venerdì
08 Maggio 2026

L’omaggio a Nina Simone di Fanny & Alexander

Lo spettacolo al teatro Alighieri nell’ambito del Ravenna Festival

NINA ClaronMcFadden ©EnricoFedrigoliWEB6 2048x1541
Immagine di Enrico Fedrigoli

Ogni generazione deve scoprire Nina Simone, sosteneva la femminista Germaine Greer. Con l’appuntamento di oggi (martedì 11 giugno), alle 21 al Teatro Alighieri, il pubblico di Ravenna Festival potrà non solo scoprire o riscoprire la cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili…ma “incontrarla”: in Nina, il pluripremiato soprano americano Claron McFadden compone un ritratto mimetico della grande artista grazie alla tecnica dell’eterodirezione, elemento chiave della poetica di Fanny & Alexander. Partendo dalle registrazioni audio di interviste radiofoniche e televisive e discorsi pubblici, McFadden “abita la voce” di Nina Simone e si fa testimone della forza del suo carattere e del suo spirito creativo, attraversando i momenti più salienti della sua parabola biografica, dalla tensione poetica alla lotta per i diritti delle donne e degli afroamericani, fino a svelarne fragilità e ferite.

Lo spettacolo, ideato da Luigi De Angelis che ne firma regia e luci, si basa sulla drammaturgia di Chiara Lagani (che cura anche i costumi). La creazione musicale è affidata alla stessa McFadden e a Damiano Meacci di Tempo Reale; quest’ultimo cura anche musica elettronica e sound design. Alle percussioni Adama Gueye, mentre Andrea Argentieri ha messo al servizio dello spettacolo l’esperienza di Se questo è Levi.

«Quando Luigi mi ha raccontato di questo progetto, ho pensato “Questo è il mio momento per conoscere davvero Nina Simone”, per immergermi nel suo mondo – spiega Claron McFadden – Penso che ciò che rende questo spettacolo davvero speciale sia il fatto che non memorizziamo una sceneggiatura e non cerchiamo di dare un’interpretazione. Lasciamo che Nina parli attraverso di me. Ovviamente è impossibile essere passivi, ma l’idea è quella di diventare un contenitore puro per il modo in cui Nina si esprimeva vocalmente, linguisticamente e fisicamente. Credo sia importante essere in grado di raccontare la sua storia, includendo ogni cosa – il dolore, la gioia, la rabbia, l’ingiustizia politica, le malattie, il dolore – ma senza aggiungere o interpretare nulla. Come donna di colore, come musicista che ha lasciato il proprio Paese per simili ragioni, anche se non drammatiche quanto le sue, sono stata abbastanza fortunata da poter realizzare i miei sogni pur di fronte a qualche ostacolo…ma so cosa significa».

Accanto a Se questo è Levi (vincitore di due Premi Ubu), Nina appartiene a una linea di ricerca con cui Fanny & Alexander compongono ritratti mimetici di figure rilevanti della storia recente – scrittori, artisti, filosofi le cui parole e la cui opera continuano ad avere rilevanza per il nostro presente. La scelta del soggetto di questi ritratti è l’ampia disponibilità di interviste, molte delle quali trasmesse su canali televisivi o radiofonici. Queste registrazioni documentano significativamente non solo le opinioni, ma anche la “vita dell’anima” dei soggetti: poiché non esistono due voci identiche, la voce è la nostra inconfondibile impronta sonora – la voce, e non gli occhi, è dunque lo specchio dell’anima, custode della nostra natura e delle nostre esperienze.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org.

Biglietti spettacolo: posto unico numerato 15 euro (ridotto 12); under 18: 5 euro.

Vola fuori strada e si schianta contro un cartellone: muore un giovane sull’A14

Un ventenne ha perso il controllo della sua Polo poco dopo le 5 del mattino

Un giovane automobilista è morto attorno alle 5 di oggi (11 giugno) in un incidente in autostrada, poco dopo il casello di Faenza, in direzione Bologna. Il ragazzo (classe 2004, di cui non si conoscono ancora le generalità) per cause in corso di accertamento ha perso il controllo della sua Volkswagen Polo ed è uscito di strada, andando a schiantarsi violentemente contro il palo di un cartellone.

Allertati da alcuni automobilisti di passaggio, sul posto sono giunti gli uomini del 118, anche con l’elimedica, che non hanno però potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. Sono intervenuti per i rilievi gli uomini della polizia stradale di Forlì, mentre è servito anche l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre il corpo dalle lamiere.

Dal record di Palli a Russi all’unica vittoria del centrodestra per 19 voti

La panoramica sui risultati definitivi nei 14 comuni al voto in provincia

Valentina Palli Russi
La festa di Valentina Palli e del centrosinistra di Russi

Si partiva da un 13-1 per il centrosinistra ed è finita 13-1 per il centrosinistra. Ma la tornata elettorale ha rinforzato molto di più le coalizioni a traino Pd, con il centrodestra che si è invece rivelato non all’altezza della sfida. A partire da Cotignola e Casola Valsenio, dove non si è neppure presentato, «non avendo trovato persone adatte» – ha sostanzialmente dichiarato il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia – per proseguire con diversi comuni dove il candidato scelto ha fatto molto peggio della somma dei voti dei tre partiti della coalizione di centrodestra nelle concomitanti Europee.

Ecco i risultati definitivi comune per comune, dal più grande al più piccolo tra quelli al voto (ad eccezione appunto di Cotignola e Casola Valsenio dove i nuovi sindaci sono Federico Settembrini e Maurizio Nati del centrosinistra, unici candidati in lizza).

LUGO. La nuova sindaca è Elena Zannoni del centrosinistra, che grazie al 51,4 percento delle preferenze ha sventato l’ipotesi ballottaggio (facendo leggermente meglio in termini percentuali rispetto a Ranalli cinque anni fa, ma perdendo quasi mille voti in termini assoluti). Il candidato del centrodestra Francesco Barone si è fermato al 40,6 percento. Staccatissimi, come prevedibile, Secondo Valgimigli dei Comunisti ed Enrico Randi della lista civica noi, a cavallo del 4 percento, con Valgimigli che è riuscito a raccogliere una decina di voti in più.

CERVIA. Il nuovo sindaco è l’architetto Mattia Missiroli, candidato del centrosinistra che è riuscito a fare leggermente meglio di Medri cinque anni fa grazie al 56,1 percento delle preferenze. Massimo Mazzolani era il candidato del centrodestra, fermo al 43,9.

BAGNACAVALLO. Il presidente uscente del consiglio comunale, Matteo Giacomoni del centrosinistra, è diventato il nuovo sindaco (64,5 percento con circa gli stessi voti di Eleonora Proni cinque anni fa, che si era però dovuta accontenatare del 56,9 percento). Diletta Principale del centrodestra è staccatissima al 29 percento, chiude il terzo candidato, Maurizio Bragonzoni di Area Liberale con il 6,5 percento.

RUSSI. Valentina Palli del centrosinistra si conferma alla guida del comune e fa segnare anche il record di preferenze: 75,2 percento (cinque anni fa si fermò al 46). Sante Samoré del centrodestra non pervenuto con il 19,2 percento, il comunista Giordano Cignani al 5,6.

ALFONSINE. Anche Riccardo Graziani si conferma alla guida del comune, in maniera ancora più salda, grazie al 67,8 percento ottenuto (rispetto al 50,9 del 2019) contro l’imprenditore Germano Mordenti di Area Liberale, al 23,5, che ha sottratto voti a Daniela Alì, che fa segnare il punto più basso del centrodestra in provincia con l’8,8 percento complessivo.

MASSA LOMBARDA. L’assessore Stefano Sangiorgi diventa sindaco con il 58 percento dei voti (in calo rispetto al 70,7 di cinque anni fa di Daniele Bassi), davanti a Gianni Tozzola del centrodestra al 32,6 e ad AntonellaBrini al 9,4.

CONSELICE. Una delle località simbolo dell’alluvione alle urne vota per la continuità: il nuovo sindaco è il giovane Andrea Sangiorgi, assessore uscente, con il 51,7 percento (la sindaca uscente Paola Pula era arrivata al 50). L’ex vicesindaco Gianfranco Fabbri, con la lista civica Con Voi (e le simpatie del centrodestra) si ferma al 36,7 percento, mentre Eliana Panfiglio (ex candidata del centrodestra cinque anni fa) all’11,6.

CASTEL BOLOGNESE. Il sindaco Luca Della Godenza si conferma andando ben oltre il risultato di cinque anni fa (70,6 percento contro il 46 del 2019). Per qualcuno un po’ di merito è anche del viceministro Galeazzo Bignami, che proprio di fianco al candidato del centrodestra Vincenzo Minardi (che ha poi preso solo il 29,5 percento) ha di fatto minacciato gli alluvionati a poche ore dal voto

FUSIGNANO. Nicola Pondi del centrosinistra è il nuovo sindaco, con il 61,7 percento delle preferenze (cinque anni fa Nicola Pasi arrivò al 61,9). Claudio Baldini del centrodestra si è fermato al 31,9, prendendo quasi gli stessi voti in termini assoluti di cinque anni fa, quando venne sconfitto per la prima volta. Chiude Franco Silvagni di Rifondazione con il 6,4 percento.

BRISIGHELLA. L’unico sindaco di centrodestra della provincia, Massimiliano Pederzoli, si riconferma con il 50,2 percento (contro il 52 ottenuto cinque anni fa), che equivale a soli 19 voti in più rispetto allo sfidante di centrosinistra, Loris Naldoni.

SOLAROLO. La nuova sindaca è Maria Diletta Beltrani del centrosinistra (reduce però da una legislatura all’opposizione) che con il 64,1 percento delle preferenze ha ottenuto 12 punti percentuali in più rispetto al sindaco uscente Stefano Briccolani. Segue Elisabetta Vignando al 27 percento (sempre lei, cinque anni fa, ottenne due punti percentuali in più) ed Ermanno Zacchini con l’8,9 percento.

SANT’AGATA SUL SANTERNO. Il nuovo sindaco è Riccardo Sabadini del centrosinistra che con il 59,2 percento delle preferenze ha sconfitto il civico Matteo Parrucci.

Mattia Missiroli (Pd) sorride: l’architetto di 43 anni è il nuovo sindaco di Cervia

Battuto il candidato del centrodestra unito Massimo Mazzolani

Mattia MissiroliMattia Missiroli è il nuovo sindaco di Cervia. L’architetto di 43 anni, esponente del Pd, festeggia la vittoria sul centrodestra che si presentava con una coalizione di tutti i principali partiti (Lega, Fdi, Fi) a sostegno di Massimo Mazzolani. Da sottolineare che i risultati delle concomitanti elezioni europee avevano premiato sì il Pd ma con un margine risicato su Fratelli d’Italia: 34,4 contro 32,1. La coalizione di centrosinistra comprende Pd, Avs, M5s, Pri e liste civiche.

A Lugo il centrosinistra vince al primo turno, Elena Zannoni è la nuova sindaca

Francesco Barone non raggiunge il ballottaggio così come non ci riuscì Davide Solaroli

Elena Zannoni FesteggiamentiVittoria al primo turno per il centrosinistra a Lugo. La 49enne Elena Zannoni è la nuova sindaca che raccoglie il testimone da Davide Ranalli dopo dieci anni. La coalizione di centrodestra che appoggiava l’avvocato Francesco Barone non è riuscita nemmeno a raggiungere il ballottaggio, così come non ci riuscì cinque anni fa con David Solaroli. Alle 18 del 10 giugno i dati ufficiali disponibili sul sito del ministero degli Interni sono ancora parziali ma nel comitato elettorale di Zannoni sono già partiti i festeggiamenti sulla base dei dati interni del partito raccolti tramite la rete di rappresentanti di lista presenti ai seggi.

I risultati parziali dicono 51,8 per Zannoni, 40,2 per Barone, 4,3 per Secondo Valgimigli (Comunisti) e 3,8 per Enrico Randi (Noi).

A Brisighella il sindaco del centrodestra vince per 19 voti

Confermato Pederzoli. Cinque anni fa ottenne il 52 percento

Massimiliano Pederzoli

Brisighella, unico comune tra i 14 al voto in provincia governato da una maggioranza di centrodestra, conferma il sindaco Massimiliano Pederzoli.

Un risultato thrilling, con il candidato civico ma sostenuto dal centrosinistra, Loris Naldoni, che ha incassato solo 19 voti in meno (1.951 a 1.932). Cinque anni fa Pederzoli vinse con il 52 percento.

Si tratta al momento dell’unico comune vinto (in questo caso confermato) dal centrodestra tra i 14 al voto in provincia di Ravenna.

I risultati delle elezioni comunali a Conselice

I risultati delle elezioni comunali a Massa Lombarda e Fusignano

I risultati delle elezioni comunali a Bagnacavallo

I risultati delle elezioni comunali a Solarolo e Sant’Agata sul Santerno

Anche a Bagnacavallo non c’è partita: nuovo sindaco Giacomoni del centrosinistra

Il presidente uscente del consiglio comunale succede a Proni. Il centrodestra al 28 percento

Matteo Giacomoni
La festa di Matteo Giacomoni

Partita senza storia a Bagnacavallo, tra i tre comuni della provincia dove sulla carta esisteva la possibilità di ballottaggio (in quanto superiori ai 15mila abitanti). Qui il candidato del centrosinistra, il presidente uscente del consiglio comunale Matteo Giacomoni, diventa sindaco (dopo i 10 anni di Eleonora Proni) con quasi il 65 percento delle preferenze.

Male il centrodestra, con Diletta Principale che si ferma attorno al 28 percento.

Sotto il 7 percento il terzo candidato, Maurizio Bragonzoni di Area Liberale, la lista civica fondata dall’ex leghista Gabriele Padovani.

Alfonsine, Graziani balza al 67 percento. Debacle clamorosa del centrodestra

La candidata sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega e Fratelli d’Italia sotto il 10 percento

Riccardo Graziani
Riccardo Graziani

Debacle clamorosa del centrodestra ad Alfonsine, con la candidata Daniela Alì che si ferma sotto al 9 percento, nonostante alle Europee i tre partiti che la sostenevano (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) abbiano totalizzato nella stessa Alfonsine circa il 33 percento delle preferenze. A scombinare le carte è stato il terzo candidato, il noto imprenditore Germano Mordenti, che con Area Liberale (lista fondata dall’ex leghista Gabriele Padovani) ha ottenuto il 23,5 percento.

A trionfare è stato quindi il sindaco uscente, Riccardo Graziani del centrosinistra, riconfermato con il 67,8 percento, andando ben oltre il 51 di cinque anni fa. E nonostante un alluvione e un tornado…

Il centrosinistra trionfa anche a Sant’Agata sul Santerno e Solarolo

Eletti sindaci rispettivamente Riccardo Sabadini e Maria Diletta Beltrani

Sabadini
Riccardo Sabadini

Altri due comuni pesantemente alluvionati, Sant’Agata sul Santerno e Solarolo, confermano la propria fiducia al centrosinistra.

A Sant’Agata sul Santerno dopo i dieci anni di Enea Emiliani, diventa sindaco Riccardo Sabadini, espressione della stessa maggioranza e del Pd, con il 59 percento delle preferenze. Sconfitto Matteo Parrucci.

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A Solarolo un trionfo per Maria Diletta Beltrani (64 percento), ex consigliera d’opposizione scelta invece dal centrosinistra. Staccatissimi Elisabetta Vignando (27) ed Ermanno Zacchini (8,9).

Exploit di Luca Della Godenza: riconfermato sindaco con oltre il 70 percento

Il candidato del centrosinistra cinque anni fa era stato eletto con il 46 percento di voti

Della Godenza

Exploit di Luca Della Godenza, sindaco uscente di Castel Bolognese che dopo aver vinto cinque anni fa con il 46 percento, si conferma arrivando a una percentuale “bulgara”, oltre il 70.

In un comune, oltretutto, dove alle Europee Fratelli d’Italia è risultato essere praticamente allo stesso livello del Pd.

Della Godenza ha ottenuto 3.100 voti (oltre 700 in più di cinque anni fa), con il candidato del centrodestra, Vincenzo Minardi, sotto i 1.300.

Europee, preferenze: Bonaccini scelto da un terzo degli elettori Pd in provincia

Il presidente della Regione in carica è il più votato tra i 165 candidati in provincia di Ravenna, ma nella circoscrizione Nordest arriva a 390mila preferenze mentre Giorgia Meloni sfiora mezzo milione. Tra gli otto candidati ravennati il risultato migliore è della leghista Roberta Conti (1.854 voti)

IMG 4667Alle elezioni europee erano 165 i candidati in 12 liste nella circoscrizione del Nordest in cui rientra tutta l’Emilia-Romagna e quello che ha raccolto più preferenze in provincia di Ravenna è stato Stefano Bonaccini. Il presidente della Regione in carica e presidente del Pd ha ottenuto quasi 23mila preferenze, un terzo dei voti raccolti dal Pd. Dietro al capolista Bonaccini si piazza Elisabetta Gualmini, europarlamentare uscente con 2.857 preferenze. Ma in assoluto la più votata in provincia dopo Bonaccini è Giorgia Meloni che prende più di 13mila preferenze (la presidente del Consiglio, come noto, non andrà al Parlamento europeo). Per Fratelli d’Italia il secondo in graduatoria è Stefano Cavedagna con 2.158. Ma nella graduatoria assoluta della provincia ravennate segna più di tremila preferenze il generale Roberto Vannacci. Gli altri capolista sono Antonio Tajani (Forza Italia) con 1.400 preferenze e Mimmo Lucano (Avs) con 1.076.

Come già ricordato, la provincia di Ravenna ricade all’interno della circoscrizione Nordest a cui spettano 15 dei 76 europarlamentari italiani. Vale la pena allora guardare alle preferenze di tutta la circoscrizione (Trentino-Alto Adice, Friuli-Venezia Giulia e Veneto oltre all’Emilia-Romagna). Mezzo milione di preferenze lo prende Meloni (nello stesso partito segue Elena Donazzan con 63mila). Per Bonaccini 390mila preferenze (segue Alessandro Zan con 93mila). E per Vannacci terzo posto con 142mila.

Tra i 165 candidati della circoscrizione figuravano anche otto ravennati che, come scritto anche alla vigilia, non avevano alcuna possibilità di essere eletti. I risultati confermano la facile previsione.

La più votata è Roberta Conti, consigliere comunale della Lega, con 1.854 preferenze di cui 383 in provincia (dove è stata la seconda dopo Vannacci). Al secondo posto della graduatoria ravennate si piazza Electra Stamboulis (Pace Terra Dignità) con 1.213 (di cui 263 in provincia, seconda solo al capolista Michele Santoro). Segue Mirko De Carli con 1.208. Infine Maria Valeriana Masperi (Azione) 956, Kateryna Shmorhay (Stati Uniti d’Europa) 880, Giovanni Poggiali (Azione) 572. Cinzia Pasi e Paolo Silvagni di Libertà condividono la maglia nera con 216 preferenze totali di cui una settantina a testa in provincia.

Nessuna sorpresa a Fusignano e Massa Lombarda: rivince il centrosinistra

I nuovi sindaci sono rispettivamente Nicola Pondi e Stefano Sangiorgi

Sangiorgi Massa LombardaIl nuovo sindaco di Massa Lombarda è il 44enne Stefano Sangiorgi, piccolo imprenditore, assessore uscente della giunta Bassi. Sangiorgi si candidava con il sostegno del centrosinistra in uno dei comuni considerati più “blindati”. Ha ottenuto il 58 percento delle preferenze (cinque anni fa Bassi arrivò addirittura al 70), staccando di oltre 25 punti percentuali Gianni Tozzola, mentre la terza candidata, Antonella Brini, chiude con il 9,4 percento delle preferenze.

Foto Nicola PondiNessuna sorpresa neppure a Fusignano, con il 34enne (architetto) Nicola Pondi del centrosinistra che diventa sindaco con oltre il 62 percento delle preferenze. Poco sopra il 30 percento Claudio Baldini del centrodestra (che già cinque anni fa aveva perso con una percentuale simile) mentre il candidato dei comunisti Franco Silvagni è attorno al 6 percento.

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