martedì
17 Marzo 2026

Allarme smog: almeno altre due giornate di misure d’emergenza in provincia

Sulla base delle previsioni di Arpae, contenute nel bollettino Liberiamolaria – pubblicato il lunedì, il mercoledì e il venerdì – nelle giornate di domani, giovedì 15, e di venerdì 16 gennaio saranno in vigore anche in tutta la provincia di Ravenna le limitazioni ulteriori d’emergenza previste dal Piano aria integrato regionale (venerdì 16 sarà emesso il nuovo bollettino, che darà indicazioni per i giorni successivi).

Le principali ulteriori limitazioni sono lo stop ai Diesel anche Euro 5, dalle 8.30 alle 18.30 nei centri abitati di Ravenna, Faenza e Lugo; e il divieto di spandimento di liquami con tecniche non ecosostenibili in tutta la provincia.

Restano in vigore le misure strutturali, info utili a questo link.

«L’acqua sta lentamente tornando, ma potrebbero esserci altre interruzioni». Priorità per strutture sanitarie e scuole

[+++AGGIORNAMENTO ORE 11.45: RIPRISTINATO IL SERVIZIO IDRICO+++]

Al momento l’acqua sta lentamente tornando in alcune zone della città – scrivono dal Comune di Ravenna alle ore 10, in merito alla rottura della condotta idrica -, ma le riparazioni sono ancora in corso «e potrebbero essere necessarie ulteriori interruzioni».

Ospedale, Cmp e strutture sanitarie mantengono le attività grazie a forniture idriche dedicate. Per quanto riguarda le scuole, la situazione è molto diversificata e il Comune assicura che «provvederà a fornire acqua per i servizi igienico-sanitari tramite autobotti laddove l’acqua non dovesse tornare in maniera repentina, dando priorità ai servizi 0-6».

Rottura della condotta idrica a Ravenna, question time della Pigna: «Servivano misure alternative. Perché lasciare aperte le scuole?»

La grave rottura della condotta idrica principale in viale Farini, che ha provocato l’interruzione dell’erogazione dell’acqua in ampie zone di Ravenna, «non può essere archiviata come un semplice inconveniente tecnico». Lo scrive la lista civica di opposizione La Pigna, presentando un question time in consiglio comunale, ricordando che la rete idrica è stata di proprietà (anche) del Comune di Ravenna (tramite Ravenna Holding) fino al 31 dicembre scorso (poi c’è stato il passaggio alla società pubblica Romagna Acque). «Di conseguenza – si legge nella nota inviata alla stampa -, le condizioni della rete, la sua manutenzione e la programmazione degli investimenti ricadono pienamente nelle responsabilità dell’Amministrazione comunale».

La Pigna chiede al sindaco chiarimenti su vari punti: «La comunicazione ufficiale arrivata a notte inoltrata (presumibilmente al momento del guasto) non è stata aggiornata per molte ore; non risultano attivate, né adeguatamente comunicate, misure alternative di approvvigionamento idrico, nemmeno per strutture sensibili; particolarmente opinabile e discutibile è stata inoltre la scelta di mantenere aperte le scuole, nonostante la mancanza della fornitura idrica. Senza acqua, infatti, non possono essere garantiti i servizi igienici essenziali, né le condizioni minime di pulizia, igiene e sicurezza, a tutela di studenti, insegnanti e personale scolastico. Una decisione che avrebbe richiesto maggiore prudenza, valutazioni sanitarie chiare e comunicazioni trasparenti, anziché essere lasciata all’incertezza di famiglie e dirigenti scolastici».

«Il servizio idrico – termina la nota – è gestito da Hera in regime di monopolio, e i cittadini Ravennati pagano bollette sempre più elevate proprio per assicurarsi un servizio continuo ed efficiente. Quando però una rottura mette in ginocchio la città, emerge con forza l’assenza di un piano strutturato di ammodernamento della rete, che appare vecchia, usurata ed esposta a guasti sempre più frequenti. Il Comune di Ravenna non può limitarsi a fare da spettatore o a scaricare le responsabilità sul gestore: finché la rete è stata di sua proprietà, aveva il dovere di programmare, investire e pretendere standard adeguati, soprattutto a fronte dei costi sostenuti dai cittadini».

Si rompe una condotta idrica, “mezza” Ravenna è senz’acqua

[+++AGGIORNAMENTO DELLE 11.45: SERVIZIO IDRICO RIPRISTINATO+++]

I tecnici di Hera sono al lavoro dall’1 di notte tra martedì e mercoledì per la riparazione di una condotta idrica, in viale Farini. Si tratta di una delle condotte principali che portano acqua alla città di Ravenna.

La rottura è piuttosto significativa e il Comune non è in grado di indicare con precisione i tempi di risoluzione del guasto, che ha comportato la sospensione dell’erogazione dell’acqua in diverse zone della città (in particolare nell’area urbana) e l’erogazione in bassa pressione in altre.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Hera (che conta di sistemare la rottura entro la prima parte della mattinata) al numero verde 800713900 oppure la Polizia Locale allo 0544 219219.

Il Coc (Centro operativo comunale) è attivo per monitorare la situazione, intervenire e dare aggiornamenti in caso di necessità.

«Tutti i servizi restano aperti, in particolare quelli scolastici, educativi e sociali – scrivno dal Comune -, anche se potrebbe verificarsi qualche disagio».

«Addetta alle pulizie inseguita e palpeggiata in stazione». Terza denuncia in pochi giorni. La Cisl: «Al lavoro con il terrore di essere aggredite»

Una lavoratrice della società Mast, impegnata nelle attività di pulizia della stazione di Ravenna in appalto ferroviario, sarebbe stata vittima di un’aggressione a sfondo sessuale mentre stava lavorando, nella mattinata di oggi, 13 gennaio. Si tratterebbe del terzo episodio analogo dopo quelli avvenuti il 29 dicembre e il 4 gennaio. Lo denuncia in una nota inviata alla stampa la Fit Cisl Emilia-Romagna, esprimendo «profonda indignazione e ferma condanna». La lavoratrice sarebbe stata inseguita e palpeggiata da un uomo senza fissa dimora che staziona abitualmente nell’area dello scalo ferroviario. Solo il coraggioso intervento di un collega avrebbe evitato che l’episodio degenerasse ulteriormente. Il malvivente sarebbe lo stesso protagonista anche nelle altre due occasioni (tre complessivamente le denunce formalmente depositate, da due lavoratrici), ossia un 27enne senza fissa dimora, straniero, già identificato e denunciato dagli operatori della polizia ferroviaria di Ravenna. Nei suoi confronti – come ha comunicato la polizia – il questore ha emesso il divieto di accesso alla zona stazione e agli adiacenti giardini Speyer per un anno. Un provvedimento che la Fit Cisl ritiene rappresenti «solo uno spostamento del problema e non una reale risoluzione. Senza un presidio costante e un intervento strutturale di assistenza e sicurezza – commenta il sindacato -, il rischio concreto è che il degrado si sposti semplicemente di pochi metri, mantenendo inalterato il clima di insicurezza per chiunque debba transitare nell’area circostante la stazione».

«A questo scenario degradante si aggiunge la presenza costante, nelle aree limitrofe e all’interno della stazione – continua la nota inviata alla stampa dalla Cisl -, di gruppi di giovani (comunemente noti come “maranza”) che bivaccano e infastidiscono sistematicamente sia i lavoratori che i viaggiatori. Si tratta di una situazione di “autonomia non regolamentata” caratterizzata da atteggiamenti ostili, insulti agli addetti e portamenti volti allo scontro. Tali gruppi generano frequenti situazioni di tensione e conflittualità, rendendo il clima insostenibile per chiunque frequenti lo scalo ferroviario». La Fit Cisl sottolinea come la situazione di degrado sia stata oggetto di ripetute e dettagliate segnalazioni formali. «Già il 26 novembre 2024 e il 30 gennaio 2025 avevamo denunciato le gravi criticità della stazione. Nonostante un riscontro della Prefettura in data 14 febbraio 2025, le misure adottate si sono rivelate del tutto insufficienti. Siamo tornati a sollecitare interventi urgenti il 18 aprile 2025 e ancora il 1 dicembre 2025, evidenziando come gli strumenti ordinari di controllo non fossero più in grado di garantire la tutela del personale e dell’utenza. Nonostante la stazione debba restare chiusa tra mezzanotte e le 4 del mattino, il personale che prende servizio all’alba continua a trovare persone estranee già presenti all’interno delle sale d’attesa, a dimostrazione di una falla evidente nei sistemi di sicurezza».

Grazie a un lavoro congiunto tra sindacati e aziende si sono messe in piedi alcune azioni, tra cui l’inserimento delle body cam volontarie per il personale (almeno un centinaio in dotazione) e l’aumento dei vigilanti, «ma i fatti odierni dimostrano che la tecnologia nulla può senza un presidio fisico costante e l’allontanamento dei soggetti ostili».

La Fit Cisl Emilia-Romagna «non è più disposta a tollerare che le lavoratrici e i lavoratori debbano recarsi al lavoro con il terrore di essere aggrediti. Non ci dobbiamo inventare nulla, esiste il protocollo nazione sulla sicurezza sottoscritto nel 2022, dobbiamo solo applicarlo. la nostra organizzazione sensibilizzerà ad applicare lo Stop Work Authority per tutto il personale, come dice il nostro contratto, che permette al lavoratore di sottrarsi immediatamente da ogni situazione di pericolo lavorativo che mini la propria salute e sicurezza, interrompendo la propria mansione. Chiediamo un incontro urgente e risolutivo con la Prefettura e il Comune di Ravenna».

“Ricerca vocale e cura di sé” riparte il corso di alta formazione gratuito al Malagola

Si intitola Ricerca vocale e cura di sé il corso di alta formazione che per il quinto sarà al centro della programmazione di Malagola – scuola di vocalità e centro di ricerca vocale e sonora di Ravenna. Il corso si svolgerà tra marzo e maggio 2026 e sarà ospitato da Palazzo Malagola (via di Roma 118) e Teatro Rasi. Sono previste 348 ore di lezione in aula e 100 di Project Work, per un totale di 448 ore di formazione. Al termine sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Il percorso di ricerca è ideato e diretto da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direzione artistica delle Albe, e dal docente dell’Università di Bologna e Coordinatore del CdLM in “Discipline della Musica e del Teatro” Enrico Pitozzi. Si tratta di un corso gratuito, aperto a un massimo di 15 studenti con l’obiettivo di preparare e consolidare professionalmente figure che gravitano a diverso titolo nell’ambito della creazione e della comunicazione artistica, nell’ampio spettro che va dal teatro (performer, attori e strumentisti) alla produzione multimediale (radio, audioguide, audiolibri…). Ad affiancare Montanari e Pitozzi, un corpo docente composto da figure di primo piano della sperimentazione artistica e della ricerca estetica internazionale.

I requisiti di accesso al corso specificano la maggiore età, il domicilio e residenza in Emilia-Romagna e il possesso di un titolo di formazione secondaria, laurea triennale, magistrale o equipollenti; con pregresse conoscenze, competenze ed esperienze nello spettacolo acquisite attraverso percorsi formativi ed esperienze professionali attestate. Sono inoltre richieste esperienze professionali documentate in qualità di interprete dello spettacolo dal vivo e/o nel doppiaggio e nella creazione di materiali multimediali a base vocale. È richiesta una buona conoscenza della lingua inglese (auspicabilmente anche francese) e un’ottima conoscenza della lingua italiana. È possibile candidarsi online entro le 23.59 del 30 gennaio 2026 e richiedere ulteriori informazioni su whatsapp al numero 333 8996348.

Il corso è cofinanziato da risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia-Romagna.

Il programma:

Modulo 1 – Il primo modulo è dedicato all’indagine teorica sulla voce e le sue occorrenze, anche in ambito storico-filosofico. Tra i docenti: Enrico Pitozzi, Sabina Crippa, Nicoletta Di Vita.

Modulo 2 – Il secondo modulo è dedicato ad esplorare il processo artistico: sotto forma di workshops, animati da figure di primo piano della scena nazionale ed internazionale, si andrà a esplorare le tecniche vocali secondo la sensibilità e la qualità dei partecipanti.
Tra i docenti: Ermanna Montanari, Roberto Latini, Claron McFadden, Aglaia Pappas, Alot Teatro, Mirella Mastronardi.

Modulo 3 – Il terzo modulo riguarderà un affondo dedicato ai modi in cui la voce può essere guidata e supportata dal suono elettroacustico al fine di creare dispositivi immersivi per la scena, le installazioni audiovisive o museali.
Tra i docenti: Elio Martusciello, Francesco Giomi.

Modulo 4 – Il quarto modulo sarà dedicato agli studi e alle pratiche di fisiologia della voce, così da fornire conoscenze di anatomia vocale, ivi incluse nozioni di ordine percettivo e di conoscenza delle tecniche corporee.
Tra i docenti: Franco Fussi, Silvia Magnani e Francesca Proia.

Modulo 5 – Il quinto modulo sarà relativo, invece, ai rudimenti progettuali, organizzativi ed economici che permettono ai partecipanti di meglio definire la propria posizione professionale, individuando nuovi contesti di impiego, così da investire in modo inedito la professionalità acquisita.
Tra i docenti: Patrizia Cuoco e Silvia Pagliano.

Sarà Silvia Pagliano ad assumere la direzione organizzativa del progetto, mentre Luca Pagliano avrà la direzione tecnica, lavorando con la squadra organizzativa e tecnica delle Albe/Ravenna Teatro. Tutor sarà Paola Ricci. La Scuola di vocalità è segnata dal tratto del disegnatore Stefano Ricci, che ha composto il logo e i materiali, insieme al progetto poetico per i social di Malagola di Marco Sciotto, studioso e responsabile degli archivi.

Emilio Casalini conduce “FareFaenza: la città che cambia”: la comica Maria Pia Timo tra gli ospiti

Si terrà martedì 20 gennaio alle ore 20.30, presso il Cinema Sarti di Faenza, l’evento pubblico “FareFaenza: la città che cambia”, una serata aperta alla cittadinanza dedicata a raccontare il percorso di trasformazione che la città ha intrapreso negli ultimi anni. L’iniziativa intende offrire uno sguardo d’insieme sui progetti, materiali e immateriali, che hanno contribuito a ridisegnare il volto della città.

La serata sarà condotta dal giornalista, scrittore e conduttore televisivo Emilio Casalini, noto al grande pubblico per il programma “Generazione Bellezza” in onda su Rai 3. Dopo una lunga esperienza nel reportage giornalistico, ha concentrato la propria attività sulla valorizzazione del patrimonio culturale e della bellezza come leva di sviluppo sostenibile e innovazione sociale. Casalini racconta l’Italia delle esperienze virtuose, mettendo in luce percorsi di rigenerazione culturale, economica e sociale che nascono dai territori e dalle comunità locali.

Il racconto della serata sarà articolato in quattro ambiti tematici: innovazione e sviluppo economico; attrattività turistica e culturale; welfare e gestione del bene pubblico; vivibilità e sicurezza urbana. Per ciascun ambito interverranno amministratori del Comune di Faenza e dirigenti dell’Unione della Romagna Faentina, che risponderanno alle domande del conduttore illustrando il lavoro svolto in stretta sinergia, con l’obiettivo di trasformare finanziamenti e bandi in valore pubblico concreto e benefici diffusi per la collettività.

La narrazione sarà accompagnata da momenti musicali curati da due maestri della Scuola di Musica Sarti, che si esibiranno nel corso della serata e a chiudere l’evento sarà la comica faentina Maria Pia Timo, che porterà in scena uno spettacolo speciale che affronta temi di attualità con la sua graffiante ironia, offrendo agli spettatori un momento di coinvolgente divertimento. L’evento è a partecipazione libera e gratuita, senza obbligo di prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili presso il Cinema Sarti (via Scaletta 10, Faenza).

Molestie sessuali e resistenza a pubblico ufficiale: due Daspo emessi dal questore di Ravenna

Negli scorsi giorni il questore di Ravenna Gianpaolo Patruno ha emesso due nuovi provvedimenti di divieto di accesso e stazionamento della durata di uno e due anni nei confronti di due individui recentemente fermati dalle forze dell’ordine del territorio.

Il primo divieto interessa tutti gli esercizi pubblici del comune di Bagnacavallo (Daspo Willy) ed è stato disposto nei confronti di un cittadino italiano che, arrestato dai carabinieri nelle scorse settimane, per un episodio di ubriachezza molesta in un bar del centro cittadino. Durante il tentativo di identificazione, l’uomo avrebbe posto resistenza aggredendo i militari con spinte e schiaffi. L’uomo nascondeva inoltre un cutter e una confezione di lame, senza riuscire a giustificarne il possesso, oltre che a una modica quantità di marijuana.

Il secondo provvedimento è stato adottato nei confronti di un 27enne straniero, identificato e denunciato dagli operatori della polizia ferroviaria di Ravenna come presunto autore di molestie sessuali. L’episodio si sarebbe verificato negli ultimi giorni dell’anno, ai danni di una donna che si trovava all’interno della stazione cittadina. Valutata la pericolosità sociale del soggetto, è scattato per lui il divieto di accesso alla zona stazione e adiacenti giardini Speyer per un anno.

Nuovo piano sosta, le associazioni di categoria: «Ok il confronto, ma ora attivare un tavolo tecnico stabile»

Dopo il primo incontro di presentazione del nuovo piano per la sosta e l’accessibilità al centro storico di Ravenna, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna esprimono le proprie valutazioni sulle misure illustrate dall’Amministrazione comunale, evidenziando aspetti positivi ma anche diverse criticità ancora aperte.

Le associazioni di categoria apprezzano il metodo di coinvolgimento adottato dal Comune, sottolineando come «il confronto preliminare con le rappresentanze economiche sia un passaggio importante», pur rilevando che «i tempi di discussione sono stati particolarmente ristretti».

Le associazioni si ritengono portatrici di alcune proposte come la gratuità della prima mezz’ora di sosta, il contenuto aumento dei costi dei permessi di accesso alla Ztl per le attività e il ridimensionamento delle tariffe inizialmente previste per le zone 1 e 2. «Permangono però criticità, soprattutto sulla zona 3, anche in relazione all’ampliamento delle aree soggette ed una tariffazione ancora troppo alta (1 euro all’ora ndr). Se da un lato l’aumento dei costi può favorire una maggiore rotazione dei posti auto, dall’altro mancano adeguate misure compensative come un collegamento efficace con i parcheggi di cintura e una dotazione di sosta coerente con le reali esigenze del centro storico».

Nel complesso, secondo le associazioni, le misure proposte richiedono «ulteriori valutazioni nella fase sperimentale». Da qui la richiesta di «attivare un tavolo tecnico stabile per definire un modello di mobilità moderno e sostenibile, accompagnato da un piano strategico pluriennale per la sosta e gli investimenti strutturali». Centrale resta anche il tema della mobilità collettiva, con «la necessità di attivare servizi di navetta che colleghino il centro ai parcheggi di cintura».

Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna auspicano infine che «il confronto possa proseguire in modo costruttivo», ricordando come Ravenna stia attraversando «una fase di difficoltà per il commercio di prossimità». In quest’ottica, le associazioni annunciano l’organizzazione di un’assemblea con gli operatori del centro storico, alla presenza dell’Amministrazione comunale.

Atlantide cerca micro-influencer per promuovere i parchi di Romagna

Riapre la call per diventare ambasciatrici e ambasciatori di AmaParco 2026, il progetto che coinvolge creator digitali per raccontare, attraverso Instagram la rete di 30 parchi e musei situati nelle province di Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena e Ferrara.
La call di quest’anno si divide in due categorie, Nano influencer (5.000 – 10.000 follower) e  Micro influencer (10.000 – 100.000 follower). Ma il numero di seguaci non è l’unico elemento necessario per candidarsi: tra i requisiti principali è richiesta infatti la condivisione di almeno una delle tematiche al centro della filosofia di Atlantide, dalla passione per la bike alle attività all’aria aperta, dall’amore per la natura alla poesia, fino alla cultura e alla scoperta lenta del territorio. Il regolamento completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di AmaParco.

Gli ambasciatori selezionati saranno ospiti dei parchi del circuito AmaParco e prenderanno parte ad almeno cinque escursioni e attività nel corso della stagione di apertura 2026. Le esperienze vissute diventeranno contenuti: foto, video, post, reel e storie, capaci di raccontare i luoghi e, soprattutto, le emozioni che questi sanno regalare. Al termine dell’anno, ogni ambassador riceverà un compenso per l’attività di promozione svolta.

Domenica amara per il basket: Faenza e Ravenna cadono in trasferta. Ora occhi sul derby

Tutt’altro che splendido l’avvicinamento al derby per Faenza e Ravenna. Le due compagini ravennati del campionato di Serie B Nazionale escono con le osse rotte dalle rispettive trasferte. La squadra di Pansa ha giocato un’ottima partita sul campo della quotata San Severo, alzando bandiera bianca solo a pochi secondi dalla sirena. Anche i giallorossi restano in gara per tre quarti contro la quarta della classe: a Latina, dopo una gara punto a punto, Ravenna si scioglie nell’ultimo quarto, dimostrando ancora una volta la poca attitudine alla continuità. L’appuntamento con il derby è fissato per domenica 18 gennaio alle 18 al Pala Costa di Ravenna. Faenza è attualmente nona in classifica, a più quattro lunghezze dai “cugini” ravennati fermi al decimo posto.

Al “Falcone e Borsellino” dopo un primo quarto equilibrato, è San Severo a gettare le basi per la fuga andando sul 36-31, ma in casa Faenza Vettori non ci sta e insieme a Fumagalli confeziona la rimonta che vale il sorpasso all’intervallo: 41-38. Al rientro in campo è però l’Allianz Pazienza ad essere protagonista segnando 16 punti nei primi quattro minuti e allungando fino al 58-47. Nel momento più duro del match e con un clima molto caldo sugli spalti con i tifosi di casa che si fanno sentire, la Tema Sinergie sfoggia il solito carattere e ribalta il match. Van Ounsem diventa il terminale offensivo ed è decisivo per ricucire il passivo sul 62-63 al 30’ poi passa il testimone a Fumagalli che con due giocate da tre punti consecutive porta Faenza avanti 76-68 al 35’. Sarebbe il momento di piazzare il colpo del ko, ma i Raggisolaris non lo fanno e San Severo risorge con un break di 10-0 passando a condurre 78-76. Il finale è amaro: Fragonara sull’82-80 per i pugliesi segna un 1/3 dalla lunetta a 20’’ dalla fine poi sull’84-81 fallisce una tripla dall’angolo ‘per colpa’ della pressione difensiva degli avversari. Poi è Bugatti dalla lunetta a scrivere il definitivo 86-82.

Allianz Pazienza San Severo 86
Tema Sinergie Faenza 81
(22-20; 38-41; 63-62)

ALLIANZ PAZIENZA SAN SEVERO: Lucas 15, Morelli 6, Mobio 10, Gattel 3, Todisco 4, Miglio ne, Petrushevski ne, Ndour 6, Gherardini 16, Bandini, Scredi 5, Bugatti 21. All.: Bernardi
TEMA SINERGIE FAENZA: Tartaglia ne, Rinaldin 3, Mbacke 7, Vettori 21, Van Ounsem 24, Romano, Longo 4, Fragonara 5, Santiangeli 7, Fumagalli 10. All.: Pansa

 

A Latina l’avvio è positivo per i giallorossi, che mostrano subito buona intensità difensiva e trovano soluzioni efficaci in attacco grazie al movimento di palla e ai tagli senza palla. Brigato e Paolin guidano l’attacco ravennate consentendo all’OraSì di costruire un primo vantaggio e chiudere il primo quarto avanti 21-13. Nel secondo periodo i padroni di casa alzano il ritmo, trovando punti importanti con Maiga e Gallo. Ravenna prova a mantenere il controllo del match rispondendo colpo su colpo, con Brigato protagonista di un’ottima prima metà di gara e Jakstas solido sotto canestro. All’intervallo lungo si è fermi sul 41-41, al termine di un primo tempo molto equilibrato. Dopo la pausa lunga la partita prosegue su binari simili, con gioco spezzettato e numerosi viaggi in lunetta da entrambe le parti. L’OraSì trova buone soluzioni con Paolin e Cena, mentre Latina risponde affidandosi alla fisicità di Bakovic e alle iniziative di Pastore. Il terzo quarto si chiude in perfetta parità sul 59-59. Nel quarto finale Latina riesce a trovare qualche canestro pesante nei momenti chiave, sfruttando meglio i possessi decisivi. Ravenna prova a restare agganciata fino agli ultimi minuti, affidandosi ai liberi e alle iniziative di Brigato e Jakstas, ma i padroni di casa gestiscono il vantaggio nel finale e chiudono l’incontro sull’83-73.

Benacquista Assicurazioni Latina: Maiga 14, Gallo 10, Chiti 0, Di Emidio 11, Sacchetti 5, Nwohuocha 4, Cipolla 8, Pastore 9, Palombo 0, Bakovic 22, Pellizzari 0.

OraSì Basket Ravenna: Naoni 3, Feliciangeli 4, Brigato 26, Morena 0, Ghigo 0, Paolin 14, Jakstas 14, Paiano 0, Dron 4, Cena 8.

Aggiornamenti dopo le scosse: da mercoledì 14 riaprono tutte le scuole del Comune

A seguito delle due scosse di terremoto di magnitudo 4.3 e 4.1 avvertite nel ravennate attorno alle 9.30 di questa mattina (13 gennaio), il sindaco Alessandro Barattoni fornisce alcuni aggiornamenti. Il Coc (Centro Operativo Comunale) è stato attivato in forma ridotta, per monitorare i servizi alla persona, con attenzione alle reti energetiche, elettriche e del gas.

La rete ferroviaria è stata completamente ripristinata ed è pienamente operativa dalle 13.32. Sono state attivate anche le verifiche degli uffici tecnici negli immobili di proprietà comunale sul territorio, come residenze per anziani, plessi socio-occupazionali e scuole. Dai 93 edifici scolastici (dai nidi alle secondarie di primo grado) sono pervenute 35 segnalazioni, già verificate. A partire da domani gli studenti di tutte le scuole del territorio comunale potranno fare ritorno sui banchi, ad eccezione di quelli della scuola primaria Rodari di Mezzano e della scuola primaria A.Gulminelli di Ponte Nuovo, che resteranno chiuse per ulteriori approfondimenti (eventuali aggiornamenti verranno comunicati alle famiglie). Per quanto riguarda la scuola Rodari, le eventuali criticità riguarderebbero il plesso su cui non sono stati ancora svolti i lavori di adeguamento sismico.

Non si registrano attualmente modifiche alla viabilità: i controlli sui 40 ponti comunali ritenuti a criticità medio e medio alta sono ancora in atto, ma non hanno evidenziato fino a questo momento nessuna problematica.

Infine, il sindaco ha espresso soddisfazione per l’intervento di adeguamento sismico recentemente concluso negli spazi dell’aula magna della Biblioteca Classense, che ha dato ottima risposta alle scosse.

++ Aggiornamento ore 16:38 ++

Sono terminati gli interventi di verifica nei plessi comunali e negli edifici scolastici e si comunica la riapertura a partire da domani (14 gennaio) di tutte le scuole del comune: l’attività didattica riprenderà regolarmente anche per gli alunni e le alunne della Rodari di Mezzano, dichiarata agibile, e della Gulminelli di Ponte Nuovo, per la quale sono stati individuati spazi alternativi idonei alla lezione.

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