domenica
17 Maggio 2026

Incidente in stazione: treno merci colpisce due persone, una donna gravissima

Portata in elicottero all’ospedale Maggiore di Bologna

Incidente treno castel bolognese

Incidente drammatico in stazione a Castel Bolognese nella serata di sabato 30 settembre.

Per cause ancora in corso di accertamento, un treno merci ha colpito due persone che si trovavano vicino ai binari. Feriti un uomo, che non sarebbe però in pericolo di vita, e una donna, gravissima invece, trasportata in elicottero all’ospedale Maggiore di Bologna.

Sul posto, oltre agli uomini del 118, anche la polizia ferroviaria e i vigili del fuoco.

«Venire in Italia non è un diritto di cui abusare, per integrarsi serve la lingua»

Johnson è nato a Torino e ora è a Ravenna dopo dieci anni in Nigeria: «La cosa più difficile è trovare una casa»

Lebron

«È stato difficile integrarmi quando non sapevo l’italiano, penso che la chiave per sentirsi accettati sia saper comunicare così da essere in grado di difendersi». Johnson Odiase ha 25 anni, è nato in Italia da genitori nigeriani e Ravenna è stata una tappa importante della sua vita.

Cominciamo dal principio, com’è stata la sua infanzia?

«Sono nato a Torino dove si erano conosciuti i miei genitori. Poi per motivi di lavoro di mio padre, quando ero ancora piccolo, ci siamo trasferiti a Ravenna. Dopo la loro separazione non è stato facile: gli assistenti sociali volevano portare via me e i miei fratelli da nostra madre e per questo quando avevo 8 anni siamo tornati in Nigeria. Lì la vita era molto difficile, ho avuto anche problemi legati all’alimentazione, così nel 2017 quando avevo 18 anni ho deciso di ritornare in Italia da mio padre dopo dieci anni passati in Nigeria».

Cos’è successo una volta arrivato in Italia?

«Il ritorno è stato un incubo: mio padre tre giorni dopo il mio arrivo è andato a Londra con la sua nuova famiglia e mi ha lasciato da solo in una casa popolare con il domicilio che stava per scadere. Per un po’ di tempo ho vissuto per strada, poi grazie alla Casa delle Culture e alla cooperativa Terra Mia ho incontrato una persona che mi ha salvato la vita. Mi ha offerto un lavoro come mediatore culturale: mi occupavo soprattutto di progetti con i bambini nelle scuole e ho anche avuto l’opportunità di studiare l’italiano».

È stato difficile ottenere il permesso di soggiorno?

«Mio padre è cittadino italiano e grazie a questo quando sono arrivato in Italia avevo ottenuto un permesso per motivi familiari che aveva una validità di tre mesi. In seguito con l’aiuto della cooperativa e grazie al lavoro sono riuscito a ottenere un permesso di soggiorno per lavoro subordinato che ad oggi devo rinnovare ogni anno».

Si è mai sentito vittima di razzismo?

«Ne ho sofferto soprattutto in un periodo, quando nel posto di lavoro c’erano persone che mi prendevano in giro perché non sapevo parlare italiano e facevano video che poi mandavano ai loro amici. Quando facevo fatica a parlare la lingua il razzismo era più evidente, però devo anche dire che tanti italiani mi hanno aiutato. Adesso che riesco a comunicare va molto meglio. Il problema più grande che ho avuto in Italia, a causa della mia nazionalità, è stato trovare una casa in cui vivere. A Ravenna non ho mai avuto la residenza e a breve mi trasferirò in un paesino vicino a Lecco, dove grazie ad amici ho trovato una casa».

Cosa prova quando vede i profughi che arrivano con le navi?

«Penso che i profughi vedano come un diritto l’opportunità di venire qua e non come un privilegio e secondo me questo è sbagliato. Devono capire che bisogna essere responsabili e che non devono abusare di questo diritto. Per potersi integrare è fondamentale che capiscano l’importanza della comunicazione e della conoscenza della lingua e delle usanze del Paese in cui si trovano».

Adesso sta seguendo la tua passione per la musica…

«È una passione nata dalla sofferenza che provavo quando vivevo in Nigeria. Da due mesi ho lasciato il lavoro di mediatore culturale e ho deciso di fare musica a tempo pieno. Sono l’unico africano della band Lebron Johnson, nata grazie al direttore del coro della chiesa evangelica di Ravenna che frequentavo. Nella band canto e scrivo i testi. Facciamo musica folk e soul in inglese e qui a Ravenna abbiamo già fatto due concerti a Spiagge Soul, dove torneremo sicuramente il prossimo anno».

Progetti per il futuro?

«A ottobre uscirà il primo album della band e nei prossimi mesi abbiamo date in programma a Milano, Brescia e in Svizzera. Con un amico produttore mi sto anche occupando di un progetto grazie al quale utilizzo il rap in inglese per trasmettere messaggi più profondi che non riesco a comunicare cantando».

Ubriaco salta lo stop e colpisce un’altra auto causando due feriti. Denunciato

L’uomo aveva un tasso alcolemico pari a oltre quattro volte il consentito

IncVCelletta

Aveva un tasso alcolemico pari a oltre quattro volte il consentito (0,5 g/l) quando ha causato un incidente, ora la Polizia faentina lo denuncia. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi, quando, su segnalazione  del 118, una pattuglia del Nucleo Infortunistica Stradale della Polizia Locale della Romagna Faentina è stata inviata all’incrocio tra via Celletta e via San Pier Laguna per effettuare i rilievi di un incidente stradale con feriti.

Dagli accertamenti è emerso che il conducente di un’Audi station wagon, un 28enne di Cotignola, che viaggiava lungo via Celletta con direzione Ravenna, arrivato all’incrocio con via San Pier Laguna, ha saltato lo stop scontrandosi violentemente contro una berlina Hyundai che procedeva verso Forlì.

A bordo di quest’autovettura una coppia di 30enni residenti a Castel Bolognese che, a causa dello schianto, è poi stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Faenza con codici di media gravità Illeso invece il conducente dell’Audi. Nell’immediatezza dell’incidente, così come prescrive il Codice della Strada, gli agenti della polizia locale hanno sottoposto il 28enne alla prova etilometrica, che ha evidenziato quanto l’automobilista di Cotignola aveva un tasso alcolemico pari a oltre quattro volte il consentito (0,5 g/l).

L’uomo è stato denunciato dagli Agenti del Nucleo Infortunistica per guida in stato di ebbrezza con l’aggravante di aver provocato un incidente stradale con la conseguenza del ritiro immediato della patente di guida e il sequestro dell’Audi che verrà confiscato.

Ora in provincia di Ravenna ci sono quasi 1.400 richiedenti asilo

Dalle navi delle ong ne sono arrivati 260. Posti letto esauriti, la prefettura ne cercherà 200 in più

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L’arrivo della nave Life Support dell’organizzazione umanitaria Emergency il 25 settembre scorso è stato il quarto sbarco al porto di Ravenna di migranti soccorsi nel Mediterraneo. La prima volta fu il 31 dicembre scorso con la Ocean Viking di Sos Mediterranée e i suoi 113 profughi.

La dodicesima missione della ong fondata da Gino Strada, invece, ha portato 28 persone sulle banchine del terminal crociere di Porto Corsini: undici uomini, nove donne e otto minori di cui uno non accompagnato, provenienti da Siria, Egitto e Libia. Erano stati recuperati quattro giorni prima in acque maltesi su un gommone di circa sei metri partito da Misurata (Libia) da più di due giorni e alla deriva da diverse ore. Il motore era rotto e la chiglia si era crepata.

Quanti migranti sono sbarcati a Ravenna

In totale nei quattro sbarchi sono scese 260 persone (la metà minorenni): Gambia con 83, Sudan e Costa d’Avorio con 33 ciascuno e Nigeria con 27 sono le nazioni più rappresentate. Come prevede la procedura, dopo le visite mediche e le procedure di identificazione, i profughi vengono ripartiti nei centri di accoglienza straordinaria (Cas) distribuiti sul territorio in attesa che venga esaminata la domanda di richiesta di protezione internazionale. Sono cento quelli che sono stati assegnati ai Cas della provincia di Ravenna. Se si escludono i 15 inviati ad Alessandria, gli altri sono stati distribuiti tra le altre province dell’Emilia-Romagna.

In quella di Ravenna l’accoglienza dei richiedenti asilo è spalmata su 94 punti con una modalità diffusa. In molti casi, infatti, si tratta di appartamenti singoli inseriti in contesti residenziali nel tentativo di favorire l’integrazione. Gli enti privati che ne hanno la gestione sono undici: aziende, associazioni, cooperative e consorzi che hanno risposto ai bandi pubblici della prefettura che utilizza fondi ministeriali per coprire le spese. C’è almeno un punto di accoglienza in 14 dei diciotto comuni della provincia (non sono presenti a Bagnara, Castel Bolognese, Conselice e Sant’Agata, mentre 50 sono nel capoluogo). I 27 dell’ultimo sbarco (a parte il presunto scafista trattenuto in carcere) sono stati accompagnati a Fognano (Brisighella) in un convento, da dove se ne sono subito andati via.

Quanti posti letto in provincia di Ravenna per accoglienza migranti

In totale i posti letto disponibili in provincia sono 1.443. Secondo i dati forniti dalla prefettura, aggiornati al 27 settembre 2023, ne restano liberi ancora una cinquantina. Gli Stati di provenienza più rappresentati sono Ucraina (237), Pakistan (227), Bangladesh (158), Nigeria (136), Tunisia (65), Somalia (44). Escludendo il centinaio di migranti, già ricordato, assegnato a questo territorio dai quattro sbarchi di Porto Corsini, il resto degli stranieri ospiti nella rete Cas fa riferimento alla distribuzione sul territorio nazionale decisa dal ministero dell’Interno per alleggerire la pressione sui centri del sud Italia.

I posti letto in provincia sono quasi esauriti, ma la necessità di ulteriore accoglienza non diminuisce. Questo fa sì che gli uffici della prefettura siano chiamati continuamente alla ricerca di nuovi posti nelle strutture che già sono operative, oltre a recuperare qualche posto con la revoca della permanenza per chi si è visto respingere la richiesta di asilo. Entro un paio di mesi arriveranno a scadenza i contratti stipulati per 300 posti letto e la prefettura si prepara a nuovi bandi di gara: «I fondi vengono dal ministero e non mancano. Per questo cercheremo di aumentare la richiesta facendo bandi per circa 500 posti».

La domanda di protezione internazionale per migranti

La protezione internazionale è disciplinata in linea generale dalla Convenzione di Ginevra del 1951 sulla protezione dei rifugiati e dalle Direttive europee su qualifiche e procedure, recepite in Italia da due decreti legislativi (251/2007 e 25/2008). La domanda di protezione internazionale è presentata dal richiedente asilo personalmente in questura che poi gira gli atti alla Commissione competente per la decisione. Nel territorio di Ravenna è competente all’esame e alla decisione sulle domande di asilo la Commissione Territoriale di Bologna con la sezione distaccata di Forlì.

L’avvocato Andrea Maestri si occupa quasi quotidianamente di queste pratiche: «Dopo l’audizione individuale del richiedente asilo, i tempi con cui la Commissione decide sono abbastanza brevi ma variabili in funzione degli approfondimenti necessari per i singoli casi. Da poche settimane a qualche mese. La Commissione può riconoscere lo status di rifugiato in caso di fondato timore di persecuzione oppure la protezione sussidiaria in caso di provenienza da contesto di violenza e insicurezza generalizzata causa conflitto interno o internazionale, ad esempio Afghanistan, Siria, Ucraina. Se non ci sono i presupposti per il riconoscimento di una delle due protezioni maggiori, la Commissione può trasmettere gli atti al Questore per il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale. la cosiddetta protezione complementare, fattispecie molto ridimensionata dal recente decreto Cutro ma molto rilevante per regolarizzare situazioni di migranti che abbiano maturato una significativa integrazione sociale e lavorativa. Vi sono poi procedure accelerate che si svolgono in pochi giorni ad esempio in caso di richiedenti asilo minorenni o portatori di vulnerabilità. Se invece la decisione è negativa si può fare ricorso entro 30 giorni al Tribunale Civile Sezione specializzata in materia di immigrazione e protezione internazionale. Le decisioni negative della Commissione forlivese si impugnano a Bologna. Se anche la decisione giudiziaria fosse negativa, si può proporre ricorso in Cassazione».

L’avvocato Maestri riassume i risultati delle domande: «Per alcune nazionalità come afghani, siriani, ucraini, le decisioni sono favorevoli al 99 percento. Per altri, in particolare per chi proviene da paesi compresi nella lista dei paesi d’origine sicuri, come Albania, Nigeria o Senegal, è raro invece il riconoscimento di qualche forma di protezione».

Torna “A braz avérti”, per aiutare i cittadini colpiti dal tornado

Appuntamenti e stand gastronomico in piazza Monti da venerdì 6 a domenica 8 ottobre

Alfonsine Tornado Andrea Ricci MaccariniSolidarietà di nuovo in campo ad Alfonsine: da venerdì 6 a domenica 8 ottobre torna “A braz avérti” (a braccia aperte), tre giorni di festa per raccogliere fondi da destinare alle famiglie alfonsinesi duramente colpite dal tornado dello scorso luglio.

Dopo il successo dell’iniziativa del 3 e 4 luglio a favore delle comunità alluvionate della Bassa Romagna, l’Amministrazione ha voluto riproporre nuove date, in collaborazione con le associazioni del territorio, questa volta per aiutare la propria comunità, duramente colpita dal fortunale e ancora oggi non completamente risanata.

L’appuntamento questa volta è in piazza Monti, dove sarà allestito un punto gastronomico, contornato da intrattenimento e spettacoli, pure per i più piccoli e le loro famiglie. Anche in questa occasione saranno venduti i biglietti della lotteria di beneficenza, con tanti premi offerti da attività e associazioni.

L’assessora Milena Barzaglia lascia la Giunta comunale

«Le motivazioni che mi hanno portata a questa scelta sono strettamente personali»

Milena Barzaglia
Milena Barzaglia

Milena Barzaglia, assessora con deleghe al Bilancio, Lavori pubblici, viabilità e pari opportunità, annuncia l’intenzione di lasciare il proprio incarico all’interno della Giunta comunale di Faenza.

«Nei primi giorni del mese di marzo – ha affermato Barzaglia – ho comunicato al sindaco Massimo Isola la mia intenzione di portare a termine il percorso da assessora entro il primo semestre 2023. Le motivazioni che mi hanno portata a questa scelta sono strettamente personali e legate esclusivamente al mio percorso personale/familiare. Ho comunque accettato, senza esitazione, di prolungare la mia uscita a seguito degli eventi alluvionali, nonostante le problematiche che mi hanno portata a maturare l’intenzione di lasciare l’incarico persistessero.

Posso dire che è stata l’esperienza più impegnativa e potente della mia vita, sia a livello personale che professionale. Tre anni complessi ai quali ho dedicato tutte le mie energie e che mi hanno fatta crescere come persona. Avrò modo nei prossimi giorni di trasmettere le mie considerazioni legate a questa bella esperienza, agevolata dalla stima e dall’amicizia al sindaco e dallo splendido rapporto che si è creato con i miei colleghi di giunta».

Presentata “La Stagione dei Teatri 2023-24”

Lungo prologo in ottobre, poi l’apertura il 2 novembre

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Marco Baliani, tra i protagonisti della stagione

Il 2 novembre si apre ufficialmente La Stagione dei Teatri 2023/2024, con un prologo composto da quattro appuntamenti che coprirà l’intero mese di ottobre. Da quello successivo l’inaugurazione di una stagione, che propone classici rivisitati da registi di fama e spettacoli ispirati a testi che nascono da generi letterari diversi tra loro.

Organizzato da Ravenna Teatro insieme al Comune di Ravenna, il cartellone della nuova stagione offre classici rivisitati da registi di fama e spettacoli ispirati a testi che nascono da generi letterari diversi, e come di consueto saranno i due teatri della città, Rasi e Alighieri, ad accoglierlo. Novità di quest’anno sarà dunque un prologo che occuperà l’intero mese di ottobre con quattro appuntamenti al Teatro Rasi che vedranno protagonisti le Albe con Laura Redaelli (2-8 ottobre) e il suo omaggio in forma di studio alla poeta Antonia Pozzi, Per troppa luce; VajontS 23, ideato da Marco Paolini con il contributo di Marco Martinelli, che andrà in scena in oltre centro teatri italiani in simultanea lunedì 9 ottobre (a Ravenna l’appuntamento sarà al Rasi alle 21 e sarà diretto dallo stesso Martinelli); Fiorenza Menni, martedì 24 ottobre, con Leggere Franco Quadri e Occam Océan con Silvia Tarozzi e Enrico Malatesta venerdì 27 ottobre in stretta relazione al percorso intrapreso da Malagola.

Fino al 25 ottobre sarà possibile abbonarsi alla Stagione: l’abbonamento prevede sei spettacoli fissi e due a scelta. Ci saranno Geppy Gleijeses, il ritorno di Antonio Latella con Sonia Bergamasco, Armando Punzo, fresco vincitore del Leone d’oro, Romeo Castellucci, Rezza/Mastrella. Poi Pietro Babina, il ritorno dei Sacchi di Sabbia, Alessandro Berti e tantissimi altri (vedi programma completo).

Anche quest’anno prosegue poi l’iniziativa “Il teatro fa centro”, nata dalla collaborazione con Reclam – editore della rivista Palcoscenico e del settimanale Ravenna&Dintorni – per creare una serie di momenti di scambio e confronto con il teatro, ma fuori dal teatro. In occasione di diversi spettacoli della Stagione, alcuni negozi del centro ospiteranno incontri di approfondimento con i condirettori di Ravenna Teatro, Alessandro Argnani e Marcella Nonni, e alcuni protagonisti della Stagione. Bar, caffè, negozi, ristoranti trovano così un nuovo modo per interpretare la loro vocazione originaria di luoghi di svago, ma anche di promozione della cultura, del pensiero, del progresso di un’intera comunità. Lo scorso anno sono stati protagonisti Marchegiani Arte Orafa di Maria Marchegiani in via Matteotti 11, dove sono intervenuti gli attori Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, Forlini Optical di Gianni Forlini, in via Cairoli 17/A, dove è stato presente l’attore Claudio Casadio, Vittoria Grassi Parrucchieri, in via Mazzini 37, con Chiara Lagani, e il Mercato Coperto di Ravenna, in piazza Andrea Costa 6, dove hanno portato la loro testimonianza Luigi Dadina e Davide Reviati.

Tutte le info: ravennateatro.com.

Frontale sulla Naviglio la notte scorsa, quattro feriti, una al Bufalini

Cause da accertare, una Golf si è scontrata con una Citroen C3 vicino alla rotatoria per l’autostrada

4Un frontale fra due auto è avvenuto attorno alle 2 della notte scorsa sulla provinciale Naviglio, nelle vicinanze di Bagnacavallo. Una Golf guidata da un uomo (alla fine illeso) che viaggiava in direzione Faenza e un suv Citroen con a bordo due coppie, si sono scontrati vicino alla rotatoria all’uscita dell’autostrada. La dinamica è al vaglio dei Carabinieri. Nello scontro la Citroen è uscita fuoristrada e una ragazza è rimasta incastrata nell’abitacolo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e diversi mezzi del 118. La ragazza è stata trasportata al Bufalini con l’elicottero, mentre gli altri occupanti, con ferite di media gravità, sono stati ricoverati all’Ospedale di Lugo.

Torna a Marina di Ravenna “Vegan in tla Muraia”

Anche Bruno Bozzetto contribuisce alla due giorni salutista di sabato 7 e domenica 8 ottobre

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Bruno Bozzetto

Torna a Marina di Ravenna, sabato 7 e domenica 8 ottobre, il festival Vegan in tla Muraia, realizzato dal Comitato Festival Vegan Ravenna con il Patrocinio e il Contributo del Comune di Ravenna.

Nel Piazzale Marinai d’Italia e zone limitrofe si alterneranno conferenze e showcooking, ma la novità di questa edizione è la mostra esperienziale Vegan Art Show alla Galleria FaroArte, una collettiva di artisti tra i quali Bruno Bozzetto, che ha realizzato una tavola in esclusiva per il festival. L’opera sarà battuta in asta di beneficenza domenica 8 alle 12 e il ricavato andrà all’associazione Iene Vegane per il mantenimento e la creazione della nuova casa di Achille e Zorz, i tori salvati dal mattatoio e mantenuti dall’associazione dal 2019.

Vegan in tla Muraia sarà suddiviso in diverse aree: Food, dove si potranno gustare diversi tipi di cucina vegan di varie parti del mondo; Conferenze, dove nei due giorni si alterneranno vari ospiti che affronteranno svariati argomenti dall’alimentazione al cambiamento climatico, fino al bullismo e agli animali di tutte le specie; Benessere, dove sarà possibile conoscere nuove sfaccettature dello stare bene e usufruire dello spazio yoga.

L’elenco completo degli ospiti annovera Fabio Bernini (Cadapa), Luca Mangini (ricercatore indipendente), Mirella Santamato (autrice e giornalista), Mariateresa Tartaglia (Alberoefoglia), Fabio Andreoli (vegan coach), Ortensia Benussi (Animal Rebellion), Domiziana Illengo (LAV), Carla Marani (Animals Asia), Claudio Morigi (veterinario), Michela Pisapia (vegan trainer), Alessandra Di Lenge (Iene Vegane), Evelina Tabanelli (alimentarista) e Beatrice Balzani (AVI e V-Label).

Senza dimenticare gli showcooking di Eppur Vegano, Davide Zannoni (Il Pirata Verde), Stefano Momentè e Alice Maria Papes (Altrocibo Academy,) Maria Luisa Lucherini (Dolcivegani).

Il festival è a ingresso libero e sarà aperto dalle 12.30 alle 22 il sabato e dalle 9 alle 22 la domenica.

Info: www.festivalveganravenna.it.

Riparte il piano della Regione “Mettiamo radici per il futuro”

Da domenica 1 ottobre si possono ritirare piante gratuite nei vivai accreditati

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Da domenica 1 ottobre, riprende la distribuzione gratuita delle piante nei tanti vivai accreditati sul territorio dell’Emilia-Romagna, grazie al piano della Regione “Mettiamo radici per il futuro”. Da quando ha avuto inizio il progetto, i vivai convenzionati hanno distribuito ben 1.711.780 piante, grazie a una grande adesione da parte di cittadini, Comuni e imprese. In questi primi tre anni è cresciuta la sensibilità riguardo all’importanza degli alberi, trainata anche dalla realizzazione di decine di giornate informative abbinate alla distribuzione delle piante e all’organizzazione di incontri, mostre e convegni che hanno coinvolto cittadini, associazioni, comuni e imprese.

Nel sito radiciperilfuturoer.it  sono disponibili tutte le indicazioni relative al progetto, vale a dire l’elenco delle aziende vivaistiche accreditate, la lista delle specie di piante che possono essere ritirate, la dichiarazione di impegno da scaricare, le linee guida, il glossario dei termini tecnici, video, grafiche e tanto altro, come gli approfondimenti scientifici e il materiale informativo che spiega l’importanza degli alberi per combattere il cambiamento climatico, migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’impatto delle ondate di calore, soprattutto in città.

Prima di recarsi a ritirare le piante è meglio consultare il sito per capire quali possano essere le più adatte alle proprie esigenze e al territorio in cui si risiede. Eventualmente si può contattare il vivaista scelto, soprattutto se si desidera ritirare numerose piante, per verificare la disponibilità e stabilire il giorno del ritiro.

Le piante sono gratuite e dovranno essere messe a dimora all’interno del territorio della regione Emilia-Romagna, in un terreno di cui si abbia la disponibilità o nel quale comunque si disponga dell’autorizzazione del proprietario o del possessore.

Al momento del ritiro si dovrà consegnare al vivaista la dichiarazione di impegno (scaricabile dalla pagina web o reperibile presso lo stesso vivaio) che consentirà la registrazione dei propri dati e della località in cui verranno messe a dimora le piante. Se il numero di piante richieste è superiore a 100, il vivaista registrerà i dati catastali delle particelle nella quali verranno eseguite le piantumazioni. Un’ultima precisazione: le piante possono essere ritirate gratuitamente ma il costo della messa a dimora è a carico del soggetto che le ritira.

Unione Comuni Bassa Romagna, al via i pagamenti dei contributi Cas

Quasi 2 milioni di euro per il ristoro a chi è stato o è ancora fuori casa a seguito dell’alluvione

Il Centro Di Lugo Allagato
Lugo sommersa

Finalmente al via l’erogazione anche dei Cas, ovvero dei contributi di autonoma sistemazione, finalizzati a ristorare coloro che a seguito dell’alluvione sono stati costretti a lasciare la propria abitazione. Sono infatti arrivati all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna i fondi necessari all’erogazione del contributo, che sarà versato, a partire dalla prossima settimana, direttamente negli Iban che sono stati indicati in fase di presentazione della domanda.

Il pagamento è relativo ai primi tre mesi dall’emergenza, maggio, giugno e luglio dunque, ed è quantificato in base ai giorni effettivi di assenza dalla propria abitazione. Si ricorda infatti che era (ed è) obbligatorio comunicare il rientro in casa entro 5 giorni, al fine di consentire agli uffici di calcolare correttamente il contributo. A seguito dei primi controlli effettuati sono, infatti, emerse alcune anomalie, in corso di verifica; si invita pertanto chiunque non avesse ancora effettuato la comunicazione di rientro a provvedere immediatamente scrivendo all’indirizzo pg.unione.labassaromagna.it@legalmail.it o cas@unione.labassaromagna.it indicando il codice fiscale, il nominativo del richiedente e la data di rientro.

Sono 2604 le domande di Cas, presentate all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, di cui il 96% ritenute valide e trasmesse alla Regione per richiedere i fondi necessari al ristoro dei richiedenti, che cubano oltre 1.800.000 euro complessivi solo per i primi tre mesi. I successivi pagamenti per coloro che risultano ancora fuori casa, circa 500 nuclei familiari, saranno erogati sempre con periodicità trimestrale, quindi relativamente ai mesi di agosto, settembre e ottobre.

I bonifici dovrebbero arrivare ai cittadini attorno alla metà di ottobre, compatibilmente con i tempi delle operazioni bancarie.

Per ulteriori informazioni o richieste di chiarimenti è possibile scrivere a alluvione@unione.labassaromagna.it, indicando la misura di aiuto di interesse e il codice fiscale del richiedente.

Ripristinato il monumento alla libertà di stampa

L’Amministrazione ringrazia Anpi, Fnsi e Aser

Piazza Della Libertà Di Stampa, Gli Arredi Ripristinati (5)
Piazza della Libertà di Stampa a Conselice

L’Amministrazione comunale di Conselice ringrazia la sezione Anpi “F. Zini” di Conselice e San Patrizio e i numerosi giornalisti della Federazione nazionale stampa italiana e dell’Associazione stampa Emilia Romagna per il contribuito al ripristino del monumento alla stampa clandestina e alla libertà di stampa.

«La pedalina, monumento collocato in piazza della Libertà di stampa, era stata danneggiata dall’alluvione – come sottolinea la sindaca Paola Pula –. Grazie al contributo di Anpi, Fnsi e Aser abbiamo potuto sistemare le aiuole e le panche circostanti e ripristinare e pulire il monumento, in tempo per le celebrazioni del 17esimo anniversario della sua inaugurazione, lunedì 2 ottobre».

In particolare, l’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna aveva lanciato l’iniziativa di raccolta fondi “Giornalisti per Conselice”, motivando che «Conselice è uno dei Comuni romagnoli maggiormente danneggiati dall’alluvione. Conselice è anche il Comune della libertà di stampa, unico in Italia ad avere monumento a essa dedicato. A Conselice, ogni anno, il 3 maggio (Giornata internazionale della libertà di stampa) e il primo ottobre (celebrazione del monumento) vengono organizzate numerose iniziative dedicate al giornalismo e alla libertà di informazione. A questo si aggiunge l’Osservatorio sulla libertà di stampa, che vede tra i soci il Comune, la Fnsi e l’Aser.

L’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna supporta queste iniziative, partecipa agli eventi, va nelle scuole a raccontare ai ragazzi il valore della libera stampa. La fase acuta dell’emergenza è finita, ma i danni sono enormi. Conselice ci ha dato tanto, e con questa iniziativa di raccolta fondi vorremmo fargli sentire la vicinanza dei giornalisti italiani con una iniziativa di solidarietà per la manutenzione monumento alla libertà di stampa».

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