domenica
17 Maggio 2026

La mostra Dante Plus si chiude con una performance parodia di Marina Abramović

Domenica 1° ottobre in centro a Ravenna con Giulio Alvigini

9 La Somma PerformerDomenica 1° ottobre si chiuderà la mostra “Dante Plus 2023” e per il finissage Bonobolabo, insieme a Giulio Alvigini, presenta “Il giro del mondo dell’arte”.

La performance intitolata “DANTIGINOVICH” rappresenta una parodia di una delle performer più conosciute al mondo, Marina Abramović.

L’evento prenderà il via alle 11 da porta Adriana a Ravenna, con l’artista che si trasformerà in una sorta di rivisitazione di Dante e Abramović. Seduto ad un tavolo posto in mezzo alla strada, Alvigini accoglierà le persone che vorranno partecipare al gioco da lui creato, denominato “Il giro del mondo dell’arte”.

Il percorso di questa performance includerà diverse tappe del centro di Ravenna e si concluderà alla mostra Dante Plus 2023, allestita alla Biblioteca Alfredo Oriani in via Corrado Ricci 26. Qui l’artista sarà disponibile per una sessione di firmacopie, offrendo ai partecipanti la possibilità di portare a casa un ricordo unico di questaperformance artistica.

Ravenna sarà la prima tappa di un tour italiano che toccherà diverse città tra cui Torino, Milano, Firenze, Roma.

Il tour di Luca Ravenna debutta all’Alighieri con un tutto esaurito

Lo stand-up comedian il 29 settembre a Ravenna con il nuovo spettacolo “Red Sox”

Luca Ravenna 3133

L’atteso nuovo tour dello stand-up comedian dei record Luca RavennaRed Sox – Uno spettacolo comico di Luca Ravenna, prodotto e distribuito da Trident Music nei teatri di tutta Italia, debutta venerdì 29 settembre al Teatro Alighieri di Ravenna con il primo show già da tutto esaurito.

Red Sox, che avrà un importante contributo dalla cultura americana e dalla tradizione statunitense, rappresenta il grande ritorno sui palchi di Luca Ravenna a distanza di quasi un anno da un 2022 ricco di successi che l’ha visto registrare oltre 30.000 presenze in Italia e in Europa, primo tra i comedian italiani della nuova generazione a sbarcare all’estero.

Controllati 167 lavoratori nel turismo sulla costa, il 16 percento era in nero

Disposte undici sospensioni di attività perché il personale irregolare era più del 10 percento degli occupati: bar, ristoranti, alberghi, bagni

Cameriera Stagionali TurismoL’Ispettorato territoriale del lavoro di Ravenna traccia un primo bilancio della campagna di vigilanza estiva nel settore turismo e pubblici esercizi sul litorale di Ravenna e Cervia: gli accertamenti hanno coinvolto le posizioni di 167 lavoratori tra camerieri, tuttofare, bagnini e personale di discoteche e 27, tra cui un minorenne (pari al 16 percento), sono risultati completamente “in nero”. Sono state disposte undici sospensioni delle attività imprenditoriali nelle aziende in cui veniva constatato il superamento del limite del 10 percento del personale irregolare rispetto all’organico. Nel dettaglio, le sospensioni hanno riguardato tre alberghi, tre bar, due ristoranti, una piadineria, uno stabilimento balneare e un risto-pub. L’Ispettorato non ha fornito dettagli sui nomi delle attività.

Gli ispettori hanno disposto anche due sospensioni di attività d’impresa per gravi violazioni del Testo unico in materia di prevenzione degli infortuni, in quanto i due pubblici esercizi non avevano effettuato la valutazione dei rischi né elaborato il relativo Dvr (Documento di Valutazione del Rischio).

Azzarda un sorpasso e travolge un gruppo di cicloturisti, poi scappa: denunciato

Individuato il pirata della strada che ha mandato due persone al Bufalini. Si tratta di un 39enne di Massa Lombarda

pirata solaroloUn 39enne di Massa Lombarda è stato denunciato dagli agenti del Nucleo Infortunistica Stradale della polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina per fuga e omissione di soccorso dopo aver provocato un incidente stradale.

Il sinistro era avvenuto all’inizio di settembre, nel territorio del comune di Solarolo lungo la strada provinciale Pilastrino. Verso le 19 di quel giorno, in prossimità del civico 3, la centrale del 118 Romagna aveva contattato la centrale operativa del comando della polizia locale per segnalare un incidente stradale che vedeva coinvolto un gruppo di ciclisti. Due di loro erano poi stati trasportati all’ospedale Bufalini di Cesena con codici di massima gravità.

Una volta sul luogo dell’incidente, gli agenti hanno appurato che a provocare la caduta era stata un’auto che, viaggiando dalla via Emilia verso Solarolo, aveva azzardato un sorpasso rispetto ad altri veicoli che viaggiavano nella sua stessa direzione facendo cadere alcuni cicloturisti che invece provenivano in gruppo dal senso opposto, senza poi fermarsi per accertarsi di quanto accaduto e delle eventuali condizioni dei feriti.

Nonostante gli scarsi elementi a disposizione per risalire all’auto pirata, gli agenti del Nucleo Infortunistica Stradale, partendo dalla testimonianza di alcuni che avevano assistito all’incidente, attraverso una minuziosa attività di indagine, già la sera stessa erano risaliti al mezzo coinvolto nell’incidente, una berlina di colore grigio. Da successivi accertamenti è stato accertato che al volante dell’auto c’era un 39enne residente nel Comune di Massa Lombarda. L’uomo nei giorni scorsi è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per fuga e omissione di soccorso alle persone ferite in incidente stradale. La norma del Codice della Strada prevede la reclusione fino a 3 anni e la sospensione della patente fino a 5 anni.

Bus pieni lasciano a piedi gli studenti. La protesta dei genitori: «Ora i rimborsi»

Interrogazione di Lista per Ravenna al sindaco sui disservizi della linea che passa da San Romualdo

Bus San Romualdo

Lunedì 18 settembre, all’inizio del nuovo anno scolastico, i due autobus della linea 140-141 che raccolgono gli studenti sul percorso Casal Borsetti-Ravenna, hanno lasciato a terra i ragazzi a San Romualdo e alle fermate successive, essendovi giunti stracolmi.

Dopo aver inutilmente segnalato il disservizio al servizio clienti di Start Romagna, al sindaco e ai suoi assessori al decentramento, alle politiche sociali e alla transizione ecologica, un genitore ha raccontato di essere dovuto tornare a casa dal lavoro per accompagnare il figlio a scuola. Lo stesso problema, presentatosi già l’anno scorso, è durato fino a quando il servizio fu potenziato con un autobus aggiuntivo.

A rivelarlo è il decano dell’opposizione, il consigliere Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, che rende pubblica anche una nuova segnalazione del 19 settembre. «Anche oggi sono rimasti appiedati tutti i ragazzi di San Romualdo e di Ca’ Bosco. Un autobus, strapieno, non si è nemmeno fermato, l’altro si è fermato, ma era “murato” e per nessuno è stato possibile salire. Noi genitori, ancora una volta, abbiamo dovuto perdere ore di lavoro per tornare a riprendere i nostri figli. Ieri un tecnico di Start era presente a San Romualdo e ha potuto verificare di persona la situazione».

Neppure questo è bastato per evitare una terza segnalazione: «Tale situazione sta continuando con evidenti problemi di gestione delle famiglie e di sicurezza per i nostri ragazzi, che, quando riescono a salire sugli autobus, si trovano stipati in mezzi con capacità di trasporto altamente inferiore alle persone effettivamente trasportate. Già il forese è servito in maniera ridotta. Se poi volete anche cercare di ridurre i costi a danno degli abitanti di questi paesi, dovreste avere l’onestà di comunicare la vostra impossibilità di garantire un servizio pubblico e non erogare abbonamenti che poi non possono essere utilizzati. Richiediamo pertanto che il disservizio venga risolto tempestivamente ed inoltre che veniamo risarciti per il danno ricevuto».

La settimana si è chiusa però con l’assicurazione dell’assessore alla transizione ecologica e alla mobilità che «da questo lunedì la problematica sarebbe stata risolta». Ma la situazione al momento non è cambiata.

Sul tema, Lista per Ravenna ha presentato un’interrogazione al sindaco.

La Regione copre i tassi dei finanziamenti alle piccole e medie imprese alluvionate

Un bando per accedere a un fondo di 3,3 milioni di euro, il prestito massimo agevolato è di 50mila euro

Pexels Cottonbro Studio 6466482Le piccole e medie imprese (Pmi) del settore turismo e commercio che hanno sede o unità locale nelle province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, e sono state danneggiate dall’alluvione, possono accedere a un fondo di 3,3 milioni di euro istituito dalla Regione per finanziamenti a tasso zero per disporre della liquidità necessaria alla ripresa: per l’acquisto di scorte e attrezzature danneggiate o per ripristinare le parti di immobili deteriorate.

Il finanziamento massimo agevolato è di 50mila euro con un contributo regionale pari a 5mila euro per l’abbattimento integrale dei tassi di interesse, fino a un Taeg massimo del 6,5 percento, da restituire in 18 mesi con un preammortamento (cioè il periodo iniziale nel quale non si paga alcuna rata di restituzione) di 6 mesi.

I fondi sono messi a disposizione dalla Regione grazie a un’intesa con i Consorzi Fidi, in attesa del pieno risarcimento dei danni da parte dello Stato o dalle assicurazioni, e provengono da fondi assegnati nel 2022 e non ancora utilizzati dai Confidi. Arrivano così a oltre 30 milioni i finanziamenti attivati dall’Emilia-Romagna per tutte le piccole e medie imprese e i professionisti danneggiati dagli allagamenti.

Il finanziamento agevolato dal bando regionale potrà essere erogato da una banca o dagli stessi Consorzi fidi su finanziamenti attivati dopo il 25 settembre. Le domande dovranno essere presentate ai Consorzi fidi entro il 30 giugno 2024.

I confidi che possono operare con la misura regionale sono: Creditcomm, Fider, Reditcomm, Finder, Finterziario, Finpromoter, Garcom, Artigiancredito, Confidi, Parma, Italia Com-Fidi, Neafidi.

Un sospetto scafista fermato dalla polizia dopo lo sbarco dalla nave di Emergency

Era tra i 28 soccorsi in mare, da molti è stato indicato come la persona alla guida del gommone partito da Misurata (Libia)

 NGL4450Tra i 28 naufraghi soccorsi nel Mediterraneo dalla nave Life Support di Emergency e sbarcati a Ravenna ieri, 25 settembre, c’è un 23enne egiziano sospettato di essere lo scafista alla guida del gommone partito da Misurata (Libia). Secondo quanto riporta il sito dell’agenzia Ansa, il giovane è stato fermato dalla polizia al Cmp dell’ospedale di Ravenna, dove erano in corso le operazioni di identificazione, sulla base delle indicazioni di alcuni profughi che lo davano alla guida della piccola imbarcazione su cui sono stati recuperati. Il 23enne è stato condotto davanti al pubblico ministero di turno per essere interrogato.

Rifiuti a cielo aperto a Ravenna nel quartiere residenziale della “Gulli” – FOTO

Arrivano sempre più spesso segnalazioni su una precaria gestione dei rifiuti a Ravenna nel quartiere di via Gulli, in zona darsena.

Così, tra le vie residenziali, non è difficile notare immondizia fuori dai cassonetti e in particolare è nei pressi di via Umago che la situazione a volte diventa insostenibile, come evidenziano le foto inviate da un lettore qui sopra. Una situazione che è rimasta praticamente invariata per almeno 24 ore.

Le associate Legacoop hanno assunto 2.800 persone in provincia in 8 mesi

Da gennaio a agosto in Romagna circa 4.500 cessazioni di rapporti di lavoro, un terzo per dimissioni volontarie. Per tutta la Romagna previste altre 3.300 assunzioni nel prossimo semestre, quasi la metà per il settore servizi

PulizieDa gennaio ad agosto 2023 le cooperative di Legacoop Romagna hanno assunto 7.532 nuovi lavoratori, prevalentemente nei settori agroalimentare (52 percento), servizi (29) e sociali (12), con circa il 30 percento di laureati e diplomati. Il 57 percento in provincia di Forlì-Cesena, il 38 a Ravenna, il resto nel Riminese. Le cessazioni (incluse quelle relative ai pensionamenti) nello stesso periodo sono state 4.543, con un saldo positivo di 2.989 unità, quasi per metà nel settore servizi. Per il prossimo semestre le aziende associate dichiarano un fabbisogno di manodopera pari a 3.300 persone.

L’Osservatorio sul fabbisogno occupazionale delle cooperative romagnole, giunto alla terza edizione, ha cadenza semestrale e prende in esame un campione di circa cento imprese, rappresentative delle circa 400 aderenti a Legacoop Romagna, con 24.000 dipendenti, 305 mila soci (incluso il consumo) e oltre 6 miliardi di euro di fatturato.

La rilevazione effettuata dal centro studi di Legacoop e Federcoop Romagna – presentata oggi 26 settembre alla direzione di Legacoop Romagna da Simona Benedetti, coordinatrice dell’Attività sindacale – evidenzia un lieve calo rispetto alla precedente rilevazione di maggio, ma con un balzo in avanti di oltre il 15 percento delle assunzioni attese rispetto all’ottobre del 2022.

Tra i 3.300 potenziali nuovi assunti del 2023 la maggior parte è per i servizi (46 percento) poi produzione (edilizia e industriali, 26), sociali (21), agroalimentare (6) e culturmedia (1 percento).

Legacoop segnala la diffusa difficoltà a reperire personale, specializzato e non: «Le preoccupazioni principali rispetto alle nuove assunzioni – si legge in una nota – riguardano proprio la mancanza cronica di figure professionali (41 percento), ma anche il costo del lavoro e l’incertezza sui nuovi istituti che potrebbero affacciarsi nell’ordinamento (23), l’inflazione (10), la crisi energetica e le tensioni politiche internazionali (9), il mancato riconoscimento degli aumenti contrattuali da parte delle stazioni appaltanti (6)».

Per la prima volta l’Osservatorio cooperativo ha raccolto anche i dati relativi ai contratti di lavoro, nuovi e cessati, effettivamente firmati dalle cooperative nei primi mesi dell’anno. Nei primi otto mesi del 2023 le cooperative hanno assunto persone di tutte le età, con un 25 percento oltre i 51 anni e una percentuale analoga dai 18 ai 29. In 6 casi su 10 l’assunzione è avvenuta a tempo determinato. In perfetto equilibrio il dato medio di genere, con una lieve prevalenza di donne che sono entrate in azienda.

Le dimissioni volontarie da gennaio a agosto sono state 1.449, quasi una su tre del totale delle cessazioni: «È un dato che fa riflettere rispetto a un fenomeno iniziato con la pandemia che non accenna a contrarsi».

Il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, commenta la difficoltà a reperire personale: «L’immigrazione può essere una risorsa? Sì, se si ha il coraggio di governarla, garantendo formazione, percorsi di integrazione, una nuova politica della casa, una rete di servizi efficace. L’alternativa è quella di negare l’evidenza, e cioè il bisogno di nuovi lavoratori, lasciando solo spazio a posizioni xenofobe, se non dichiaratamente razziste. Noi possiamo mettere a disposizione la storia e il peso che la cooperazione ha, ma serve una nuova visione  a livello nazionale».

Rifiuti abbandonati: i vigili aprono i sacchi e multano una ventina di residenti

Installate anche nuove telecamere per arginare il fenomeno

Da alcuni giorni l’amministrazione comunale di Faenza ha intensificato i controlli per contrastare il fenomeno degli abbandoni illegali di rifiuti, soprattutto nei pressi delle Isola ecologiche di base. L’attività viene svolta dagli agenti della Polizia Locale insieme ai tecnici del Servizio Decoro e al personale del gestore Hera, grazie anche alle puntuali segnalazioni arrivate dai cittadini riguardo ad abbandoni non solo di rifiuti che dovrebbero essere conferiti in maniera differenziata, ma anche di oggetti ingombranti o pericolosi.

Nel dettaglio una ventina le sanzioni elevate nel corso di due attività distinte fatte nei giorni scorsi. Sono stati ispezionati sacchi abbandonati in diverse zone della città: nell’area nei pressi del centro commerciale dei Cappuccini dove era stata segnalata una vera e propria discarica a cielo aperto, in piazza San Francesco, lungo via Tolosano, in via Ravegnana e in via della Costituzione. Dopo aver materialmente aperto i sacchi conferiti in maniera illegale, dal contenuto si è potuto risalire inequivocabilmente agli autori del gesto. Applicando il regolamento Atesir contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative (a partire da 104 euro) a carico di una ventina di residenti, per lo più delle zone dove i rifiuti erano stati abbandonati, quindi che avevano evitato di differenziare decidendo invece di gettarli per strada.

Oltre all’attività “sul campo”, nei pressi di alcune isole ecologiche sono stati installati nei giorni scorsi pali che a rotazione ospiteranno telecamere con la capacità di riprendere anche durante le ore notturne. In altri luoghi, si sta provvedendo a installare telecamere mobili meno visibili per individuare chi riversa i rifiuti in maniera indiscriminata.

Torna la Giornata mondiale del cuore: visite cardiologiche gratuite

L’iniziativa di Gvm a Cotignola e Ravenna. Prenotazioni tramite app

cuore cardiologia

Come ogni anno il 29 settembre ricorre la Giornata Mondiale per il Cuore, campagna globale promossa dalla World Heart Federation (Whf – Organizzazione mondiale del cuore) con l’obiettivo di sensibilizzare e informare sulla prevenzione delle malattie cardio-cerebro vascolari e promuovere le sane abitudini e uno stile di vita corretto e attivo. La Whf per l’edizione 2023 chiede a tutto il mondo di “usare il cuore, conoscere il cuore”: meglio si conosce il proprio cuore, tanto più sarà possibile prendersene cura.

Ed è su questo filone che Maria Cecilia Hospital a Cotignola e Ravenna Medical Center a Ravenna, strutture di Gvm Care & Research, hanno deciso di aderire alla campagna globale proponendo per la giornata di venerdì 29 settembre visite cardiologiche gratuite con ecocardiogramma e referto conclusivo.

I posti sono limitati; per prenotare è necessario scaricare l’App MyGVM da Apple Store o Google Play e seguire le istruzioni all’interno dell’App. Tutte le istruzioni a questa pagina: https://www.gvmnet.it/usa-il-cuore-2023

Adottare stili di vita corretti, svolgere un’attività fisica periodica con costanza, non fumare e ridurre il consumo di alcolici costituiscono gli elementi base per una prevenzione primaria in grado di evitare o rallentare l’insorgere di patologie cardiovascolari. Si parla di prevenzione secondaria invece quando si eseguono visite cardiologiche periodiche, per controllare i livelli di colesterolo, il peso e l’indice della massa corporea (Bmi).

Tre sono i pilastri e gli obiettivi da perseguire per la World Heart Federation: ampliare l’accesso alle cure (si pensi che più del 75% dei decessi dovuti a malattie cardiovascolari avvengono in paesi a basso-medio reddito); tutelare il pianeta (’inquinamento è responsabile del 25% di tutti i decessi da malattie cardiovascolari); investire sulla qualità di vita (lo stress può incrementare il rischio di problematiche cardiache; esercizio fisico, qualità del sonno e dedicarsi ad attività piacevoli possono aiutare a diminuire i livelli di stress).

Il mondo del mosaico si unisce a quello del design in una mostra a Palazzo Rasponi

Gli oggetti realizzati per il progetto arricchiranno la collezione permanente del Mar

Maria Cristina Didero, И Ferroni 2017Nell’ambito dell’VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo, in programma a Ravenna dal 14 ottobre al 14 gennaio 2024, il progetto Episodi di Mosaico Contemporaneo rappresenta un affascinante dialogo tra il design e l’arte musiva.

Il progetto, curato da Maria Cristina Didero, prenderà vita negli spazi espositivi di Palazzo Rasponi dalle Teste sostenuto e organizzato in collaborazione con il Comune di Ravenna e il Mar-Museo d’Arte della Città.

L’obiettivo principale è non solo evidenziare le competenze e capacità presenti nel territorio di Ravenna nel campo del mosaico, sia nelle sue forme tradizionali che in quelle più contemporanee, ma ripercorrere al tempo stesso le esperienze fatte in loco, alla fine del secolo scorso, dai grandi nomi tra cui Ettore Sottsass, Alessandro Guerriero, Alessandro Mendini, Gaetano Pesce. Per raggiungere questo scopo, sono stati selezionati sei designer e creativi e commissionato loro di ideare oggetti dalla chiara funzione, destinati a essere realizzati con la tecnica del mosaico in collaborazione con alcuni tra i più interessanti mosaicisti della città.

Al tempo stesso saranno presentati in mostra due opere storiche, una di Alessandro Mendini realizzata da Luciana Notturni nel 1991 e una di Gaetano Pesce commissionata dal Museo dell’Arredo Contemporaneo nel 1995.

Il progetto unisce il disegno industriale, le tecnologie avanzate di stampa 3d e sagomatura dei supporti, e l’abilità artigianale del mosaico, che coinvolge tessere di materiali lapidei, vetrosi o in ceramica. I sei progetti inediti sono stati ideati da autori come lo stilista austriaco Arthur Arbesser, il duo formato da Laura Baldassari e Alberto Biagetti di Atelier Biagetti, CARA \ DAVIDE, Francesca Lanzavecchia, Marco Guazzini e Gio Tirotto; sono stati realizzati in mosaico dai laboratori Annafietta, Gruppo Mosaicisti di Marco Santi, Pixel Mosaici in collaborazione con Dimensione Mosaico, Koko Mosaico di Arianna Gallo e Barbara Liverani Studio.

L’azienda Wasp è coinvolta nella produzione dei supporti interni, realizzati in 3D con Pla (bioplastica derivata dall’amido di mais), mentre il progetto di Marco Guazzini è realizzato in collaborazione con CaCO3 Studio e le aziende Bencore e UpGroup per la produzione del supporto in alluminio alveolare sagomato e delle lavorazioni in marmo.

Atelier Biagetti Teodorico, 2023
Atelier Biagetti, Teodorico

Tra i progetti esposti, il tavolo Miss Universe per il trucco di Arthur Arbesser, che richiama a livello cromatico i celebri mosaici ravennati con il suo utilizzo del colore blu notte e delle stelle sul retro dello specchio. Altro omaggio alla città per Atelier Biagetti che presenta una “piscina da salotto” che richiama fantomatici bagni del grande Teodorico. CARA \ DAVIDE propongono Tessere, una serie di tre oggetti geometrici che sfruttano in modo creativo la tessera come unità di misura modulare per creare una seduta multifunzionale. Il progetto Verde Sospeso di Francesca Lanzavecchia presenta una collezione di vasi-colonna architettonici che fondono natura, design e arte, creati con una speciale tecnica musiva diretta con elementi di smalto sagomati e giustapposti messa a punto a quattro mani dalla designer e dalla sua mosaicista Arianna Gallo di Koko Mosaico, unendo così passato e presente, tradizione e innovazione. Marco Guazzini presenta il progetto dal titolo ispirato a Guccione COLTEMPO, due affascinanti oggetti d’arredo in dialogo tra loro: una mensola e una scaletta, che sembrano prendere vita durante il processo stesso della loro creazione, tessera dopo tessera creando un particolare senso di movimento. Infine, il progetto Andamenti (ossia, nel linguaggio tecnico, la determinazione delle linee che le tessere devono seguire) di Gio Tirotto, con due lampade, una da terra e una sospensione, che dialogano nello spazio.

Episodi di Mosaico Contemporaneo offre un interessante sguardo su come il mosaico possa integrarsi nel mondo del design industriale di oggi. I sei designer coinvolti in questo progetto si sono impegnati a creare prodotti funzionali e contemporanei; alla fine della mostra, questi oggetti si uniranno alla collezione permanente dei mosaici moderni e contemporanei del museo, arricchendo così il patrimonio artistico della città di Ravenna.

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