sabato
16 Maggio 2026

Ravenna, duecentomila euro per ampliare l’area verde alla fine di via Vicoli

Cantiere al via entro la fine dell’anno. In arrivo nuovi alberi, arredi e illuminazione

Via Leopardi Ravenna

Inizieranno entro la fine dell’anno i lavori relativi al progetto di ampliamento dello spazio verde pubblico in via Leopardi, a Ravenna, al fine di completare l’area di cintura verde situata tra le vie Vicoli, Leopardi e Saragat.

L’area verde, realizzata nei primi anni 2000, che si sviluppa su una superficie di circa 19.000 metri quadrati, attrezzata con uno spazio per sgambamento per cani, panchine, un percorso in calcestre e illuminazione pubblica, verrà collegata ad una superficie attualmente agricola divenuta comunale, che si trova sul lato sud/ovest del giardino esistente. Il progetto ha un importo complessivo di 199.626,04 euro.

L’area aggiuntiva ha una superficie di 12.076 metri quadrati e confina con via Leopardi a est e viale Saragat a sud e fa parte della “Cintura verde del capoluogo”. Una volta terminato l’intervento, la superficie dell’area verde sarà quindi di circa 31.000 metri quadrati.

L’intervento avrà effetti positivi anche sulla viabilità, permettendo di completare il percorso pedonale che da via Vicoli si collegherà alla ciclabile della circonvallazione interna, a livello della rotonda Portogallo.

I lavori comporteranno movimenti terra per eliminare gli avvallamenti e i fossi rimasti interclusi; inoltre verranno messe a dimora oltre 69 nuove alberature prevalentemente autoctone e circa 100 arbusti per costituire delle siepi, con un conseguente elevato incremento della componente vegetale. L’area di sgambamento cani verrà rifatta completamente utilizzando un sistema di recinzione più robusto e sicuro per il contenimento dei cani. Sia l’area che i percorsi saranno dotati di pubblica illuminazione e nuovi arredi.

Cordoglio nel mondo dell’arte per la morte di Rita Benzoni. Aveva solo 59 anni

Un lavoro della mosaicista ravennate era appena stato esposto nel museo a cielo aperto di via Portone

Rita Benzoni

Cordoglio nel mondo dell’arte, a Ravenna, per la morte della mosaicista Rita Benzoni. Stroncata da un male incurabile, aveva solo 59 anni.

A darne notizia è l’associazione Dis-Ordine, nella cui galleria Benzoni aveva allestito una mostra sui “volti di Dante” un anno fa. Tra le prime mosaiciste ad aderire al progetto di “museo a cielo aperto” in via Portone, la sua opera raffigurante Charlie Chaplin è stata da poco collocata sulla facciata di una delle case della via.

«Ex-allieva del Liceo Artistico di Ravenna – si legge in una nota dell’associazione -, i suoi compagni di scuola la ricordano come una persona dal carattere aperto e solare, capace di creare legami e amicizie trasversali, che si è sempre dedicata con impegno nell’ambito artistico e sociale. Ci ha lasciato in eredità la sua sensibilità artistica e una ferrea volontà di proseguire la tradizione musiva che aveva imparato durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, sviluppando una sua originale ricerca recentemente in mostra alla nostra Galleria. Grazie Rita»

Un monologo contro la violenza di genere, nuova produzione di Accademia Perduta

Sabato 25 novembre alla Casa del Teatro, dopo un incontro sul tema e la mostra “Com’eri vestita?”

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Barbablù (foto Francesco Bondi)

Sabato 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Accademia Perduta/Romagna Teatri organizza, alla Casa del Teatro (via Oberdan 9) di Faenza, grazie alla collaborazione con Teatro Due Mondi, una serie di iniziative che culmineranno, alle ore 21, con la presentazione della nuova produzione Barbablù, un intenso monologo contro la violenza di genere, scritto da Hattie Naylor (traduzione di Monica Capuani), interpretato da Edoardo Frullini e diretto da Giulia Paoletti.

Alle 18.30, nel Foyer della Casa del Teatro, aprirà la mostra “Com’eri vestita?”, curata in Italia da Libere Sinergie. Un allestimento che intende sensibilizzare il pubblico sul delicato e importante tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare stupro e abusi se solo avesse indossato abiti meno provocanti.

Alle 19 si terrà un incontro/dibattito aperto al pubblico, moderato dalla regista Giulia Paoletti, in cui interverranno, oltre all’attore Edoardo Frullini, rappresentanti di realtà faentine quali Centro Anti Violenza Sos Donna, Elio Intimate Project e Sorelle Festival.

Alle 21, come accennato, avrà inizio lo spettacolo Barbablù, una delle più recenti produzioni di Accademia Perduta/Romagna Teatri.

«Non si può combattere il male rimuovendone solo l’effetto – commenta la regista dello spettacolo, Giulia Paoletti -, non si può annientare la malattia eliminandone il sintomo, non si può abolire la violenza sopprimendone la manifestazione. I numerosi tentativi contro la violenza di genere agiscono, nella maggioranza dei casi, sull’evento e sull’atto che è già stato compiuto o subìto. Barbablù è, invece, il pretesto per dar voce all’esplorazione degli strati più profondi e primordiali di comportamenti e personalità che si trasformano da apparentemente sani a malsani e patologici. Barbablù ha senza dubbio una visione distorta delle relazioni, dei sentimenti, del sesso. Ma qual è il limite oltre il quale il consentito diventa irrispettoso, violento, illegale? Le donne di Barbablù sono intrinsecamente già vittime. Sono vittime di personalità probabilmente troppo fragili, di famiglie in cui la forza femminile è sempre stata assecondata a desideri altrui, di relazioni in cui la dimostrazione del sentimento e del bene era sinonimo di sopportazione e tolleranza, di contesti in cui il senso di inadeguatezza affibbiato loro era considerato normale, di società in cui valutare un essere umano superiore o inferiore rispetto ad un altro è regolare. In ogni atteggiamento, in ogni gesto, in ogni parola, può insinuarsi quel meccanismo di gioco-forza in cui ogni relazione deve necessariamente prevedere che ci sia un vincitore e un vinto, un predatore e una preda, un carnefice e una vittima. È proprio questo gioco-forza che emerge dalla penna di Hattie Naylor e che ritengo necessario indagare e approfondire. Non considerando la giustificazione neanche come remota possibilità, il tentativo è la comprensione del reale aspetto di Barbablù, per poter prendere coscienza della causa che sta alla base di questi comportamenti, riconoscerla, scegliere di annientarla».

Biglietti: 10 euro (intero); 5 euro (ridotto per under 29). Prevendite: da venerdì 24 novembre dalle ore 10 alle ore 13 presso la biglietteria del Teatro Masini. Prenotazioni telefoniche (0546 21306): nei giorni di prevendita dalle ore 11 alle ore 13. Nella sera di spettacolo la biglietteria della Casa del Teatro aprirà alle ore 20. Biglietti online: Vivaticket. Info: 0546 21306 e www.accademiaperduta.it.

Sbarcati i migranti della “Geo Barents”. Portati in questura due presunti scafisti

Completate le operazioni al Pala De André. Solo i minori non accompagnati resteranno in provincia

Alle ore 18 di mercoledì 22 novembre sono state ultimate le visite mediche e gli adempimenti di polizia per i 57 migranti sbarcati poche ore prima a Porto Corsini dalla nave Ong di Medici Senza Frontiere “Geo Barents”.

I 13 minorenni sono stati accompagnati al Cas di Santa Maria in Fabriago, a Lugo, mentre gli adulti in pullman a Bologna, dove saranno distribuiti tra le varie prefetture emiliane; altri 8 maggiorenni invece sono stati accompagnati nelle province di Rimini e Forlì-Cesena (nessuno resterà in provincia di Ravenna, tra gli adulti).

Complessivamente sono stati accolti 55 dei 57 migranti: un minorenne egiziano e un adulto sudanese sono stati invece trattenuti e portati in questura per ulteriori accertamenti in quanto considerati presunti scafisti.

Mucca intrappolata sulle colline, salvata dai vigili del fuoco con l’elicottero

Imbracata e sollevata per essere riconsegnata al proprietario

Una macca è rimasta intrappolata in una zona impervia sulle colline di Faenza ed è stata soccorsa dai vigili del fuoco che l’hanno recuperata con un elicottero e riconsegnata al proprietario. L’intervento è stato eseguito dal nucleo dei pompieri di Bologna con la collaborazione della squadra di terra di Faenza. Affrontando le aspre condizioni del terreno e con l’impiego di tecniche speciali, la squadra è riuscita a raggiungere l’animale intrappolato per allacciare l’imbracatura calata dal cielo.

Si accende il Natale in centro a Ravenna: già dal 25 novembre le luminarie

Parcheggi gratuiti a partire dalle 16.30, dall’8 al 24 dicembre

Pista Ghiaccio Scivolo Ravenna Piazza Kennedy

A un mese esatto dal Natale, da sabato 25 novembre la luce delle luminarie renderà ancora più calda e accogliente l’atmosfera del centro storico di Ravenna. Si dà così simbolicamente il via alle iniziative natalizie e altrettanto simbolicamente – in contemporanea in tutta la Romagna – si sottolinea con l’accensione delle luci l’importanza della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre proprio il 25 novembre.

Dopo le luminarie, quest’anno rinnovate a cura di Spasso in Ravenna, come di consueto con la collaborazione del Comune, sarà la volta, il 2 dicembre, dell’accensione dell’albero di Natale, anche quest’anno donato dalla città di Andalo grazie all’ormai trentennale legame frutto dei soggiorni estivi dell’associazione Amare Ravenna e proveniente da un’area in cui era già programmato l’abbattimento selettivo.

Anche quest’anno la buona musica sarà una delle protagoniste principali del Natale in città. Dopo il successo degli anni passati torna la rassegna “Christmas Soul” con quattro concerti gratuiti (il 28, 29 e 31 dicembre in piazza del Popolo, il 1° gennaio al teatro Alighieri).

È già operativa la pista di ghiaccio “Jfk on ice”, in piazza Kennedy fino al 14 gennaio, quest’anno con anche uno scivolo per i bambini.

Dal 2 dicembre al 7 gennaio saranno presenti in piazza del Popolo i Capanni del Natale (10.30 – 14.30 e 16 – 20, con prolungamento orario per Capodanno), capanni della tradizione balneare popolare degli anni Cinquanta e Sessanta rivisitati in chiave natalizia.

Il 9 e il 16 dicembre sono in programma due concerti della Power Marching Band – Banda di Bertinoro, che partirà alle 17 da piazzetta Gandi e arriverà all’area dell’Ex Callegari.

Da venerdì 8 dicembre a sabato 6 gennaio sarà poi aperto in piazza San Francesco il Villaggio di Natale Advs (www.advsraenna.it).

Nel periodo tra l’8 e il 24 dicembre tutti i parcheggi regolamentati con parcometro (stalli blu) gestiti da Azimut per conto del Comune saranno gratuiti dalle 16.30, ad eccezione di quello di piazza Baracca, gratuito dalle 18.30. Lo ha deciso l’Amministrazione comunale, accogliendo la richiesta delle associazioni di categoria. La decisione sarà formalizzata in giunta nei prossimi giorni. Tali orari sono riferiti ai giorni feriali, in quanto nei festivi la sosta è gratuita tutto il giorno.

Per il calendario completo: www.turismo.ravenna.it

Nuovo sciopero di Cgil e Uil: venerdì tocca al mondo del lavoro privato

La manifestazione romagnola è a Cesena. In partenza pullman da tutta la provincia

Piazzaxxsettembre Sciopero17novembre

Dopo la prima – per i sindacati «riuscita» – giornata di sciopero di venerdì scorso che ha coinvolto lavoratrici e lavoratori pubblici e privati che assicurano servizi pubblici, Cgil e Uil si preparano al secondo appuntamento che sarà il prossimo 24 novembre e riguarderà tutti gli addetti del mondo del lavoro privato.

La protesta coinvolgerà in questo caso tutte le regioni del nord, tra cui l’Emilia Romagna, e proseguirà il 27 novembre con lo sciopero della Sardegna, per concludersi l’1 dicembre con lo sciopero delle regioni del sud.

L’astensione del lavoro sarà di otto ore, o per l’intero turno di lavoro, e venerdì 24 novembre si svolgerà una manifestazione che coinvolge tutti i territori della Romagna. L’appuntamento è a Cesena, con concentramento in piazza Sanguinetti dalle 9,30. Il corteo si muoverà poi verso piazza del Popolo dove, oltre a delegate e delegati, interverranno Massimo Bussandri, segretario generale della Cgil Emilia Romagna, e Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale della Uil.

Cgil e Uil scioperano a sostegno «di un’altra politica economica, sociale e contrattuale». Secondo i due sindacati «occorre alzare i salari, estendere i diritti, contrastare una legge di bilancio che non ferma il drammatico impoverimento di lavoratori, pensionati e non offre futuro ai giovani».

«La protesta cresce in tutti i territori, dopo l’importantissima adesione allo sciopero di venerdì scorso registrata nella nostra provincia, stiamo ricevendo numerose prenotazioni per partecipare alla manifestazione di Cesena – dichiarano i segretari generali territoriali di Cgil e Uil, Marinella Melandri e Carlo Sama – segno che le condizioni di vita materiali delle persone non trovano risposta né nei provvedimenti del governo, né nell’ambito delle vertenze aperte per i rinnovi contrattuali, per la sicurezza sul lavoro, per la riduzione della precarietà e contro lo sfruttamento lavorativo ed i tagli alle pensioni. Nonostante una propaganda che vuole nascondere l’inadeguatezza delle misure, le persone decidono di scioperare sacrificando la retribuzione di una giornata per ottenere miglioramenti concreti per tutte e tutti».

Dalla provincia di Ravenna partiranno diversi pullman per raggiungere la manifestazione. Partenze pullman alle 8.30: a Ravenna, dal piazzale del Cinemacity e da via Le Corbusier, a Lugo, da angolo piazza XIII giugno in via Foro Boario, ad Alfonsine da piazza della Resistenza. Da Faenza la partenza avverrà in treno alle ore 9,17 con ritrovo alle 9 fronte stazione.

Per prenotazioni: 0544/244280 info-ravenna@er.cgil.it – 0544/292257 segreteria@uil-ravenna.it.

«Purtroppo le piccole aziende vedono la formazione come una perdita di tempo»

Morelli (Top Rent) tiene corsi di vari tipi a partire da pronto soccorso e antincendio «Le nuove generazioni sono più attente». La proposta: lezioni più brevi ma più frequenti 

Morelli

«Quando un lavoratore è come se si sentisse nudo se non ha tutti i dispositivi di protezione necessari allora significa che è stata davvero recepita l’importanza della sicurezza». Stefano Morelli è titolare della ditta Top Rent di Ravenna che noleggia piattaforme aeree e organizza formazione ai lavoratori, soprattutto di edilizia e impiantistica.

Si parte dai corsi base di pronto soccorso, anticendio e sicurezza generale per arrivare a quelli più specifici: «In alcune aziende con attività specifiche facciamo anche consulenza per definire i sistemi di protezione e le procedure più adatte».

Il clima, misurato da chi fa questo lavoro da tempo, sembra stia cambiando: «Negli ultimi dieci anni si è visto un miglioramento. Ora non mancano i casi in cui le aziende vengono a chiedere quali attestati servano per usare certi macchinari. Però è una cosa che vediamo più spesso nelle imprese un po’ strutturate, diciamo da 15-20 occupati in su. Sotto a quella soglia purtroppo molti percepiscono ancora la formazione come una perdita di tempo».

La normativa fissa una cadenza degli aggiornamenti con intervalli minimi e massimi. In molti casi si tende ad aspettare l’ultimo termine per corsi complessivi. «Però così succede che si fanno 3-4 giorni di fila e diventano pesanti per il lavoratore e un rallentamento per l’azienda. A mio parere sarebbe più utile poche ore di lezione ma fatte più spesso perché ripetere le cose aiuta».

Anche farle, aiuta. La pratica è l’altro tema che Morelli ritiene utile: «La teoria serve, è giusto spiegare quali leggi e quali articoli definiscono gli obblighi. Ma il lavoratore deve apprendere procedure utili sul campo e allora le prove manuali diventano fondamentali. Invece la normativa consente di assolvere l’obbligo della formazione pratica anche con modalità diverse che non si svolgono sul campo».

Una lamentela presentata spesso da lavoratori e imprenditori è quella per i tempi necessari per gli adeguamenti che vanno a discapito dell’operatività: «Ad esempio mi sento dire che indossare l’imbracatura per salire in quota fa perdere tempo. Io rispondo che se si è in sicurezza poi nelle ore successive si può essere più produttivi». 

Il “festival degli artisti”: il meglio della ricerca internazionale a Transmissions

Il programma della rassegna di associazione culturale Bronson, dal 23 al 25 novembre tra Rasi e Mar

TRXV Kali Malone © Julien Mignot
Kali Malone © Julien Mignot

La quindicesima edizione di Transmissions, appuntamento targato Associazione Culturale Bronson che raduna il meglio della ricerca internazionale in ambito sonoro, si terrà quest’anno a Ravenna da giovedì 23 a sabato 25 novembre con la direzione artistica della compositrice e musicista statunitense Kali Malone, figura di culto della scena globale nell’esplorazione delle profondità del suono grazie ai suoi studi su minimalismo, elettroacustica e inusuali metodi di accordatura.

Anche quest’anno il festival si svolgerà negli spazi del rinnovato Teatro Rasi e del Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, sempre in via di Roma.

Proprio grazie al suo format inedito, caratterizzato dalla curatela esterna, Transmissions ha saputo affermarsi in questi anni come un progetto unico, capace di cambiare pelle ogni anno: un festival realizzato dagli stessi artisti, capaci di generare intorno a sé una community che riunisce protagonisti e partecipanti.

«Sono entusiasta di curare l’edizione 2023 di Transmissions – afferma Kali Malone – insieme a un gruppo di artisti visionari che sono pilastri fondamentali della mia comunità musicale di riferimento. Ho avuto l’onore e il privilegio di collaborare con molti di loro in momenti diversi del mio percorso, imparando tantissimo da loro attraverso lo scambio di esperienze musicali particolarmente arricchenti. La loro profonda sensibilità musicale è per me una fonte costante di ispirazione e una guida, per questo non potrei essere più felice di darmi appuntamento con tutti loro a Ravenna».

TRXV Leila Bordreuil © Margaux Corda
Leila Bordreuil © Margaux Corda

Tra i protagonisti più attesi della quindicesima edizione spicca la doppia presenza di un’autentica leggenda dell’elettronica sperimentale come lo scozzese Drew McDowall (Coil, Psychic Tv), che inaugurerà il programma dei concerti serali al Rasi con un solo e sarà nuovamente protagonista della serata di chiusura, in tandem con la stessa Kali Malone, per presentare il loro nuovo progetto condiviso con un live inedito, una prima mondiale targata Transmissions; e ancora la danese Puce Mary, protagonista della scena avant-noise globale grazie al suo mix originale tra industrial e drone-music post-apocalittica; la violoncellista e compositrice britannica Lucy Railton, protagonista della scena londinese della ricerca (già co-fondatrice del London Contemporary Music Festival, è ideatrice della rassegna Kammer Klang al Café Oto); la musicista e musicologa libanese Youmna Saba, che esplora da anni le dinamiche della lingua araba associate con la musica elettronica; la svedese Maria W Horn, con il suo originale percorso tra sperimentazione, sound art e neoclassicismo e l’americana Leila Bordreuil, violoncellista e compositrice tra impro, noise e spectral music. Due i protagonisti italiani da non perdere: Heith, artista e musicista di base a Milano, fondatore dell’etichetta di musica sperimentale Haunter Records, che negli ultimi anni ha indagato il suono in diverse direzioni, dalla rave all’elettroacustica, con particolare attenzione al misticismo e alle speculazioni fantascientifiche, e Giuseppe Ielasi, musicista e compositore che, dopo aver esplorato l’ambito della musica improvvisata, dal 2007 si occupa prevalentemente di composizione di musica elettroacustica eseguita e rielaborata in tempo reale dal vivo.

Ecco il programma completo.

giovedì 23 novembre – Teatro Rasi – dalle ore 20

Drew McDowall (UK)

Maria W Horn (SE)

Heith (IT)

venerdì 24 novembre – Teatro Rasi – dalle ore 20

Puce Mary (DK)

Lucy Railton (UK)

Youmna Saba (LB)

sabato 25 novembre – Teatro Rasi – dalle ore 20

Kali Malone & Drew McDowall (US/UK)

Leila Bourdreuil (US)

Giuseppe Ielasi (IT)

TRANSMISSIONS OFF. Al programma dei live serali sarà affiancato come sempre il palinsesto di eventi collaterali di Transmissions OFF, che coinvolgerà alcuni degli spazi vitali più importanti del panorama culturale cittadino: si inizia giovedì 23 novembre alle 17 al Fargo Cafè (Via Girolamo Rossi 17) con l’inaugurazione della mostra Red Desert Chronicles (Part One) di Adriano Zanni – che resterà visitabile per tutta la durata del festival – e lo speciale warm-up dj set a cura di Trinity (ingresso libero e ritiro abbonamenti). Venerdì 24 alle 16.30 appuntamento alla Sala Dantesca della Biblioteca Classense (Via Alfredo Baccarini 3) con lo speciale Q&A che vedrà la direttrice artistica della XV edizione di Transmissions Kali Malone in conversazione con Claudia Durastanti, scrittrice e traduttrice italiana, collaboratrice del settimanale Internazionale. Ingresso libero. Sabato 25 novembre al Mar (Via di Roma 13) dalle ore 17 il live di Giulio Stermieri, pianista e compositore, uscito da poche settimane su Maple Death Records con il suo primo album in solo Fort Da; a seguire, il dj set di Pie Are Squared, moniker del musicista e sound artist egiziano Mohammed Ashraf. Ingresso 5 €, gratuito per gli abbonati.

Tutti i giorni al Teatro Rasi dalle 20 a mezzanotte sarà visitabile l’installazione Does Spring Hide Its Joy, lavoro della regista francese Célia Hay sonorizzato da Kali Malone (insieme a Stephen O’Malley e Lucy Railton) e la seconda parte della mostra di Adriano Zanni, Red Desert Chronicles (Part Two). Sempre dalle 20, tutti i giorni warm-up djset con Trinity (23 novembre), Jonathan Clancy (24 novembre) e Pie Are Squared (25 novembre).

Esauriti tutti gli abbonamenti, sono ancora disponibili su Dice.fm i biglietti giornalieri per le singole serate della manifestazione: tutte le info aggiornate su transmissionsfestival.org

Cancellati gli sconti over 70 sul bus: l’abbonamento annuale passa da 110 euro a 256

Sindacati e Comune chiedono chiarimenti a Start Romagna che ha adeguato le tariffe e cancellato le agevolazioni per gli anziani

BusCon l’adeguamento e l’aumento delle tariffe sui titoli di viaggio per il trasporto pubblico fornito da Start Romagna nei comuni della provincia di Ravenna sono stati soppressi gli abbonamenti autobus dedicati agli over 70 anni, che prevedevano un costo annuale di 110 euro, erano nominativi e davano la possibilità di viaggiare nell’intera rete per 12 mesi. Ora servono 256 euro per una zona, 311 per due zone e via via a salire fino a 512 euro all’anno per le 5 zone. La segnalazione dei sindacati raccoglie le lamentele di diversi utenti che stavano procedendo al rinnovo dell’abbonamento.

La decisione è stata assunta dall’azienda Start senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali di categoria, né tanto meno con quelle che rappresentano i pensionati che furono protagoniste dell’accordo con l’allora Atm.

Le tariffe attuali erano in vigore dal 2014: «Capiamo che molti elementi sono cambiati – affermano i sindacati – e, pur non potendo condividere, abbiamo compreso come dopo molti anni la manovra tariffaria fosse necessaria alla luce dell’enorme aumento dei costi di gestione a cominciare dal carburante e della mancata costruzione di una strategia nazionale che pure il Governo ha più volte promesso. Ma l’agenzia per la mobilità in relazione agli aumenti dichiarava che il principio alla base della manovra era stato quello di tutelare gli abituali utilizzatori del servizio, senza impatti per i titolari di abbonamento annuale»

Il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale, l’assessore a Mobilità e Politiche sociali Gianandrea Baroncini e il consigliere provinciale con delega alla Mobilità Nicola Pasi condividono la necessità di chiarire gli episodi segnalati dalle organizzazioni sindacali in merito alle applicazioni della scontistica agli over 70 per quanto riguarda gli abbonamenti al trasporto pubblico locale. «Ci muoveremo tramite l’agenzia Amr per ottenere un chiarimento e se necessari ulteriori incontri o l’avvio di un confronto con il gestore Start Romagna. Abbiamo comunque fatto il possibile aumentando molto la contribuzione dei Comuni al fine di non scaricare tutta la manovra sugli utenti, in un lavoro di bacino romagnolo importante».

I carabinieri celebrano la patrona Virgon Fidelis

Messe celebrate a Cervia e Ravenna alla presenza delle autorità locali

Nella mattinata odierna, 21 novembre, i carabinieri hanno celebrato la ricorrenza della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma. Nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Cervia e nella chiesa del Torrione di Ravenna si sono celebrate le messe. Nella stessa giornata ricorre anche l’82esimo anniversario della Battaglia di Culqualber per la quale alla Bandiera dell’Arma è stata conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Alla cerimonia di Ravenna hanno partecipato le massime autorità civili e militari della Provincia, tra cui il prefetto Castrese De Rosa, la presidente del tribunale Mariapia Parisi, la sostituta procuratrice della Repubblica Marilù Gattelli, una nutrita rappresentanza dei carabinieri con i familiari, una rappresentanza dell’Associazione nazionale.

Al termine della cerimonia, il comandante provinciale Andrea Lachi nel suo discorso si è soffermato sui valori etici che contraddistinguono ogni carabiniere per l’alto senso del dovere e del servizio a favore di tutta la comunità, sentimenti che lo accompagnano «per l’intero periodo trascorso nell’Arma e anche dopo».

Figliuolo in Regione: «Per i privati al momento 640 milioni, ma si arriverà al 100%»

Bonaccini: «Ringrazio il commissario, ma non il Governo: le risorse necessarie ancora non ci sono»

Commissario Figliuolo E Presidente Bonaccini

«Non chiediamo un euro in più del dovuto, ma non arretreremo fino a quando la ricostruzione non sarà completata, non come prima ma meglio di prima. E fino a quando i rimborsi non saranno garantiti al cento per cento».

Il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, è intervenuto oggi in Assemblea legislativa, a chiusura del dibattito consiliare dopo la comunicazione sulle iniziative intraprese e le attività in corso nei territori colpiti dall’alluvione. Lavori che sono stati aperti dalla vicepresidente con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, che ha fornito dati e numeri su quanto accaduto. Di seguito, l’intervento del commissario straordinario alla ricostruzione, Francesco Paolo Figliuolo, e quelli dei consiglieri regionali.

«Non posso che ringraziare il generale Figliuolo per quanto sta facendo per noi – ha precisato Bonaccini, ribadendo la piena e proficua collaborazione con il commissario e la sua struttura -. Non è così con il Governo: ci siamo affidati alle sue promesse ma, a oggi, le risorse necessarie ancora non ci sono».

Il presidente ha ripercorso le tappe, all’indomani dell’alluvione: la richiesta, da Palazzo Chigi, di una ricognizione e quantificazione dei danni, prodotta dalla Regione «in tempo record»; le stime dei danni contestate, la questione della nomina a commissario straordinario («abbiamo perso mesi»), lo slittamento dell’avvio di tanti cantieri. La richiesta, da parte della Regione, dell’introduzione del credito d’imposta per risollevare le zone colpite dall’alluvione, arrivato con sei mesi di ritardo. E di inserire i beni mobili tra quelli rimborsabili, «perché in un terremoto sono i beni immobili a essere distrutti, in un’alluvione quelli mobili».

«È chiaro – ha proseguito Bonaccini – che non possiamo ricostruire tutto come prima. Perché quel che c’era non basta più a garantire la sicurezza né a monte né a valle, né ai cittadini, né alle imprese. La scala degli eventi che stiamo vedendo, inedita, richiede un adattamento di sistema, oltre che misure incisive per il contrasto del cambiamento climatico. Significa che dopo le somme urgenze e gli interventi urgenti, saranno indispensabili veri e propri piani di riadattamento generale e strutturale per la messa in sicurezza dei versanti, per le infrastrutture della mobilità, per i bacini idraulici, per le comunità e le attività economiche».

È il lavoro che la Regione sta predisponendo col Commissario, e che ha due presupposti: che tutti i soggetti competenti, le istituzioni locali, le comunità e le rappresentanze economiche e sociali siano pienamente coinvolti, e la piena collaborazione istituzionale, «perché – ha proseguito il presidente – una ricostruzione di questa portata non la si fa non parlandosi. Ho avuto la ventura di rapportarmi con ben sei Governi diversi dopo il sisma dell’Emilia, e ho sempre offerto e ricevuto collaborazione. Al di là del colore politico. Stavolta non sta andando così, e non è un bene per la Romagna, per i cittadini alluvionati, per i territori feriti».

A fare il punto sugli interventi è stato il commissario straordinario alla ricostruzione, generale Francesco Paolo Figliuolo, che si è detto «molto fiducioso» riguardo al lavoro svolto finora e agli interventi da fare.

«C’è una grandissima sensibilità sul tema da parte del presidente del Consiglio Giorgia Meloni», ha assicurato Figliuolo per il quale la premier «tiene tantissimo» che quello dell’Emilia -Romagna «sia un po’ un modello di ricostruzione». Il commissario ha ricordato in aula che «fino ad oggi sono stati stanziati 1,5 miliardi di euro» per la ricostruzione pubblica «per oltre 5.000 interventi nell’Emilia-Romagna alluvionata, con un grande focus sulla difesa idraulica. E a breve arriveranno altri 100 milioni per ulteriori 500 interventi».

L’occasione è servita anche per analizzare i primi dati raccolti dopo l’attivazione della piattaforma Sfinge, partita il 15 novembre e alla quale sono arrivate finora 885 richieste di rimborso da parte di imprese e famiglie. Per la ricostruzione privata «in questo momento abbiamo una dotazione di 640 milioni di euro, a cui dall’1 gennaio se ne aggiungono altri 700 grazie al credito d’imposta», ha precisato Figliuolo, fiducioso che si arriverà al 100% dei rimborsi. «Ma molti cittadini, molte famiglie, potrebbero essere scoraggiati dal fare domanda – ha sottolineato la vicepresidente Priolo – dal momento che ad oggi, per legge, non possono essere risarciti i beni mobili». Preoccupazione è stata espressa da Priolo anche per il futuro della ricostruzione, da quando scadrà il prossimo anno il mandato del commissario, e per i fondi «non coerenti» rispetto alle stime necessarie.

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