Tariffe ritoccate al rialzo per assistere alle partite dei giallorossi al Benelli. Prevendite dal 24 agosto
La foto del manifesto della nuova campagna abbonamenti del Ravenna Fc
Da 100 (in curva) fino a un massimo di 290 euro (in tribuna “Corvetta”) per sottoscrivere l’abbonamento allo stadio Benelli per le partite casalinghe del Ravenna Fc, pronto a ritentare la scalata verso la serie C, a poco più di dieci giorni dal debutto nel girone D del campionato di calcio di serie D.
La società giallorossa lancia la campagna abbonamenti con prezzi ritoccati verso l’alto rispetto all’anno scorso (da 80 a 100 euro in curva, da 130 a 150 euro nei parterre, da 150 a 180 in tribuna laterale e da 250 a 290 in tribuna “Corvetta”) e un claim aggressivo, “Ruggiamo insieme!”, che fa riferimento ai leoni dello stemma della città bizantina.
I vecchi abbonati avranno però l’occasione di confermare la tessera ai prezzi scontati della passata stagione, mentre sono in programma promozioni per attirare al Benelli il pubblico più giovane, con una tariffa simbolica a 10 euro per gli under 14 e una unica, agevolata, per tutti gli studenti (superiori ed università) che potranno vivere la Curva Mero a soli 50 euro (con tanto di sciarpa in omaggio).
Da domani, mercoledì 24 agosto, sarà possibile recarsi presso l’ufficio ticketing della segreteria dello stadio Bruno Benelli (ingresso da via Punta Stilo 29), per sottoscrivere le tessere di abbonamento.
Restano invariate rispetto allo scorso campionato le tariffe dei singoli biglietti (da 10 a 30 euro), con la possibilità di acquistare i tagliandi in prevendita online e sulla rete vendita VivaTicket godendo, oltre al fatto di evitare le code ai botteghini, di prezzi scontati.
Alla luce degli esiti positivi delle analisi effettuate da Arpae sulle acque di balneazione, in particolare nei due tratti a monte e a valle del fiume Savio, l’Ausl Romagna ha formalmente proposto oggi (23 agosto) al Comune di Ravenna di disporre la revoca del divieto di balneazione scattato venerdì scorso tra Lido di Classe e Lido di Savio a scopo precauzionale e sempre a seguito di richiesta del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl Romagna.
È pertanto stata emessa dal Comune stesso un’ordinanza di revoca del divieto; personale dell’Amministrazione sta provvedendo a rimuovere i cartelli apposti in spiaggia e della revoca sono stati avvisati i titolari degli stabilimenti balneari.
La vittima si sarebbe schiantata contro una torretta
Una gara di wakeboard a Porto Fuori
Un uomo di 55 anni (qui le informazioni sulla vittima) è morto nel pomeriggio di oggi al lago artificiale di Porto Fuori mentre stava praticando wakeboard, sport acquatico che nasce dalla fusione tra lo sci nautico e lo snowboard.
In particolare, la vittima, invalida, stava praticando sit-wake, ossia wakeboard da seduto.
Per cause ancora in corso di accertamento, la vittima si sarebbe schiantata contro una torretta. Nonostante l’intervento dei sanitari del 118, per l’uomo non c’è stato niente da fare.
Sul posto anche le forze dell’ordine per cercare di ricostruire la dinamica dell’accaduto.
La vittima, emiliana, era solita frequentare il lago di Porto Fuori.
Si tratta della berlusconiana Eleonora Zanolli. Il partito di Salvini non ha invece in lista alcun rappresentante della provincia
Eleonora Zanolli
Non ci saranno praticamente candidati della provincia di Ravenna alle prossime elezioni nelle liste di Lega e Forza Italia, fatta eccezione per la berlusconiana Eleonora Zanolli – coordinatrice di Azzurro Donna per la provincia di Ravenna – al terzo posto nel collegio plurinominale della Camera.
Per quanto riguarda la Lega, nel collegio plurinominale della Camera “Romagna e Ferrara” i candidati sono Davide Bergamini, Laura Cavandoli, Jacopo Morrone, candidato anche nel collegio uninominale della Camera di Rimini, ed Elena Raffaelli. Nel collegio plurinominale del Senato di Romagna, Bologna e Ferrara sono Lucia Borgonzoni, Cristiano Mauri, Veronica Pontis e Michele Facci.
Forza Italia al plurinominale della Camera di Ravenna, Ferrara, Forlì e Rimini candida invece, in ordine, Rosaria Tassinari, Matteo Fornasini,
Eleonora Zanolli appunto, e Gianluca Vincenzi; al plurinominale del Senato Anna Maria Bernini, Enrico Aimi, Elena Vannoni e Angelo Scavone. Non risulta tra i candidati l’anima ravennate di Forza Italia, Alberto Ancarani.
Nei collegi uninominali, come noto, Lega e Forza Italia si presentano nella coalizione di centrodestra con Fratelli d’Italia che “comanda” a Ravenna con la forlivese Alice Buonguerrieri alla Camera e il senatore uscente Alberto Balboni, ferrarese, al Senato.
Il 45enne ravennate nella coalizione di centrosinistra. Al senato in Romagna c’è Pippo Civati
Il 45enne ravennate Giovanni Paglia, ex parlamentare di Sel e vicesegretario nazionale di Sinistra Italiana, è tra i candidati alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre per l’Alleanza Verdi Sinistra (nata dall’unione tra Europa Verde e la stessa Si), all’interno della coalizione del centrosinistra.
Paglia è il capolista nel collegio plurinominale della Camera della Romagna (e terzo in quello di Modena/Imola/Bologna), mentre per il Senato rispunta Pippo Civati, capolista nel collegio romagnolo.
Per quanto riguarda gli uninominali, come noto, essendo nella coalizione del centrosinistra, l’Alleanza Verdi Sinistra sosterrà Ouidad Bakkali del Pd nel collegio della Camera e l’altra Dem Manuela Rontini al Senato.
Dopo un periodo di meditazione e riflessioni “forzate”, ritorna uno dei grandi nomi della musica leggera italiana, Andrea Mingardi.
Il cantautore bolognese sarà in concerto venerdì 26 agosto, alle 21, nel suggestivo anfiteatro Spada di Brisighella, accompagnato dai fedelissimi del suo gruppo, nell’ambito del festival “Suoni e Parole. Un Simposio informale tra le pietre di Luna”.
La serata sarà arricchita dalla jam session finale tra la band e il pianista/baritono Raffaello Bellavista, direttore artistico del festival.
Oltre 60 opere sul tema del sogno e del notturno, a cura di Claudio Spadoni
Oltre 18mila persone hanno visitato la mostra “Sogno o son desto?” promossa dalla Cna ai Magazzini del Sale di Cervia, dal 22 luglio al 21 agosto (l’ingresso era gratuito).
Si è trattato di un progetto originale curato da Claudio Spadoni, con oltre 60 opere in mostra, con prestiti importanti di molti dei più affermati artisti del secolo scorso, che hanno indagato il tema del sogno e del notturno.
Dodici partigiani furono uccisi in una rappresaglia 78 anni fa. Al monumento di Giò Pomodoro anche una performance musicale
La scultura di Giò Pomodoro
Ricorre giovedì 25 agosto il 78° anniversario dell’eccidio di Ponte dei Martiri.
In quella data, nel 1944, dodici partigiani e partigiane furono uccisi in una rappresaglia.
Il programma della cerimonia di commemorazione prenderà il via alle 17.30 in piazza Garibaldi, in centro a Ravenna, con la deposizione di corone alla lapide dedicata a don Giovanni Minzoni, ucciso il 23 agosto del 1923 da due squadristi mentre rientrava in canonica.
Successivamente il corteo si recherà in piazza Caduti per la Libertà, dove, nell’atrio della scuola media “Guido Novello”, verrà reso omaggio ai busti in bronzo di Mario Pasi, Primo Sarti e Agamennone Vecchi, insigniti di Medaglia d’Oro al Valore Militare.
Il ravennate Mario Pasi, medico, militare e partigiano, fu impiccato al Bosco delle Castagne, sulle colline sopra Belluno, il 10 marzo 1945, quale rappresaglia per l’uccisione di tre soldati tedeschi; Primo Sarti, anche lui ravennate, tenente di vascello, fu ucciso il 10 aprile 1944, nel mar Tirreno, a bordo del Mas 505, durante un ammutinamento di marinai fascisti. Agamennone Vecchi, nato a Cremona, capitano del 2° battaglione del 28° reggimento di fanteria di stanza a Ravenna, fu ucciso il 16 agosto 1916 sul Podgora (Gorizia).
Alle 18 al complesso monumentale del Ponte dei Martiri, realizzato dallo scultore Giò Pomodoro e situato all’incrocio tra le vie Nullo Baldini, Piave e Mura di Porta Gaza, avrà luogo la commemorazione dei dodici partigiani e partigiane uccisi il 25 agosto 1944 per rappresaglia contro l’assassinio dello squadrista Leonida Bedeschi appartenente alla Brigata Nera “Ettore Muti”: Augusto Graziani, Domenico Di Janni, Michele Pascoli, Raniero Ranieri, Aristodemo Sangiorgi, Valsano Sirilli, Edmondo Toschi, Giordano Valicelli, Pietro Zotti e Mario Montanari furono fucilati, mentre vennero impiccati Umberto Ricci e Natalina Vacchi. Al primo fu conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare e alla seconda la Medaglia di Bronzo.
L’associazione Officina della Musica, con la collaborazione delle ragazze e dei ragazzi del progetto “Lavori in Comune” – assessorato al Decentramento, darà vita ad una performance musicale e teatrale, in memoria dell’eccidio del Ponte degli Allocchi. Dopo la deposizione di corone al monumento è previsto l’intervento di un rappresentante dell’amministrazione comunale.
L’intera cerimonia di commemorazione sarà accompagnata dall’esibizione della Banda musicale cittadina.
Il progetto dei Due Mondi, gratuito e aperto a tutti
«Per una città che non abbia paura di vivere gli spazi aperti», il Teatro Due Mondi di Faenza presenta il progetto di socialità “Ci vediamo al Parco” che si terrà in tre diverse aree della città manfreda dal 25 agosto al 16 settembre (il primo appuntamento, in programma la scorsa settimana, è stato sospeso a causa del maltempo).
Il progetto, realizzato in collaborazione con Comune di Faenza, URF, Studium Actoris (Fredrikstad – Norvegia) e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, si aprirà giovedì 25 agosto al parco in Piazza Dante con il laboratorio di teatro partecipato Senza Confini d’Europa, in programma dalle 20 alle 22, che sarà preceduto, a partire dalle 18.30, da un momento di incontro «con chi vive lo spazio pubblico e ha voglia di scambiare parole e regalarsi tempo».
Stesso luogo e programma anche nei giorni 1, 13 e 14 settembre.
Il laboratorio è finalizzato alla partecipazione allo spettacolo Come crepe nei muri, che sarà presentato giovedì 15 settembre alle 21 al parco di Piazza Dante e il giorno dopo, venerdì 16 settembre, sempre alle 21 al Parco Mita in via Ravegnana in una speciale versione internazionale, come spiega il regista Alberto Grilli: «Nel 2019 assieme al gruppo di Senza Confini abbiamo creato Come crepe nei muri, uno spettacolo di strada che ha viaggiato in Europa e che ha visto sulla scena, assieme a noi, cittadine e cittadini di diverse nazioni. Da allora tante cose sono successe nel mondo, avvenimenti che ci hanno reso difficile stare vicino alle persone, che ci hanno resi insicuri, impauriti, arrabbiati. Vogliamo uscire ancora una volta per fare la nostra parte nella costruzione di un orizzonte meno buio: proponiamo cinque appuntamenti del laboratorio, aperti a nuove presenze, attraverso i quali comporre una nuova versione dello spettacolo. Avremo con noi anche ragazzi di Fredrikstad, in Norvegia, che saranno a Faenza grazie al progetto internazionale The Highway of Culture, un ponte gettato attraverso l’Europa».
Il laboratorio è aperto a tutti, non è prevista nessuna quota di iscrizione, e non ci sono limiti di età.
Il progetto “Ci vediamo al Parco” prevede inoltre, mercoledì 31 agosto alle ore 18 al Parco Torricelli in corso Garibaldi a Faenza I segreti delle case, narrazione per piccoli e grandi di e con Silvia Scotti.
Partecipazione libera e gratuita a tutti gli appuntamenti.
Illustrazioni digitali, fumetti, sculture, realtà aumentata, al chiostro della biblioteca Oriani fino al 25 settembre
Il volto di Dante di Giordano Bezzi
Un gigantesco “Bea ti amo” dipinto a gessetto a caratteri cubitali e decorazioni goticheggianti sul piazzale antistante alla chiesa di San Francesco: progettato da Davide Pagliardini (1989), si tratta di una sintesi molto pop del messaggio contenuto nelle opere di Dante, o almeno di quanto viene percepito tramite l’immaginario più popolare, che ha inaugurato (oggi non è più visibile) e fa da titolo alla mostra inserita nel progetto Dante Plus. Uno, nessuno e centomila volti a cura di Marco Miccoli.
La libertà assoluta concessa agli artisti invitati a presentare opere nel chiostro e nel giardino della Biblioteca Oriani che si ispirassero al ritratto di Dante e di Beatrice e alla loro relazione ha portato ad esiti vari che vanno dalla dichiarazione d’amore pavimentale ad opera dell’artista sammarinese – in sintonia stilistica con alcune sperimentazioni di lettering comparse nei quartieri universatari di Roma3 – fino a tavole, illustrazioni digitali, fumetti, dipinti, sculture, performance e immagini che pemettono di accedere a contenuti di realtà aumentata. Il comune denominatore a tutte le opere è un linguaggio Pop declinato attraverso media tecnici contemporanei assolutamente in grado di parlare so- prattutto alle generazioni più recenti.
Fra questi vanno immediatamente ricordati i lavori con accesso a realtà aumentata – disponibili sul proprio smartphone scaricando l’app gratuita ARIA all’ingresso della mostra – come le tavole di Roberto Beragnoli (1990), artista fiorentino già più volte invitato in terra di Romagna per la presentazione del suo lavoro eseguito in collaborazione con AI (Artificial Intelligence). Per questa edizione di Dante Plus, Beragnoli ha istruito l’AI con centinaia di immagini del ritratto del sommo poeta richiedendo al sistema la rielaborazione creativa e chiedendo di spiegarla attraverso una domanda “Dove hai trovato la citazione di cui parlano i poeti?”. La risultante è una serie di immagini ricreate dalla AI e una risposta plausibile, quasi umana, descritta a voce nella realtà aumentata, che insiste sui tempi della ricerca, sui limiti della Ram e sulla procedura necessaria al lavoro, sulla individuazione di un elemento soggettivo unico – definito “unicità storica del pixel singolo” – che è stato selezionato come una sorta di imprinting per le immagini successive.
“Dante AI”, Roberto Beragnoli
“L’infamia di Creti”, Lorenzo Scarpellini
Filippo La Vaccara (maschere)
Filippo La Vaccara (cortometraggio)
Nello spazio del chiostro numerose sono le illustrazioni digitali: fra queste ricordiamo il Dante re di cuori di Chiara Morra, un’illustratrice torinese che ha al suo attivo numerose pubblicazioni e lavori e che qui sperimenta un linguaggio sintetico, ben strutturato e con una giusta dose di ironia. Hanging Around (Dante’s Lost Ghost) dell’illustratrice romagnola Giuditta Matteucci (1979) è un’immagine riprodotta su foto digitale che utilizza di nuovo un registro ironico associato ad un immaginario fumettistico contemporaneo per dare corpo al fantasma del poeta nei luoghi del suo eterno riposo ravennate. Anche il lavoro di Ambra Garlaschelli (1987), già da vari anni docente allo Ied di Milano, presenta un’inquadratura grafica potente, un’eccellente attenzione alla sintesi e al colore che inserisce nella sua realizzazione di un profilo dantesco potenzialmente adatto all’immagine guida di una mostra. Sempre su questo raggruppamento grafico si attesta da ultimo il Dante Flat di Raffaele Sabella (1986), illu- stratore e designer napoletano dal segno comunicativo chiaro, frutto di una ricerca che armonizza in un linguaggio contemporaneo una lunga e colta tradizione grafica.
Fra gli altri media utilizzati, interessante è la sperimentazione fotografica in bianco/nero intitolata Il lago del cuore di RetroBigini (Marco Citro), un artista appassionato di fotografia digitale e insieme uno specialista nella creazione di contenuti multimediali indirizzati al campo dell’istruzione. Il suo ritratto fotografico di Dante riprende un particolare del monumento eseguito da Enrico Pazzi a Firenze nel 1865, fotografato non dal vero ma su un’immagine riprodotta da un televisore a tubo catodico: l’effetto è doppiamente straniante a causa delle righe del televisore e dei pixel della fotografia.
Oltre a immagini digitali, le tecniche impiegate nei lavori in mostra comprendono lo stencil – applicato in modo ironico ad un cartello stradale da ACHE77, stencil e urban artist classe 1991 – e la performance, eseguita con un approccio fortemente ludico e scanzonato dal gruppo milanese Jaspers, o la tecnica più tradizionale dell’acrilico su tela utilizzato da SeaCreative (alter ego di Fabrizio Sarti, 1977), writer e urban artist, graphic designer e illustratore di Varese: realizzata come live painting nell’edizione Dante Plus 2017, l’immagine in mostra appartenente alla serie Ballons inscrive Dante e Beatrice in una coppia di effimeri palloncini.
Fra le numerose sculture installate fra giardino e ali del chiostro si evidenziano le teste di Dante e Beatrice in cartapesta realizzate dall’artista catanese Filippo La Vaccara (1972), reimpiegate in un cortometraggio girato nei luoghi danteschi a Ravenna, visibile in mostra. Più classiche invece la reinterpretazione del volto di Dante eseguita dallo scultore ravennate Giordano Bezzi (1953) in lamiere e filo di ferro e la melanconica figura del Minotauroincatenato di un altro ravennate, Lorenzo Scarpellini (1994), ottimamente allestita in capo al chiostro quasi a suggerire il desiderio di una libertà impossibile nel mondo che scorre al di là dal vetro.
Dante Plus 2022, fino al 25 settembre, orari: tutti i giorni 10-13 e i pomeriggi: gio 15-18, ven-sab 16-23, dom 16-20.
Alessio Lunardini morì nel 2014 in seguito a un incidente: il 3 settembre in suo onore una competizione hip hop
Alessio Lunardini
Il 3 settembre a Marina di Ravenna si terrà la nona edizione dello “Spitfire Contest”, competizione di break e street dance ideata per ricordare il piccolo campione Alessio Lunardini, in arte “Spitfire”, dodicenne morto nel maggio del 2014 in seguito a un incidente stradale.
L’appuntamento è al bagno Marina Bay e «rappresenterà non solo un’occasione per tenere vivo il ricordo di Alessio – sottolineano i genitori in una nota inviata alla stampa – ma anche per aiutare i giovani attraverso i valori della cultura hip hop».
La giornata, comincerà sin dal mattino con lezioni di danza gratuite; le gare (con partecipanti e giurati in arrivo da tutta Italia) iniziano con le iscrizioni e le selezioni dalle 13.30 per concludersi in tarda serata con uno spettacolo alle ore 21, nel quale si esibiranno i ballerini finalisti, lo show “Cosmic Healing Mantras (tra danza, live painting e improvvisazioni musicali) e il live dei Dumbass.
Tutti i dettagli dell’evento si possono consultare sulla pagina Facebook.
L’accordo prevede la realizzazione di un centro tecnico federale all’interno del crossodromo, “con aule e spazi a disposizione della Fmi – si legge in una nota – dedicati alla formazione degli atleti e dei tecnici e idonei a ospitare raduni collegiali, nonché attività di avviamento al motociclismo e progetti educativi”.
Il progetto di rigenerazione e miglioramento dello storico Monte Coralli, con le strutture sportive annesse e i relativi servizi di ospitalità, mira a offrire una nuova pista con elevati standard di qualità adatta a piloti di ogni livello.
Il Comune di Faenza intende così sviluppare la vocazione sportiva dell’impianto.
«Il progetto di realizzazione del Centro Tecnico Federale – commenta il presidente della Federazione, Giovanni Copioli – presso il crossodromo Monte Coralli di Faenza evidenzia la nostra volontà di supportare la crescita del motociclismo in maniera concreta. Il Centro Tecnico di Misano si sta rivelando sempre più un punto di riferimento per le nostre attività e siamo convinti che utilizzarne un altro, maggiormente improntato al fuoristrada, possa portare ulteriori benefici. Supportiamo la candidatura del Comune di Faenza al bando Sport e Inclusione perché il motociclismo è una disciplina che può coinvolgere appassionati di tutte le età, non solo dal punto di vista sportivo».