domenica
17 Maggio 2026

Torna la “Pink Ranning”: una corsa in Darsena contro la violenza di genere

Terza edizione della “maratona” non agonistica dedicata alle donne vittime di soprusi. L’appuntamento è domenica 24 settembre

Pink Ranning FOTO CONFERENZA PhGiampieroCorelli

Domenica 24 settembre l’area della Darsena di Città ospiterà con Pink Ranning, un evento di sport e aggregazione, nato con l’intento di lanciare un messaggio nella lotta alla violenza sulle donne. Si tratta di una corsa (o camminata) non agonistica aperta a tutti, dagli atleti che hanno voglia di mettersi in gioco ai meno allenati che sceglieranno di esserci per dare un contributo alla causa.

Dopo il grande successo delle scorse edizioni, sport e diritti si uniscono nuovamente grazie all’organizzazione di Ravenna Runners Club, associazione nota per l’organizzazione della Craft Maratona di Ravenna Città d’Arte, e la fondamentale collaborazione di Linea Rosa, il centro antiviolenza di riferimento a Ravenna e nel territorio romagnolo, con due sedi distaccate a Russi e Cervia.

La partenza è prevista alle ore 9.30 dall’area antistante la sede dell’Autorità Portuale di Ravenna per due percorsi ai quali iscriversi preventivamente online (a questo link) entro il 22 settembre: 5 km oppure 10 Km che si snoderanno nell’area circostante, tra la Darsena di Città e il Parco Teodorico, due luoghi simbolo della città che richiamano quotidianamente runner e camminatori/camminatrici.
In alternativa, sarà possibile effettuare l’iscrizione anche nel villaggio allestito in Autorità Portuale nei giorni di sabato 23 dalle ore 9.30 alle 18 e il giorno stesso dell’evento dalle ore 7.15 alle 9.

«Siamo felici di organizzare anche quest’anno una manifestazione con un significato così forte e importante come la lotta alla violenza sulle donne – dice Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – e per questo ci aspettiamo una partecipazione molto numerosa da parte della città che nelle scorse edizioni non è di certo mancata. La collaborazione con Linea Rosa e con tutta la sua rete associativa è alla terza edizione, ma sono sicuro che sarà duratura nel tempo perché le discriminazioni, la lotta alla violenza e i diritti sono temi per i quali vale la pena battersi sempre».

Già dagli scorsi anni, la Pink Ranning si appoggia a testimonial d’eccezione per promuovere l’evento attraverso la propria immagine: il volto dell’edizione 2023 della corsa sarà quello dell’illusionista televisivo Antonio Casanova, coinvolto in prima persona nella sensibilizzazione contro la violenza su donne e minori.Pink Ranning

Le statistiche relative alla relazione della donna con il maltrattante indicano che l’autore della violenza è quasi sempre il partner oppure l’ex partner. È in quest’ottica che il centro antiviolenza Linea Rosa collabora attivamente alla realizzazione della manifestazione, nella convinzione che ogni momento di condivisione sul tema possa gettare le basi per un fattivo cambiamento. Solo nel 2022 il Centro Antiviolenza che opera nei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi ha accolto 375 donne vittime di violenza.

Questo numero rivela solo in parte l’entità del fenomeno, in quanto è provato da indagini statistiche condotte da Istat negli ultimi anni come il sommerso rappresenti ancora oggi un dato più rilevante di quanto viene denunciato. Queste 375 donne sono in effetti solo la punta di un iceberg che stenta ad emergere a causa delle difficoltà che si trovano ad affrontare le vittime di maltrattamenti. In generale, quasi la metà delle donne accolte ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni e si conta un 70% di donne italiane e un 30% di nazionalità straniera. Ad alimentare il ciclo di violenze, spesso è l’incapacità di mantenersi delle donne, disoccupate o costrette a districarsi tra lavori saltuari e precari, insufficienti a garantire la propria autonomia e quella dei figli.

Il Centro Antiviolenza dispone, per i casi in cui le donne sono in pericolo di vita, di 5 case rifugio a indirizzo segreto. Nel solo anno 2022 sono state ospitate 18 donne e 24 bambini in percorso per uscire dalla violenza e recuperare la propria autonomia.

Con i fondi raccolti dalla scorsa edizione della Pink Ranning è stato possibile finanziare molte attività a favore degli ospiti delle case rifugio di Linea Rosa, con l’obiettivo di farli sentire importanti grazie a piccoli gesti e attività che spaziano dai percorsi terapeutici per minori, affinché i bambini risentano il meno possibile del cambiamento e  possano frequentare in sicurezza la scuola e attività ludiche, sportive e sociali che già facevano parte della loro vita o che conoscono per la prima volta, oppure favorire il ripristino del contatto tra padre e figli, qualora esso sia considerato una figura adeguata e positiva per il minore. Un altro compito del Gruppo Minori è quello di fare ai bambini ospiti un regalo di compleanno da parte dell’associazione, oltre che l’organizzazione di uscite strutturate in pizzeria, al cinema o per spettacoli teatrali in cui è possibile osservare i minori e le minori durante le attività ludiche e nelle interazioni con i propri coetanei e le proprie coetanee.

I fondi che verranno raccolti quest’anno saranno utilizzati allo stesso scopo.

Tre proposte della Regione per sbloccare subito le risorse e il credito d’imposta

Gli emendamenti dell’Emilia-Romagna al decreto del Governo. De Pascale: «Non strumentali»

De Pascale

Destinare risorse già stanziate dal Governo e sinora utilizzate solo in piccola parte per ristorare i danni a cittadini e imprese. Come i 900 milioni destinati agli ammortizzatori sociali (di cui finora ne sono stati richiesti 30) e i 300 milioni per aiutare le imprese dell’export, di cui attualmente sono stati impiegati circa 12-13 milioni. Dunque, oltre un miliardo di euro che restano inutilizzati e che rischiano di tornare nei ministeri anziché andare a famiglie e imprese alluvionate.

È la prima proposta di emendamento al Decreto-legge n. 104 del Governo (“Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici”), nella parte sulla ricostruzione post alluvione (l’articolo 23).

La seconda proposta prevede l’introduzione del credito d’imposta per risollevare le zone colpite dall’alluvione, seguendo lo schema adottato per il terremoto del 2012: le banche anticipano le risorse necessarie a cittadini, famiglie, aziende per ripristinare i danni subiti e poi lo Stato le ristora attraverso detrazioni fiscali. Uno strumento snello che semplificherebbe la vita di cittadini e imprese, assicurando tutte le risorse necessarie e consentendo allo Stato di spalmare l’impatto finanziario su 25 anni, anche attraverso il ponte di Cassa Depositi e Prestiti.

Infine, ed è il terzo emendamento formalizzato nei giorni scorsi al Senato, la possibilità di rafforzare le strutture tecniche di tutti gli Enti pubblici, individuati dal commissario Figliuolo come soggetti attuatori per gli interventi su fiumi, canali, strade, frane e edifici danneggiati – dai Comuni alle Province, dall’Agenzia regionale di sicurezza territoriale e protezione civile ai consorzi di bonifica – con assunzioni a tempo determinato.

Si tratta di proposte condivise con le parti sociali e gli Enti locali al tavolo del Patto per il Lavoro e per il Clima e già presentate dalla Regione Emilia-Romagna in sede di Conferenza unificata, ora all’esame delle Commissioni del Senato.

«Sui rimborsi, da parte del Governo continuano a giungere rassicurazioni. E proprio in questi giorni – ha ribadito il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nel corso di una conferenza stampa con una rappresentanza di sindaci dei territori colpiti – stiamo collaborando attivamente con la struttura commissariale per la ricostruzione affinché le ordinanze per imprese e famiglie siano le migliori possibili ed escano rapidamente. Perché al momento cittadini e aziende continuano a non aver ricevuto nulla dallo Stato, al di là per contributo di primo sostegno e di quello di autonoma sistemazione, che abbiamo avviato nella prima fase insieme alla Protezione civile nazionale. Il problema è che per la ricostruzione privata, ad oggi, mancano proprio le risorse. Anche a nome delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali che stanno collaborando quotidianamente con noi torniamo a rinnovare la proposte che abbiamo condiviso come Conferenza Regioni, Anci e Upi e che abbiamo trasmesso al Governo e a tutti i parlamentari eletti in Emilia-Romagna: chiediamo cioè che tutte le risorse stanziate dal primo decreto per l’alluvione e non utilizzate vengano assegnate al commissario Figliuolo per indennizzare i privati, oltre che l’introduzione del credito d’imposta e il potenziamento delle strutture tecniche».

«Sono tre proposte di grande buon senso – ha sottolineato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale -. Tre proposte non strumentali, che non so come il Governo possa bocciare, tanto più che sono state sottoscritte e sostenute anche da parlamentari della maggioranza. Parliamo di risorse importanti, che consentirebbero di dare almeno una prima tranche di indennizzi a cittadini e imprese».

Tornano gli incontri con gli autori del “Tempo Ritrovato” alla Classense

Si parte il 27 settembre con Emanuele Trevi, Premio Strega 2021. In novembre la presentazione di una raccolta di racconti sull’alluvione

Matteo Cavezzali 2
Matteo Cavezzali

Torna “Il Tempo Ritrovato” la rassegna autunnale di ScrittuRa Festival curata da Matteo Cavezzali alla biblioteca Classense di Ravenna con i principali autori di narrativa. La rassegna è organizzata grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e di Apt Servizi Emilia-Romagna.

Si inizierà mercoledì 27 settembre alle 17.30 con Emanuele Trevi, vincitore del Premio Strega 2021 con “Due vite” (Neri Pozza). In questi giorni è uscito il suo attesissimo nuovo romanzo “La casa del mago” (Ponte alle Grazie) in cui racconta la storia del suo rapporto col padre.

Seguirà l’11 ottobre alle 17.30 Paolo Di Paolo con il suo “Romanzo senza umani” (Feltrinelli).

Il 25 ottobre Eleonora Mazzoni parlerà di “Il cuore è un guazzabuglio. Vita e capolavoro del rivoluzionario Manzoni” (Einaudi). Un Manzoni trasgressivo, lontano dalla figura impolverata e un po’ bigotta che, purtroppo, a volte si spiega a scuola.

Il 6 novembre l’attrice, performer, regista e autrice Silvia Calderoni presenterà il suo primo sorprendente romanzo “Denti di latte” (Fandango), in cui tratteggia i pannelli di un’infanzia non conforme a Lugo.

Il 15 novembre “Riemersi – Romagna ’23 storie per un’alluvione” (Solferino) con Matteo Cavezzali, Silvia Camporesi e altri autori. Una raccolta di racconti per narrare quello che è accaduto in Romagna a cui hanno partecipato gli autori più importanti del panorama regionale da Silvia Avallone a Marco Missiroli, da Carlo Lucarelli a Mariangela Gualtieri, da Cristiano Cavina a Lorenza Ghinelli, da Simona Vinci a Francesco Zani con le fotografie di Silvia Camporesi. Il progetto nato dalla collaborazione con il Corriere della Sera e sarà presentato a Ravenna.

Concorso di ricette nei supermercati Famila: si vincono tremila euro in buoni spesa

Si può partecipare consegnando la scheda nei negozi oppure tramite il sito internet. Le dodici ricette scelte per il calendario avranno anche un weekend con un corso di cucina

P1677094 (1) (1)Tremila euro in buoni spesa per un anno e un weekend di vacanza per due persone sono i primi del concorso promosso dai supermercati Famila della Romagna e di alcune province delel Marche gestiti da Arca Commerciale del gruppo Unicomm.

La gara fra i clienti è a colpi di ricetta: fino al 27 settembre si possono proporre piatti originali – ispirati alla tradizione marchigiana-romagnola oppure piatti sempre del territorio già famosi rielaborati e rivisitati – compilando le schede dedicate disponibili nei punti vendita da imbucare nell’urna vicino alle casse. Oppure, si può scegliere di inviare online le ricette utilizzando il modulo predisposto sul sito www.latuaricetta.com.

A decidere il vincitore sarà come ogni anno la fortuna: tra tutti i partecipanti verrà infatti sorteggiata la ricetta a cui andrà un anno di spesa gratis da utilizzare nel punto vendita scelto tra le insegne aderenti all’iniziativa.

In questa edizione il primo premio in palio consiste in tremila euro in buoni per fare la spesa gratis per un anno. Inoltre, gli autori delle dodici ricette che saranno scelte per essere pubblicate nel calendario Famila 2024, riceveranno un weekend per due persone durante il quale potranno seguire un corso di cucina con le madrine del concorso Lady Chef Albarosa e la food blogger Azzuchef.

«Siamo giunti all’undicesimo concorso e il successo di tutti questi anni ci riempie di soddisfazione – spiega Giovanni Baldacci presidente di Arca Commerciale –  a ogni edizione, le ricette che riceviamo sono sempre più numerose così come i partecipanti e noi abbiamo deciso di far crescere i premi che quest’anno sono ancora più ricchi».

Torna l’Halloween di Mirabilandia: novità è la zona horror da 30mila metri quadrati

Dal 7 ottobre al 5 novembre al parco della Standiana

WhatsApp Image 2022 10 08 At 16.47.16Sabato 7 ottobre torna l’Halloween di Mirabilandia, con un’ampia offerta adatta a tutta la famiglia.

Per i visitatori più temerari, la novità 2023 da non perdere è Suburbia, l’horror zone più grande d’Italia in un parco divertimenti, con circa 30.000 mq dedicati. Consigliata ad un pubblico dai 12 anni in su, sarà attiva dal tramonto nei giorni 7-14-21-28-29-31 ottobre e 1° novembre.

Emozioni forti anche nel nuovo tunnel rivolto ai più coraggiosi, Apartment#162, in cui si potranno visitare quattro stanze in cui sono stati compiuti i delitti più cruenti, con scene del crimine e “attrezzi del mestiere”.

Mostruose creature anche lungo il percorso di Acid Rain; il pianto sarà il protagonista del tunnel Llorona; scherzi sadici e imprevisti diabolici in Psycho Circus. Aperta anche la horror house The Walking Dead (ingresso con biglietto aggiuntivo) con ambientazioni tratte dall’omonima serie.

Magia e speciali animazioni anche per i più piccoli: il Ponte dei Ricordi con i colori dei fiori, arcobaleni e passaggi incantati; magiche creature nel LaBRIVInto Stregato, lungo un percorso in cui non sarà facile ritrovare la strada da seguire.

Novità della nuova stagione di Halloween è La Camera delle Meraviglie, tunnel per bambini.

Non mancheranno gli spettacoli: per cantare e ballare con i personaggi più amati di Nickelodeon, in programma lo show Let’s Party e il simpatico Meet & Greet con i Paw Patrol. Al Pepsi Theatre andrà in scena Delirium, il musical ambientato in un cimitero la notte di Halloween. Sul palco di Piazza della Fama torna la storia di Frankestein, una delle figure più paurose di sempre, mentre lo show Streghe con i riti e le danze per i demoni del fuoco allieterà il pubblico in piazza Ducati. Nella Far West Valley l’appuntamento è con il nuovissimo El Día De Los Muertos, tra celebrazioni messicane con costumi colorati, canzoni e allegri trucchi; e poi l’Apprendista Stregone nell’area di Dinoland; Demons, hai il coraggio? e lo Spirito del Fuoco, nella Città Maya. Consigliato ad un pubblico più adulto è lo spettacolo al Pepsi Theatre Jackie, don’t call me clown.

«Da quattordici anni organizziamo a Mirabilandia l’Halloween più grande d’Italia – dichiara Sabrina Mangia, Direttrice Sales and Marketing di Mirabilandia – ed ogni volta presentiamo delle novità. Quest’anno abbiamo costruito una horror zone di circa 30.000 mq davvero terrificanti, oltre ad ambientazioni e animazioni mai viste. Un risultato da record: Suburbia è l’horror zone più grande d’Italia mai inserita in un parco divertimenti! Uno sforzo enorme che siamo sicuri entusiasmerà tutti i visitatori. Il nostro Halloween è da sempre uno dei momenti più attesi della stagione e spesso registriamo il sold out».

Halloween a Mirabilandia è dal 7 ottobre al 5 novembre, ultimo giorno di apertura stagionale del parco.

Bassa Romagna, erogati 320mila euro agli alluvionati grazie alle donazioni

Si può ancora fare richiesta fino al 30 settembre

Alluvione Santagata 6
Sant’Agata sul Santerno dopo l’alluvione causata dal fiume (foto dalla pagina Facebook Emilia-Romagna Meteo)

Al 18 settembre, sono 593 i nuclei famigliari che hanno ricevuto un contributo finanziato grazie alle donazioni ricevute dalla raccolta fondi dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

In totale si tratta di 320.868 euro erogati (in media 541 euro a nucleo), su un plafond di circa 500mila euro messo a disposizione dei residenti nel territorio la cui abitazione principale è stata interessata dai fenomeni alluvionali (escluse pertinenze, garage e autorimesse). I servizi sociali contano di gestire tutte le richieste pervenute entro il 30 settembre, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Oltre a questa data i cittadini potranno rivolgersi all’assistente sociale del territorio di residenza, secondo i tradizionali percorsi di accompagnamento sociale.

Il contributo si aggiunge ai Primi aiuti ai cittadini (Pac) erogati dall’Agenzia di Protezione civile, e può essere richiesto da chiunque si trovi in temporanea difficoltà economica nel sostenere le spese di ripristino di una «normale» quotidianità, quali per esempio: copertura del costo amministrativo per l’acquisto di un’auto usata; materiale scolastico; pagamento di una mensilità del mutuo dell’abitazione o del finanziamento acceso per l’acquisto di auto/cucina/lavatrice/frigorifero; pagamento di una mensilità di affitto, contributo per l’accesso ad una nuova abitazione permanente o temporanea nel caso di inagibilità.

I contributi sono assegnati sulla base di alcuni criteri di priorità quali il numero di adulti senza reddito presenti nel nucleo famigliare, il numero di figli minori o di anziani e persone disabili, nuclei monogenitoriali, reddito mensile attualmente percepito, ai quali si aggiungono quelli relativi alla caratteristica degli immobili (per esempio un’abitazione interamente collocata al piano terra, oppure dichiarata formalmente temporaneamente o permanentemente inagibile), ma non sono vincolati dall’Isee poiché si differenziano dai tradizionali percorsi di accompagnamento sociale che gli enti erogano in via ordinaria.

Le liquidazioni dei contributi concessi avvengono con procedure più rapide e snelle, poiché i fondi sono gestiti direttamente dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Per richiedere il contributo è necessario prendere appuntamento entro il 30 settembre con gli operatori sociali presso lo Sportello socio-educativo del proprio Comune di residenza dalle 8.30 alle 12.30 chiamando i seguenti numeri:

Alfonsine 0544 866635 (brunie@unione.labassaromagna.it);

Bagnacavallo 0545 280866 (patuellie@unione.labassaromagna.it);

Bagnara di Romagna 0545 905502 (farolfig@unione.labassaromagna.it);

Conselice 0545 986976 (gondonic@unione.labassaromagna.it);

Cotignola 0545 908872 (sibonii@unione.labassaromagna.it);

Lugo 0545 299385 – 299330 (sportellosociale@unione.labassaromagna.it);

Massa Lombarda 0545 985886 (baronir@unione.labassaromagna.it);

Sant’Agata sul Santerno 0545 919914 (cappellisi@unione.labassaromagna.it).

Quale architettura salverà il mondo?

Incontro con Marco Biraghi, a cura dell’Ordine degli Architetti di Ravenna, venerdì 22 settembre dalle 17 alle 19 alla sala don Minzoni del Seminario Arcivescovile di Ravenna. Presenta il professore Alberto Giorgio Cassani.

Marco Biraghi, 2023 (1)Magna est res architectura, neque est omnium tantam rem aggredi («L’architettura è grande impresa, che non è da tutti poter affrontare»), scriveva Leon Battista Alberti, in un’epoca in cui, da pochissimo, con Filippo Brunelleschi, era nata la figura dell’architetto moderno. Un architetto che non si limitava a seguire un cantiere edile, come un semplice mastro costruttore, ma che era, a tutti gli effetti, un “intellettuale”, con una precisa visione di che cosa doveva essere questa disciplina, considerata, per lungo tempo, la prima delle arti. Da lì, un processo che porta a considerare, nel Seicento, un artista come Bernini alla stregua di un principe, accolto come tale alla corte del Re Sole. Ma con la rivoluzione industriale si avvia un processo di progressiva perdita di importanza della figura dell’architetto, soppiantata dall’ingegnere, vero campione dell’età della «tecnica scatenata», come la definì Carl Schmitt. Ancora un tentativo di recuperare quel ruolo avviene negli anni Venti, nella speranza che un nuovo modo di disegnare gli spazi dell’abitare determini un nuovo modo di vivere – “Die Neue Welt” –, che l’estetica possa influire sull’etica.

Qual è oggi lo stato delle cose? L’architetto ha ormai ceduto al mercato, la figura dell’archistar non è altro che uno “specchietto per le allodole” di un mondo dove domina anche qui la finanza e dove l’architettura, come tutto, è ridotta a merce. C’è ancora una via d’uscita?

Di tutto questo parlerà Marco Biraghi, professore di storia dell’architettura contemporanea al Politecnico di Milano, che, da anni, s’interroga sul ruolo dell’architetto e dell’architettura nel nostro tempo. È autore di una voluminosa Storia dell’architettura contemporanea, recentemente aggiornata a oggi (Einaudi, 2023) e di L’architetto come intellettuale (Einaudi 2019) e Questa è architettura. Il progetto come filosofia della prassi (Einaudi 2021).

Torna il Giretto d’Italia: tutti al lavoro (o a scuola) in bicicletta

Mercoledì mattina monitoraggi in vari punti di Ravenna

Giretto Italia

Domani, mercoledì 20 settembre, si svolgerà la tredicesima edizione del Giretto d’Italia nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile.

È un’iniziativa organizzata da Legambiente, in collaborazione con Euromobility, che spiega in modo giocoso, ma efficace l’importanza della mobilità sostenibile nelle aree urbane. Si tratta di una sfida per promuovere gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola effettuati in bicicletta o con l’utilizzo di altri mezzi di micromobilità.

In ogni città che aderisce all’iniziativa verranno dislocati alcuni check point che permetteranno di capire quale è la percentuale di persone che scelgono la bicicletta e altri mezzi di micromobilità elettrica per i propri spostamenti quotidiani. Vincitrice della sfida sarà la città che totalizzerà, nel periodo di monitoraggio, il maggior numero di spostamenti e quindi di passaggi di biciclette o altri mezzi di micromobilità elettrica.

Partecipare è semplice, basta recarsi al lavoro o a scuola utilizzando uno dei mezzi sopra indicati, passando in uno dei check point previsti in tutte le città d’Italia che hanno aderito al Giretto.

Ravenna partecipa a questo campionato urbano della ciclabilità e i monitoraggi saranno garantiti dai volontari di Fiab Ravenna in tre check point, attivi dalle 7.30 alle 9.30, nei seguenti punti della città: in viale Randi angolo via Missiroli, sulla ciclabile in adiacenza del passaggio semaforico pedonale; in piazza Caduti angolo via Guaccimanni; in via Cavour, in corrispondenza di Porta Adriana.

Legambiente, inoltre, invita tutti a dedicare qualche minuto alla compilazione di un sondaggio tramite questo link: https://bit.ly/3LpuAAw. Lo scopo del sondaggio è l’elaborazione di un dossier più dettagliato possibile sul livello di spostamenti modali sostenibili nei centri urbani che saranno coinvolti nella giornata.

La Cremonese ha esonerato il tecnico ravennate Davide Ballardini

Dopo una sola vittoria in cinque partite nel campionato di serie B

Davide Ballardini
Davide Ballardini in una foto pubblicata sul sito della Cremonese

Il tecnico ravennate Davide Ballardini è stato esonerato dalla Cremonese. Si tratta del primo esonero della stagione.

Dopo cinque partite, nel campionato di Serie B, aveva ottenuto solo una vittoria, nonostante la società partisse con i favori del pronostico.

«Il club grigiorosso – si legge in una nota della Cremonese – desidera ringraziare l’allenatore per la serietà, la professionalità e la passione dimostrate nel lavoro quotidiano svolto sin dal suo arrivo a Cremona».

Al suo posto, sulla panchina della Cremonese, è pronto Giovanni Stroppa.

In coppia ai domiciliari per furto, ma uscivano per rubare: ora portati in carcere

Un 50enne e una 40enne per due volte sono stati sorpresi fuori di casa, in un caso hanno fornito scuse pretestuose e nell’altro sono stati individuati come gli autori di due colpi

GCPK5119Nonostante fosse agli arresti domiciliari dopo un arresto per furto aggravato, una coppia continuava ad allontanarsi da casa per commettere ancora furti. È la vicenda di un 50enne e una 40enne con diversi precedenti che ora sono stati trasferiti in carcere per evasione.

La sera del 7 settembre i carabinieri di via Alberoni, durante i controlli a carico dei soggetti sottoposti alle misure restrittive, avevano notato che i due si erano allontanati senza autorizzazione adducendo giustificazioni pretestuose e pertanto erano stati arrestati in flagranza per evasione mentre l’uomo si rendeva anche responsabile di resistenza a pubblico ufficiale.

Il 12 settembre la coppia commettevano due furti aggravati ai danni di una tabaccheria e una profumeria del centro di Ravenna: sigarette elettroniche e alcuni flaconi di profumi per un valore complessivo di circa 350 euro.

Vista la continua abitudine a non rispettare gli obblighi imposti, nonché la reiterazione a delinquere, il giudice per le indagini preliminari ha deciso per loro un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Uccisa da un’auto pirata, l’appello dei famigliari: «Cerchiamo una Audi bianca»

È passato un anno dalla morte della 51enne Camilla Bongiascia, caduta a terra mentre percorreva una rotonda in bicicletta: si pensava a un malore e invece c’è stato l’urto di una vettura che si è allontanata

4
Foto di repertorio

Si pensava fosse stato fatale un malore mentre era in bicicletta, invece a distanza di un anno la morte della 51enne Camilla Bongiascia risulta un caso di pirateria stradale e i famigliari lanciano un appello pubblico per cercare testimoni che abbiano informazioni utili per rintracciare una vettura bianca, forse una Audi Q3 o Q5. La donna ha lasciato una figlia di 17 anni.

La donna è morta il 12 settembre 2022 in ospedale, quattro giorni dopo l’episodio avvenuto nella rotonda Irlanda a Ravenna. Gli inquirenti hanno potuto parzialmente ricostruire il sinistro che, secondo più di un testimone, ha visto la signora essere urtata da un’autovettura che non le concedeva la precedenza proveniendo da via San Mama mentre la signora stessa transitava a bordo della sua bicicletta elettrica, la mattina del 9 settembre 2022 alle 8.30. La signora veniva urtata e sbalzata dalla sua bicicletta atterrando dentro l’aiuola al centro della rotonda.

Nessuno dei testimoni è riuscito ad annotare la targa del veicolo che ha urtato con la parte anteriore la signora. Il conducente ha lasciato la scena del sinistro senza contattare le forze dell’ordine.

Le avvocate Beatrice Maglioni e Giovanna Gasdia assistono i famigliari che chiedono giustizia: «Se qualcuno, dopo questo appello, è in grado di fornire informazioni utili alla individuazione del conducente dell’autovettura bianca Audi Q3 o Q5, è pregato di contattare lo Studio legale al numero telefonico 0544-408111 o agli indirizzi email avv.beatricemaglioni@gmail.com oppure giovanna.gasdia@gmail.com, oppure l’Ufficio infortunistica della polizia locale al numero 0544-482905. È importante anche la semplice segnalazione di riparazioni di carrozzeria avvenute, su vetture come quelle menzionate, nel mese di settembre 2022 o successivi, se compatibili con l’urto come descritto».

È di un ravennate NFstreeT, la nuova start-up che unisce la street art e il digitale

Christian Poli è il fondatore di un progetto nato per tutelare i murales e creare un archivio fruibile a tutti

WhatsApp Image 2023 09 12 At 10.17.16
Christian Poli

Il ravennate Christian Poli, classe 1993, una laurea in “Beni culturali” e un master in “Management dei beni culturali” a Firenze, è da qualche tempo impegnato in NfstreeT, un ambizioso progetto che mischia street art e mondo digitale sul quale vale la pena approfondire il discorso. Ci abbiamo fatto due chiacchiere.

Christian, parliamo della tua start-up, NfstreeT, spiegaci di cosa si tratta.

«Il progetto ha lo scopo principale di tutelare e valorizzare la street art e di instaurare un dialogo tra arte e mondo digitale. L’obiettivo è quello di sfruttare la tecnologia block chain (Nft) al servizio della salvaguardia e della memoria della street art, creando in sostanza un archivio digitale fruibile a tutti».

All’atto pratico come pensi di riuscire a tutelare la street art?

«Il progetto è una galleria d’arte, quindi, a livello tecnico-artistico, funziona come una vera e propria galleria fisica, in particolare con ricerca e promozione degli artisti, compravendita di opere e organizzazione di mostre (fisiche e virtuali). Tramite Nft, inoltre, queste opere verrebbero registrate e riconosciute come beni culturali, divenendo addirittura acquistabili ed esponibili».

Ne sentiamo parlare spesso, ma che cos’è la tecnologia Nft?

«L’Nft, che agisce attraverso una tecnologia chiamata block-chain, non è nient’altro che un contratto digitale che garantisce il possesso e/o i diritti su un oggetto, fisico o digitale che sia. In sostanza un “testimone” che convalida la proprietà di un bene».

Ma com’è possibile rendere “personale” un’opera che si trova, ad esempio, su un muro qualsiasi di Milano?

«Ovviamente l’opera rimane nel suo contesto, che sia esso un muro, una casa o qualsiasi altra superficie. Attraverso appunto l’Nft l’acquirente possiederà però una versione unica in digitale dell’opera, permettendo inoltre la monetizzazione della sua arte da parte di chi la ha realizzata. Inoltre, nell’archivio digitale di street art che NFstreeT si pone di creare, oltre alla location, l’artista e la descrizione dell’opera e del suo contesto, è riportata anche la persona che eventualmente la possiede».

E come si fa a esporla?

«Per quanto riguarda l’esposizione, l’obiettivo di NFstreeT è quello di creare eventi fisici nei quali realizzare mostre dove l’arte urbana venga esposta e raccontata attraverso animazioni, schermi e proiezioni. In un futuro non troppo prossimo l’obiettivo finale sarà quello di acquisire un nostro spazio nel metaverso, per dare vita a mostre completamente virtuali parallele a quelle fisiche».

Come nasce l’idea di questo progetto?

«La prima scintilla nasce nel 2017, quando abitavo nel quartiere Gulli di Ravenna. In quegli anni la zona andava incontro a profondi cambiamenti di rivalorizzazione urbana, tramite proprio interventi di street art, avviati grazie al consenso di privati e istituzioni del territorio. Nello stesso periodo mi laureavo con una tesi sulla musealizzazione di opere al di fuori del loro contesto originale, iniziando a pensare a modalità di esposizione della street art. Ciò che può sembrare ovvio sarebbe la possibilità di “strappare” l’opera dal muro in cui si trova, cosa che all’atto pratico si potrebbe fare, tuttavia il mio relatore dell’epoca, Luca Ciancabilla, ebbe un aspro confronto con lo street artist Blu (che invito a cercare su internet): il mio relatore voleva salvare le sue opere realizzate su alcuni palazzi di Bologna che dovevano essere abbattuti, tuttavia l’artista non era d’accordo, ma Ciancabilla lo fece lo stesso per salvarli ed esporli. Il risultato fu che Blu danneggiò tutte le sue opere bolognesi in maniera irreparabile, in modo che non venissero strappate dai luoghi in cui erano state realizzate».

Sei l’unico coinvolto in questo progetto?

«L’idea è nata da me, successivamente però, dopo averla esposta sfruttandola come progetto di master a Firenze, ho incontrato due collaboratori, Matilde e Abdel, con i quali attualmente formo la squadra dietro NFstreeT».

Progetto ambizioso, considerando che in Italia nell’arte si investe molto poco.

«Sì, e lo trovo davvero illogico, considerando che il nostro paese, tra arti visive e non, potrebbe vivere solo di quello. In Italia inoltre si trova sempre, secondo me, una certa resistenza ai cambiamenti e alle novità, quindi vorremmo essere noi ad avvicinare il pubblico tramite questo progetto. NFstreeT ha l’importante ambizione di diventare ambasciatore mondiale della street art attraverso la sua promozione, tutela e fruibilità, con l’Italia come player principale nel settore. Nell’arte, soprattutto rinascimentale, abbiamo sempre detto la nostra e quindi penso potremmo farci valere nell’arte anche nel futuro».

E quando potremo vedere una vostra mostra?

«L’idea sarebbe quella di creare un evento lancio per il dicembre del 2023, in modo da avere un buon auspicio per l’anno a venire».

Giovanni Di Pietro

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi