sabato
16 Maggio 2026

A Cervia l’Open d’Italia 2024 di golf, che torna in Emilia-Romagna 31 anni dopo

La Conferenza Stampa
L’annuncio in Regione

L’81esima edizione dell’Open d’Italia di golf si giocherà dal 27 al 30 giugno 2024 all’Adriatic Club di Cervia.

Per la seconda volta nella sua storia, trentuno anni dopo l’ultima – nel 1993 al Modena Golf & Country Club dove a imporsi fu il neozelandese Greg Turner – l’Open d’Italia tornerà dunque a giocarsi in Emilia-Romagna.  Accendendo i riflettori su un territorio che proprio in quei giorni sarà al centro di grandi eventi sportivi. A partire dal Tour de France che per la prima volta nella sua storia il 29 giugno prenderà il via dall’Italia con la Grande Partenza Firenze-Emilia-Romagna e le tre tappe Firenze-Rimini, Cesenatico-Bologna, Piacenza-Torino, per un omaggio a tre campionissimi come Gino Bartali, Marco Pantani e Fausto Coppi.

Sant’Agata finisce sul calendario storico dei carabinieri e avrà una nuova caserma

Le illustrazioni dello studio Pininfarina e i testi di Gramellini nell’edizione 2024 di un oggetto diventato culto per i collezionisti: maggio ricorda i tragici fatti del paese sul Santerno con due militari che si sono salvati dalla piena del fiume grazie a una mitragliatrice ma senza sparare un colpo. Intanto cominciati i lavori per la nuova sede temporanea

Calend Carab 2024 ITA Ok Pagina 12 13Il ricordo di due storie a lieto fine dalle alluvioni di Sant’Agata sul Santerno e Faenza trovano spazio sul calendario storico dei carabinieri per il 2024, la pubblicazione nata nel 1928 e diventata nel tempo oggetto di culto per collezionisti.

Le illustrazioni sono della matita dello studio di design Pininfarina, i testi sono della penna del giornalista Massimo Gramellini. Le pagine del mese di maggio uniscono un’immagine che richiama un episodio di Faenza, dove un militare portò in salvo un anziano caricandolo sulle spalle, e il racconto della notte di paura vissuta da due militari di Sant’Agata che vennero travolti dalla piena del fiume e si salvarono grazie a una mitragliatrice ma senza sparare un colpo, bensì usata da uno come un prolungamento del braccio per afferrare il collega nel mare di fango.

Saranno settemila le copie distribuite in provincia. Il calendario è acquistabile in prevendita solo dai membri dell’Arma o delle associazioni di ex carabinieri per poi essere donato. In totale la tiratura dell’edizione 2024 è 1,2 milioni di copie di cui 16mila tradotte in altre lingue. Il prezzo è 2,50 a copia, fisso da circa 15 anni: il ricavato andrà all’opera nazionale di assistenza orfani dei militari dell’Arma.

La presentazione ufficiale dell’opera, svelata nell’auditorium Parco della Musica di Roma con una cerimonia condotta da Amadeus, è avvenuta oggi, 8 novembre, proprio nel giorno in cui sono cominciati i lavori per la realizzazione della stazione temporanea dell’Arma a Sant’Agata. In piazza Manzoni Anzidei verrà installata una struttura in container d’acciaio di 80 mq dotata di pannelli solari, batterie di accumulo e due posti letto per il personale.  «Entro la fine del 2023 il paese avrà di nuovo una presenza stabile dell’Arma», ha detto il colonnello Andrea Lachi, comandante provinciale di Ravenna da fine settembre.

A Ravenna torna la maratona: ecco tutte le modifiche alla viabilità

Per consentire lo svolgimento dell’edizione 2023 della Maratona di Ravenna città d’arte e delle podistiche collegate (la “Ravenna Half Marathon 21K” e la “Martini Good Morning Ravenna 10k”) in programma domenica 12 novembre, saranno istituite diverse modifiche alla viabilità e alla sosta, già a partire da sabato 11 (in alcuni casi anche da lunedì 6 e giovedì 9) che si possono così riassumere (pubblichiamo integralmente la nota ricevuta dal Comune).

Le strade chiuse saranno:

–      dalle 14.30 dell’11 novembre alle 21 del 12 novembre via di Roma (nel tratto compreso fra via Guaccimanni e viale Santi Baldini)

–      dalle 6 alle 21 del 12 novembre viale Santi Baldini, via Cesarea (nel tratto compreso fra viale Santi Baldini e via Renato Serra) e via Alberoni (nel tratto compreso fra viale Santi Baldini e via di Roma)

–      dalle 6 del 12 novembre fino a cessate esigenze di corsa (ore 16 circa) il tratto stradale di collegamento fra via Destra Canale Molinetto e via Sinistra Canale Molinetto (antistante al Vivaio Siboni)

–      dalle 7 del 12 novembre fino a cessate esigenze di corsa (ore 16 circa) via Darsena (nel tratto compreso fra via Antico Squero e via Candiano)

–      dalle 8 del 12 novembre fino a cessate esigenze di corsa (ore 16 circa) tutto il percorso di gara con alcune eccezioni: il centro storico (eccetto via di Roma e zona giardini pubblici), la zona di via delle Industrie/parco Teodorico, via Chiavica Romea e la zona del quartiere San Giuseppe saranno riaperte orientativamente alle 13 circa; le strade di Ponte Nuovo e Classe saranno riaperte orientativamente alle 14 circa; le restanti strade saranno riaperte a mano a mano che si libereranno.

Per quanto riguarda i divieti di sosta, saranno istituiti:

–      dalle 12 dell’11 novembre alle 21 del 12 novembre via di Roma (nel tratto compreso fra via Guaccimanni e il giardino del Mar) e via delle Industrie (nell’area antistante all’uscita del percorso pedonale e ciclabile proveniente da via Montecatini)

–      dalle 8 del 9 novembre alle 21 del 13 novembre via di Roma (lato e tratto compreso fra Santa Maria in Porto e viale Santi Baldini)

–      dalle 20 dell’11 alle 21 del 12 novembre viale Santi Baldini, via Cesarea (nel tratto compreso fra viale Santi Baldini e via Renato Serra), via Alberoni (nel tratto compreso fra viale Santi Baldini e via di Roma), via di Roma (3 stalli antistanti al civico 161), largo Tavelli, via Castel San Pietro (nel tratto compreso fra largo Tavelli e via Renato Serra), via Argentario, via Renato Serra (nel parcheggio al civico 68), via Pirano (nel tratto compreso fra via Cherso e via Cavalcoli), via Secondo Casadei, via delle Industrie (nel tratto compreso tra il civico 52 e via Carnaro e antistante al civico 35), piazza Caduti per la Libertà (negli stalli moto e in 2 stalli riservati ai disabili a lato del Methius Café), via Lago Maggiore (nel tratto compreso fra via Lago di Misurina e la cabina Enel), via Lago di Carezza (nel tratto compreso fra il civico 114 e via Patuelli) e via Aleppo

–      dalle 20 dell’11 alle 17 del 12 novembre piazza D’Annunzio (nel tratto compreso fra via Rondinelli e via De Gasperi), via Darsena (nel tratto compreso fra il civico 22 e via Candiano), via Guidone (nel tratto compreso fra il civico 24 e piazza Caduti per la Libertà), via Pomposa (nel tratto compreso fra il civico 11 e via Aleppo), via Chiavica Romea (nel tratto compreso fra via Delle Industrie e il civico 9) e via Cesarea (nel tratto compreso fra via Renato Serra e via Vincenzo Monti)

–      dalle 8 del 6 alle 21 del 14 novembre piazzale Segurini.

Divieti di transito e sosta nel parcheggio del Pala De Andrè:

–      divieto di transito per tutti i veicoli dalle 20 del 9 alle 21 del 12 novembre in tutta la corsia lato Scolo Lama nel tratto compreso fra la casetta del Pronto Soccorso e l’ultimo varco prima del ponticello pedonale sullo scolo; dalle 20 del 10 alle 21 del 12 novembre nelle due corsie lato Scolo Lama nel tratto compreso fra la casetta del Pronto Soccorso e il chiosco della piadina; dalle 20 dell’11 alle 21 del 12 novembre in tutta la restante parte del parcheggio

–      divieto di sosta dalle 20 del 10 alle 21 del 12 novembre negli stalli adiacenti alla recinzione lato sud; dalle 7 del 9 alle 24 del 12 novembre negli stalli adiacenti all’intera corsia lato ovest; dalle 20 del 10 alle 21 del 12 novembre con zona rimozione per tutti i veicoli (eccetto quelli al servizio di persone disabili che potranno sostare nelle aree a loro riservate) nella corsia lato est adiacente al muro di cinta, limitatamente al tratto compreso fra via Destra Canale Molinetto e le biglietterie; dalle 7 del 9 alle 21 del 12 novembre con zona rimozione per tutti i veicoli in tutta la corsia lato Scolo Lama nel tratto compreso fra la casetta del Pronto Soccorso e l’ultimo varco prima del ponticello pedonale sullo scolo e nelle due corsie lato Scolo Lama nel tratto compreso fra la casetta del Pronto Soccorso e il chiosco della piadina; divieto di fermata dalle 20 dell’11 alle 21 del 12 novembre in tutta la restante parte del parcheggio.

Modifiche al servizio di trasporto pubblico

Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 novembre le linee del trasporto pubblico che transitano nelle zone della città e del litorale interessante dal percorso di gara subiranno temporanee interruzioni o modifiche al loro percorso.

Già dalla giornata di sabato, con l’interdizione al traffico di via di Roma nel tratto da via Guaccimanni a viale S. Baldini per consentire l’allestimento della manifestazione, dalle 14.30 alle 24 sono previste modifiche di percorso alle linee 4, 149 e 156. Saranno, inoltre, temporaneamente soppresse le fermate 041-043 di Via Carducci le fermate di 075-077 di via di Roma: l’utenza è invitata a servirsi delle fermate precedenti o successive più vicine (P.le A. Moro per le linee 149-156 e Stazione FS per la corsa della linea 149 delle ore 17.25).

Nella giornata di domenica 12 novembre le modifiche maggiormente impattanti riguarderanno le linee che percorrono la zona del litorale, a causa della temporanea chiusura delle strade alternative alla via Trieste. In particolare, le linee 1, 3, 4, 18 70 e 80 dirette a Lido Adriano, Punta Marina, ospedale e al cimitero, effettueranno la prima corsa del mattino e saranno successivamente interrotte, o subiranno delle temporanee deviazioni. Il servizio riprenderà regolarmente in coincidenza con la progressiva riapertura delle strade da parte della Polizia Locale, entro le ore 17.

Deviazioni sono previste anche per le linee 149 e 156 che subiranno importanti modifiche dalle ore 6 alle ore 21 di domenica 12 novembre.

Tutte le modifiche al servizio e i percorsi utilizzati sono riportati nell’apposita pagina del sito web di Start Romagna: https://www.startromagna.it/infobus/ravenna-deviazioni-per-24-maratona-di-ravenna-citta-darte-l11-12-novembre/

Navetta gratuita per i partecipanti

Gli organizzatori della Maratona hanno messo a disposizione dei partecipanti un servizio di navetta gratuito, svolto da Start Romagna, che effettua servizio andata e ritorno fra i parcheggi di via Travaglini (fermate Sva-Dakar, Coop), viale Europa e viale Pallavicini. Per info: https://www.startromagna.it/news/navetta-per-maratona-di-ravenna-citta-darte-il-12-novembre/

 

“Un fine, non un mezzo”. Enrico Galassi e la nascita del mosaico contemporaneo

Il 9 novembre, al Polo delle Arti di piazza Kennedy, una conferenza alla scoperta del poliedrico artista ravennate del Novecento

Savinio Galassi Il Sogno Di Eva Mosaico
Alberto Savinio, “Il sonno di Eva”, mosaico realizzato dallo studio di Enrico Galassi su cartone di Savinio (1941-1942, collezione privata)

Giovedì 9 novembre, alle 17.30, al Polo delle Arti di Ravenna (piazza Kennedy), è in programma la conferenza di Alberto Giorgio Cassani, docente di architettura all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dedicata a Enrico Galassi (1907-1980), poliedrico artista ravennate, pittore, poeta e architetto dilettante, grandemente stimato dall’amico Alberto Savinio. Si parlerà della sua figura di teorico e autore nel campo del mosaico.

Si ritiene, da più parti, che il mosaico contemporaneo avrebbe avuto il suo dies natalis in occasione della Mostra di Mosaici Moderni tenutasi nel 1959 al Museo Nazionale di Ravenna, nell’allestimento dell’architetto Antonino Manzone. In realtà, un giovane artista ravennate, Enrico Galassi (1907 – Pisa, 1980), che aveva frequentato la Scuola del Mosaico dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, fondata nel 1924 e diretta da Giuseppe Zampiga, aveva intuito, già dalla fine degli anni ’20, che il mosaico avrebbe dovuto abbandonare la tradizione bizantina e diventare «un’arte fine a sé stessa e non un mezzo». Galassi espresse questo pensiero all’interno di quattro articoli pubblicati sul “Corriere Padano”, dal 1927 al 1930, ribadendolo poi in una lettera degli anni ’40 all’amico Pietro Maria Bardi, da poco trasferitosi in Brasile. La conferenza illustrerà il rapporto tra Galassi e il mosaico, attraverso l’attività dei suoi Studi romani in via Margutta 48 e a Villa Giulia (Villa Poniatowsky), che porteranno rispettivamente alla mostra alla Galleria Ferruccio Asta di Milano dal 6 al 20 maggio 1942, con la magistrale presentazione in catalogo dell’amico Alberto Savinio, e a quella allo Studio d’Arte Palma di Bardi, a Roma, dal 9 marzo al 1° aprile 1946. Recensendo la mostra del 1942, così scriverà l’amico Gio Ponti: «Non più il musaicista che traduce in smalti un cartone; ma il pittore che crea un musaico. […] il musaico è un modo di intendere, di comporre, di esprimersi. Non è una tecnica, è un afflato come l’affresco, come la pittura».

Alcuni di questi mosaici saranno esposti in una mostra itinerante negli Stati Uniti d’America, dal titolo Italy at work. Her renaissance in design today, dal 1950 al 1953, dove il nome di Galassi sarà posto accanto a quello di Ponti come quel binomio che, attraverso l’arte, stava riscattando l’Italia dopo la tragedia bellica. Il più bello fra i mosaici di Galassi, dal titolo Il sonno di Eva, realizzato nel 1941-1942 su cartone di Savinio, è stato di recente battuto all’asta da Sotheby’s. Un’occasione perduta, purtroppo, anche per i tempi troppo stretti, per averlo nelle collezioni del Museo d’Arte della Città. La speranza, però, è di poterlo ammirare a Ravenna, magari in occasione della prossima Biennale di Mosaico Contemporaneo nel 2025.

Investe la moglie in retromarcia mentre fa manovra: una 68enne grave al Bufalini

La donna stava aiutando il marito a fare manovra

5In retromarcia, investe la moglie. È successo nel pomeriggio di ieri, 7 novembre, a Pezzolo di Russi.

La donna, di 68 anni, è finita in ospedale, al Bufalini di Cesena, con il codice di massima gravità, ma non in pericolo di vita.

L’incidente – come riportano con ulteriori dettagli i due quotidiani oggi in edicola – è avvenuto durante una manovra per un’inversione in una strada chiusa per lavori in corso. La donna è scesa dall’auto per aiutare il marito, che inavvertitamente l’ha però investita.

Sul posto per i rilievi la polizia locale di Russi.

Sei mesi dopo, riapre il cinema devastato dall’alluvione

Grazie al successo della raccolta fondi (26mila euro) è stato possibile ristrutturare e rinnovare il Moderno

Thumbnail Sala Corti Jpeg

Sabato 11 novembre verrà inaugurato il “nuovo” cinema Moderno di Castel Bolognese, devastato dall’alluvione dello scorso maggio.

Un’impresa resa possibile grazie all’abnegazione dei volontari che ruotano attorno all’infaticabile Ilario Olivi e ai sostenitori che hanno sancito il successo della campagna di crowdfunding, con la quale in poche settimane sono stati raccolti oltre 26mila euro.

I lavori di ristrutturazione, durati diverse settimane, hanno riguardato il ripristino del basamento esterno, la pulizia dei locali, gli arredi dell’ingresso e della sala, l’acquisto della nuova caldaia e, soprattutto, l’acquisto e la posa in opera delle nuove 120 poltroncine che daranno un nuovo look al Moderno.

Dunque, sabato 11 novembre a partire dalle ore 20 si svolgerà la cerimonia di inaugurazione, con rinfresco, brindisi e saluto ufficiale delle autorità e ringraziamenti ai sostenitori. Seguirà, alle ore 21, la proiezione di “Una commedia pericolosa” di Alessandro Pondi, che sarà replicata domenica 12 novembre alle ore 17 e alle ore 21 con la presenza in sala del regista.

La serata di sabato 11 novembre avrà comunque un’anteprima, giovedì 9 novembre alle ore 21, con la preapertura della stagione cinematografica affidata al documentario “Tiziano Terzani: il viaggio della vita” di Mario Zanot, che sarà presente in sala.

La programmazione proseguirà poi con “Felicità” (giovedì 16 novembre), “La favorita del re” (sabato 18 e domenica 19 novembre), “Killers of the flowers moon” (sabato 25 e domenica 26 novembre), “Redenzione” (giovedì 30 novembre, incontro in sala con la regista Maria Martinelli), “C’è ancora domani” (sabato 2 e domenica 3 dicembre) e “Oppenheimer” (giovedì 7 e venerdì 8 dicembre). Appuntamenti speciali martedì 14 novembre alle 21 con “Italian victory 1944-45”, domenica 19 novembre alle 14.45 con il film per ragazzi “Paw patrol”, giovedì 23 novembre alle 21 con “Anche io” (in collaborazione con il Comune per ricordare la Giornata nazionale contro la violenza sulle donne) e martedì 28 novembre alle 21 con “Un’avventura sul tetto – l’avventura di Tele Modigliana” del regista forlivese Alessandro Quadretti.

Per info e orari https://cinemamodernocb.com

Dalle mostre escono declinazioni inaspettate di un’arte viva

Un primo sguardo su personali e collettive di Caco3, Coltro, Bravura, Sartori e Kadyrova

Dusciana Bravura, Valentina Terskova
Dusciana Bravura, “Valentina Terskova”

Un’edizione della Biennale del Mosaico allargata e sicuramente con mostre personali e collettive di grande interesse, a cominciare da quella di CACo3, un collettivo ormai più che riconosciuto in città e ben oltre i confini italiani. Per questa occasione i lavori di Aniko Ferreira da Silva, Giuseppe Donnaloia e Pavlos Mavromatidis sono visibili (fino al 10 dicembre) alla Ni.art Gallery gestita da Felice Nittolo, uno spazio ridotto ma che offre una selezione sempre raffinata di artisti e opere.

Il titolo – L’idea del vuoto – rende molto bene la dimensione poetica dei mosaici realizzati dal gruppo secondo una tecnica innovativa che prende spunto da quella antica del vermiculatum, costituita da tessere molto sottili di formato parallelipipedo. Invece di essere inserite per tutto il volume come da tradizione, esse rimangono in parte fuori dalla base, registrando una serie di movimenti che parcellizzano la luce e la rimandano in direzioni diverse. Ciò che appare – superfici colorate di blu e nero profondo, oro con striature di verdi – ha sempre bisogno della partecipazione dello spettatore: a ogni piccolo suo spostamento nello spazio corrisponde una variabilità cromatica che crea uno stupefacente duetto fra percezione visiva, luci, colori. I mosaici appaiono così piegati da folate di vento, ora lievi, ora sostenute, creando un’antitesi reale fra l’idea stereotipa che si ha del mosaico – rigido, stabile, pesante – e il risultato visivo di questi mosaici: lievi, mobili, sinuosi. Si può arrivare anche a una sottrazione quasi totale per quei lavori in cui scompaiono le tessere e rimangono solo le loro impronte sulla base monocroma sospingendo la progettazione di queste progettazioni in un campo concettuale.

Condivide questa dimensione sottrattiva anche il lavoro del tuto diverso di Davide Maria Coltro, che proprio assieme a CaCO3 è stato invitato alla mostra Dalla Materia alla luce curata da Giovanni Gardini e Luigi Codemo presso il Museo di arte della Fondazione Lercaro a Bologna, aperta fino a metà febbraio. I lavori dell’artista milanese sono esposti anche a Ravenna in una personale a due con Dusciana Bravura al MAG/Magazzeno Arte Contemporanea di Alessandra Carini (fino al 26 novembre). Pioniere dell’arte tecnologica, le opere di Coltro possono essere definite mosaici di pixel su schermi interattivi in grado di superare la materia. Ma a differenza dei lavori di CaCO3, la sottrazione in questo caso annulla la presenza tridimensionale, sia di vuoti che di pieni e cancella anche l’eredità del gesto manuale che imprime le tessere – oppure le toglie – mantenendo un livello di esecuzione intermediato dal computer. A complicare il rapporto con le tecniche tradizionali, coi materiali e la relazione fra osservatore e opera, va ricordato che i lavori di Coltro possono essere modificati nel tempo semplicemente avanzando una richiesta di una diversa palette di colori a una centrale operativa: il che proietta il lavoro in uno spazio virtuale e nomade, in cui lo statuto dell’opera d’arte viene messo sotto scacco in tutti i sensi.

A riportare il mosaico in una sorta di presunta fisicità è il lavoro della ravennate Dusciana Bravura che al MAG, assieme ad alcune opere più tradizionali appartenenti alla sua prima fase creativa – fra cui la scultura a mosaico dell’unicorno – già dall’anno scorso, porta la progettazione in un campo mediato dal computer. La progettazione parte da icone significative – spesso ritratti di volti di persone o a figura intera – posizionate in a solo o in serie e stampate su tessuti le cui textures frammentano l’immagine, la ricompongono, ne sottolineano parti, ne sottraggono altre. In questa discontinuità da considerare una citazione della frammentarietà musiva, rimane costante la profonda eleganza stilistica che non ha cedimenti né nelle scelte delle icone, nè in quelle delle textures. Interessante è anche la scelta iconografica che indirizza verso la riscoperta di figure femminili del passato di grande rilievo storico, come la fotografa Eve Arnold, la politica e ministra Aleksandra Kollontaj, la scrittrice e storica Gerda Lerner, l’astronauta Valentina Tereškova, assieme all’intramontabile Marilyn.

In questo processo di smaterializzazione del mosaico sta anche la personale di Mariateresa Sartori, i cui lavori vengono presentati alla Galleria Monogao21 di Ravenna (fino al 30 novembre). Come il vento che muove le composizioni musive di CaCO3 anche nella serie di opere esposte di Sartori è centrale l’aria, il suo peso, il suo movimento, la sua materialità invisibile ma sensibile che si traduce in frammenti corpuscolari. In alcuni lavori è il fiato umano a creare piccoli microcosmi impastandosi con la materia, mentre in Correnti del mondo è la rappresentazione dei venti derivata da immagini scientifiche a solidificarsi su un piano bidimensionale nella texture del mosaico, qui composto da piccole tessere di carta. Vuoto e pieno sono i due perni di un confronto fra titani ineludibili nel cui intermezzo sta oscillante la proiezione umana.

Ancora più concreto, se pure ancora più distante dalla tecnica musiva, è il lavoro di Zhanna Kadyrova esposto nel Salone dei Mosaici al primo piano della biblioteca Classense (fino al 14 gennaio). L’unica opera presentata dall’artista ucraina, per la cura di Maria Rita Bentini, è Palianytsia, che nella lingua natia indica la pagnotta di frumento cotta al forno. Una parola innocua, quasi profumata, che nel contesto del recente conflitto assume significati identitari in quanto impronunciabile in forma corretta dalla gente di origine russa. Oltre a questo confine linguistico, fortemente etnico, le forme di pietre di fiume – scolpite come pagnotte tagliate a fette – alludono a un mondo remoto, arcaico, al rifugio privo di elettricità e riscaldamento dove l’artista ha trovato riparo dall’inizio della guerra, dove l’arte sotto forma di pane ricorda le proprie radici, le comunità rurali ospiti e continua con i riti di vita, nonostante tutto.

Infiltrazioni d’acqua, a Faenza il Comune chiude il palazzo delle ex scuole Cova

L’amministrazione al lavoro per trovare una sede alternativa per le associazioni presenti in via Cavour

Via Cavour Faenza Cova

A Faenza chiudono «temporaneamente e in via prudenziale» i locali delle ex scuole Cova di via Cavour, in cui hanno sede diverse realtà associative faentine.

La decisione – fanno sapere dal Comune – si è resa necessaria a causa di «importanti infiltrazioni di acque meteoriche in alcune parti dell’edificio» e per poter effettuare una serie di verifiche tecniche per determinarne l’entità.

Per ragioni di sicurezza è stato valutato che tali indagini strutturali siano incompatibili con il proseguimento delle normali attività svolte dalle associazioni che in quegli spazi hanno sede.

«Attraverso un confronto con quelle realtà – termina la nota -, l’amministrazione comunale è al lavoro per individuare spazi alternativi dove spostare temporaneamente le sedi delle associazioni stesse».

In duecento davanti all’Ausl: «No alla pronta disponibilità. Adeguate gli organici»

I dipendenti protestano a Ravenna in una manifestazione organizzata dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Nursind

Protesta dipendenti Ausl Romagna

Duecento lavoratori hanno manifestato oggi (7 novembre) a Ravenna davanti alla sede legale dell’Ausl della Romagna, in via De Gasperi, per dire ancora una volta no «alla decisione unilaterale dell’Azienda di introdurre pronte disponibilità per far fronte alle assenze improvvise».

Un presidio congiunto di Nursind (che già aveva manifestato alcune settimane fa) e dei tre sindacati confederali Fp Cgil, Cisl Pf e Uilfpl, che commentano: «Reduci da 3 anni di pandemia al grido di mai più e salviamo i nostri eroi, ecco il ben servito: per far fronte alle assenze improvvise, piuttosto che integrare gli organici si pensa di caricare il personale dipendente di ulteriore disagio e ulteriore lavoro attraverso l’instaurazione delle pronte disponibilità».

Si tratta di un istituto contrattuale caratterizzato dalla immediata reperibilità del dipendente e dall’obbligo per lo stesso di raggiungere la struttura nel minor tempo possibile.

«Tale intenzione – continua la nota – rappresenta solo la punta di un enorme iceberg nascosto. Non è possibile infatti chiedere sempre ai “soliti noti” di coprire le carenze di organico mettendo la propria vita in subordine alle esigenze organizzative del datore di lavoro. Il risultato è una stanchezza cronica, una sfiducia totale nel sistema, e una effettiva impossibilità di operare al meglio delle proprie possibilità come invece i professionisti richiedono a gran voce».

I sindacati chiedono quindi alla direzione generale dell’Ausl «l’attuazione di veri interventi risolutivi come, ad esempio, l’adeguamento degli organici, la giusta valorizzazione economica di tutti i dipendenti e soprattutto la garanzia di un adeguato recupero psico fisico e una maggiore conciliazione dei tempi di vita-lavoro».

Si possono presentare le domande per i rimborsi dei danni del tornado del 22 luglio

Dall’8 novembre al 15 dicembre presentazione dei moduli: previsti 5mila euro per i privati e 20mila per le aziende

TornadoSi aprono i termini per la presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per il ripristino degli edifici colpiti dal tornado dello scorso 22 luglio nel nord della provincia di Ravenna. Cittadini e imprese hanno tempo dall’8 novembre al 15 dicembre (fino a 5mila euro per i privati e 20mila per le aziende).

Residenti nel comune di Lugo

I privati residenti nel comune di Lugo possono fare riferimento alla delegazione comunale di Voltana che sarà a disposizione per accogliere le domande che si possono scaricare dal sito dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’ufficio sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30, giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30. È preferibile presentarsi in Delegazione dopo aver prenotato un appuntamento telefonando allo 0545-299555.

Il Comune chiede di utilizzare in via prioritaria la delegazione di Voltana per la presentazione delle domande, in subordine i moduli si possono anche consegnare allo sportello ComUnico di largo Relencini previo appuntamento telefonando allo 0545 299461 oppure 299545.

È previsto che nella sede della Delegazione siano presenti anche dei tecnici per dare assistenza ai cittadini, giorni e orari di presenza dei tecnici sono in corso di definizione anche se è già possibile dire che da mercoledì 8 a sabato 11 sarà presente un tecnico volontario.

Per le aziende la procedura sarà invece interamente online.

Residenti nel comune di Ravenna

I privati possono consegnare i moduli di persona, con sottoscrizione da parte del richiedente davanti ad un pubblico ufficiale del Comune, agli uffici decentrati di Mezzano (piazza della Repubblica 10, 0544.485670 – 485674) e Sant’Alberto (via Cavedone 37, 0544.485690 – 485692) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, sabato dalle 8.30 alle 12.30.

Oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno da inviare a Comune di Ravenna, piazza del Popolo 1, 48121 Ravenna (in tal caso fa fede, ai fini del rispetto del suddetto termine, la data risultante dal timbro dell’ufficio postale accettante)

Oppure via pec all’indirizzo comune.ravenna@legalmail.it con oggetto “Ricognizione danni subiti e domanda contributo immediato sostegno alla popolazione per eventi calamitosi dal 22 al 27 luglio 2023”.

Per informazioni: 0544.485080 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17, il sabato dalle 8 alle 13).

Le attività economiche e produttive devono usare esclusivamente l’indirizzo pec suap.comune.ravenna@legalmail.it. Per informazioni: 0544.482494 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13).

Zampaglione e Infascelli al “Nightmare”. Il programma del festival di Ravenna

Sabato 11 novembre l’anteprima, poi si entra nel vivo dal 14 al 18 al palazzo dei congressi

The Well Zampaglione
Un fotogramma da “The Well”, di Federico Zampaglione

La XXI edizione del Ravenna Nightmare Film Fest è pronta ad accogliere pubblico e amici (al pala congressi di Largo Firenze) con il tradizionale Opening di anteprima, che si terrà sabato 11 novembre e che si presenta profondamente rinnovato.

Si partirà alle 10 con la proiezione, dedicata agli istituti scolastici ma aperta a tutti, del film d’animazione Manodopera di Alain Ughetto, un poetico lungometraggio in cui il regista ripercorre la vita dei propri nonni, originari del Piemonte, che decisero di emigrare in Francia alla ricerca di una vita migliore. Da non perdere, per le scuole ma non solo, anche la Masterclass Cinema e Filosofia dedicata al film Barbie e intitolata “Di cosa parliamo quando parliamo di Barbie?”, in programma venerdì 17 novembre alle 17.

Alle 15, per la sezione Contemporanea, proveniente dal Tribeca Festival, il documentario di David Gregory Enter the clones of Bruce. Not even death could kill the Dragon, dedicato al mito di Bruce Lee.

Alle 18, appuntamento con Federico Zampaglione e Carlo Diamantini, rispettivamente regista e creatore degli effetti speciali del film The Well, che racconteranno al pubblico cosa ci sia dietro le quinte di un film ricco di effetti visivi come l’ultima creazione di Zampaglione.

Alle 21, Mariangela Sansone (saggista e critica cinematografica, oltre che consulente e programmatrice per Ravenna Nightmare Film Fest) dialogherà con lo stesso Zampaglione, noto anche per la sua carriera da cantautore con i Tiromancino. A seguire, verrà proiettato il film The Well, che narra di una giovane restauratrice incaricata di riportare all’antico splendore un misterioso dipinto medievale, mentre una forza malvagia inizia a manifestarsi nel piccolo borgo in cui si trova il dipinto.

Il festival entra nel vivo 14-18 novembre

La serata di apertura di martedì 14 novembre vedrà come ospite Brando De Sica (regista, attore e sceneggiatore, figlio di Christian). Per la sezione Contemporanea, alle 22, verrà proiettato il suo Mimì – Il principe delle tenebre, storia di un adolescente orfano nato con i piedi deformi che incontra una ragazza, Camilla, convinta di essere una discendente del conte Dracula.

Il film sarà preceduto, alle 21, per la sezione Nightmare Classic, dalla sonorizzazione dal vivo di La guerra e il sogno di Momi, film del 1917 diretto da Segundo De Chomòn (durata: 37 minuti). Si tratta di un piccolo capolavoro del cinema fantastico, restaurato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino. La sonorizzazione è a cura degli studenti del Conservatorio Statale Giuseppe Verdi di Ravenna.

La giornata di mercoledì 15 si aprirà con la sezione Celebrazioni, quest’anno dedicata ai quarant’anni di Videodrome, che verrà proiettato alle ore 15, e de L’esorcista di William Friedkin, che verrà celebrato con una proiezione sabato 18 novembre alle 10.

Il Concorso Internazionale Lungometraggi vedrà in gara (in ordine di apparizione): It remains, di Kelvin Shum (Hong Kong, 2023), proiezione mercoledì 15 alle 18 (il regista sarà presente in sala); My mother’s eyes di Takeshi Kushida (Giappone, 2023) in programma giovedì 16 novembre alle 14; Zaman dark di Christophe Karabache (Libano, 2023) in programma alle 18.30 di giovedì 16 (regista in sala); giovedì 16 alle 21 è in programma 5 Outlaws, di Joey Palmroos e Austen Paul (Finlandia, 2023), con i registi presenti in sala; sabato 18 novembre alle 17 sarà la volta di Come home, di Nicole Pursell e Caitlin Zoz (Stati Uniti, 2023) con le registe che saranno presenti in sala.

Nel corso della serata di venerdì 17 novembre verrà assegnata la Medaglia al Valore, nata nel 2017 in occasione dell’arrivo a Ravenna di David Lynch nel 2017. Il Ravenna Nightmare Film Fest, nell’ottica di rendere omaggio al cinema italiano di genere, premia Alex Infascelli, di cui saranno presentati sia il suo ultimo documentario, Kill Me If You Can, sia il suo libro autobiografico Now, here, nowhere – Ora, qui, da nessuna parte.

Oltre che dal vivo, il festival si potrà seguire in streaming su Nightmare Legacy – MYmovies One.

Info a questo link

Oltre 10mila iscritti agli eventi della Maratona di Ravenna: tutto il programma

Expo e partenze dal Pala De André, arrivo in via di Roma. Percorso rinnovato: si passa anche dal quartiere San Giuseppe

Maratona RavennaTutto pronto per la 24esima edizione della Maratona di Ravenna Città d’Arte, che si apre da venerdì 10 novembre con una serie di eventi sempre a cura dello staff di Ravenna Runners Club

GLI APPUNTAMENTI E GLI ORARI

Venerdì 10 novembre dalle ore 10.30 si aprirà l’Expo Marathon Village che accoglierà migliaia di runners e non solo. Ad ospitare il villaggio che rappresenterà il fulcro degli eventi e ospiterà gli stand dei servizi messi a disposizione, sarà ancora una volta, la struttura del Pala de André di Ravenna.

Sabato 11 novembre il teatro protagonista sarà ancora il Pala de André. Il grande spazio all’aperto tornerà per un week-end ad animarsi come un tempo. Proprio dall’esterno del palazzetto, alle ore 10.15 la partenza della Family Run, manifestazione ludico-motoria da 2 km dedicata a famiglie, scuole e insegnanti. A seguire, alle ore 12 circa, il via della Dogs & Run, la maratonina a sei zampe con cani e accompagnatori.

Domenica 12 novembre, alle ore 8.45 la partenza della Correndo senza Frontiere – Tutti insieme, la 3 km riservata ai disabili che quest’anno prenderà il via dalla Basilica di San Vitale per poi arrivare sul traguardo di via di Roma. Alle 9.15, per la prima volta dal Pala de André, lo start della Maratona di Ravenna Città d’Arte 42K e della Ravenna Half Marathon 21K, mentre alle 10.15 il via della coloratissima Martini Good Morning Ravenna 10K, sempre dal Pala de André. L’arrivo è invece previsto per tutte le distanze in Via di Roma.

GLI ISCRITTI

Superati i 3000 iscritti nelle due gare competitive da 42 e 21 km, in rappresentanza di ben 50 nazioni, si aggiungono gli oltre 6.000 che si sono già registrati per la Martini Good Morning Ravenna 10K. Al sabato, nella Family Run sono attesi oltre 1.000 partecipanti da tutte le scuole di ogni ordine e grado e nella Dogs&Run è previsto il numero massimo di iscrizioni consentite di 350 amici a quattro zampe. Numeri in aumento che continuano ad avvicinarsi a quelli del 2019 in epoca pre-Covid. È bene evidenziare che si tratta di numeri non definitivi dato che sarà possibile iscriversi fino al giorno precedente il via. L’obiettivo è avvicinarsi ai 15mila iscritti.

TOP RUNNER

Per l’edizione 2023 alla Maratona di Ravenna non mancheranno gli abituali top runner, che cercheranno di migliorare i precedenti record della corsa stabiliti entrambi nel 2021: nella gara maschile da Elkana Langat (Ken) in 2.10’33” e quella femminile da Shyline Jepkorir Toirotich (Ken) in 2.29’17”. In questa 24esima edizione ci proveranno in campo maschile gli etiopi Chelimo Elias Kemboi p.b. 2.07’04”, Legesse Tamru Mekonnen p.b. 2.13’31”, Urga Abdo Kebede p.b. 2.18’17’’, e il keniano Longelecha Paul Kamonai al debutto. Tra le donne le keniane Kibii Vitalyne Jemaiyo p.b. 2.32’, Leta Bikile Teferi al debutto, l’etiope Boku Zerfe Worku p.b. 2.36’56” e l’italiana Luna Silvia p.b. 2.44’44”.

Nella Half Marathon record da battere nella gara maschile l’1.01’35” di Nyakundi Dickson Simba (Ken) nel 2022 e nella gara femminile l’1.11’30” sempre del 2022 di Maina Veronicah Njieri (Ken). Al momento confermati in campo maschile i keniani Kibor William p.b. 1.00’51”, Ken Cheruiyot Thobias p.b. 1.01’45’’, Tum David p.b. 1.03’04” e gli italiani Pasquale Selvarolo p.b. 1.02’ e Lorenzo Lotti 1.13’01”. Tra le donne l’etiopi Alemayehu Malkam Tassew p.b. 1.11’35”, Betselot Tadesse p.b. 1.11’55”, e le italiane Marie Gorette Subanu p.b. 1.14’03”, Anna Spagnoli p.b. 1.15’51” e Sara Carnicelli p.b.1.16’11”.

IL PERCORSO

Quest’anno il percorso della Maratona di Ravenna Città d’Arte sarà completamente rinnovato. La nuova location di partenza per tutte e tre le distanze è solo l’inizio. Subito dopo, i runners potranno ammirare la Darsena di Città e poi per la prima volta si passerà dal quartiere San Giuseppe (ex Villaggio Anic). Proseguendo, il percorso si snoderà tra le vie della città toccando, ancora una volta, tutti gli otto monumenti riconosciuti Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco, ma anche la Tomba di Dante e altri siti. Il tracciato sarà interamente pianeggiante e dunque veloce, nel cuore del centro storico e nelle zone più caratteristiche. Dopo i primi 18Km insieme, le strade delle due distanze (maratona e mezza maratona) si divideranno all’altezza della Rotonda Gran Bretagna: la Maratona proseguirà verso Classe e la Mezza tornerà indietro alla volta di via di Roma. Prima dell’arrivo, la Maratona prenderà la direzione di Punta Marina Terme senza però arrivarci come nelle edizioni precedenti per poi proseguire la strada verso il traguardo di via di Roma.

Anche per la 10K le novità si uniranno alle conferme, infatti, la Martini Good Morning Ravenna partirà dal Pala de André con un’ora di ritardo rispetto alle altre due distanze mantenendo sostanzialmente quasi tutto il percorso invariato che si concentrerà sulle bellezze storiche del centro della città. Una grande novità di quest’anno, però, si concentrerà sull’arrivo. Infatti, per evitare assembramenti sul traguardo di via di Roma, ai partecipanti della 10K sarà riservato un traguardo esclusivo posizionato 100 metri prima dell’altro per permettere un deflusso dei partecipanti sicuro e adeguato.

LA MEDAGLIA

La dodicesima medaglia di Annafietta è un nuovo gioiello assemblato come sempre a mano nel suo laboratorio artigianale che mira ad ispirarsi al patrimonio bizantino. Per questo viene ripreso il dettaglio di uno dei mosaici bizantini che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In questo caso, l’ispirazione arriva dai ricami della casula di Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna, ritratto al centro dell’abside della Basilica di Sant’Apollinare in Classe. La veste del patrono della città di Ravenna è ricamata con piccoli particolari in tessere d’oro che ricordano delle piccole Api.

I SERVIZI E IL RITIRO PETTORALI

Il ritiro pettorali quest’anno sarà possibile all’Expo Marathon Village al Pala de André nelle giornate di venerdì dalle ore 10.30 alle 19 e sabato dalle ore 9.30 alle 19. Alla domenica mattina, solamente per i runner che giungeranno da fuori provincia, dalle ore 7.15 alle 8.45, mentre per gli iscritti alla Martini Good Morning 10K, dalle ore 8 alle ore 9.30.

L’evento e le sue distanze avranno una bag dedicata, che dovrà essere utilizzata per la custodia degli indumenti al deposito borse, quest’anno allestito prima della partenza al Pala de André, e successivamente trasportato dall’organizzazione per il ritiro, lungo viale Santi Baldini. L’iscrizione comprende oltre al pacco gara, t-shirt tecnica ufficiale, medaglia in mosaico per i finisher, convenzioni per l’accesso ai musei e siti storici cittadini previa presentazione del pettorale, assicurazione, bus navetta gratuito, servizio pacer, deposito borse, ristori, assistenza medica e servizio di bagni chimici.

LA DIRETTA VIDEO STREAMING

Tra i tanti modi con i quali verrà raccontato il grande evento di Maratona di Ravenna la conferma anche della diretta streaming. Le telecamere seguiranno costantemente la corsa e rilanceranno il segnale che verrà trasmesso in tempo reale sulle official fan page Facebook e YouTube di Maratona di Ravenna Città d’Arte.

In contemporanea, dal salotto appositamente allestito a pochi passi dal traguardo di Via di Roma, la giornata verrà raccontata da commentatori d’eccezione guidati al microfono da Marco Marchei, giornalista sportivo ed ex azzurro olimpionico a Mosca nel 1980 e Los Angeles nel 1984. Tra gli ospiti già confermati anche Francesco Panetta, medaglia d’oro ai Mondiali di Roma del 1987 nei 3000 siepi e vincitore nella stessa disciplina agli Europei di Spalato nel 1990. E ancora, Gavino “Bingio” Garau, nome conosciutissimo dell’atletica leggera italiana degli anni ’80 e ’90 ora commentatore televisivo, Giovanni Ruggiero, ex fondista italiano, che ha partecipato ai Campionati Mondiali di atletica leggera del 1999 e del 2001, Rosaria Console, vincitrice dell’edizione 2018 della Ravenna Half Marathon, e Daniele Caimmi, maratoneta italiano azzurro alle Olimpiadi di Sidney nel 2000.

I VOLONTARI

Dall’organizzazione dell’expo al deposito borse, dai ristori al controllo delle strade. Saranno tantissimi i servizi garantiti nelle giornate della Maratona. Gran parte di questi forniti dai volontari che rappresentano un elemento essenziale e fondamentale per la realizzazione della manifestazione. Basti pensare che lungo il percorso di domenica, l’area expo e le zone di partenza/arrivo saranno impegnati oltre 700 volontari. Le società sportive che hanno deciso di dare il loro supporto sono Podistica Alfonsinese, Polisportiva Camerlona, Asd Atletica Mameli Ravenna e Atletica Ravenna presenti con numeri differenti, comunque tutti fondamentali per la buona riuscita dell’evento.

A loro si aggiungono gruppi non solamente legati al mondo podistico come: Linea Rosa, Advs Ravenna, CSI, Avis Ravenna, Comitato cittadino di Ponte Nuovo, Comitato cittadino di Classe, Pro Loco Punta Marina Terme, Belarus, Gruppo Scout AGESCI Ravenna, Gruppo Scout Cngei Ravenna, Guzzi Club Ravenna, FIAB Ravenna, Cooperativa CIDAS, Triathlon Team Ravenna, HEMA Scherma, Officina a Pedali, Associazione Nazionale Volontari Polizia di Stato, Guardia Costiera Ausiliaria Ravenna, Associazione di Protezione civile Bizantina Ravenna, Classense Ravenna, Refugees Welcome Ravenna.

BAND MUSICALI E GRUPPI DI ANIMAZIONE

Saranno 13 le band e i gruppi di spettacolo disseminati sul percorso: Wind Storm, Mama’s Scuola di Musica, G&M, Senza Freni, The Peter Sellers, Pargonz, Boomers, Maniac Duo, Blend Coverband, Tiziano Trobbiani, School Music e GrooveMates. E al Pala de Andre’, pronti ad animare partenza le immancabili Cheerleaders dei Chiefs Ravenna.

I PUNTI ISCRIZIONE IN CITTÀ

Punti iscrizione, equamente suddivisi e distribuiti in maniera omogenea nel cuore della città, come il Mercato Coperto e il laboratorio di Annafietta entrambi situati nel centro storico di Ravenna. Al di fuori dell’area del centro storico, invece, ha raccolto iscrizioni anche il punto vendita di Outdoor and Trekking, in via Trieste.

Riviste Reclam

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