domenica
10 Maggio 2026

Il caso del banchetto oscurato di +Europa: «Il ministro chiarisca»

La denuncia del coordinatore ravennate Nevio Salimbeni. Agenti di polizia hanno fatto coprire la scritta vota

Europa Ravenna Banchetto

«Oggi (25 maggio, ndr) al nostro banchetto di Faenza si sono avvicinati due funzionari in borghese, ci hanno fatto vedere i distintivi, chiesto i documenti e intimato di coprire la scritta “vota” dal manifesto che campeggiava davanti al tavolino degli Stati Uniti d’Europa, “non si puo’ scrivere”. Chi stava al tavolo ha eseguito. Poi dopo mezz’ora sono tornati altri agenti di Polizia in divisa dicendoci che non si poteva nemmeno vedere la data delle elezioni europee… a quel punto abbiamo tolto tutto; che senso aveva?».

È la denuncia del coordinatore di +Europa Ravenna Nevio Salimbeni, pubblicando su Facebook la foto della pecetta bianca sul manifesto che invita a votare per gli Stati Uniti d’Europa.

«Piantedosi deve chiarire quanto prima ciò che è avvenuto. E deve farlo in aula – dichiarano il segretario di +Europa Riccardo Magi e il deputato di +E Benedetto Della Vedova -. È preoccupante che nell’Italia di Giorgia Meloni, le forze di opposizione non possano fare campagna elettorale nemmeno quando dovrebbe esserci la campagna elettorale. È l’ennesimo segnale del clima pesante che si respira in Italia, dove i giornalisti vengono svegliati di notte per la notifica di una querela come è accaduto a Massimo Giannini, altri vengono identificati mentre raccontano le manifestazioni degli ecologisti, gli studenti vengono sistematicamente manganellati, le televisioni occupate dalla propaganda meloniana, mentre ai tassisti viene concesso di arrivare con petardi e bombe carta a ridosso del Parlamento. Ci aspettiamo – concludono Magi e Della Vedova – un chiarimento immediato da parte del Ministro Piantedosi». (Agi)

Parco eolico: via libera pure alla parte a terra per la produzione di idrogeno verde

Ma continuano le polemiche politiche: la Lega a Ravenna si spacca e il senatore Borghi interroga i ministri

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Nuovo via libera per il progetto Agnes, quello del parco eolico in mare al largo di Ravenna. L’ideatore del progetto, l’ingegnere Alberto Bernabini, annuncia infatti che è arrivato anche il parere favorevole dei vigili del fuoco di Ravenna per quanto riguarda l’hub energetico a terra e alla relativa parte di produzione e stoccaggio di “idrogeno verde” all’interno del porto di Ravenna.

«Come noto – sottolinea Bernabini – questa parte del progetto è stata sviluppata in una “cassa di colmata dismessa” all’interno dell’area portuale di Ravenna. L’approvazione antincendio è un piccolo passo per il progetto Agnes di un hub energetico innovativo nel cuore della Romagna. Ringrazio il team di Qint’x e di Fse Progetti per il prezioso lavoro», conclude Bernabini.

Intanto continuano anche le polemiche politiche, con i dubbi sollevati in passato da Veronica Verlicchi della Pigna e dal Gianfilippo Rolando, capogruppo della Lega in consiglio comunale, che approdano in Senato. Il senatore leghista Claudio Borghi, infatti, interroga i ministri dell’Ambiente e della sicurezza energetica e delle Infrastrutture e dei trasporti, «al fine di evidenziare le numerose perplessità che gravano sulla regolarità procedurale del Progetto Agnes e per ottenere risposte» (cliccando qui è possibile leggere l’interrogazione integrale).

Allo stesso tempo, però, il consigliere comunale della Lega, Giacomo Ercolani, va contro il suo capogruppo e chiede che la politica si faccia da parte. «Sono state troppe le intromissioni da destra e da sinistra sul progetto, fra chi vuole intestarsi l’opera e chi invece ha avviato di conseguenza una crociata politica. Sbagliano entrambi, l’opera è privata, frutto dell’ingegno di imprenditori e tecnici che hanno avuto visione, hanno investito, rischiato e sono stati capaci di attirare enormi capitali sulla nostra città e sul nostro territorio. La politica poco c’entra e poco dovrebbe centrare, ma in un paese in perenne campagna elettorale, ogni appiglio è buono, io sono contrario a questo modus operandi».

L’attore di 10 anni protagonista di “Io e il secco”: «Strano vedermi al cinema»

Francesco Lombardo è nel cast del film girato nel Ravennate che sarà presentato domenica sera al Cinemacity

Francesco Lombardo Andrea Lattanzi
Francesco Lombardo con Andrea Lattanzi

È in sala da giovedì 23 maggio Io e il secco, film girato per buona parte nel 2022 nel Ravennate, di cui avevamo parlato a questo link.

Si tratta dell’opera prima del giovane regista marchigiano Gianluca Santoni, realizzata grazie anche al sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso la “Film Commission”. Protagonista è il debuttante Francesco Lombardo, bambino di 10 anni di Riccione che interpreta il ruolo drammatico di Denni, che nel film tenta di salvare sua madre (l’attrice romana Barbara Ronchi) dalla violenza di suo padre (Andrea Sartoretti). Denni chiederà aiuto a un killer (il Secco del titolo, l’attore Andrea Lattanzi) per uccidere suo padre.

Domenica 26 maggio, alle 21.25 è in programma una proiezione speciale al Cinemacity di Ravenna con una parte dello staff e il regista.

Abbiamo parlato al telefono con Francesco Lombardo, 11 anni a settembre e già con un ruolo da protagonista in un film.

Francesco, com’è stato vederti al cinema? Cosa ricordi delle riprese?
«La prima volta è stato un po’ strano, ma anche molto bello. Ricordo in particolare i luoghi dove si sono svolte le riprese, con le tutte le luci e gli effetti di scena».

La cosa che ti ha stupito di più, invece?
«Il mondo del cinema per me era tutto nuovo, ma forse la cosa che mi ha stupito di più è stata la camera-car (il sistema di ripresa video in movimento, ndr)»

Ti piacerebbe fare l’attore da grande?
«Sì, perché no. Mi piacerebbe fare questo lavoro. Per me e Gianluca (il regista, ndr) è stato il primo film, sarebbe molto bello farne altri. In particolare mi piacerebbe interpretare Denni da grande, sarei molto curioso di vedere come sarà».

Come sei finito a recitare?
«Ero al centro estivo Millepiedi di Riccione, quando è arrivata una ragazza, Giulia, che cercava un bambino per interpretare il ruolo di Denni. Dopo tanti provini, hanno scelto me. Ne approfitto per ringraziare tutta la produzione Nightswim, in particolare Ines e Stefano, l’Emilia Romagna Film Commission, il regista Gianluca e tutti gli altri attori».

Cosa ne pensi della tematica del film? È stato difficile “fingere” di essere il figlio di un padre violento?
«Di violenza vera praticamente durante le riprese non c’era niente, ma il film lo fa capire. Secondo me è molto bello, perché lancia un messaggio che non deve esistere la violenza».

Quali sono i tuoi film preferiti?
«A me piacciono tutte le categorie di film però i miei due preferiti finora sono stati Mia e il leone bianco e la serie tv Summertime perché c’è il mio amico Andrea Lattanzi (l’attore che interpreta il Secco, ndr)».

Nuove analisi: si può di nuovo fare il bagno a Punta Marina

Revocato il divieto temporaneo

Pexels Vjapratama 2526398

Con apposita ordinanza, il Comune di Ravenna ha revocato il divieto temporaneo di balneazione, emesso il 24 maggio, a Punta Marina (dall’inizio delle barriere frangiflutti al confine con Lido Adriano – zona campeggi).

Le analisi microbiologiche dei campioni di acque marine effettuati da Arpae hanno infatti attestato il rientro dei valori dei parametri nei limiti previsti dalla legge relativamente alla concentrazione di Escherichia coli.

Tagli a Comuni e Province che hanno fondi Pnrr. «Assurdo»

Il presidente delle Province De Pascale contro il Governo

De Pascale Presidente Provincia

«Che la manovra 2024 con il ritorno dei tagli ai bilanci di Comuni e Province fosse un errore e che mettesse rischio i servizi essenziali ai cittadini e la messa in sicurezza dei territori lo avevamo detto da subito. Ora però con questa scelta del Governo Meloni di far pesare di più i tagli agli enti che stanno attuando progetti del Pnrr siamo all’assurdo».

Lo dichiara il presidente di Upi, Unione delle Province Italiane, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale.

Ad infiammare i toni è il parametro di assegnazione dei tagli ai singoli enti locali scritto nella bozza di decreto attuativo preparato dal ministero dell’Economia e anticipato sul Sole 24 Ore del 25 maggio. In pratica, metà dei tagli è misurata in proporzione alle risorse del Pnrr assegnate a ogni amministrazione alla fine del 2023, per cui chi ha più progetti finanziati dal Piano subisce tagli maggiori.

«Come Upi – continua De Pascale – abbiamo da tempo lanciato l’allarme sul fatto che per portare a termine le opere assegnate dal Pnrr Comuni e Province stanno spendendo anche risorse proprie aggiuntive, non stanno certo avendo risparmi. È oggettivamente priva di senso una norma che taglia di più chi proprio in questo anno si troverà a fare uno sforzo straordinario per portare a termine le missioni assegnate e completare le opere».

Continua De Pascale, ribadendo che «la manutenzione del territorio e i servizi alle persone non possono vedere ulteriori tagli di nemmeno un euro. Basta con i tagli agli enti locali».

Vendeva coltelli al mercato: denunciato

L’uomo, con precedenti, non aveva l’autorizzazione del questore

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Vendeva al mercato ambulante di Ravenna, in piazzale Sighinolfi, 13 coltelli con punta e lama affilata, di varie specie e dimensioni. Dai controlli dei volontari dell’associazione nazionale Carabinieri è emerso che l’uomo era gravato da diversi precedenti penali e non aveva il permesso del questore per la vendita di quelle che sono considerate vere e proprie armi.

Da qui la decisione di portare l’uomo – un cinquantenne del Bangladesh – al comando di polizia locale per i rilievi, dove è stato denunciato ai sensi dell’articolo 37 del Tulps.

Gli strumenti da taglio che stava vendendo sono stati sequestrati.

A Marina di Ravenna torna il festival per appassionati di cosplay, fumetti e giochi

Dal 31 maggio al 2 giugno con ludoteca, parate lungo le strade, mercatini, street food, musica e dimostrazioni

Torna il Marina Cosplay & Games. Dal 31 maggio al 2 giugno Marina di Ravenna si trasformerà nel punto di ritrovo per tutti gli appassionati di cosplay, fumetti e giochi da tavolo, di ruolo e Larp.

Organizzato dalla Pro Loco, l’evento si terrà nella piazza Dora Markus. Si tratta della terza edizione dell’iniziativa partita nel 2022 e cresciuta lo scorso anno. A contorno dell’evento ci saranno i truck degli street food per rifocillarsi e mercatini a tema.

Ecco il programma giorno per giorno.

Venerdì 31 maggio. Si inizia alle 18 con l’apertura della Ludoteca, dove 30 tavoloni saranno pronti ad accogliere i visitatori per provare i giochi più innovativi, dai giochi in scatola a quelli di ruolo, passando per le carte collezionabili. Lo staff di ben sette associazioni sarà lì per spiegare le regole e giocare.

La serata prosegue alle ore 21 sul palco di piazza Dora Markus con il concerto dei Gem Boy, storica band diventata cult proprio cambiando in chiave demenziale i testi delle sigle italiane dei cartoni animati.

Nella Arena di piazza Dora Markus, dalle 18 si potrà assistere a spettacolari esibizioni di combattimenti e allenamenti di spada laser. E per chi vuole cimentarsi personalmente, ci saranno lezioni di scherma storica con Hema e lezioni di spada laser con Ludosport.

Per i più piccoli, dalle 18, l’area Junior sarà un paradiso di attività divertenti, con giochi da tavolo, di ruolo e creazioni con i palloncini grazie a Sam e Tabata.

Infine, la Street Parade invaderà le strade di Marina di Ravenna con i coloratissimi protagonisti di iconici cartoni animati, film e videogiochi. Sarà questa l’occasione di scattare una foto nel “The Noot’s Den”, il nuovo progetto di costuming di Empira.

Sabato 1 giugno. La giornata inizia alle 14 con la riapertura della Ludoteca. Poi, alle 15, il palco di piazza Dora Markus vedrà esibirsi talentuosi artisti della scena “nerd”, con il K-Pop Showtime Showcase, la gara Cosplay presentata da Epicos alle 17, e molte altre performance, culminando nel concerto dei Cartuneitors alle 21.

Nella Arena, si potrà partecipare a lezioni di scherma storica e spada laser, assistere a esibizioni di Force Academy e poi la Random Dance K-Pop. L’area Junior aprirà alle 14, offrendo una giornata piena di giochi e attività, dalle creazioni con i palloncini ai giochi da tavolo e di ruolo con Gamer Mamma.

E naturalmente, la Street Parade continuerà a portare colore e allegria nelle vie di Marina di Ravenna.

Domenica 2 giugno. L’ultimo giorno della fiera inizia alle 14 con la Ludoteca. Sul Palco, dalle 16, ci saranno ancora esibizioni di K-Pop, la Gara Cosplay a premi, dimostrazioni di spada storica e lo spettacolo di Force Academy. La serata si concluderà alle 21 con il Villamara Horror Show, podcast dal vivo della serie “C’è vita nel grande nulla agricolo?” di Johnny Faina.

Nella Arena, si potranno seguire lezioni di scherma storica e spada laser, partecipare alla Random Dance K-Pop e assistere alle esibizioni di Force Academy. L’area Junior sarà aperta dalle 14 per un ultimo giorno di giochi e divertimento per i più piccoli. E per chiudere in bellezza, la Street Parade continuerà a far sfilare i personaggi preferiti per le strade della località.

Sbarcati i 52 migranti della nave Ong “Sea Eye”. In due in ospedale per traumi

Al Pala De André in corso le visite sanitarie e gli adempimenti di polizia

Nave Sea Eye Sbarco Migranti

È terminato poco prima di mezzogiorno alla banchina della Fabbrica Vecchia, a Marina di Ravenna, lo sbarco delle 52 persone a bordo della nave Ong Sea Eye.

A causa di alcuni traumi da caduta, due migranti sono stati accompagnati in ospedale, dove faranno gli accertamenti del caso e poi raggiungeranno le loro destinazioni.

Sono in corso dalla tarda mattinata al Pala De André le visite sanitarie e gli adempimenti di polizia e dei servizi sociali dei restanti 50, tra cui sei minori e fra questi 4 “non accompagnati”.

A questo link i dettagli su nazionalità e ripartizione dei migranti (in 5 resteranno in provincia di Ravenna).

Il prefetto coglie l’occasione per ringraziare nuovamente «tutta la macchina dell’accoglienza ravennate».

Firmato l’atto costitutivo: Ravenna è la sede della Italian Byron Society

La città diventa capitale italiana di questi studi e il quartier generale sarà Palazzo Guiccioli, dove in ottobre aprirà il museo

25–05 2024 Ravenna Chiostri Cassa Costituita Associazione Italian Byron Society In Italia E A Ravenna L ‘associazione è Composta Da , Pres Antonio Patuelli , Ernesto Giuseppe Alfieri , Prof Diego Saglia , Dott Claudia Giuliani , Dott Donatino Do

Ravenna è da oggi ufficialmente la sede della Italian Byron Society, affiliata alla prestigiosa International Association of Byron Societies, che in tutto il mondo promuove la diffusione della cultura byroniana, organizzando conferenze, dibattiti, eventi, mostre, borse di studio e ogni altra iniziativa utile a far conoscere la vita e le opere del poeta inglese.

Ravenna diviene, dunque, capitale italiana di questi studi, e la sede ufficiale sarà ovviamente Palazzo Guiccioli, che ospitò il poeta e vide nascere alcune delle sue opere più importanti tra il 1819 e il 1821, e che sarà sede dal 26 ottobre prossimo anche del Museo Byron.

L’atto costitutivo della Italian Byron Society è stato firmato questa mattina (25 maggio) ai Chiostri Danteschi, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, alla presenza di Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della stessa Fondazione, che ha acquistato e ristrutturato Palazzo Guiccioli per destinarlo appunto a Museo Byron e del Risorgimento, e del segretario generale della Fondazione Giancarlo Bagnariol.

Scopo dell’Italian Byron Society, come recita lo statuto, è quello di “promuovere in Italia la conoscenza e lo studio della figura e dell’opera di George Gordon, Lord Byron, tramite attività utili a realizzare tale scopo; promuovere la traduzione e la pubblicazione in italiano di opere in lingua straniera inspirate alla vita ed agli scritti di George Gordon, Lord Byron e promuovere lo scambio culturale con analoghe Associazioni e Istituzioni straniere nel mondo, con particolare attenzione alle Byron Societies nel mondo“.

A presiedere la Italian Byron Society è lo stesso Ernesto Giuseppe Alfieri. Vicepresidenti sono Diego Saglia, docente ordinario di Letteratura inglese all’Università di Parma e già direttore del dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dello stesso Ateneo, e Gregory Dowling, docente di letteratura anglo-americana all’Università Cà Foscari di Venezia. Presidente onorario dell’Italian Byron Society è Antonio Patuelli, presidente del gruppo La Cassa di Ravenna e promotore fin dall’inizio del Museo Byron e delle iniziative a esso collegate a Ravenna, assieme ad Alfieri e all’allora presidente della Fondazione Lanfranco Gualtieri.

Tra i soci fondatori della Italian Byron Society figurano Donatino Domini e Claudia Giuliani, già direttori della Biblioteca Classense e componenti del comitato Scientifico di istituzione del Museo Byron e Mirella Falconi Mazzotti, presidente della Fondazione Flaminia e docente universitario.

«Eleggere Ravenna a sede della Italian Byron Society non rappresenta soltanto un’importante promozione istituzionale e culturale – spiega il presidente Alfieri – significa fare della nostra città la sede permanente di laboratori, conferenze, convegni, eventi e dibattiti per approfondire con continuità momenti ed aspetti della vita e delle opere di Byron».

La decisione di fondare una Italian Byron Society risale al 2018, in occasione del convegno annuale dell’International Association of Byron Societies, che si tenne proprio a Ravenna. In quell’evento, a cui parteciparono studiosi e appassionati del poeta da tutto il mondo, la decisione fu praticamente unanime.

«Quello tra Ravenna e Byron – si legge in una nota della Fondazione – fu un connubio speciale, all’insegna del “fatal dono della bellezza” italiana, a cui oggi la Byron Society e la sua neonata sede italiana assicurano nuova visibilità in un contesto culturale, letterario e turistico di risonanza mondiale».

La “musica senza barriere” nelle case di riposo per anziani della Bassa Romagna

Festa Bedeschi Orchestra Cherubini 6

La casa residenza anziani “F.lli Bedeschi” di Bagnacavallo ha celebrato la propria festa annuale giovedì 16 maggio in una maniera del tutto particolare e suggestiva. Per la rassegna “La musica senza barriere”, infatti, la formazione da camera dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il Quartetto Amouage, ha portato nella casa protetta la musica per archi di Claude Debussy. Del quartetto facevano parte i violini Sofia Cipriani e Valerio Quaranta, la viola Davide Mosca e il violoncello Matteo Bodini.

“La musica senza barriere” verrà ospitata nei prossimi mesi anche in altre case protette gestite dall’Asp dei Comuni della Bassa Romagna.

Spara a un ragazzo che gli doveva dei soldi: arrestato uno spacciatore di 36 anni

L’agguato in strada a Bagnacavallo lo scorso novembre. Ora sono scattate le manette per il presunto responsabile

Carabinieri Lugo droga pistola

Un 36enne è stato arrestato dai carabinieri di Lugo, ritenuto il responsabile di un agguato ai danni di un giovane avvenuto a Bagnacavallo lo scorso novembre. La vittima, un 21enne, era stata avvicinata da una persona nei pressi della biblioteca e ferita al bacino da un colpo d’arma da fuoco (su tre in totale fatti esplodere). Il ragazzo era riuscito a tornare sanguinante a casa, dove i famigliari hanno chiamato i sanitari, il cui intervento ha fatto partire l’indagine.

Carabinieri Lugo arresto pistola

Su indicazione del magistrato, i carabinieri hanno dato il via alle indagini, che si sono concentrate (grazie alla visione delle immagini di videosorveglianza e all’analisi dello smartphone della vittima dell’agguato) nel mondo dello spaccio, per quello che è stato considerato come una sorta di regolamento di conti. In particolare, è stato accertato dai carabinieri che il giovane non aveva saldato un debito di droga nei confronti dell’uomo (un 36enne di origini albanesi) poi arrestato.

L’uomo è stato fermato ieri (24 maggio) dai carabinieri mentre si trovava in auto. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato e sequestrato una pistola automatica con 7 proiettili (illegalmente detenuta dal 36enne), 850 grammi di cocaina e circa mezzo chilo di marijuana; droga che sul mercato dello spaccio avrebbe fruttato almeno 60-70mila euro.

“Festa del diritto al gioco” a Ravenna tra laboratori espressivi e manipolativi

Il 26 maggio attività gratuite per bambini nel parco Mani Fiorite e al centro Quake

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Bambini e ragazzi al centro Quake in una foto di diversi anni fa

Domenica 26 maggio a partire dalle 15.30 a Ravenna il parco Mani Fiorite (via Nicolodi/via Eraclea) e il vicino centro Quake ospiteranno la Festa del diritto al gioco.

Nell’area verde saranno presenti materiali ludici per le attività di gioco, nonché postazioni per laboratori espressivi e manipolativi, per attivare il gioco libero e creativo.

Tra le varie attività e laboratori in programma: “Conchigliamo”, “Danze, giochi cantati e musica d’insieme”, “Bigliamo”, “Le lavagne di sabbia“, attività ludico sensoriali e tiro a canestro, tavolo del baratto e piantumazione di alcune piante.

Tutte le attività sono gratuite.

In collegamento ai contenuti della Festa, il 29 maggio dalle 17 si svolgerà un’animazione pubblica in piazza Medaglie D’Oro e alle 20.30 alla vicina Casa delle Culture la tavola rotonda “La piazza Medaglie d’Oro: tra memoria e desiderio”, per immaginare una piazza diversa, inclusiva, eco sostenibile.

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