giovedì
14 Maggio 2026

La “crisi di Suez” ha effetti pesanti sulle imprese

A vivere le maggiori difficoltà è ancora l’agroalimentare

L’effetto negativo della “crisi di Suez” sul commercio mondiale si ripercuote sulle cooperative. Ne hanno già visto le conseguenze il 27% delle imprese associate Legacoop Romagna, la metà esatta (il 50%) delle imprese agroindustriali e il 32% delle cooperative di produzione, prevalentemente metalmeccaniche.

È quanto risulta da una rilevazione apposita effettuata dal Centro Studi dell’associazione. Gravi danni per l’export, con una stima di perdita di fatturato che in settori come quello vinicolo potrebbe arrivare anche al 20%. Seguire la rotta che circumnaviga l’Africa, già adesso comporta un aumento dei tempi di viaggio di oltre 20 giorni, con conseguente rischio di parziale deperimento delle merci e perdite di quote di mercato.

I container risultano sempre più difficili da reperire, nonostante aumenti di prezzo fino al 70%. Le materie prime per l’industria agroalimentare e metalmeccanica hanno già subito incrementi che vanno dal 15 al 30%: un’ulteriore e inaspettata mannaia per le imprese, che si somma alle speculazioni post pandemia, mai riassorbite completamente. In allerta anche il settore dei servizi, in particolare logistica e facchinaggio, dove si ipotizza una forte riduzione della richiesta di scarico container. È l’ennesima tegola su una crescita già al rallentatore.

A ottobre scorso, nell’indagine sull’andamento e le previsioni per il 2024, il 53% delle cooperative associate a Legacoop Romagna stimava per l’anno in corso una stagnazione dell’economia e dei mercati. Il dato è confermato dalle rilevazioni di inizio anno: il 44% delle imprese dichiara che la partenza dell’attività, a gennaio, è stata modesta, ipotizzando una contrazione delle performance per tutto il primo trimestre del 2024. Il dato è coerente con una previsione di crescita del PIL italiano che si attesta sullo 0,5%, contro la stima pari al doppio contenuta nell’ultima legge finanziaria.

A vivere le maggiori difficoltà è ancora l’agroalimentare, dove si aspetta una contrazione per il 64% delle cooperative associate. Problemi anche nell’industria e nei servizi (44%) e per le cooperative di cultura, turismo e comunicazione (50%). Preoccupazione, infine, per le cooperative sociali, alle prese con un aumento significativo dei costi, determinato dal rinnovo del contratto di lavoro, non ancora riconosciuto dalle committenze pubbliche.

Giovane violento, interdetto l’accesso a tutti i locali del centro per un anno

Il 23enne denunciato in stato di libertà

Polizia VolanteIl questore di Ravenna, Lucio Pennella, ha emesso il provvedimento di divieto di accesso e stazionamento in tutti i pubblici esercizi o locali di intrattenimento del centro storico di Ravenna (c.d Daspo Willy) per la durata di un anno a un giovane dell’età di 23 anni denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria dalla locale Squadra Mobile per aver commesso in stato di ubriachezza atti violenti nei confronti di due giovani nei pressi di un locale nel centro storico di Ravenna.

Nei giorni scorsi, in piena notte intorno alle ore 3.00, all’uscita del locale, il ventitreenne, ubriaco, ingaggiava una discussione per futili motivi con due giovani al termine della quale sferrava un pugno al volto di entrambi, per poi tirare un calcio alla testa di uno dei due caduto in terra per il colpo appena ricevuto.

Nella circostanza interveniva un equipaggio della sezione Volanti della Questura, che allertava immediatamente il personale del 118 per il trasporto urgente in ospedale della vittima, che veniva ricoverata per le lesioni subite.
Le immediate indagini avviate dalla Squadra Mobile permettevano di rintracciare e identificare l’aggressore, sequestrando a suo carico i vestiti ancora sporchi di sangue.

L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per le condotte delittuose commesse e successivamente colpito dal citato provvedimento di prevenzione emesso al termine dell’istruttoria avviata dal personale della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Ravenna.

Un film d’animazione dedicato «ai bambini vittime di tutte le guerre»

In occasione della Giornata della Memoria è uscito nelle sale Arf

ARF 6In occasione della Giornata della Memoria è uscito nelle sale Arf, film d’animazione diretto da Simona Cornacchia e Anna Russo e prodotto da Genoma Film. La pellicola, realizzata in collaborazione con lo studio Panebarco di Ravenna e altri professionisti romagnoli, ha per protagonista un bambino che, in un contesto riconducibile alla Seconda guerra mondiale, viene cresciuto da un branco di cani e si trova a fare i conti con il male che imperversa intorno a lui nei panni di un Dittatore con i baffi a spazzolino. Sarà proiettato prossimamente anche al Cinema Gulliver di Alfonsine (il 3 febbraio alle 16) e al Sarti di Faenza (l’8 febbraio alle 21).
Ne abbiamo parlato con Simona Cornacchia, originaria di Faenza, illustratrice che ha curato anche l’animazione del film.

Da dove nasce l’idea di Arf?
«Arf è frutto dell’immaginazione di Anna Russo, autrice di un racconto intitolato “Il baffo del dittatore”. Molti dei suoi racconti nascono per poter trasmettere alla figlia alcuni concetti e insegnamenti importanti in modo delicato e poetico. Io poi ho tradotto in immagini il suo racconto. Inizialmente avevamo optato per un tono più gotico e autoriale, ma i produttori preferivano qualcosa di più commerciale che potesse essere venduto più facilmente, così abbiamo dovuto fare dei compromessi».

Simona Cornacchia
Simona Cornacchia

Il cinema d’autore è ancora troppo di nicchia?
«È un linguaggio che può essere compreso da tutti, semplicemente è meno immediato. Questo a volte fa sì che dal punto di vista della produzione si osi di meno. Il pubblico italiano è capace di apprezzare queste cose, eppure siamo ancora bloccati».
Quali sono i vostri modelli?
«Anna si è ispirata a film come Jojo Rabbit, alle pellicole di Chaplin, ma anche a scrittori come Calvino e Rodari. In generale, a un cinema e a una letteratura a cavallo tra il surreale e l’onirico: quello di astrarsi, infatti, è il modo migliore per trattare tematiche così complicate. Io invece sono molto influenzata dalle produzioni di Cartoon Saloon. Dal punto di vista della regia mi contagia anche Wes Anderson soprattutto per i primi piani e per i personaggi che guardano in camera».
Il rapporto tra bambini e animali è già stato indagato in passato, così come il tema dell’Olocausto. Qual è secondo lei la novità di Arf da questo punto di vista?
«Il suo protagonista non è un supereroe, un combattente, uno stratega, bensì un bimbo puro e incontaminato che reagisce e agisce con l’istinto di sopravvivenza e con l’affetto. Aiuta gli altri bambini e si confronta con il male in maniera ingenua. Sceglie con l’istinto e non con la politica, con la religione o con l’appartenenza a un gruppo etnico. In questo senso, Arf condivide il punto di vista disinteressato e ignaro che anche i cani hanno».
L’ambientazione del film è quella della Seconda guerra mondiale, eppure alla fine compare la dedica “ai bambini vittime di tutte le guerre”. Il messaggio di Arf, quindi, trascende un periodo storico preciso?
«Il libro di Anna è riferito alla Seconda guerra mondiale e alla Shoah, io però volevo che quella rappresentata fosse una guerra tra le tante, l’importante era che fosse simbolica. Il giudizio è nei confronti del male, non tanto nei confronti della singola figura storica. Anche i personaggi negativi come il Dittatore hanno dei caratteri umani, non mostruosi, perché conferire una fragilità al male trasmette l’idea che possa essere gestito e sconfitto. Arf ci riesce rimanendo puro e non reagendo con una guerra a un’altra guerra».
Il vostro è un film d’animazione in grado di parlare sia agli adulti che ai più piccoli. Quale effetto volevate ottenere?
«Sarebbe bello se, guardando il film, sia i piccoli che i grandi si ponessero delle domande, perché tanto la soluzione non ce l’ha nessuno. L’importante è che i bambini conoscano certi temi affinché non siano spinti a ripetere azioni simili in futuro».

L’erba dei Giardini di Natale è stata spostata nel parchetto alluvionato

Continuano gli interventi di ripristino a Faenza

A Faenza è stato ultimato lo spostamento del manto erboso utilizzato per l’istallazione dei Giardini di Natale dal Ponte della Grazie all’area verde di via Lama.

Il parchetto tra viale delle Ceramiche e l’argine del Lamone, nel corso dell’alluvione del 16 maggio dello scorso anno, era stato completamente allagato cosa che aveva provocato inoltre il danneggiamento di alcuni giochi e del corrimano in legno del percorso che conduce sull’argine.

Le operazioni nella piccola area verde di via Lama sono cominciate nei giorni scorsi dove gli operai della ditta incaricata dal Comune, dopo aver eliminato lo strato di fango depositato e aver preparato il terreno con uno strato di concime, mercoledì hanno iniziato a stendere il “rotoprato”. Nel frattempo, è stato ripristinato il passaggio pedonale dal parco verso l’argine del fiume compreso il corrimano in legno.

A fine febbraio si provvederà alla semina per ripristinare il prato lungo l’argine e alla manutenzione straordinaria delle due panchine andate.

Intanto, continuano gli interventi di ripristino in altre aree verdi della città travolte dalle alluvioni finanziate attraverso l’ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione e sotto la direzione lavori del Servizio manutenzione verde Faenza e decoro urbano del Settore Lavori Pubblici dell’Unione della Romagna Faentina.

Nel Parco Azzurro, dopo la rimozione, fatta nei giorni scorsi, della frazione colloidale dal terreno, del fango dagli stradelli, il lavaggio ad alta pressione dell’accesso da via Fornarina e la manutenzione straordinaria dell’area di sgambamento cani, l’intervento prosegue con l’eliminazione dei detriti portati dall’alluvione e la posa della ghiaia nella zona dei giochi. Una volta ultimata questa fase si passerà alla fresatura del terreno e alla semina del prato.

Nel Parco Gatti, fortemente alluvionato, sono cominciati i lavori in prossimità di via Pantoli. Qui il personale della ditta incaricata è al lavoro per eliminare i detriti portati dalle alluvioni e gli alberi abbattuti. Inoltre, dopo lo spostamento delle attrezzature ludiche, le ruspe sono al lavoro per ripristinare i livelli del terreno. Successivamente verranno realizzati alcuni collegamenti fognari e poi si passerà alla fresatura e alla semina del prato.

I prossimi interventi, previsti per la prossima settimana, interesseranno le aree verdi dell’Orto Bertoni, il Parco Cola e il Parco Baden Powell dove intanto è già iniziata la fresatura del terreno.

Ripresi i lavori per la pista ciclabile di Marina Romea: «Pronta prima dell’estate»

L’assessora Del Conte spiega il ritardo: «È stata rivalutata la posizione della linea dell’illuminazione pubblica»

pista ciclabile viale italia marina romeaI lavori (partiti in ottobre) avrebbero dovuto essere già terminati, ma dopo diverse settimane di stacco, sono ripresi solo in questi giorni. Si tratta del cantiere per la nuova pista ciclabile di viale Italia, a Marina Romea, su cui si erano concentrate le lamentele nei giorni scorsi del comitato cittadino dei Lidi Nord e di alcuni esponenti dell’opposizione.

Si tratta di un intervento del valore di 748mila euro, interamente finanziato dal Pnrr, con il cantiere che avrebbe dovuto essere terminato entro il 25 gennaio.

«Con l’obiettivo di portare a termine l’intervento migliore possibile, sia per la fruizione da parte della cittadinanza che per la valorizzazione della località in chiave turistica, si è ritenuto opportuno rivalutare la posizione della linea della pubblica illuminazione – spiega l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – traslandola in prossimità della pineta così da rimuovere ogni ostacolo dal percorso pedonale e renderlo più accessibile per tutti, in particolare per le persone ipovedenti e non vedenti. Tutto ciò ha comportato uno studio delle alternative possibili, vista la presenza di molte linee interrate, la redazione di un nuovo calcolo illuminotecnico e la modifica globale dell’impianto di illuminazione, con variazione della tipologia di palo, del corpo illuminante e relativi plinti. L’ultimazione dell’intervento è comunque prevista prima dell’inizio dell’estate e quindi la nuova pista sarà completamente fruibile per la prossima stagione turistica».

Viabilità post alluvione, via libera ai primi quattro progetti da 1 milione di euro

Grazie alle risorse assegnate dalla struttura commissariale. Complessivamente sono 32 gli interventi previsti

Chiese Catene1
Il ponticello di via Chiese Catene

Due piccoli ponti stradali a Bizzuno, via Sentiero San Lorenzo a San Lorenzo di Lugo e un tratto della centrale via Compagnoni (tra corso Garibaldi e via Emaldi).  È stato licenziato dalla giunta del Comune di Lugo il primo pacchetto di progetti che riguardano infrastrutture danneggiate dall’alluvione e che saranno ripristinate con le risorse assegnate dalla struttura commissariale.

I progetti esecutivi cui è stato dato il via libera riguardano il ponticello stradale sullo scolo consorziale Casale in via Chiese Catene, quello sempre sullo scolo Casale in via Cantarana, e due strade che hanno subito danni per la presenza prolungata dell’acqua oltre che, come nel caso di via Sentiero San Lorenzo, per essere anche state molto utilizzate nei mesi di chiusura di via Fiumazzo.

Questo primo pacchetto vale 1 milione di euro in totale: l’intervento sui ponti è di 600 mila euro complessivi, via Sentiero San Lorenzo 250 mila euro, il tratto di via Compagnoni 150 mila euro.

Al Comune di Lugo sono stati assegnati complessivamente 21 milioni di euro per 32 progetti di ripristino di infrastrutture danneggiate.

I due ponticelli saranno demoliti per poi essere ricostruiti, le strade saranno ripristinate con un attenzione anche all’eventuale sistemazione o sostituzione dei sottoservizi come gli allacci alle caditoie della fognatura se risultassero compromessi. Questi ripristini, secondo le regole della ricostruzione post alluvione, possono essere oggetto di affidamento diretto e questo potrebbe permettere l’inizio dei lavori entro il mese di marzo.

Si torna a ballare contro la violenza sulle donne, a Russi, con One Billion Rising

Il 13 febbraio anche l’inaugurazione di una mattonella e di una coroncina di Linea Rosa

CS 16 One Billion Rising 2023 Foto Gianni ZampaglioneIl Comune di Russi, in collaborazione con l’associazione di volontariato Linea Rosa, organizza nuove iniziative contro la violenza sulle donne. Martedì 13 febbraio alle 16.45 a Palazzo Balducci, in via Emilio Babini 1, sarà inaugurata una nuova mattonella del progetto “I Fiori – Russi Città amica delle donne”, pezzo unico realizzato da Arianna Gallo di Koko Mosaico.

A seguire, inaugurazione di una nuova coroncina al monumento “Our Skin – Russi” in piazza Farini, opera modulare in mosaico, dedicata alle donne e ideata nel 2021 dal Collettivo Racconti Ravennati come messaggio di inclusione e libertà. L’opera è stata pensata per essere continuamente ampliata, anche con la collaborazione di cittadini e cittadine che possono «adottare una coroncina», acquistando di fatto nuovi moduli. Le prime 10 coroncine sono state donate dall’Associazione Linea Rosa e altrettante dall’Amministrazione comunale. Chi fosse interessato all’adozione, può contattare la mosaicista Barbara Liverani al numero 328 3310801 o all’indirizzo e-mail info@barbaraliveranistudio.com.

Alle 17, invece, Piazzetta Dante si animerà grazie al flash mob del One Billion Rising, organizzato insieme alle Associazioni del territorio e Idea Danza sulle note del brano “Break The Chain” di Tena Clark e Tim Heintz, diventato nel tempo l’inno della manifestazione. Questa campagna, nata nel 2013 dall’idea dell’autrice Eve Ensler, si svolge infatti tutti gli anni il 14 febbraio in centinaia di città in tutto il mondo e mira a far ballare e manifestare quante più persone possibili. Il tema scelto dalle attiviste nel 2024 è Rise For Freedom, a causa dell’intensificarsi delle violenze sulle donne. La cittadinanza è invitata; chi vuole può indossare un indumento o un accessorio di colore rosso, ad esempio un nastro legato al polso.

Il pomeriggio sarà animato anche dalle letture a cura di Linea Rosa e del gruppo di lettori volontari Le Faville.

A Marina Romea si gira un film con Luca Marinelli. In centinaia al casting

Da chi si è dato malato al lavoro fino a chi si è scoperto attore dopo la pensione: in attesa per ore per una parte (a 94 euro al giorno)

Giornata di casting lunedì scorso a Porto Corsini per l’avvio delle riprese di Paternal Leave, debutto come regista dell’attrice tedesca Alissa Jung. Il film, prodotto da Wildside in collaborazione con Emilia Romagna Film Commission, vedrà in scena Luca Marinelli, marito di Jung e celebre per la sua interpretazione di Diabolik nella pellicola dei Manetti Bros, oltre che per il film di culto Lo chiamavano Jeeg Robot o la sua partecipazione nel premio Oscar La grande bellezza.

La storia è quella del ricongiungimento tra un padre e la sua bambina, nella suggestiva cornice di spiagge e pinete deserte che caratterizzano l’inverno dei lidi ravennati (le riprese si svolgeranno tra febbraio e marzo a Marina Romea).

Il giorno delle selezioni, davanti alla proloco di Porto Corsini si affollano persone di tutte le età (in “palio” ci sono piccole parti con un compenso di 94 euro al giorno). Intorno a mezzogiorno si sono già registrati oltre 300 candidati, e il tempo di attesa per il provino è di circa 2 ore. Qualcuno dei più giovani ha saltato la scuola per partecipare al casting, mentre un altro confessa di aver «già iniziato a recitare», dandosi malato al lavoro per poter essere lì. In fila ci sono Antonio, Ester, Elena e Simone, ravennati, hanno 19 anni e nessuna esperienza di recitazione: «Al massimo, abbiamo recitato qualche scenetta ai tempi del grest estivo, ma l’idea di partecipare alle riprese di un film ci è sembrata divertente!». Giuseppe invece ha 21 anni, fa il musicista e nella vita vuole vivere d’arte: «Questa mattina mi sono svegliato male, non volevo nemmeno venire. Alla fine ho deciso di provare comunque perché occasioni come queste sono importanti per farmi conoscere: cinema e musica condividono molti aspetti, sono modi di esprimere se stessi». Cloe e Giorgia invece frequentano ancora il liceo, artistico indirizzo multimediale: «Siamo qui per provare in prima persona quello che stiamo studiando a scuola. Vedere come si lavora su un set sarebbe un’esperienza bella quanto formativa».

La produzione cercava ragazzi tra i 16 e i 22 anni, giovani madri con i loro figli, due donne di 50 e 75 anni e uomini sopra i 60 anni. Tra questi, c’era chi dopo una vita di lavoro ha scoperto la passione per il cinema una volta in pensione, come Paolo: «Ho trovato nel cinema un nuovo modo per riempire il mio tempo libero. Ho partecipato come figurazione al nuovo film di De Luigi, 50 km all’ora, al Principe Abusivo di Alessandro Siani e al film su Enzo Ferrari girato nel modenese. Qualche anno fa ho girato anche uno spot televisivo e collaboro con la scuola di cinema Florestano Vancini di Ferrara».

I corridoi della Proloco sono un viavai continuo, nella stanza in fondo si registra il provino. Agli aspiranti attori viene chiesto di recitare piccole parti a favore di camera: «Eravamo in tre, dovevamo chiacchierare del più e del meno, poi è arrivata l’attrice e ci ha parlato in inglese. Abbiamo risposto e mi hanno chiesto di fare una faccia “cattiva” e una “felice”. A chi sa cantare è stato chiesto di farlo» racconta Giovanni, ravennate di 65 anni. Nel frattempo, qualcuno rinuncia a malincuore, provato per l’attesa, e altri si accontentano di una foto scattata velocemente all’esterno per accorciare i tempi. C’è chi invece è appena arrivato da Cervia, Forlì o Bologna, come Manuela: «Il mio lavoro è tutt’altro, ma ogni volta che ne ho l’occasione partecipo a un casting per un piccolo ruolo cinematografico: è un modo come un altro per fuggire dalla razionalità. Sono di Bologna, ma ogni estate vengo in vacanza a Marina Romea, l’idea di partecipare a un film girato in un luogo a me tanto caro non mi ha lasciato dubbi, sono uscita da lavoro in anticipo e mi sono messa in moto verso Ravenna». Dall’Emilia arriva anche Andrea, che sogna di fare l’attore e negli ultimi anni ha studiato cinema a Milano: «Credevo che lì avrei avuto più possibilità in questo mondo, ma sono dovuto tornare. Però sembra che le nostre zone siano sempre più oggetto di interesse da parte di produttori e registi, forse sono proprio al momento giusto nel posto giusto».

L’arrivo dell’attore protagonista è previsto per metà febbraio. La produzione nel frattempo ha già preso base negli spazi adiacenti alla proloco di Porto Corsini che, compatibilmente con gli eventi del suo calendario, cederà anche la sala principale per le prove in costume. «Per oltre trent’anni i lidi nord sono stati dimenticati – commenta il presidente Orio Rossi – come proloco organizziamo eventi e iniziative per valorizzare il territorio, ma eventi come questo, insieme all’imminente avvio dei lavori per il terminal crociere sono la spinta che auspicavamo per la nostra cittadina».

Rubavano carburante dove lavoravano e lo davano al distributore: tre arresti

La guardia di finanza ha arrestato tre uomini e sequestrato due autocisterne, un distributore stradale, 4mila litri di carburante e 140mila euro in contanti

Rubavano carburante dal deposito in cui lavoravano e con la complicità di un autotrasportatore lo fornivano a un distributore stradale per venderlo alla clientela ignara. È l’accusa a carico di tre uomini, arrestati dal gruppo di Ravenna della guardia di finanza in flagranza di reato nell’ambito di un’indagine condotta con i funzionari dell’ufficio Dogane.

Gli arresti sono avvenuti il 31 gennaio scorso quando gli investigatori hanno sequestrato anche quattromila litri di carburante, due autocisterne che venivano utilizzate per i trasporti di carburante, il distributore stradale coinvolto e 140mila euro in contanti trovati nelle disponibilità degli accusati. Le Fiamme Gialle stimano un giro d’affari che avrebbe potuto fruttare introiti milionari in poco tempo.

Secondo i riscontri finora emersi l’attività illecita andava avanti da circa un mese ma sono in corso accertamenti. I lavoratori della società di deposito carburanti in provincia di Ravenna riuscivano a eludere i controlli interni che avrebbero dovuto impedire proprio l’illecita sottrazione di prodotto e rifornivano le cisterne dell’autotrasportatore compiacente, tra i tre arrestati, di un quantitativo di carburante maggiore di quello dichiarato nei documenti fiscali, alterando anche i sistemi di misurazione del peso del mezzo.

Il distributore stradale in provincia di Ravenna aveva la possibilità di vendere il carburante in completa evasione di imposta, poiché sottratto anche all’accisa, ossia un’imposta che grava specificamente sui prodotti energetici. Al momento risulta coinvolto un solo distributore.

La Fondazione Cassa di Ravenna compra il Palazzo dell’Orologio di piazza del Popolo

Sarà destinato a spazi per università e cultura

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La Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha firmato nei giorni scorsi l’atto di acquisto del Palazzo dell’Orologio di piazza del Popolo. Un edificio simbolo di Ravenna – progettato dall’architetto Camillo Morigia – che verrà restituito alla città.

Le intenzioni della fondazione sono infatti quelle di destinarlo a sede universitaria e spazi culturali.

Si tratta di un palazzo con una superficie commerciale – scrive il Carlino Ravenna – di circa 900 metri quadrati.

La Fondazione, nel frattempo, si appresta a inaugurare in primavera il rinnovato Palazzo Guiccioli, in via Cavour, con i musei Byron e del Risorgimento.

Lugo festeggia il Capodanno Cinese tra mostre, gemellaggi e lanterne del drago

In programma anche un concorso fotografico

Capodanno Cinese GruppoIl 10 febbraio si entra nell’anno del Drago di Legno Yang e anche Lugo è protagonista delle celebrazioni del Capodanno Cinese grazie alla collaborazione tra Comune, Biblioteca Trisi, Associazione Gemellaggi Adriano Guerrini e la città di Tai’an, legata alla città di Baracca da un rapporto di amicizia che risale al 2010, recentemente rinsaldato da una visita istituzionale di una delegazione della città cinese lo scorso 5 dicembre.

Il ricco calendario di appuntamenti si apre venerdì 9 febbraio alle 16.30 quando inaugura la mostra-concorso “Per me, il Dragone è”, alla Fondazione Cassa di Risparmio e banca del Monte di Lugo. Nello Zodiaco cinese il drago è l’unica creatura mitologica e immaginaria, mentre gli altri segni sono associati a un animale. Da qui nasce l’idea dell’esposizione, che coinvolge le scuole medie lughesi e gli studenti di Tai’an, e si sviluppa a seguito delle attività della classe 3BS del Liceo di Lugo della professoressa Maria Luisa Emiliani che nel 2023 ha preso parte a un progetto di scambio scolastico/culturale online con gli studenti cinesi.

Alle 17 l’ingresso della Rocca si illumina di rosso, per far rivivere l’atmosfera del Capodanno Cinese anche ai lughesi.

Come da tradizione non mancheranno le decorazioni: i cittadini di Tai’an, infatti, hanno donato 2024 addobbi di ” 福 Fu!” ( felicità) con i loro auguri personalizzati che saranno distribuiti nei vari appuntamenti. Chi riceve uno di questi motivi può partecipare al contest fotografico “Arriva 福 [fu] – La felicità”: i partecipanti dovranno immortalare la bellezza e la gioia del Capodanno cinese e inviare le loro foto via email (lugogemellaggi@gmail.com) o whatsapp (3407270094) entro le ore 24 del 19 febbraio. Le immagini saranno pubblicate alle ore 12 del 20 febbraio sulla pagina facebook dell’Associazione Gemellaggi di Lugo, seguite dalla votazione attraverso i like fino alle 12 del 23 febbraio.

Sempre il 9 febbraio, dalle 20, il ristorante Sushi Tequila di Sant’Agata sul Santerno propone il tradizionale Cenone di Capodanno, in cinese “福 kouFu”. Per l’occasione saranno proposti cibi speciali (è necessaria la prenotazione, costo della cena 35 euro).

Ma il protagonista di questo Capodanno resta il drago, e anche Lugo ne avrà uno tutto suo. Domenica 11 febbraio, a partire dalle ore 11 in piazza Baracca, i bimbi di Lugo di origine cinese danzeranno in occasione della “Cerimonia del risveglio del Drago”, facendo rivivere nel centro della città le atmosfere e le tradizioni di questa festività.

Anche la biblioteca Trisi, come lo scorso anno, sarà toccata dalle celebrazioni con due iniziative organizzate in collaborazione con l’Associazione Gemellaggi e a cura di Hui Jiang, docente, mediatrice culturale e volontaria Mamma Lingua, e degli studenti del corso di cinese dell’Università per Adulti di Lugo. Si parte il 9 febbraio alle 17.45 con letture in lingua cinese e italiana e un laboratorio di draghi di carta. Il 23 febbraio si realizzeranno e si faranno risplendere le lanterne del drago. Entrambe le attività sono su prenotazione, a partire dai 5 anni, contattando lo 0545 299556 o via whatsapp al 3395380983.

Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e “Asso” Stefana omaggiano Neil Young al Socjale

Godano Asso

Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e Alessandro “Asso” Stefana (Vinicio Capossela, Guano Padano) omaggiano il leggendario Neil Young, cantautore che ha scritto e continua a scrivere la storia della musica americana.

L’appuntamento è per venerdì 2 febbraio (dalle 21.30) al teatro Socjale di Piangipane, per un concerto intimo in cui Godano e Asso guideranno il pubblico attraverso le canzoni più famose del menestrello canadese.

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