martedì
19 Maggio 2026

Il 10 luglio in Emilia-Romagna test per i messaggi di emergenza sui telefonini

Alle 12 tutti i cellulari connessi alle celle della regione riceveranno un sms con un suono diverso: è una prova del nuovo sistema di informazione in caso di calamità

Telefonini AdolescentiTutti i telefoni cellulari collegati alla rete mobile in Emilia-Romagna, quindi anche in provincia di Ravenna, squilleranno contemporaneamente alle 12 di lunedì 10 luglio con un suono diverso rispetto a quello delle normali notifiche dei messaggi. Sarà il primo test in regione per It-Alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale, che, una volta a regime, potrà essere attivato per informare direttamente i cittadini in caso di gravi emergenze imminenti o in corso. It-Alert non sostituirà le modalità di informazione e comunicazione già in uso a livello regionale e locale, ma andrà a integrarle.

Chi riceve il messaggio di test il 10 luglio non dovrà preoccuparsi di nulla tranne che di leggere il messaggio. L’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno, è di andare sul sito it-alert.it e rispondere a un questionario le cui risposte permetteranno di migliorare il sistema.

Nel 2024 It-Alert diventerà operativo sul territorio nazionale e si attiverà in sei casi di competenza del Servizio nazionale di protezione civile: maremoto (generato da un terremoto), collasso di una grande diga, attività vulcanica (per i vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli), incidenti nucleari o emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali.

Come funziona il sistema per le emergenze It-Alert

Ogni dispositivo mobile connesso alle reti degli operatori di telefonia può ricevere un messaggio “It-Alert”. Non è necessario iscriversi né scaricare nessuna applicazione. Il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti.

Viene utilizzata la tecnologia cosiddetta cell-broadcast: è possibile inviare messaggi a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, delimitando un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza.

Ci sono ovviamente dei limiti tecnologici: un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori dell’area stessa oppure in aree senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare: i test serviranno a verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.

Tutte le informazioni sul test previsto per lunedì 10 luglio sono reperibili sull’home page del sito della Regione e dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Aria di rivoluzione in scena, fra matti eversivi e diversamente abili

Al Ravenna Festival il debutto di “Marat/Sade” di Nerval Teatro, frutto dei  laboratori “Il teatro è differenza” di Fabrizio Lupinelli e Elisa Pol

Marat Sade Scena
foto di Marco Parollo

Chissà che cosa avranno provato i parigini nel 1789 quando hanno assaltato la Bastiglia, antica prigione, simbolo della tirannia e dell’assolutismo francese; quale ostinazione e coraggio sono insiti in chi prova a sradicare un sistema quasi millenario come quello della monarchia francese.
La rivoluzione tuttavia non è solo nei libri di storia ma anche nella vita di tutti i giorni, a Ravenna, ad esempio, in un recente giovedì estivo, al Teatro Alighieri, capeggiata da Maurizio Lupinelli e condotta dalla compagnia Nerval Teatro, attraverso lo spettacolo Marat/Sade: le due rivoluzioni – ispirato al Marat/Sade. La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat di Peter Weiss – scritto da Eugenio Sideri e messo in scena per il Ravenna Festival

Di quante persone sarà stata gremita la folla che ha fatto scoppiare la Rivoluzione Francese? Alla “rivoluzione teatrale ravennate”, invece, hanno aderito il regista, ventisette attrici e attori del Laboratorio Permanente Il teatro è differenza, quindici partecipanti della non-scuola del Teatro delle Albe e cinque attori professionisti: una cinquantina di persone, tutte insieme sul palco.

Marat/Sade si svolge all’interno di un manicomio: i pazienti detenuti mettono in scena l’assassinio di Jean-Paul Marat diretti da De Sade. Sin dall’inizio dello spettacolo si vive un senso di perturbazione, dovuto dalla moltitudine di persone che colorano il palco. Le azioni spesso sono confuse, le intenzioni indefinite: lo spettatore è talvolta disorientato dalla pletora di azioni, gesti, movimenti e battute.
Marat, fervido sostenitore della Rivoluzione Francese, viene assassinato in una vasca da bagno mentre sta lenendo una ferita. E i ragazzi sul palco, invece? Per quale tipo di rivoluzione si stanno prodigando? Quali conseguenze avrà la loro rivolta?
Sono un coro, una folla che chiede diritti: «Vogliamo i fatti» – gridano all’unisono. Come tutti i rivoluzionari desiderano un cambiamento a causa di vicissitudini non più tollerabili. Sono anche dei pazienti di un manicomio: sul palco la sedia voluminosa per l’elettroshock lo ricorda. Il loro punto di vista sul mondo è diverso, ma non per questo sbagliato, anzi. Tuttavia, sul palco una quindicina di militari di tanto in tanto mette ordine energicamente allo scompiglio.

Le scene sono veloci, anche le battute in rima degli attori professionisti, i tempi spesso non sono calibrati e alcuni passaggi sono nebulosi. Ma a un certo putno tutto appare limpido, lucminoso, quando una ragazza con il tulle bianco e il body candido come il suo sorriso puro e cristallino, danza. Bellissima perché imperfetta, con una grazia innata senza studio e senza regole. E si inchina, si inchina, prendendosi gli applausi.

E poi il finale. Luci sulla platea, silenzio assoluto e sguardo serio da parte di tutti gli attori sul palco mentre, immobili, ci guardano dall’alto. Nella mente si susseguono interrogativi retti dalla fragilità umana: perché ci guardano? Siamo strani? Che cosa abbiamo fatto di male? Siamo così diversi da voi? Chissà quante volte si sono sentiti così i partecipanti del laboratorio Il teatro è differenza, un gruppo di ragazzi diversamente abili che si è esibito nel loro primo spettacolo.

Elisa Pol, fondatrice di Nerval Teatro insieme a Maurizio Lupinelli, si era “scusata”, in principio, con il pubblico; aveva comunicato che lo spettacolo sarebbe stato atipico e forse non all’altezza delle aspettative dello spettatore. Sul finale si capisce che i veri matti siamo noi con la nostra mania di una perfezione che non esiste, di un’esclusività così insulsa; che implica la necessità di chiedere “scusa”, perché lo spettacolo non è secondo i canoni conformisti.

La Rivoluzione rappresentata e vissuta in scena si conclude con un applauso fragoroso e lungo, lunghissimo da parte del pubblico e con il sorriso sul volto di tutti. Gli attori sono entusiasti e visibilmente felici. Che cosa importano le battute dimenticate, i tempi non azzeccati quando – almeno per una sera – tutti i partecipanti del Teatro è differenza si sentono giusti, felici e perfetti così.

Il ponte di via Cavina chiuso alle auto per due mesi per la messa in sicurezza

Nel quartiere Zalamella lavori a partire dal 10 luglio, durante il cantiere disponibile sempre un percorso ciclopedonale

Schermata 2023 07 07 Alle 18.02.22Il ponte di via Cavina a Ravenna che scavalca la ferrovia nel quartiere Zalamella resterà chiuso al traffico per due mesi. Da lunedì 10 luglio iniziano i lavori per la messa in sicurezza. Il Comune di Ravenna fa sapere che la riapertura è prevista per settembre 2023. Per tutta la durata dei lavori verrà sempre lasciato aperto almeno uno dei due percorsi ciclopedonali.

Il ponte di via Cavina sarà chiuso al transito, in entrambi i sensi, nel tratto tra le rotonde Polonia e Marie Curie per l’esecuzione dei lavori che riguarderanno la posa di nuovi giunti di dilatazione e del nuovo asfalto previa la rimozione di quello degradato oltre al riposizionamento del parapetto metallico a protezione del percorso pedonale con la sostituzione degli elementi rotti.

Si tratta dell’ultima fase dei lavori di manutenzione straordinaria, iniziati lo scorso anno con l’intervento sul ponte di via Teodora, conclusosi a settembre. I lavori erano stati poi sospesi durante il periodo invernale e scolastico per ridurre i disagi a cittadini e studenti. Il totale dell’investimento è pari a 700 mila euro.

Sono stati studiati alcuni percorsi alternativi, segnalati in loco. Nello specifico i veicoli provenienti da via Canalazzo (lato statale 309 dir), per raggiungere via Faentina, la zona ospedale e la zona stadio potranno seguire il percorso di: via Fuschini, rotonda Malta, via Faentina, rotonda Dei Fornasari e via Faentina. Per raggiungere il centro città e la zona di via Zalamella, i veicoli provenienti da via Canalazzo (lato statale 309 dir) potranno seguire il percorso di via Naviglio, via Fosso Dimiglio, rotonda Svezia, via Teodora, via Sant’Alberto, via Brunelli, via Zalamella, via Cavina e via Faentina. Infine i veicoli provenienti da via Zalamella diretti in via Canalazzo (lato statale 309 dir) e statale 309 dir, potranno seguire il percorso di via Cavina, via Faentina, statale 16 Adriatica e statale 309 dir. Lo stesso itinerario sarà indicato ai veicoli provenienti da via Maggiore e viale Allende.

«Con questa ultima fase dei lavori – dichiara l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – si andrà a terminare un intervento importante programmato dopo un’attenta verifica sui numerosi ponti presenti sul territorio del Comune che comportano un costante impegno per la sicurezza del traffico veicolare e della viabilità. I lavori, iniziati l’anno scorso sono stati programmati d’estate, a scuole chiuse, e non contemporaneamente sui due cavalcavia per ridurre al minimo le criticità che troppe chiusure e deviazioni potrebbero comportare».

Il programma della Notte Rosa: a Marina concerto di Lda al posto dei The Kolors

Cambio di programma per un problema di salute della band del tormentone Italodisco. Iniziative sui lidi e nel resto della provincia

LDA Foto Fabrizio CestariA causa di un problema di salute del cantante Stash, i The Kolors non si esibiranno in concerto  a Marina di Ravenna in piazza Dora Markus l’8 luglio in occasione della Notte Rosa, ma al loro posto ci sarà Lda, giovane cantante lanciato da Amici nel 2021 con alle spalle singoli che hanno ottenuti il disco d’oro e di platino come “Quello che fa male” e “Bandana”. Quest’anno la partecipazione a Sanremo, dove ha portato il brano “Se poi domani”. Lda, il cui nome d’arte deriva dalle iniziali Luca D’Alessio (figlio di Gigi), si esibirà alle 21.30.

Resta confermato il resto delle iniziative che inizieranno questa sera, 7 luglio, e che proseguiranno per tutto il weekend, legate alla Notte Rosa battezzata quest’anno “Pink Fluid”. Dal 7 al 9 luglio ci saranno street food in piazza Dora Markus e mercatini lungo il viale, mentre radio Rse Marina Summer si occuperà dell’intrattenimento musicale.

Questa sera  alle 18.30 con il Night Party Rock, in consolle i dj Fabio Emperor & Alice Cue. Dalle ore 21 dj set con Max, Paolo CJ e Sandro Righini. Durante la serata è in programma uno spettacolo a tema anni Settanta/Ottanta, a cura di Zodiaco Ginnastica Ritmica con la direzione artistica di Carlotta Silvagni.

Sabato 8 luglio sul palco di Marinara, dalle 19 “Quelli che aspettano la Notte Rosa”, con dj set a cura di Rse Marina Summer, vocalist sarà Marco Fiori Della Noche. Dalle 21 live di apertura di Giacomo Turra & The Funky Minutes. Dalle 21.30 Lda.

Sabato inoltre, come di  consueto è in programma il bunker tour con partenza da piazza Dora Markus a partire dalle 19. Il tour è curato da Riviera Experience (prenotazione necessaria al numero 351 6072377).

All’alba di domenica 9 luglio il concerto dei Guerzoncellos nella suggestiva spiaggia libera di fianco al Bagno “Il Passatore” a Lido di Dante. L’energia eccezionale di questo duo di strumenti classici incontra il virtuosismo con ritmi rock e progressive, su arrangiamenti originali dal ritmo serratissimo. Inizio alle 5.30. Evento gratuito.

Domenica 9 luglio si chiude il programma di iniziative e si balla ancora con una selezione di musica italiana a cura dei dj Beto&Cico. Le serate sono a cura della Pro Loco di Marina di Ravenna, Rse Live Streaming e Comune di Ravenna.

In centro a Ravenna invece “Spritz & The City”, una visita guidata a cavallo tra storia, arte, cultura e gusto: partendo da Piazza San Francesco, dalla Zona del Silenzio, custode della Tomba di Dante, e passando per Piazza del Popolo, ci si addentrerà alla scoperta del centro storico della Capitale del Mosaico per concludere con un aperitivo a base di spritz e piadina (il 7 e l’8 luglio dalle 16.45 alle 18.45).

Talentuosi ballerini pop saranno i protagonisti, in piazza Garibaldi (a partire dalle 21) a Cervia, di “EstROSA danza POP e dintorni”: sul palco compagnie internazionali e giovani promesse della danza, tra cui Rita Pompili, in arte Rita Danza, reduce da “Amici”, tra musica e scenografie mozzafiato.

A Castel Bolognese l’incontro tra arte e degustazione “L’ebrezza della bellezza”: a partire dalle 20.30, in via Canale, Sabrina Marin accompagnerà gli spettatori in un viaggio visivo tra le opere di Caravaggio, Tiziano, Leonardo, Vermeer, alla scoperta di calici, bottiglie, brocche e del loro pregiato contenuto. Durante la serata sarà proposta una degustazione di vini di qualità del territorio.

Sabato dalle 17 a Mirabilandia ingresso speciale a 9,90 euro. Il parco divertimenti più grande d’Italia ospiterà una serata speciale con i djset a cura di Jody e Leonardo Cecchetto e i dj e i vocalist del Samsara di Riccione. Un grande evento per festeggiare la maggiore età della ‘Notte Rosa’. Per questo, i primi 1000 diciottenni (documento con anno di nascita 2005) che si presenteranno al parco, riceveranno in omaggio l’esclusiva t-shirt limited edition dell’evento.

Al liscio è invece dedicato il Balamondo World Music Festival, che farà tappa in piazza Garibaldi a partire dalle 21 dell’8 luglio a Cervia fondendo la grande musica mondiale con la tradizione popolare romagnola. In scena Mirko Casadei e la Popular Folk Orchestra insieme a Ron. In contemporanea il concerto dei Qluedo a Tagliata di Cervia, nella cornice del Parco dei Gemelli a partire dalle 21.

In occasione della Notte Rosa, nelle giornate di venerdì 7 e sabato 8 luglio il servizio traghetto, attivo dalle 5 alle 2, verrà raddoppiato nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 2. Il servizio Navetto Mare sarà attivo dalle 9 alle 2.

Show di luci, ballerini acrobati e drag queen: il Woodpecker rinasce dopo 48 anni

Il racconto della serata del 30 giugno a Milano Marittima con l’inaugurazione del Woodpecker: fila per entrare e uscire, sotto alla celebre cupola firmata dall’architetto Monti c’è spazio solo per chi ha il tavolo a 100 euro a persona. La gestione è della famiglia Guerrini, all’esordio nella movida: «È stato difficile tra burocrazia e pandemia». Le serata del 7 e 8 luglio cancellate per un guasto tecnico imprevisto

Woodpecker Discoteca Milano MarittimaLa notizia della riapertura era cosa ormai nota da tempo, ma i primi scatti circolati in anteprima sui social dopo la conferenza stampa di presentazione hanno fatto salire la curiosità per l’inaugurazione del Woodpecker a Milano Marittima. E il 30 giugno erano in tanti in fila all’ingresso.

La discoteca immersa nel verde accanto a viale Baldini, nata a metà degli anni sessanta e chiusa dal 1975, rinasce a nuova vita nel 2023, grazie all’impegno della famiglia Guerrini, aggiudicatasi un bando del Comune di Cervia per la riqualificazione.

«È stato un passo importante – racconta la 32enne Martina Guerrini, parte del team organizzativo delle serate –, abbiamo stravolto completamente le nostre vite, lanciandoci in un mondo del tutto nuovo». Martina lavorava infatti come pasticcera, mentre il padre Riccardo è titolare della ditta edile Balsera Costruzioni che ha svolto i lavori di ristrutturazione. «Mio nonno aveva una discoteca a Coccolia dove ho lavorato per più di dieci anni, senza mai però avere la possibilità di organizzare serate. Io e mia sorella cercavamo un locale nostro, sognavamo qualcosa di diverso e unico, proprio come il Woodpecker».

La vera sfida però non è stata tanto il salto nel buio della movida romagnola, quanto il complicato percorso di riqualificazione iniziato nel 2018 con la vittoria del bando e più volte rallentato da burocrazia e pandemia: «Sono stati cinque anni duri. L’impegno economico è stato, senza scendere nel dettaglio, più che cospicuo e versato interamente di tasca nostra, senza l’ausilio di mutui o finanziamenti. Mio padre ha lavorato qui ogni sabato e, dallo scorso settembre, anche io ho partecipato ogni giorno ai lavori di ristrutturazione».

Oltre all’impegno edile, la riapertura del locale ha richiesto una lunga serie di permessi speciali, compresa una deroga ottenuta dai vigili del fuoco per quel che riguarda la cupola. Le pozze che caratterizzano il locale poi, racchiudono un ecosistema autoctono formato da piante spontanee in grado di ossigenare e mantenere pulita l’acqua e da pesci che si nutrono di larve di zanzara. «L’importanza della pulizia delle pozze dopo ogni serata è fondamentale, anche se speriamo sempre nel buonsenso e nel rispetto della clientela».

La sera dell’inaugurazione, all’ingresso del locale, la curiosità degli avventori è palpabile. Qua e là si sente qualcuno vociferare tronfio: «Io una volta l’ho visto quando era ancora distrutto, chissà com’è ora». Anche negli anni di abbandono, infatti, il Woodpecker non ha mai smesso di attirare l’attenzione, tra visite di urbexer, fotografi, raver e artisti (primo fra tutti Blu, lo street artist di fama internazionale che ha impresso all’interno della cupola gigantesche creature aliene, perfettamente conservate durante il restauro).

La lunga fila all’entrata suscita un po’ di impazienza, ma una volta in cima alla duna la vista ripaga ogni attesa. Impossibile non indugiare qualche attimo prima di scendere la celebre scalinata in marmo: gli archi della cupola illuminati di blu che si specchiano sull’acqua, i led che seguono le curve delle vasche e i vivaci giochi di luci capaci di creare un soffitto immaginario nel buio della pineta. «Siamo intervenuti il meno possibile sulla struttura originari – spiega Guerrini –. Il bando imponeva di non apportare modifiche alla cupola, alle passerelle e alla scalinata, ma noi abbiamo deciso di non apportare nessuna modifica drastica».

La possibilità di accedere all’interno della cupola e di ammirarne i famosi graffiti però è concessa solo a coloro che hanno prenotato un tavolo (al costo di 80 o 100 euro a testa a seconda se fuori o dentro la volta). Gli amanti della street art avranno comunque modo di visitare le opere d’arte in futuro, quando il locale implementerà alla principale vocazione di discoteca eventi sociali, artistici e culturali, nel rispetto del bando che prevede un luogo multifunzionale e multiculturale.

Serata inaugurale sui ritmi house della consolle di Mitch B (resident del locale) e dj Albertino come ospite. Sotto al palco si balla accompagnati dalle performance di ballerini, acrobati e drag queen, tra abiti da sirena ispirati al tema dell’inaugurazione (acqua), lustrini e bolas luminose.

Clientela trasversale: coppie intente a scattarsi foto, ragazze con tacchi spillo e lunghi strascichi ma anche gruppi di amici in jeans e polo, turisti veneti e trentini e cervesi doc. Le serate sono pensate per un pubblico over 25, ma tra pista e divanetti l’età media era forse superiore ai 35, complice anche il costo d’ingresso. Essere tra i primi a vedere il nuovo Woodpecker è costato 40 euro (cifra ridotta per i successivi appuntamenti).

All’interno del locale non girano contanti, ma si usa una card dal costo cauzionale di un euro: al bar si registrano le consumazioni e si salda all’uscita. Tra i clienti c’è qualche preoccupazione sul conto finale. Preoccupazioni infondate: per un long drink bastano 7,50 euro, sotto la media del centro di Milano Marittima.

 La pista inizia a svuotarsi verso le 4, forse un po’ troppo omogeneamente, e si crea un intoppo momentaneo alle casse, tra tessere e scontrini, e monta qualche lieve malcontento. «Con l’inaugurazione abbiamo messo in moto una macchina grossa, anzi, enorme – dice Guerrini –. Ma è solo una volta messa in moto che si può vedere cosa non va, in modo tale da andare nella direzione giusta».

In arrivo a Ravenna il generale Figliuolo per un incontro con De Pascale

Riunione il 12 luglio nel palazzo di piazza Caduti con il presidente della Provincia e i sindaci dei comuni colpiti dall’alluvione. Poi un sorvolo sulle zone disastrate e infine tappa a Conselice

Farncesco Paolo Figliuolo Generale Alpini

Il generale Francesco Paolo Figliuolo, appena nominato ufficialmente Commissario alla ricostruzione post alluvione, ha programmato una visita a Ravenna, mercoledì 12 luglio, per fare il punto della situazione sulle aree del ravennate devastate dall’acqua.

Nel primo pomeriggio il commissario delegato dal Governo incontrerà il presidente della Provincia Michele de Pascale, i sindaci dei 18 Comuni della provincia di Ravenna e altri rappresentanti delle istituzioni per un approfondimento sulla situazione nel ravennate e sui danni subiti dalle realtà locali.
A seguire, una delegazione della Struttura Commissariale ed una delegazione della Provincia di Ravenna effettueranno un sorvolo in elicottero sulle zone colpite dall’alluvione. Dopo il sorvolo le due delegazioni faranno tappa nel comune di Conselice per incontrare le istituzioni locali e le realtà produttive del territorio.

Al Cairoli: tradizione e creatività in cucina in centro a Ravenna

Al Cairoli: tradizione e creatività in cucina a Ravenna

Tra i tanti ottimi ristoranti a Ravenna, proprio in centro città, si trova il Ristorante Al Cairoli. Fondato e gestito da Attilio Bassini insieme a sua moglie Raffaella Polidori, questo ristorante rappresenta un’ode alla tradizione e all’innovazione gastronomica. Situato nel pieno centro di Ravenna, il Ristorante Al Cairoli è un luogo dove i sapori autentici si fondono con la creatività dei nuovi stili enogastronomici.

Un’origine radicata nella passione familiare

L’avventura di Attilio Bassini nel mondo della ristorazione ha le sue radici da una passione familiare per la natura e la tradizione. Originario dello storico mulino di famiglia, il Molino Bassini di Bologna, Attilio ha sviluppato una profonda connessione con la terra fin da giovane. Questo legame si riflette in ogni aspetto del Ristorante Al Cairoli, dove la natura è celebrata attraverso le materie prime locali e autoctone utilizzate nelle ricette.

Un’esperienza sensoriale completa

Al Cairoli, l’esperienza gastronomica va oltre il semplice gusto dei piatti. Qui, ogni senso è coinvolto per creare un’esperienza completa ed emozionante. Gli aromi, i colori, le consistenze e i sapori si fondono armoniosamente per offrire un’esperienza sensoriale che resta impressa nella memoria di ogni ospite.

Cucina tradizionale rivisitata e prodotti locali

La cucina del Ristorante Al Cairoli si basa su radici profonde, valorizzando le ricette tradizionali del territorio ravennate e adattandole ad un palato moderno. Le ricette antiche, riscoperte e reinterpretate, prendono vita grazie all’abilità degli chef del ristorante. Molte delle materie prime provengono da produttori locali, garantendo freschezza e qualità in ogni piatto. Dalle farine alle carni, dall’ortofrutta ai formaggi, ogni ingrediente è selezionato con cura per creare piatti che rappresentano al meglio il territorio.

La cantina: una vetrina dei vini locali

La cantina del Ristorante Al Cairoli è una vetrina di eccellenza enologica. Qui è possibile trovare una selezione di vini della regione, scelti con criteri qualitativi e cura. La produzione delle viti e delle uve è seguita attentamente per garantire che ogni sorso sia un viaggio nel gusto e nella tradizione enologica del territorio.

Cosa dicono i clienti? Un’esperienza da non perdere

Le recensioni su TripAdvisor dei clienti del Ristorante Al Cairoli sono unanimi: ogni ospite ha sottolineato l’attenzione all’accoglienza, la cortesia del personale e la qualità dei piatti serviti. Dai piaceri della tavola all’atmosfera raffinata, ogni dettaglio sembra essere curato con la massima attenzione.

Dove si trova il Ristorante Al Cairoli

Al Cairoli si trova in centro a Ravenna, in Via Cairoli 16, a pochi passi da Piazza del Popolo, dal Palazzo Rasponi e dal Museo di Dante.

Leggi anche: “Gli 8 monumenti Unesco che raccontano la storia di Ravenna“.

Dalla Fondazione Cassa di Risparmio finanziamenti a 150 progetti ravennati

Nel 2022 l’ente ha distribuito oltre 3milioni e 160mila euro in diversi ambiti, dalla cultura all’istruzione, dalla salute all’inclusione dei soggetti più fragili, superando le previsioni iniziali

Lord George Byron
Lord George Byron

Nel trentennale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, grazie alla rilevante crescita dei dividendi distribuiti dalla Cassa di Ravenna Spa, il bilancio del 2022 registra un incremento dell’avanzo di esercizio oltre 1 milione e 600 mila euro e ha consentito erogazioni superiori alle previsioni. In tutto nel la Fondazione ha sostenuto e finanziato 150 progetti (in crescita sul 2021) e, compresi gli accantonamenti di legge a favore del Fondo per il Volontariato e la partecipazione al Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, ha erogato oltre 3 milioni e 160mila euro.

Sul fronte culturale, nel 2022, in vista delle celebrazioni nel 2026 dei 1500 anni dalla morte di Teodorico, è stato finanziato il restauro della tomba del Re Ostrogoto. Prosegue inoltre il progetto di restauro di Palazzo Guiccioli che ospiterà i Musei di Byron e del Risorgimento e l’installazione degli allestimenti museali.
È in corso l’insediamento della sede italiana della Byron Society. Intensa anche l’attività negli Antichi Chiostri di via Dante che nell’anno hanno ospitato, tra l’altro, la Settima Biennale del Mosaico. Inoltre, non è mancato il contributo a Ravenna Festival, in particolare per la “Trilogia d’Autunno”, con la Fondazione MIC di Faenza, mentre è proseguito l’importante progetto culturale rappresentato per il festival “Dante 2021+1”.

Nel settore della salute, il “Lascito Cariani – Ghiselli” è stato utilizzato per donare al Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Ravenna la seconda colonna endoscopica per interventi chirurgici e per finanziare la sezione dedicata ai degenti malati di Alzheimer della nuova struttura Rosa dei Venti.
Sul fronte dell’istruzione, si è consolidato il sostegno della Fondazione alla presenza universitaria a Ravenna con il completamento del secondo anno di attività del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e l’avvio dell’intervento di rifunzionalizzazione del complesso degli ex Asili in Via Tombesi dall’Ova sede della Facoltà di Ingegneria. Il nuovo Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia fa parte del più ampio progetto “Romagna Salute” e ha comportato anche la trasformazione dell’Ospedale di Ravenna in Azienda Sanitaria Universitaria.
Tale sostegno si aggiunge a quello per la presenza universitaria a Ravenna che ha visto nel 2022 la conferma del consolidato rapporto con il Campus Universitario e con la Fondazione Flaminia. Importanti iniziative di promozione alla lettura si sono sviluppate in sinergia con la Fondazione Casa di Oriani, Biblioteca di Storia Contem- poranea, che si concreta anche nella diretta gestione delle biblioteche ospitate nei Chiostri Francescani della Fondazione.

Molteplici sono inoltre stati gli interventi di carattere sociale e sanita- rio, con finanzialmenti a realtà che operano con i disabili, gli anziani e le categorie svantaggiate. La Fondazione prosegue inoltre negli interventi a favore delle famiglie e delle giovani coppie, mentre per il volontariato sono stati 44 i progetti finanziati che vanno dallo sport all’accoglienza, fino al progetto “Un biberon pieno di latte”, promosso dalla Croce Rossa di Ravenna.

Riapre la biblioteca Manfrediana e non chiuderà per l’estate. Alcune sale inagibili

Lunedì 10 luglio dalle 9 tornerà ad offrire i propri servizi, sette settimane dopo l’alluvione che ha colpito il territorio. Alle 17, nel chiostro piccolo, una lettura dedicata ai bambini

Biblioteca ManfredianaRiapre al pubblico la biblioteca Manfrediana di Faenza, dopo sette settimane di chiusura a causa dell’alluvione che ha colpito il territorio. Lunedì 10 luglio dalle 9 la biblioteca tornerà ad offrire i propri servizi e quest’anno, a differenza degli anni scorsi, resterà aperta per tutto il periodo estivo.

Inoltre, lunedì 10 alle 17, nel chiostro piccolo, verrà proposta una lettura ad alta voce, dedicata ai bambini che in questo periodo difficile hanno supportato la biblioteca.

I danni provocati dall’alluvione non consentono ancora la riapertura di alcuni spazi, la Sala ragazzi e la Sezione letteratura. Per il momento, i bambini troveranno i loro libri nello Spazio giovani, mentre la narrativa sarà disponibile in Sala Dante e nell’atrio.

Per la riapertura, saranno disponibili per il prestito solo libri nuovi, frutto di donazioni da parte degli editori, di associazioni, di cittadini e dell’iniziativa Un libro sospeso che, dalle librerie del territorio, si è presto estesa a molte regioni d’Italia, oltre che dalla rete di solidarietà nata attorno alle offerte “Ricostruiamo le sale alluvionate della Biblioteca Manfrediana”.

L’alluvione ha portato alla perdita di circa 12mila volumi delle collezioni contemporanee e un enorme danno alle sale e agli arredi. La rete di solidarietà che si è creata ha rappresentato un’importante spinta per la riapertura e ad oggi la biblioteca continua a ricevere donazioni.

Fino al 30 agosto la biblioteca sarà aperta lunedì, mercoledì e sabato dalle 9 alle 13.30, martedì e giovedì dalle 9 alle 18.30.

Un incontro sulla parità di genere con una delle prime aziende certificate in Italia

Appuntamento sabato 8 luglio al bagno Milano-ristorante Kontiki dalle 16.30 alle 18. Lo scopo dell’evento è quello di diffondere le conoscenze in materia

Ristorante Kontiki Lido Di SavioUn incontro sulla parità di genere in azienda al bagno Milano-ristorante Kontiki di Lido di Savio, in via Verghereto: appuntamento sabato 8 luglio dalle 16.30 alle 18, al termine del convegno è previsto un momento conviviale.

L’incontro, con lo scopo di diffondere le conoscenze in materia, è rivolto sia ad un pubblico generico che desidera essere informato su questi temi sia a titolari di aziende, specialmente medio piccole, in fase di valutazione.

La società bagno Milano è stata una delle prime 178 aziende in Italia ad ottenere, nel suo primo anno di applicazione, la certificazione della parità di genere Uni Pdr 125. I responsabili della società, durante l’incontro, metteranno a disposizione la loro esperienza riguardo il percorso seguito.

I temi dell’inclusione e della parità di genere verranno presentati da vari punti di vista e con particolare riguardo alla certificazione. Tra le tante domande a cui risponderanno, affronteranno il tema del superamento e del costo dell’esame e dei vantaggi che la certificazione comporta, in particolare per i titolari di stabilimenti balneari.

Sono invitati a partecipare all’incontro la Lega delle Cooperative, la consigliera di parità e la Camera di commercio di Ravenna, Bureau Veritas, la Cooperativa spiagge Ravenna e Confesercenti.

Per informazioni contattare il numero 340 3477550 oppure scrivere a kontiki_beach@hotmail.com.

Chi ha perso i bidoncini della differenziata con l’alluvione può ritirarli in piazza

Tre infopoint di Hera in piazzale Poggi operativi venerdì 7, martedì 11 e venerdì 14 luglio dalle 8 alle 12.30

Infopoint HeraTre info point Hera per il ritiro dei kit per i cittadini di Castel Bolognese che a causa dell’alluvione hanno i bidoncini per il porta a porta danneggiati o smarriti: i punti di distribuzione si troveranno in piazzale Poggi, di fronte alla biblioteca, sotto il loggiato degli uffici comunali, e saranno operativi venerdì 7, martedì 11 e venerdì 14 luglio dalle 8 alle 12.30.

Inoltre, i kit si possono ritirare anche alla stazione ecologica di via Canale 466, aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, sabato dalle 9 alle 18 e domenica dalle 9.30 alle 12.30.

Le attività che hanno bisogno di nuovi contenitori devono inviare una mail all’indirizzo differenziatacastelbolognese2021@gruppohera.it.

Inoltre, dal primo luglio è tornato alla normalità anche il ritiro a domicilio dei rifiuti, con le limitazioni di quantità e prezzi previste dal regolamento comunale (per i dettagli consultare l’app di Hera Il Rifiutologo oppure il sito www.ilrifiutologo.it).

Il ritiro si prenota al servizio clienti di Hera, contattando il numero verde gratuito 800 999 500, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e sabato dalle 8 alle 18.

 

 

Finiti i lavori per rendere il fondo più ruvido, il ponte mobile torna transitabile

Di nuovo attiva la Ztl in via di Roma: non più consentita la svolta a sinistra da via Carducci

Il ponte mobile sul Candiano a RavennaDal primo pomeriggio di oggi, 6 luglio, il ponte mobile di Ravenna sul canale Candiano è di nuovo transitabile per i veicoli (circa 20mila al giorno in media). Si sono infatti ultimati i lavori iniziati il 3 luglio per rendere più ruvido il fondo che è appena stata rifatto in maggio con una chiusura durata un mese.

In seguito alla riapertura del ponte mobile, viene contestualmente ripristinata la precedente viabilità e riattivata la zona a traffico limitato di via di Roma. La svolta a sinistra da via Carducci a via di Roma non è più quindi consentita a tutti, ma solo agli aventi titolo a transitare in ztl. Il varco Sirio tra le due vie sarà pertanto nuovamente attivo con modalità sanzionatoria.

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