sabato
16 Maggio 2026

Teatro, si cercano “spettatori attivi”: potranno scegliere due spettacoli di Polis

Chiamata pubblica della compagnia ErosAntEros in vista del festival

ErosAntEros Chiamata Visionari Foto 2023Mercoledì 15 novembre alle ore 20 a CittAttiva (via G. Carducci, 14 – Ravenna) ErosAntEros organizza un Aperitivo Visionario, ossia un primo incontro conoscitivo e conviviale con presentazione del progetto Visionari di Ravenna.

Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto la partecipazione di quasi un centinaio di spettatori, torna a Ravenna il progetto partecipativo dei Visionari. La compagnia teatrale ErosAntEros apre anche quest’anno una chiamata pubblica per permettere a tutte le persone appassionate o incuriosite dal teatro di scegliere ben due spettacoli da inserire nel programma della prossima edizione di Polis Teatro Festival.

La chiamata pubblica ha l’obiettivo di creare un gruppo di spettatori attivi, i Visionari, che si impegnano a prendere visione delle creazioni che le varie compagnie che operano professionalmente nel teatro contemporaneo e nell’arte performativa, invieranno in risposta al bando della rete nazionale L’Italia dei Visionari, che, promossa da Kilowatt Festival di Sansepolcro, coinvolge numerosi partner su tutto il territorio nazionale, tra cui ErosAntEros.

Per entrare nel gruppo Visionari di Ravenna non sono necessarie particolari competenze, ma curiosità e passione nei confronti del teatro e delle arti performative, nonché la disponibilità a riunirsi tra novembre e marzo per cinque incontri collettivi. Al termine di questo percorso verranno scelti due spettacoli di teatro da inserire all’interno del cartellone della prossima edizione di Polis Teatro Festival, che si terrà, come ogni anno, nel mese di maggio.

È possibile iscriversi compilando il form al link: https://forms.gle/vL7xHXk59YScGvd29 Entro il 15 novembre.

È stata riparata la copertura del campo da gioco distrutta dal tornado a Voltana

In totale 150mila euro di spesa per ripristinare l’area sportiva Filippi. Resta da completare la recinzione

Con la posa della nuova copertura della piastra polivalente nello stadio Filippi di Voltana si stanno avviando a conclusione i lavori di ripristino della struttura sportiva dopo il tornado dello scorso 22 luglio. La piastra, totalmente scoperchiata, ha rappresentato uno degli effetti più evidenti della devastazione provocata dall’evento meteorologico estremo che si è verificato in un ampio territorio della provincia di Ravenna che comprende anche le frazioni a nord di Lugo.

Quello della copertura è uno degli ultimi interventi che sono stati eseguiti negli ultimi mesi per riportare alla normalità l’impianto sportivo gravemente danneggiato: sono state sostituite le grondaie della tribuna e degli spogliatoi e i fari che erano stati rotti dalla forza del vento. L’unico intervento ancora da completare è quello relativo alle recinzioni di tutto il complesso sportivo e del parcheggio che dovrebbe essere ultimato nelle prossime settimane. L’investimento complessivo dell’amministrazione comunale di Lugo è stato di circa 150 mila euro, finanziati in somma urgenza per consentire un veloce ripristino.

«La copertura della piastra polivalente consente di riavviare le attività e di rimettere in funzione un importante struttura a servizio delle società sportive e della comunità – spiega l’assessora ai Lavori Pubblici Veronica Valmori -. Il tornado ha causato danni ingenti che abbiamo affrontato dalle prime ore dopo l’evento mettendo in sicurezza le strade e i parchi dove molti alberi sono stati sradicati. Le conseguenze sono purtroppo ancora visibili se ci si reca nelle frazioni a nord di Lugo ma questi importanti lavori consentono di ritornare progressivamente alla normalità».

Giovane, tecnologica, contemporanea: “La serva padrona” diventa social

La produzione che debutta il 14 novembre ha unito le forze di Ravenna Teatro, Conservatorio, Accademia di Belle Arti e Alighieri

Presentazione La Serva Padrona DSC 3809 07 Ottobre 2023 Ph. Emma Graziani

Martedì 14 novembre (ore 20.30) il teatro Alighieri di Ravenna ospita il riallestimento dell’opera buffa La serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi, in scena nella nuova produzione che unisce più soggetti culturali della città – il conservatorio “G. Verdi”, l’Accademia di Belle Arti, Ravenna Teatro e Teatro Alighieri (dove è prevista anche una matinée per le scuole) – e dedica particolare attenzione ai giovani, interpreti sul palco e in buca ma chiamati anche a contribuire con creazioni originali. Dul palco i giovani cantanti Paolo Leonardi, Elena Salvatori e Sveva Pia Laterza, mentre l’ensemble strumentale del conservatorio è diretto da Federico Ferri, con Mirko Maltoni al cembalo ed eccezionalmente Alessandro Tampieri come primo violino, nel segno della nuova collaborazione del Verdi con Accademia Bizantina. Regista dell’opera è Roberto Magnani (noto al pubblico ravennate per la sua militanza come attore e autore nel Teatro delle Albe), che re-immagina il titolo per la nostra epoca e la nuova generazione di nativi digitali, curandone anche scene, luci e costumi, con Alessandro Tedde (di Produzione Antropotopia) alla regia video e Beatrice Pucci (docente del corso di Applicazioni digitali per le arti visive dell’Accademia) che coordina le video-animazioni create dai suoi studenti. Nell’affiancare pagine di Pergolesi a nuove composizioni di Gabriel De Pace e Damiano Ferretti (autori rispettivamente del Preludio e dell’Intermezzo su testo di Pierfrancesco Venturi), la messa in scena reinventa l’intreccio tra convenzione, seduzione e divario economico nel linguaggio di YouTube, del cosplay e dello streaming. 

È dunque interamente a misura d’adolescente La serva padrona immaginata da Magnani, che accompagna il pubblico nella camera da letto di uno streamer, ovvero Uberto, un ricco content creator dedito a dirette video sul suo canale Twitch. L’immaginario è quello tipico dei video che su YouTube trasmettono musica hip hop LoFi, computer sempre acceso e letto disfatto. Serpina – la serva che, in definitiva, la fa da padrona – è forse una donna delle pulizie o una governante oppure semplicemente una ragazza che vive nella casa di Uberto e, appassionata di cosplay, adora calarsi nei panni di una provocante cameriera. A osservare e commentare azioni e baruffe dei personaggi ci sono centinaia di utenti abbonati che popolano la chat sul canale social di Uberto e che, al pari degli spettatori, si ritrovano a spiare il piccolo e buffo universo sul palcoscenico.

L’allestimento si avvale di scenografie video, realizzate come si diceva dagli studenti dell’Accademia in due tipologie, l’una digitale e animata con la tecnica del rotoscopio, l’altra con la più tradizionale tecnica stop-motion. Mauro Montalbetti ha invece coordinato gli allievi della sua classe di Composizione per l’ideazione di un preludio strumentale e di un intermezzo collocato fra primo e secondo atto dell’intermezzo pergolesiano. Per il Preludio, De Pace ha composto due brani a partire da materiali preesistenti nella Serva, guardando anche al neoclassicismo di Stravinskij, alle complessità ritmiche di Ligeti e a una gestione armonico-melodica modaleggiante alla Bartók, con riferimenti alla musica elettronica e ambient. Il libretto di Venturi per l’Intermezzo ci svela una smaliziata serva filosofa, capace di ammonire il pubblico circa la vanità delle cose e dei rapporti umani. Un’umoristica critica alla società che il compositore Ferretti ha messo in musica tra citazioni delle pagine di Pergolesi, riferimenti alla tradizione popolare partenopea e momenti di spaesamento per l’orchestra di fronte a una Vespona che ha infranto tutti gli schemi. Lo spettacolo sarà replicato il 15 novembre al Galli di Rimini, coproduttore del lavoro.

Prevendite Biglietteria Teatro Alighieri – tel. 0544 249244 – www.teatroalighieri.org

Biglietti 10 euro, under 14: 5 euro.

Ciclista contro un cartello stradale dopo essere stato tamponato da un’auto: è grave

Un 41enne in sella a una bicicletta in via Cervese

Un uomo di 41 anni ha riportato gravi ferite in un incidente stradale nella mattina di oggi, 13 novembre, a Castiglione di Ravenna. In sella a una bicicletta, alle 7 circa il 41enne percorreva via Cervese verso Forlì e poco prima dell’incrocio con via dei Caduti è stato tamponato da una vettura che viaggiava nella stessa direzione. Il ciclista ha colpito prima il parabrezza dell’auto e poi è finito nel fosso colpendo il palo di un cartello stradale. Urti violenti che hanno causato ferite gravi: l’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale di Cesena. La polizia locale di Ravenna è intervenuta sul posto per i rilievi e dovrà accertare la dinamica.

La Medicina del Lavoro: «Appalti e subappalti minano la sicurezza dei lavoratori»

Parla il direttore Gianpiero Mancini. L’edilizia è il settore più sorvegliato in provincia con 400 cantieri controllati ogni anno

Ausl

«Il mancato coordinamento tra ditte diverse collegate fra loro nello stesso luogo di lavoro è uno dei fattori che più mi preoccupa per il rispetto delle disposizioni preventive per la sicurezza. Uno scenario accentuato nelle catene di appalti e subappalti». Gianpiero Mancini dirige la Medicina del Lavoro dell’Ausl a Ravenna e si occupa della materia da trent’anni. Le sue parole spiegano l’organizzazione del servizio e i compiti.

I problemi di comunicazione che mettono in discussione la sicurezza per chi lavora non sono solo quelli burocratici documentali tra organizzazioni, ma anche quelli dovuti a barriere linguistiche fra lavoratori di nazionalità diverse: «Se due persone non parlano la stessa lingua e uno deve segnalare un’emergenza all’altro può esserci un ostacolo in momenti cruciali».

Sono anche questi aspetti che vengono presi in considerazione dall’attività di ispezione svolta dal personale con sopralluoghi nelle sedi delle ditte o nei luoghi di lavoro: «Il settore a cui dedichiamo più risorse è l’edilizia, sia perché statisticamente ha numeri importanti di infortuni e sia perché impiega molte persone».

Sono circa 400 ogni anno i controlli svolti nell’edilizia della provincia (nella metà dei casi sono cantieri di bonifica amianto) che corrispondono al 13-14 percento del totale dei cantiere operativi. La scelta dei cantieri da ispezionare è dettata da tre parametri: dimensione del cantiere, tipologia di edificio in costruzione e numero di ditte coinvolte. La selezione di quali ispezionare può avvenire tramite il database regionale dove i committenti inseriscono le aperture di tutti i cantieri, oppure a vista muovendosi sul territorio oppure in risposta a una segnalazione ricevuta.

Gli altri settori a cui viene dedicata maggiore attenzione sono il porto e l’agricoltura, rispettivamente circa 90 e 60 interventi all’anno.

«Nel settore del porto abbiamo deciso di adottare anche una metodologia fatta di ispezioni più brevi per specifiche questioni, anziché analizzare tutta l’attività di un’impresa da cima a fondo. Questo fa sì che nella stessa azienda possiamo tornare anche più volte in un anno, per monitorare se le nostre prescrizioni precedenti vengono rispettate, instaurare un dialogo con le figure della prevenzione aziendali e per evitare che si ingeneri l’equivoco secondo il quale una volta avuto il controllo la ditta sia “a posto” a lungo e magari abbassi l’attenzione sul rispetto delle norme».

Nell’ambito del piano regionale di prevenzione è stata avviata una procedura per la definizione di “buone pratiche” attraverso una collaborazione tra controllori e mondo imprenditoriale: «Abbiamo definito dei documenti che sono dei vademecum per i settori. La novità sta nel percorso con cui siamo arrivati alla definizione che è avvenuto in collaborazione con i datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori, per uscire dalla logica “guardie contro ladri” che non aiuta nessuno. Riguardano questioni specifiche e ora le aziende avranno un paio di anni per migliorare la valutazione e la gestione del rischio su queste specifiche tematiche, sulle quali poi il Servizio farà i necessari controlli».

Poi l’attività di indagine in caso di infortunio. «Solitamente veniamo allertati dalle forze dell’ordine o dal 118. In base alle informazioni su dinamica e gravità che ci vengono riportate valutiamo se intervenire. È una decisione da prendere per evitare che andando su ogni intervento si finisca per non avere personale in caso di episodi più gravi. Ma in ogni caso la raccolta di materiale fotografico e i verbali delle forze dell’ordine sono informazioni sufficienti per un approfondimento anche successivo qualora ci venga richiesto dalla procura».

In 14mila in due giorni alla Maratona di Ravenna – FOTO

Numeri e vincitori della 24esima edizione dell’evento

Si spengono le luci della 24esima edizione della Maratona di Ravenna Città d’Arte. Un fiume colorato e ricco di entusiasmo ha invaso Ravenna dal 10 al 12 novembre per un evento atteso da mesi e che non ha tradito le aspettative portando nel capoluogo bizantino ben 14.321 partecipanti ai diversi appuntamenti in programma, superando il numero di presenze fatto registrare appena dodici mesi fa, un dato, quindi, sempre più vicino ai numeri preCovid.

Nella 42,195 Km, la vittoria è stata conquistata dal keniano Kisorio Hosea Kimeli che ha fermato il cronometro a 2.17.01. A completare il podio maschile della 42, Legesse Tamru Mekonnen al secondo posto e l’italiano Filippo Bovanini al terzo con il tempo di 2.38.34. Nella gara di Maratona femminile, invece, la vittoria è andata all’etiope Tefera Kolole Mekashu che ha tagliato il traguardo in 2.32.42. A completare il podio sono state l’etiope Leta Bikile Teferi e l’italiana Silvia Luna in 2.49.15. Ma è nella Mezza Maratona la grande sorpresa di questa domenica, dove sono stati abbattuti i due record del percorso confermando la velocità del nuovo tracciato. Nella 21K maschile successo per il keniano Cheruiyot Thobias in 1.00.03 che ha battuto il record della gara abbassandolo di quasi 2 minuti, seguito dall’etiope Bute Gemechu Gishe in 1.00.12, terzo posto per l’italiano Pasquale Selvarolo che in 1.00.32 ha firmato il sesto crono all time italiano di Mezza Maratona maschile. Anche nella Half Marathon femminile i record non sono mancati perché la vittoria è andata alla ruandese Mukandanga Clementine, che ha abbattuto il record della gara portandolo a 1.10.49 seguita da Kwamboka Omosa Teresiah (Ken) e da Kosgei Patrober Jepchirchir (Ken).

Un weekend cominciato venerdì 10 con l’inaugurazione dell’Expo Marathon Village allestito presso il Pala de André che, quest’anno, ha fatto registrare la presenza di oltre 65 espositori provenienti da tutta Europa. Proseguendo al sabato, sono stati tantissimi i ravennati che si sono dati appuntamento di fronte all’ingresso del Pala de André per prendere parte alla Family Run, la non competitiva dedicata alle scuole e alle famiglie, ed alla Dogs&Run, la maratonina a sei zampe con cani e padroni uniti in un’esperienza unica e divertente. Un sabato concluso con circa 2.367 presenze, risultato dei 1334 partecipanti alla Family Run ed ai 283 cani della Dogs&Run accompagnati da intere famiglie e gruppi di amici con 750 persone al seguito dei simpaticissimi quattro zampe.

Ma il momento più emozionante è stato senza dubbio quello dello start di domenica 12 con la presenza del Prefetto del Comune di Ravenna Castrese De Rosa e dell’Assessore allo sport e turismo del Comune di Ravenna Giacomo Costantini. Quest’anno una nuovissima doppia partenza dal Pala de André, la prima riservata a Maratona e Mezza Maratona, con 3.570 runner iscritti (1.198 per la 42K e 2.372 per la 21K). Poi, il momento da brividi che l’intera città si è regalata con la Martini Good Morning Ravenna 10K ed i suoi 8.384 partecipanti.

Tutti i risultati ufficiali della giornata sono disponibili sul sito www.endu.net.

Il Ravenna vince il derby ed è primo da solo. Il “presidente” Cipriani tra i tifosi

Entusiasmo tra i giallorossi, che danno il benvenuto al futuro proprietario del club

Ignazio Cipriani Ravenna Sammaurese
Ignazio Cipriani (con la giacca chiara) tra i tifosi del Ravenna

Il Ravenna vince 2-0 il derby romagnolo in casa della Sammaurese e si lancia solitario in testa alla classifica del girone D del campionato di calcio di serie D (con un punto in più del San Marino).

Una vittoria davanti a tanti tifosi giallorossi, che hanno potuto conoscere di persona anche il futuro presidente, Ignazio Cipriani, in questi giorni a Ravenna per una serie di sopralluoghi. Ieri (sabato 11 novembre) il nipote di Raul Gardini – in procinto di definire l’acquisto della società – era stato avvistato a Fosso Ghiaia, nei campi del settore giovanile giallorosso; oggi invece ha voluto seguire la prima squadra, ricevendo gli applausi dei tifosi, che ora sognano il ritorno tra i professionisti.

Stefano Silvestroni di Rosetti Marino è il nuovo presidente del Roca

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L’Associazione Ravennate Contrattisti Off-shore (Roca) ha rinnovato per il biennio 2023-2025 il suo consiglio direttivo di nove consiglieri, con l’ingresso per la prima volta di una pluralità di rappresentanti aziendali di seconda e terza generazione.

Presidente è stato eletto Stefano Silvestroni, presidente della Rosetti Marino, che prende il posto che Renzo Righini aveva assunto «con grande generosità e spirito di servizio» a seguito della scomparsa di Franco Nanni.

Vice sono stati eletti Caterina Righini della F.lli Righini e Roberto Nicolucci della Techno. Segretario Alfonso Levote della Rosetti Marino.

Gli altri consiglieri eletti per il biennio 2023-2025 sono Gian Luigi Bambini della Bambini Spa, Claudio Bartolotti della Micoperi Spa., Beatrice Mercatali della Control Snc, Alberto Bernabini della Agnes Srl, Giorgio Zuffa della Cosmi Holding SpA e Matteo Suma della Fores Engineering Srl.

L’associazione è stata costituita nel 1992 e consta oggi di 39 aziende associate.

Travolto da un’auto, 57enne di Porto Fuori muore durante un’uscita in bici

L’incidente a Bertinoro. L’uomo, diventato nonno da poco, lascia moglie e figlia

Daniele Beltrani
Daniele Beltrani con la sua bici in una foto pubblicata sul profilo Facebook

Cordoglio a Porto Fuori per la scomparsa di Daniele Beltrani, 57 anni, morto durante un’uscita in bici insieme ad alcuni amici. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, sabato 11 novembre, a Bertinoro.

I ciclisti sono stati travolti da un’auto guidata da una giovane donna, con a bordo la figlia di pochi mesi. Per cause ancora da accertare, avrebbe perso il controllo del mezzo, invadendo la corsia opposta e finendo con il travolgere i ciclisti.

Ad avere la peggio Beltrani, sbalzato nella scarpata che fiancheggia la strada. Le sue condizioni sono parse fin da subito disperate e i soccorsi si sono rivelati inutili: l’uomo è morto poco dopo l’arrivo al Bufalini di Cesena. Ferito anche un altro ciclista, che non è però grave. Illesi gli altri due compagni, così come la bambina e la madre alla guida dell’auto, sotto shock.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli sui due quotidiani in edicola oggi, 12 novembre.

Ex dipendente Hera in pensione, Beltrani abitava a Porto Fuori, dove era dirigente della locale polisportiva. Lascia moglie e figlia. Da un paio d’anni era diventato nonno. In tanti lo conoscevano con il soprannome “Rufus” ed è descritto come una persona dal cuore grande, benvoluta da tutti.

Il Guidarello omaggia la “Gente di Romagna”. Ecco le foto di tutti i premiati

All’Alighieri la cerimonia della manifestazione di Confindustria, dedicata alla ripresa post alluvione

Applausi e commozione, sabato 11 novembre, al teatro Alighieri di Ravenna, quando il tradizionale Premio Guidarello per il giornalismo d’autore – promosso da Confindustria Romagna – ha voluto celebrare la “Gente di Romagna“, a cui è stato assegnato il premio ad honorem per celebrare il modo in cui ha reagito alla devastante alluvione dello scorso maggio. Alcuni alluvionati hanno portato la loro drammatica storia sul palco, introdotti da Bruno Vespa, che ancora una volta ha presieduto la giuria e condotto la cerimonia di premiazione all’Alighieri.

Commozione anche per l’omaggio a Walter Della Monica – fondatore del Guidarello, scomparso l’estate scorsa – a cui è andato il premio alla memoria.

I premi nazionali sono invece andati a Giorgia Cardinaletti, conduttrice del Tg1 delle 20 (a questo link la nostra intervista), il caposervizio del Foglio Simone Canettieri e il generale dell’Aeronautica Militare, Vincenzo Camporini.

Per la sezione Romagna premiati invece Laura Sansavini (sezione audiovisivi) della redazione cultura del Tg2 per un servizio sul Museo della Marineria di Cesenatico, il professor Alberto Melloni (sezione cultura) per l’articolo “Il prete che disse no ai fascisti” sul Corriere della Sera in occasione del centenario del martirio del sacerdote ravennate don Giovanni Minzoni, e Giampaolo Visetti di Repubblica (sezione società), inviato di nei territori romagnoli alluvionati fra il 19 e il 25 maggio scorso.

Premiato con il Guidarello Turismo anche il presidente di Visit Romagna, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, per lo spot televisivo “La Romagna è la vacanza degli italiani” lanciato nei giorni immediatamente successivi all’alluvione.

Sul palco dell’Alighieri anche i vincitori del Guidarello Giovani, vinto dalla classe 4°A Servizi Commerciali, dell’istituto professionale Stoppa del Polo tecnico professionale di Lugo, che ha visitato l’azienda Nespak di Massa Lombarda, produttrice di packaging alimentare.  Altri premi sono andati alla classe 4°A Sia dell’Istituto tecnico commerciale “Ginanni” di Ravenna, la 4°A Elettronica dell’Istituto tecnico industriale “Nullo Baldini” di Ravenna e la 4°E scienze applicate del Liceo “Torricelli Ballardini” di Faenza.

All’ex Amga di Ravenna un supermercato di 1.200 mq e case a partire da 600mila euro

Da inizio 2024 il cantiere tra Rocca Brancaleone e Porta Serrata: su un ettaro dove 160 anni fa si insediò un’azienda del gas oggi una palazzina che usa solo corrente elettrica. Archeologia industriale: recuperato l’edificio con la ciminiera

Examga Volo

Nei primi mesi del prossimo anno aprirà il cantiere per la riqualificazione dell’area ex Amga in centro storico a Ravenna, poco meno di un ettaro in abbandono da oltre trent’anni. Nel lotto all’angolo tra via di Roma e via Venezia verranno costruiti un supermercato di 1.200 mq (pronto a fine 2024), una palazzina con nove appartamenti (pronti a fine 2025) e uno spazio verde aperto al pubblico senza recinzioni: saranno abbattuti i muri perimetrali ma saranno valorizzati i tratti di mura storiche presenti. Verrà recuperato anche, con uso pubblico, l’edificio di archeologia industriale da 260 mq contraddistinto da una ciminiera ben visibile.

L’insediamento industriale risale a 160 anni fa con la Fabbrica del Gas. Un primo piano di recupero (Pdr) risale al 2006, presentato dalla società “Officine del Gas” controllata in parti uguali da Acmar e dall’imprenditore bolognese Filippo Alberti. Quest’ultimo ha poi rilevato le quote di Acmar, alle prese con un concordato in bianco, e ha incaricato lo studio architettonico Rossi-Zaganelli di redigere un nuovo Pdr, arrivato fino al consiglio comunale per il voto a una variante al Regolamento urbanistico edilizio (Rue) che ha previsto una diminuzione della superficie insediabile e un cambio d’uso di quella con destinazione commerciale. E infatti una fetta dell’area è stata ceduta all’azienda attiva nella grande distribuzione con il marchio Despar cui spetteranno anche le opere di urbanizzazione e le parti a uso pubblico. Complessivamente l’investimento sarà di circa 10-11 milioni di euro, senza contare le opere di bonifica già eseguite anni addietro.

L’architetto Lorenzo Zaganelli ha avviato la progettazione nel 2018: «L’intervento più recente è stata la rimozione di tre vasche di cemento usate per il gasometro. In quel punto verrà realizzata la palazzina residenziale di tre piani in sintonia con gli edifici adiacenti: appartamenti di ampie metrature con gli standard più alti di costruzione». Ironia delle sorte, dove sorgeva un’azienda del gas ora arriveranno case che non avranno nemmeno l’allacciamento alla rete del metano: «Tutto il fabbisogno energetico sarà coperto con energia elettrica potendo contare sul fotovoltaico e sulla riduzione dei consumi».

Rigenerare spazi che ospitano insediamenti industriali comporta dei costi aggiuntivi per le bonifiche. Ma serve a ridurre il degrado di luoghi abbandonati ed evita il consumo di suolo ancora vergine. Per questo l’ultima legge regionale ha previsto delle premialità: «Sono stati triplicati i valori degli oneri concessori per chi costruisce da zero e sono stati ridotti del 70 percento per il progetti di rigenerazione». 

Da quando sono circolate le prime notizie di progetto di recupero, non sono mancate critiche per la presenza di un nuovo supermercato. Ma un cosiddetto “motore commerciale” diventa indispensabile: «Parliamo di aree di proprietà privata. È difficile che un progetto regga senza una parte di spazi commerciali».

La commercializzazione degli appartamenti è affidata all’agenzia Siva Immobiliare. «Di fatto è l’unico intervento in centro storico in questo periodo – spiega il titolare Ivano Venturini –. Parliamo di una proposta che si rivolge a una fascia alta perché c’è richiesta di qualità. La vendita andrà attorno a circa 3.500 euro al metro quadro e quindi per gli appartamenti più piccoli si parte da 600mila euro per arrivare al milione per i due attici. Per ora abbiamo una prenotazione».

Il Premio Teodorico alle cooperative braccianti per l’impegno durante l’alluvione

La Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna ha assegnato il riconoscimento alle imprese che durante i tragici eventi dello scorso maggio si sono distinte per il loro senso civico, etico, di responsabilità e di sacrificio. Legacoop ringrazia con una lettera

Premio Teodorico Gruppo Premiati

Giorgio Guberti, presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna ha consegnato i riconoscimenti della XI edizione del “Premio Teodorico” (il tradizionale appuntamento promosso dall’Ente di Viale Farini che celebra chi ha saputo dimostrare impegno personale, etica imprenditoriale e solidarietà) alle cooperative braccianti Cab Terra, Agrisfera e Cab Massari per “il senso civico e lo straordinario spirito di solidarietà” con cui hanno affrontato le catastrofiche alluvioni di maggio, mobilitando risorse ed energie per sostenere le comunità e acconsentendo a tagliare gli argini sulle proprie coltivazioni al fine di salvare le aree abitate, nonostante gli ingenti danni subiti.

Con queste parole il presidente ha voluto encomiare i vincitori dell’edizione 2023 del premio: «Un riconoscimento, quello di questa edizione, che va ai cooperatori e alle cooperatrici delle Cooperative bracciantili di Ravenna ma simbolicamente a tutte quelle imprese che grazie al loro senso civico, al loro senso di responsabilità e di sacrificio, hanno saputo esprimere in maniera forte il ruolo sociale dell’impresa, il senso etico e lo spirito di vicinanza ad una comunità ferita dai tragici eventi alluvionali di maggio. Un grazie a tutti coloro, Prefetto, Autorità, Sindaci, Associazioni di categoria, Protezione Civile, Forze dell’Ordine, Associazioni di volontariato, imprese, cittadini, hanno lavorato con impegno nell’affrontare le conseguenze dell’alluvione e che sono e rimarranno un esempio virtuoso per la nostra comunità ed in particolare per i nostri giovani».

Legacoop Romagna ha espresso tramite una lettera profonda gratitudine verso la Camera di Commercio della Provincia di Ravenna per il premio ricevuto: «Un riconoscimento così prestigioso, con una motivazione così significativa — scrive il Consiglio a Guberti — è motivo di forte orgoglio per tutte le cooperatrici e i cooperatori della Romagna». La cerimonia di consegna, conclude la lettera di ringraziamento, «ha avuto un significato rilevantissimo per chi decise di sacrificarsi per il bene comune in occasione delle alluvioni di maggio e ha rappresentato una testimonianza vivida del valore della cooperazione per le comunità in cui operiamo, a partire dalla solidarietà nei confronti degli altri», rendendo ancor più consapevoli i cooperatori «della fiducia che il territorio ripone nei confronti del movimento cooperativo».

Sull’assegnazione del premio è intervenuto anch  il presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale: «L’assegnazione del Premio Teodorico ai cooperatori e alle cooperatrici delle Cooperative bracciantili di Ravenna per l’impegno profuso nei drammatici giorni dell’alluvione ci racconta di quanto la nostra sia una comunità coesa, forte e unita – dichiara il presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale -. In un momento in cui il contributo di tutti è stato fondamentale la nostra comunità ha dimostrato, con coraggio, orgoglio e generosità, di essere all’altezza della storia della nostra terra. Un riconoscimento meritato che ci ha dato l’opportunità di esprimere nuovamente la nostra più sentita gratitudine alle tre Cooperative bracciantili ravennati»

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