martedì
19 Maggio 2026

Tromba d’aria a Savarna, i bambini del Cre estivo “trasferiti” a Ravenna

Interrotte alcune strade, diverse zone senza luce

Tromba Aria SavarnaA seguito del fortunale che ha interessato poche ore fa una zona compresa tra Savarna, Conventello, Grattacoppa e Sant’Antonio il Comune di Ravenna segnala l’interruzione di alcune strade sulle quali stanno intervenendo i Vigili del fuoco per rimuovere gli alberi abbattuti.

La tromba d’aria ha divelto anche numerosi pali della corrente elettrica e diverse zone risultano senza luce. Si è attivata Enel per gli interventi di ripristino.

Il Comune informa che per quanto riguarda i bambini che frequentano il centro ricreativo estivo del nido d’infanzia “Il grillo parlante” di Savarna saranno accolti nel nido d’infanzia “Era dei bimbi” di via Chiavica Romea a Ravenna quelli dagli 0 ai 3 anni e nella scuola dell’infanzia Pasi di via Rasponi a Ravenna quelli dai 3 ai 6 anni.

Aggiornamento fortunale ore 22

Gli interventi delle ultime ore di Vigili del fuoco, Azimut, Mistral hanno permesso di mettere in sicurezza molte strade interessate da alberi e rami caduti a seguito della tromba d’aria. È stata riaperta a senso unico alternato via Savarna, che era interrotta a causa della caduta di diversi grossi alberi. I tecnici di Enel hanno fatto sopralluoghi per stabilire gli interventi da effettuare a causa dei pali della luce divelti e i cavi recisi. La continuità del servizio elettrico verrà ripristinata non appena i tempi tecnici di intervento lo permetteranno.

Alberi e tralicci abbattuti, campi devastati, chicchi di grandine come uova

Danneggiate anche case e auto. Bilancio pesante ad Alfonsine e Conselice. Tromba d’aria a Savarna

Maltempo Alfonsine 22 Luglio
Alfonsine

Un’altra giornata di pesanti danni a causa del maltempo, anche in provincia di Ravenna.

Alberi, pali della luce e tralicci abbattuti, case danneggiate, ettari di coltivazioni persi. Il bilancio è molto pesante nella zona di Voltana, Conselice, Lavezzola, Fusignano e Alfonsine, dove sono stati segnalati chicchi di grandine grandi come uova (nella foto qui sotto di Tiziana Samperi da Lavezzola, dalla pagina Facebook Meteoroby).

Grandine Uovo

Raffiche di vento oltre i 125 chilometri sono state registrate in Bassa Romagna

Danneggiate in particolare le colture di pomodori, vite, cocomeri, meloni, mais, pere, barbabietole, zucche e patate, «provocando milioni di danni, fra quelli procurati alle colture e quelli riportati dalle attrezzature agricole e dalle strutture», scrive Coldiretti, considerando anche le province emiliane.

Maltempo ColdirettiI danni più ingenti in provincia si segnalano ad Alfonsine, Fusignano e Conselice dove le forti raffiche di vento hanno scoperchiato tetti, divelto serre, fatto crollare alberi e letteralmente piegato decine di filari di vite. Altri danni su frutteti si segnalano in particolare ad Alfonsine dove il vento è stato accompagnato da grandine di grosse dimensioni. Chicchi più piccoli, invece, quelli caduti sulla costa.

«Il ripetersi di questi eventi calamitosi – ha detto il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri – conferma l’impatto devastante dei cambiamenti climatici con sempre maggiori danni alle produzioni agricole, sia alle piante che ai frutti, peraltro già in gran parte compromesse dagli eventi calamitosi dei mesi scorsi. La caduta della grandine è la precipitazione più dannosa per le nostre campagne per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro».

Coldiretti invita gli agricoltori a presentare quanto prima le segnalazioni al fine di poter delimitare e censire nel dettaglio le aree colpite e avviare le procedure volte all’ottenimento dei benefici di legge e quindi il ristoro dei danni patiti.

Nel comune di Ravenna, una tromba d’aria e una forte grandinata hanno colpito nel pomeriggio in particolare le frazioni di Savarna, Conventello, Grattacoppa e Sant’Alberto. È stato attivato il Coc nel centro sociale La Pioppa di Savarna dove si stanno coordinando le operazioni di messa in sicurezza del territorio. Sono stati anche mobilitati i volontari di protezione civile e Azimut che si occupa della manutenzione del verde pubblico. La viabilità nella zona interessata è interrotta in diversi punti e per liberare le strade dalle alberature cadute potrebbero essere necessarie alcune ore. Alberi sono presenti anche in alcuni punti della Strada provinciale 24 (via Basilica) e in via Savarna dove sono caduti numerosi pini. Altre alberature sono cadute sul nido d’infanzia “Il grillo parlante” di Savarna e avrebbe riportato ingenti danni anche il centro culturale di Convetello. Stanno intervenendo i Vigili del fuoco in soccorso da tutta la regione Sono in corso verifiche e seguiranno aggiornamenti.

Paura anche in spiaggia, con raffiche di vento lungo tutto il litorale ravennate e alberi abbattuti.

 

 

 

Dopo il cocco, le treccine: multa da mille euro per una 35enne acconciatrice abusiva

Nuove sanzioni dei vigili nelle spiagge ravennati. Sequestrati anche oltre 250 tra braccialetti, anelli e orecchini

Braccialetti Treccine Polizia Locale RavennaDopo il clamore suscitato per le multe da quasi 10mila euro comminate nei confronti di un venditore di cocco, la polizia locale di Ravenna comunica di aver sanzionato altri due ambulanti abusivi in spiaggia.

A Lido di Dante i vigili hanno sorpreso una senegalese di 35 anni, trovata in possesso di materiale con il quale realizzare treccine. A suo carico si è proceduto con un verbale di 1.000 euro, ai sensi del Regolamento Comunale, “per esercizio dell’attività di acconciatore, in forma itinerante e senza abilitazione professionale”, oltre che con i verbali di allontanamento e sequestro della merce (7 matasse di fili per treccine, di vari colori, set di aghi, elastici e perline).

A Lido Adriano, invece, è stata sanzionata una 43enne, originaria della Mauritania, sorpresa a vendere bigiotteria in uno stabilimento balneare. La merce – oltre 250 pezzi, tra braccialetti, anelli ed orecchini, per un valore approssimativo pari ad oltre 4.000 euro – è stata sequestrata, mentre per la donna, oltre al verbale (di entità non rivelata), è scattato anche l’ordine di allontanamento.

Il ravennate Marco Prati in finale ai mondiali di canottaggio Under 23

Grazie al terzo posto in semifinale. Appuntamento domenica mattina a Plovdiv

Marco Prati Canottieri Ravenna Italia Mondiale Under 23 Canottaggio

Dopo avere raggiunto la semifinale, il quattro di coppia del ravennate Marco Prati conquista anche la finale ai Mondiali Under 23 di canottaggio in corso a Plovdiv, in Bulgaria.

Il quartetto azzurro dell’atleta della Canottieri Ravenna, completato da Rocchi e Pazzagli del Gavirate e LoConsole del Cernobbio, giunge infatti terzo nella propria semifinale e conquista l’ultimo posto utile per accedere all’atto finale.

L’Italia ha chiuso dietro all’Australia, prima, e alla Francia, davanti alla Polonia, al termine di una gara al cardiopalma.

La finale è in programma già domani, domenica 23 luglio, alle 10.22, in diretta su worldrowing.com

Oltre ad Australia e Francia, a gareggiare con gli azzurri ci saranno anche Germania, Olanda e Gran Bretagna.

Mike Stern, un “guitar hero”, pioniere della fusion, fra elettricità e lirismo

Il 23 luglio, al Pavaglione di Lugo, gran finale del Ravenna Festival con Mike Stern, mirabile chitarrista oltre i confini del jazz e del rock

Mike Stern
Mike Stern (foto Sandrine Lee)

Sulla spinta di una ritmica scalpitante come poche (con l’allora emergente Marcus Miller al basso e il veterano Al Foster alla batteria), la tromba lunare di Miles Davis si rifà sentire dopo sei anni di silenzio, punteggiata da una chitarra che trasuda elettricità facendosi largo piano piano per scaricare tutta la propria energia in un assolo potente: è “Fat Time”, brano di apertura di The Man With The Horn, album del 1981 che riportò appunto sotto i riflettori il “principe delle tenebre”, lasciando di stucco quei fan davisiani che si aspettavano un ritorno al passato, pre svolta elettrica, da parte del loro idolo. Il nome di colui che maneggiava la sei corde con tale impeto, ma anche con grande lucidità espressiva, era ancora sconosciuto ai più, ma da lì in avanti sarebbe diventato molto familiare a tutti i cultori del jazz elettrico o, che dir si voglia, della fusion music.

Mike Stern – si sta ovviamente parlando di lui – è ormai da decenni uno dei più acclamati guitar heroes, riconoscibilissimo per le sue impennate solistiche che esaltano un naturale lirismo gettando un ponte tra jazz e rock, ma anche per quel suo spiccato senso ritmico con il quale tiene sempre altissimo il livello di tensione e di forza propulsiva. Tornando al Miles Davis dei primi anni Ottanta, al cui fianco il chitarrista rimarrà stabilmente fino al 1983 per poi condividere un tour nel 1985, Stern è partecipe anche del live We Want Miles e di Star People, da più parti considerato uno dei pilastri della discografia del trombettista, nel quale compare anche John Scofield, coinvolto pure per qualche tempo on stage formando così un notevole tandem chitarristico con il di poco più giovane (due anni) collega di strumento.

Prima di allora Mike Stern, nato a Boston il 10 gennaio 1953, si era fatto le ossa con i Blood Sweat and Tears, non prima di essersi messo d’impegno negli studi al Berklee College of Music: «Avevo 12 anni quando iniziai a suonare la chitarra. Mia mamma voleva che suonassi il pianoforte, ma io decisi di imparare la chitarra. Ciò mi diede un senso di indipendenza che fu molto gratificante», racconterà dei suoi primi passi musicali. «Mi piaceva la sensazione che mi dava la chitarra e quindi mi appassionai a questo strumento. Ma non ho fatto le cose sul serio fino a quando non sono andato al Berklee nel 1971». In quella che è considerata l’università del jazz per antonomasia, Stern si distacca dai suoi primi modelli blues e rock – B.B. King, Eric Clapton e Jimi Hendrix – per immergersi nella musica di Miles Davis, John Coltrane, McCoy Tyner e Bill Evans; e mentre studia sotto la guida di Mick Goodrick e Pat Metheny, entra in confidenza con gli stili di maestri della chitarra jazz come Wes Montgomery e Jim Hall.

Leni Stern
Leni Stern

Sarà proprio su suggerimento di Pat Metheny che approderà ai Blood Sweat & Tears, rimanendo con loro dal 1976 al 1978 e incidendo gli album More Than Ever e Brand New Day, entrando poi nella band di Billy Cobham e quindi in quella di Miles Davis. In quegli anni Stern stringe amicizia con un prodigioso bassista al quale sarà legato anche da vicende esistenziali assai burrascose, segnate dalla dipendenza da droghe. Da quel periodo travagliato Stern riuscirà fortunatamente a riemergere, anche grazie all’aiuto dello stesso Miles Davis. Ma non così il suo sodale, ovvero Jaco Pastorius, che andrà invece, come è ben noto, incontro a una tragica fine. A metà anni Ottanta Mike Stern è uno dei chitarristi di area jazz- fusion più quotati, suona anche con David Sanborn, con gli Steps Ahead e con Micheal Brecker e registra a proprio nome.

Preceduto da una sorta di prova generale, Neesh, uscito solo in Giappone, Upside Downside pone solide basi per il decollo della carriera come leader, scandita da
numerose altre incisioni che ne alimentano via via visibilità e quotazioni. Vale la pena selezionare almeno Play, con la partecipazione di John Scofield e di Bill Frisell, e Big Neighborhood, con una lunghissima lista di special guest che va da Randy Brecker a Dave Weckl e Terri Lyne Carrington, da Steve Vai a Esperanza Spalding e al trio Medeski Martin & Wood.

Tutto questo per introdurre il concerto che Mike Stern terrà per Ravenna Festival il 23 luglio al Pavaglione di Lugo: accanto al leader ci saranno Leni Stern, moglie di Mike nonché chitarrista provetta, il sassofonista Bob Franceschini, il bassista ex Yellowjackets Jimmy Haslip e il batterista Dennis Chambers, già partner di Scofield, George Duke, Brecker Brothers, Santana, John McLaughlin e molti altri.

Una band che non lascia dubbi sulla sua solidità e sul suo valore. Prima che salga sul palcoscenico, lasciamo allo stesso Mike Stern dire qualcosa sulla sua musicaì e, di conseguenza, su di sé: «Per me la cosa più importante è considerare la musica come il linguaggio del cuore. Non importa cosa si stia suonando, se rock, blues, jazz, pop, classica o qualsiasi altra cosa: l’importante è ricordarsi sempre che lo scopo principale deve essere quello di comunicare i propri sentimenti».

Al Mar i fumetti di Coconino in mostra, tra grandi nomi e autori emergenti

Seconda edizione per il festival dell’editore bolognese che espone, tra le altre, tavole di Pazienza, Tuono Pettinato, Kamimuro Kazuo. Fino al 30 luglio

ManifestoCoConino Fest Disegnato Da Antonio Pronostico
Krazy Cat in piazza del Popolo a Ravenna per il Coconico Fest disegnata da Antonio Pronostico

Nella calda estate è aperta al pubblico la seconda edizione di fumetti di Coconino che si è trasferita al MAR lasciando la vecchia sede di Palazzo Rasponi dove aveva avuto luogo nel 2022 la prima esposizione della Contea di Coconino. Luogo nuovo sicuramente più moderno e attrezzato, e con orari più elastici del precedente, ma forse con meno appeal della vecchia sede che – fra l’essere in centro e offrire gratuità di ingresso – garantisce un gran via vai di pubblico.
Finiti gli incontri di approfondimento col pubblico fra il 15 e il 18 giugno, rimane una bella mostra con tavole e materiali originali di alcuni fumettisti ben conosciuti e una sezione dedicata ad autrici e autori più giovani – fra questi Rambo Pavone, Benedì, Silvia Righetti – tutti sotto l’egida della Coconino Press, la casa editrice specializzata che ha sede a Bologna dal 2000 e ha ristampato o pubblicato in anteprima le graphic novel in mostra.

Partiamo dall’invito alla mostra che Coconino ha realizzato riproponendo i personaggi dell’ingenua Krazy Kat e dell’antipatico topastro partoriti quasi un secolo fa dalla fantasia di George Herriman nel set completamente fuori contesto di Piazza del Popolo a Ravenna. Krazy è l’icona della Coconino che deriva il proprio nome dall’omonima contea americana dove vive la gatta: buona, felice, incapace di leggere la realtà e chi ha davanti.

Percorrendo la mostra, una particolare attenzione va alle tavole di un classico dei manga: Kamimura Kazuo, nato nel 1940 e scomparso ad appena 46 anni, è approdato al mondo dei manga nella seconda metà degli anni ‘60 dando vita a una serie di inquietanti protagoniste femminili. Le tavole di Love – pubblicate per la prima e unica volta nel 1973 e ripubblicate da Coconino in anteprima mondiale – sono il teatro delle gesta di una ragazza insoddisfatta e alla ricerca dell’amore. La protagonista incontra finalmente la sua metà Oikawa, accedendo la miccia di una svariata serie di passioni fra reale e onirico arricchite da incursioni nel linguaggio cinematografico. Hijiriko risente del mito attempato delle due metà che si completano, ciononostante vale la pena vedere le tavole originali dal segno calibrato, ripassate a pennino con china e rese tridimensionali grazie a pennellate di inchiostro e retini eseguiti maniacalmente a mano.

Andando col registro anagrafico segue il mitico Andrea Pazienza di cui è difficile sintetizzare l’estro, gli umori e il lavoro. Posso solo dire che ha segnato un’epoca e interpretato una generazione graffiando anche la città di Bologna dove si era trasferito per studiare. Il bello e il brutto di quegli anni c’è tutto nei suoi fumetti e nei suoi indimenticabili personaggi. In mostra sono le tavole di Pompeo, uno dei protagonisti più oscuri della maturità artistica di Paz, uscito nel 1987 poco prima della sua morte. I fogli sciolti si integrano con i quaderni presentati su un monitor insieme a un gruppo di tavole recuperate in un cestino di un albergo: la storia non lascia molto spazio a speranze e il tono intimo della narrazione prende le pieghe del sarcasmo e di un’affannosa ricerca “della roba”. Paz è un alter ego tossico, disperato, impigliato in maglie di vita troppo strette. Ma per molti quelle erano, in quegli anni.

Da Pazienza, dichiarato il capostipite della tradizione della graphic novel in Italia, si passa a Paolo Bacilieri, un autore più giovane di una decina di anni, diplomato a Bologna dove ha inizalmente collaborato col grande Milo Manara dividendosi poi fra il mercato italiano e francese. Disegnatore raffinato e innamorato dei dettagli, il suo ultimo lavoro per Coconino è la biografia di Piero Manzoni, uno dei più grandi artisti italiani del ‘900. Da sfondo alla storia non è ancora la “Milano da bere” ma quella del secondo dopoguerra, animata da segnaletiche pubblicitarie retrò e primi piani che ricordano i tratti di Magnus in Alan Ford. La storia si srotola come un film fra intellettuali e figure anonime che ricostruiscono perfettamente un’epoca e una magnifica e troppo breve traiettoria artistica.

Più giovane di un’altra decina di anni è Tuono Pettinato, nome d’arte scelto dal pisano Andrea Paggiaro che condivide con i precedenti la formazione a Bologna all’inizio del presente millennio. In mostra vengono presentate le tavole di uno dei libri più cupi di questo illustratore e fumettista, scomparso due anni fa. Corpicino è di nome e di fatto la storia di un omicidio del tutto inventato di un bambino – Marcellino Diotallevi – e delle reazioni illimitate di un popolo morboso fomentate dai mass media. Attingendo crudelmente alla realtà di cronaca, Pettinato dipinge attraverso un segno semplificato le fasi di un rituale ormai convenzionale nel contesto di una nazione ormai allo sbando morale.

Fior Hypericon Cover
Manuele Fior

Hypericon è l’ultima opera pubblicata da Manuele Fior, cesenate, classe 1975. Pluripremiato, l’autore traccia una storia fra presente e passato, attraverso una porta del tempo. Bastano un paio di tavole di paesaggi e di vedute urbane per comprendere le fantastiche abilità dell’autore per un racconto ambientato fra la Berlino degli anni ‘90 e l’epoca di Tutankhamen.

“Love Comics”, Mar, Museo d’arte della città di Ravenna, via di Roma 13; fino al 30 luglio; orari dal martedì al sabato: 9 – 18, domenica e festivi: 10 – 19.

Spiagge Soul, faville sonore con i Newen Afrobeat sul palco di Marinara

Il festival in riviera propone il 23 luglio anche due concerti aperitivo” (ore 18) al Kuta di Punta Marina e al Tarifa di Porto Corsini

Newen Afrobeat
Newen Afrobeat

È partito alla grande “Spiagge Soul”, il festival della “musica dell’anima” lungo la riviera ravennate che domenica 23 luglio promette faville sonore con ben tre concerti. Si acomincia con due appuntamenti ora aperitivo (alle 18), al bagno Kuta di Punta Marina dove suonano i Rumba de Bodas e al Bagnosteria Tarifa di Porto Corsini con l’esibizione dei Caribbean Delights. Poi gran serata (ore 21.30) in centro a Marina di Ravenna dove sul palco di Marinara è atteso il gruppo cileno dei Newen Afrobeat.

Newen Afrobeat è un’orchestra cilena formata da 11 musicisti protagonista della scena mondiale ormai da alcuni anni. In tour in più di 20 paesi in tutti il mondo, i Newen possono vantare di aver calcato palchi prestigiosi come il Festival Jazz di Montreal, Lollapalooza, Womex, Womad e Felabration. Sono la prima band cilena a presentarsi in Nigeria e il video “Opposite People” insieme a Seun Kuti, figlio del creatore dell’afrobeat Fela Kuti, si è trasformato nel video di genere più riprodotto su YouTube. Hanno collaborato con le grandi leggende dell’afrobeat come Tony Alen, Oghene Kologbo, Sandra Iszadore, Seun Kuti e Femi Kuti, posizionandosi fra i principali artisti della nuova generazione dell’afrobeat mondiale. La musica dei Newen è una commistione fra afrobeat, musica latina e funk e proprio come Fela hanno caricato i propri testi di messaggi sociali che vanno dalla difesa dei territori ancestrali e delle comunità. Sono diventati bandiere dei popoli indigeni e dell’ecosistema, lottando a fianco delle battaglie femministe e per il cambiamento sociale: un’intensità e una forza dirompente superata solo dall’energia colorata e vitale dei loro live.

Rumba de Bodas  nasce nel 2008 da otto ragazzi bolognesi accomunati dalla passione per la musica e l’avventura, questo gruppo ha fuso ska, funk, ritmi latini e afro in un sound che fa vibrare ogni palco, guadagnando una solida reputazione in Italia e all’estero fra club, rassegne musicali e festival. Dopo gli album di successo “Just Married” (2012), “Karnaval Fou” (2014) e “Super Power” (2018), nel 2020 i Rumba de Bodas sono tornati alla ribalta con il singolo “Isole”, seguito da “Rimini Minivan” (Rubik Media GER) nel giugno 2021. Il Minivan Tour 2021 ha visto i Rumba de Bodas esibirsi in tutta Europa, per poi tornare nello studio Ciao Mare (R. Casadei) a gennaio 2022 per registrare una cover originale in stile Rumba de Bodas e celebrare le loro radici come ambasciatori dell’Emilia Romagna nel mondo. La recente uscita del nuovo singolo “Fête des Mouvements” ha aperto la strada al loro quarto album, intitolato Yen Ko.

All star band della East Coast romagnola, i Caribbean Delights sanno stuzzicare i palati sopraffini più esigenti con specialità sonore a base di Early Reggae e Rocksteady con venature di Ska, Soul, Funk e Calypso. Per chi ha fame di Giamaica, sogna i Caraibi o ha voglia di scatenarsi al ritmo di Reggae, cercando di uscire dai soliti canoni musicali.

I residenti in zona stazione (di nuovo) esasperati: «Degrado e incuria»

Il comitato Nuova Isola San Giovanni contro il Comune: «Traffico, wc a cielo aperto, spaccio. Nessuna risposta»

Scale San Giovanni Evangelista Giardini Speyer
Le scale di San Giovanni Evangelista

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del comitato Nuova Isola San Giovanni, in rappresentanza dei residenti delle zone di Ravenna nei pressi della stazione, Farini, Carducci, Speyer, Pallavicini e dintorni, che si dicono «esasperati, stanchi, arrabbiati, offesi, delusi».

In particolare lamentano una mancanza di risposte da parte dell’Amministrazione comunale, della Curia, della Soprintendenza e del liceo classico alle loro lamentele nel corso degli anni su degrado e incuria, ringraziando solo le forze dell’ordine, la polizia locale e il prefetto.

Il comitato descrive Ravenna come «una città con grandi potenzialità che non ricordiamo di avere mai vista in uno stato di abbandono così desolante. Si vedono fare grandi cose di non si sa quale utilità, ma non ci si interessa di tenerla pulita e in ordine».

Ecco un elenco di alcune delle criticità individuate dal comitato.

– Solo in viale Pallavicini mancano una dozzina di platani da anni ed anni. E chi taglia l’erba intorno ai tronchi la lascia lì così che si sparpaglia per tutto il marciapiede;
– via Carducci è stretta e per i ciclisti pericolosissima, soprattutto per il passaggio di troppi autobus;
– l’asfalto di viale Farini da piazza Mameli alla stazione è ridotto a un colabrodo;
– San Giovanni Evangelista: la scala sugli Speyer, inutilizzata, è invece molto usata per bere, spacciare, dormire e urinare. Sulla parte davanti il marciapiedi è in condizioni penose. L’intervento è stato mettere un bel cartello “degrado da radici” che è lì da anni;
– le pareti del liceo Alighieri sono piene di graffiti, orrendi peraltro;
– le colonne dei portici del condominio Isola di San Giovanni sono orinatoi per chi passa il tempo a scolarsi birre comprate nei negozi lì intorno. Al civico 50 i residenti sono stati costretti a mettere della stagnola sotto il portone per arginare almeno un po’ l’urina che entrava nell’ingresso;
– il casotto di metallo dietro alla toilette pubblica dei giardinetti di viale Pallavicini, sulla parte posteriore è un wc open air, di liquidi e spesso anche solidi, col risultato in certi momenti di una puzza nauseante;
– il sottopasso della Darsena, per quanto riguarda le scale e l’ingresso agli ascensori è in totale abbandono. Escrementi di piccioni, pianta morente e mai annaffiata, pavimento lurido; gli ascensori sono indecenti e puzzolenti. I lati dell’ascensore (quello giallo) a livello dei giardini sono dedicati, da una parte a wc e dormitorio, dall’altra a zona bivacco per bere e fare casino, spaccio, fumeria;
– il traffico ha raggiunto livelli insostenibili […] In viale Pallavicini ci sono vibrazioni ai piani alti al passaggio di autobus in certi punti dell’asfalto dissestato;
– decine e decine di bici contromano in via Carducci e sui marciapiedi di viale Farini, viale Pallavicini dove manca totalmente la segnaletica che ne vieta il transito. E anche su quelli di via Carducci dove passa a malapena una persona. Sul marciapiedi di viale Pallavicini passano spesso moto e motorini che da via Carducci vogliono andare in via Alberoni o girare verso il Candiano per non percorrere la carreggiata vietata.

Dal movimento associato a Legacoop Romagna oltre 4,3 milioni di euro in solidarietà

Dalle iniziative di Conad e Coop fino ai 40mila euro per la stalla della Cab Massari

Terreni Cab FusignanoOltre 4,3 milioni di euro in solidarietà: sono quelli che il movimento cooperativo associato a Legacoop Romagna ha raccolto fino ad oggi in varie forme per le vittime dell’alluvione e per fare ripartire le attività bloccate dalla furia delle acque.  Non solo solidarietà interna tra cooperative, quindi, ma soprattutto fondi a favore  delle popolazioni, delle imprese e dei territori in cui le cooperative lavorano.

Una parte rilevante è arrivata dalle grandi realtà mutualistiche del dettaglio e del consumo, che sin dal primo evento meteorologico del 3 e 4 maggio hanno avuto un ruolo diretto nel sostenere le operazioni di soccorso, con risorse monetarie e anche con viveri e mezzi nei momenti iniziali di massima urgenza. In totale sono giunti 2,2 milioni dal sistema Conad: 1,5 da Conad nazionale (per 5 progetti legati ai Comuni di Cesena, Cervia, Faenza, Forlì e Lugo), 500mila euro da Fondazione Conad Ets (per interventi a Modigliana e Brisighella) e 200mila euro direttamente da Commercianti Indipendenti Associati.

Un milione di euro, invece, la cifra stanziata dalla cooperazione di consumo attraverso Coop  per i progetti dei Comuni alluvionati. Coop ha anche messo a disposizione dei lavoratori dei propri supermercati colpiti dalla catastrofe un fondo dedicato di 500mila euro.

Consistenti anche le altre campagne attivate a diversi livelli. Tra queste Legacoop nazionale ha raccolto 442mila euro per sostenere i progetti del territorio condivisi con le amministrazioni locali.

È tuttora in corso fino al 31 luglio la campagna attivata su uno specifico fondo per i soci lavoratori messo in moto da Legacoop Romagna.

Il collettivo di artisti “Romagna Tin Bòta” ha chiamato a raccolta gli appassionati di fotografia e illustrazione, che con le loro donazioni hanno contribuito a raggiungere quasi 75mila euro, meno la quota delle spese di stampa e spedizione.

La cooperativa Ènostra di Milano ha lanciato una campagna di sostegno per i soci e i lavoratori delle Cooperative Agricole Braccianti, tra le realtà più colpite dagli allagamenti, con oltre seimila ettari di terreno devastati. Il risultato finale è di oltre 30mila euro.

Granterre, infine, ha devoluto 40mila euro alla CAB Massari, la cui stalla per la produzione di latte biologico è stata compromessa.

Alla ricerca del “Lapis Specularis” in una Casola Valsenio in stile Harry Potter

Appuntamento sabato 29 luglio a partire dalle 18.30

Harry Potter

Il paese di Casola Valsenio si tramuterà in un luogo incantato ispirato a Harry Potter. Sabato 29 luglio, a partire dalle 18.30, i visitatori potranno passeggiare lungo le vie del centro trasformate nella scuola di magia di Hogwarts e nella magica cittadina di Hogsmeade.

Questa esperienza trasformerà i bambini dai 4 agli 11 anni in veri e propri attori impegnati nelle varie prove e nelle esplorazioni alla ricerca della pietra del “Lapis Specularis”.

Per prendere parte al gioco-avventura la prenotazione è obbligatoria entro il 27 luglio.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a harrypotter.lapisspecularis@gmail.com.

Torna lo spettacolo del calcio-tennis dell’Obelix, in ricordo di Gionata Mingozzi

Sabato 29 luglio il “Torneo del Sorriso”, con raccolta fondi per gli alluvionati

2016 Torneo Del Sorriso 3

Torna dopo tre anni di assenza il “Torneo del Sorriso” al bagno Obelix di Marina di Ravenna. Si tratta di un torneo di calcio-tennis a scopo benefico, organizzato dall’associazione Il Sorriso di Gio per ricordare il giovane calciatore ravennate Gionata Mingozzi, morto a soli 24 anni in un incidente stradale, ormai 15 anni fa.

L’appuntamento è per sabato 29 luglio, dall’alba al tramonto, con l’obiettivo di raccogliere fondi per gli alluvionati. Gli organizzatori comunicano che sarà l’ultima edizione del torneo.

Le iscrizioni non sono aperte: le coppie che parteciperanno al torneo sono state selezionate in base alla storicità di partecipazione alle precedenti edizioni.

Nel pomeriggio si terrà l’attesa asta delle magliette autografate da campioni dello sport di fama internazionale. Tra cui quelle d: Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Chiesa (Juventus), Dušan Vlahović (Juventus), Jude Victor William Bellingham (Borussia Dortmund), Valentino Rossi (firmata da alcuni piloti della VR46 Riders Academy).

Chiunque potrà contribuire alla raccolta fondi, inoltre, acquistando le canotte, i pantaloncini e braccialetti del Sorriso.

A Lido di Classe il clou del festival Naturae tra canoa, passeggiate e incontri

Il programma dal 23 al 30 luglio

Canoe

Le attività settimanali del Festival Naturae, organizzato a Lido di Classe dall’associazione Solaris in collaborazione con decine di realtà locali, giungono tradizionalmente al clou nell’ultima settimana di luglio: da domani, domenica 23, a domenica 30 va in scena il “vero” festival, anche se poi gli appuntamenti quotidiani proseguono anche per tutto il mese di agosto.

Si parte domenica sera all’Arena del Sole con Il carnevale degli animali, musiche di Saint-Saens, con la Corelli Ensemble.

Nel pomeriggio di lunedì 24, la camminata guidata “In compagnia dei lupi” nella riserva di Lido di Classe, con il colonnello Nobili; martedì 25 alle 6, alla Spiaggia 30, il concerto all’alba “Dal classicismo al popolare” con il Quartetto Wolfer, e di seguito il tradizionale appuntamento con “Puliamo il Lido”. Nel pomeriggio, gita in bicicletta ai capanni da pesca.

Mercoledì 26 si apre con la meditazione in spiaggia (alle 7) e con un’escursione guidata in canoa lungo il Bevano (alle 9); alle 10 le favole per bambini alla Spiaggia 30; nel pomeriggio all’Arena del Sole, alle 18 la chiacchierata “Love my pet” e alle 19 una seduta di Q Gong.

Giovedì 27, all’Arena del Sole i trattamenti olistici (dalle 19) e alle 21 la pedalata guidata “Sui sentieri della luna”.

Venerdì 28 alle 17 un incontro sul tema “Asino a chi?”; alle 21 Eraldo Baldini e Davide Gnola presentano il libro “Pirati e Corsari nel Mare di Romagna” al Circolo Nautico del Savio.

Sabato 28 si apre al mattino con il “Conchigliamo Summer Lab” alle 9.30; in contemporanea, escursione in canoa dalla Bevanella. Alle 17.30, all’Arena del Sole, “Cittadinanza onoraria al lupo”, con Roberto Papetti; alle 21, l’osservazione della volta stellata a cura di Arar.

Infine, domenica 30, si chiude con il tradizionale concerto alla foce del Bevano alle 17.30 – con Camilla Lopez (voce e percussioni), e Matteo Ramon Arevalos (pianoforte e percussioni) -; e a mezzanotte con l’escursione in notturna sulle acque del Bevano.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi