanti colleghi. In totale sono 85 i ragazzi (di cui 8 sono donne) che prestano servizio per la Coop Spiagge Ravenna (con il coordinamento di Simona Tarlazzi e Corrado Riva) e 68 le postazioni dislocate nei nove lidi ravennati da Casal Borsetti a Lido di Savio.

La competizione, che è una sorta di esercitazione di mezza estate, si gioca su circa un chilometro tra nuoto e corsa poi i primi 18 passano alla prova di voga e i tre finalisti per l’assegnazione del titolo si battono in voga, recupero manichino e trasporto a nuoto. Quest’anno per la prima volta hano vinto per la maggior partecipazione i lidi nord (Casal Borsetti, Marina Romea, Porto Corsini).

Greco fa il bis: è ancora il re dei bagnini ravennati

Erano 54 in gara a Marina: sfida su quattro prove. Annarita Baldini la prima delle donne arrivata in semifinale. In totale sono 85 le canotte rosse in servizio sulle 68 torrette dei nove lidi

Per il secondo anno consecutivo è Giovanni Greco che alza al cielo il trofeo di re dei bagnini dei nove lidi ravennati: il baywatch in servizio a Lido Adriano infatti ha vinto l’undicesima edizione della Bagnini Race, tradizionale appuntamento dell’estate – andato in scena nel tardo pomeriggio di ieri, 16 luglio, a Marina di Ravenna sulla spiaggia e nelle acque di fronte al bagno White Beach – che mette uno contro l’altro le canotte rosse del salvataggio sulla costa. Con la vittoria di quest’anno Greco aggiunge una nuova tacca all’albo d’oro potendo vantare cinque successi (2006, 2008, 2011).

In tutto i partecipanti sono stati 54 (di cui sei donne): a completare il podio Riccardo Maltoni (Lido Adriano) e Simone Carapia (Marina di Ravenna). Miglior risultato per le donne Annarita Baldini, riuscita a entrare in semifinale lasciando dietro tanti colleghi. In totale sono 85 i ragazzi (di cui 8 sono donne) che prestano servizio per la Coop Spiagge Ravenna (con il coordinamento di Simona Tarlazzi e Corrado Riva) e 68 le postazioni dislocate nei nove lidi ravennati da Casal Borsetti a Lido di Savio.

La competizione, che è una sorta di esercitazione di mezza estate, si gioca su circa un chilometro tra nuoto e corsa poi i primi 18 passano alla prova di voga e i tre finalisti per l’assegnazione del titolo si battono in voga, recupero manichino e trasporto a nuoto. Quest’anno per la prima volta hano vinto per la maggior partecipazione i lidi nord (Casal Borsetti, Marina Romea, Porto Corsini).

Le due ruote Bmw tornano a Ravenna La concessionaria Buscaroli di Bologna apre un punto vendita e assistenza

Investimento da mezzo milione di euro per uno spazio alle porte della città con sei dipendenti  

Le due ruote Bmw tornano in provincia di Ravenna. Ha inaugurato ieri sera, 16 luglio, in via Masotti la concessionaria Bike Action che riporta il marchio tedesco sul territorio dopo la chiusura della Dream Car. La nuova struttura alle porte della città nei pressi dell’hotel Cube fa parte del gruppo Buscaroli, storica realtà attiva a Bologna dagli anni Sessanta. Si tratta di un investimento da mezzo milione di euro che ha creato sei posti di lavoro per vendita, assistenza e ricambi assumendo personale uscito dalla ex concessionaria ravennate.

«Ravenna era rimasta scoperta – spiega Stefano Buscaroli, titolare del gruppo – ma c’era una clientela affezionata alla qualità del servizio fornito dal personale che operava prima della chiusura. Grandi competenze e grande volontà che abbiamo voluto raccogliere individuando uno spazio nuovo facilmente raggiungibile, dotato di parcheggio e comodo per ogni esigenza partendo dalla presenza dell’agenzia pratiche proprio difronte a noi».

Per l’inaugurazione la proprietà ha realizzato un vero e proprio evento dove non solo le motociclette sono state protagoniste. Musica dal vivo a fare da sottofondo mentre gli appassionati interessati alle due ruote hanno potuto anche assaggiare i piatti del ristorante L’Acciuga o addirittura cambiare look sul posto con l’angolo della Parrucchiera Vittoria.

Le due ruote Bmw tornano a Ravenna La concessionaria Buscaroli di Bologna apre un punto vendita e assistenza

Investimento da mezzo milione di euro per uno spazio alle porte della città con sei dipendenti  

Le due ruote Bmw tornano in provincia di Ravenna. Ha inaugurato ieri sera, 16 luglio, in via Masotti la concessionaria Bike Action che riporta il marchio tedesco sul territorio dopo la chiusura della Dream Car. La nuova struttura alle porte della città nei pressi dell’hotel Cube fa parte del gruppo Buscaroli, storica realtà attiva a Bologna dagli anni Sessanta. Si tratta di un investimento da mezzo milione di euro che ha creato sei posti di lavoro per vendita, assistenza e ricambi assumendo personale uscito dalla ex concessionaria ravennate.

«Ravenna era rimasta scoperta – spiega Stefano Buscaroli, titolare del gruppo – ma c’era una clientela affezionata alla qualità del servizio fornito dal personale che operava prima della chiusura. Grandi competenze e grande volontà che abbiamo voluto raccogliere individuando uno spazio nuovo facilmente raggiungibile, dotato di parcheggio e comodo per ogni esigenza partendo dalla presenza dell’agenzia pratiche proprio difronte a noi».

Per l’inaugurazione la proprietà ha realizzato un vero e proprio evento dove non solo le motociclette sono state protagoniste. Musica dal vivo a fare da sottofondo mentre gli appassionati interessati alle due ruote hanno potuto anche assaggiare i piatti del ristorante L’Acciuga o addirittura cambiare look sul posto con l’angolo della Parrucchiera Vittoria.

Al Fantini i beach games di Bper Banca Volley e tennis nel weekend 18-19 luglio

Per partecipare ai tornei sarà possibile non solo iscriversi sul posto ma anche tramite il sito web www.bperbeachgames.it

È tutto pronto a Cervia per la seconda tappa dei Beach Games 2015 di Bper Banca, il torneo amatoriale di beach volley e beach tennis che vedrà scendere in campo 64 coppie miste per ciascuna disciplina, per un totale di 6 campi in contemporanea e 4 tappe sulle più vivaci spiagge romagnole. Sabato 18 e domenica 19 luglio, sulla spiaggia del Fantini Club (Lungomare Grazia Deledda 182), si svolgeranno rispettivamente i Tornei di Beach Volley e di Beach Tennis valevoli per la seconda tappa. La terza tappa avrà luogo a Marina di Ravenna l’1 e 2 agosto, al White Beach (via della Pace 452). La finale si disputerà il 15 e 16 agosto a Cesenatico, sulla spiaggia libera, con incontri anche in notturna.

Divertimento e sport per un torneo voluto da Bper Banca. Ma sarà anche una grande opportunità per gli atleti di misurarsi in uno scenario spettacolare e coinvolgente. I Beach Games 2015, inoltre, hanno un’anima 2.0: per partecipare ai tornei sarà possibile non solo iscriversi sul posto ma anche tramite il sito web www.bperbeachgames.it dove saranno disponibili tutte le informazioni sulle 4 tappe e i relativi moduli di registrazione online.

Il 18 e 19 luglio inoltre a Cervia sarà possibile presente anche un camper allestito dalla banca in prossimità del Fantini Club di Cervia dove si potrà ritirare la Radio Bruno Card, carta prepagata firmata da Bper Banca e Radio Bruno, che è radio media partner della manifestazione.

Al Fantini i beach games di Bper Banca Volley e tennis nel weekend 18-19 luglio

Per partecipare ai tornei sarà possibile non solo iscriversi sul posto ma anche tramite il sito web www.bperbeachgames.it

È tutto pronto a Cervia per la seconda tappa dei Beach Games 2015 di Bper Banca, il torneo amatoriale di beach volley e beach tennis che vedrà scendere in campo 64 coppie miste per ciascuna disciplina, per un totale di 6 campi in contemporanea e 4 tappe sulle più vivaci spiagge romagnole. Sabato 18 e domenica 19 luglio, sulla spiaggia del Fantini Club (Lungomare Grazia Deledda 182), si svolgeranno rispettivamente i Tornei di Beach Volley e di Beach Tennis valevoli per la seconda tappa. La terza tappa avrà luogo a Marina di Ravenna l’1 e 2 agosto, al White Beach (via della Pace 452). La finale si disputerà il 15 e 16 agosto a Cesenatico, sulla spiaggia libera, con incontri anche in notturna.

Divertimento e sport per un torneo voluto da Bper Banca. Ma sarà anche una grande opportunità per gli atleti di misurarsi in uno scenario spettacolare e coinvolgente. I Beach Games 2015, inoltre, hanno un’anima 2.0: per partecipare ai tornei sarà possibile non solo iscriversi sul posto ma anche tramite il sito web www.bperbeachgames.it dove saranno disponibili tutte le informazioni sulle 4 tappe e i relativi moduli di registrazione online.

Il 18 e 19 luglio inoltre a Cervia sarà possibile presente anche un camper allestito dalla banca in prossimità del Fantini Club di Cervia dove si potrà ritirare la Radio Bruno Card, carta prepagata firmata da Bper Banca e Radio Bruno, che è radio media partner della manifestazione.

L’eresia della felicità del Teatro delle Albe sbarca a Milano per l’Expo

Il progetto della non-scuola, diretto da Marco Martinelli, coinvolge oltre 200 adolescenti italiani e stranieri fra energia e poesia

Eresia MartinelliIl Teatro delle Albe di Ravenna e l’associazione milanese Olinda hanno dato vita a Eresia della felicità a Milano, laboratorio a cielo aperto che nasce dalla lunga esperienza della non-scuola, l’attività di avvicinamento dei più giovani al teatro che la compagnia ravennate porta avanti dal 1991. Dal 21 al 25 luglio gli spazi del Castello Sforzesco nel centro storico di Milano saranno riempiti dalle voci di più di 200 adolescenti, che sotto la Torre del Filarete «imbracceranno i versi crepitanti di Vladimir Majakovskij, scritti quando lui pure era un giovane ribelle, e sentiva la tempesta nell’aria», come scrive Marco Martinelli, direttore dello spettacolo e fondatore delle Albe. I ragazzi e le ragazze in maglietta gialla, richiamo alla blusa gialla del giovane poeta russo, provengono da cinque regioni italiane (Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Campania, Calabria), dal Belgio e dal Senegal e compongono un coro che parla circa 15 idiomi diversi, fra dialetti e lingue straniere.

Eresia della felicità a Milano è il naturale proseguimento del progetto concepito da Martinelli insieme a Ermanna Montanari nell’ambito del Festival di Santarcangelo del 2011, di cui la Montanari era quell’anno direttrice artistica. «Ermanna ebbe l’idea di radunare le tribù della non-scuola seminate in giro per il mondo e di far loro recitare i versi di Majakovskij» racconta il regista, ricordando come quei 200 attori alle prime armi con la loro energia riuscirono a conquistare un pubblico sempre più ampio, dapprima stranito ma poi entusiasta, fino a riempire lo Sferisterio di Santarcangelo. «Con la nostra presenza chiamavamo le persone ad essere non spettatori, ma testimoni di una creazione in atto, che prendeva vita proprio lì, sul momento».

Eresia della felicitàLa forza di quelle voci fu in grado di rievocare lo spirito del più grande cantore della rivoluzione russa, di far intravedere la gioia possibile nascosta nei suoi versi giovanili, scritti quando ancora non immaginava il fallimento degli ideali rivoluzionari che l’avrebbe deluso al punto da indurlo al suicidio. L’Eresia della felicità è stato in seguito portato a Venezia (nel 2012) e a New York (nel 2014) e recentemente, i primi di luglio, è stato riproposto a Mons, la cittadina belga nominata Capitale Europea della Cultura 2015 insieme alla ceca Pilsen.

Prossima tappa Milano. «è un evento dal forte valore simbolico – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali – Il progetto della non-scuola, che da più di vent’anni risponde ai bisogni della scuola stessa, approda all’esposizione universale portandosi dietro tutta l’esperienza accumulata nel suo lungo percorso». Insegnando quella pratica libera e pubblica che è il fare teatro, la non-scuola è entrata a far parte del patrimonio genetico dei giovani ravennati, tant’è che sono nove gli istituti superiori della nostra città coinvolti nella trasferta milanese: Liceo Classico “D. Alighieri”, Itis “N. Baldini”, Ipsia “C. Callegari”, Itc “G. Ginanni”, Itg “C. Morigia”, Liceo Artistico “P.L. Nervi – G. Severini”, Liceo Scientifico “A. Oriani”, Ipssct “A. Olivetti”, Itas “L. Perdisa”, cui si affiancano la Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna e la scuola media statale “T. Franchini” di Santarcangelo.

Uno dei punti di forza della non scuola è la capacità di creare dialoghi anche in territori difficili – come per esempio Lido Adriano – attraverso laboratori che portano sul palco ragazzi di tanti Paesi diversi. Questa sensibilità unisce ormai da tempo il Teatro delle Albe a Olinda, associazione che si pone l’obiettivo di promuovere l’impresa sociale e l’inclusione di persone con problemi di salute mentale, nell’ambito dei progetti di superamento dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini. Otto anni fa «presa per mano dalle Albe», per usare le parole del presidente Thomas Emmenegger, Olinda ha avviato la propria non-scuola nella profonda periferia milanese, con l’intento di riconvertire l’area dismessa del manicomio in una fucina culturale e artistica che possa essere considerata parte del centro della città. A tal proposito una delle iniziative di punta è la rassegna teatrale “Da vicino nessuno è normale”, che quest’anno, giunta alla diciannovesima edizione, propone Eresia della felicità a Milano come ultimo appuntamento.

Eresia prove MartinelliLa produzione diretta da Martinelli si inserisce nel programma ufficiale di “Expo in Città“: «Si tratta di un complesso di attività voluto dal Comune e dalla Camera di Commercio di Milano per animare l’intero territorio metropolitano durante i sei mesi di Expo» spiega Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano. Il cartellone vede la partecipazione di 3 mila operatori: protagonisti dell’industria creativa milanese, ma anche soggetti da fuori Milano – come appunto il Teatro delle Albe – e dall’estero, che offrono eventi culturali, approfondimenti scientifici e intrattenimento, per un totale di ben 40 mila appuntamenti. Uno dei centri nevralgici di Expo in Città è proprio quel Castello Sforzesco che farà da sfondo all’esibizione degli oltre duecento adolescenti in maglietta gialla: a seguito dell’apertura del nuovo museo della Pietà Rondanini, capolavoro di Michelangelo, e della generale risistemazione dei servizi museali, il castello è diventato sede privilegiata di varie attività culturali.

Molti sono i sostenitori del progetto, tra cui anche la Cmc e la Lega Coop per la regione Emilia Romagna, realtà che condividono i valori di coesione e collettività alla base della filosofia del Teatro delle Albe e di Olinda, che sono a tutti gli effetti due vitali cooperative, come sottolinea Marcella Nonni, direttrice della compagnia teatrale ravennate.

Eresia della felicità a Milano sarà presentato a Ravenna sabato 18 luglio (ore 17 all’Almagià) in occasione del Darsena open show, dove i 250 ragazzi e le guide lasceranno il loro messaggio prima di partire alla volta di Milano: «Eresia oggi è lavorare, gioire e soffrire insieme – commenta il regista Martinelli – la società va nel verso contrario, ci dice di eliminare gli altri. Eresia è allora riscoprire la ricchezza e la fatica dello stare insieme creando bellezza».

L’eresia della felicità del Teatro delle Albe sbarca a Milano per l’Expo

Il progetto della non-scuola, diretto da Marco Martinelli, coinvolge oltre 200 adolescenti italiani e stranieri fra energia e poesia

Eresia MartinelliIl Teatro delle Albe di Ravenna e l’associazione milanese Olinda hanno dato vita a Eresia della felicità a Milano, laboratorio a cielo aperto che nasce dalla lunga esperienza della non-scuola, l’attività di avvicinamento dei più giovani al teatro che la compagnia ravennate porta avanti dal 1991. Dal 21 al 25 luglio gli spazi del Castello Sforzesco nel centro storico di Milano saranno riempiti dalle voci di più di 200 adolescenti, che sotto la Torre del Filarete «imbracceranno i versi crepitanti di Vladimir Majakovskij, scritti quando lui pure era un giovane ribelle, e sentiva la tempesta nell’aria», come scrive Marco Martinelli, direttore dello spettacolo e fondatore delle Albe. I ragazzi e le ragazze in maglietta gialla, richiamo alla blusa gialla del giovane poeta russo, provengono da cinque regioni italiane (Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Campania, Calabria), dal Belgio e dal Senegal e compongono un coro che parla circa 15 idiomi diversi, fra dialetti e lingue straniere.

Eresia della felicità a Milano è il naturale proseguimento del progetto concepito da Martinelli insieme a Ermanna Montanari nell’ambito del Festival di Santarcangelo del 2011, di cui la Montanari era quell’anno direttrice artistica. «Ermanna ebbe l’idea di radunare le tribù della non-scuola seminate in giro per il mondo e di far loro recitare i versi di Majakovskij» racconta il regista, ricordando come quei 200 attori alle prime armi con la loro energia riuscirono a conquistare un pubblico sempre più ampio, dapprima stranito ma poi entusiasta, fino a riempire lo Sferisterio di Santarcangelo. «Con la nostra presenza chiamavamo le persone ad essere non spettatori, ma testimoni di una creazione in atto, che prendeva vita proprio lì, sul momento».

Eresia della felicitàLa forza di quelle voci fu in grado di rievocare lo spirito del più grande cantore della rivoluzione russa, di far intravedere la gioia possibile nascosta nei suoi versi giovanili, scritti quando ancora non immaginava il fallimento degli ideali rivoluzionari che l’avrebbe deluso al punto da indurlo al suicidio. L’Eresia della felicità è stato in seguito portato a Venezia (nel 2012) e a New York (nel 2014) e recentemente, i primi di luglio, è stato riproposto a Mons, la cittadina belga nominata Capitale Europea della Cultura 2015 insieme alla ceca Pilsen.

Prossima tappa Milano. «è un evento dal forte valore simbolico – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali – Il progetto della non-scuola, che da più di vent’anni risponde ai bisogni della scuola stessa, approda all’esposizione universale portandosi dietro tutta l’esperienza accumulata nel suo lungo percorso». Insegnando quella pratica libera e pubblica che è il fare teatro, la non-scuola è entrata a far parte del patrimonio genetico dei giovani ravennati, tant’è che sono nove gli istituti superiori della nostra città coinvolti nella trasferta milanese: Liceo Classico “D. Alighieri”, Itis “N. Baldini”, Ipsia “C. Callegari”, Itc “G. Ginanni”, Itg “C. Morigia”, Liceo Artistico “P.L. Nervi – G. Severini”, Liceo Scientifico “A. Oriani”, Ipssct “A. Olivetti”, Itas “L. Perdisa”, cui si affiancano la Fondazione Flaminia per l’Università in Romagna e la scuola media statale “T. Franchini” di Santarcangelo.

Uno dei punti di forza della non scuola è la capacità di creare dialoghi anche in territori difficili – come per esempio Lido Adriano – attraverso laboratori che portano sul palco ragazzi di tanti Paesi diversi. Questa sensibilità unisce ormai da tempo il Teatro delle Albe a Olinda, associazione che si pone l’obiettivo di promuovere l’impresa sociale e l’inclusione di persone con problemi di salute mentale, nell’ambito dei progetti di superamento dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini. Otto anni fa «presa per mano dalle Albe», per usare le parole del presidente Thomas Emmenegger, Olinda ha avviato la propria non-scuola nella profonda periferia milanese, con l’intento di riconvertire l’area dismessa del manicomio in una fucina culturale e artistica che possa essere considerata parte del centro della città. A tal proposito una delle iniziative di punta è la rassegna teatrale “Da vicino nessuno è normale”, che quest’anno, giunta alla diciannovesima edizione, propone Eresia della felicità a Milano come ultimo appuntamento.

Eresia prove MartinelliLa produzione diretta da Martinelli si inserisce nel programma ufficiale di “Expo in Città“: «Si tratta di un complesso di attività voluto dal Comune e dalla Camera di Commercio di Milano per animare l’intero territorio metropolitano durante i sei mesi di Expo» spiega Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano. Il cartellone vede la partecipazione di 3 mila operatori: protagonisti dell’industria creativa milanese, ma anche soggetti da fuori Milano – come appunto il Teatro delle Albe – e dall’estero, che offrono eventi culturali, approfondimenti scientifici e intrattenimento, per un totale di ben 40 mila appuntamenti. Uno dei centri nevralgici di Expo in Città è proprio quel Castello Sforzesco che farà da sfondo all’esibizione degli oltre duecento adolescenti in maglietta gialla: a seguito dell’apertura del nuovo museo della Pietà Rondanini, capolavoro di Michelangelo, e della generale risistemazione dei servizi museali, il castello è diventato sede privilegiata di varie attività culturali.

Molti sono i sostenitori del progetto, tra cui anche la Cmc e la Lega Coop per la regione Emilia Romagna, realtà che condividono i valori di coesione e collettività alla base della filosofia del Teatro delle Albe e di Olinda, che sono a tutti gli effetti due vitali cooperative, come sottolinea Marcella Nonni, direttrice della compagnia teatrale ravennate.

Eresia della felicità a Milano sarà presentato a Ravenna sabato 18 luglio (ore 17 all’Almagià) in occasione del Darsena open show, dove i 250 ragazzi e le guide lasceranno il loro messaggio prima di partire alla volta di Milano: «Eresia oggi è lavorare, gioire e soffrire insieme – commenta il regista Martinelli – la società va nel verso contrario, ci dice di eliminare gli altri. Eresia è allora riscoprire la ricchezza e la fatica dello stare insieme creando bellezza».

Sesso sul prato vicino al parco giochi Denunciati 77enne e la badante 31enne

Alle 16 lei in abiti succinti sul pensionato che indossava solo gli slip e ha provato a giustificarsi: «Avevo caldo e stavamo scherzando»

Poco più in là un gruppo di bambini stava giocando una partitella di pallone e loro facevano sesso sul prato: un pensionato 77enne e la badante 31enne sono stati denunciati per atti osceni dai carabinieri che li hanno sorpresi al parco Bucci di Faenza verso le 16 del 15 luglio. L’anziano, che indossava solo gli slip mentre la ragazza era sopra di lui in abiti succinti, ha provato a giustificarsi dicendo che si era spogliato per il caldo e stava scherzando con una amica. I militari avevano però già potuto constatare che stava accadendo altro. Lui è originario di Medicina (Bologna) mentre la giovane è dell’Ucraina e risiede a Faenza.

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