È una storia di “buon vicinato” quella raccontata a Ronta, nel Cesenate, dove gli studenti della scuola primaria “A. Tonelli”, insieme ai genitori, hanno accolto i colleghi della elementare “E. Fermi” di Pisignano arrivati per manifestare solidarietà e contribuire al ripristino di alcuni arredi del polo scolastico danneggiati dall’alluvione di maggio.
Nel corso della cerimonia, gli studenti di Pisignano, insieme alle famiglie, e in collaborazione con il Consiglio di zona di Pisignano Cannuzzo, hanno consegnato al sindaco di Cesena le attrezzature acquistate grazie al denaro (circa mille euro) raccolto a partire dal 30 maggio scorso, in occasione della conclusione dell’anno scolastico.
«La scuola primaria di Ronta – commenta il sindaco Enzo Lattuca – ha subìto un allagamento del piano interrato e della palestra, dove procederemo con il rifacimento della pavimentazione in gomma e con i lavori di ripristino all’impianto elettrico e alla centrale termica. Siamo intervenuti con alcuni interventi al fine di rendere sicuro il rientro a scuola degli studenti e procederemo ora con altri lavori necessari programmati. In questo contesto di ripartenza si colloca la donazione delle bambine e dei bambini della scuola primaria di Pisignano che hanno voluto essere vicini ai loro amici di Ronta. Un gesto che apprezziamo moltissimo e che mette al centro i valori dell’amicizia, del buon vicinato e dell’altruismo. A partire da oggi, gli studenti di Ronta potranno avere a disposizione nuovi tappetini antiscivolo, materiale per la palestra e per la cancelleria, frutto di una raccolta fondi promossa dalle famiglie della “Enrico Fermi” di Pisignano. Grazie».
«I primi a voler aiutare la popolazione cesenate colpita dall’alluvione – commenta Anna Altini, rappresentante dei genitori della scuola “E. Fermi” – sono stati i nostri figli. Da loro è partita la raccolta fondi che ci ha consentito di acquistare alcune attrezzature per la palestra della vicina scuola di Ronta. È stato importante coinvolgere direttamente le bambine e i bambini con l’obiettivo di insegnare loro l’importanza della generosità e il senso di comunità. Un ringraziamento particolare va ai rispettivi quartieri che hanno contribuito alla realizzazione di questa piccola iniziativa solidale».




