domenica
15 Marzo 2026

«Riforma dei porti? Ho fiducia. Strade e ferrovie da migliorare»

Dallo scorso novembre Francesco Benevolo è presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, dove si era già insediato a giugno come commissario in sostituzione di Daniele Rossi. Economista con un lungo percorso professionale nel settore dei trasporti e della logistica, ha coperto ruoli dirigenziali in Rete Autostrade Mediterranee, Censis e Confitarma. È professore di Economia dei trasporti e delle infrastrutture all’Università europea di Roma.

Appena si è insediato si sono accese le proteste contro i traffici da Ravenna a Israele. Il 6 febbraio ci sarà un nuovo corteo in darsena.
«È stata una questione difficile da gestire. Comprendo la tensione emotiva sul conflitto israelo-palestinese, tuttavia non abbiamo la competenza su queste attività. Ma non è stata l’unica partita complicata. Ho voluto prendere subito in mano il dossier delle navi abbandonate nella Piallassa Piomboni e nonostante le difficoltà burocratiche, a dicembre siamo riusciti a pubblicare la gara per iniziare finalmente a rimuoverle».

Quali obiettivi si è posto per il suo mandato?
«Pianificare lo sviluppo del porto di Ravenna in tre direzioni. La prima è continuare a potenziare il traffico merci e passeggeri, la seconda è implementare i collegamenti col retroterra. Oggi un porto che guarda solo verso il mare non ha grandi possibilità di crescita; il suo valore aumenta se riesce a soddisfare le esigenze della logistica a terra. Nel caso di Ravenna, questo significa migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie per valorizzare la Zona logistica semplificata, a partire dalle connessioni con gli interporti di Bologna e Parma. In questo senso sarà fondamentale il dialogo con Anas e Rfi. Ravenna è un porto di primaria importanza per l’intera penisola, in particolare per le rinfuse di cui abbiamo la leadership nazionale. Lo scorso anno abbiamo raggiunto il record storico con 28 milioni di tonnellate e i dati di gennaio 2026 sono sulla stessa scia. Siamo già la porta d’ingresso per l’import in Pianura padana, ma vogliamo continuare a muovere l’economia e l’occupazione puntando soprattutto su cereali, fertilizzanti, cemento e argille».

La terza direzione di sviluppo?
«Consolidare il porto di Ravenna come hub energetico. Mentre in passato gli scali marittimi erano considerati solo per i traffici, oggi gli investitori privilegiano le infrastrutture multi-purpose. Siamo già un polo di progetti avanzati e di rilievo internazionale: il Ccs di Eni per la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica, il rigassificatore di Snam, il cold ironing per alimentare le navi da crociera con la rete elettrica mentre sono ormeggiate, in modo pulito grazie al vicino impianto fotovoltaico. Dopo la grave crisi energetica scoppiata a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, il porto di Ravenna ha dato un grande contributo all’Italia e confido che si possa andare avanti in questa direzione, a partire dal progetto
dell’eolico offshore in attesa di attuazione. Significa mettere un piede nel futuro».

I lavori del nuovo terminal crociere sono in ritardo e la struttura non sarà pronta per aprile come previsto.
«Purtroppo l’ingegneria non è sempre una scienza esatta, soprattutto se riguarda i lavori sul mare che sono già di per sé complessi. Si tratta di un piccolo rinvio di qualche settimana, ma il cantiere sta procedendo bene. Abbiamo già firmato le autorizzazioni per installare la tensostruttura che accoglierà le prime navi della stagione».

Quando sarà completato il parco delle dune, previsto come opera di compensazione?
«Il primo stralcio dei lavori è stato aggiudicato e inizierà a breve, per essere terminato entro il 2026. Il secondo stralcio sarà messo a gara entro la prima metà di quest’anno e finito per il 2027».

Il terminal è stato criticato dai residenti di Porto Corsini per l’aumento del traffico e del cemento.
«A mio parere dovremmo esserne orgogliosi. Si tratta di una bellissima porta di ingresso per la città, con un grande mosaico e una passerella sopraelevata che diventeranno dei simboli per Ravenna. Il nuovo terminal porterà centinaia di migliaia di passeggeri internazionali, che significano non solo un apporto economico, ma anche un biglietto da visita per il capoluogo bizantino nel mondo. Non vedo l’ora di inaugurarlo insieme ai miei predecessori che hanno avuto l’intuizione e la capacità di avviare un’operazione non facile».

Il 22 dicembre il governo ha approvato la riforma dei porti, che prevede di accentrarne la gestione alla nuova società Porti d’Italia spa, sottraendo alcune competenze alle Autorità portuali. Cosa ne pensa?
«Non esiste ancora una legge ufficiale su cui esprimersi, ma trovo necessario un maggiore coordinamento nazionale. L’Italia ha bisogno di un sistema portuale più forte, coeso e interconnesso, con gli scali che lavorino in sinergia tra loro anziché in competizione. L’attuale legge sui porti risale al 1994, con una parziale ma importante riforma avvenuta nel 2016. In trent’anni il contesto internazionale è mutato. Spetta alla politica, e non ai tecnici come me, decidere la forma della nuova regia. Di sicuro il percorso non sarà facile, poiché si tratta di intervenire su un’automobile che sta andando a 300 all’ora. Confido che il parlamento sappia ascoltare le parti interessate e gestire il passaggio nel migliore dei modi».

Ancora non è chiaro da dove arriveranno le risorse per il capitale iniziale di 500 milioni della Porti d’Italia. L’ipotesi più accreditata è che verranno sottratte alle Ap. Assoporti stima il 40% per ogni ente, che per Ravenna significherebbe 20 milioni in meno all’anno. Teme che questo possa influire sull’operatività e gli investimenti?
«Non ritengo credibili queste ipotesi. Ho fiducia nella politica e dubito che abbia intenti punitivi o distruttivi nei confronti delle Autorità portuali. Non riesco a immaginare che possa mettere i porti italiani sul lastrico; confido che saranno fatte tutte le valutazioni necessarie per valorizzare al meglio le risorse pubbliche».

Nei giorni scorsi è emerso il caso della compagnia statale cinese Nuctech, che ha vinto un importante appalto dell’Agenzia delle dogane per la fornitura di alcuni scanner per i controlli dei container. Gli Usa hanno chiesto al governo italiano di annullare la gara perché temono che la Cina possa acquisire informazioni riservate sui traffici nei paesi Nato, con rischi per la sicurezza nazionale. La fornitura non riguarda Ravenna, ma nel porto ci sono tecnologie Nuctech acquistate in passato? E cosa ne pensa di questo allarme?
«Non risultano apparecchiature Nuctech al porto di Ravenna. Quello delle tecnologie digitali è un tema fondamentale e molto delicato, come dimostra il recente caso dell’Ap di Ancona (a cui un gruppo hacker ha rubato 56mila file riservati per pubblicarli online, ndr). Per questo stiamo investendo molto nella cybersicurezza. Finora il metodo convenzionale degli appalti non ha considerato questo aspetto, privilegiando solo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma è evidente che la sicurezza nazionale vada messa sullo stesso piano».

“Vorrei Incontr’Arti”, arteterapia per raccontare la disabilità

Sabato 7 febbraio alle 10 verrà inaugurata la mostra di Arteterapia “Vorrei Incontr’Arti” alla Pallavicini 22 Art Gallery, in viale Giorgio Pallavicini 22 a Ravenna.

L’esposizione con le opere realizzate dai pazienti che hanno partecipato ai corsi di arteterapia (promossi delle associazioni Alice – lotta all’ictus cerebrale, Alzheimer Ravenna, Ravenna Parkinson) sarà visitabile sabato 7 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e domenica 8 febbraio dalle 10 alle 12.

«Vorrei Incontr’Arti – spiega Daniela Toschi, presidente di Alice Ravenna e Alice Emilia Romagna – documenta i lavori realizzati nel corso del laboratorio rivolto a persone con disabilità acquisita. L’esposizione illustra attraverso gli elaborati artistici delle persone affette da ictus cerebrale, deterioramento cognitivo e parkinson, come l’arte e l’applicazione delle varie tecniche artistiche esercitino un effetto benefico e riabilitativo fisico, cognitivo, socio relazionale a sostegno del tono dell’umore e aspetti psico-comportamentali».

Lo scopo – fanno sapere gli organizzatori – è spingersi oltre la socializzazione con un lavoro multidisciplinare, andando verso la riabilitazione sia fisica che cognitiva. La sfida è prendere confidenza con un modo nuovo di vivere e muoversi nello spazio, dovuto alla malattia. Altro aspetto centrale è l’emotività. Il materiale artistico facilita l’espressione di immagini interne che non sempre vengono espresse verbalmente, arrivando a usare l’arte per “riscrivere sé stessi” contrastando la perdita di autostima e umore depresso.

“Libero dalle cose”, il nuovo album del cantautore Alessio Creatura

“Libero dalle cose” è il nuovo singolo del cantautore abruzzese (ma ravennate d’adozione) Alessio Creatura che dà anche il titolo al suo quarto album, disponibile dal 25 gennaio su tutte le piattaforme digitali. Si tratta di una produzione che unisce, come suo stile, ballate a sonorità rock.
L’artista presenterà l’album il 14 febbraio, dalle 20.30, al ristorante pizzeria San Carlo di Alfonsine.

“Libero dalle cose” racchiude la volontà dell’artista di lasciar andare tutto ciò che ostacola il cambiamento e la crescita. Il brano è infatti un invito alla piena consapevolezza che rispettare se stessi è una regola d’amore fondamentale. «Viviamo in un’epoca – spiega l’artista – che ci spinge costantemente ad accumulare: oggetti, aspettative, consensi digitali, maschere sociali e restiamo ancorati a situazioni o persone per paura del vuoto, dimenticando chi siamo veramente. In questo brano l’invito è a compiere l’operazione inversa: sottrarre per ritrovare l’essenza».

COPERTINA DISCOL’album raccoglie otto brani inediti e la rilettura di “Ha tutte le carte in regola” di Piero Ciampi. «Interpretare Ciampi – si legge nella cartella stampa – significa confrontarsi con il nudo coraggio di un artista che non ha mai avuto paura di essere “fuori” dagli schemi, perfettamente in linea con il messaggio di libertà di questo disco».

«Con questo lavoro – conclude Creatura – spero di offrire un momento di pausa dal rumore esterno. Il mio è un invito a guardarsi dentro e a scoprire che la vera ricchezza non è ciò che possediamo, ma ciò che riusciamo a lasciar andare per tornare a volare leggeri». 

Musicista autodidatta, Creatura è stato influenzato dai grandi cantautori della tradizione italiana. Ha collaborato con musicisti come Massimo Luca (chitarrista di Battisti e produttore di Grignani),  Pippo Guarnera (Ligabue) e Federico Mecozzi (Einaudi) e vanta esperienze live di rilievo, avendo aperto i concerti di Roberto Vecchioni, Nomadi e Riccardo Fogli. 

A Faenza una serata dedicata alle innovazioni della Formula 1 con la Racing Bulls

La Formula 1 sta cambiando volto e anche la città di Faenza sarà protagonista di questa rivoluzione, grazie alla scuderia Racing Bulls che, come noto, ha sede proprio nella città manfreda. Mercoledì 25 febbraio, alle 20.30, il Teatro Masini ospita un talk intitolato “Racing Bulls F1 Talk – Da Faenza verso il futuro” per scoprire da vicino come stanno cambiando le monoposto, i motori e l’approccio sostenibile della Formula 1.

L’iniziativa rientra nel progetto “Faenza Città dei Motori”, che mira a valorizzare il territorio come polo della Motor Valley e a promuovere il turismo legato al mondo dei motori avvicinando faentini di tutte le età al motorsport in maniera accessibile, diretta e appassionante. L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il talk show sarà moderato da Mara Sangiorgio, giornalista di Sky Sport Formula 1, vedrà la partecipazione di ospiti speciali ed esperti tecnici.
Parteciperanno Matteo Piraccini, Direttore Operativo di Racing Bulls, Matteo Spini, Capo Ingegnere di pista che spiegherà i regolamenti previsti per il 2026: vetture più compatte e leggere, nuove soluzioni aerodinamiche per favorire i sorpassi, carburanti avanzati ed elettrificazione.
Il tema della sostenibilità sarà al centro dell’intervento di Enrico Fastelli, mentre Ilaria Samorini presenterà i programmi di formazione-lavoro e i percorsi pensati per giovani interessati a entrare nel mondo del motorsport.
Tra gli ospiti attesi anche Vitantonio Liuzzi, ex pilota e primo pilota della Scuderia Toro Rosso che offrirà al pubblico il punto di vista di chi ha vissuto la Formula 1 direttamente in pista.

 

Ravenna-Carpi al Benelli, Marchionni chiama la reazione: «Dobbiamo curare i particolari»

Si apre nuovamente il sipario del Benelli, per il match valido per la 25esima giornata del campionato di Serie C. Il Ravenna accoglierà il Carpi sabato 7 febbraio (calcio d’inizio alle ore 17.30). Con la prima partita di febbraio si chiude così il mensis horribilis del Ravenna, che ha collezionato appena 5 punti in altrettante partite, subendo il sorpasso e il conseguente allungo dell’Arezzo, da tre settimane primo a +7 in graduatoria sui giallorossi.

Sta vivendo un momento addirittura peggiore il Carpi. I modenesi, dopo un avvio sprint, sono a secco di vittorie dal 30 novembre e hanno perso nel mercato di “riparazione” il totem Matteo Cortesi, passato all’Arezzo. «Senza un giocatore importante come Cortesi si possono perdere equilibri sia in campo che in spogliatoio – spiega il mister del Ravenna Marco Marchionni durante la conferenza stampa della vigilia –. Il Carpi è una squadra che corre e che ha un’identità ben precisa. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, cercando di approfittare del loro momento no». I biancorossi sono allenati dal faentino Stefano Cassani, alla prima esperienza in Serie C, con un passato da allenatore delle giovanili del Ravenna e in Eccellenza con il Del Duca Grama di Castiglione di Ravenna. Il figlio d’arte — il padre è Davide Cassani, ex corridore ed ex Ct della Nazionale di ciclismo — è fedele al 3-4-1-2 e non è mai uscito dal cancello del Benelli senza punti: né quando sedeva sulla panchina del Lentigione (vittoria per 2-1 il 27 aprile 2025), né quando guidava l’allora neopromosso San Marino (1-1 il 3 marzo 2024).

Sarà partita vera, dato che il Carpi vede avvicinarsi la zona playout e il Ravenna, dopo un mercato che ha portato tanti volti nuovi e di qualità, non può permettersi di lasciare altri punti per strada. «Guardando anche il primo tempo di Perugia stiamo creando tante palle gol ma non le sfruttiamo – dichiara Marchionni – . L’atteggiamento dei primi tempi è sempre quello giusto, dobbiamo curare i particolari perché ultimamente qualche lettura sbagliata ci ha costretto a rincorrere. Abbiamo una rosa con giocatori forti che possono determinare il risultato con le proprie giocate, indirizzando la partita fin dai primi minuti».

Marchionni non associa i risultati negativi ad un calo fisico: «Ci sarebbe da preoccuparsi se la nostra fosse una squadra apatica, ma così non è. Creiamo tante palle gol che non riusciamo a concretizzare e corriamo più degli avversari. Di recente stiamo finendo la partita in 10 uomini (espulsioni a Lonardi contro il Bra e Scaringi a Perugia ndr) e questo non possiamo permettercelo».

Saranno cinque gli indisponibili. Oltre al lungodegente Motti, non ci sarà ancora Donati (tornerà a disposizione completamente dalla prossima settimana), oltre allo squalificato Scaringi e anche a Falbo e Di Marco, entrambi con problemi muscolari. La rosa è stata comunque arricchita dai recenti innesti del portiere Poluzzi e del difensore Bani, entrambi arrivati dalla Serie B nelle ultime ore di mercato. Sul ruolo del portiere Marchionni non si sbilancia su possibili avvicendamenti — «Poluzzi è bravo, ma lascio la valutazione all’allenatore dei portieri» — mentre ha speso parole di grande stima per il terzino proveniente dal Mantova: «Bani è un giocatore molto valido, che può offrirci diverse soluzioni anche grazie al suo ottimo piede sinistro. Sta molto bene fisicamente, si è messo subito a disposizione e in carriera ha ricoperto più ruoli: un’arma in più per noi».

Al termine della conferenza, l’allenatore ha parlato anche dell’attaccante Pierluca Luciani. Il classe 2002 decise la gara d’andata ed è passato in settimana alla Torres in prestito secco. «Sono state fatte scelte con la società. Pier ha fato il suo, ovvero i gol. Magari non sono stato in grado di far tirar fuori al meglio le sue le caratteristiche. È partito in prestito quindi sarà patrimonio del Ravenna in futuro. Gli auguro di fare al meglio ciò che sa fare».

Ravenna, al via i lavori per un nuovo supermercato su via Trieste

Sono partiti i lavori di bonifica per la futura realizzazione di un nuovo supermercato a Ravenna. Si tratta di un Eurospin, che sorgerà lungo via Trieste, a pochi passi dal Pala De André, ma dalla parte opposta del nuovo supermercato Aldi di viale Europa.

Il nuovo negozio avrà una superficie di 1.300 metri quadrati e sorgerà lungo via Lussino, traversa appunto di via Trieste. Poco più in là, nell’area ex Cmc, sono in corso i lavori di bonifica propedeutici alla realizzazione di una nuova area commerciale, targata Conad.

Manganello e droga in auto: 40enne denunciato e patente ritirata per aver rifiutato le analisi del sangue

Un 40enne italiano è stato denunciato dai carabinieri a Lugo perché trovato con un manganello telescopico in auto di cui non ha saputo fornire una giustificazione per il possesso.

Nei giorni scorsi i militari del nucleo operativo e radiomobile, pattugliando le zone più isolate del Lughese, hanno notato un’autovettura che procedeva a velocità insolitamente bassa. Il sospetto è stato che il conducente potesse essere impegnato in un sopralluogo per eventuali furti in abitazioni o attività commerciali.

I carabinieri hanno fermato il veicolo per un controllo approfondito e durante l’ispezione dell’abitacolo è emerso lo sfollagente nella tasca della portiera lato guida. Oltre al possesso dell’arma impropria, l’uomo è stato trovato in possesso di una modica quantità di droga. È risultato positivo al test salivare per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ma ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti ematici in una struttura sanitaria: i militari hanno proceduto al ritiro della patente.

Esce dal parco con una chitarra e una pistola revolver clandestina: minorenne arrestato

Una valigia con una chitarra elettrica e una busta di carta con una pistola revolver clandestina: è quello che trasportava un minorenne all’uscita dal parco del Loto di Lugo. Il giovane è stato arrestato dalla polizia. L’episodio risale al 30 gennaio scorso, ma è stato reso noto dalla questura solo oggi, 6 febbraio.

Gli agenti dell’ufficio anticrimine del commissariato di hanno notato quattro persone, due ragazze e due ragazzi, che uscivano dal parco pubblico in via Brignani. Uno dei quattro era il minorenne appena ricordado: trasportava la chitarra elettrica e tentava di nascondere la busta con la pistola gettandola a terra e spostandola con un piede. I poliziotti si sono accorti del gesto e hanno trovato l’arma. L’altro ragazzo, maggiorenne, trasportava un forno a microonde.

Accompagnati al commissariato, gli agenti hanno accertato anche che una delle due ragazze, minorenne, risultava essersi allontanata da una comunità per minori nel nord Italia.

Il minore che ha provato a disfarsi del revolver è stato arrestato per possesso e porto abusivo di arma clandestina e ricettazione: il tribunale per i minorenni di Bologna ha disposto l’accompagnamento al centro di prima accoglienza di Ancona, una struttura destinata ai minori sottoposti a misure cautelari, arresto o fermo. Nell’udienza di convalida il giovane è stato collocato in una comunità.

Il maggiorenne è stato denunciato per ricettazione e la minore è stata affidata al pronto intervento sociale dell’Unione della Bassa Romagna.

Una nuova rotonda a Cervia, all’incrocio tra le vie XXII Ottobre e Mazzotti Carli

A partire da lunedì 9 febbraio, a Cervia, la viabilità in via XXII Ottobre sarà temporaneamente modificata per consentire la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio con via Mazzotti Carli. Per consentire l’allestimento del cantiere sarà necessario operare una conseguente riorganizzazione della circolazione stradale, che sarà indicata sul posto con adeguata cartellonistica.

In particolare, per garantire l’accesso in sicurezza alle scuole, al parcheggio, e alle attività commerciali presenti nella zona nord di via XXII Ottobre, sarà possibile entrare e uscire direttamente da viale Di Vittorio, permettendo così l’accompagnamento degli alunni e garantendo la continuità delle attività. Sarà altresì assicurato ai residenti, nell’area interessata, l’accesso alle proprie abitazioni per tutta la durata dei lavori. La viabilità sarà modificata nella tarda mattinata di lunedì, pertanto la circolazione stradale in occasione dell’entrata dei bambini a scuola resterà quella attuale.

Percorrendo invece via Mazzotti Carli, nella fase dei lavori, sarà possibile svoltare esclusivamente a destra e percorrere via XXII Ottobre con direzione via Martiri Fantini.

Il Comune informa inoltre che nella stessa giornata di lunedì 9 febbraio inizieranno anche i lavori di asfaltatura in via Cilea, pertanto potrebbero crearsi alcuni disagi alla viabilità, soprattutto per i residenti.

Accordo per la medicina generale, assistenza ambulatoriale continuativa fino a 12 ore al giorno

Dopo mesi di trattative è stato siglato l’accordo integrativo regionale per la medicina generale tra la Regione Emilia-Romagna e i sindacati dei medici di base, che però ne escono divisi. La firma del patto, che mette al centro le Aggregazioni funzionali territoriali, arriva infatti da Fimmg, Cisl e Fit (che ha dato la firma tecnica), ma non da Snami e Smi. Che, in una nota, scrivono come «il processo di confronto non si è svolto con modalità pienamente coerenti con i principi di correttezza». Per il presidente Michele de Pascale e l’assessore alla sanità Massimo Fabi, nonostante questo, si tratta «di un accordo epocale».

«Parliamo – dice Fabi – di quasi tremila medici di medicina generale in Emilia-Romagna, l’investimento che facciamo nelle attività di professionalizzazione di medicina generale sono 4 milioni di euro circa, il 5,4% del fondo sanitario regionale. Il 23% dei medici sono impegnati nelle Case di comunità».

L’accordo, spiega la Regione, istituisce le Aft come «pilastro obbligatorio in tutto il territorio, con una popolazione di riferimento ottimale di 30 mila assistiti». Le Aft, che operano come forme monoprofessionali, sono integrate nel sistema aziendale attraverso le Unità complesse di cure primarie con sede privilegiata nelle Case di comunità, sedi di riferimento delle Aft.

Le «Aggregazioni funzionali territoriali – prosegue Fabi – sono la vera rivoluzione di questo sistema, garantiscono le prestazioni di bassa complessità, riducendo le liste d’attesa: sono ambulatori aperti fino a 12 ore al giorno e accesso senza pagamento, composte da gruppi di medici di famiglia, attive dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, in aggiunta agli ambulatori nelle Case di Comunità». Di queste ultime «ne avremo 86: non sono tante – sottolinea Fabi – le Regioni che arrivano a questo obiettivo».

L’accordo, conclude l’assessore, «prevede anche delle tutele importanti, quando i lavoratori hanno figli». Per quanto riguarda l’indennità di maternità e adozione, infatti, viene confermata l’integrazione regionale alle indennità previste dall’Accordo collettivo nazionale. (Ansa.it)

Inarrestabile Laura Pausini, ma Olimpiadi, Quirinale e Sanremo non la salvano dal “Tapiro”

Le prossime settimane si annunciano particolarmente intense per Laura Pausini: la pop star di Solarolo si prepara a una serie di appuntamenti di grande prestigio, in programma nei prossimi giorni in diverse città italiane. Il primo sarà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 di venerdì 6 febbraio, dove la cantante interpreterà l’inno di Mameli a San Siro davanti a un pubblico di 60 mila persone e oltre due miliardi e mezzo di utenti collegati in streaming.

Venerdì 13 febbraio, invece, Pausini sarà a Roma, al Quirinale, dove incontrerà insieme al conduttore Carlo Conti e ai 30 artisti “Big” in gara a Sanremo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un appuntamento storico: è infatti la prima volta, nelle 76 edizioni della kermesse, che il capo dello Stato riceve ufficialmente gli artisti in concorso. Da martedì 24 febbraio infatti la cantante affiancherà Carlo Conti sul palco dell’Ariston per la co-conduzione di tutte le cinque serate del Festival.

In tutto ciò, è in uscita a fine mese “Io Canto 2”: il nuovo album di cover firmato da Laura Pausini distribuito da Warner Music Italia. Ma nonostante il periodo di grandi soddisfazioni, è proprio l’uscita del nuovo disco che costerà alla cantante la consegna del temuto “Tapiro d’oro” di Striscia la Notizia: proprio nella puntata di questa sera (5 febbraio) l’inviato Valerio Staffelli consegnerà la statuetta a quella che definisce la «popstar italiana più famosa al mondo». Le cover di La mia storia tra le dita (con parte del testo modificata) e l’interpretazione di Due vite di Marco Mengoni contenute nell’album hanno infatti messo Laura Pausini al centro di alcune polemiche scatenate dai fan. Intanto, lei ai microfoni di Mediaset scherza: «Mi meriterei più di un Tapiro ultimamente…»

Ecco il “nuovo” Ravenna dopo i movimenti del mercato

Chiuso il calciomercato, il Ravenna secondo in classifica nel girone B del campionato di Serie C si appresta a disputare l’ultima parte di stagione piuttosto rinnovato, con cinque volti nuovi (che hanno già tutti debuttato). Si tratta degli attaccanti Italeng (giovane in cerca di consacrazione dal Sudtirol, via Atalanta) e Fischnaller (esperto bomber arrivato dal Trapani), del trequartista Viola, arrivato già in dicembre, e degli ultimi colpi dalla serie B: il terzino sinistro Bani dal Mantova e l’esperto portiere Poluzzi, anche lui dal Sudtirol.

A fare loro spazio, il secondo portiere Borra (finito in Alto Adige in cambio di Poluzzi), gli attaccanti Zagre (al Forlì) e Luciani (ceduto in prestito alla Torres) e i centrocampisti Menegazzo (rientrato anticipatamente dal prestito al Bologna) e Ilari (anche lui ai cugini del Forlì).

La rosa del Ravenna appare oggettivamente rinforzata e ora mister Marchionni è chiamato a scelte anche coraggiose. Difficile immaginare che una società che ha acquistato due attaccanti e un trequartista di tale livello possa essere soddisfatta di vedere la squadra scendere in campo con il solito 3-5-2 che spesso si trasforma in un 3-5-1-1. Ecco quindi che anche l’acquisto di Bani in difesa potrebbe permettere a Marchionni di passare a 4 dietro – proviamo a imbastire una formazione tipo, senza considerare infortuni o squalifiche – con Bani e Donati sulle fasce ed Esposito e Solini centrali, così da recuperare un uomo dalla metà campo in su, con i tre centrocampisti titolari (che sembrano ormai essere Di Marco-Rossetti-Tenkorang) che potrebbero supportare l’inserimento di Viola sulla tre quarti, dietro ai due nuovi acquisti in attacco, con Okaka naturalmente pronto a dire la sua, in particolare a partita in corso. Altri titolari aggiunti sarebbero naturalmente Spini (sia da punta che da trequartista) e capitan Rrapaj, che potrebbe giocare dall’inizio al posto di Di Marco per dare più corsa e spirito di sacrificio al centrocampo. Così come possono considerarsi al pari dei primi 11 Corsinelli e Da Pozzo (o Falbo dalla parte opposta).
Resta il dubbio in porta: Anacoura è reduce da buone prestazioni ma non è mai sembrato riuscire a dare quella sicurezza che la difesa cerca dall’estremo difensore; il neo arrivato Poluzzi si candida a diventare il nuovo titolare, forte anche della sua esperienza nella categoria superiore.

Ecco quindi, per completare il “giochino”, in un Paese in cui tutti sono allenatori, la nostra formazione ideale, considerando solo 16 giocatori (11 più i canonici 5 cambi, per darci un limite):

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