giovedì
21 Maggio 2026

Una folla a Cervia per salutare il Giro d’Italia – FOTO

Le strade si sono colorate di rosa e Cervia ha accolto con entusiasmo il Giro d’Italia, regalando a cittadini e turisti una giornata di grande sport e partecipazione. Alla partenza della tappa dalla Città del sale, la maglia rosa era sulle spalle del portoghese Afonso Eulálio, leader della classifica generale dopo la prima tappa di montagna.

Tra bandiere, applausi e tanta curiosità, il lungomare e il centro di Cervia si sono trasformati in un palcoscenico a cielo aperto per la corsa più amata dagli italiani. La carovana del Giro ha attraversato la località romagnola tra ali di folla, con tanti appassionati arrivati anche dai comuni vicini della provincia di Ravenna per assistere dal vivo al passaggio dei campioni.

Non sono mancati momenti di festa, musica e animazione, in un clima che ha coinvolto famiglie, giovani e tifosi di tutte le età. Nella gallery di Massimo Argnani le immagini della giornata: dai preparativi del mattino all’attesa lungo le transenne, fino al passaggio dei corridori e alla grande partecipazione del pubblico che ha reso speciale la tappa cervese del Giro d’Italia.

Castel Bolognese, torna la Sagra di Pentecoste. Gran finale con il concerto di Alan Sorrenti

La storica Sagra di Pentecoste torna ad animare Castel Bolognese con un ricco programma di eventi, musica e iniziative per tutte le età. Dal 21 al 25 maggio la città ospiterà la 395ª edizione della manifestazione, uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione locale, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune e della Regione Emilia-Romagna.

Cinque giorni di festa tra spettacoli, gastronomia, cultura e intrattenimento, con appuntamenti distribuiti nel centro cittadino. Tra gli eventi più attesi spicca il concerto di Alan Sorrenti, in programma lunedì 25 maggio alle 22, che chiuderà la manifestazione dopo la tombola da 5mila euro.

Il programma prenderà il via giovedì 21 maggio con l’apertura degli stand gastronomici, il gala di danza e ginnastica ritmica e il dj set serale. Venerdì spazio alla tradizionale sfilata delle parrocchie con rievocazione dei vecchi mestieri e alla serata dance “Crazy ‘90”. Sabato 23 maggio saranno protagonisti musica, mercatini, esposizioni artistiche e il live show anni ’80 e ’90 di Frank David, mentre domenica 24 si alterneranno eventi religiosi, attività per bambini, visite guidate, sport e il concerto della Mirko Casadei Popular Folk Orchestra.

Non mancheranno il luna park, gli stand gastronomici e le iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni romagnole, confermando la Sagra di Pentecoste come uno degli eventi più identitari e partecipati del territorio.

Lugo, alle Pescherie della Rocca la mostra fotografica “Alberi” di Isacco Emiliani

Da martedì 19 a domenica 31 maggio le Pescherie della Rocca estense di Lugo ospiteranno “Alberi”, la mostra fotografica di Isacco Emiliani, curata da Matteo Penazzi e patrocinata dal Comune di Lugo, con il sostegno e il contributo della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna e della Regione Emilia-Romagna. L’esposizione raccoglie 40 immagini di alberi monumentali della Bassa Romagna, frutto di 132 spedizioni notturne nell’arco di 7 anni, durante il quali fotografo è stato accompagnato dal nonno Tonino alla scoperta della profonda bellezza degli alberi.

05 Io E Tonino 2021
Isacco Emiliani con il nonno Tonino

Isacco Emiliani, faentino, classe 1991, sviluppa progetti visivi e audiovisivi dedicati ai temi della sostenibilità e della tutela ambientale. Partito dall’Europa, il suo percorso lo ha portato in Asia, nelle foreste equatoriali dell’Africa, nel Nord e Sud America, fino al cuore dell’Amazzonia, e poi nell’Artico oltre il 78° parallelo, documentando contesti sociali delicati e cruciali sfide ambientali contemporanee.

Con “Alberi”, Emiliani torna in Romagna, per raccontare un patrimonio naturale spesso poco conosciuto ma di valore inestimabile. «Fotografati di notte – si legge nella cartella stampa -, gli alberi rivelano una presenza intensa e quasi sacrale: emergono dal buio come custodi silenziosi del paesaggio. Ogni immagine restituisce il carattere unico di questi giganti vegetali, mettendo in luce la loro forza, ma anche la loro fragilità e il profondo legame con il territorio».

Il programma collaterale alla mostra è denso di eventi. Il vernissage di martedì 19 maggio si aprirà alle 18 con un confronto fra due generazioni e due sguardi: quello di Isacco Emiliani e quello di Valido Capodarca, autorevole studioso del patrimonio arboreo italiano che ha scritto il libro Ottanta alberi da salvare, di grande ispirazione per il giovane fotografo faentino. La serata proseguirà alle 20.30 con il talk “L’Ulivo di 5000 anni”, nel corso del quale Marina Barham di Al Harah Theatre a Betlemme racconterà il teatro come spazio di relazione, espressione e rinnovamento, anche in contesti segnati da crisi e conflitti.

Venerdì 22 maggio, alle 18 alle Pescherie della rocca è in programma l’anteprima della decima edizione del “Lugo Music Festival”, con la presentazione pubblica del cartellone 2026. Martedì 26, dalle 20 alle 23, Isacco Emiliani condurrà il workshop “Visione Notturna”, un’esperienza pratica dedicata alla fotografia e alla costruzione dell’immagine attraverso luce, composizione e materiali raccolti nelle esplorazioni notturne. L’attività è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. Giovedì 28 doppio appuntamento tra natura e narrazione. Alle 16.30 e alle 18 l’illustratrice Irene Penazzi guiderà il laboratorio creativo per bambini L’uomo con il cappotto verde, ispirato all’omonimo albo illustrato di Davide Calì, dedicato al rapporto tra città, ambiente e acqua, grazie al contributo del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale. In serata, alle 21, lo scrittore e poeta Tiziano Fratus presenterà il libro Il passero buddhista in dialogo con Rosella Ghedini, con focus specifici sugli alberi monumentali e il paesaggio. Domenica 31 maggio, infine, alle 11 le Pescherie della Rocca ospiteranno “Acero, Abete, Ebano”, concerto per quartetto d’archi con Matteo Penazzi, Daniele Negrini, Stefano Lagatta e Jacopo Paglia, dedicato alla memoria di Leonardo Rivola. Nel pomeriggio, dalle 16, la fotografa Elena Ghini condurrà il workshop itinerante “Sul Canale dei Molini”, una passeggiata fotografica aperta a tutti lungo il paesaggio urbano e naturale di Lugo.

La mostra sarà visitabile nei feriali, ore 15-19, e nei festivi, ore 9-12 e 15-19.

Collateralmente alla mostra delle Pescherie, dal 18 maggio al 18 giugno nella sezione Ragazzi della biblioteca Trisi sarà allestita “Alberi Magici”, mostra dei lavori realizzati dalle dodici classi coinvolte nell’omonimo progetto educativo dedicato al rapporto tra alberi, territorio e paesaggio contemporaneo.

Multato un commerciante che vendeva alcolici dove è vietato e denunciato un 58enne che non poteva frequentare il centro

Controlli straordinari della Polizia di Stato in questi giorni nelle aree più sensibili di Ravenna, tra centro e zona della stazione ferroviaria. L’operazione, svolta con il supporto dei reparti Prevenzione Crimine di Bologna, della Polizia Locale e dell’Ispettorato del Lavoro, ha interessato bar, minimarket ed esercizi di ristorazione.

Nel corso delle verifiche un commerciante è stato sanzionato per la vendita di alcolici in una zona soggetta a divieto disposto da un’ordinanza comunale. La Polizia Locale ha inoltre contestato irregolarità legate alle norme igienico-sanitarie sulla manipolazione degli alimenti. L’Ispettorato del Lavoro ha invece accertato violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, imponendo al titolare dell’attività la regolarizzazione entro sette giorni.

Complessivamente sono state identificate circa cinquanta persone e controllati una decina di veicoli. Denunciato anche un cittadino rumeno di 58 anni per aver violato il “Dacur” emesso dal questore di Ravenna, che gli vietava l’accesso e lo stazionamento in alcune aree del centro cittadino.

Il lato oscuro dell’Eni: «Il modello estrattivo produce danni ambientali»

La mostra Cattive Acque / Dark Waters che inaugura martedì 19 maggio a Ravenna (info e dettagli qui) è un’inchiesta visiva realizzata da Giuditta Pellegrini, Ekpali Saint e Vittoria Torsello. Il progetto, frutto di una ricerca internazionale finanziata dal Journalismfund Europe, documenta attraverso immagini il confronto impari tra le popolazioni locali ed Eni, il gigante energetico a partecipazione statale, mettendo in luce le drammatiche conseguenze ambientali e sociali delle attività estrattive in questi territori.

In Basilicata, regione che fornisce il 25% dell’acqua sorgiva del Sud Italia, oltre 140.000 residenti hanno subito pesanti razionamenti idrici tra il 2024 e il 2025. Al centro delle denunce di cittadini ed esperti c’è la diga del fiume Camastra, al tempo prosciugata: l’indice viene puntato contro le trivellazioni petrolifere e la deviazione di risorse idriche operata da Eni, che avrebbero aggravato una crisi già resa critica dal cambiamento climatico. A migliaia di chilometri di distanza, ad Aggah, nel Delta del Niger, la situazione è speculare. Qui l’acqua non manca, ma è imbevibile e mortale, contaminata da decenni di sversamenti di greggio e attività estrattive che hanno distrutto l’ecosistema e la salute degli abitanti.

Di seguito uno scambio di testimonianze con Giuditta Pellegrini e Vittoria Torsello.

Quanto è importante che questa inchiesta circoli e che impatto sperate di generare nelle comunità che ospitano la mostra?
Giuditta Pellegrini
: «Riteniamo sia fondamentale che questa mostra viaggi e raggiunga il maggior numero di persone possibile. Siamo consapevoli che non sia un compito facile, poiché affrontiamo un tema che crea profonde spaccature all’interno della società. Sappiamo bene, infatti, che in territori poveri di opportunità lavorative alcune persone traggono un vantaggio immediato dall’indotto di queste attività; tuttavia, allo stesso tempo, molti altre/i cittadine/i si oppongono fermamente a questo modello estrattivo. Il motivo di questa contrarietà risiede nei costi altissimi che l’attività comporta: il prezzo pagato in termini di vite umane, salute e integrità ambientale è troppo elevato rispetto al beneficio economico prodotto. Quello che vorremmo far emergere con il nostro lavoro è proprio questa contraddizione: la spaccatura che attraversa le comunità nel tentativo di superare le logiche attuali e cercare soluzioni alternative. Siamo di fronte a un momento storico in cui le fonti fossili si stanno esaurendo; per questo motivo, le grandi compagnie utilizzano metodi sempre più aggressivi per estrarre le ultime risorse rimaste, generando tutti i conflitti e i danni che documentiamo. Il nostro obiettivo è connettere queste lotte territoriali, partendo dalla difesa di un bene primario e inalienabile come l’acqua».
Vittoria Torsello: «È fondamentale che questa inchiesta circoli, perché documenta un modus operandi preciso che viene facilmente replicato su diversi territori producendo risultati simili, che nella mostra proviamo a mettere a confronto. Sia in Italia che in Nigeria, il modello estrattivo di Eni produce costantemente danni ambientali, cattiva gestione delle risorse idriche, aggravate da impunità aziendale. Le comunità sono costrette a subire le conseguenze a lungo termine di un sistema globale che privilegia il profitto a scapito delle persone e degli ecosistemi. In Basilicata, il Centro Olio Val d’Agri (COVA), il più grande giacimento onshore di petrolio dell’Europa occidentale, processa decine di migliaia di barili di petrolio e gas al giorno e utilizza fino a 1,5 milioni di litri d’acqua al giorno. Oggi la regione subisce gravi siccità ogni autunno e l’impianto è considerato un fattore significativo di degrado ambientale e impoverimento delle risorse idriche, nonostante un tempo fosse visto come una promessa di crescita economica. Secondo gli abitanti, l’acqua rimasta non è sicura. Lo stesso viene temuto dalle comunità di Aggah in Nigeria. Speriamo che la mostra, e più in generale l’inchiesta, possano raggiungere comunità globalmente impattate, restituendo loro visibilità e strumenti di consapevolezza e azione. L’impatto che desideriamo generare è duplice: da un lato, stimolare un dibattito pubblico informato e una maggiore pressione sulle istituzioni e sulle aziende affinché siano garantite trasparenza, responsabilità e giustizia ambientale; dall’altro, offrire alle comunità colpite uno spazio di riconoscimento, racconto e mobilitazione. Crediamo che far circolare queste storie, attraverso il giornalismo e la fotografia, sia un primo passo per rompere l’impunità e restituire dignità a chi subisce ogni giorno le conseguenze di estrattivismo ambientale».

Giuditta Pellegrini è giornalista freelance e fotografa, impegnata in reportage e inchieste su temi di trasformazione sociale, ecologia e diritti; ha realizzato il progetto Terra Avvelenata e inchieste su infrastrutture energetiche e militari (come l’oleodotto NATO NIPS), che riflettono il suo approccio di “attivista per l’ambiente”. Ha documentato movimenti di resistenza in numerose parti del mondo e collabora con diverse testate quali Il Manifesto, Altreconomia, Terra Nuova, Junge welt. È impegnata in indagini e progetti fotografici a lungo termine, come PandemicA, un’opera collettiva che ha visto numerose esposizioni, tra cui una al Parlamento Europeo; o Selvatico Ancestrale, un lavoro sulle foreste primarie del mondo, esposto in vari contesti locali e internazionali.

Ekpali Saint è un giornalista freelance specializzato in questioni ambientali, cambiamenti climatici e sviluppo, con particolare attenzione all’inquinamento petrolifero nel Delta del Niger. Collabora con testate internazionali come Al Jazeera, Fair Planet e openDemocracy.

Vittoria Torsello è giornalista freelance, cofondatrice di Marea Media e parte della rete FADA. È specializzata in crisi climatica, transizione energetica, disinformazione e disuguaglianze sociali nel Mediterraneo. Ha realizzato inchieste per testate internazionali come The Guardian, BBC, Follow the Money, IrpiMedia, e ha guidato progetti di giornalismo investigativo transfrontaliero. Nel 2023, è stata finalista al Premio Morrione per il suo reportage “La Propaganda del Gas”.

Parte il sistema “deblistering”: farmaci personalizzati per evitare errori e dimenticanze

Un sistema innovativo di assistenza terapeutica (in gergo, deblistering) che permette ai pazienti di non dimenticare  di assumere la terapia nei giorni e negli orari prestabiliti: evitando  dimenticanze o errori nella adesione al programma terapeutico  che costituiscono un fenomeno molto rilevante con evidenti ricadute nelle condizioni cliniche dei pazienti.

È quanto ha attivato da qualche settimana, in via per ora sperimentale, Ravenna Farmacie. Per avviare il percorso occorre l’invio della prescrizione  da parte del medico di medicina generale o la consegna da parte del paziente o del familiare alla rete delle farmacie che aderiscono al progetto; successivamente  grazie ad un’apposita macchina di produzione statunitense acquistata da Ravenna Farmacie, gli operatori della Farmacia Comunale n. 8 realizzano delle confezioni che contengono i farmaci necessari a uno specifico utente per un tempo prestabilito (una settimana, quindici giorni, più spesso un mese), preparati in base alla prescrizione medica, in monodosi che indicano data e ora delle somministrazioni previste. Il paziente, insomma, non deve fare altro che affidarsi alla “Confezione” che guiderà l’assunzione della terapia durante la giornata, anche indicando i farmaci che prevedono altre vie di somministrazione  quali gocce,  terapie iniettive, eccetera .

Si tratta della prima sperimentazione sua vasta scala di questo tipo in Emilia-Romagna. In questo momento il sistema è utilizzato da una ventina di pazienti sul territorio: dalla “base” operativa  della Farmacia  Comunale n. 8 le confezioni personalizzate (a marchio RoVitae) vengono distribuite alle altre farmacie comunali ma anche alle diverse farmacie private che ne abbiano fatto richiesta. La sperimentazione si concluderà fra circa due mesi con  l’obiettivo di estendere il progetto, oltre ai pazienti domiciliari anche alle strutture per anziani.

«È un sistema davvero rivoluzionario, perché permette ai pazienti, in particolare a quelli affetti da patologie  croniche, di non dimenticare più di assumere i farmaci in maniera puntuale e corretta – sottolinea Bruna Baldassarri, presidente di Ravenna Farmacie -. Per ora il servizio sperimentale è gratuito, ma anche a regime i costi saranno decisamente sostenibili: pensiamo ad una media di un euro al giorno».

Nei giorni scorsi, il nuovo sistema è stato anche presentato all’Amministrazione comunale: il sindaco Alessandro Barattoni e l’assessora alla Sanità Roberta Mazzoni, accompagnate da Mirella Falconi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, hanno fatto visita alla Farmacia Comunale 8 per conoscere il progetto, osservare l’operativa della macchina e le sue modalità di funzionamento. «Riteniamo – spiegano Barattoni e Mazzoni – che questo possa essere un aiuto prezioso ai pazienti, in particolare per coloro che sono  affetti da patologie croniche che prevedono l’assunzione di molti farmaci nella giornata e,   di conseguenza, una migliore adesione ai programmi terapeutici. Pensiamo che questo sia un valido supporto per migliorare le cure domiciliari, qualificando i percorsi e aumentando la sicurezza nella gestione della terapia sia essa assunta al domicilio o  all’interno delle strutture residenziali per anziani. Un valido supporto anche ai familiari o ai care giver che ne faranno richiesta al fine di  facilitare le cure domiciliari e la continuità nell’assistenza. Inoltre, il progetto consente al farmacista di operare sulla riconciliazione terapeutica costruendo collaborazioni e relazioni professionali con il Medico di Medicina Generale».

Esame Salernitana: all’Arechi una notte da brividi per Mandorlini e il suo Ravenna

Un clima incandescente aspetterà il Ravenna all’Arechi di Salerno, per il match d’andata valido per secondo turno nazionale dei playoff di Serie C, in programma domenica alle 20. Non sarà una serata facile soprattutto per Andrea Mandorlini, che in settimana è tornato sotto l’occhio del ciclone a causa di un vecchio video del 2011, in cui l’allora tecnico del Verona scherniva i salernitani con cori non ancora digeriti dalla piazza campana. «Io penso alla partita di domani – dichiara l’allenatore del Ravenna -. Non voglio tornare sul passato. Come dice la parola è passato».

Di fronte ai giallorossi non ci saranno solo 20mila cuori granata, ma anche una squadra di assoluto livello per la categoria, che ha chiuso al terzo posto il difficile girone C. L’esperto mister Serse Cosmi ha a disposizione un roster di spessore, soprattutto al di là della metà campo: Lescano, Ferrari, Inglese e Antonucci, addirittura con gli ultimi due spesso relegati in panchina. Così come il Ravenna, anche i granata hanno rischiato grosso nel derby di mercoledì contro la Casertana, terminato per 1-1 dopo il 2-3 dell’andata. Il portiere Donnarumma (fratello del numero uno della Nazionale) ha infatti compiuto un autentico miracolo al minuto 81 per evitare lo 0-2 degli ospiti. «La Salernitana è una squadra di valore costruita per salire di categoria – spiega Mandorlini in conferenza stampa -. L’ambiente sappiamo che sarà difficile e ovviamente più vai avanti e più il valore degli avversari si alza. Rispetto al Cittadella aumenterà la pericolosità in fase offensiva, ma a me interessa quello che facciamo noi, con il massimo rispetto verso la Salernitana. Altra squadra che gioca con il trequartista? In queste gare ci si può aspettare di tutto».

In casa Ravenna saranno due i giocatori non convocabili per squalifica: Mandorlini e di Donati. Proprio l’ex Monza, che ha rimediato un giallo per proteste nel finale della gara contro il Cittadella, sarà un’assenza pesante nel reparto arretrato, sia dal punto di vista caratteriale che qualitativo: «Giulio è un leader, non sempre silenzioso e ogni tanto paga questo. Per noi sarà un’assenza molto pesante, così come quella di Matteo». In dubbio Lonardi e Da Pozzo, che non hanno ancora smaltito le fatiche della gara di mercoledì. «Ieri non si sono allenati, mentre oggi hanno fatto qualcosa di differenziato. Domattina faremo un risveglio muscolare e vedremo. Ho ancora dubbi di formazione, mi prenderò sicuramente altre 24 ore per decidere».

Così come contro il Cittadella, il Ravenna avrà ancora 2 risultati su 3 nell’ottica del doppio confronto: «Non so che partita sarà, sicuramente da parte nostra dovrà migliorare l’attenzione, ma lo spirito deve restare quello avuto finora – dichiara Mandorlini -. Anche se entrambe le gare sono finite con un pareggio, contro il Cittadella abbiamo avuto un mare di occasioni per fare più gol. Questa volta la qualità dei nostri avversari cambierà e dovremo essere pronti». E chissà se l’equilibrio potranno spezzarlo i cambi. Il Ravenna vanta nel proprio motore due giocatori che hanno cambiato entrambe le gare contro i veneti: Spini e Di Marco. «Non solo loro – precisa il tecnico -. Abbiamo tanti giocatori forti che ora stanno giocando meno, ma se chiamati in causa ci aiuteranno».

Sul finire della conferenza stampa, Mandorlini si è soffermato nuovamente sulla difficoltà dell’ambiente che aspetterà lui e i suoi domenica all’Arechi. «Dobbiamo essere pronti sotto tanti aspetti, ma certe cose le conosci solo quando le vivi, è impossibile prepararsi psicologicamente. I ragazzi dovranno essere bravi a superarlo sia individualmente che di squadra, ma penso che sia il bello del calcio giocare davanti a tanta gente: ogni giocatore vorrebbe farlo. Servono giocatori esperti? Indipendentemente da chi gioca o chi non gioca tutti dovranno dare una mano, come hanno sempre fatto».

Caos alla sagra di Lavezzola, arrestato 23enne dopo l’aggressione ai carabinieri

Momenti di tensione alla sagra di paese di Lavezzola, dove un 23enne residente nel Lughese è stato arrestato dai carabinieri nella notte tra venerdì e sabato con le accuse di resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e possesso di documenti falsi.

L’intervento dei militari dell’Aliquota Radiomobile di Lugo è scattato intorno all’1.30 dopo diverse segnalazioni al 112 per la presenza di due giovani in evidente stato di alterazione alcolica che stavano molestando e spintonando alcuni passanti durante la festa paesana.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, durante le operazioni di identificazione il 23enne avrebbe reagito aggredendo uno dei militari, colpito con una gomitata al volto e alla spalla, oltre a insultare gli operatori. Nel successivo controllo il giovane avrebbe inoltre mostrato una carta d’identità contraffatta.

Su disposizione della Procura di Ravenna il ragazzo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Lugo. Il Tribunale di Ravenna ha poi convalidato l’arresto disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte alla settimana.

Spaccio a Cervia, arrestato 24enne. Anche per non aver rispettato il divieto di avvicinamento alla ex fidanzata

È stato arrestato a Cervia un giovane di 24 anni di origine nordafricana, fermato da Polizia di Stato e Guardia di Finanza durante un servizio congiunto di controllo del territorio. Il ragazzo è accusato di spaccio di droga e violazione del divieto di avvicinamento alla ex fidanzata.

L’arresto è avvenuto nel pomeriggio del 15 maggio nel centro storico di Cervia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile e della Tenenza della Guardia di Finanza di Cervia, il giovane sarebbe stato sorpreso mentre cedeva circa tre grammi di hashish a un cliente italiano dopo essere sceso da un’auto guidata da una ragazza italiana. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato altri 17 grammi di hashish e il denaro ritenuto provento dello spaccio.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che il 24enne era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna, risultata essere proprio la conducente dell’auto controllata. Per questo motivo è stato arrestato anche per la violazione della misura cautelare. Su disposizione della Procura di Ravenna, il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima.

Daspo di cinque anni a tifoso del Carpi per il lancio di un fumogeno (anche) al Benelli

Cinque anni di Daspo per un tifoso del Carpi accusato di aver lanciato un fumogeno durante la partita Ravenna-Carpi dello scorso 7 febbraio allo stadio “Benelli” di Ravenna. Il provvedimento è stato emesso dal questore dopo gli accertamenti della Digos, che ha identificato il giovane tifoso emiliano come presunto responsabile del gesto avvenuto nel settore ospiti della Curva Sud. Il fumogeno, finito vicino alla recinzione del terreno di gioco, era stato spento grazie all’intervento dei vigili del fuoco.

Per il giovane è scattata la denuncia per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive. Nel frattempo, era già stato denunciato per un episodio analogo avvenuto in un altro stadio e aveva ricevuto un primo Daspo. Da qui la decisione della Questura di Ravenna di aggravare la misura: oltre al divieto di accesso agli stadi per cinque anni, il giovane dovrà presentarsi in un ufficio di polizia prima e dopo le partite del Carpi. L’obbligo è stato convalidato dal gip del Tribunale di Ravenna.

Rubano il portafoglio a un’anziana mentre fa la spesa al supermercato: incastrati dalle telecamere

Hanno rubato il portafoglio dalla borsa di un’anziana mentre faceva la spesa in un supermercato di Faenza, ma sono stati identificati e denunciati dai carabinieri dopo un’indagine condotta attraverso le telecamere di videosorveglianza. I due uomini, originari del Sud America, sono ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso.

Secondo quanto ricostruito dai militari della stazione Faenza Borgo Urbecco, avrebbero approfittato di un momento di distrazione della donna per sfilarle il portafoglio senza che se ne accorgesse. La vittima ha scoperto il furto solo al momento di pagare alla cassa e si è subito rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia. Decisiva per le indagini è stata l’analisi dei filmati del sistema interno di videosorveglianza del supermercato, che ha permesso agli investigatori di ricostruire il borseggio e identificare (un mese dopo) i presunti responsabili. Per entrambi è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto aggravato con destrezza ai danni di una persona anziana.

Un consiglio comunale straordinario al teatro Alighieri, 80 anni dopo la prima seduta

Domani, domenica 17 maggio, alle 10 al teatro Alighieri di Ravenna si terrà una seduta straordinaria del consiglio comunale a 80 anni esatti dalla prima del 17 maggio 1946, che fu espressione del voto elettorale del precedente 7 aprile.

L’evento, che si inserisce nel quadro delle celebrazioni in vista dell’80° anniversario della fondazione della Repubblica italiana (2 giugno 2026), vedrà la partecipazione di numerosi amministratori, consiglieri e alcuni ex sindaci che si sono avvicendati sugli scranni del consiglio comunale dal 1946 ad oggi.

La cerimonia si aprirà con i saluti e l’introduzione del sindaco Alessandro Barattoni e del presidente in carica del consiglio comunale Daniele Perini.  Sarà presente il prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi.

Seguirà l’intervento di Alessandro Luparini, storico e direttore della Fondazione Casa di Oriani, che traccerà un excursus sugli eventi precedenti e successivi alle elezioni amministrative del 7 aprile del 1946 che portarono all’insediamento del primo Consiglio comunale il 17 maggio, nel quadro generale della nascita della Repubblica italiana.

Il sindaco Barattoni e il presidente Perini consegneranno quindi gli attestati di riconoscimento agli ex amministratori e consiglieri presenti in teatro. La manifestazione è aperta alla cittadinanza.

 

 

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