sabato
16 Maggio 2026

Riqualificazione energetica: al Masini il primo cantiere Pnrr ultimato nel Faentino

Lavori da mezzo milione di euro per una sorta di “aggiornamento” del teatro

Masini

Nel rispetto dei tempi contrattuali e in anticipo rispetto ai termini del bando Pnrr è stato completato a Faenza l’intervento di riqualificazione energetica del teatro comunale Angelo Masini. Si tratta del primo lavoro concluso dei circa venti progetti presentati dall’Unione della Romagna Faentina relativi ai bandi legati al Piano di ripresa e resilienza.

Entrando nello specifico, la candidatura dell’intervento del Masini riguardava l’efficientamento della parte energetica per un importo totale di 500mila euro, 400mila dei quali finanziati per l’appunto attraverso il Pnrr. Oggetto dei lavori – eseguiti dal consorzio Cear su progetto dello studio degli architetti Lorenzo Baraldini, Alessandro Zauli e Andrea Meinardi – la riduzione dei consumi energetici dell’immobile e la continuità nella gestione manutentiva, con interventi che vanno incontro alla conoscenza di strutture e impianti. Il primo obiettivo raggiunto ha due vantaggi diretti: la riduzione dell’impatto sull’ambiente e la riduzione dei costi energetici di gestione.

Gli interventi hanno riguardato la coibentazione delle coperture soprastante il palco, della zona uffici e della parte soprastante la platea; a questo si è sommata la sostituzione di tutti gli infissi esterni. Per l’impianto termico si è intervenuti sull’affinamento della gestione ambientale con la regolazione elettronica per il controllo dei flussi di alimentazione e attraverso la tecnologia del controllo wireless si è resa l’applicazione minimamente invasiva.

Per quanto riguarda la parte di illuminotecnica l’intervento ha previsto la sostituzione delle lampade utilizzando solo apparecchi a led con le stesse caratteristiche illuminotecniche di quelli precedenti. Non si è invece intervenuti sui portalampade perché di rilevanza storica.

Infine, il grande lampadario centrale in cristallo, per migliorarne la manutenzione e la sostituzione dei corpi luce, è stato dotato di un argano elettrico che permette di portarlo a terra (prima poteva essere innalzato solo oltre il soffitto attraverso un sistema di botole), elevando gli standard della sicurezza per gli operatori che eseguono le manutenzioni.

Nel corso dell’intervento sono infine stati effettuate alcune piccoli interventi come l’eliminazione delle vecchie placche che indicavano il divieto di fumare in sala e sono stati ripresi gli stucchi lungo le pareti all’interno della platea.

I lavori, iniziati al termine della stagione estiva del teatro, sono stati consegnati in questi giorni nel rispetto del cronoprogramma.

Dai bambini di Pisignano un aiuto alla scuola elementare alluvionata di Ronta

Raccolti mille euro per contribuire al ripristino di alcuni arredi

Image 6483441

È una storia di “buon vicinato” quella raccontata a Ronta, nel Cesenate, dove gli studenti della scuola primaria “A. Tonelli”, insieme ai genitori, hanno accolto i colleghi della elementare “E. Fermi” di Pisignano arrivati per manifestare solidarietà e contribuire al ripristino di alcuni arredi del polo scolastico danneggiati dall’alluvione di maggio.

Nel corso della cerimonia, gli studenti di Pisignano, insieme alle famiglie, e in collaborazione con il Consiglio di zona di Pisignano Cannuzzo, hanno consegnato al sindaco di Cesena le attrezzature acquistate grazie al denaro (circa mille euro) raccolto a partire dal 30 maggio scorso, in occasione della conclusione dell’anno scolastico.

«La scuola primaria di Ronta – commenta il sindaco Enzo Lattuca – ha subìto un allagamento del piano interrato e della palestra, dove procederemo con il rifacimento della pavimentazione in gomma e con i lavori di ripristino all’impianto elettrico e alla centrale termica. Siamo intervenuti con alcuni interventi al fine di rendere sicuro il rientro a scuola degli studenti e procederemo ora con altri lavori necessari programmati. In questo contesto di ripartenza si colloca la donazione delle bambine e dei bambini della scuola primaria di Pisignano che hanno voluto essere vicini ai loro amici di Ronta. Un gesto che apprezziamo moltissimo e che mette al centro i valori dell’amicizia, del buon vicinato e dell’altruismo. A partire da oggi, gli studenti di Ronta potranno avere a disposizione nuovi tappetini antiscivolo, materiale per la palestra e per la cancelleria, frutto di una raccolta fondi promossa dalle famiglie della “Enrico Fermi” di Pisignano. Grazie».

«I primi a voler aiutare la popolazione cesenate colpita dall’alluvione – commenta Anna Altini, rappresentante dei genitori della scuola “E. Fermi” – sono stati i nostri figli. Da loro è partita la raccolta fondi che ci ha consentito di acquistare alcune attrezzature per la palestra della vicina scuola di Ronta. È stato importante coinvolgere direttamente le bambine e i bambini con l’obiettivo di insegnare loro l’importanza della generosità e il senso di comunità. Un ringraziamento particolare va ai rispettivi quartieri che hanno contribuito alla realizzazione di questa piccola iniziativa solidale».

Il Ravenna torna alla vittoria e resta al comando del campionato

Continua l’ottimo momento dei giallorossi, aspettando l’arrivo di Ignazio Cipriani

Festa Ravenna

Nella settimana in cui Ignazio Cipriani ha messo la firma sul preliminare di acquisto del club, il Ravenna torna alla vittoria in campionato e resta al comando del girone D della serie D.

I gol di Magnanini e Sabbatani hanno permesso ai giallorossi di avere la meglio del Sangiuliano City, rimasto in dieci dopo pochi minuti di gioco per un’espulsione.

Ora il Ravenna comanda il campionato con 17 punti, 3 in più del Carpi. Domenica prossima trasferta insidiosa in casa del competitivo Victor San Marino.

Al Granaio la mostra di Andrea Tassinari

Domenica 22 ottobre (dalle 18 alle 23.30) inaugura al Granaio di Fusignano  la mostra Filamenti: scenari illustrati di storie macchiate, che raccoglie la produzione del biennio 2020-2021 dell’artista romagnolo Andrea Tassinari

WhatsApp Image 2023 10 22 At 12.37.53L’esposizione è dedicata ai suoi primi lavori illustrati e sperimentazioni in tema di ritrattistica a inchiostro e acquerello, e si presenta in due serie in continuità tra loro: la prima mette in scena un microcosmo fatto di ritratti reali e simbolici di piccolo formato, la seconda, di dimensioni più grandi, scenari marittimi che l’artista ha vissuto; insieme formano un macrocosmo di personaggi che ruotano attorno alla stessa essenza.

La mostra sarà visitabile fino al 19 novembre il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Oltre agli orari di apertura, sono previsti alcuni eventi con dj set, laboratori e aperitivi.

In occasione dell’inaugurazione ci saranno un dj set con Edo, Pel, Cuppa & Dariè e aperitivo offerto da Bar Repubblica, Cantina Randi e Romagna Piada.

Scontro tra due auto a Sant’Antonio, una ferita al Bufalini

Il fatto è avvenuto all’incrocio tra via Guiccioli e via Sant’Alberto attorno alle 10 di domenica 22 ottobre

WhatsApp Image 2023 10 22 At 12.16.53Domenica 22 ottobre, attorno alle 10 di mattina, si è verificato un incidente piuttosto grave a Sant’Antonio, all’incrocio tra via Guiccioli e via Sant’Alberto.

Una Lancia Ypsilon, guidata da una 60enne, si è scontrata con una Ford Kuga, condotta da un 60enne. Secondo la Polizia Locale di Ravenna, accorsa sul luogo, la Lancia viaggiava verso Sant’Alberto in direzione Ravenna, e all’incrocio si sarebbe scontrata con la Ford, che giungeva dalla direzione opposta, per svoltare in via Guiccioli.

Violento lo scontro, con la Lancia che è finita nel fosso a lato della strada. L’ambulanza del 118 e i Vigili del Fuoco di Ravenna hanno proceduto alle operazioni di soccorso, e l’autista della Ypsilon è stata portata in ambulanza all’ospedale Bufalini di Cesena. Praticamente illeso il conducente della Ford.

Casa del Teatro, al via la stagione 2023-24

Una ricca programmazione di spettacoli per tutti, ma anche residenze creative, laboratori e incontri

DCIM100GOPROGOPR2073.

«Vogliamo continuare, come Casa del Teatro, a essere porto sicuro per i tanti travolti dall’acqua, quella dei mari e quella dei fiumi; essere un luogo dove poter lasciare dietro di sé le tempeste della vita anche solo per il tempo di uno spettacolo, di un incontro, di un racconto. Di un sorriso»: Alberto Grilli introduce il titolo-tema un teatro di approdo che, per la Stagione 2023-2024 – in partenza sabato 28 ottobre con la prima nazionale di Candido, nuovo spettacolo per ragazzi e famiglie del Teatro Due Mondi – farà da fil rouge al proteiforme calendario di attività della Casa del Teatro di Faenza.

In programma fino ad aprile 2024 spettacoli di artisti provenienti da tutta Italia ma anche residenze creative, laboratori e incontri per tutti, secondo un’idea di arte e di cultura massimamente inclusiva e accogliente.

È questo il migliore dei mondi possibili? O come possiamo renderlo migliore?: queste le domande all’origine dell’insolita scelta di allestire Candido, dal celebre “romanzo filosofico” di Voltaire, per un pubblico di tutte le età a partire dai 6 anni. «Abbiamo realizzato, come nostra abitudine, uno spettacolo pieno di ritmo, avventure, personaggi e canzoni» continua Alberto Grilli in merito alla creazione co-prodotta da Teatro Due Mondi e Accademia Perduta/Romagna Teatri e sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna «ma come sempre vogliamo anche porci e porre chiare domande sulla società che costruiamo ogni giorno: praticare la filosofia attraverso l’azione».

Oltre al Teatro Due Mondi, protagonisti degli spettacoli della stagione, fruibili a un prezzo di soli 2 euro, saranno la documentarista Chiara Ronchini, Babilonia Teatri, il Teatro dell’Orsa, il Teatro di Onisio, Andrea Cosentino, La Buonasera – Germana Mastropasqua & Xavier Rebut e TerramMare Teatro: «Una comunità di artisti che sono compagni di strada, differenti da noi ma uniti da vincoli e prospettive comuni» riflette Alberto Grilli «Donne e uomini che uniscono e non dividono, che aprono porte per farsi sentire e per ascoltare. Che pensano il teatro e l’arte come strumenti di creazione del bello condiviso».

Dopo gli appuntamenti serali, sono in programma dialoghi fra artisti e spettatori moderati dal critico teatrale Michele Pascarella. Nei prossimi mesi, inoltre, la Casa del Teatro accoglierà il laboratorio gratuito di teatro partecipato per tutte e tutti Senza Confini. Racconti sopra e sotto l’acqua (primo appuntamento: giovedì 9 novembre).

Residenze d’artista: grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna la Casa del Teatro ospiterà, proseguendo un felice rapporto di collaborazione con l’Associazione Scenario, gli artisti Valentina Dal Mas, Pietro Giannini e Leonardo Tomasi. Proseguirà inoltre il progetto Residenza dello Spettatore, un’occasione di confronto, riflessione, elaborazione aperta gratuitamente a tutte e tutti.

La Casa del Teatro accoglierà inoltre quattro spettacoli inseriti nella rassegna Teatri d’inverno a cura di Accademia Perduta/Romagna Teatri e, nella primavera, 2024, nuovi appuntamenti “a sorpresa” del ciclo KABARETT ’24 in compagnia del Teatro Due Mondi.

Per gli spettacoli i posti sono limitati, prenotazione consigliata allo 0546 622999, alla pagina http://teatroduemondi.it/news/ oppure, il giorno dello spettacolo, al 331 1211765.

Presentata la stagione “Capire la Musica”

Dal prossimo 22 novembre al 25 marzo 2024 un’edizione che si presenta ricca di novità, aperta ai giovani, alla musica del nostro tempo e alle collaborazioni internazionali

Gennaro Cardaropoli
Gennaro Cardaropoli

«Il successo di pubblico degli ultimi mesi – dice la presidente di Emilia Romagna Concerti, Silvana Lugaresi -, l’aumento dei contributi a nostra disposizione da parte del Ministero per la Cultura e dal Comune di Ravenna e la collaborazione con istituzioni musicali importanti, sia italiane che straniere, ci hanno permesso di investire di più sulla nostra stagione più importante, e speriamo che anche nel 2024 possa continuare la crescita della nostra cooperativa, che è costituita in maggioranza da donne».

Nel 2023, oltre ai fondi ordinari provenienti dal Ministero della Cultura, Erconcerti ha vinto come capofila il Bando Boarding Pass e ha visto sovvenzionato un progetto speciale riguardante il Concerto per i 20 anni dalla strage di Nassirya. Fondamentali anche le collaborazioni con l’Accademia Chigiana di Siena e con il Cidim-Comitato Italiano Nazionale Musica.

La stagione si apre al Teatro Alighieri il 22 novembre, festività di Santa Cecilia patrona dei musicisti, con la Young Musicians European Orchestra diretta da Ignacio Abalos Ruiz, insieme al decano dei pianisti italiani, Bruno Canino, impegnato nel Concerto per pianoforte e orchestra in Re maggiore di Haydn. Per la seconda parte torna a Ravenna l’amatissimo violinista Gennaro Cardaropoli, che in questa occasione verrà affiancato dal violista giapponese Takehiro Konoe nella Sinfonia Concertante per violino e viola di Mozart.

Il Concerto di Natale, che sarà diretto da Luciano Siani, 23 anni, si svolgerà nella basilica di San Francesco il 4 dicembre e presenta per la prima volta in Italia il violinista Guido Felipe Sant’Anna, vincitore del concorso Kreisler. Il programma prevede musiche di Respighi, Mozart e Kreisler e verrà concluso come sempre dai Cori delle Scuole di Ravenna e Tredozio che eseguiranno tre canti di Natale.

La novità di quest’anno è la partecipazione di 40 bambini del Coro Zorynka, composto da bambini della città ucraina di Ternopil, che sono stati invitati da Emilia Romagna Concerti e dalla Young Musicians European Orchestra per partecipare ai concerti di Natale previsti a Bologna, Cervia, Ravenna e Forlì. Il progetto è stato reso possibile dalla collaborazione con la cooperativa La Pieve, con l’associazione Amare Ravenna, con l’opera di Santa Teresa e con alcuni donatori privati.

«Lo scorso anno – racconta il Maestro Paolo Olmi – ho visto su Internet le prove del concerto di Natale che questi bambini svolgevano nella scuola di Ternopil con grande impegno ma in condizioni molto difficili a causa della guerra, del freddo e dei bombardamenti e ho promesso alla loro maestra Angela Dokosch che quest’anno il Concerto di Natale lo avrebbero eseguito in Italia. Con l’aiuto di tanti abbiamo mantenuto la promessa. Terremo i ragazzi qualche giorno con noi, li faremo incontrare con i loro coetanei delle scuole, gli faremo visitare le nostre città».

Per il Concerto della Memoria torna al Teatro Alighieri – il 23 gennaio – uno dei beniamini del pubblico giovane, il violoncellista Ettore Pagano, 20 anni, che insieme al pianista Maximilian Kromer interpreterà musiche di Brahms, Castelnuovo-Tedesco e Bloch.

Un’interessante e originale serata sarà quella del 21 febbraio nella Sala Corelli con il progetto “Piano Landscape”, al termine di un seminario con la Musica Contemporanea condotto per tre giorni dal compositore Nicola Sani insieme al pianista Aldo Orvieto per la regia del suono di Alvise Vidolin; mentre la Festa della Donna sarà celebrata dalla giovanissima violinista olandese Hawijch Elders e dalla pianista Mizuho Furukubo il 4 marzo.

Ancora da confermare gli interpreti del Concerto per le Vittime innocenti delle mafie, mentre il Concerto di Pasqua del 25 marzo vedrà una nuova coproduzione internazionale diretta da Paolo Olmi con la Young Musicians European Orchestra, il Coro della Cattedrale di Siena e il coro ucraino Liatoshynskyi Capella Choir di Kiev. Il programma prevede la Petite Messe Solennelle di Rossini nella versione per grande orchestra e, prima dell’esecuzione al Teatro Alighieri, verrà eseguito nella Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma e nel Duomo di Siena in coproduzione con l’Accademia Chigiana.

Il Trofeo Bandini assegnato a Lando Norris

Domenica 10 dicembre torna la cerimonia, con il riconoscimento che verrà attribuito al pilota inglese della scuderia McLaren

Pexels Samuil Ivanov 18373116La manifestazione, giunta quest’anno alla 30ª edizione, è dedicata al pilota della Ferrari, Lorenzo Bandini, scomparso durante il Gran Premio di Montecarlo nel 1967.

Dal 1992 il trofeo viene assegnato, da un’apposita commissione, a una figura di spicco del mondo delle Formula 1. Ma il Trofeo Bandini è anche l’amore della Romagna per i motori ripagato dalle centinaia di tifosi che durante l’appuntamento possono vedere da vicino i piloti che si sfidano sulle piste ma anche tanti personaggi che lavorano nel settore.

La notizia è stata anticipata nella giornata di oggi, giovedì 19 ottobre, a Palazzo Manfredi, nel corso della conferenza stampa organizzata dall’associazione Lorenzo Bandini APS per presentare le prime novità sul prestigioso Trofeo alla quale hanno partecipato il presidente e vice presidente dell’associazione, Francesco Assirelli e Massimiliano Penazzi e, per l’amministrazione manfreda, il vicesindaco Andrea Fabbri e l’assessore Massimo Bosi.

Lando Norris, il giovanissimo pilota della scuderia McLaren sarà accompagnato dal Team Principal della scuderia inglese, Andrea Stella. Norris, al quinto anno in Formula 1, ha collezionato cinque podi e nell’attuale classifica Mondiale piloti è settimo in classifica, con 136 punti avvicinandosi al suo record del 2021 quando arrivò sesto.

Il Trofeo Bandini da qualche anno ha anche iniziato a guardare alla sostenibilità in chiave sportiva. È in quest’ottica che, durante il prossimo Gran Premio di Roma di Formula E, premierà la categoria attraverso un riconoscimento al presidente del Campionato automobilistico delle vetture elettriche da competizione Alejandro Agag.

Eron e Salvatori, l’ironia e tecnica nel confronto con il tema del paesaggio urbano

Le personali dei due artisti romagnoli si inseriscono nella programmazione triennale di Bagnacavallo

Salvatori

A Bagnacavallo hanno aperto i battenti due belle mostre di arte contemporanea, visibili fino agli inizi di novembre nello spazio dell’ex convento di San Francesco e nella centralissima chiesa del Suffragio: ospiti due artisti quasi coetanei – Eron e Andrea Salvatori – entrambi legati per nascita alla Romagna ma ormai noti ben oltre la soglia nazionale. Inseriti all’interno di una programmazione triennale che a Bagnacavallo vede come soggetto catalizzatore la natura, gli artisti si sono misurati per questa edizione col paesaggio urbano, tema mai così attuale dopo le alluvioni di maggio scorso.

Nello spazio dell’ex convento, il direttore dei Musei civici Davide Carnoli cura e presenta la mostra di Eron (1973), famoso street artist riminese che presenta una selezione dei lavori più recenti. Nonostante abbia raggiunto la fama grazie a interventi di grandi dimensioni su treni, relitti navali e muri – fra cui a Milano il più grande murale al mondo, dal titolo W.A.L.L. – per questa occasione Eron presenta solo tele e opere rappresentative del lavoro degli ultimi anni.

Sicuramente la scala di grandezza degli interventi cambia ma nelle opere rimane traccia della spinta sociale e della presa di posizione politica sui temi più scottanti della contemporaneità che da sempre caratterizza le opere dell’artista. Nelle tele rimane anche alta la qualità pittorica che si avvale di una tecnica spray talmente raffinata da imitare così bene la realtà da confondere gli spettatori: all’inaugurazione, molti dei presenti si chiedevano se si trattasse di interventi pittorici su fotografie invece che dipinti integrali, come in effetti sono.

La mostra riesce a rendere la traiettoria dei lavori in contesti urbani datati fra il 1989 e il 2003 che vengono qui integrati grazie a cartoline in un espositore, titolate ironicamente Saluti da kRimini. Si tratta di immagini di graffiti eseguiti da Eron in veste di writer ancora agli esordi in un tempo in cui questa attività era ancora sottovalutata, almeno in Italia, o anche perseguita dalla legge. Dalla prevalenza di writing e studi di lettering si passa a una serie di tele del 2017 che raffigurano silhouette di uccelli alternate a immagini di uccelli rese in modo quasi fotografico, creando una frizione fra realtà e finzione. Questo dispositivo oppositivo viene spesso utilizzato da Eron anche se il tema dei dipinti è un paesaggio, un paesaggio con figure, un edificio con operai al lavoro: l’indefinizione dei tratti, la sottrazione di corpo e volume, la luce diffusa e intensa, giocano di contrasto con la precisione dell’effetto nel suo complesso.

Eron3

Un esempio eclatante è costituito da Painting 25922, in cui il buco nero di una galassia si colloca nello stesso tempo in posizione intermedia fra finzione e realtà tridimensionale. Nonostante alcune cadute iconografiche che probabilmente soddisfano nel loro sapore pseudo pop i palati più semplici – e stiamo parlando del sole-cuore, albero-cuore, ecc. a maggior parte dei lavori rimandano una maggiore significazione perchè meno consolatoria. Si veda ad esempio Profondo, del 2022, in cui una barca giocattolo alla deriva amplifica il senso nel contesto di quanto accaduto in questi mesi o anche l’ultimo lavoro eseguito a terra a imita- zione di una lastra marmorea quasi tombale, in cui gli occhi ricercano a fatica e poi trovano la mappa di un’Europa allusivamente poco in salute.

Altrettanto ironico è il lavoro del faentino Andrea Salvatori che da anni ha abituato il suo pubblico a ceramiche deliziose e irriverenti, impudiche e altrettanto compromettenti. Anche il titolo dell’attuale esposizione Sono come pensieri dal piede pesante anche se abitano il cielo – verso tratto da una poesia di Emanuel Carnevali – incanala un intento narrativo che circola in tutti i lavori.

L’inondazione di maggio ha causato gravi danni al laboratorio dell’artista, che ha dovuto interrompere il progetto espositivo e modificarlo: dall’iniziale bosco di ceramiche immaginato – da cui si è salvato solo un unico lavoro messo in mostra – si è passati a un bosco di colonne che reggono lavori meno recenti (ma almeno in buone condizioni) che rendono perfettamente la tempera- tura del mondo fantastico di Salvatori. Se due piccoli buchi in una pietra sono sufficienti per l’apparizione di un UFO, se un pallone sgonfio su un prezioso vaso ceramico hanno in comune la stessa deriva creativa infantile, altri lavori sono autentici piccoli altari allo humour nero. La morte è un fantasma che aleggia sulle forme volutamente cinerarie di alcuni pezzi, su- gli obelischi – fin dall’antico connessi al ricordo fune- bre -, sui teschi adagiati su eleganti supporti ceramici dedicati al memento mori. Di nuovo l’ironia si concretizza nella presentazione di un vaso reggente un fallo

in oro, dissonante in questo contesto ambientale, e fa il pari con la risata che suscita un autoritratto introspettivo in cui è il deretano a vincere su tutto.

L’inconveniente di essere nato è pesante come la pietra incastonata nell’opera ma l’humour di Salvatori riesce a sovvertire i valori trasformando ciò che è pesante in leggerezza: il piede che dà il titolo alla mostra e condensa un pensiero cupo, visibile sull’altare, presenta un interno cavo in cui nuota un blu intenso. Lo stesso colore trapassa nei disegni delle Notturni nei due altari laterali dando spazio a un senso di bellezza che neanche i piccoli mostriciattoli realizzati col fango che ha invaso lo studio dell’artista a maggio scorso possono insidiare.

Teatro Socjale, presentata la 34ª stagione

Tra gli ospiti, Guano Padano, Ghemon, Tricarico

Teatro Socjale Piangipane

Il Teatro Socjale di Piangipane alza il sipario per la stagione numero 34. La programmazione del Circolo Arci, nella prima parte autunnale e invernale, riparte il 27 ottobre e si concluderà il 12 gennaio, per proseguire poi fino ad aprile 2024 con la seconda parte.

Quest’anno il Teatro Socjale presenta alcune rilevanti novità. Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna sono stati rinnovati il palcoscenico e buona parte degli impianti audio (grazie anche alla collaborazione di BH Audio). Inoltre, il sito internet teatrosocjale.it è stato completamente rinnovato per offrire maggiori informazioni e servizi al pubblico.

La prima parte della 34ª stagione

La direzione artistica di Filippo Padovani ha seguito un filo rosso: proposte nazionali con nomi prestigiosi nel panorama musicale italiano – come gli Area e Francesco Tricarico – senza dimenticare artisti emergenti che si sono già ritagliati un loro spazio sulla scena nazionale come Ghemon e Guano Padano. Non mancheranno autorevoli omaggi con le serate dedicate a Mina e a Pierangelo Bertoli con la serata che ha come protagonista il figlio Alberto. Inoltre, quest’anno il Socjale tornerà alle proprie origini: il grande jazz si riappropria del palco del teatro con i concerti di Gianni Vencini e Sara Jane Morrison.

Tutti i concerti avranno inizio alle 21.30, mentre le porte del teatro per la consueta convivialità apriranno alle 20.30. Gli spettacoli musicali saranno riservati ai soci del Circolo Arci, mentre quelli promossi da altri Enti (come Ravenna Teatro) saranno invece aperti a tutti. È sempre consigliato l’acquisto del biglietto in prevendita sul sito teatrosocjale.it anche se ovviamente il biglietto può essere acquistato anche presso la biglietteria del teatro nelle sere di apertura.

27 ottobre 2023 / Area – Open Project: 50° Arbeit Macht Frei

In occasione del 50° anniversario di “Arbeit Macht Frei”, uno degli album più influenti della storia della musica italiana, gli Area – Open Project (Claudia Tellini voce; Stefano Fariselli sassofoni ed EWI; Patrizio Fariselli synth e pianoforte; Marco Micheli basso; Walter Paoli batteria), capitanati dal cofondatore della band Patrizio Fariselli, propongono per la prima volta in versione integrale questo album fondamentale. Per l’occasione Fariselli ha curato nuovi arrangiamenti e orchestrazioni di questo capolavoro per far riascoltare al pubblico alcuni brani senza tempo.

3 novembre 2023 / Alberto Bertoli: due voci intorno a un fuoco

Una serata dedicata alle canzoni e alla memoria del cantautore Pierangelo Bertoli. Il figlio Alberto ripercorre la carriera del padre attraverso i suoi brani più celebri. Avvalendosi anche di foto e filmati inediti, proiettati durante il concerto, Alberto Bertoli e la sua band si riuniscono virtualmente con Pierangelo in duetto come se fossero “due voci intorno a un fuoco”.

10 novembre 2023 / Viale Mazzini: omaggio a Mina

Per omaggiare la più grande interprete della musica italiana, torna al Socjale una delle band più amate dal pubblico, i Viale Mazzini, guidati dalla magica voce di Cinzia Bellini. La fedeltà degli arrangiamenti e le tonalità rispettose dei brani originali hanno permesso ai Viale Mazzini di ottenere il riconoscimento da parte del fan club ufficiale di Mina.

17 novembre 2023 / Maurizio Solieri Band

Maurizio Solieri, leggendario chitarrista di Vasco Rossi e della Steve Rogers Band, porta sul palco del Socjale un progetto rock che, tra canzoni originali e alcuni brani senza tempo, ripercorre la storia di questo genere intramontabile. Maurizio Solieri è accompagnato da Michele Luppi chitarra e tastiere (Whitesnake), Max Gelsi basso ed Eric Solieri batteria.

24 novembre 2023 / Gianni Vencini Project feat. Sarah Jane Morris

Due tra le figure di spicco del jazz contemporaneo si divideranno il palco per trasportare il pubblico attraverso le rarefatte atmosfere dello smooth jazz. Gianni Vancini, sassofonista, considerato “l’ambasciatore italiano del jazz contemporaneo”, è ai vertici delle classifiche jazz in Europa e negli Usa, pur mantenendo anche una vocazione pop (collabora stabilmente con Tozzi, Raf, Masini). Sarah Jane Morris non ha bisogno di presentazioni: icona del jazz moderno, poderosa voce dalle radici soul, una collaborazione con i Communards che è già storia, vincitrice di un Grammy Europeo.

1 dicembre 2023 / Bad-U-Wins feat. Riccardo Caroli

Un quintetto per la prima volta al Socjale. Moris Pradella, voce (collabora con Marco Mengoni), Cico Cicognani, basso (collaborazioni con Whitney Houston, Randy Crowford, Shaggy), Chicco Capiozzo, batteria (Mario Biondi, Trilock Gurtu, Enrico Rava), Alessandro Altarocca, tastiere, e Riccardo Caroli, sax, portano, tutti insieme, un progetto unico per un ricercato mix di soul, funk e R’n’B con atmosfere jazz.

8 dicembre 2023 / Ginga Quartet

Una serata all’insegna del soul e del R’n’B in cui Ginga, una delle voci più sorprendenti del nostro panorama, ripercorre alcuni dei brani più celebri del genere, accanto a composizioni originali. Sarà accompagnato da una band composta da Lele Veronesi (batteria), Alessandro Altarocca (piano) e Felice Del Gaudio (basso).

15 dicembre 2023 / Tricarico: piano solo

Cantautore, polistrumentista, disegnatore e artista visivo: Francesco Tricarico è un mix perfetto di musica e arte. Per la prima volta al Socjale, Tricarico propone un concerto rinnovato carico di sorprese, suggestioni e ironia, con i successi che hanno scandito i suoi primi vent’anni di carriera e le sue ultime fatiche, come il singolo “Mi state tutti immensamente profondamente sul cazzo”.

22 dicembre 2023 / Ghemon: una cosetta così

“Una Cosetta Così” di Ghemon non è un concerto, non è un monologo teatrale e neanche uno spettacolo comico, è un po’ di tutto questo. È un monologo che aspira alla grandezza del teatro-canzone di gaberiana memoria unita alla freschezza e alla genuinità di una forma di spettacolo da comedy club, senza filtri né schermi tra sé e gli altri. Uno show tutto da godere fra ironia, canzoni inedite, cover inaspettate e momenti di riflessione più profonda. Sul palco Giuseppe Seccia alle tastiere e Filippo Cattaneo Ponzoni alla chitarra.

12 gennaio 2024 / Guano Padano

Cosa succede quando tre artisti del calibro di Alessandro “Asso” Stefana (PJ Harvey, Mike Patton “Mondocane”), Zeno De Rossi (Vinicio Capossela) e Danilo Gallo (creatore, con De Rossi, del collettivo di jazz sperimentale “El Gallo Rojo”) si trovano a siglare il proprio patto col diavolo all’incrocio tra la strada provinciale padana, i Balcani e il Grande West? Semplice, nasce il progetto dei Guano Padano che celebra il grande viaggio dell’uomo verso l’ignoto con un suono caldo e vibrante che mescola le melodie senza tempo del western alla Morricone con i ritmi pulsanti del Surf/Punk di John Zorn.

Per il resto il Socjale si ripropone con la consueta formula: programmazione di qualità rivolta a diverse sensibilità e culture musicali, dal jazz al blues, dal rock alla canzone d’autore; prezzi contenuti per dare a tutti la possibilità di esserci; abbonamento per tutta la stagione a un prezzo davvero conveniente; i mitici cappelletti nell’intervallo dello spettacolo. Come sempre sul sito www.teatrosocjale.it sono presenti tutte le proposte e sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita.

Catturati i rapinatori seriali dei bancomat, quattro persone fermate – VIDEO

Si tratta di cittadini romeni dai 19 ai 35 anni, tre operavano nel ravennate, uno in Emilia

BOLZ6996I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Ravenna, assieme ai colleghi della locale Compagnia CC, sono riusciti a identificare gli autori di alcune rapine perpetrate presso gli istituti di credito Unicredit di Ravenna tra il mese di agosto e settembre scorsi.

Si tratta di tre cittadini romeni di 19, 23 e 25 anni, i quali si avvicinavano alle vittime, tutte persone anziane, mentre erano intente a eseguire dei prelievi presso gli sportelli bancomat dell’Unicredit e, dopo aver atteso che la vittima inserisse il codice di sicurezza, la strattonavano, subentrando nel digitare sulla tastiera il massimo importo erogabile. Prelevato il denaro, di solito 1.500 euro, si allontanavano a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Attraverso una meticolosa ricerca, esaminando le immagini dei sistemi di video-sorveglianza degli istituti di credito, della rete urbana e di altri edifici pubblici e privati, gli investigatori dei Carabinieri sono riusciti a trovare i volti degli autori, poi identificati, e a individuare i veicoli utilizzati per scappare.

Ottenute le misure cautelari richieste alla Procura della Repubblica di Ravenna, nella mattinata di venerdì 20 ottobre, i militari del Nucleo Investigativo hanno proceduto alla loro cattura, rintracciandoli in Reggio Emilia, Modena e Castel Maggiore (BO).

In particolare, a Reggio Emilia, nel corso della mattinata, i Carabinieri partiti da Ravenna per eseguire la misura, si imbattevano in un’ulteriore rapina perpetrata con le medesime modalità ai danni di un pensionato 82enne, impegnato in un’operazione di prelievo all’Unicredit, al quale il 23enne, assieme a un complice connazionale di anni 35 (non coinvolto negli episodi di Ravenna), avevano appena asportato la somma di 1.500 euro, procedendo quindi al loro arresto in flagranza di reato. Nella circostanza, ricostruivano altresì la loro responsabilità in altri due episodi commessi con le medesime modalità quella mattina, una presso lo stesso sportello bancomat e poco prima un altro in Bagnolo in Piano (RE) e non riusciti per la pronta reazione delle vittime, anche loro anziane.

Sempre nel corso della mattinata, a Modena il personale della locale Questura fermava per un controllo il 25enne e, grazie alle ricerche inserite dai Carabinieri di Ravenna, assieme a questi ultimi procedevano all’esecuzione della misura.

Il più giovane della banda, diciannovenne, veniva invece fermato nel tardo pomeriggio di venerdì 20 ottobre a Castel Maggiore con il contributo della locale stazione dei Carabinieri che, assieme agli operanti ravennati, hanno individuato l’uomo, procedendo alla sua cattura.

Tutti e quattro i romeni, incensurati e senza fissa dimora, sono stati portati nelle case circondariali presenti sui rispettivi territori a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Sono invece in corso ulteriori indagini tese a riscontrare la responsabilità dei quattro in analoghi episodi verificatisi in altre città della Regione, del Triveneto e del centro Italia.

Studente indagato per atti osceni in classe

La sua professoressa afferma che il ragazzo mostrò i genitali, lui si difende dicendo che era la cintura

Pexels Pixabay 289740Il fatto (ne scrivono i quotidiani in edicola oggi – 21 ottobre – con ulteriori dettagli) risale a sette anni fa e avvenne in un istituto superiore cittadino. In novembre il processo al tribunale dei minorenni di Bologna, a carico di un giovane ravennate che all’epoca era minorenne.

Fu un’insegnante a denunciare il fatto: secondo la sua versione, il ragazzo, durante un compito in classe, avrebbe mostrato i genitali. La difesa del giovane (e del suo legale) ribatte invece che si trattò di un equivoco, perchè in realtà stava giochicchiando con la propria cintura, color carne.

 

 

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi