martedì
19 Maggio 2026

In piazza a Faenza una ventina di artisti si esibiranno a favore degli alluvionati

Il tour Romagna di Cuore arriva martedì 18 luglio in piazza della Libertà

Romagna Di Cuore FaenzaA Faenza uno spettacolo solidale a favore degli alluvionati: questa tappa del tour Romagna di Cuore si svolgerà martedì 18 luglio in piazza della Libertà, in occasione della rassegna estiva Martedì d’estate, organizzata dal consorzio dei commercianti del centro storico.

La serata di Faenza vedrà la partecipazione di una ventina di artisti, tra cantanti, band, duo e comici.

Sul palco si esibiranno: Elena Cammarone, Carlo Frisi, Giampiero Vincenzi e Valentina, Augusto Nanni e Lidia – Nicoletta e Franco, Giuseppe Zanca e Luca Bonucci, Veronica Ricci e Jastin Visani, Vanessa Silvagni, Chicco Della Franca, Laura Lo Buono, Andrea Tomba, Renzo il Rosso, Jimmi Bonato, Didi Balboni, Nadimobil, Gruppo Frustatori Cassani, Claudio Zanardo e Luca Calbucci, Daniela Nespolo, Daniela Vallicelli, Sonora Live Band e Gli alluvionati del Liscio.

«Gli artisti si sono messi a disposizione gratuitamente per creare questo progetto – ha affermato Luana Babini, l’ex voce di Raul Casadei e la presentatrice del tour durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento -, ma è anche grazie all’aiuto prezioso delle amministrazioni comunali e nel caso di Faenza del consorzio Faenza C’entro e della sua agenzia che questo progetto ha preso vita».

L’evento Romagna di Cuore è organizzato da Luana Babini e Maurizio Tassani, in collaborazione con il consorzio Faenza C’entro, il Mei e con il sostegno del Lions.

L’ingresso sarà ad offerta libera. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.faenzacentro.it oppure la pagina Facebook del Consorzio Faenza C’entro.

Un mese di concerti fra piazza San Francesco e i Chiostri Francescani

La 25esima edizione della rassegna “Le stelle di Galla Placidia” si svolgerà a Ravenna da mercoledì 26 luglio al 23 agosto

Concerto Piazza San FrancescoUn mese di concerti fra piazza San Francesco e i Chiostri Francescani a Ravenna, con la 25esima edizione della rassegna Le stelle di Galla Placidia, organizzata dall’Ensemble Marinai.

L’evento (dopo un’anteprima all’alba della Notte Rosa) si svolgerà da mercoledì 26 luglio a mercoledì 23 agosto e sono previsti tredici appuntamenti musicali dal vivo.

Questa edizione propone spettacoli di diversi generi musicali adatti a tutti: musica classica, pop, jazz, swing, tango e tanti altri repertori, interpretati da gruppi e solisti di livello.

Ecco alcuni omaggi: a Zucchero Fornaciari (nella serata d’apertura, il 26 luglio, con Sergio Casabianca e Le Gocce), ad Astor Piazzolla e Maria Callas, agli anni Ottanta e alle più celebri colonne sonore, alle sonate veneziane e addirittura al Cantico di San Francesco, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della Regola Francescana (nell’appuntamento del 10 agosto ai Chiostri). Ancora, l’Irlanda dei Birkin Tree, le musiche da circo, le numerose serate con il tango e le atmosfere sudamericane e l’appuntamento (il 3 agosto) con gli allievi della Juillard e Manhattan School di New York.

Tutti i concerti sono ad ingresso libero senza obbligo di prenotazione.

Per maggiori informazioni e per il programma dettagliato delle serate consultare il sito www.ensemblemariani.it.

 

 

 

 

 

Lavori alla ferrovia, passaggio a livello in via Basilica chiuso fino al 26 luglio

Cantiere da 18 milioni di euro per sostituire 15 km di binari tra Alfonsine e Ravenna

240523 Lavori Fra Faenza E Forlì (1)Per consentire i lavori di rinnovo della linea ferroviaria Ferrara-Rimini nel tratto Alfonsine-Ravenna, dalle 7 del 18 luglio alle 16 del 26 luglio è sospesa la circolazione stradale, tranne che per residenti e autorizzati, lungo la strada provinciale 24 Conventello (via Basilica) nel tratto compreso tra il chilometro 0+100 e il chilometro 0+200, in corrispondenza del passaggio a livello.

Chiuso alle auto il passaggio a livello di via Bonifica, ecco le deviazioni

I veicoli provenienti dalla statale 16 Adriatica con direzione di marcia Ravenna-Alfonsine e diretti a Savarna-Sant’Alberto, dalla provinciale 24 Conventello proseguiranno sulla statale 16, quindi sulla provinciale 105 Destra Senio-Molinazza, quindi sulla provinciale 24 Conventello in direzione Sant’Alberto.

I veicoli provenienti dalla statale 16 Adriatica con direzione di marcia Alfonsine-Ravenna e diretti a Savarna-Sant’Alberto, devieranno sulla provinciale 105 Destra Senio-Molinazza quindi sulla provinciale 24 Conventello. I veicoli provenienti dalla provinciale 24 Conventello con direzione di marcia Sant’Alberto – Mezzano e diretti sulla statale 16 Adriatica seguiranno il percorso inverso.

Dalle 22 del 26 luglio alle 16 del 4 agosto è previsto che la chiusura al traffico interessi la strada provinciale 96 via Zuccherificio. A ridosso della chiusura verrà data comunicazione delle deviazioni al traffico previste.

I lavori saranno realizzati prevalentemente durante le ore notturne, con modalità tali da consentire la continuità del servizio ferroviario sulla linea, pur con alcuni rallentamenti nelle tratte interessate dai lavori (orari consultabili sui sistemi di vendita delle imprese ferroviarie).

L’intervento è realizzato da Rete ferroviaria italiana (Rfi), società del gruppo Fs. Quindici in totale i chilometri di binario che saranno sostituiti, insieme a 26 mila traverse e a 10 mila metri cubi di pietrisco per la massicciata, con un investimento di quasi 18 milioni di euro. Saranno circa 80 i tecnici coinvolti nei lavori, fra personale di Rfi e della ditta appaltatrice, coadiuvati da 40 mezzi d’opera tutti circolanti su rotaia. L’intervento, che rientra fra quelli di manutenzione programmata, è necessario per garantire il mantenimento dei livelli di sicurezza e affidabilità della linea. Il cantiere si concluderà a fine settembre.

Due indagati di Potere al Popolo: «Non è piaciuto che abbiamo critiche per tutti»

Manifestazione in piazza senza autorizzazioni per criticare il prefetto che aveva chiesto ai volontari di restare a casa e non intralciare i soccorsi

Presidio Prefettura 28 Maggio«Abbiamo osato criticare chi voleva gestire la situazione senza intralci di volontari che sopperissero alla latitanza delle istituzioni, abbiamo denunciato la cementificazione selvaggia, abbiamo chiesto perché in piena emergenza in Romagna migliaia di forze e mezzi partecipassero a una esercitazione Nato in Sardegna invece di essere dispiegate sul territorio in aiuto. E ora veniamo a sapere che due nostri compagni sono stati segnalati in procura. Non sarà questo avvertimento a fermarci, noi continueremo per la nostra strada senza paura». Il movimento politico Potere al Popolo commenta la notizia dell’indagine a carico di due responsabili (Marta Collot e Gianfranco Santini, rispettivamente referente nazionale e provinciale) per una manifestazione senza autorizzazioni il 28 maggio davanti alla prefettura di Ravenna dopo che il prefetto Castrese De Rosa aveva chiesto ai volontari cosiddetti angeli del fango di restare a casa per non intralciare i soccorsi dei professionisti agli alluvionati.

«Ma forse quello che da fastidio maggiormente – ipotizza ora Pap in una nota alla stampa – è che nelle nostre analisi e proposte ne abbiamo per tutti egualmente responsabili per noi: dal governo nazionale al governatore Bonaccini per arrivare ai sindaci come il ravennate De Pascale, vero pasdaran del cemento e dell’oil&gas».

Potere al Popolo ricorda che in quel presidio erano presenti tutti volontari provenienti anche da fuori Ravenna che venivano dal lavoro di aiuto e solidarietà popolare appena svolto a Faenza e in altre zone della Romagna: «Nessuno si degnò di dare risposte non tanto a noi ma quanto alle popolazioni che avevano quasi sempre solo questi ragazzi come aiuto. Ora arriva solo questo atto di cui abbiamo letto notizia sulla stampa. Cosa non vi è piaciuto della nostra manifestazione?».

Il Ravenna si aggiudica il campo del Fosso Ghiaia. Alla Compagnia l’ex Low Street

I verdetti della commissione del Comune, con la grande novità per il settore giovanile giallorosso

Fosso Ghiaia Calcio

Inizia una nuova era per le giovanili del Ravenna Football Club, con la società giallorossa che si è aggiudicata il bando del Comune per la concessione e la gestione dell’impianto sportivo di Fosso Ghiaia (per i prossimi sei anni, a partire da inizio agosto).

Un epilogo in qualche modo annunciato per un caso che aveva fatto discutere in queste settimane gli addetti ai lavori. Il Fosso Ghiaia, società bianconera che milita in Prima Categoria, infatti, perde così il suo storico campo di casa. A pesare nel giudizio della commissione, in particolare, il fatto che non abbia un settore giovanile.

Il Ravenna Fc invece, con alcune centinaia di baby calciatori tesserati, cercava un’alternativa ai campi della darsena – inadeguati per un settore giovanile di livello, senza nuovi investimenti – e ai vari impianti utilizzati in “prestito” in questi anni. E l’ha individuata a Fosso Ghiaia, con a disposizione sei spogliatoi, due campi da gioco regolamentari e in più altre aree utilizzabili per gli allenamenti.

Il presidente del Fosso Ghiaia, Lorenzo Casanova, sottolineando come sia un suo diritto poter fare ricorso, si riserva di parlarne dopo aver analizzato gli atti della commissione giudicatrice. «Di certo – ci dice al telefono -, se non si dovesse trovare un accordo per poter restare a Fosso Ghiaia, mi dovranno dire quando potrò andare al campo a portare via tutto il materiale depositato, che è mio e non del Comune. Dai palloni fino alle reti delle porte… E mi dispiace per il comitato cittadino che utilizza l’impianto per eventi e come magazzino: dovrà trovare un nuovo accordo, eventualmente».

La stessa commissione ha aggiudicato anche i campi sportivi di Lido Adriano, Porto Corsini e San Pietro in Vincoli (tutte agli unici partecipanti, ossia le rispettive società di riferimento delle varie località) e ha infine sciolto la riserva anche per il dibattuto impianto ex Low Street di via Dismano Vecchio, a Ravenna (di cui avevamo parlato a questo link), a favore della Compagnia dell’Albero (che ha vinto quindi la sfida con il Low Ponte).

Bilancio 2022 Fruttagel: fatturato in crescita, Fabbrino confermato presidente

Oltre ad aver determinato la perdita di oltre duemila tonnellate di prodotto surgelato stoccate nelle celle dell’azienda Irfa a Sant’Agata sul Santerno (completamente alluvionata), l’alluvione ha inciso sia sulle campagne di raccolta in corso sia su quelle in previsione nei prossimi mesi

Stanislao Giuseppe Fabbrino Presidente E AD Fruttagel
Stanislao Fabbrino

Lo scorso 25 maggio si è tenuta l’assemblea per l’approvazione del bilancio inerente all’esercizio 2022 di Fruttagel. L’Assemblea, inizialmente fissata per il giorno 19 maggio, è stata posticipata a causa dell’alluvione che ha colpito tutta la Romagna e la stessa Fruttagel, anche se non con effetti diretti sul proprio stabilimento di Alfonsine.

Il fatturato 2022 si è attestato a oltre 146,7 milioni di euro, in crescita rispetto al budget dell’esercizio stesso per effetto degli incrementi dei prezzi di listino ottenuti nel corso dell’anno, necessari per far fronte all’esponenziale incremento dei costi energetici, delle materie prime e degli imballi. A volume, al contrario, si è registrata una leggera contrazione delle vendite, determinata sia da un calo dei consumi sul mondo grocery e di largo consumo confezionato sia da una minore disponibilità di materia prima in ambito prodotti surgelati.

Nonostante le difficoltà legate all’andamento dei costi e alle problematiche a livello organizzativo e di pianificazione delle produzioni a causa della carenza di materie prime dovute alla siccità e nonostante i ritardi e le difficoltà nell’approvvigionamento di imballi, ricambistiche e materiali dovute al conflitto in Ucraina, l’azienda di Alfonsine ha chiuso l’esercizio 2022 con un buon utile.

Nel corso dell’Assemblea di maggio e nel successivo CDA del mese di giugno Fruttagel ha presentato una revisione del proprio budget per l’esercizio 2023, resasi necessaria a causa delle conseguenze dell’alluvione che, oltre ad aver determinato la perdita di oltre 2.000 tonnellate di prodotto surgelato stoccate presso le celle dell’Azienda Irfa a Sant’Agata sul Santerno (completamente alluvionata), hanno inciso sia sulle campagne di raccolta in corso sia su quelle in previsione nei prossimi mesi, con una riduzione significativa dei quantitativi di piselli, fagiolini, borlotti e pomodori. Il nuovo budget per l’esercizio in corso è stato rideterminato in 157 milioni di euro, con una riduzione di circa 8 milioni di rispetto al budget originario, conservando tuttavia una previsione positiva di chiusura dell’esercizio.

L’Assemblea è stata anche l’occasione per confermare all’unanimità alla guida di Fruttagel il Presidente e Amministratore Delegato Ing. Stanislao Giuseppe Fabbrino anche per il prossimo mandato. Il CDA di giugno, su proposta dello stesso Fabbrino, ha poi approvato la nomina a Direttore Generale di Fruttagel del Dott. Paolo Cristofori, già Direttore Operativo dell’azienda.

Fruttagel è un’azienda cooperativa di trasformazione agroindustriale fondata ad Alfonsine nel 1994 e attiva nella produzione di bevande a base di frutta e di legumi/cereali, derivati del pomodoro e ortaggi surgelati. Segue tutte le fasi della filiera dal campo al consumatore, lavorando prodotti ortofrutticoli da agricoltura integrata e biologica in larga parte conferiti dai propri soci. I prodotti realizzati da Fruttagel arrivano al consumatore finale mediante la GDO e i servizi di ristorazione collettiva e commerciale, a marchio dei distributori e con marchi della cooperativa. Fruttagel impiega circa 700 lavoratori nella sede principale di Alfonsine e ha un altro stabilimento produttivo a Larino (CB) con un organico di circa 150 persone. Nel 2021 ha raggiunto un fatturato di 132,3 milioni di euro. Fruttagel è inoltre socio fondatore del Consorzio Almaverde Bio. Fruttagel dal 2006 rendiconta le sue attività nel Bilancio Sociale e orienta le sue strategie nel rispetto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile individuati dall’Agenda ONU 2030.

Allerta meteo per temperature estreme in (quasi) tutta la provincia di Ravenna

Previste massime superiori a 38 gradi. Le avvertenze delle Amministrazioni: «Non uscire, bere e mangiare frutta, evitare bevande alcoliche…»

Allerta meteo gialla per “temperature estreme” in tutta la provincia, con la sola eccezione del territorio comunale di Brisighella.

L’allerta resta in vigore fino a mezzanotte di oggi, lunedì 17 luglio, quando sono previste “temperature massime superiori a 38 °C nelle zone di pianura”.

Le istituzioni raccomandano di: «non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti; in casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi (se si usa un ventilatore non indirizzarlo direttamente sul corpo); bere e mangiare molta frutta ed evitare bevande alcoliche e caffeina (in generale, consumare pasti leggeri); indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro all’aperto evitando le fibre sintetiche (se in casa c’è una persona malata, fare attenzione che non sia troppo coperta)».

 

Il Premio Ravenna Festival a un’istituzione del canto corale a cappella

A ricevere la scultura di Marco Bravura sono stati gli inglesi Tallis Scholars, domenica a Sant’Apollinare in Classe

Il loro nome è sinonimo della massima qualità del canto corale a cappella: con la guida costante, fin dalle origini, di Peter Phillips, i Tallis Scholars hanno saputo diffondere la polifonia sacra a ogni latitudine, ricevendo consensi unanimi e riconoscimenti prestigiosi, e proseguendo la plurisecolare tradizione di eccellenza rappresentata dalla musica corale in Inghilterra.

E domenica 16 luglio, in occasione del loro concerto nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe (il numero 2.500 della loro luminosa carriera), i Tallis Scholars hanno ricevuto il Premio Ravenna Festival 2023, così celebrando il 50° anniversario della loro fondazione e, al tempo stesso, il dialogo con il Festival, di cui sono stati ospiti tre volte con progetti unici e originali, come l’esecuzione peregrinante delle ore liturgiche nelle basiliche ravennati nel 2019.

Negli anni, la direzione di Ravenna Festival ha conferito il premio ad autorevoli personalità di diverse discipline della cultura e dell’arte, fra cui Ennio Morricone, Tonino Guerra, Pierre Boulez, Mstislav Rostropovich, Gérard Depardieu, Matthew Bourne, Svetlana Zakharova, Giovanni Sollima, Riccardo Muti, Roberto Masotti. Il premio è rappresentato da un’opera in mosaico realizzata da Marco Bravura, un modello in scala delle due monumentali fontane “Ardea Purpurea” collocate a Beirut e Ravenna in occasione del viaggio dell’Amicizia nel 1998. La scultura, donata dall’autore, riprende forma e antica tecnica bizantina ma abbandona le simbologie inscritte nelle fontane per ricoprirsi di tessere dorate a sottolineare la funzione di premio.

 

A Castel Bolognese al via la bonifica per il cantiere della variante alla via Emilia

Investimento complessivo da 80 milioni di euro di Anas, per risolvere lo storico problema dei 9 milioni di veicoli che attraversano ogni anno la località

Via Emilia Castel Bolognese

Anas ha avviato nei giorni scorsi i lavori di bonifica ordigni bellici, propedeutici all’avvio del cantiere della circonvallazione di Castel Bolognese. L’attività terminerà entro l’inizio della stagione autunnale.

Procede inoltre in parallelo l’iter per l’aggiudicazione dell’appalto dei lavori.

L’opera, finanziata da Anas per un valore complessivo di circa ottanta milioni, consentirà di risolvere in maniera definitiva il problema storico dei circa nove milioni di veicoli che ogni anno attraversano il centro di Castel Bolognese.

«Siamo orgogliosi di essere arrivati a questo punto – dichiara il sindaco Luca Della Godenza – questo è un ulteriore passo verso la realizzazione di un’opera fondamentale per la soluzione di tanti problemi della nostra comunità. Un’opera sulla quale stiamo lavorando da tempo, insieme a tutta la filiera istituzionale, e per la quale il nostro impegno sarà massimo nei prossimi mesi».

«Finalmente, dopo un iter complesso – aggiunge Andrea Corsini, assessore regionale alla Mobilità – prende corpo la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale, attesa da anni per il territorio della provincia di Ravenna e per il comune di Castel Bolognese. Un’opera che consentirà di sgravare il tratto della Via Emilia che attraversa l’abitato di Castel Bolognese dal traffico pesante di attraversamento, migliorando la fluidità del traffico veicolare, la qualità dell’aria, e risolvendo gran parte dei problemi di sicurezza dei cittadini. Insieme al Comune abbiamo lavorato con determinazione per raggiungere questo risultato. Ora ci auguriamo che i tempi di realizzazione previsti dal cronoprogramma vengano rispettati».

Dieci tappe lungo il canale Naviglio Zaganelli tra musica, mostre e cibo

La manifestazione si svolgerà mercoledì 19 e giovedì 20 luglio, fra aree pubbliche e corti private

Stand Canale NaviglioUna nuova edizione di “A spasso sotto le stelle lungo il canale Naviglio” si svolgerà fra Bagnacavallo e Villa Prati, mercoledì 19 e giovedì 20 luglio.

In programma dieci tappe lungo il percorso ciclopedonale del canale Naviglio Zanelli, fra aree pubbliche e corti private. A partire dalle 19.30 ci saranno degustazioni, punti ristoro, mostre, musica e animazioni.

Alfonsina Strada
La ciclista Alfonsina Strada

La manifestazione si aprirà mercoledì 19 luglio alle 19.30 con l’intitolazione dell’area verde di via Buozzi ad Alfonsina Strada, nata nel 1891 con una passione ai tempi tutta maschile, quella della bicicletta, alla quale si dedicò con determinazione fino a conquistare nel 1938 il record femminile dell’ora a Longchamp, in Francia, fissandolo a 35,28 chilometri.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la biblioteca Taroni, rientra nel progetto “Sulla via dell’uguaglianza – Per una toponomastica femminile”.

Ci si potrà muovere a piedi o in bicicletta. La cooperativa sociale Il Mulino garantirà un servizio navetta tra i due capolinea della manifestazione (parcheggio di largo De Gasperi a Bagnacavallo e piazzale della chiesa a Villa Prati) con corse ogni 25 minuti dalle 20 alle 23.30 e fermate nei principali punti lungo il Canale Naviglio (Agrozoo, incroci via Viola Graziani, carraia Romita, piazzale Chiesa Villa Prati e piazza Don Succi Villa Prati).

Il programma delle dieci tappe della manifestazione
1. Ingranaggi agricoli (parco Buozzi): esposizione di macchine agricole e per il giardinaggio a cura di Laghi Romano.
2. Dalla cantina al bicchiere (cantina Le Romagnole: degustazione di vini sfusi a cura di “Le Romagnole”.
3. Drink & Caplét (civico 10): mercoledì 19 e giovedì 20 alla Casetta bar di Nella&Luis. Soltanto giovedì 20, ristoro, esposizione creazioni in ceramica e musica a cura dell’associazione L’isola che non c’è.
4. Brindisi d’estate (civico 12/a): “Bar sotto le stelle” a cura di Chiribilli e Piazza Nova. Pesce fritto a scopo benefico a cura di Sci club Scarpantibus.
5. Guardando, gustando, ascoltando… (Molino Quercioli, civico 16): apertura straordinaria del Molino Quercioli con assaggi e vendita. Degustazioni a cura di: associazione L’incontro, Tiffany Kitchen, Caffè il Ponte, A la mi manira foodtruck, Lions Club Bagnacavallo, Forno Rambelli San Potito. I giunchi del canale Naviglio mostra e laboratorio d’intreccio dell’erba palustre a cura dell’associazione Culturale Civiltà delle Erbe Palustri. Mercatino di tele stampate a cura dell’associazione Volontari e Amici Ior. Mercoledì 19 musica con Valentina Marchetti e giovedì 20 spettacolo di improvvisazione teatrale di 05QuartoAtto.
6. Golosità d’estate (civico 18): porchetta dell’Azienda Agricola Testa Lara e Lasagne della Ca’ di Pre’ accompagnati da birra artigianale Icb di Mezzano e sangria.
7. Per tutti i gusti (civico 24): arrosticini, vino, bevande, schiacciatina e Rock’n’Roll a cura di E.venti Caffè in collaborazione con gli Amici del Forno.
8. Frutti e dolcezze sotto le stelle (Terra Aguta, civico 26): mercoledì 19 Frutti & stelle agri-picnic contadino con le aziende e Terranostra, alla scoperta delle eccellenze del territorio con l’associazione degli agriturismi di Coldiretti Donne Impresa-Campagna Amica, musica con Vittorio Bonetti. Giovedì 20 Dolcezze sotto le stelle fichi e squacquerone e altre loverie romagnole con l’associazione Il Senato di Villanova e la musica della Psa Band. Il ricavato sarà devoluto agli alluvionati del territorio.
9. Arrampichiamoci (cortile chiesa Villa Prati): punto informativo e parete da arrampicata per bambini e adulti a cura di Cai – Club Alpino Lugo
10. Coro di sapori e musica (area parrocchiale, civico 71): cena a partire dalle 19 con menù di piatti tipici a cura della Parrocchia di Villa Prati e dell’associazione Amici di Neresheim. Birra artigianale con il birrificio agricolo Beerserk. Proiezioni video e fotografiche a cura dell’associazione Amici di Neresheim sulla storia e le attività dell’associazione. Mercoledì 19 intrattenimento musicale con canti gospel del coro The Colours of Freedom.

«Il mercato degli affitti è inesistente, servirebbe un’agenzia regionale»

Il segretario del sindacato Sunia segnala il caso degli immobili di proprietà delle fondazioni bancarie: «Non hanno interesse a gestirli e li lasciano sfitti»

Fisco 2015 10 Affitto Casa Tasse Big

«Il mercato degli affitti in provincia di Ravenna è praticamente inesistente, manca l’offerta». Le parole di Alberto Mazzoni, segretario provinciale del sindacato unitario nazionale di inquilini e assegnatari (Sunia-Cgil), fanno riferimento allo scenario pre alluvione e quindi rendono l’idea delle difficoltà che potranno incontrare le migliaia di cittadini che per settimane o mesi non potranno rientrare nelle abitazioni che si sono allagate.

Secondo Mazzoni una delle ragioni va individuata nella vocazione turistica del territorio: «Siamo pieni di B&B più o meno veri o di gente che si gestisce da solo l’appartamento mettendolo sul mercato tramite le piattaforme online per gli affitti brevi (tipo airbnb o per vacanze, ndr). In certe località con gli affitti estivi ai turisti si riesce a prendere più che l’intero anno a un inquilino fisso».

Il segretario del Sunia, entrato in carica a fine 2022, vorrebbe una tassazione più alta per i proprietari immobiliari che fanno speculazione: «Chi ha un’abitazione e la mette sul mercato per la collettività è giusto che abbia un riconoscimento di sgravi fiscali, ma chi decide di speculare magari mettendo 5 studenti in un alloggio allora dovrebbe pagare il massimo delle tasse. E gli strumenti per controllare ci sarebbero: a cominciare dalle letture dei contatori che permetterebbero di individuare tanti affitti in nero».

Manca l’offerta sul mercato anche perché molti immobili restano sfitti a causa del disinteresse del proprietario: «Le fondazioni bancarie hanno in pancia tante case che sono nella loro disponibilità per varie provenienze ma non hanno interesse alla loro gestione. E invece si potrebbero mettere in campo delle soluzioni interessanti per smuovere il mercato».

C’è poi la voce ricorrente di un timore da parte dei padroni di case nel ritrovarsi incastrati in situazioni estenuanti in caso di inquilini morosi: «A essere sincero io non vedo tutta questa lentezza nel far eseguire gli sfratti. Come Sunia abbiamo assistito a casi di sfratti eseguiti in 5-6 mesi e parliamo di famiglie con figli minori che si ritrovano in mezzo alla strada». Anche se Mazzoni riconosce che alcuni casi possono aver scoraggiato i proprietari: «A volte le case vengono restituite in condizioni pessime e non fa certo piacere farsi sfasciare casa». Il consiglio è quello di mettere in conto di destinare la metà degli incassi dall’affitto nella manutenzione dell’immobile per tenerlo sempre in buone condizioni ed evitare gli interventi massicci da 20mila euro in un colpo solo.

Il dirigente del Sunia auspica la nascita di un’agenzia per la casa con risorse regionali che metta in contatto pubblico e privato: «Un misto in modo da dare una garanzia ai proprietari che riavranno la casa in ordine se l’inquilino è stato un vandalo, ma al tempo stesso li impegna a mettere la casa sul mercato in modo da risolvere la problematica abitativa».

Mazzoni mette in guardi anche sulla situazione delle case popolari. Partendo da un dato: «Ci sono tantissimi immobili di Acer che sono sfitti perché mancano le risorse per metterli a norma». E andrà sempre peggio: «Basta guardare ai numeri. Tra il 2021 e il 2022 il valore medio Isee di chi chiede aiuto per gli affitti è sceso da 10mila euro a 5mila. Questo vuol dire inquilini che hanno canoni più bassi e quindi ancora meno risorse da poter investire per il ripristino degli alloggi».

Rivolta al carcere di Ravenna, con incendio. Trasferiti due detenuti

Verso le 20 di ieri sera violenta protesta che ha coinvolto una ventina di carcerati. Presidio esterno delle forze dell’ordine per mettere in sicurezza la zona. Nessun ferito, la notte la situazione si è normalizzata

Rivolta Carcere Ravenna 1
Foto Massimo Argnani

Massimo allarme e momenti di forte tensione ieri sera 15 luglio, verso le 20, quando una rivolta è scoppiata all’interno della Casa Cicondariale di Ravenna, in via Port’Aurea.
Due carcerati hanno coinvolto una ventina di altri detenuti in una violenta e incendiaria manifestazione di protesta. Prima hanno fatto esplodere le bombolette del gas utilizzate per cucinare all’interno delle celle e poi hanno dato fuoco anche ad alcuni materassi. All’interno dell’edifico si sono vissuti momenti di forte tensione, immediatamente sono intervenuti la direttrice del carcere e il personale della polizia penitenziara che era sul posto, fortunatamente coadiuvati dall’arrivo di alcuni colleghi che dovevano subentrare nel turno di notte. L’intervento delle guardie interne ha permesso di estinguere gli incendi e fatto in modo che la ribellione non degenerasse oltre.

Una volta lanciato l’allarme, all’esterno si è costituito un presidio di diverse forze dell’ordine, dalla Polizia di Stato ai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza alla Polizia Locale che hanno circondato e messo in sicurezza l’area urbana circostante il carcere. A questo proposito sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e mezzi di soccorso del 118.

Nonostante il caos non si sono registrati feriti, fino a quando gli agenti della Polizia penitenziaria sono riusciti a sedare la rivolta isolando i responsabili e tenendo sotto controllo il centinaio delle altre persone in custodia nella struttura carceraria.
I due detenuti che hanno innescato la protesta (di cui per ora è sconoscita la motivazione) sono state prevelate la notte da una squadra speciale della Polizia Penitenziara e trasferiti, l’uno nel carcere di Reggio Emilia, l’altro ad Ancona.
Intanto nelle celle la situazione è ritornata tranquilla.

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