domenica
17 Maggio 2026

«Il Pd non ha ancora pagato al Comune il Pala De André per la festa dell’Unità»

Pigna e Lega mostrano i documenti in cui era indicato il termine perentorio del 29 agosto per il saldo

Tombolone Festa dell'Unità Ravenna 2023

L’area del Palazzo Mauro de André concessa dal 3 agosto al 23 settembre dal Comune di Ravenna al Partito Democratico per l’organizzazione della festa nazionale dell’Unità non è stata ancora pagata.

É quanto risulta dai documenti in possesso dei consiglieri comunali di opposizione Veronica Verlicchi (La Pigna) e Gianfilippo Nicola Rolando (Lega), rilasciati dal Comune di Ravenna a seguito di regolare accesso agli atti.

La determinazione dirigenziale n.1839/2023 del giorno 8 agosto, firmata dal Dirigente del Servizio Sport del Comune di Ravenna – rivelano i consiglieri – concede l’area della corte centrale e l’area esterna del Palazzo Mauro de Andrè al Pd – Unione Comunale di Ravenna – per un corrispettivo di 48.922 euro Iva inclusa da pagarsi entro il termine perentorio del 29 agosto.

Sarebbe il Servizio Finanziario del Comune di Ravenna ad attestare che alla data del 17 settembre la suddetta somma non era stata ancora incassata.

I due consiglieri hanno quindi rivolto al sindaco De Pascale un’interrogazione. «Con essa lo sollecitiamo ad esortare il suo partito,  il Pd – Unione Comunale di Ravenna, a saldare immediatamente al Comune di Ravenna il debito. É bene evidenziare che de Pascale, ai sensi dell’art. 9 dello Statuto  del Partito Democratico di Ravenna, è membro di diritto della Direzione dell’Unione Comunale del PD di Ravenna e come tale ha il potere di sollecitare il pagamento».

Verlicchi e Rolando ricordano infine anche che «l’amministrazione De Pascale ha concesso anche una dilazione per il pagamento delle spese correlate all’assistenza logistica guardiania e pulizia, totalmente e  generosamente posticipate alla conclusione della  Festa Nazionale dell’Unità».

Omicidio in centro a Ravenna: ucciso a coltellate un uomo di 47 anni

Bloccato dalla polizia il sospettato. È successo in via CuraWhatsApp Image 2023 09 21 At 09.19.05

Un uomo è stato ucciso, colpito con un coltello da cucina, questa notte a Ravenna (in via Cura) al culmine di una lite innescatasi in centro presumibilmente per futili motivi.

Il decesso si è verificato attorno alle 23. La polizia ha poi bloccato il sospettato.

La vittima è un uomo, italiano, di 47 anni.

Figliuolo alle cooperative agricole dopo la protesta: «Confermo ristori al 100%»

Soddisfatti i vertici di Legacoop

Paolo Lucchi 1

Non è rimasto inascoltato l’appello delle Cooperative agricole braccianti di Ravenna, Ferrara, Bologna e Imola, lanciato dai microfoni della grande manifestazione svoltasi lo scorso sabato di fronte a centinaia di persone giunte da tutta la regione. Nelle ore immediatamente successive, il  commissario straordinario Figliuolo ha preso contatto con gli organizzatori della manifestazione, in particolare il presidente di Cab Terra Fabrizio Galavotti, per un incontro operativo che si è svolto nella sede di Ravenna di Legacoop Romagna.

In rappresentanza del generale Figliuolo è intervenuto il tenente colonnello Vincenzo Martella, responsabile delle relazioni istituzionali della struttura di supporto al commissario. Al delegato è stato consegnato un documento dettagliato, contenente le osservazioni della comunità agricola alla bozza di ordinanza che delinea le condizioni fondamentali per garantire il ristoro ai cittadini e alle imprese.

Per Legacoop erano presenti il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, il responsabile di Ravenna, Mirco Bagnari, il responsabile del settore Agroalimentare Stefano Patrizi, e il presidente di Cab Terra, Fabrizio Galavotti, che hanno esposto le questioni condivise con il presidente di Legacoop nazionale Simone Gamberini, il presidente di Legacoop Emilia-Romagna Daniele Montroni e tutti i livelli territoriali che hanno partecipato alla manifestazione del 16 settembre.

Ai rappresentanti delle cooperative è stato ribadito che il Governo ha confermato un ristoro al 100%, e che entro la fine dell’anno sarà prevista un’anticipazione consistente a beneficio di cittadini e imprese. È stato inoltre  precisato che la procedura di richiesta danni sarà implementata sulla piattaforma Sfinge della Regione Emilia-Romagna, già utilizzata con successo per il terremoto dell’Emilia. Attualmente, si stanno compiendo gli sforzi necessari per adeguare il sistema dal punto di vista tecnologico.

«Ringraziamo il Commissario Figliuolo — dicono Lucchi e Gamberini —  per la sensibilità con cui ha ascoltato le legittime richieste delle cooperative braccianti e del mondo cooperativo agricolo in generale. Abbiamo esaminato articolo per articolo la bozza di ordinanza insieme al suo rappresentante e ci è stato assicurato che il documento sarà valutato con cura e sottoposto alla struttura tecnica competente. Da parte nostra continueremo a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda: le Cooperative Agricole Braccianti hanno subito danni per circa 30 milioni di euro, a fronte di un sacrificio importante nei confronti della comunità e stanno sostenendo in prima persona tutte le spese necessarie a ripartire».

Boschi e Pizzarotti al Bbk per la campagna elettorale di Italia Viva e Renew Europe

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Maria Elena Boschi con gli assessori del Comune di Ravenna Federica Del Conte e Roberto Fagnani alla Festa dell’Unità di Ravenna nel 2017

Venerdì 22 Settembre alle 19.30 al bagno Bbk di Punta Marina prende il via la campagna elettorale di Italia Viva e Renew Europe.

Con interventi di Maria Elena Boschi (Deputata Italia Viva), Sandro Gozi (Eurodeputato Renew Europe), Andrea Marcucci (Presidente Libdem), Federico Pizzarotti (Presidente +Europa), coordinati da Stefano Mazzetti (Coordinatore Regionale Italia Viva) e Roberto Fagnani (Coordinatore Provinciale Italia Viva) a fare gli onori di casa.

Si parlerà di sovranismi e della loro crescita su varie realtà europee coinvolgendo il pubblico sui temi della campagna elettorale per le prossime elezioni della Comunità Europea.

Il presidente del Ravenna sulla trattativa con Cipriani: «Accordi di riservatezza»

Brunelli non smentisce la notizia. «Ma ora siamo concentrati al 110 percento sul campionato»

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Il presidente del Ravenna Fc Alessandro Brunelli

Senza entrare nel merito, il presidente del Ravenna Fc Alessandro Brunelli di fatto conferma (o almeno di sicuro non smentisce) la notizia della trattativa di acquisto del club giallorosso da parte del gruppo Cipriani.

«Come già successo più volte in passato e come spesso avviene nel contesto, non solo sportivo, eventuali approcci per verificare le situazioni in capo alla società vengono demandati ad advisor esterni. In tutti i casi in cui avvengono approcci di questo tipo vengono sottoscritti degli accordi di riservatezza proprio per tutelare le parti nel percorso», si legge in una nota inviata alla stampa da Brunelli.

«Dal nostro punto di vista, il compito di questa società è sempre stato, e rimane, dare un futuro consolidato al Ravenna. Al momento siamo concentrati al 110% nel campionato 2023/24 e nel garantire le migliori opportunità di crescita al nostro settore giovanile», conclude il presidente.

Un convegno sul cambiamento climatico: tecnica, scienza e politica a confronto

Pierluigi Randi
Pierluigi Randi

“Il tempo è cambiato” è il titolo del convegno dedicato al cambiamento climatico che si terrà a Ravenna, giovedì 21 settembre, alle ore 21.

Tecnica, scienza e politica a confronto, quindi, per una strategia comune. Interverranno Carlo Cacciamani, direttore di ItaliaMeteo, agenzia nazionale civile per la meteorologia e climatologia, Mirella Dalfiume, consigliera della Regione Emilia-Romagna, commissione territorio, ambiente e mobilità. Sarà presente Paride Antolini, presidente dell’Ordine dei Geologi Emilia-Romagna, Michele De Pascale, presidente Upi e sindaco di Ravenna, Riccardo Magi, deputato e segretario nazionale di +Europa e, chiuderà il convegno, Pierluigi Randi, presidente di Ampro Associazione Meteo Professionisti e da poche settimane consulente tecnico di ItaliaMeteo.

«Possiamo considerare – afferma lo stesso Randi -, già ora, il 2023 come un vero e proprio “manifesto” della tendenza all’aumento in frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi. Forse, abbiamo erroneamente pensato, che certi eventi riguardassero altri territori, altre persone e che, in fondo, il nostro fosse relativamente al sicuro, ma l’anno in corso ha ampiamente dimostrato che nessuno può sentirsi esente da rischi, specie nell’epoca del cambiamento climatico».

Questo convegno, aperto a tutti, mette a disposizione, conoscenza e approfondimenti e farà un quadro dei servizi meteo e climatici, a beneficio dei diversi portatori di interesse e, in generale dei cittadini evidenziando quanto da anni viene svolto in Italia, a macchia di leopardo e in modo però disomogeneo.

L’evento, si terrà all’Hotel Cube, scelto dagli organizzatori – lo Studio Tavalazzi Comunicazione di Bagnacavallo – perché fu alluvionato nello scorso maggio, a Fornace Zarattini.

Due mesi di tempo in più per chiedere il saldo del contributo per l’alluvione

Proroga sancita da un’ordinanza. «Ci sono persone che non sono ancora riuscite a fare i lavori»

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Due mesi in più per presentare la richiesta di saldo del Cis, il Contributo di immediato sostegno. Di fatto, i cittadini – la cui abitazione principale sia stata allagata o direttamente interessata da frane e smottamenti che l’abbiano resa non utilizzabile – potranno inviare la domanda di saldo non entro il 31 ottobre, bensì entro il 31 dicembre 2023.

Una proroga, questa, sancita da un’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che ha accolto la richiesta della Regione Emilia-Romagna. La Regione, che ha siglato l’intesa oggi, ha sostenuto a sua volta le necessità e i bisogni espressi dal territorio.

«Ci siamo fatti portavoce presso il Dipartimento delle difficoltà e delle richieste espresse dagli amministratori, ma anche dai comitati dei cittadini – afferma Irene Priolo, vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile -. Ci sono persone che non sono riuscite ancora a fare i lavori, in diversi casi perché l’umidità non permette ancora di intervenire. Ma per presentare domanda di saldo occorre aver speso i soldi e poterli rendicontare: di qui la richiesta di proroga, in modo da dare un’opportunità in più ai cittadini che ne hanno bisogno».

«Un ottimo risultato- commenta Massimo Isola, sindaco di Faenza -, siamo contenti che la richiesta di cui ci eravamo fatti portavoce nell’incontro che avevamo avuto con l’Unione dei comitati faentini, il presidente Bonaccini e la vicepresidente Priolo sia stata accolta. Il 31 dicembre è un passo avanti; chiediamo sia mantenuta la flessibilità nel momento in cui si ripresentino ulteriori criticità».

La proroga al 31 dicembre è stata anche confermata telefonicamente questa mattina dal capo Dipartimento Curcio al commissario straordinario alla ricostruzione, generale Figliuolo, durante uno dei sopralluoghi svolti nel ravennate, insieme alla vicepresidente Priolo, nelle aree alluvionate del Comune di Faenza e, successivamente, a Castel Bolognese.

Il commissario Figliuolo a Faenza: sbloccate le risorse per scuola e palestra

Il sindaco Isola: «Giornata importante, il generale è rimasto colpito»

Nella mattinata di oggi (20 settembre) il commissario straordinario all’alluvione Francesco Paolo Figliuolo ha fatto visita a Faenza per fare il punto sulle tante questioni ancora aperte legate all’emergenza e alla ricostruzione.

Dopo un primo colloquio riservato con il sindaco Massimo Isola e la vicepresidente della Regione, con delega alla Protezione Civile, Irene Priolo, insieme alla Giunta comunale e la struttura operativa dell’Unione della Romagna Faentina, al generale Figliuolo è stato portato il racconto delle due alluvioni, quanto è stato fatto fino ad oggi e il quadro dei problemi da affrontare, alla luce delle singolarità con cui le inondazioni hanno colpito Faenza rispetto alle altre città romagnole.

Successivamente il commissario è stato accompagnato in alcuni dei luoghi maggiormente colpito in città tra cui via Lapi, via Renaccio, la scuola per l’infanzia il Girasole di via Calamelli, via San Martino, la palestra Lucchesi, via Cimatti e il Ponte delle Grazie.

«Quella di oggi è stata una giornata importante – commenta il sindaco di Faenza, Massimo Isola -. Da tempo chiedevamo di incontrare il Commissario Figliuolo per poter mostrare l’impatto delle alluvioni sulla nostra città. Al generale abbiamo reso il racconto di quei drammatici giorni e i problemi ancora aperti, risolvibili solo attraverso un intervento decisivo dello Stato. Il Commissario è rimasto particolarmente colpito dalle immagini che abbiamo mostrato e, allo stesso tempo, collaborativo e disponibile a fornirci risposte concrete. Sul tavolo abbiamo posto alcuni temi fondamentali: il Ponte delle Grazie e la struttura Bailey che lo dovrà sostituire in attesa di un importante intervento tecnico su cui siamo in attesa di una risposta ufficiale rispetto l’ottenimento di risorse commissariali. Piena disponibilità anche per accelerare la ricostruzione di due spazi fondamentali tramite fondi commissariali: la scuola Girasole di via Calamelli e la Palestra Lucchesi doppiamente alluvionata, attraverso lo sblocco in questo caso, di risorse a disposizione del Ministero dello Sport. Altro tema affrontato è stata la data di scadenza fissata al 31 ottobre per la rendicontazione delle spese sostenute dai cittadini alluvionati. Da più parti, anche dai comitati, ci era stato chiesto di farci portavoce per differire la data. Il Commissario Figliuolo dopo essersi consultato con il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ci ha fatto sapere che la richiesta è stata accolta: attendiamo ora l’ufficialità della notizia».

Inseguimento nella notte finisce con un’auto a cavallo di una cancellata – FOTO

Dopo le spaccate nel Comacchiese, un malvivente in fuga tra i campi di Sant’Alberto

È terminata con un’auto a cavallo di una cancellata, poco fuori l’abitato di Sant’Alberto, l’inseguimento da film avvenuto nella notte tra il Ferrarese e il Ravennate.

Dopo alcune spaccate effettuate nel Comacchiese, un’utilitaria ha ignorato l’alt dai carabinieri e ha iniziato una fuga proseguita sulla Romea e poi su via Mandriole, fino appunto a Sant’Alberto, dove il conducente ha tentato una manovra decisamente azzardata per seminare i carabinieri, finendo però nella strada “sotto” quella principale – via Sant’Alberto – abbattendo alcune recinzioni e terminando la propria corsa letteralmente sopra la cancellata di un’abitazione.

Qui, il conducente, evidentemente ancora in buone condizioni nonostante l’incidente, è scappato a piedi tra i campi, facendo perdere le proprie tracce. Non è da escludere che il ladro fosse in auto con un complice.

La famiglia Cipriani, colosso della ristorazione, sta per comprare il Ravenna Fc

A guidare le operazioni il nipote di Raul Gardini. Tra poche settimane attesa la firma

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Ignazio Cipriani al suo matrimonio a Ravenna nel 2013

La famiglia Cipriani – dell’omonimo gruppo veneziano che ha costruito un vero e proprio impero nel settore degli alberghi e della ristorazione – sta per definire l’acquisto delle quote di maggioranza del Ravenna Football Club. Una vera e propria svolta attesa in città da anni, con i giallorossi che hanno desolatamente appena iniziato la terza stagione di fila tra i dilettanti del calcio, in serie D.

Svolta che rappresenterebbe anche una sorta di ritorno della famiglia Gardini nel mondo dello sport cittadino, dopo l’epopea della pallavolo negli anni novanta. A portare avanti l’idea infatti è Ignazio Cipriani – figlio di Giuseppe Jr. Cipriani e di Eleonora Gardini, primogenita di Raul – che risiede a New York ma che a Ravenna si è sposato dieci anni fa, con la modella inglese Jamie Gunns.

I primi contatti tra Cipriani e la proprietà del Ravenna Fc risalgono all’inizio dell’estate del 2022, ma la trattativa è entrata nel vivo solo un anno dopo, con il passaggio di proprietà che dovrebbe essere formalizzato entro poche settimane e i Cipriani che starebbero definendo l’acquisizione, in particolare, del 71 percento delle quote della società giallorossa per poi acquisire anche la percentuale residuale entro la fine della stagione calcistica appena iniziata.

Sono già stati diversi gli incontri tra le parti, con il coinvolgimento di professionisti e summit – a quanto pare decisivi – registrati in queste ultime settimane a Milano, dopo alcune cene in uno stabilimento balneare dei lidi ravennati.

I Cipriani avrebbero già individuato una figura del mondo del calcio ravennate a cui affidare la guida dell’area tecnica, mentre gli attuali proprietari del club, a partire dal presidente Brunelli, farebbero da traghettatori prima di lasciare definitivamente la gestione alla fine della stagione.

Il gruppo che sta per acquistare il Ravenna è una sorta di multinazionale del settore “food & beverage” con quasi una trentina di locali – tra bar, ristoranti e hotel – sparsi per il mondo. Un impero – nato dal mitico Harry’s Bar aperto oltre novant’anni fa a ridosso di piazza San Marco – che ha chiuso l’ultimo bilancio con un utile di oltre 1,2 milioni di euro.

Difficile fare previsioni dell’investimento sul calcio, anche se i ben informati parlano già di sogno serie B, da mettere nel mirino però solo dopo il ritorno in C, ovviamente, che diventerebbe il naturale obiettivo per la stagione 2024-2025, la prima da protagonisti dei Cipriani – se tutto andrà come previsto – alla guida del Ravenna.

Anche la Vena del Gesso Romagnola patrimonio mondiale dell’umanità

Ufficiale l’iscrizione nella lista dei beni naturali Unesco

L'assessora Lori Durante La Seduta A Riyad 2

La Regione Emilia-Romagna centra uno straordinario obiettivo, l’iscrizione nella lista dei beni naturali del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco del Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’Appennino settentrionale.

La decisione è arrivata a Riyad (Arabia Saudita), dove si è riunito il Comitato internazionale dell’agenzia delle Nazioni Unite, a seguito della valutazione positiva dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, organo di consulenza tecnica dell’Unesco.

Dal 19 settembre, quindi, le grotte e i fenomeni carsici che si trovano nelle rocce evaporitiche (gesso e sale) sono ufficialmente riconosciute come valore universale per le loro caratteristiche di unicità e rappresentatività a livello mondiale.

Un sito seriale composto da sette aree nelle province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna: Alta Valle Secchia (Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano), Bassa Collina Reggiana (Paesaggio Protetto della Collina Reggiana), Gessi di Zola Predosa (sito Natura 2000), Gessi Bolognesi (Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa), Vena del Gesso Romagnola (Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola), Evaporiti di San Leo (sito Natura 2000), Gessi della Romagna Orientale (Riserva Naturale Regionale di Onferno).

L’iscrizione arriva dopo sette anni di impegno da parte della Regione, dei 19 Comuni, dei 4 Enti di gestione dei Parchi, delle Università di Modena e Reggio Emilia e di Bologna, della Soprintendenza, della Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, con il coordinamento e la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Si tratta del sesto sito naturale italiano riconosciuto da Unesco e del secondo per l’Emilia-Romagna, dopo le Faggete vetuste delle Foreste Casentinesi. Ma complessivamente salgono a 16 i luoghi che in Emilia-Romagna– a vario titolo – possono fregiarsi a vario titolo della prestigiosa attribuzione.

Le caratteristiche del sito

Nei gessi dell’Emilia-Romagna si trovano la grotta epigenica più lunga al mondo (oltre 11 km), quella più profonda (265 metri), la più grande sorgente salata d’Europa e una varietà straordinaria di minerali e forme carsiche studiate già a partire dal 16^ secolo, che sono riferimenti internazionali per lo studio del carsismo nelle evaporiti.

Le rocce evaporitiche, con cui si aprono le grotte, testimoniano due momenti importanti della storia della Terra: la rottura del supercontinente Pangea (200 milioni di anni fa, in cui si formarono i Gessi Triassici) e la crisi di salinità messiniana, quando il Mediterraneo si trasformò in un enorme lago salato (6 milioni di anni fa, in cui si formarono i Gessi Messiniani).  Le grotte visitabili di questo nuovo Patrimonio dell’Umanità sono quelle della Spipola (Gessi Bolognesi), la Tanaccia e la Re Tiberio (Vena del Gesso Romagnola) e Onferno.

Il dossier sulla candidatura Unesco si trova nel sito web della Regione Emilia-Romagna, a questo link: https://mappegis.regione.emilia-romagna.it/gstatico/documenti/EKCNA/EKCNA-B_Nomination-Dossier_2022_web.pdf 

Con una pistola carica su un’auto rubata tenta una spaccata: 30enne arrestato

Il tentato furto in un negozio nel quartiere Zalamella a Ravenna. Applicato per la prima volta in provincia il decreto cosiddetto Caivano che aumenta la durata del divieto di rientro dopo il foglio di via obbligatorio

WhatsApp Image 2023 09 19 At 17.08.33A bordo di un’auto rubata, dove teneva una pistola carica, ha tentato una spaccata in un negozio nel quartiere Zalamella a Ravenna ma è stato arrestato dalla polizia. Nella notte di ieri, 18 settembre, in manette un 30enne straniero, residente fuori regione e in regola con le leggi sull’immigrazione. Nei confronti dell’arrestato è stato applicato per la prima volta in provincia, e una delle prime in Italia, il decreto cosiddetto Caivano che aumenta di un anno la durata massima del divieto di rientro nei comuni dai quali si è stati allontanati. Su proposta della divisione anticrimine, infatti, il questore Lucio Pennella ha disposto la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal comune di Ravenna con divieto di ritorno per quattro anni.

L’intervento è avvenuto durante i servizi di controllo del territorio predisposti dalla questura per il contrasto dei reati predatori. La pistola aveva le cartucce inserite e pronte all’uso: arrestato per detenzione di arma clandestina e denunciato per ricettazione e tentato furto, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.

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