lunedì
18 Maggio 2026

Caso Vannacci, Bersani alla Festa dell’Unità: «Si può dire coglione a un generale?»

Bersani Festa Unità

Sta diventando virale sul web il video in cui l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani attacca pesantemente il generale Roberto Vannacci dal palco della Festa dell’Unità di Ravenna.

In una lunga conversazione con la giornalista della Stampa Francesca Schianchi, Bersani citato anche il controverso libro del generale dell’Esercito, di cui si è a lungo discusso queste settimane a causa dei suoi contenuti razzisti e omofobi. «Quando leggi quelle robe lì – ha commentato Bersani – pensi: vabbè allora dai, sciogliamo l’esercito, sciogliamo le istituzioni e facciamo un grandissimo bar, il Bar Italia, dove puoi dare dell’invertito a un omosessuale, dove puoi dare della fattucchiera a una femminista». Poi ha aggiunto:

«E qui bisogna andare diritti, quindi dopo ‘sta cosa mi resta una domanda, una domanda sincera che vorrei fare. Se in quel bar lì è possibile dare dell’anormale a un omosessuale, è possibile dare anche del coglione a un generale?».

Torna a Ravenna il torneo di calcio giovanile internazionale: attese 8mila presenze

Anche Ajax e Atletico Madrid alla Top Cup in programma dal 6 al 10 settembre in diversi impianti del territorio comunale

Ravenna Top Cup Empoli
L’Empoli vincitore della Ravenna Top Cup nel 2022

90 squadre, divise in 15 gironi da 6, 14 Paesi rappresentati, tra cui il Giappone, 10 campi di gara, 5 giorni di torneo e circa 8.000 tra giovani calciatori, genitori ed accompagnatori: sono questi i numeri della Ravenna Top Cup, la manifestazione clou nell’intensa attività organizzativa della Agenzia Futuri Campioni, riservata alla categoria Giovanissimi 2010, in programma dal 6 all’10 settembre nel territorio comunale di Ravenna.

Tra i protagonisti Juventus, Roma, Fiorentina, Empoli, Udinese, Sassuolo, Torino, Genoa, Sampdoria, Frosinone, Spezia, Bari, Salernitana, Parma, Pisa, Hellas Verona, senza considerare il ritorno dal punto di vista turistico, con alberghi e villaggi turistici riempiti.

La Romagna sarà rappresentata da Cesena, Rimini, Forlì, Ravenna, Imolese e dal Medicina Fossatone.

Si giocherà negli impianti sportivi di Castiglione di Ravenna, Fosso Ghiaia, Lido Adriano, Punta Marina, Lido di Savio, San Pietro in Campiano e San Zaccaria, impianto nel quale si svolgerà la finale in programma domenica 10 settembre alle 17.30.

Nella serata di Giovedì 8 settembre è prevista la tradizionale cerimonia di presentazione, con relativa sfilata di tutte le squadre partecipanti, allo Stadio Bruno Benelli di Ravenna.

«Quest’anno abbiamo aggiunto un ulteriore tocco di eleganza e fascino alla manifestazione – illustra Maurizio Pizzini, Responsabile della Futuri Campioni –  con la partecipazione di due prestigiosi club europei, dopo diversi viaggi a Madrid ed Amsterdam dove abbiamo illustrato e pubblicizzato il torneo, siamo orgogliosi di avere nella competizione i ragazzi dell’Atletico de Madrid e dell’ Ajax».

È ripartita la caccia, nonostante l’alluvione. «Monitorare la zona di Borgo Montone»

Le associazioni animaliste avevano chiesto lo stop, in seguito alla devastazione che ha colpito anche la fauna selvatica

Caccia 1200x800È ripartita oggi (3 settembre) la stagione della caccia. Inascoltate le richieste di diverse associazioni animaliste che invocavano lo stop nelle zone alluvionate.

«Nell’arco di venti giorni, due grandi alluvioni in sequenza hanno causato una grave devastazione nel territorio – si leggeva in una nota inviata alla stampa -, colpendo pesantemente anche la fauna selvatica che ha visto il proprio habitat distrutto. In conseguenza, sono state compromesse, quasi sempre in maniera irreparabile, nascite e nidificazioni in corso proprio in quel periodo sia nei territori montani, sia in pianura».

Le associazioni chiedevano dunque alla Regione Emilia-Romagna l’applicazione dell’articolo 19 della legge nazionale n. 157/92 in cui si prevede che le Regioni possano vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia “per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o altre calamità”. E chiedevano anche all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) di esprimere un parere sul merito della questione.

Intanto, nel primo giorno di apertura della caccia, registriamo l’appello arrivato in redazione da alcuni residenti della zona compresa tra via della Lirica, a Ravenna, e Borgo Montone. «Sono ricominciati gli spari, continui e vicinissimi alle case: la situazione è insostenibile e insopportabile. Ci chiediamo se tutto questo sia legittimo e se l’impossibilità di poter riposare poiché impossibile farlo con i colpi che continuano fino a metà mattina senza soluzione di continuità, rientri nella legalità. Chiediamo pertanto che le autorità preposte monitorino la situazione della zona di Borgo Montone e della campagna antistante il quartiere Lirica».

Alluvione, l’impegno: «Entro l’anno prima tranche del fondo di solidarietà europeo»

Il commissario Ue Gentiloni ha incontrato a Faenza il presidente Bonaccini e il presidente della Provincia De Pascale

Incontro A Faenza Bonaccini Guberti,Gentiloni, De Pascale, IsolaLa vicinanza e la solidarietà delle istituzioni europee. La prospettiva concreta dell’erogazione della prima tranche del Fondo di Solidarietà Europeo entro la fine dell’anno, con la seconda quota prevista per il 2024. L’impegno a lavorare insieme affinché nel Pnrr vengano inseriti progetti di contrasto al dissesto idrogeologico da realizzare nei prossimi tre anni nei territori colpiti dall’alluvione.

È quanto emerso dalla visita, questa mattina (domenica 3 settembre), del commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Paolo Gentiloni, a Faenza su invito della Provincia di Ravenna.
Presenti il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il presidente della Provincia di Ravenna, Michele De Pascale, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, il presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Giorgio Guberti, e molti primi cittadini e amministratori del territorio.

Durante l’incontro Gentiloni ha confermato che la richiesta del Governo di accedere al Fondo di Solidarietà Europeo è all’analisi degli uffici. Nella domanda, la quantificazione dei danni a opera dell’esecutivo è di circa 8,5 miliardi di euro. È dunque possibile che la prima quota delle risorse venga erogata già entro la fine dell’anno e la seconda nel 2024. Ribadito anche l’impegno affinché nei progetti del Pnrr vengano inserite opere di contrasto al dissesto idrogeologico in Romagna e nelle terre colpite dall’alluvione.

Il presidente Bonaccini ha confermato la collaborazione tra la Regione e le istituzioni europee: «Grazie al Commissario per essere qui oggi e alla vicinanza nei giorni del dramma: la sua presenza è importante e significativa».

Bonaccini ha auspicato collaborazione su due fronti: «Sui Fondi di Coesione Sociale (Fsc), avevamo chiesto al Ministro Fitto di creare un fondo di solidarietà che destinasse ai territori colpiti dall’alluvione l’1% delle risorse stanziate da ogni Regione: restiamo in attesa di una risposta dall’esecutivo. Riguardo al Pnrr – ha proseguito Bonaccini – c’è la volontà a lavorare insieme per mettere a terra progetti per questo territorio, ma chiediamo al più presto certezza sulle risorse».

«Una discarica a cielo aperto a ridosso della spiaggia libera di Lido Adriano»

Ancisi (LpRa) chiede al sindaco di intervenire

La lunga spiaggia libera a sud dello stabilimento balneare ex Cala Celeste di Lido Adriano, pubblicizzata anche sul sito turistico del Comune, «termina, selvatica e incurata, a nord della foce dei Fiumi Uniti». Lo sottolinea il decano dell’opposizione, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna, denunciando una «diffusa discarica a cielo aperto in continua espansione».

«Non esiste alcun bidone per la raccolta dei rifiuti – scrive il consigliere -, molti si guardano bene dal portar via i propri e altri addirittura ve ne trasportano anche da fuori di ogni genere, non solo domestici».

Ancisi chiede quindi formalmente al sindaco di affrontare seriamente la questione: «Serve dunque che vengano collocati in zona dei raccoglitori di immondizia, da svuotare periodicamente secondo gli andamenti stagionali, e installati cartelli che segnalino il divieto di abbandono dei rifiuti fuori dei contenitori, avvertendo, secondo le norme di regolamento vigenti in questi Comune, delle sanzioni applicabili ai trasgressori. Dopodiché, vanno effettuati dei controlli dagli organismi di vigilanza addetti allo scopo, ai quali è consentito di sequestrare i sacchetti dei rifiuti fuori posto, per risalire ai nominativi di chi ne ha prodotto il contenuto, onde emettere a suo carico i verbali di accertamento e sanzione».

Il commissario Ue: «Il Pnrr è l’occasione della vita, il Governo deve fare di più»

L’ex premier Gentiloni alla Festa dell’Unità di Ravenna. «E sull’immigrazione il Pd non deve soffiare sul fuoco»

Gentiloni Festa Unità Ravenna

«A voi sembra che in Italia si stia dando l’importanza che merita al Pnrr? A voi sembra che si stiano facendo gli sforzi necessari?», chiede Paolo Gentiloni, commissario Ue per l’Economia, alla platea della festa nazionale dell’Unità, intervistato dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari. La risposta è chiara: «No, l’attenzione non è all’altezza. E l’Italia non se lo può permettere».

A riportare le parole dell’ex premier, giunto in Romagna dal forum Ambrosetti di Cernobbio, è un articolo della stessa Repubblica.

«Le vacche sono magre, ma c’è questa grande opportunità, il Pnrr, cerchiamo di usarla. Dev’essere un’ossessione – ha insistito Gentiloni -. Forse ancora non è chiaro che questa è l’occasione della vita per una generazione».

Per il commissario, il governo Meloni sul Pnrr «ha fatto passi avanti, ma abbiamo davanti ancora 130 miliardi da spendere». Il Piano Marshall, ricorda, «valeva 250 miliardi a prezzi attuali e ha ricostruito un continente». Per l’Europa, aggiunge, «non sarà recessione», e non sembra preoccupato, Gentiloni, nemmeno dalla crescita che rallenta, «ma lo sono se per l’Italia diventa una malattia congenita».

Gentiloni, tra i tanti, ha poi affrontato anche il nodo dell’immigrazione. Sottolineando come le ricette della destra si siano rivelate «illusorie, ma non dobbiamo denunciare tutte le mattine l’invasione». Un grande partito di sinistra, sottolinea, «deve abituarsi all’idea che i fenomeni migratori, che pure vanno gestiti e ridotti, sono ineliminabili». Dunque «al Pd non conviene soffiare sul fuoco, dire al-lupo-al-lupo. Non è giusto. Servono flussi migratori legali, ne hanno bisogno le imprese». Rivendica, Gentiloni, l’attività del suo governo, che Schlein oggi in parte rinnega. «Era proprio questa la sfida: gestire i flussi attraverso la cooperazione, difficile, con i paesi africani. Siamo riusciti a farla fino in fondo? No, ma ci sono stati risultati e ringrazio Minniti». (fonte Repubblica.it)

Aveva accoltellato e poi tentato di investire un uomo al bar: “daspo” per un 45enne

L’uomo aveva anche tentato di investire il rivale in auto. Ora non potrà più nemmeno avvicinarsi a un locale per due anni

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Polizia in piazza Baracca

Nei giorni scorsi è stato emesso dal questore di Ravenna un nuovo “Daspo Willy”, ossia un provvedimento di divieto di accesso a locali pubblici o aperti al pubblico, ai danni di un 45enne con precedenti.

Si tratta di una misura di prevenzione personale di competenza del Questore che rientra nella categoria dei “divieti di accesso alle aree urbane”, la cui disciplina è stata potenziata a dicembre 2020, dopo i tragici fatti che portarono all’omicidio del ventiduenne Willy Monteiro.

Il provvedimento scaturisce da un episodio verificatosi lo scorso 30 luglio all’interno di un bar di Sant’Alberto, dove il 45enne al culmine di una lite ha aggredito un cliente con un coltello da cucina sottratto dal bancone, provocandogli gravi ferite prima di darsi alla fuga e poi tornare armato di bastone, con cui ha tentato di colpire di nuovo il “rivale”. Non riuscendoci, ha infinte tentato di investirlo con l’auto.

Il provvedimento amministrativo impedirà ora all’uomo di accedere, per due anni, agli esercizi pubblici e di stazionare nelle immediate vicinanze di tutti i locali di intrattenimento presenti nella provincia di Ravenna.

Il ravennate Yuri Ancarani alla Mostra del Cinema di Venezia con il suo ultimo film

Nella pellicola si descrive come direttamente proporzionali l’affermazione sociale delle donne e l’aumento della violenza sessuale maschile

Torna a Venezia il cinema del regista e videoartista ravennate Yuri Ancarani, nell’ambito della XX edizione delle Giornate degli Autori che si tengono al Lido fino al 9 settembre in occasione dell’80esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia.

La proiezione del film è in programma domenica 3 settembre alle 18.

Ancarani è stato invitato a prendere parte alla rassegna con la sua ultima opera cinematografica Il popolo delle donne. Il film (60’, Italia, 2023), prodotta da Dugong Production con il supporto di Comune di Milano, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea e ACACIA – Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana, e distribuita da Barz and Hippo.

Il film evidenzia il rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l’aumento della violenza sessuale maschile, fenomeni che nel corso della pellicola vengono descritti come direttamente proporzionali.

Protagonista del film, con testo e voce, è Marina Valcarenghi, psicoanalista e studiosa di psicoanalisi sociale, che trent’anni fa è stata la prima a entrare come psicoanalista a contatto con i detenuti per reati di violenza sessuale.

Ancarani torna a presentare una propria opera a Venezia, dopo la partecipazione alla Biennale Cinema 2021 con Atlantide (2021, 104’).
Proprio nel corso delle riprese per la realizzazione del film documentario dedicato agli adolescenti del territorio veneziano, che ha previsto il supporto di professionisti della psicanalisi, è avvenuto l’incontro con Marina Valcarenghi e ha preso corpo l’idea di costruire un film che non fosse dedicato a un luogo, come accade nella produzione del regista ravennate, ma a un tema urgente, endemico della società italiana.

Spaccata nella notte in un bar, arrestato con le monete ancora addosso

È successo a Fornace Zarattini. L’allarme lanciato dai residenti

bar coffe houseSono riusciti a entrare nel bar facendo un buco nella vetrina. Poi sono scappati con circa 500 euro in contanti. Ma i residenti della zona li hanno notati e hanno chiamato la polizia che, giunta sul posto, è riuscita ad arrestare uno dei due malviventi.

È successo nella notte tra giovedì e venerdì a Fornace Zarattini. A essere preso di mira il bar Coffee House di via Faentina.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli nei due quotidiani in edicola oggi, 2 settembre.

Dopo la spaccata, i due ladri sono scappati in bicicletta, ma sono stati ben presto individuati dalle Volanti giunte sul posto.

I poliziotti sono riusciti a bloccare e ad arrestare un uomo con diversi precedenti, ritrovato con quasi 70 euro in monete, appena rubate nel bar. Il resto del bottino lo ha portato via il complice, che è riuscito a scappare.

L’arresto è stato convalidato e il tribunale ha disposto il carcere per il ladro, anche alla luce dei numerosi precedenti.

Una notte “transfemminista” a Marina di Ravenna con Sabrina Russo

 

Sabrina Russo
Sabrina Russo

Arcigay Ravenna presenta un evento che unisce l’attivismo, la cultura e l’ilarità – “Una Notte Transfemminista e Stand-Up Comedy” – a Marina di Ravenna. L’appuntamento è per oggi (sabato 2 settembre) al locale “I Fanti”, dalle 20.30.

L’attrazione principale della serata sarà l’irriverente e talentuosa comica Sabrina Russo, con il suo spettacolo “Mi è Successo il Femminismo”. Con un background eterogeneo e un approccio schietto, Sabrina condividerà con il pubblico le sue esperienze in un modo divertente e coinvolgente.

La serata continuerà con il dj-set.

 

Scontro auto-moto in via Faentina a Ravenna: un ragazzo al Bufalini

Ferita anche una passante, travolta mentre si trovava a piedi nella pista ciclabile

Incidente in via Faentina – all’altezza del distributore Agip vicino alla Coop – nella mattinata di oggi, sabato 2 settembre.

Ad avere la peggio, un ragazzo che era in sella, come passeggero, a una Ducati Monster, che per cause ancora in corso di accertamento è stata colpita da un’auto, una Citroen C3. Il 23enne è stato trasportato d’urgenza in elicottero al Bufalini di Cesena, dove non sarebbe però in pericolo di vita.

I due in sella alla moto, rovinati sull’asfalto, hanno travolto anche un’anziana a piedi che si trovava in quel momento lungo la pista ciclabile. Il centauro e la donna sono finiti in ospedale a Ravenna con lesioni considerate di media gravità.

Linus e Patty Pravo saranno premiati al festival dantesco di Ravenna

Tra gli ospiti della rassegna di Fondazione Cassa e Accademia della Crusca anche Giancarlo Giannini, Maurizio Ferrini e il direttore generale della Banca d’Italia. Il programma dal 13 al 17 settembre

07 09 2012 Dante 2021A DANTE TESTIMONE PER L'ETERNITÀ Incontro Con Carlo Ossola Con La Partecipazione Di Silvio Orlando

Torna a Ravenna l’unico festival interamente dedicato al Poeta: dal 13 al 17 settembre è in scena Prospettiva Dante, nuova veste e XII edizione della manifestazione promossa (inizialmente con il nome Dante 2021) dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con il sostegno della direzione scientifica dell’Accademia della Crusca.

Sotto il verso «mentre che la speranza ha fior del verde» (Purgatorio III, v. 135) – chiaro riferimento alla ripartenza post alluvione – si raccolgono cinque giorni di incontri e spettacoli a ingresso libero, intreccio di ricerca, alta divulgazione e arti. Casa del festival gli Antichi Chiostri Francescani, ma il calendario include una giornata al Mercato Coperto, una serata al Teatro Alighieri e un incontro alla Casa Matha.

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Giancarlo Giannini

L’apertura del festival è mercoledì 13 settembre, alle 17.30 agli Antichi Chiostri Francescani, con i saluti di apertura della manifestazione affidati a Ernesto Giuseppe Alfieri (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Paolo D’Achille (presidente dell’Accademia della Crusca) e Domenico De Martino (direttore di Prospettiva Dante). Le parole del Poeta risuoneranno grazie a un ospite del calibro di Giancarlo Giannini, tra i più amati e premiati interpreti del cinema, del teatro e della televisione italiani.

Segue l’incontro con Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura che fra i passati incarichi conta quello di direttore generale di Confindustria, presidente de Il Sole 24 Ore e dirigente dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Con l’ironico e dubitativo titolo “Impresa e cultura: questo matrimonio (non) s’ha da fare”, la riflessione si sviluppa a partire dal riconoscimento del valore educativo, formativo e anche ricreativo della cultura, a cui si accompagna la capacità di generare ricchezza, impiego e innovazione, con importanti ricadute sul tessuto sociale del Paese e sull’immagine dell’Italia all’estero. Partecipano alla conversazione Filippo Vaghetti di Confindustria Ravenna e l’imprenditore Antonio Serena Monghini.

Alle 21.30 Maurizio Ferrini incontra Dante: il comico che ha conquistato il pubblico del piccolo schermo con il personaggio della Signora Coriandoli si confronta con l’immaginario del Sommo Poeta.

Giovedì 14 settembre la seconda giornata del festival si apre con il dialogo tra Luigi Federico Signorini, direttore generale della Banca d’Italia, e Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Ravenna S.p.A. e di Abi – Associazione Bancaria Italiana. Sotto il titolo «legge, moneta, officio e costume» (Purgatorio VI, v. 146), alcuni passi della Commedia diventano lo spunto per ragionare, da diversi punti di vista, non solo di moneta ed economia ma, come nel verso dantesco, di leggi, di istituzioni e di morale e comportamenti. Coordina l’incontro Agnese Pini, direttrice di QN Quotidiano Nazionale, La Nazione, il Resto del Carlino e Il Giorno.

Alle 21 l’appuntamento «Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene…» è con Davide Guerra, autore della ricerca – di cui è in uscita la seconda edizione per Biblion – dedicata agli echi danteschi nella canzone italiana del XX e XXI secolo. Complici del percorso sono Alessandro Di Puccio (direttore del Dipartimento Jazz dell’Accademia Musicale di Firenze), che ha arrangiato i pezzi ed è al pianoforte, e NicoNote, al secolo Nicoletta Magalotti, cantante riminese che si muove disinvolta nei territori di musica, teatro e installazioni.

Linus
Linus

Venerdì 15 settembre, il festival conquista il Mercato Coperto, dalle 18, con una serie di performance che uniscono musica, recitazione e danza, con particolare attenzione al mondo giovanile. In scena la Q Dance Company (direzione artistica di Carlotta Silvagni, coreografie di Sara Buratti) con Arianne Lafita Gonzalvez e Vittorio Galloro, la soprano Vittoria Magnarello, Lorenzo D’Alessio all’arpa, Marco Saccardin alla tiorba, l’attore Amerigo Fontani e GRV Italia. L’intero evento prevede l’interazione con radio RSE Live Streaming di Ravenna.

Alle 21 è tempo per uno dei più attesi appuntamenti della tradizione del festival: quest’anno il Premio Dante-Ravenna è attribuito a Linus, direttore artistico di Radio Deejay e direttore editoriale del polo radiofonico del gruppo Gedi, tra i maggiori protagonisti della storia della radio italiana degli ultimi decenni. La premiazione sarà introdotta dall’intervento di Nicoletta Maraschio, presidente onoraria dell’Accademia della Crusca, su “La lingua della radio”.

Alle 22.30 appuntamento con Cricca, giovanissimo cantante di Riccione che si è fatto notare nel talent show Amici; al suo fianco la Q Dance Company. La serata si conclude con il dj set con Artemis di RSE Live Streaming.

Sabato 16 settembre si ritorna agli Antichi Chiostri Francescani in compagnia di Carmine Abate, scrittore di etnia arbëresche (italo-albanese) che per romanzi e racconti spesso attinge alle tradizioni delle origini e all’esperienza come emigrato in Germania per riflettere sul possibile e necessario dialogo fra culture. Vincitore del Premio Campiello nel 2012 e in lista per il Premio Strega nel 2022, Abate ha scelto di raccontare «lo pane altrui» (Paradiso XVII, v. 59), mettendo in dialogo i versi con cui l’avo Cacciaguida predice a Dante il doloroso esilio da Firenze – il sapore amaro del «pane altrui» di cui dovrà nutrirsi – alla propria esperienza di “esule” migrante tra culture diverse. La tessitura musicale dell’appuntamento è affidata all’Ensemble Mosaici Sonori.

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Patty Pravo

Alle 21 al Teatro Alighieri, la performance di Amerigo Fontani e Vincenzo De Angelis dal titolo Guido, i’ vorrei (il dialogo di Dante con «il primo de li miei amici») precede un momento immancabile di ogni edizione: il Premio Parole e Musica 2023 è per Patty Pravo, icona della canzone nata sotto la stella di Dante. Nicoletta Strambelli scelse infatti il nome d’arte al termine di una serata al leggendario Piper di Roma, quando – circondata da ragazze inglesi che si chiamavano quasi tutte Patty – citò il grido di Caronte «Guai a voi, anime prave!» (Inferno III, v. 84), ricordo degli studi al Conservatorio di Venezia con l’indimenticato professor Chiarini.

A introdurre la premiazione Un saluto per Patty con il critico letterario Franco Zabagli (Gabinetto Vieusseux di Firenze).

Domenica 17 settembre, alle 11 l’appuntamento di chiusura del festival è alla Casa Matha con Emanuele Banfi (Università di Milano Bicocca, Accademia della Crusca). Glottologo e linguista, si è dedicato allo studio del greco moderno, delle lingue dei Balcani e dell’Estremo Oriente.

Dal 14 al 16 settembre, il cammino di Prospettiva Dante si intreccia a L’ora che volge il disìo, la lettura perpetua della Commedia alla Tomba di Dante: per tre giorni, sempre alle 17, saranno infatti tre “voci” del festival – rispettivamente Domenico De Martino, Linus e Amerigo Fontani – a rinnovare l’incontro con il capolavoro.

Info e programma dettagliato: www.prospettivadante.it

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