lunedì
18 Maggio 2026

In migliaia a giocare a tombola dentro al Pala De André

Tre giovani hanno vinto il primo premio di 5mila euro all’evento finale della festa nazionale dell’Unità

Tombolone Festa dell'Unità Ravenna 2023

Tutto esaurito ieri (lunedì 11 settembre) al Pala De André per il “tombolone” che ha chiuso a Ravenna la festa nazionale dell’Unità.

La tombola con il primo premio da 5mila euro ha richiamato migliaia di persone all’interno del palazzetto, dove era stato allestito quest’anno il gioco, complice la mancanza di spazi a causa del cantiere per il nuovo palasport e gli stand dell’Omc (rinviata a ottobre a causa dell’alluvione).

Tavoli e tribune piene, per migliaia di cartelle vendute.

A vincere il primo premio tre giovani.

Ubriaca, si imbuca alla festa di battesimo e manda al pronto soccorso tre persone

Caos in un ristorante: arrestata una transessuale di 35 anni

Carabinieri NotteSi è imbucata in una festa di battesimo, che ha fatto degenerare, fino all’arrivo dei carabinieri. A finire in arresto è stata una trans brasiliana di 35 anni di Lido di Classe, che nella notte tra sabato e domenica ha creato scompiglio all’interno di un ristorante della stessa località.

Ne scrivono i quotidiani in edicola oggi (12 settembre), con ulteriori dettagli.

Ubriaca, la 35enne ha iniziato a infastidire i presenti, tanto che il titolare è stato costretto ad accompagnarla all’uscita. La trans non l’ha però presa bene e ha aggredito e ferito il padre del titolare (3 giorni di prognosi dopo la visita al pronto soccorso). E ha reagito anche all’arresto, mandando al pronto soccorso perfino due carabinieri (prognosi di 5 giorni).

Ieri (11 settembre) la convalida dell’arresto in tribunale, dove il giudice ha deciso di rimetterla in libertà senza alcuna misura, in attesa del processo in ottobre.

Scogliere naturali di ostriche per “ripulire” l’acqua e aumentare la biodiversità

Il progetto alla foce del torrente Bevano per creare “biocostruzioni naturali”

Progetto NatuReef

È stato presentato ieri (11 settembre) il progetto europeo Life NatuReef per la realizzazione di scogliere naturali di ostriche per la protezione della costa e l’aumento della biodiversità alla foce del torrente Bevano.

Il progetto ha per scopo l’applicazione, a livello dimostrativo, delle migliori pratiche disponibili per il ripristino delle antiche scogliere di ostriche e sabellarie, reintroducendo le specie autoctone in un raro tratto costiero non urbanizzato della costa dell’Alto Adriatico all’intero di un sito protetto di interesse comunitario, parte del Parco del Delta del Po.

Ostriche e sabellarie – quest’ultime piccoli policheti che aggregano la sabbia – formano “biocostruzioni” naturali che – spiega l’ecologo Massimo Ponti dell’Università di Bologna, coordinatore del progetto – erano molto diffuse in passato. Banchi naturali di ostriche lungo le coste romagnole sono descritti dal militare nonché scienziato bolognese Luigi Ferdinando Marsili in un manoscritto del 1715. Oggi di questi banchi restano misere tracce, mentre le scogliere di sabellarie, delicate ed effimere per loro natura, persistono solo in pochi tratti costieri, come habitat marginali, spesso associate alla presenza di barriere frangiflutti artificiali.

Queste due specie, ostriche e sabellarie, sono in grado di creare strutture tridimensionali ricche di nicchie ecologiche che consentono un’elevata biodiversità e un habitat adatto per la riproduzione di molte altre specie.

Tra i servizi ecosistemici che sono in grado di fornire ci sono il miglioramento della qualità dell’acqua, grazie alla loro continua azione filtrante, e il sequestro dell’anidride carbonica, grazie alla formazione dei gusci calcarei. Le strutture naturali che formano possono trattenere i sedimenti e dissipare l’energia delle onde, contrastando mareggiate, erosione costiera e subsidenza, che qui sono particolarmente intense.

«Essendo strutture viventi – si legge ancora in una nota inviata alla stampa -, queste biocostruzioni, hanno il potenziale per adattarsi e, in una certa misura, contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, come l’innalzamento del livello del mare e l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi di tempeste e inondazioni, contribuendo alla resistenza e alla resilienza dell’ecosistema marino costiero».

Il progetto, della durata di 4 anni, inizierà con i rilievi della zona sommersa ed emersa per poter progettare la collocazione e le dimensioni finali della scogliera, tenendo conto di profondità, regime idrologico e sedimentario, utilizzando sofisticate simulazione numeriche e prove nella nuova vasca marittima dell’Università. Per poter consentire l’insediamento di queste specie sarà poi creata un base di frammenti calcarei su cui saranno posate le giovani ostriche e piccole colonie di sabellarie che fungeranno da nuclei di aggregazione.

Il progetto vedrà impegnati insieme biologi, ecologi, geologi, ingegneri e topografi di due dipartimenti dell’Università di Bologna (Bigea e Dicam), del Comune di Ravenna, del Parco del Delta del Po, nonché della società Proambiente, spin-off del Centro Nazionale delle Ricerche. Alla Fondazione Flaminia, con il suo Centro per l’Innovazione Cifla e il Tecnopolo di Ravenna, è affidato il compito di comunicazione e raccordo con il tessuto sociale e produttivo del territorio.

Durante tutto il progetto gli habitat e il sistema costiero saranno accuratamente sorvegliati e monitorati, anche con il coinvolgimento della cittadinanza e il supporto dell’associazione Reef Check Italia Ets.

Esce il 27 ottobre il nuovo disco di Laura Pausini

E il 2 dicembre a Rimini è in programma il raduno del fanclub della cantante di Solarolo

ANIME PARALLELE COVER VINILE

Svelato il titolo del nuovo disco di inediti di Laura Pausini, firmato Atlantic Warner. Si intitola Anime Parallele (Almas Paralelas nella versione spagnola) e sarà disponibile in tutto il mondo sulle piattaforme digitali, in formato cd e vinile, a partire da venerdì 27 ottobre e in pre-order (https://laurapausini.lnk.to/animeparallele) da oggi, lunedì 11 settembre, anche in una speciale edizione deluxe.

Anime Parallele vuole celebrare l’individuo raccontandolo attraverso esperienze diverse tra loro; un concept album che racchiude storie di diverse persone, compresa la stessa Laura, il cui sogno è quello di «vivere in un mondo che condivide i luoghi, ma non per forza le idee, e nel quale vige comunque rispetto e c’è amore».

Nel pomeriggio di ieri, Laura Pausini ha proposto sui suoi canali social una challenge per rendere personalizzabile la cover: i fan sono stati chiamati ad immaginare e condividere la loro idea di copertina dell’album, partendo dal suo post con le strisce pedonali, aggiungendo stickers creati ad hoc, che si potevano trovare tra le Gif digitando “LP2023ALBUM”.

A una settimana dall’inizio del suo tour Laura Pausini incontrerà gli iscritti al suo fanclub ufficiale durante uno speciale raduno che si terrà il 2 dicembre allo Stadium di Rimini (info iscrizioni www.laura4u.com).

Info biglietti World Tour 2023/2024: www.friendsandpartners.it

Un milione di euro per il Faentino grazie al concertone “Italia Loves Romagna”

I fondi saranno destinati alla Scuola di Musica Sarti e all’Oratorio dell’Annunziata

Massimo Isola Concerto Campovolo
Il sindaco di Faenza Massimo Isola al ministero

«Abbiamo raccolto 3.002.183 milioni euro» grazie a una iniziativa cui tanti artisti della musica italiana, «hanno partecipato a titolo completamente gratuito».

Così il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, alla cerimonia di consegna del ricavato del concerto Italia Loves Romagna andato in scena a Reggio Emilia lo scorso 24 giugno e che sarà devoluto alla ricostruzione di luoghi simbolo dell’arte e della cultura nei territori colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna.

In particolare – citiamo un’agenzia dell’Ansa – i 3 milioni di fondi raccolti saranno destinati a 6 progetti, di cui due in provincia di Ravenna: 800.000 euro a Faenza per la Scuola di Musica “Giuseppe Sarti” e 200mila euro a Solarolo per l’Oratorio dell’Annunziata. Gli altri due milioni saranno divisi così: 800.000 euro a Cesena per la Biblioteca Malatestiana; 800.000 euro a Forlì per l’Archivio Comunale; 200.000 euro a Dovadola, nel Forlivese per la Rocca dei Conti Guidi; 200.000 euro a Tredozio, nel Forlivese per la Biblioteca Comunale.

Alla cerimonia di consegna del denaro raccolto dal concerto reggiano, ha preso parte anche il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano che ha fatto il punto sull’iniziativa, varata dal Governo, di devolvere alla Romagna alluvionata un euro per ogni ingresso nei musei italiani. «Poiché noi stiamo avendo un afflusso davvero eccezionale, straordinario nei nostri musei e tutti i musei italiani insieme fanno 150.000 ingressi al giorno all’incirca e di queste risorse un euro va alla Romagna – ha argomentato – sono 150.000 euro al giorno che saranno destinati al territorio». Pertanto, ha aggiunto, «quando tutta l’operazione, che è stata prorogata per altri tre mesi, sarà conclusa noi avremo un bellissimo gruzzoletto di all’incirca 40 milioni che metteremo a disposizione del recupero e della tutela del patrimonio artistico e culturale della Romagna. Ne ho già parlato con il presidente Bonaccini», ha concluso.

Corretta alimentazione e attività fisica: incontri per promuovere sani stili di vita

Stare in forma

Riprende la rassegna di eventi gratuiti su promozione della salute organizzati dall’Ausl della Romagna in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Gli incontri tematici affronteranno i temi della corretta alimentazione, con un momento teorico pratico per imparare a scegliere bene i cibi già dal momento dell’acquisto, supportati dai Dietisti dell’Ausl (Carrello della salute); il movimento, sensibilizzando sui benefici dell’attività fisico-motoria illustrando i vantaggi che porta in termini di salute e prevenzione della cronicità sia per le ricadute positive sulla socialità e sull’ambiente (“Un Passo alla Volta”).

In questi eventi sarà presente il personale della Medicina dello Sport e sarà possibile sperimentarsi nell’esercizio.

Infine, in alcuni comuni verranno affrontati il tema della sicurezza domestica e stradale sempre con la presenza di operatori qualificati di Ausl e altre istituzioni.

Questi gli eventi in programma per il mese di settembre:

  • Massa Lombarda
    12 Settembre  “ Un passo alla volta”. Centro di Quartiere Fruges ore 16-18
  • Conselice
    13  settembre “Prevenzione degli incidenti domestici” Sala Consiliare del Municipio ore 16-18
  • Fusignano
    18 settembre “ Il carrello della Salute” Sala del Granaio ore 16-18
  • Alfonsine
    26 settembre “Sicurezza Stradale” Centro Sociale Girasole ore 16-18
  • Bagnara di Romagna
    27 settembre “Il Carrello della Salute”ore 16-18 Auditorium (teatro) ore 16-18

Il gol del ravennate Saporetti che sta facendo discutere mezza Italia – VIDEO

 

Sta facendo discutere l’Italia del pallone il gol realizzato ieri (domenica 10 settembre) dal ravennate Simone Saporetti.

Il nuovo attaccante del Carpi (che due anni fa realizzò quasi 30 gol in serie D con la maglia del Ravenna) ha infatti deciso al 91esimo la sfida contro il Prato, fissando il risultato sul 3-2 per i padroni di casa emiliani.

Un gol però che ha poco di normale, basta guardare le immagini del video qui sotto, pubblicato sul profilo Facebook del noto giornalista sportivo Gianluca Di Marzio.

Dopo che il Prato aveva buttato fuori la palla per far soccorrere un giocatore del Carpi rimasto a terra, infatti, gli emiliani hanno ridato palla ai toscani, all’insegna del fair-play. Ma il “velo” del difensore che ha ricevuto il pallone è stato considerato una giocata da Saporetti, che ne ha approfittato per battere il portiere, per un gol surreale, quasi “a gioco fermo”.

Dopo il gol è scattata la caccia all’uomo, con il Carpi che denuncia anche una sorta di aggressione ai danni di Saporetti anche nel tunnel per gli spogliatoi.

Il giornalista sotto scorta: «Sempre più importante difendere la libertà di stampa»

Paolo Berizzi è presidente dell’Osservatorio di Conselice: «Ho subìto minacce di ogni tipo. E la situazione negli ultimi anni è peggiorata…»

Paolo Berizzi Conselice
Berizzi (il secondo da sinistra) a una delle iniziative al monumento per la libertà di stampa di Conselice

Quando ci si interroga sul ruolo del giornalismo nella società di oggi, è certamente interessante confrontarsi con Paolo Berizzi, presidente dell’Osservatorio sulla libertà di stampa di Conselice dal 2019 e giornalista di Repubblica dal 2000, costretto a vivere sotto scorta da quasi cinque anni a causa delle minacce e intimidazioni ricevute per le sue inchieste e i suoi libri sul neofascismo.

Berizzi, nel 2019, è nato l’Osservatorio permanente per la vigilanza e il monitoraggio sulla libertà di stampa. Come mai proprio a Conselice?
«È il primo Comune italiano per la libertà di stampa, quello la cui storia parla con forza. Qui c’è chi ha sacrificato la propria vita – mi riferisco ai quattro partigiani-tipografi massacrati dai nazifascisti nel 1944 – per garantirci l’accesso all’informazione, prima negata con il sangue e la violenza. Il nostro messaggio è molto semplice: tramandare il passaggio di questo testimone contro chiunque provi a comprimere, condizionare o reprimere questa libertà».

Perché è così importante avere questo tipo di Osservatorio oggi?
«Ci è sembrato necessario e urgente tutelare la libertà di stampa prevista nella Costituzione italiana, in quanto pietra angolare di una democrazia matura. Il nostro intento è quello di raccogliere storie, casi e vicende, spesso sconosciute ai più, di colleghi giornalisti che operano lontano dai riflettori e che, per mille motivi, vedono condizionato e a rischio il loro mestiere: denunciare a portare a galla certi crimini. Facciamo da cerniera di collegamento tra i territori e gli organi preposti a tutelare il mestiere, in primis il sindacato giornalisti, la Federazione nazionale Stampa Italiana, il Comune di Conselice».

Che momento sta attraversando oggi il giornalismo italiano?
«Se la necessità di difendere la libertà di stampa è sempre più forte è proprio perché il giornalismo sta attraversando una delle fasi più difficili della storia, legata al contesto culturale, sociale, politico ed economico. La crisi dell’editoria, la gente che legge sempre di meno sono problemi noti da anni, a cui si è aggiunta più di recente l’aggressività dei social che cercano di soppiantare i tradizionali mezzi di informazione».

Oggi come oggi, però, si denuncia di più rispetto al passato… Non è così?
«Il sommerso c’era prima e c’è anche adesso. Si denuncia ancora pochissimo perché c’è sfiducia nei confronti delle forze dell’ordine, della giustizia e della politica, per cui ci sono centinaia di casi che non vengono alla luce. Il nostro compito è quello di aiutarli a emergere contro i poteri forti».

In tutto questo, che ruolo ha la politica? Com’è cambiato l’approccio dei politici verso l’informazione?
«Ormai la politica è sempre più allergica all’informazione. Il giornalista che vuole raccontare, scavare e ricercare è sempre più mal visto da chi fa politica, indipendentemente da idee e schieramenti, non solo quindi dalle organizzazioni criminali. Il tentativo, grazie ai social, è sempre più quello di comunicare in modo diretto con i cittadini, facendo venir meno il ruolo di chi verifica, screma, valuta, in definitiva il ruolo di mediazione del giornalista. Si finisce così con lo screditare l’intera categoria, per generare la sfiducia nei lettori».

Berizzi, veniamo a lei, che vive sotto scorta da quasi 5 anni… Com’è non sentirsi mai completamente al sicuro?
«Sono l’unico caso in Europa di cronista sotto minacce neofasciste. Il fatto di vivere in Italia credo sia indicativo visto che il nostro è il Paese in cui è nato, e poi è stato sconfitto, il fascismo… Ma tutto ciò non è rassicurante. Vivendo la cosa in prima persona, faccio fatica in realtà a scindere l’aspetto personale ed emotivo da altro. A ogni modo una scorta, per quanto preziosa, è sempre un segnale di sconfitta per lo Stato che dovrebbe invece eliminare il problema alla radice. Ho subito minacce di ogni tipo, anche di morte: di continuo sul web ma anche nella vita di tutti i giorni. Purtroppo, la situazione negli ultimi anni e mesi è persino peggiorata. C’è stata una recrudescenza. Le minacce episodiche sono diventate sistematiche per esempio su Twitter. Per quanto mi riguarda cerco di continuare a fare il mio lavoro».

E lo fa nelle sue inchieste, nei suoi libri e anche attraverso la rubrica “Pietre” su Repubblica
«Con “Pietre” denuncio episodi di razzismo, antisemitismo e altre forme di violenza, in sostanza mi occupo di odio a 360 gradi, e sono diventato obiettivo degli odiatori».

Prima parlava di recrudescenza: quale pensa che sia la causa?
«Alcuni mi dicevano che vedevo fascisti ovunque, invece non solo esistevano ma hanno anche rialzato la testa. Fuori dai denti, credo che la stagione politica che stiamo vivendo abbia fatto cadere il pudore a molti neofascisti che ora si comportano come un tempo faceva la mafia, minacciando i giornalisti che li infastidiscono. Quando certe cose vengono dette da chi ha importanti cariche istituzionali, poi è inevitabile che certi gruppi di neofascisti si sentano sdoganati e in qualche modo “coperti”».

A Lugo, “città dei motori”, un incontro con Minardi e il biografo di Enzo Ferrari

Giovedì 14 settembre, a seguire il concerto di Don Antonio e dj-set

Ayrton
Gian Carlo Minardi con Ayrton Senna:

Lugo, città dei motori che fa parte dell’omonima associazione creata in seno ad Anci, è pronta a celebrare la Italian Motor Week con tanti altri comuni italiani dove in questi giorni si tengono convegni, manifestazioni, visite guidate e eventi speciali.

Giovedì 14 settembre l’appuntamento è d’eccezione perché, alle 18:30 nel cortile della Rocca Estense, si terrà un dialogo sulla storia del cavallino rampante – da Francesco Baracca a Enzo Ferrari – con ospiti estremamente qualificati. Gian Carlo Minardi, il fondatore dell’omonimo Team di Formula 1, e Luca Dal Monte, responsabile delle relazioni estere della Ferrari negli Stati Uniti e poi della Maserati, ora scrittore e massimo biografo di Enzo Ferrari (Ferrari Rex nel 2016 e Ferrari presunto colpevole nel 2023) sono le sue ultime pubblicazioni, dialogheranno con il capo di Gabinetto del Comune Gabriele Montanari.

La serata prosegue con due appuntamenti musicali in piazza Baracca: alle 21 Lacosta, Don Antonio in concerto e presentazione del nuovo disco. Al termine, dalle 22.30, un altro scatto sonoro: Manticora ovvero Carolina Martines djset con Giovanni Lami in concerto. Durante la serata proiezione di “Museo Baracca, museo città” un video di Guido Garotti e Luca Nostri.

Mentre la piazza sarà avvolta da queste sonorità e da queste immagini, sarà possibile visitare in notturna la mostra Come un’onda, come in volo [1923-2023] 100 cavalli per Francesco Baracca, al primo piano del palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, in piazza Baracca 24.

Schlein tra commozione e orgoglio davanti a 2mila militanti: «Ora una mobilitazione»

La segretaria ha chiuso la festa nazionale al Pala De André. Cantando a fine comizio “Bella Ciao” dal palco – VIDEO

Bagno di folla per Elly Schlein a Ravenna, dove ha chiuso il programma dei dibattiti politici della Festa nazionale dell’Unità davanti a 2mila militanti.

Nel suo lungo discorso ha toccato i temi che aveva già affrontato in apertura della festa, dall’alluvione «politicizzata dal Governo» al «salario minimo», dall’antifascismo allo spirito europeista, passando per il femminismo e la violenza sulle donne, con accuse alla prima premier donna Giorgia Meloni e un momento di commozione ricordando Michela Murgia.

Schlein ha poi annunciato una grande manifestazione del Pd per l’autunno e una sorta di riorganizzazione interna del partito, con anche un progetto di formazione politica.

A fine intervento l’attesa replica ai dissidenti interni di cui tanto si è parlato in questi giorni sulle pagine di politica nazionali, con la Schlein che ha invitato a rispettarsi più l’un l’altro, a evitare divisioni, parlando di un partito aperto e plurale, ma che sta cercando di lasciare la sua comfort zone, «perché non vorrei che per cercare di parlare di tutto con tutti finissimo a parlare invece di poco con pochi».

E ha continuato dicendo di voler spostare il Pd non tanto più a sinistra – «anche se non so se questa sia una colpa», ha sorriso tra gli applausi – ma più «in basso», ossia tra le gente, tra gli ultimi, tra i giovani che al momento preferiscono non votare. «Così sono certo che potremo tornare a vincere».

L’intervento della segretaria è poi terminato con un appello a ricordare «da dove veniamo», con una citazione di Aldo Moro e, dopo gli applausi scroscianti, una “Bella Ciao” cantata dal palco, sospinta dal pubblico.

La festa prosegue al Pala De André anche lunedì 11 settembre, senza però dibattiti politici.

L’Unità fuori dalla Festa dell’Unità: lo strano caso del giornale comunista

Il Pd non lo vuole più e l’editore lo fa distribuire all’esterno

Il Pd non lo vuole più all’interno della propria festa e così l’editore ha deciso di distribuirlo, gratuitamente, all’esterno. È lo strano caso dell’Unità, storico giornale comunista fondato da Antonio Gramsci – tornato in edicola lo scorso maggio tra mille polemiche sotto la direzione di Piero Sansonetti – che non è però presente all’interno della festa a cui ha dato il nome.

Di fatto non lo vuole il Pd, di cui non è più l’organo ufficiale, sostenendo tra l’altro una linea editoriale certo vicina, ma spesso anche critica verso il Partito democratico.

Ma L’Unità ha voluto esserci ugualmente e così ha allestito un punto di distribuzione esterno con i propri giornali, consegnati gratuitamente già dal pomeriggio della domenica, penultimo giorno della Festa nazionale al Pala De André, dove è di nuovo attesa la segretaria Schlein.

Un fenicottero in spiaggia tra i bagnanti di Lido di Classe

Si tratta di un cucciolo, che si era perso

Fenicottero Lido di ClasseHa destato grande curiosità, in spiaggia, la presenza di un fenicottero tra i bagnanti nella tarda mattinata di oggi, domenica 10 settembre.

L’animale è stato notato in particolare a Lido di Classe, vicino alla spiaggia libera. Secondo le informazioni raccolte sul posto, si tratterebbe di un cucciolo disperso, insieme ad altri.

I bagnanti non lo hanno infastidito, tanto che si è fatto anche avvicinare.

L’uccello è stato poi recuperato da personale competente che si occuperò di reinserirlo nel proprio habitat.

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