sabato
16 Maggio 2026

“Sviluppo e Occupazione”, Cna premia 12 imprese

La Cna Territoriale di Ravenna ha consegnato il premio “Sviluppo e Occupazione” a 12 imprese associate che nel corso del 2022 si sono contraddistinte per aver sviluppato la loro attività e aumentato l’occupazione

RAVENNA 16/11/2023. CNA RAVENNA PREMIO SVILUPPO E OCCUPAZIONE 2023

Alla consegna erano presenti oltre ad i vertici Cna Ravenna, il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna Giorgio Guberti, i Sindaci ed Assessori dei territori dove hanno sede le imprese premiate.

La manifestazione, realizzata con il sostegno di UniCredit Banca, è giunta alla 25a edizione e ha permesso di consegnare, nel corso degli anni, oltre 300 riconoscimenti alle imprese associate. Un qualificato tessuto aziendale che rappresenta la vitalità, la forza e le potenzialità racchiuse nel comparto dell’artigianato e della piccola impresa della nostra provincia. Piccole e medie imprese che attraverso le loro performance di crescita e di innovazione, la loro forza di competere sui mercati nazionali e internazionali, sono riuscite a rafforzarsi anche in questa difficile congiuntura creando nuova occupazione.

Il premio cerca di trovare una sintesi tra indicatori che riflettono l’andamento economico e lo scenario competitivo o del mercato del lavoro: l’incremento del numero di occupati in relazione alla dimensione aziendale e il settore, il buon andamento economico dell’impresa, la collocazione territoriale della sede aziendale, il settore in cui l’azienda opera e il tema del passaggio generazionale.

Il Presidente della Cna Territoriale di Ravenna, Matteo Leoni, ha introdotto l’iniziativa: “Crediamo sia importante conferire questi premi – ha affermato – perché riconoscono il valore del lavoro svolto, l’impegno, la lungimiranza, il sacrificio che porta a raggiungere i risultati e che può essere testimone ed esempio per gli altri. Nonostante le molte e grandi difficoltà di questi anni, molte imprese, e sicuramente quelle premiate oggi, hanno realizzato grandi risultati, dato prova di creare valore economico per il territorio dove sorgono. Queste aziende creano buona occupazione, dove un dipendente non è un numero ma spesso diventa un amico e comunque co-artefice del risultato; insomma sono queste imprese il vero autentico motore dell’Italia e dobbiamo ricordarlo sempre più spesso”.

“Questa è un’occasione importante per il nostro sistema imprenditoriale – ha proseguito il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Giorgio Guberti – perché oggi viene riconosciuto il grande impegno delle imprese che, con il loro lavoro e il loro sviluppo, danno un importante contributo a tutta la comunità. Vedere aziende che, nonostante le avversità, ampliano e migliorano costantemente le loro attività anche credendo fermamente nella valorizzazione delle competenze e capacità delle persone è motivo di grande soddisfazione e orgoglio”.

È, in seguito, intervenuto Luca Coffari, Responsabile Dipartimento Politiche Economiche, Sindacali, Sociali CNA Ravenna: “Non dimentichiamo il contesto in cui queste aziende operano: il 53% delle imprese della Provincia di Ravenna prevede difficoltà a reperire i profili desiderati, ci sono stati grandi cambiamenti in questi anni, dalla tecnologia, all’e-commerce, all’andamento dei mercati. Oggi le imprese si trovano a operare in scenari competitivi sempre più complessi ed instabili e devono essere sempre più resilienti, in grado di adeguarsi velocemente ai cambiamenti. Molte delle aziende premiate hanno anche superato il delicato passaggio generazionale, che in provincia mette a rischio 959 imprese artigiane.  Le imprese vincitrici hanno saputo governare con successo questi fattori, mediante una gestione lungimirante dell’azienda ed in grado di affrontare cambiamenti e fasi di mercato spesso molto diverse e complicate”.

LE IMPRESE PREMIATE:

Consorzio ASTRA ecologia S. CONS. ARL (Faenza)

BERTI ARREDAMENTI SRL (Cervia)

BLUMOTIX SRL (Lugo)

CARROZZERIA VERITA’ SRL (Russi)

E.S. IMPIANTI DI SENNI EMANUELE (S.P. In Vincoli)

FRIGOTECNICA MERLO SRL (Ravenna)

MECCANICA SBARZAGLIA SRL (Faenza)

OFFICINE STIVARI SAS DI RINO E FRANCO STIVARI E C. (Riolo Terme)

PEPITA SNC DI CORRENTI CHRISTIAN E C. (Ravenna)

POLLINI STEFANO E GIUSEPPE AUTOSERVIZI SNC (Alfonsine)

RIMPLASTIC SRL (Conselice)

 

Menzione speciale:

AR.CO. LAVORI SOCIETA’ COOPERATIVA CONSORTILE (Ravenna)

Una nave dell’ong Geo Barents è attesa per mercoledì 22 a Ravenna

Le operazioni di sbarco si svolgeranno nella banchina del Terminal crociere di Porto Corsini

 NGL4457
Foto d’archivio

Come riferisce l’agenzia ANSA, arriverà mercoledì 22 novembre al porto di Ravenna – secondo quanto riferito dalla Prefettura – la nave ong di Msf  “Geo Barents” con a bordo 57 migranti, di cui 11 minori non accompagnati e 46 uomini.

I migranti sono sopratutto del Bangladesh, Sudan del Nord, Egitto, Etiopia, Eritrea e Pakistan. È il sesto sbarco a Ravenna dal 31 dicembre scorso.

Un corteo (anche) di uomini “in scarpe rosse” contro la violenza sulle donne

L’obiettivo è quello «di raggiungere l’attenzione del maggior numero di uomini possibile»

Uomini Scarpe RosseSabato 25 novembre a Ravenna si svolgerà l’evento “Uomini in scarpe rosse contro la violenza sulle donne”, appuntamento che si inserisce nell’ambito della rassegna di eventi dedicata alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra proprio il 25, promossa dal Comune e associazioni del territorio.

Un corteo, formato in particolare da uomini, ma al quale potranno partecipare tutti coloro che lo desiderano, sfilerà per le vie del centro; il ritrovo è alle 10 ai giardini Speyer, mentre alle 10.30 è prevista la partenza. Durante il percorso sono previste due soste nelle quali saranno letti alcuni testi: la prima in via Padre Genocchi e la seconda in piazzetta Serra, davanti al monumento alle vittime di femminicidio. Alle 11.30 è previsto l’arrivo in piazza Unità d’Italia, dove avrà luogo una performance a cura di Lady Godiva Teatro. L’evento si concluderà verso mezzogiorno.

«Attraverso iniziative come questa – dichiara l’assessora alle Politiche e cultura di genere Federica Moschini – vogliamo rimarcare l’importanza a intervenire per contrastare la violenza sulle donne e promuovere la cultura del rispetto e dei diritti delle donne contro ogni tipo di discriminazione. Con questa manifestazione cerchiamo di sensibilizzare soprattutto gli uomini su un tema che è purtroppo sempre più all’ordine del giorno. Si tratta comunque di un evento aperto a tutti e desidera essere un momento condiviso e di testimonianza concreta della comunità ravennate».

L’obiettivo dell’iniziativa Uomini in scarpe rosse contro la violenza sulle donne è quello «di raggiungere l’attenzione del maggior numero di uomini possibile, facendo scaturire in loro delle domande e di stimolare una riflessione sul tema, far sorgere l’interrogativo: “cosa stiamo effettivamente facendo di costruttivo affinché il fenomeno possa invertire la sua tendenza”».

A Cervia duna di sabbia in tempi record per far fronte alle mareggiate

Le cooperative bagnini hanno eretto barriere di sabbia lungo 45 chilometri di costa (da Comacchio a Cattolica) per un investimento totale di 1,5 milioni di euro «La duna proteggerà tutta la collettività: oltre alle spiagge anche gli abitati, le strade, le pinete e gli alberghi»

Duna Spiaggia

La Cooperativa Bagnini di Cervia ha innalzato la consueta barriera di sabbia contro le mareggiate: la duna (alta 120 centimetri, larga 9 metri alla base e 4 in vetta) è formata da 70.000 metri cubi di sabbia si estende per 9 chilometri di costa tra gli stabilimenti balneari e la battigia, coprendo le aree di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata.

Lo scopo della struttura è quello di ammortizzare lo scontro con il mare impedendo all’acqua di colpire gli stabilimenti balneari, le case e gli alberghi di prima linea, e di entrare in città, specialmente a Milano Marittima Nord dove l’erosione marittima è più alta (in questo tratto l’altezza raggiunge i 150 cm e vengono impiegati di 4.300 metri cubi di sabbia in più per fronteggiare le mareggiate).

La protezione è in auge da trentadue anni e, secondo quanto riportato dalla cooperativa, «Quest’anno è stata costruita in tempi record, entro la prima metà di ottobre, per non arrivare impreparati al mese di novembre, storicamente caratterizzato da forti mareggiate e che risultano sempre più intense a causa degli scompensi climatici». A sostenere il costo della realizzazione della duna i 200 soci concessionari della Coperativa Bagnini, con il contributo del comune per i tratti di spiaggia libera di Milano Marittima e Cervia.

«La nostra duna di sabbia compie quest’anno 32 anni – afferma Fabio Ceccaroni presidente della Cooperativa bagnini -. Realizzare la duna per la Cooperativa è ormai una routine e sostenerne il costo una spesa ordinaria. In realtà in altre località i costi sono sostenuti dagli enti pubblici. All’anno spendiamo 300.000 euro, ci sono poi i costi straordinari che bisogna sostenere per ricostruirla in caso di usura dal mare. I ruspisti sono sempre in allarme visto che abbiamo contrattualizzato un impegno con l’azienda Consar che garantisce l’impiego di mezzi moderni e di professionalità sviluppatesi negli anni e che prevede l’intervento immediato, in tempo reale, dei mezzi e delle ruspe in caso di mareggiate. C’è da dire che la duna sulle spiagge di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata, ha una base molto estesa ed è realizzata con una ingente quantità di sabbia, come da progetto depositato e approvato dalla Regione Emilia-Romagna, per cui è particolarmente resistente. E questo si traduce da un lato da un margine di sicurezza alto ma dall’altro dal dirottamento di molte risorse economiche su questa infrastruttura. Dobbiamo ringraziare i soci concessionari per il contributo che ogni anno sostengono a protezione non solo degli stabilimenti balneari ma di tutta la città dall’ingresso del mare». Tra gli appunti dei soci infatti, l’impegno economico in termini di investimento privato su una strutturazione che ha funzione pubblica e che in località limitrofe viene sostenuto interamente da contributi pubblici o è a totale carico della Pubblica Amministrazione.  Thumbnail Duna

Anche nel resto della Riviera sono state erette dune lungo 45 chilometri di costa, da Comacchio a Cattolica per un investimento totale di 1,5 milioni di euro. Grazie all’impegno economico delle cooperative e dei loro stabilimenti balneari associati, non solo viene eretta la duna, ma ne viene garantita in tempi rapidissimi anche la manutenzione e il ripristino in caso di eventi meteorologici estremi: nella sola stagione invernale 2022/23, la costa emiliano-romagnola è stata sferzata da 4 mareggiate disastrose.

«La difesa della costa, a partire dall’erosione, è un tema imprescindibile per lo sviluppo della nostra filiera turistica: deve essere inserita in un rapido e adeguato piano di messa in sicurezza idraulica di tutto il territorio regionale, dotato di finanziamenti adeguati, pena il rischio gravissimo di perdere uno dei beni fondamentali per le nostre attività, quale la spiaggia», afferma Stefano Patrizi, responsabile delle cooperative balneari di Legacoop Romagna.

Muore dopo tre giorni il ciclista investito mentre andava al lavoro

La famiglia ha dato l’assenso alla donazione degli organi

Bufalini Cesena
L’ospedale Bufalini di Cesena

Nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 novembre – come riporta sabato 18 novembre il quotidiano Corriere Romagna – è spirato al Bufalini di Cesena il 41enne Kouakou Philippe Bouadi, travolto all’alba di lunedì 13 novembre a Castiglione di Ravenna da un’auto mentre si recava al lavoro.

Le lesioni sono risultate troppo gravi e i medici non sono riusciti a salvargli la vita. Il padre della vittima, contattato in Costa d’Avorio, paese di origine  di Bouadi, ha dato l’assenso alla donazione degli organi.

L’Ausl Romagna si aggiudica l'”Oscar della sanità” 2023

All’azienda romagnola anche il primo posto nella categoria Value-based healthcare, con un progetto migliorativo del percorso del paziente con scompenso cardiaco

ospedale, ausl generica

Si è svolta giovedì 16 novembre a Roma la cerimonia di premiazione dei vincitori del Lean Health Award 2023, il premio delle eccellenze sanitarie italiane giunto quest’anno alla sesta edizione, che ha visto oltre 90 aziende sanitarie partecipanti da tutta Italia e 31 progetti finalisti su 222 in concorso.

L’ Ausl della Romagna, si è aggiudicata l’”Oscar della sanità” 2023 e il primo posto nella categoria Value-based healthcare con il progetto ‘’Digital (he)ART Network”, per aver migliorato il percorso del paziente con scompenso cardiaco. A consegnare il premio sono stati Giovanni Migliore e Paolo Petralia, rispettivamente presidente e vicepresidente vicario di Fiaso.

«Il progetto Digital Art network coinvolge oggi tutte le Cardiologie della Romagna ed è dedicato ai pazienti con scompenso cardiaco cronico, portatori di defibrillatori impiantabili gestiti con monitoraggio del sistema da remoto – spiega il dottor  Alberto Bandini della Cardiologia dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì -. Nuove tecnologie digitali sono state associate a un modello organizzativo nuovo di presa in carico dei pazienti, in grado di massimizzare efficacia e qualità dei trattamenti erogati, minimizzando i costi e aumentando la qualità di vita del paziente».

Raccolte oltre 3.000 firme per il ponte ferroviario sul Lamone

La petizione è stata proposta dai presidenti dei Consigli di zona di Boncellino, Bagnacavallo, Traversara, Villanova e Villa Prati

Incontro Petizione Lamone Libero 2
L’incontro di consegna della petizione

Si è tenuta nel pomeriggio di venerdì 17 novembre nella sala di Palazzo Vecchio, a Bagnacavallo, la consegna della petizione proposta dai presidenti dei Consigli di zona di Boncellino, Bagnacavallo, Traversara, Villanova e Villa Prati «per la costruzione di un nuovo ponte ferroviario alto e a campata unica sul fiume Lamone, a Boncellino, zona “Muraglione”».

Le firme, oltre 3.400, sono state raccolte da fine settembre a metà novembre e consegnate alla sindaca di Bagnacavallo Eleonora Proni e al presidente della Provincia e sindaco di Ravenna Michele de Pascale nel corso di un incontro dove sono state esposte le ragioni della richiesta avanzata dai cittadini.

«Dopo le due alluvioni di maggio e le rotture dell’argine nei pressi di Boncellino, che hanno causato allagamenti a cascata in una vastissima area del territorio comunale, l’incertezza e la preoccupazione di famiglie e imprese sono le stesse che nutriamo anche come Amministrazione. Per questo nei mesi scorsi abbiamo chiesto a RFI, Governo e commissario Figliuolo un intervento di adeguamento del ponte ferroviario sul Lamone – ha commentato la sindaca Eleonora Proni. – Alla luce di questa importante mobilitazione civica, continueremo a portare questa istanza a tutti i tavoli istituzionali in cui saremo chiamati ad affrontare il post emergenza.»

«Accanto ai ripristini e alle manutenzioni – ha sottolineato il presidente de Pascale – occorre che al più presto venga istituito dal Commissario e dalla Regione il tavolo strategico per la definizione degli interventi strutturali. Il ponte ferroviario sul Lamone a Boncellino è sicuramente una delle principali priorità per la Provincia di Ravenna, ma ovviamente per ogni territorio vanno programmati gli interventi necessari. Consegneremo queste firme al commissario Figliuolo e terremo monitorato tutto il processo assieme alle cittadine e ai cittadini.»

Pd: alla Sala Strocchi dibattito sul lavoro con l’assessore Colla

Partito Democratico Pd 675

In occasione della riapertura della sala Strocchi, dopo i lavori di ristrutturazione che hanno dato nuova vita ai locali di via Maggiore 71 a Ravenna, i circoli del Partito Democratico “P.P. D’Attorre”, “Casadei Monti”, “Terzo Circolo”, “W. Suzzi” e “Porto Fuori” organizzano un’iniziativa dal titolo Il lavoro prima di tutto, che si terrà lunedì 20 novembre alle ore 20.30.

Protagonista dell’incontro sarà l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Vincenzo Colla. Interverrà la segretaria provinciale della Cgil Marinella Melandri.

A introdurre l’incontro sarà il segretario comunale del Pd, Lorenzo Margotti.

Schianto mortale a Conselice, perde la vita l’85enne Antonio Bernardi

Nel primo pomeriggio di venerdì 17 novembre l’uomo, alla guida di una Peugeot 207, si è schiantato contro un albero prima della frazione San Patrizio

Ambulanza

Attorno alle 14.30 di venerdì 17 novembre, Antonio Bernardi, 85enne di Conselice, ha perso la vita mentre era alla guida di una Peugeot 207. L’uomo – come riferiscono i due quotidiani locali di sabato 18 novembre – si è schiantato contro un albero lungo la carreggiata di via Dalle Vacche, all’ingresso della frazione San Patrizio, a pochi metri dalla sua abitazione.

Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire e non si esclude un malore. A nulla sono serviti gli interventi di ambulanza ed elimedica, il personale del 118 ha tentato di rianimare l’uomo, ma non c’era più nulla da fare.

Cgil e Uil soddisfatti per adesione allo sciopero: «Scuola e porto si sono fermati»

Manifestazione in centro a Ravenna, segretari accolti in prefettura

I sindacati Cgil e Uil si dicono soddisfatti per la riuscita della prima giornata di sciopero che oggi, 17 novembre, ha coinvolto le lavoratrici e i lavoratori del comparto pubblico (diretti e degli appalti), istruzione e ricerca, trasporti, igiene ambientale, cooperazione sociale, sanità privata, poste e consorzi di bonifica.

A Ravenna piazza XX settembre ha ospitato gli interventi di alcuni lavoratori e lavoratrici dei settori in sciopero e dei segretari generali provinciali di Cgil e Uil, rispettivamente Marinella Melandri e Carlo Sama.

«Le adesioni allo sciopero sono significative nei comparti interessati – si legge in una nota congiunta –. Il porto di Ravenna si è fermato, molte le scuole secondarie di secondo grado chiuse a Ravenna, Lugo e Faenza, così come gli istituti comprensivi hanno registrato la chiusura di numerosi plessi in tutta la provincia. Nel comparto pubblico sono chiusi quasi tutti i servizi all’infanzia, sia comunali che convenzionati, alta l’astensione dal lavoro in generale nelle autonomie locali, nelle funzioni centrali e nella sanità pubblica e privata dove hanno potuto scioperare solo gli operatori che non erano tenuti alle prestazioni essenziali».

Salari, fisco e previdenza sono i temi centrali, ma non gli unici, della mobilitazione. La manifestazione vuole contrastare le politiche del governo: «La manovra di bilancio mortifica i lavoratori e le lavoratrici dei servizi pubblici, che vengono taglieggiati a danno dei diritti dei cittadini. Abbiamo sentito dalla loro voce la necessità di politiche economiche e sociali radicalmente alternative, che mettano al centro la giustizia sociale, il lavoro dignitoso, la sicurezza sul lavoro e che investano sul futuro del paese. Non è più accettabile l’assenza di misure a tutela del potere d’acquisto di salari e pensioni, che devono fare i conti ogni giorno con rincari incontrollati e con sempre meno servizi pubblici».

Alla conclusione del presidio, i segretari generali di Cgil e Uil sono stati ricevuti in Prefettura dove hanno rappresentato le ragioni dello sciopero, evidenziando in particolare la forte preoccupazione per l’assenza di interventi per migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro, anche con riferimento al tragico decesso registrato pochi giorni fa nell’area del polo chimico ravennate.

La mobilitazione prosegue, per la provincia di Ravenna con il secondo giorno di sciopero, per tutte le restanti categorie di lavoratrici e lavoratori, fissato per venerdì 24 novembre. In questo caso la manifestazione coinvolge tutti i territori della Romagna e si svolgerà a Cesena, con concentramento in piazza Sanguinetti dalle 9.30.

Partenze pullman alle 8,30: a Ravenna, dal piazzale del Cinemacity e da via Le Corbusier, a Lugo, da angolo piazza XIII Giugno in via Foro Boario, ad Alfonsine da piazza della Resistenza. Da Faenza la partenza avverrà in treno alle ore 9,17 con ritrovo alle 9 fronte stazione. Per prenotazioni: 0544/244280 info-ravenna@er.cgil.it – 0544/292257 segreteria@uil-ravenna.it.

«Pericolo per ordine e sicurezza pubblica»: la questura chiude un bar per 15 giorni

La scorsa estate l’arresto di un uomo che spacciava, di recente l’intervento per una lite fra avventori

Schermata 2023 11 17 Alle 18.04.40Il questore di Ravenna, Lucio Pennella, ha disposto la chiusura per 15 giorni di un bar di Punta Marina considerato «un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica». Il personale della divisione di polizia amministrativa e i carabinieri hanno apposto i sigilli stamani, 17 novembre, applicando l’articolo 100 del Tulps, il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

«L’esercizio pubblico – si legge in una nota divulgata da viale Berlinguer – è risultato luogo di rilevante e assidua frequentazione di persone gravate da numerosi precedenti penali e di polizia. Proprio quest’estate, la squadra mobile di Ravenna ha proceduto all’arresto di un soggetto sorpreso nell’area esterna del locale mentre cedeva alcuni involucri contenenti cocaina. Di recente poi le forze dell’ordine sono intervenute anche per una lite animata tra due avventori».

L’Ue boccia la mappatura delle spiagge, due mesi per le aste oppure rischio sanzioni

La Commissione europea con la direttiva Bolkestein del 2006 vuole concessioni a gara con durata limitata e senza rinnovi automatici, il governo ha prorogato a dicembre 2024 le scadenze e sostiene che non servano bandi perché il bene “spiagge” non è scarso. Bruxelles contesta la misurazione delle coste

4L’Unione europea il 16 novembre 2023 ha inviato al governo italiano una lettera con il parere motivato per la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per la mancata attuazione della direttiva Bolkestein sulle concessioni balneari (qui uno spiegone completo di tutta la vicenda). La comunicazione della Commissione Ue è il secondo passo nell’iter di infrazione. Ora l’Italia ha due mesi di tempo per rispondere alle istanze europee. In caso contrario, Bruxelles potrebbe passare al deferimento alla Corte di Giustizia dell’Unione europea che dovrà pronunciarsi con il rischio di sanzioni economiche per l’Italia.

Secondo la direttiva Bolkestein del 2006 le concessioni demaniali marittime devono essere messe a gara, rilasciate per una durata limitata e non possono prevedere un rinnovo automatico. Nel 2020 si è aperta la procedura di infrazione contro il governo di Roma. L’ultimo intervento del governo in materia è stato il decreto Milleproroghe, che aveva portato al 31 dicembre 2024 la validità delle concessioni assegnate senza gara, allungando di un anno la scadenza decisa dall’esecutivo Draghi.

Lo scorso 24 febbraio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il decreto esprimendo riserve su possibili profili di incompatibilità con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali definitive: «Sono indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di governo e Parlamento».

Il governo Meloni sostiene che la direttiva Ue del 2006 sulla liberalizzazione dei servizi e delle concessioni balneari non vada applicata alle spiagge italiane in quanto il bene “spiagge” non è scarso: da una mappatura delle coste risulterebbe che il 67 percento è privo di strutture. I calcoli del governo non convincono Bruxelles perché escluderebbero aree di minore accessibilità per condizioni naturali, come quelle rocciose, e altre aree, come quelle militari, che potenzialmente potrebbero ospitare strutture turistico-ricettive.

«La bocciatura della Ue al tentativo del governo di prorogare le concessioni balneari ha fatto perdere all’Italia un anno di tempo – ha commentato l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini –. Dodici mesi di promesse elettorali nocive in cui invece ci si sarebbe dovuti mettere al lavoro per presentare una proposta di buon senso. Un documento che la Regione Emilia-Romagna aveva elaborato più di un anno fa e che aveva trovato d’accordo tutte le Regioni. Con il risultato che ora, entro due mesi, si dovrà applicare la Bolkestein per non incorrere in sanzioni che sarebbero pagate da tutti i cittadini, oltre alla pioggia di ricorsi che arriveranno».

La proposta dell’Emilia-Romagna punta sul giusto riconoscimento del valore aziendale dell’impresa, degli investimenti realizzati e della professionalità degli operatori che hanno gestito finora il bene demaniale. Elementi che dovranno essere considerati tra i criteri di valutazione dei nuovi bandi di gara, insieme agli standard qualitativi dei servizi e alla sostenibilità sociale e ambientale del piano degli investimenti. Con l’esclusione del rialzo del canone demaniale che non dovrà essere oggetto di gara ma rimanere predeterminato per legge dallo Stato.

Inoltre, si ritiene necessario che Regioni e Comuni possano concorrere nella definizione dei criteri dei bandi di gara con l’obiettivo di valorizzare il paesaggio e gli elementi identitari della fascia costiera attraverso la qualificazione dell’offerta turistico-balneare, tenendo conto delle peculiarità dei diversi territori.

Altri elementi dovranno riguardare la valutazione circa il numero massimo di concessioni da rilasciare a ogni operatore economico, in modo da garantire l’adeguata pluralità e differenziazione dell’offerta nell’ambito territoriale di riferimento, e la determinazione di limiti minimi e massimi di durata delle concessioni, anche per assicurare un congruo periodo al rientro degli investimenti.

«In Emilia-Romagna- conclude Corsini- c’è in ballo il futuro di oltre 1.500 imprese, principalmente a conduzione familiare, che rappresentano un patrimonio fondamentale di esperienza e non solo per la nostra regione. Continuare a procrastinare, oltre a essere penalizzante per il Paese, è una decisione che rischia di avere conseguenze economiche e sociali gravissime».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi