Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, sarà a Ravenna giovedì 24 agosto alle 18 al Palazzo della Provincia (sala Nullo Baldini, ingresso da via Guaccimanni 10) per presentare il suo ultimo libro, scritto con Gaël Giraud, dal titolo Il gusto di cambiare. La transizione ecologica come via per la felicità.
Petrini e Giraud, diversi per formazione – il primo gastronomo, fondatore di Terra Madre e della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, il secondo economista, matematico e teologo, gesuita, direttore del programma per la giustizia ambientale della Georgetown University di Washington – sono concordi nella diagnosi e nell’approccio alla situazione attuale.
Petrini e Giraud analizzano il sistema alimentare, economico e finanziario per segnalarne le rispettive storture e prospettare cambiamenti radicali, che partano da scelte individuali e comunitarie per poi arrivare sul piano politico. «Da noi – attacca Petrini – lo spreco alimentare è funzionale a un modello economico che considera il cibo un prodotto di scarso livello e valore. Si produce in eccesso. Il 30 per cento del cibo prodotto non raggiunge la tavola di nessuno».
Giraud scrive, invece, alcune esemplificazioni di carattere economico per mostrare il paradosso in cui siamo intrappolati: «Sono stati trasferiti – precisa il teologo – al mercato finanziario gli stessi aggettivi attribuiti a Dio. Alcuni economisti, infatti, definiscono il mercato onnipotente, onnisciente, talvolta benevolo».
Nella loro disamina gli autori offrono alcuni esempi che danno l’idea dell’urgente necessità di attuare un cambiamento nelle pratiche alimentari ed economiche. Sul fronte inquinamento, per esempio, «solitamente si pensa che sia la mobilità la fonte principale di tossicità. Invece, ciò è da ricercarsi nel sistema alimentare, che incide per il 35 per cento sull’inquinamento globale […] Sul piano economico è necessario rinunciare all’ assolutizzazione del Pil, che oggi viene idolatrato, ma che resta un indicatore di ricchezza che non tiene conto di diverse variabili, come il rispetto dell’ambiente, l’impatto sociale della crescita della ricchezza, le ingiustizie sociali».
«Abbiamo convintamente chiesto a Carlo Petrini di venire a trovarci – dichiara Barbara Monti, presidente di Slow Food Ravenna Aps – non appena abbiamo letto il suo libro. Gli eventi terribili, legati all’alluvione dei mesi scorsi, che così duramente hanno colpito il territorio provinciale, piccoli e grandi imprenditori, tanta parte della popolazione, ci hanno poi rafforzato nell’idea che tutto il mondo dell’associazionismo e della cooperazione sociale avrebbe potuto così avere un momento di riflessione e confronto».
A dialogare con Petrini per illustrare i contenuti del libro ci saranno Massimiliano Costa, direttore del Parco regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna, Pier Domenico Laghi, presidente Cooperativa Educativa Famiglie Faentine F. Bandini, e Oscar Manzelli, giornalista, volontario di Slow Food Ravenna.



