lunedì
18 Maggio 2026

Cordoglio per Maicol, morto sulla via Emilia: «Avrebbe dovuto sposarsi presto»

Il 36enne abitava con la compagna a Massa Lombarda. Fatale un tamponamento domenica mattina a Faenza

Maicol Visani

Cordoglio nell’Imolese e nel Ravennate per la scomparsa di Maicol Visani, il 36enne imolese morto in un incidente sulla via Emilia domenica mattina, alle porte di Faenza. Secondo quanto ricostruito finora, con la propria auto ne avrebbe tamponata un’altra impegnata in una svolta a sinistra, finendo poi fuori strada.

L’uomo avrebbe dovuto presto sposarsi, secondo quanto racconta un amico al Corriere Romagna in edicola oggi (22 agosto).

Visani – racconta invece la sorella al Carlino – ora abitava a Massa Lombarda, dopo essere cresciuto con la famiglia a Sasso Morelli, nell’Imolese. Era diventato da poco zio.

Tra gli appassionati era noto anche come giocatore di Blood Bowl, un diffuso gioco da tavolo di cui era l’attuale campione d’Italia con la squadra dei Masters Of Tilea. Il Team Italia di Blood Bowl, di cui era membro, lo ricorda così: «Il suo sorriso e il suo modo di fare rimarranno per sempre dentro di noi. Sei stata una bellissima ed è stato un onore conoscerti».

Carlo Petrini di Slow Food a Ravenna per parlare di transizione ecologica

Giovedì 24 agosto al palazzo della Provincia. Con il direttore del Parco del Delta del Po

Carlo PetriniCarlo Petrini, il fondatore di Slow Food, sarà a Ravenna giovedì 24 agosto alle 18 al Palazzo della Provincia (sala Nullo Baldini, ingresso da via Guaccimanni 10) per presentare il suo ultimo libro, scritto con Gaël Giraud, dal titolo Il gusto di cambiare. La transizione ecologica come via per la felicità.

Petrini e Giraud, diversi per formazione – il primo gastronomo, fondatore di Terra Madre e della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, il secondo economista, matematico e teologo, gesuita, direttore del programma per la giustizia ambientale della Georgetown University di Washington – sono concordi nella diagnosi e nell’approccio alla situazione attuale.

Petrini e Giraud analizzano il sistema alimentare, economico e finanziario per segnalarne le rispettive storture e prospettare cambiamenti radicali, che partano da scelte individuali e comunitarie per poi arrivare sul piano politico. «Da noi – attacca Petrini – lo spreco alimentare è funzionale a un modello economico che considera il cibo un prodotto di scarso livello e valore. Si produce in eccesso. Il 30 per cento del cibo prodotto non raggiunge la tavola di nessuno».

Giraud scrive, invece, alcune esemplificazioni di carattere economico per mostrare il paradosso in cui siamo intrappolati: «Sono stati trasferiti – precisa il teologo – al mercato finanziario gli stessi aggettivi attribuiti a Dio. Alcuni economisti, infatti, definiscono il mercato onnipotente, onnisciente, talvolta benevolo».

Nella loro disamina gli autori offrono alcuni esempi che danno l’idea dell’urgente necessità di attuare un cambiamento nelle pratiche alimentari ed economiche. Sul fronte inquinamento, per esempio, «solitamente si pensa che sia la mobilità la fonte principale di tossicità. Invece, ciò è da ricercarsi nel sistema alimentare, che incide per il 35 per cento sull’inquinamento globale […] Sul piano economico è necessario rinunciare all’ assolutizzazione del Pil, che oggi viene idolatrato, ma che resta un indicatore di ricchezza che non tiene conto di diverse variabili, come il rispetto dell’ambiente, l’impatto sociale della crescita della ricchezza, le ingiustizie sociali».

«Abbiamo convintamente chiesto a Carlo Petrini di venire a trovarci – dichiara Barbara Monti, presidente di Slow Food Ravenna Aps – non appena abbiamo letto il suo libro. Gli eventi terribili, legati all’alluvione dei mesi scorsi, che così duramente hanno colpito il territorio provinciale, piccoli e grandi imprenditori, tanta parte della popolazione, ci hanno poi rafforzato nell’idea che tutto il mondo dell’associazionismo e della cooperazione sociale avrebbe potuto così avere un momento di riflessione e confronto».

A dialogare con Petrini per illustrare i contenuti del libro ci saranno Massimiliano Costa, direttore del Parco regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna, Pier Domenico Laghi, presidente Cooperativa Educativa Famiglie Faentine F. Bandini, e Oscar Manzelli, giornalista, volontario di Slow Food Ravenna.

A Palazzo Rasponi i quadri salvati dal fango di Guerrino Tramonti

L’omaggio di Ravenna dopo l’alluvione che ha sommerso le opere del museo faentino

Museo Tramonti

Martedì 29 agosto a Ravenna, a Palazzo Rasponi dalle Teste, aprirà al pubblico la mostra Guerrino Tramonti: 10 quadri salvati dal fango.

Le oltre 2.000 opere custodite nella Casa Museo Guerrino Tramonti, a Faenza, sono andate sommerse con l’alluvione di maggio e poi recuperate attraverso una grande mobilitazione volontaria che ha permesso di evitare il peggio, salvando così gran parte del patrimonio artistico e permettendo al Museo di ripartire. Si tratta di opere d’arte recuperate grazie all’impegno e alla solidarietà di tanti volontari: artisti, studenti, docenti, restauratori, esperti d’arte e curatori. Decine di persone munite di stivali di gomma, guanti e lampade frontali si sono avvicendate nel fango prendendo parte a una catena umana che dal buio dei depositi si è allungata fino alla luce degli spazi esterni.

«Io stessa – racconta Laura Ruffoni, curatrice della mostra insieme a Paolo Trioschi – ho partecipato al salvataggio nei giorni complessi post alluvione. Con Paolo Trioschi abbiamo pensato a questa iniziativa dedicata all’opera pittorica di Guerrino Tramonti che vivrà in contemporanea alla mostra “Il Moro di Venezia. America’s Cup 1992”, con stessi orari e modalità di accesso ma con presenza espositiva autonoma. Dieci di questi quadri oggi, sono presenti qui, a Palazzo Rasponi dalle Teste per questo omaggio che viene dal cuore. Dopo l’alluvione abbiamo sentito il dovere di andare. Tutto sommato, buttarsi ad aiutare serve ad alleviare anche il nostro di animo, quello di vicini addolorati per quello che è successo, perciò abbiamo fatto parte della catena umana che ha recuperato i dipinti dal deposito, fradici e ricoperti di fango. Alcuni quadri sembrano non aver risentito per nulla della disavventura, su altri rimane invece una leggera patina di argilla che potrà essere rimossa con azioni di restauro professionale. C’è voluto e ci vorrà tempo e fatica ma le opere salvate sono qui a confermarlo: ne valeva davvero la pena».

All’inaugurazione pubblica di martedì 29 agosto (alle 19) è prevista la partecipazione tra gli altri di Mauro Felicori, assessore alla Cultura e paesaggio della Regione Emilia-Romagna; del sindaco di Faenza Massimo Isola; del direttore del Mar Roberto Cantagalli e del presidente della Fondazione Tramonti.

La mostra dopo questa anteprima inaugurale, verrà aperta ufficialmente martedì 5 settembre e visibile fino a martedì 26 settembre, ogni giorno, con orari: feriali 16-20; sabato, domenica e festivi 11-20. L’ingresso è libero.

Biografia. Pittore, ceramista e scultore, Maestro delle Arti Applicate, Guerrino Tramonti nasce a Faenza il 30 giugno 1915. Nella seconda metà degli anni Venti frequenta la Regia Scuola di Ceramica di Faenza dove è allievo del maestro Anselmo Bucci. Dopo aver frequentato l’ambiente artistico di Venezia ed aver ottenuto i primi importanti riconoscimenti artistici, Tramonti si dedica contemporanea all’insegnamento. A partire dagli anni settanta abbandona l’attività di ceramista per occuparsi esclusivamente di pittura, elaborando uno stile sospeso fra surrealismo e post-cubismo. Fra le numerose esposizioni si ricordano in particolare la partecipazione alla IV Quadriennale di Roma (1943) e le più recenti retrospettive ad Urbino (2010) e al Museo d’arte moderna di Tokyo (2011). Guerrino Tramonti muore il 17 ottobre 1992 e per volontà dell’Artista nasce, nella sua casa-laboratorio di Faenza la Casa-Museo Guerrino Tramonti che custodisce ed espone l’intero percorso dell’artista. Dalle sculture degli esordi negli anni Trenta ai dischi dipinti con colori sgargianti e rivestiti con cristallina a grosso spessore; dai vasi-scultura di grès bianco degli anni Sessanta ai dipinti ad olio su tavola dell’ultimo periodo di attività. La Casa-Museo Guerrino Tramonti è inserita nel Sistema Museale Nazionale (Mibact), riconosciuta dal Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia Romagna “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia Romagna” e fa parte della rete dei Musei dell’Unione della Romagna Faentina (Miurf).

All’Hana-Bi il concerto di Daniela Pes, Targa Tenco per la migliore opera prima

Daniela PesFresca vincitrice della Targa Tenco 2023 per la migliore opera prima, Daniela Pes arriva mercoledì 23 agosto (dalle 21.30) sotto la tettoia dell’Hana-Bi.

Pes è una musicista e cantautrice sarda, nata nel cuore della Gallura nel 1992. La sua voce e la sua musica sfuggono alle classificazioni e ai contenitori predeterminati.

Nell’aprile scorso ha pubblicato il suo primo album – Spira, prodotto da Iosonouncane – con un curriculum di tutto rispetto che include una laurea in Canto Jazz al Conservatorio di Sassari e una borsa di studio ai Seminari Estivi di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu, che la porta a esibirsi a Time in Jazz e all’Harp Festival di Rio de Janeiro. Completano il quadro il prestigioso premio Andrea Parodi nel 2017 (dove vince il premio della critica, giuria internazionale, miglior musica e miglior arrangiamento) e il premio miglior musica e il premio Nuovoimaie a Musicultura nel 2018.

Torna la Sagra del Tortellone: dal 1985 devoluto mezzo milione di euro allo Ior

Lo strano caso di San Patrizio, dove si fa festa per aiutare la lotta contro il cancro. Dal 26 al 28 agosto

Sagra Tortellone San Patrizio

Torna la Sagra del Tortellone Sanpatriziese, iniziativa che si rinnova dal 1985 e il cui ricavato è tradizionalmente riservato al sostegno della lotta contro il cancro e delle attività che l’Istituto Oncologico Romagnolo porta avanti a favore dei pazienti che soffrono e delle loro famiglie.

L’edizione 2022 segnava il grande ritorno in presenza e ha visto battere ogni record di presenze e di donazione: ben 20.000 euro il contributo alla causa dei pazienti del territorio lughese.

L’appuntamento quest’anno è in programma sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 agosto: un weekend lungo in cui chiunque potrà gustare i manicaretti preparati dalle “azdore” volontarie, con una menzione d’onore ovviamente per i tortelloni. Come sempre, attorno allo stand gastronomico ruoteranno anche eventi di intrattenimento per i tanti che si siederanno sulle panche di legno di Piazza Mameli di San Patrizio.

Si comincia subito la mattina di sabato 26 agosto: alle 7.30 è previsto il Raduno Cicloturistico a cura di Uisp. Alle 17 tutti gli amanti degli animali sono convocati per la Mostra Canina Amatoriale, il cui ricavato sarà destinato al supporto di un servizio fondamentale che lo Ior porta avanti presso l’Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, centro di riferimento per le neoplasie che colpiscono i più piccoli in Romagna: la pet therapy, una parentesi di sollievo e coccole per i giovani pazienti e le loro famiglie.

Lo stand gastronomico inizierà a servire i piatti a partire dalle 19, mentre l’intrattenimento della serata, offerto da Gabriele Valmori e famiglia, sarà affidato alle note dell’Orchestra “La Storia di Romagna” e al corpo di ballerini di liscio.

Anche domenica 27 agosto le danze si aprono già dalla mattina con il 37° Motoraduno Nazionale – Esposizione Moto d’Epoca, che si terrà a partire dalle 9 in collaborazione con il Gruppo Motociclisti di Conselice-San Patrizio. Il pranzo sarà servito dalle 12: per chi preferisse la versione da asporto è garantita ma raccomandata a partire da un’ora prima dell’apertura dello stand gastronomico al pubblico. La cena inizierà alle 18:30: la musica per l’occasione sarà offerta dall’Orchestra “Vanessa e Claudio”.

L’evento si concluderà lunedì 28 agosto: lo stand gastronomico aprirà i battenti alle ore 19, e l’intrattenimento sarà questa volta affidato all’Orchestra “Edmondo Comandini”. Per chi volesse “smaltire” è possibile anche partecipare alla corsa podistica non competitiva a cura di Asd Atletica San Patrizio in programma a partire dalle ore 18.30: i percorsi tra cui scegliere saranno di 2, 5 e 7 km.

«Penso si possa veramente parlare dello “strano caso di San Patrizio” – afferma il direttore generale Ior, Fabrizio Miserocchiritengo sia difficile ritrovare in Italia e oltre un esempio così fedele di totale dedizione, che abbia portato a contributi altrettanto importanti per la causa che sostiene. Dal 1985, infatti, i volontari della cittadina del lughese hanno devoluto alla causa della lotta contro il cancro una cifra che sfiora i 500.000 euro: qualcosa di davvero impensabile per un paesino tanto piccolo».

Trasferito il parroco di Sant’Apollinare in Classe dopo 24 anni. I fedeli protestano

Nuove nomine della diocesi, tra città e lidi ravennati

Don Dario Kesicki
Il nuovo parroco di Sant’Apollinare in Classe, don Dario Kesicki

Il settimanale della diocesi Risveglio 2000 sul proprio sito internet ha dato l’annuncio delle nuove nomine dei parroci della diocesi di Ravenna, ufficializzati domenica dal vescovo Ghizzoni.

Dopo 24 anni a Classe, 23 a Fosso Ghiaia e 5 a Ponte Nuovo, don Mauro Marzocchi lascia Sant’Apollinare per diventare parroco a Lido Adriano che negli ultimi mesi era stata amministrata da don Paolo Babini dopo il ritiro, a causa di alcuni problemi di salute, di don Silvio Ferrante. L’ingresso a Lido Adriano di don Mauro è in programma l’8 ottobre alle 18.

Un trasferimento, quello di don Mauro Marzocchi, che non piace però alla “Comunità Parrocchiale di Classe, Ponte Nuovo e Fosso Ghiaia”, che in una lettera aperta pubblicata dal Carlino Ravenna in edicola oggi (martedì 22 agosto) esprime “sconcerto” per la decisione. Tra le perplessità dei fedeli anche quella di cui parla sulle pagine invece del Corriere Romagna Luciano Venzi: il nuovo parroco non risiederà più nei pressi della basilica di Sant’Apollinare, lasciando quindi senza una sorta di custode un monumento Unesco.

Al posto di don Mauro – informa la Curia – diventerà parroco di Sant’Apollinare in Classe, Fosso Ghiaia e Ponte Nuovo don Dariusz Kesiscki, 55 anni, originario di Nasielsk, in Polonia, finora parroco di Porto Corsini e Marina Romea oltre che presidente dell’Istituto per il sostentamento del Clero e direttore dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso. Farà il suo ingresso a Classe il 23 settembre alle 20,30.

A guidare invece le parrocchie di Porto Corsini e Marina Romea – continua l’articolo di Risveglio 2000 – sarà padre Vincenzo Tomaiuoli, scalabriniano, direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei Migranti e Apostolato del mare affiancato da padre Roberto Zaupa, anche lui scalabriniano. Il loro ingesso ufficiale nelle parrocchie è in programma il 14 ottobre alle 18,30 a Porto Corsini.

Monsignor Ghizzoni ha confermato due nomine che erano già state rese note: quella di don Paolo Pasini che il 30 settembre alle 18,30 entrerà nella parrocchia di Marina di Ravenna e di don Paolo Babini, nuovo parroco di Santa Maria del Torrione dove farà il suo ingresso il primo ottobre alle 18,30.

Il ballo delle scuole si fa in piazza: a Faenza un venerdì sera per “over 14”

Si terrà l’8 settembre la festa inizialmente programmata in giugno e rinviata a causa dell’alluvione

Piazza Popolo FaenzaIl ballo delle scuole arriva in piazza. Succede a Faenza, dove la festa organizzata dai rappresentanti di istituto delle superiori si terrà nel cuore della città, in piazza del Popolo, dalle 21.30 di venerdì 8 settembre.

L’appuntamento, ribattezzato “The Square”, è stato riprogrammato dopo che l’alluvione aveva reso necessario annullare la data del 1° giugno.

In programma una zona per ballare le hit del momento, visual show, un’area di divertimento all’aria aperta e una con il cibo.

Per partecipare è necessario aver compiuto 14 anni.

Infoline: 3802022622. Biglietti a questo link

Regione e Comune di Ravenna pronti «a fare la propria parte» per l’area dell’Ortazzo

L’obiettivo è la proprietà interamente pubblica, ma può acquisirla solamente l’ente Parco del Delta del Po

Delta Del Po, Zone Umide
delta del Po, zone umide

«La Regione farà la propria parte». È quanto afferma Barbara Lori, assessora regionale alla Programmazione territoriale, Edilizia, Politiche abitative, Parchi, a proposito dell’ipotesi di acquisto dell’area dell’Ortazzo, nel Parco del Delta del Po, da parte dell’Ente stesso. L’unico che, per legge, può farlo.

L’intervento si è reso necessario in seguito alla notizia dell’acquisto, da parte di una società di intermediazione immobiliare, di un lotto di circa 480-500 ettari compreso nelle zone naturalistiche protette denominate Ortazzo e Ortazzino a ridosso della foce del torrente Bevano a Lido di Classe.

«Al di à di quello che abbiamo già ribadito più volte – spiega Lori – e cioè che quell’area mai potrà avere usi diversi da quello di essere patrimonio naturale inviolabile, colgo l’invito espresso dal sindaco di Ravenna De Pascale ad essere impegnati, assieme a tutti i Comuni coinvolti, per sostenere concretamente l’Ente Parco nell’acquisto dell’area».

De Pascale, infatti, ha sottolineato la necessità di acquisire l’area da parte della proprietà pubblica. «Per raggiungere questo obiettivo strategico, come Comune siamo da sempre stati disponibili ad intervenire con risorse nostre – ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale – acquisendolo al nostro patrimonio, ma se la legge, in maniera a dire il vero inspiegabile, riserva la prelazione ai soli enti parco è il Parco del Delta del Po, che deve procedere all’acquisto e in tal senso non mancherà il nostro sostegno anche finanziario, così come sono certo sarà per la Regione Emilia-Romagna».

«Il fatto – continua De Pascale -, evidente a chiunque conosca anche solo minimamente la materia urbanistica, che le norme di tutela approvate negli anni a livello locale, regionale ed europeo facciano sì che, a differenza del passato, l’area dell’Ortazzo non corra alcun rischio di vedere alcuna sua parte anche solo minimamente intaccata da impossibili urbanizzazioni, non fa venire assolutamente meno l’importanza dell’acquisizione al patrimonio pubblico, che ne rafforzerebbe sia la tutela che la valorizzazione a fini scientifici e di fruizione pubblica regolamentata con attenzione, così come fatto per altre aree particolarmente sensibili. Delle aree dell’Ortazzo infatti ve n’è una parte interdetta a qualunque fruizione mentre le altre possono e devono garantire il livello più alto di tutela verso qualunque tipo di intervento edilizio, ma favorire invece una fruizione intelligente da parte di cittadini, studenti, ricercatori e turisti amanti e rispettosi del patrimonio naturalistico in relazione con gli altri siti naturali limitrofi, foce Bevano e spiagge limitrofe, Pineta Ramazzotti, Pineta di Classe e anche al patrimonio culturale come la Basilica di Sant’apollinare in Classe, l’area archeologica e il Museo Classis».

«Stiamo parlando di un’area il cui valore naturalistico è straordinario – osserva l’assessora Lori – per cui la prospettiva che diventi di proprietà pubblica è certamente un valore aggiunto, anche se non corre alcun genere di rischi di tipo speculativo».

«Confermo la nostra disponibilità – ha concluso l’assessora Lori – a partecipare a un tavolo di lavoro per discutere tempi e modi dell’operazione, assieme ai Comuni e all’Ente Parco».

Continuano le visite guidate (anche in notturna) ai monumenti di Ravenna

Il programma, tra incontri e musica

Domus Tappeti Pietra

Prosegue a Ravenna la rassegna di visite guidate Mosaico di Notte, arricchita di nuove proposte anche in orario diurno, in italiano e in inglese. Da non perdere, domani, martedì 22 agosto, l‘appuntamento con il tour della basilica di Sant’Apollinare in Classe e del museo Classis – Ravenna. Inoltre la basilica sarà aperta al pubblico dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23).

Mercoledì 23 agosto è prevista la visita alla basilica di Sant’Apollinare Nuovo, al battistero degli Ariani e al battistero Neoniano. Il battistero degli Ariani sarà aperto al pubblico dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23).

Venerdì 25 agosto, invece, è in programma il percorso di visita guidata alla basilica di San Vitale, al mausoleo di Galla Placidia, al Museo nazionale e alla Domus dei tappeti di pietra.

Sempre venerdì il Museo nazionale sarà aperto al pubblico della 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) mentre la basilica di San Vitale e il mausoleo di Galla Placidia saranno aperte al pubblico dalle 21 alle 23.

Dalle 21.30 all’interno della basilica di San Vitale sarà in programma la rassegna musicale “Mosaici di note …di notte” a cura del conservatorio statale Giuseppe Verdi.

Sempre venerdì 25, dalle 21.10 alla Domus dei tappeti di pietra, per “Quelle cose belle: mosaici, melodie e memorie” (brevi incontri divulgativi con autori e scrittori seguiti da un momento musicale) nella sala dei Cento Preti si svolgerà “Tessere di storie: racconti e aneddoti di Ravenna” a cura dell’associazione Amici di RavennAntica, ad ingresso libero.

Infine, alle 21.30 sempre alla Domus dei tappeti di pietra “Tappeti sonori. Musica dall’antico al romanticismo”, a cura del conservatorio statale Giuseppe Verdi (concerto incluso nel biglietto d’ingresso).

Oltre alle tante proposte serali, fino al 30 settembre, tutti i sabati doppio appuntamento diurno: alle 10.30 “Scopri Classe” e alle 16 è protagonista il “Mosaico contemporaneo”, alla scoperta della collezione dei mosaici contemporanei del Mar. Dal 30 giugno al 29 dicembre, tutti i venerdì alle 16, è in programma “Speciale mosaico”, itinerari a cura delle guide turistiche.

Per tutte le visite guidate la prenotazione è obbligatoria sul sito www.visitravenna.it

Molestava i clienti e la titolare di uno stabilimento balneare: “daspo” di un anno

Il provvedimento emesso nei confronti di un 37enne con precedenti

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Il questore Lucio Pennella ha emesso nei giorni scorsi un provvedimento di Divieto di Accesso a Locali pubblici o aperti al Pubblico (il cosiddetto “Daspo Willy”) nei confronti di un trentasettenne con diversi precedenti di polizia.

Si tratta di una misura che rientra nei “divieti di accesso alle aree urbane”, la cui disciplina è stata potenziata a dicembre 2020, dopo i fatti che portarono all’omicidio del ventiduenne Willy Monteiro.

La misura di prevenzione scaturisce da una proposta dei carabinieri, che lo scorso luglio erano intervenuti in uno stabilimento balneare di Porto Corsini dove l’uomo si era presentato disturbando gli altri avventori, reagendo agli inviti ad allontanarsi della titolare con pesanti minacce e atteggiamenti violenti.

L’uomo, già diverse volte, si era reso responsabile di episodi analoghi nel medesimo luogo, presentandosi ubriaco e disturbando i clienti; in un’altra circostanza aveva lanciato una bottiglia di vetro e delle pietre in direzione della titolare, colpendola alla testa e al petto.

Il provvedimento amministrativo impedirà così al destinatario di accedere, per un anno, all’esercizio pubblico di Porto Corsini e di stazionare nelle immediate vicinanze.

La denuncia: «Anziana “parcheggiata” per quasi due giorni al Pronto Soccorso»

Esposito (Fratelli d’Italia) chiede al sindaco cosa si stia facendo per diminuire le attese

PRESENTAZIONE NUOVI POSTI AL PRONTO SOCCORSO DI RAVENNA
fotografo: Massimo Argnani

«Cosa si sta facendo per diminuire le liste di attesa per le emergenze in Pronto Soccorso?». Lo chiede Renato Esposito, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, al sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, in un question time presentato a Palazzo Merlato.

L’interrogazione parte da un episodio che è stato segnalato allo stesso consigliere: il 15 agosto un’anziana si sarebbe recata al pronto soccorso per eseguire alcuni accertamenti dopo aver sbattuto la testa in casa. L’anziana sarebbe rimasta su una barella dalle 14 alle 21, quando è stata sottoposta a una Tac. «Dovendo ripetere lo stesso esame entro le 12 ore successive – racconta Esposito – è stata “parcheggiata” ancora in barella fino alle ore 23 del giorno successivo, 16 agosto, quando le hanno rifatto l’esame».

Il consigliere sottolinea quindi come «l’assistenza prestata a chi subisce tali infortuni debba sempre essere fatta rispettando la dignità ed il decoro di chi a tali cure debba ricorrere. Parcheggiare un anziano su una barella per quasi due giorni non è per nulla dignitoso, ne è dignitoso né giusto trattarlo come un ingombrante ospite che va servito quando sarà possibile farlo. Sono persone fragili che possono subire danni irreparabili da una assistenza tardiva, non dimentichiamolo…».

Il Pd: «Estendere l’esenzione Tari anche a chi è stato colpito dalla tromba d’aria»

I dem al sindaco: «Utilizzare anche le donazioni per gli alluvionati»

Tromba Aria Savarna

Il Pd di Ravenna chiede al sindaco di estendere le donazioni e l’esenzione della Tari previste per gli alluvionati anche alle persone e alle imprese colpite dalla tromba d’aria dello scorso luglio. Si tratta della tempesta che ha coinvolto alcune frazioni del comune come Savarna, Conventello, Grattacoppa e Sant’Alberto.

«Per questi avvenimenti – ha detto il segretario comunale del Pd Lorenzo Margotti – la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 3 milioni di euro per cittadini e imprese. È stato chiesto lo stato di emergenza nazionale, ma ancora si attende una risposta dal Governo. Perciò chiediamo di valutare l’estensione delle donazioni per gli alluvionati anche ai cittadini interessati dalla tromba d’aria così come l’esenzione dal pagamento della Tari».

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