mercoledì
20 Maggio 2026

All’aperitivo di beneficenza di viale della Lirica sono stati raccolti 7.500 euro

Grande successo per l’aperitivo di beneficenza organizzato dalle attività di viale della Lirica, a Ravenna.

Nella serata di ieri, giovedì 29 giugno, sono infatti stati raccolti oltre 7.500 euro in poche ore. Centinaia le persone che hanno partecipato, acquistando a fin di bene l’apericena preparata in collaborazione dai diversi locali presenti nella zona.

I fondi raccolti non verranno devoluti in maniera generalizzata, ma utilizzati concretamente per acquistare quanto necessario per aiutare due centri di assistenza del territorio ravennate danneggiati dall’alluvione, la casa famiglia Il Colibrì e la Comunità alloggio per persone con problemi di salute mentale di Villanova di Ravenna, gestita dal Consorzio Il Solco.

Una nuova passerella ciclo pedonale collegherà Lido di Classe e Lido di Savio

Intervento da 3,3 milioni di euro finanziato dal ministero della Cultura

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Una nuova passerella ciclo pedonale collegherà Lido di Classe e Lido di Savio integrandosi nel percorso della ciclovia Adriatica (qui invece il progetto di collegamento tra Porto Corsini e la pineta di Classe). L’intervento, del valore di 3.300.000 euro, è interamente finanziato dal ministero della Cultura nell’ambito del Piano nazionale interventi complementari al Pnrr-Pnc che rientrano nella missione digitalizzazione, innovazione e competitività, cultura e turismo.

La passerella attraverserà il fiume Savio e verrà realizzata in affiancamento al ponte stradale esistente di via Bagnacavallo, che attualmente collega i due abitati. L’intervento si inserisce nei progetti, in corso di realizzazione, che interessano entrambe le località con riassetto della viabilità veicolare e ciclopedonale e che consistono, sulla sponda di Lido di Classe nell’adeguamento e nella riqualificazione di viale Vespucci, mentre sulla sponda di Lido di Savio, nella realizzazione di un nuovo tratto stradale in variante al tratto nord di viale Byron. La passerella si colloca a coronamento dei due interventi come elemento di collegamento e continuità dei percorsi ciclo pedonali.

La nuova passerella sarà larga 4 metri e lunga 270. Pavimentazione e parapetti della passerella – citiamo una nota del Comune di Ravenna – saranno realizzati in doghe di legno esotico tipo massaranduba mentre per l’illuminazione si prevede la realizzazione di un nuovo impianto con punti luce led inseriti nel parapetto e l’installazione di nuovi pali e corpi illuminanti sul ponte esistente per garantire l’illuminazione diffusa di entrambi.

La struttura della nuova passerella sarà composta da impalcato formato da travi e traversi in acciaio a doppia “T”, su cui verrà direttamente posata la pavimentazione, e pile in cemento armato costituenti quattro campate.

L’inizio lavori dell’opera è previsto per il primo trimestre 2024.

Il ponte mobile chiude al traffico per quattro giorni: le modifiche alla viabilità

Dal 3 al 6 luglio sospesa la zona a traffico limitato di via di Roma

Il ponte mobile di Ravenna è stato inaugurato nel 2010, costruito dalla Cmc, costato 11 milioni di euro

In considerazione della chiusura del ponte mobile dal 3 al 6 luglio per ulteriori interventi manutentivi, disposta dall’Autorità portuale, proprietaria e titolare del ponte, il Comune di Ravenna ha istituito modifiche alla viabilità.

È stato quindi disposto il divieto di transito per tutti i veicoli e pedoni in via Attilio Monti, nel tratto in corrispondenza del nuovo ponte mobile, dalle 6 di lunedì 3 luglio fino alle 24 di giovedì 6 luglio, con la concomitante sospensione della zona a traffico limitato (Ztl) di via di Roma, nel tratto compreso fra via Carducci e via Guaccimanni. È quindi ammessa la svolta a sinistra da via Carducci a via di Roma e il varco Sirio, installato all’incrocio tra le due vie, rimarrà attivo con funzione di monitoraggio e sospensione dell’attività sanzionatoria.

È consentito il transito ai veicoli autorizzati con massa a pieno carico superiore a 5 tonnellate, lungo i seguenti percorsi:

Direzione sud-nord: viale Europa (tratto compreso tra la rotonda Danimarca e la rotonda Francia), via Bellucci, circonvallazione Piazza d’Armi, piazza Caduti sul Lavoro, via Candiano (nel tratto e nella direzione da via Trieste a via Darsena), via Darsena (nel tratto e nella direzione da via Candiano a via Antico Squero), via Antico Squero, via Montecatini e via delle Industrie (nel tratto e nella direzione da via Montecatini a Rotonda Belgio);
direzione nord-sud: via delle Industrie (nel tratto e nella direzione da Rotonda Belgio a Via Darsena), via Darsena (nel tratto e nella direzione da via delle Industrie a piazza Caduti sul Lavoro), piazza Caduti sul Lavoro, circonvallazione piazza d’Armi, via Destra Canale Molinetto (tratto compreso tra circonvallazione piazza d’Armi e la rotonda Francia) e viale Europa (tratto compreso tra la rotonda Francia e la rotonda Danimarca).

Invece i veicoli pesanti con massa a pieno carico superiore a 5 tonnellate e non specificatamente autorizzati al transito all’interno dell’abitato di Ravenna, dovranno percorrere le statali tangenti all’abitato di Ravenna (statali 309 DIR, 16 e 67).

Al via la ricostruzione del ponte sul canale Magni, crollato a causa dell’alluvione

Anticipa le risorse la Provincia. Il cantiere si concluderà in agosto

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Il ponte prima dell’alluvione

Lunedì 3 luglio partirà il cantiere per la ricostruzione del ponte sullo scolo consorziale Cupa detto “Canale Magni” lungo la SP4 Prada, crollato a seguito dell’alluvione che ha colpito fortemente la frazione di Prada, tra i comuni di Faenza e di Russi.

Ne danno annuncio Nicola Pasi, consigliere della Provincia di Ravenna con deleghe a Mobilità, infrastrutture e politiche territoriali, il sindaco di Faenza Massimo Isola e la sindaca di Russi Valentina Palli, che nelle scorse settimane hanno incontrato la comunità di Prada per illustrare i risultati e i progetti, e per impegnarsi sulla celerità degli interventi.

Il lavoro consisterà nella realizzazione un nuovo manufatto di attraversamento dello scolo consorziale a sostituzione del precedente ponte ad arco in muratura risalente al 1945 completamente demolito dall’ evento di piena correlato all’eccezionale fenomeno alluvionale dello scorso mese di  maggio.

Foto Lavori Prada
Dopo l’alluvione

Nello specifico, al fine di poter garantire una rapidità di intervento si prevede l’utilizzo di manufatti scatolari prefabbricati in cemento armato, tecnologia che permette di ridurre i tempi di realizzazione e di garantire prestazioni strutturali ed idrauliche insite ad una nuova opera infrastrutturale viaria.

L’obiettivo è quindi quello di una ricostruzione più sicura di prima utilizzando per il momento lo strumento della somma urgenza e anticipando le risorse dal bilancio provinciale

Il cantiere presumibilmente si concluderà in agosto.

In oltre 5.500 hanno chiesto l’acconto di 3mila euro per i danni da alluvione

In particolare nei comuni di Bagnacavallo, Conselice, Lugo e Sant’Agata sul Santerno

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Sant’Agata sul Santerno dopo l’alluvione causata dal fiume (foto dalla pagina Facebook Emilia-Romagna Meteo)

Finisce oggi, 30 giugno, il tempo a disposizione per presentare il primo dei due contributi finora varati in risposta agli eventi alluvionali di maggio, ovvero il Contributo di autonoma sistemazione (Cas); c’è invece tempo ancora fino al 30 agosto per l’acconto di 3mila euro stanziati come primi aiuti ai cittadini (Pac) che hanno subito danni alla propria abitazione principale.

Ad oggi nei Comuni della Bassa Romagna sono 2.300 le domande di Cas presentate e oltre 5.500 quelle relative ai primi aiuti, concentrate principalmente nei territori più colpiti di Bagnacavallo, Conselice, Lugo e Sant’Agata sul Santerno.

Le domande presentate sono in corso di verifica da parte del personale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna che provvederà, già a partire dalla prossima settimana, a trasmettere alla Regione Emilia-Romagna le domande di entrambi i contributi di coloro che risultano in possesso dei requisiti utili alla presentazione delle stesse.

Nel caso in cui invece servissero chiarimenti o integrazioni utili alla corretta valutazione della domanda, saranno inviate richieste di chiarimento agli indirizzi di posta elettronica indicati nella domanda tramite i seguenti indirizzi: cas@unione.labassaromagna.it (per il contributo di autonoma sistemazione); contributialluvione@unione.labassaromagna.it (per i primi aiuti ai cittadini).

Si ricorda infine che chi si trovava ancora fuori casa al momento della presentazione della domanda di Cas, deve comunicare via mail o tramite Pec all’indirizzo pg.unione.labassaromagna.it@legalmail.it eventuali modifiche delle proprie condizioni abitative entro 5 giorni, indicando il codice fiscale e il nominativo del richiedente, per adeguare il contributo in fase di erogazione.

Tornano i Mercoledì sotto le stelle: tre serate con mercatini, spettacoli e mostre

Appuntamento il 5, 12 e 26 luglio, un investimento complessivo di 25mila euro per coprire le spese dell’intera manifestazione

Mercoledì Sotto Le Stelle LugoTornano i Mercoledì sotto le stelle, le serate di intrattenimento dedicate a famiglie e giovani nel centro storico di Lugo: appuntamento il 5, 12 e 26 luglio. Deliberato dal Comune un investimento complessivo di 25mila euro per coprire tutte le spese previste per l’intera manifestazione.

Per l’occasione i negozi e le attività commerciali che hanno subito danni a causa dell’alluvione potranno esporre i loro prodotti all’interno del Pavaglione.

Il 12 luglio in programma una serata dedicata a Agostino Codazzi, nel 230esimo anniversario della sua nascita e nel trentesimo anniversario del gemellaggio di Lugo con l’omonima città colombiana (Augustin Codazzi). Previste una mostra documentale a cura della biblioteca Trisi, un concerto de La Corelli e un laboratorio di disegno per bambini.

Come sempre fondamentale la partecipazione dei Comitati di via Baracca e corso Garibaldi con mercatini, concerti e iniziative pubbliche. In via Baracca torna il tradizionale mercatino dei bambini e ragazzi e in via Codazzi il mercatino bimbi retrò (iscrizioni alla tabaccheria Pimpinella 0545 31906). Nel tratto pedonale nelle tre serate si esibiranno Ganga Production con tre spettacoli di burattini della commedia tradizionale.

Il 5 e il 26 luglio in via Baracca si esibiranno i ragazzi della scuola comunale di musica Malerbi.

In corso Garibaldi tutti i mercoledì appuntamento con Lorenzo Testardi in arte “Nanouk” e con il laboratorio creativo Giochi d’argilla.

Il 26 luglio appuntamento con Esploriamo il castello di Zagonara attraverso i suoi reperti e il racconto degli archeologi del dipartimento di storia, culture e civiltà dell’università di Bologna con il  progetto Bassa Romandiola, in collaborazione con il comitato per i beni culturali del Comune di Lugo. Rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni.

In piazza Savonarola spettacoli teatrali con Rete Sapere: il 5 luglio lo spettacolo Se fossi te non sarei me a cura di Alfonso Cuccurullo e Matteo Razzini, il 12 luglio Vertigo e il 26 luglio Appuntamento al buio, questi ultimi due spettacoli con la partecipazione del musicista Federico Squassabia.

Il 5 luglio arriva dj Loves Romagna: 12 Pollici Social Club Aps e Flexi Dischi invitano ad una serata per raccogliere fondi finalizzati al recupero dell’archivio dischi e attrezzature audio perduti a causa dell’alluvione. Dalle 19 alle 23.30 alcuni dj dell’associazione selezionano musica in vinile sul palco, per una serata benefica e di condivisione rivolta alla cittadinanza di ogni età. Per i partecipanti e gli appassionati presente uno stand di vinili alluvionati a offerta libera.

Il 26 luglio appuntamento con l’associazione gli Ecocentrici e Clean out sotto le stelle. Alle 19.30 Recycle Yoga a cura di Claudia Mazzolani, alle 20.30 Esplosione di Biodiversità! workshop per bambini da 5 a 11 anni dedicato all’importanza della biodiversità entomologica e alla sua tutela.

Alle 21.30 Asianoia live,  un gruppo indie rock italiano formatosi a Ravenna nel 2021, presenterà il primo Ep Asianoia pubblicato nel 2022; in apertura sessione acustica con Letilista. Alle 22.30 dj set con Ale Para.

Dalle 19:30 alle 23:30 Swap Party al centro del Pavaglione e svuota magazzini nei negozi del centro aderenti all’iniziativa.

Tutti i mercoledì aperta la Mostra Come un’onda, come in volo [1923-2023] 100 cavalli per Francesco Baracca al Palazzo Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte in piazza Baracca: apertura straordinaria dalle 20.30 alle 23 a ingresso gratuito, con visita guidata prevista alle 21. Apertura serale negli stessi orari anche per il Museo Baracca.

Il 12 luglio torna il Trekking Rossiniano, dalle 20 alle 21.15, un percorso attraverso i luoghi legati a Gioachino Rossini, partendo dalla Rozza per arrivare alla Casa museo a lui dedicata, attraversando i luoghi in cui ha studiato e dove ha vissuto da ragazzo. Per prenotazioni scrivere a casarossini@comune.lugo.ra.it.

Il 12 luglio si festeggerà il compleanno dell’esploratore della Colombia e del Venezuela Agostino Codazzi, che, partito da Lugo, è diventato il primo cartografo del Sud America.

Alla biblioteca Trisi  Sotto le stelle del Sud America: la vita avventurosa di Agostino Codazzi. In occasione dei 230 della nascita, una mostra documentaria, curata da Annarita Tasselli della biblioteca Trisi, illustrerà la vita e le imprese del lughese. Inaugurazione alle 18.30, visite guidate alle 21, 21.30 e 22 del 12 luglio. Si potrà accedere alla mostra negli orari di apertura della biblioteca.

In Piazza Trisi dalle 20.30 laboratorio di disegno dal vivo dedicato ad Agostino Codazzi a cura di Progetto 11. I bambini potranno disegnare su un enorme rotolo di carta, un murales in divenire dedicato all’esplorazione.

Piazza Baracca sarà al centro di eventi e spettacoli: si partirà il 5 luglio con l’ esibizione dei corsi di centro Studi Danza Asd, per continuare il 12 con Gym Show La Ginnastica e le sue Stelle, spettacolo di acrobatica aerea, ginnastica artistica, ginnastica ritmica e parkour della Scuola Federale Ginnastica Artistica Lugo A.s.d. e si concluderà il 26 luglio con lo spettacolo del mitico mago Cristian.

In piazza dei Martiri nell’area verde antistante la Rocca per tutti e tre i mercoledì un appuntamento speciale: Laura Pisano + 2037 spa Collettivo ca Basegno proporranno un live painting collettivo realizzato da un gruppo di ragazzi del Liceo Artistico e dell’Accademia delle Belle Arti di Ravenna.

In piazza Cavour il 5 luglio la Compagnia Tre Stelle presenterà Never stop dreaming e il 26 luglio I diavoli della frusta si esibiranno con uno spettacolo che si espande dal folk e fruste romagnole al boogie, hip hop, latino-americano e coreografie di balli moderni.

La biblioteca, inoltre, sarà presente nelle logge del Pavaglione con la Biblioteca in gioco nelle serate del 5 e del 26 luglio con giochi da tavolo da provare.

Per qualsiasi informazione inerente alle serate sarà presente un info point presso l’ingresso principale della Rocca che distribuirà le mappe dell’evento.

A questo link il programma completo della manifestazione https://www.comune.lugo.ra.it/Novita/Eventi/Mercoledi-sotto-le-stelle.

Dopo 50 anni riapre il Woodpecker: la discoteca inaugura con dj Albertino

Il 30 giugno lo storico locale immerso nel verde dà il via alla stagione di eventi house music sotto la gestione della famiglia Guerrini. Tre appuntamenti a luglio dalle 23 all’alba

IMG 3746Musica house, show dal vivo e movida tornano ad animare uno dei locali simbolo della Riviera Romagnola: la celebre discoteca Woodpecker a Milano Marittima riapre i battenti dopo quasi cinquant’anni di chiusura, sotto la nuova gestione della famiglia Guerrini che nel 2018 si è aggiudicata un bando di concessione dal Comune di Cervia.

L’inaugurazione di stasera, 30 giugno 2023, vedrà in consolle dj Mitch B (resident del locale) e dj Albertino (m20, Radio Deejay), accompagnati dalle performance di showman e ballerini. Gli spettacoli varieranno in ogni serata, ispirandosi ad acqua, aria, fuoco e terra, il connubio di elementi immaginato dall’architetto Filippo Monti per l’ideazione del locale, progettato a metà degli anni ’60 e famoso per la sua architettura avanguardistica immersa nella natura, capace di creare un ambiente suggestivo tra dune, pini, scale, vasche e l’iconica cupola che ospita i graffiti dello street artist Blu, dove è possibile oggi prenotare un tavolo privato con spettacolo dedicato al costo di 100 euro a persona.

Le successive serate in programma saranno venerdì 7 luglio, con Federico Scavo come ospite, sabato 8 luglio con ospiti Ciuffo Dj e Rivaz e venerdì 14 luglio con Gregor Salto. Tutti gli appuntamenti saranno incentrati su un sound dance/house e sono pensati per un pubblico over 25. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito web del locale.

A Ravenna la Banda dei Carabinieri e anche Riccardo Muti sale sul podio

Concerto gratuito il 2 luglio al Pala De André, il Maestro ha accolto l’invito del direttore della fanfara dell’Arma, Massimo Martinelli

Banda Carabinieri Auditorium

Domenica 2 luglio , alle 21, a Ravenna non si esibirà solamente la Banda dell’Arma dei Carabinieri in occasione del concerto aperto a tutti, al Palazzo Mauro De André, ma anche il Maestro Riccardo Muti, che ha accettato l’invito del direttore, il Colonnello Massimo Martinelli, di salire sul podio per eseguire con la compagine musicale dei militari l’ouverture dal Guglielmo Tell di Rossini.
Il brano è dedicato alle comunità alluvionate, così come l’importo dei costi dell’intero concerto sarà devoluto per sostenere chi è stato colpito dal disastro del maggio scorso.

«Da sempre, fin nei paesi più sperduti, le bande contribuiscono alla conoscenza della musica – ricorda Riccardo Muti – e la gloriosa Banda dell’Arma dei Carabinieri appartiene a questa storia, una storia a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare». Peraltro in occasione della presentazione dell’evento è stato rivelato che qualche anno fa al Maestro è stata consegnata una tesssera di Carabiniere Onororario.
Molto opolare, e per molti unica occasione di ascoltare musica e viatico per la conoscenza della musica, la banda è da sempre apprezzata e valorizzata da Muti, il quale ritiene che debba essere tutelata e preservata come patrimonio dell’identità culturale del nostro Paese.

«Siamo grati e onorati che il Maestro Muti abbia accolto il nostro invito – commenta il comandante provinciale dell’Arma, Colonnello Marco De Donno – Non solo per la sua preziosa esperienza sul podio delle più grandi orchestre al mondo e per l’amore che sempre dimostra per il patrimonio musicale del nostro Paese, ma anche per l’acuta sensibilità con cui riconosce nel suonare insieme un alto esempio di convivenza civile. Una lezione importante, soprattutto nell’occasione in cui la Banda dell’Arma dei Carabinieri raggiunge la Romagna, terra ferita negli eventi di maggio ma forte di quel senso di comunità che anima anche ogni banda e orchestra».

Muti Carabinieri Sarajevo 1997
Il Maestro Muti a Sarajevo nel 1997, nel primo viaggio delle “Vie dell’Amicizia” del Ravenna Festival

La Banda dell’Arma dei Carabinieri si distingue per l’eccellenza dei suoi musicisti, reclutati con prove molto selettive, come ha affermato il sovrintendente del Ravenna Festival Antonio De Rosa, il quale ha aggiunto che nelle prossime edizioni del Ravenna Festival si sta pensando di inserire in maniera stabile in cartellone il concerto di una formazione bandistica di prestigio.
Una banda sinfonica che suona come un’orchestra: così è spesso definita la Banda dell’Arma dei Carabinieri, le cui origini anticipano il Risorgimento, già dal 1820, mentre l’atto che ne decreta la prima istituzione è del 1862, a Italia appena unita. E lungo la storia del Paese si dipana anche la sua evoluzione: dai primi “trombettieri”, sia sul campo di battaglia sia in parata, alla “fanfara”, potenziata poi sotto il nome di “musica”, approdando, nel 1910, alla “banda” vera e propria. Composta da un maestro direttore, un maestro vicedirettore, 102 musicisti e un archivista (tutti laureati nei vari conservatori italiani e selezionati attraverso concorsi pubblici), la Banda è conosciuta e amata in tutto il mondo per la qualità indiscutibile delle sue esecuzioni, nonché per il fascino suscitato dalle splendide uniformi. Dal 2000 ne è Direttore il maestro Massimo Martinelli. Tutto questo sempre muovendosi su un repertorio che non conosce confini: dalle tradizionali marce militari alle pagine d’opera, dal sinfonico classico fino a composizioni contemporanee e alla canzone. Nelle sale da concerto e nei teatri, alla radio e alla televisione, comunque nel segno di un’ammirazione, di una popolarità e di un consenso sempre vivi e immutati.

Il programma musicale della serata prevede brani di Ludwig van Beethoven (Zapfenstreich n.1 WoO 18), Gaspare Spontini (Sinfonia dall’opera Olimpia), Ottorino Respighi (Huntingtower, ballata per banda….), Paul Hindemith (Marsch da Metamorfosi Sinfoniche su temi di Carl Maria von Weber), Ennio Morricone (Da Pitagora e oltre), Giuseppe Verdi (Valzer dal Gattopardo), Vincenzo Bellini (Fantasia su temi da Norma), John Williams (Olimpic Fanfare and Theme), Massimo Martinelli (Presente in ricordo del Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, nell’ 80o anniversario della morte), Ottorino Respighi (I pini della via Appia, Tempo di marcia da I pini di Roma), Gioachino Rossini (Ouverture da Guglielmo Tell), Luigi Cirenei (La Fedelissima Marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri), Michele Novaro (Il canto degli italiani Inno nazionale italiano).

La serata è a ingresso libero su prenotazione, info 0544 249244 www.ravennafestival.org

Il mondo di mezzo di Adriano Zanni, fra presenza e assenza

L’ultimo libro dell’artista ravennate contiene 84 fotografie in bianco e nero. Quasi la metà è associata a una traccia sonora, registrazioni ambientali o brevi composizioni elettroniche

Fulmini e saette: non so da dove provenga il suo nom de plume ma è quello che ­firma la rubrica presente da tempo sul sito che state visitando. Basata su fotografi­e in puro bianco e nero, qui si racconta un territorio in modo sommesso e poetico.

Il vero nome dell’autore è Adriano Zanni, fotografo ravennate nato nel ‘64, che in realtà è qualcuno in più di questo. La sua carriera è infatti partita agli inizi con la musica – in particolare composizioni elettroacustiche e concerti dal vivo – una passione mai tralasciata. Anzi, Zanni l’ha ampliata, occupandosi di live set, di registrazioni ambientali e delle possibili interazioni fra fotografia­ a e suono. Addirittura, ha sconfi­nato nel campo dei video e della web art, sostanzialmente portando avanti un approccio all’arte del tutto multidisciplinare. In sé si tratta di un modo di creare condiviso da molti altri artisti contemporanei che spesso passano da una tecnica all’altra, dall’arte visiva alla musica e viceversa. Meno diffusa invece è la pratica adottata dal fotografo ravennate che realizza un lavoro mediante un’interazione attiva e simultanea fra le due tecniche, secondo una modalità creativa generalmente praticata da chi si occupa di video, corto e lungometraggi. Adriano Zanni quindi da una parte si è dedicato alle immagini e al suono in forme separate ma ci restituisce adesso anche un saggio di questa combinazione innovativa fra i due campi grazie ad una pubblicazione fresca fresca, uscita a­ fine maggio.

Intitolato These Important Years, il libro autoprodotto dall’artista contiene 84 fotografi­e in b/n, realizzate fra il 1998 e il 2022. Di queste, quasi la metà è associata a una traccia sonora. Si tratta di registrazioni ambientali o di brevi composizioni elettroniche composte da Zanni e scaricabili dalle pagine dell’immagine collegata tramite un QR Code. I suoni e le composizioni acquistano anche una vita parzialmente autonoma: Soundtrack for a Photobook è infatti un album di altre 7 tracce in formato digitale che raccoglie materiale inedito o parzialmente tale, in allegato al libro o acquistabile in forma separata da Bandcamp.

In effetti, questo tipo di lavoro è una sorpresa: tolte le eccezioni del linguaggio cinematografico che ovviamente fa proprio un dialogo fra immagine in movimento e il sonoro, e gli allestimenti immersivi fra visivo e suoni, siamo abituati a dividere mentalmente l’immagine fotogra­fica – lo still – dal suono. Anzi, è del tutto usuale guardare un’immagine immersi in un silenzio mentale. Se esiste una musica di accompagnamento alle fotografie – intendo quelle montate a slide – questa è spesso da sopportare: da un certo punto di vista è come vedere due mondi che non si parlano o, alla peggio, constatare la funzione del tutto riempitiva e ancillare del suono.

Per cui, questa modalità creativa di Zanni ci porta verso un’esperienza inusuale in cui due campi creativi entrano in un dialogo avviato con competenza dalla stessa persona. Con quale funzione? Non direi che si tratti di una stampella per coprire una manchevolezza, né che sia necessaria una contestualizzazione informativa data dall’immagine nei confronti dei ­ field records o viceversa. Se fosse così, dovremmo presumere una debolezza dell’immagine o del suono, ritenerli incapaci di una vita autonoma. Si tratta, credo, invece di intrecciare sensorialmente due capacità di memorie diverse prolungando l’emozione recettiva. Nel caso di soundtrack elettroniche invece, la costruzione dell’immagine si specchia in quella sonora dando origine a un ibrido che non è più né solo suono, né sola immagine.

Adriano Zanni (2)Questa inedita modalità di guardare e ascoltare in una sorta di rimbalzo fra immagine e suono è – almeno per me – spiazzante. Osservo da tempo le immagini di Adriano vivendole come una sorta di haiku visivi, ben diverse nella loro rigorosa indagine compositiva da una certa fotografi­a minimale. Il minimo delle fotografia­ di Zanni – basato su una griglia compositiva ineccepibile e sulla costante del bianco e nero – deborda sempre per un eccesso di vita, magari scomparsa, dimenticata, abbandonata ma sempre onnipresente. Le case, una sorta di meta costante della flânerie praticata dall’artista, testimoniano un’inevitabile presenza che aleggia costante, investendo gli interni e gli esterni degli edi­fici. Allo stesso tempo, le fotografi­e colgono una quotidianità di scorci, appuntano in una sorta di diario visivo una serie di incontri casuali con oggetti, alberi, edi­fici, distaccandosi dalla pratica di immagini sporche, volutamente dimesse, che si inseriscono in alcune correnti della fotografia­ a contemporanea. Quello che diverge da questa tendenza è il rigore di cui si diceva ma anche una delicatezza di sguardo che si incunea fra poesia e malinconia.

Tutte le immagini si aggregano su alcuni elementi reiterati. Emergono ad esempio i contrasti, non solo stilistici ma nei soggetti: fra le macerie di una casa e gli edi­fici integri attorno, fra blocchi di cemento e natura, fra vetri o reti che separano dagli oggetti della visione (ricordo una bellissima foto di paesaggi attraverso una rete bucata di Lee Miller). La resilienza è un altro elemento centripeto del lavoro, soprattutto se le immagini riguardano alberi e piante, ammirevoli nel loro sforzo di sopravvivere invadendo pareti, accerchiando ingressi, ergendosi anche da morti come rispettabili totem antichi. Alcune immagini sembrano condividere con gli ukiyo-e – le immagini del mondo fluttuante – la constatazione dell’impermanenza del mondo: in particolare, se i soggetti sono fumo o gabbiani, onde che dirompono o esili scheletri animali, la visione è quella di un mondo evanescente.

Spesso è il nostro territorio ad essere protagonista. Lo esempli­fica la stragrande maggioranza di immagini catturate nei contesti conosciuti da chi abita qui: la spiaggia ripresa d’inverno, le campagne in mezzo alla nebbia, le case coloniche ricorrenti nelle loro forme sghembe e sgraziate. Il territorio è tutto presente nei suoi drammatici chiaroscuri fra bruttezza e bellezza, fra invasione cementizia e natura, in bilico tra persistenze e oblio. Poche sono le immagini che hanno come soggetto le persone: anche in questo caso non c’è alcuna epica nel racconto delle vite; quello che conquista l’occhio è un particolare, un’espressione, una posizione del corpo che risultano in eccedenza e rimettono lo sguardo nella solita posizione delicata di chi guarda e non giudica.

La musica elettronica o ambientale, quando si collega alle immagini, dà un’ulteriore chiave di lettura; apre un mondo da una porta diversa riconfermando i toni del contrasto, della resilienza, sfumando in una variegata gamma che comprende solitudine e ricordi. Fra presenza e assenza, Zanni mette in mostra il mondo di mezzo.

Ex caserma Alighieri, ripartono i lavori per mettere in sicurezza il futuro parco

Dopo il ritrovamento di alcuni pozzetti con sostanze oleose. Investimento complessivo da 3 milioni di euro

PRESENTAZIONE CON SINDACO MICHELE DE PASCALE PARCO IN EX CASERMA MILITARE RAVENNA
La presentazione dei lavori all’ex caserma, nel 2021

Nella seduta di martedì 27 giugno la giunta comunale di Ravenna ha approvato un progetto del valore di quasi 486mila euro relativo alla messa in sicurezza permanente dell’area dell’ex caserma Alighieri e al completamento dell’intervento di rigenerazione urbana, al termine del quale l’area sarà “restituita” alla comunità ravennate come parco-giardino pubblico. Parco che avrebbe dovuto essere pronto per l’estate 2021.

All’inizio del 2020 cominciarono le opere per trasformare l’ex insediamento militare in una nuova area verde in città

«Questo passaggio – spiega l’assessora ai Lavori pubblici Federica Del Conte – ci consente la sistemazione definitiva del cantiere e quindi la possibilità di procedere a terminare i lavori di un’opera tanto attesa».

La messa in sicurezza permanente si è resa necessaria a seguito del rinvenimento di alcuni pozzetti contenenti sostanze oleose durante i lavori di demolizione e scavo, eseguiti nell’ambito dell’appalto di riqualificazione del sito.

Le principali lavorazioni eseguite finora hanno riguardato la demolizione di gran parte degli edifici incongrui presenti nell’area, la rimozione dell’asfalto delle pavimentazioni, lo scavo di sbancamento del terreno, la predisposizione e realizzazione degli impianti tecnologici necessari (illuminazione pubblica, fognature, allacciamenti pubblici, servizi) nonché la realizzazione parziale dei percorsi viabili e dell’apporto di terreno vegetale.

A seguito dei ritrovamenti imprevisti il Comune ha avviato un procedimento con Arpae, che ha consentito di definire di recente gli interventi necessari alla piena fruibilità dell’area.

L’intervento – si legge dettagliatamente in una nota inviata alla stampa dal Comune – consiste nella pulizia generale dell’area, nella rimozione del terreno di riporto fino una profondità di circa 50 centimetri, nella realizzazione di uno strato separatore nel sottosuolo, appunto alla profondità di 50 centimetri, mediante la fornitura e posa in opera di tessuto non tessuto o telo impermeabilizzante in polietilene ad alta densità; nel rinterro con il terreno precedentemente accumulato e nella sistemazione superficiale con livellamento dell’area; infine si provvederà alla realizzazione di una piccola zona sopraelevata mediante la fornitura e posa in opera di terreno di riporto.

L’intervento comprende inoltre le seguenti opere ad ultimazione del progetto di riqualificazione: completamento dei percorsi in calcestre; adeguamento del sistema di raccolta delle acque piovane, posa di nuove tubazioni drenanti ai piedi del rilevato e delle mura perimetrali e di pozzetti di raccordo e di ispezione; modifiche all’impianto di illuminazione, riposizionamento di pali, cavidotti e plinti; ripristino di intonaci dei muri di recinzione e interventi a protezione degli stessi; messa in sicurezza degli edifici non demoliti; realizzazione di recinzioni e/o pannellature perimetrali invalicabili; realizzazione di arredo urbano con apposizione di nuove sedute, definizione del piccolo rilevato mediante panche in cemento bianco o colorato con poggiapiedi integrato; realizzazione di spazi di sosta con sedute e di un’area giochi per bambini con pavimentazione anti trauma; opere a verde; sistemazione superficiale delle aree con semina a prato; manutenzione e adeguamento delle cancellate di ingresso all’area su via Nino Bixio e via Port’Aurea, incluso il cancello pedonale.

La spesa necessaria per la realizzazione dell’intervento esaurisce il finanziamento di tre milioni di euro, cofinanziato al 50 per cento dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti tramite il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione del 2014/2020, con l’ausilio della Regione Emilia Romagna.

Il Comune organizza 4 assemblee pubbliche per parlare di alluvione e indennizzi

In luglio incontri serali con il sindaco e i tecnici pubblici, della protezione civile e del Consorzio bonifica

Fornace Zarattini (foto Marco Parollo)
Foto Marco Parollo

Dal 6 al 17 luglio sono in programma quattro assemblee pubbliche nelle zone maggiormente colpite dall’alluvione nel comune di Ravenna con il sindaco Michele de Pascale e le istituzioni coinvolte che incontreranno i cittadini per fare il punto sulle tematiche relative alla fase di ricostruzione, quali, fra le altre, gli indennizzi e la valutazione delle perizie.

Il Comune di Ravenna ha organizzato una serie di incontri, in collaborazione con i rispettivi consigli territoriali, alla presenza dei tecnici del Comune, della Protezione civile e del Consorzio di bonifica della Romagna per un momento di ascolto e confronto.

Gli appuntamenti sono tutti alle 20.30: giovedì 6 luglio alla polisportiva di Fornace Zarattini in via Monsignor Fabbri 4; lunedì 10 al centro sociale Le Rose di via Sant’Alberto 73 (per i residenti della zona di via Canalazzo); giovedì 13 al circolo Endas di via Villanova 92 a Villanova di Ravenna e lunedì 17 a Roncalceci nell’area davanti al circolo del Buongustaio in via Sauro Babini 127.

Faenza, prove di normalità: apre la nuova filiale dell’agenzia Adhr Group

Ricerche rivolte a operai generici di produzione e specializzati nel settore ceramico, addetti al montaggio, manutentori, magazzinieri e impiegati

Inaugurazione Adhr FaenzaL’agenzia per il lavoro Adhr Group ha una nuova filiale a Faenza, in piazza dei Martiri della Libertà. L’inaugurazione è arrivata il 26 giugno, slittata di un mese rispetto alle previsioni iniziali che l’avevano fissata nei giorni che poi sono stati segnati dall’alluvione.

L’impresa, che ha lo scopo di collegare domanda e offerta di lavoro, doveva aprire a metà maggio, ma si è allagata a causa dell’alluvione che ha colpito il territorio e ha dovuto posticipare l’apertura.

Sono una cinquantina le posizioni aperte per aziende del territorio, non solo faentine ma anche con sedi nei Comuni di Forlì e Imola, che operano principalmente nel comparto legato alla ceramica, all’automotive, alla nautica, al metalmeccanico in generale e al settore dell’arredamento e della lavorazione del legno.

Le ricerche sono rivolte a figure che vanno dall’operaio generico di produzione e specializzato nel settore ceramico fino ad addetti al montaggio meccanico, manutentori elettromeccanici, cablatori su macchine automatiche, magazzinieri e personale impiegatizio, come amministrativi, contabili, commerciali e geometri.

All’inaugurazione erano presenti il presidente e amministratore delegato del Gruppo Leonardi Nieri e il team della nuova sede.

«Siamo qui per supportare le persone di queste aree che cercano una nuova e seria occupazione – hanno affermato Maria D’Ambrosio, branch manager, e Laura Caroli, recruiter, della filiale Adhr Group di Faenza – e anche chi, soprattutto, ha perso quello che aveva e si trova a dovere ricominciare. Ci sono numerose opportunità di lavoro e sappiamo come una sicurezza economica e una prospettiva concreta di futuro sia fondamentale per riprendere fiducia, stabilità e prospettiva».

Per candidarsi alle posizioni vacanti scrivere a faenza@adhr.it oppure recarsi direttamente in filiale.

 

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