mercoledì
20 Maggio 2026

Incendio in una palazzina del quartiere San Biagio. Evacuati i residenti

Fiamme e fumo, in prima mattinata, in un appartamento di via Cesari a Ravenna. Tanto panico ma sono tutti incolumi gli abitanti

Incendio Via Cesari Ravenna

Paura questa mattina fra la decina di abitanti di una palazzina in via Cesari, nel quartiere San Biagio di Ravenna, quando è scoppiato un incendio, pare un materasso, nella camera da letto di un appartemento al primo piano, abitato da un uomo. Dato l’allarme, con l’arrivo dei Vigli del Fuoco dotati di autopompe e un’autoscala, sono stati fatti evacuare le famiglie residenti della casa, una decina di persone in tutto, che nonostante il panico sono risultate incolumi, seppure molto spaventate. Sul posto, per preacauzione anche un’ambulanza del 118. Si sta indagando sulla dinamica dell’incidente, che fortunatamente ha solo danneggiato il locale in cui sono scoppiate le fiamme.

Auto distrutta da una molotov, fermato in flagrante il piromane

L’atto incendiario questa mattina in zona Zalamella a Ravenna. Beccato sul posto dai Carabinieri un uomo di 40 anni

Auto Incendiata Via Battuzzi

Questa mattina un atto incendiario perpetrato con una bottiglia molotov ha devastato un’autovettura parcheggiata fra via Battuzzi e via Zalamella.
L’immediato intervento di una pattuglia dei Carabinieri, che era nei pressi ed ha percepito il fracasso dei vetri rotti, ha consentito di cogliere in flagranza di reato un uomo di quarant’anni che era ancora sul posto. Il presunto pirome è stato trasferito in caserma in stato di fermo per gli accertamenti sull’uomo colto sul fatto (pare sia di origini albanesi) e le motivazioni del gesto.
Nonostante il pronto intervento dei Vigili del Fuco l’auto è andata completamente distrutta.

A Cotignola riparte “Cine-giro”, la rassegna estiva di cinema itinerante

Ciclo di film al via il 19 giugno, sette proiezioni gratuite per ogni età, in paese e nelle frazioni fino all’8 agosto

Cinema

Ricomincia a Cotignola “Cine-giro”, la rassegna cinematografica estiva gratuita, organizzata dal Comune di Cotignola in collaborazione con Cineteca di Bologna, le parrocchie di Santo Stefano di Cotignola e delle frazioni di Barbiano, Budrio, San Severo e Cassanigo e il Cineclub Italo Zingarelli di Lugo.

Si comincia lunedì 19 giugno nella Chiesa del Pio Suffragio di Cotignola (Corso Sforza 27) con In viaggio (Italia, 2022) di Gianfranco Rosi, film che racconta le missioni di Papa Francesco, tra le grandi questioni aperte nel mondo contemporaneo. La presentazione è a cura di Don Stefano Vecchi.

Lunedì 26 giugno a Barbiano al Parco Conti (via Ungaretti/via Quasimodo) è in programma il primo appuntamento della sotto rassegna KIDS!, ideata per bambini e ragazzi. Sarà infatti proiettato Ortone e il mondo dei Chi di Jimmy Hayward e Steve Martino (USA, 2008).

Lunedì 3 luglio il cineviaggio prosegue a San Severo, presso il circolo parrocchiale di via Madrane 16 dove per la rassegna KIDS!, troveranno spazio i cortometraggi per bambini dai 4 anni tra i quali L’omino da taschino, La volpe minuscola, La bicicletta dell’elefante.

Si prosegue lunedì 10 luglio a Cassanigo, nell’area esterna del circolo (via Cassanigo 41): con Chiara di Susanna Nicchiarelli (Italia/Belgio, 2022), la storia di una ragazza di buona famiglia, che decide di lasciare la casa del padre per seguire il percorso di Francesco d’Assisi, obbedendo alla regola di castità e di rinuncia ai beni materiali. Presentazione a cura di Don Dante Albonetti.

Lunedì 24 luglio ci si sposta a Budrio, presso il campo sportivo parrocchiale (via Budrio 3), per assistere a Principi e principesse (Francia, 1999) del maestro dei film d’animazione Michel Ocelot, adatto ai bambini dai 6 anni.

Martedì 1 agosto al Parco Pertini (via Sandro Pertini 2) c’è Corro da te (Italia, 2022) di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, brillante e garbata commedia sul tema della disabilità.

Per l’ultimo appuntamento della rassegna, martedì 8 agosto si torna al Parco Conti di Barbiano per il film culto Lo chiamavano Trinità (Italia, 1970) di E. B. Clucher, con la mitica coppia Bud Spencer e Terence Hill. La presentazione è a cura del Cineclub Italo Zingarelli di Lugo.

Nei mesi di giugno e luglio le proiezioni alle 21 e 30, alle 21 in agosto.

Arcigay presenta “Siamo Famiglia: Diritti e Storie di famiglie omogenitoriali”

Conferenza su storie di omogenitorialità il 24 giugno alla Sala “Silvio Buzzi”. L’obiettivo è  promuovere la consapevolezza  delle sfide affrontate dalle famiglie LGBTI+

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Arcigay Ravenna presenta la conferenza “Siamo Famiglia: Diritti e Storie di famiglie omogenitoriali”, un evento organizzato in collaborazione con il Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ del Comune di Ravenna. Appuntamento il 24 giugno alla Sala “Silvio Buzzi” in via Enrico Berlinguer, dalle ore 10 alle 13.

L’obiettivo principale di questa conferenza è quello di promuovere la consapevolezza e la comprensione delle sfide affrontate dalle famiglie LGBTI+ e di discutere dei diritti e delle opportunità legate all’adozione, alla GPA (Gestazione per Altri), alla stepchild-adoption (adozione del figlio del proprio partner) e all’affido familiare. Attraverso una serie di panel di esperti, testimonianze personali e dibattiti, l’evento si propone di creare un ambiente inclusivo in cui le esperienze e le prospettive delle famiglie LGBTI+ siano ascoltate e comprese. La conferenza vedrà la partecipazione di importanti relatori, tra cui Michele Giarratano, un avvocato impegnato nella difesa dei diritti e della genitorialità LGBTI+ e attivista di Famiglie Arcobaleno, e Karin Falconi, counsellor professionale specialista nel sostegno alla genitorialità affidataria e adottiva e responsabile del progetto “AFFIDIamoci” di M’aMa-Dalla Parte dei Bambini. Durante l’evento, saranno inoltre condivise testimonianze di famiglie omogenitoriali e/o monoparentali.

La conferenza si rivolge a professionisti del settore sociale, operatori sanitari, giuristi, studenti, attivisti LGBTQIA+, famiglie LGBTI+ e a tutti coloro che sono interessati ai temi trattati.

Due anime della cristianità nella nuova “abitudine” di Claudia Castellucci

Il Ravenna Festival accoglie, il 17 giugno a San Vitale, l’opera coreografica della cofondatrice della Societas Raffaello Sanzio, che risale alle radici del canto “Znamenny”, tra Bulgaria, Ucraina a Russia.

La Nuova Abitudine

Claudia Castellucci, drammaturga, coreografa e sensibile esegeta dei ritmi ancestrali, dopo essere stata cofondatrice della Societas Raffaello Sanzio, ha orientato la sua ricerca verso il movimento con la creazione di scuole dall’impronta fortemente sperimentale come Stoa e Mòra. Ne La nuova abitudine, che porterà nel tempio bizantino di San Vitale (il 17 giugno) per il Ravenna Festival 2023, risale alle radici del canto Znamenny scandendo le distanze dal Mar Nero al Mar Baltico, dove Bulgaria, Ucraina e Russia trovano un comune denominatore nell’essere lambite dalla medesima liturgia sonora. Un antico canto ortodosso di origine greca che si ibrida con la tradizione rurale di una Russia oggi attraversata dall’indicibile violenza della guerra. Una ritmicità rigorosamente disegnata di cui Castellucci ha testato la primigenia potenza sulla propria pelle di insaziabile viaggiatrice nel tempo e nello spazio.

Quanto è determinante “l’humus culturale” ibrido a cui si riferisce quando parla della genesi de La nuova abitudine?
«I canti Znamenny rappresentano una tradizione minoritaria rispetto al canto liturgico russo più noto, austero, ricco e lussureggiante. Lo Znamenny è più sobrio, perché si fonde con l’elemento rurale bizantino e russo. L’isolamento legato alla recente pandemia ha favorito un ascolto dilatato nel tempo, affrancato da altri rumori e suoni, da cui è scaturita la base per una danza. In questo percorso ho incontrato un inciampo: la funzione specifica liturgica di questo canto, che nulla ha a che fare con la mia concezione di danza. Ma poi mi sono detta che nella condizione di isolamento in cui era importante evadere, cambiare mentalità e modo di vivere quotidianamente, è calzante, nel volere cambiare abitudine, anche fare propria una tradizione che originariamente non lo fosse. Così ho trascorso un mese a San Pietroburgo, svolgendo un seminario nella sede della musicAeterna, orchestra molto prestigiosa con cui ho avuto il grande privilegio di danzare la musica dal vivo eseguita dai coristi. Dopo il debutto anche a Roma e Torino il progetto si è interrotto a causa dell’invasione dell’Ucraina e oggi non è possibile avere i cantanti russi, anche se non sono affatto putiniani».

Come ha modi­ficato quindi l’esecuzione, senza correre il rischio di snaturare l’opera?
«È fondamentale, in questo genere di danza, che vi siano coristi dal vivo, perché ci si trasmette forza a vicenda. Un elemento che sognavo per la riuscita del lavoro era anche portare La nuova abitudine a San Vitale, perché chiude un cerchio, riunendo cultura occidentale e orientale nella tradizione bizantina, che fonde le due anime della cristianità. È significativo in questo tempo di grande divisione e separazione a causa della guerra che il canto celebri unione al di là delle armi e delle parole che, sino ad ora, sono state inutili. Angelo Nicastro ha colto la nostra proposta e a Ravenna saremo quindi con un coro bulgaro che conosce perfettamente questa tradizione».

Dove nasce la pulsione verso lo studio del movimento?
«Ha avuto origine nella parola: ho cominciato a scrivere di teatro in senso drammaturgico e teorico all’interno di un’arte in cui la platea vive lo stesso tempo di chi è sulla scena. Poi ho sentito il bisogno di accantonare il discorrere, perché mi sembrava che il tempo avesse bisogno di essere esaltato con la musica, il canto e la danza. Tutto ciò che si svolge nel tempo è ritmo e ha una struttura formata, non legata al caso. È una nuova cardiologia di pulsazioni che si forma insieme al pubblico».

Quali direzioni immagina nel futuro della sua ricerca?
«Vorrei contraddire quanto detto sino ad ora e sperimentare un movimento capace di fare a meno dello schema, perché affidato esclusivamente a immagini che sorgono nella mente. La musica sarà sempre presente, come un mare che sostiene il movimento, ma senza regole prefissate, affinché il gesto segua maglie più larghe e profonde».

La stagione in salita di Marina e Punta tra alluvione, ponte mobile e caos parcheggi

La rabbia dei bagnini per il cantiere del Parco Marittimo

Stradello Marina Di Ravenna

Il festival Beaches Brew, a Marina di Ravenna, si è appena concluso con 10mila presenze stimate dagli organizzatori, turisti provenienti da fuori provincia, regione e anche dall’estero, che hanno riconsegnato l’immagine di una Marina di Ravenna viva e frequentata. Ma la realtà, per gran parte degli stabilimenti balneari, è che quest’anno la stagione deve ancora partire e che sarà difficile raddrizzarla dopo un inizio caratterizzato da maltempo, alluvioni e problemi logistici che vanno dalla chiusura del ponte mobile al cantiere per il Parco Marittimo, ossia la riqualifi­cazione degli stradelli retrodunali che ha eliminato la possibilità di parcheggiare direttamente in spiaggia a Marina e Punta.

«Abbiamo perso praticamente due mesi, la nostra stagione è già andata. Non si possono creare continui disagi agli imprenditori balneari», commenta uno dei bagnini con cui abbiamo parlato durante un nostro sopralluogo, che ci chiedono di restare anonimi.

Ad alimentare la polemica è in particolare il cantiere negli stradelli. «I parcheggi a oggi mancanti sono un danno enorme che coinvolge tutti, togliere posti auto alle attività signifi­ca togliere lavoro. L’aumento dei prezzi dei parcheggi a pagamento, oltretutto, dopo la situazione che abbiamo vissuto, è una grossa spina nel ­fianco, non incentiva a venire in spiaggia».

«Abbiamo perso “abbonamenti” stagionali per colpa dei parcheggi mancanti – denuncia un altro imprenditore di Marina di Ravenna –, il sabato e la domenica, inoltre, per la diffi­coltà nel trovare parcheggio la gente preferisce spostarsi ed è comprensibile voler cambiare zona se sono più i disagi che i vantaggi…».

Molti bagnini della zona centrale di Marina di Ravenna – la più danneggiata dal cantiere – sostengono che se i lavori fossero stati eseguiti «con un criterio» e magari terminati in tempo per l’inizio della stagione, come promesso inizialmente dal Comune, avrebbero potuto generare anche un miglioramento generale, ma al momento «siamo solo circondati da un cantiere a cielo aperto».

Non tutti i gestori dei bagni però sono convinti che la perdita dei parcheggi, all’interno degli stradelli, sia l’effettivo problema. «Le code al ponte mobile (di proprietà però di Autorità Portuale, ndr), per esempio, ci hanno fatto perdere i clienti della pausa pranzo, quelli che poi devono tornare al lavoro ma non sono venuti al mare spaventati dal traffi­co».

Stradello PuntamarinaE in aggiunta a tutto questo i bagnini accusano il Comune di aver fatto poco per comunicare fuori Ravenna che l’alluvione non ha creato danni in spiaggia e che ci si è sempre potuto andare in sicurezza (qui parliamo comunque della campagna di comunicazione delle istituzioni post-alluvione).

A Punta Marina i disagi sembrerebbero essere altri ancora: gli stradelli qui appaiono distrutti dopo l’alluvione e l’acqua entra all’interno dei bagni appena inizia a piovere. «Non possiamo invitare i turisti qui dopo l’alluvione e poi presentarci in queste condizioni», ci dicono.

Tornano gli artisti (e gli ombrelloni) sul viale di Punta Marina

Nel weekend del 17 e 18 giugno la rassegna della pro loco, con tanto di asta a favore delle scuole

Ombrelloni Punta Marina Arte

Torna “Punta all’arte e arrivi su Marte”, sesta edizione della rassegna d’arte della pro loco di Punta Marina.

Oltre 90 gli artisti iscritti alla manifestazione che si svolge lungo il viale dei Navigatori di Punta Marina nel weekend del 17 e 18 giugno (dalle 10 del sabato fino alle 23 della domenica).

Protagonisti pittori, scultori, mosaicisti, affermati e non, di ogni età e provenienza, che esporranno le loro opere da studio en plein air assecondando le proprie inclinazioni e stili e parteciperanno
al concorso dal titolo “Ombrellone d’autore” utilizzando vernici, stoffe, carta o altro materiale utile a personalizzare gli ombrelloni da spiaggia, che si trasformeranno sotto gli occhi dei passanti durante le due giornate.

Gli ombrelloni personalizzati dagli artisti verranno esaminati e premiati da una giuria appositamente costituita e anche dal pubblico. Verranno poi messi all’asta e il ricavato verrà devoluto all’Accademia delle Belle Arti, al Liceo Artistico e all’istituto del Mosaico di Ravenna.

A Cotignola arriva la banda Rulli Frulli, all’insegna dell’integrazione

Il 21 giugno nel giardino del teatro Binario

Thumbnail Banda Rulli Frulli

Nel giardino del teatro Binario di Cotignola mercoledì 21 giugno alle 21 sarà protagonista la banda Rulli Frulli con “Tutti e nessuno”. Si tratta del titolo del nuovo tour, ma anche della storia di questa formazione.

Il progetto nasce a Finale Emilia nel settembre del 2010, da un’idea di Federico Alberghini, con l’intento di creare una banda d’integrazione composta da ragazzi e ragazze di età diverse, che prevedesse l’inserimento di allievi con disabilità, dove le percussioni sono un mezzo per rafforzare il senso di unione. Prende il via come progetto sperimentale all’interno della Fondazione scuola di musica “Carlo e Guglielmo Andreoli”, scuola convenzionata con il servizio di neuropsichiatria infantile dell’Ausl di Mirandola e attenta a tematiche sociali e inclusive. All’inizio, come marching band, contava all’incirca una decina di ragazzi, allievi del corso individuale di batteria di Federico. Oggi il numero dei partecipanti è salito ad oltre settanta membri tra adolescenti e giovani, ragazze e ragazzi dagli 11 ai 20 anni di età.

«Ogni ragazzo e ragazza della banda conta, perché nessuno di noi agisce in solitudine – racconta il direttore Federico Alberghini -. Tutti unici, eppure insieme siamo uno sciame, uno stormo, una squadra che da dodici anni calca i palchi d’Italia e del mondo con sgangherata euforia. Ci costruiamo gli strumenti con materiali di recupero, tutti insieme. Viaggiamo con bus e un po’ di furgoni, montando e smontando, insieme. Per raccontare noi stessi, scriviamo canzoni. Siamo tutti speciali, ciascuno con i propri bisogni e le proprie qualità. Ciascuno di noi possiede una sua abilità e unendole siamo la banda Rulli Frulli».

Alluvione, il Comune di Ravenna ha raccolto 6 milioni di euro di donazioni

Altro mezzo milione sul conto della Provincia. De Pascale: «Le utilizzeremo per spese di soccorso, assistenza e contributi ai cittadini colpiti»

Fornace Zarattini (foto Marco Parollo)
Foto Marco Parollo

Il sindaco Michele de Pascale fa il punto in merito alle donazioni per l’alluvione pervenute sul conto corrente del Comune di Ravenna e della Provincia di Ravenna.

«Le donazioni per l’alluvione – spiega de Pascale – ad oggi ammontano a circa sei milioni di euro quelle pervenute sul conto corrente del Comune di Ravenna, a circa cinquecento mila euro quelle pervenute sul conto corrente dell’amministrazione provinciale. Queste risorse ovviamente si sommano agli oltre quaranta milioni di euro raccolti complessivamente sul conto corrente aperto dalla Regione Emilia-Romagna, risorse che ovviamente coinvolgeranno in maniera significativa il nostro territorio provinciale che è stato il più colpito dall’alluvione. Ovviamente alle donazioni presenti sui conti correnti aperti dalle istituzioni, si affiancano anche i tanti interventi di donazione diretta che si stanno verificando anche in questi giorni e che si rivolgono direttamente a soggetti diversi, enti pubblici e realtà private del territorio».

Per quanto riguarda le risorse pervenute sul conto corrente dell’amministrazione comunale – precisa de Pascale – «intendiamo utilizzarle prioritariamente per spese di soccorso, assistenza e contributo ai cittadini e alle cittadine colpite dall’alluvione e in alcuni casi, anche in coerenza con la volontà dei donatori, per interventi di rigenerazione e di rispristino nelle frazioni colpite dall’alluvione. Il nostro obiettivo prioritario è quello di identificare le situazioni più gravi e più colpite e le spese che potenzialmente rischiano in prospettiva di non essere coperte dagli indennizzi di protezione civile, cosa che però ad oggi non ci è dato a sapere».

Per quanto riguarda invece le risorse raccolte dall’amministrazione provinciale, «saranno destinate in modo particolare per interventi di ristoro alle scuole superiori più colpite e, credo sia giusto, a sostegno soprattutto dei piccoli comuni che hanno avuto danni maggiori».

Ecco i riferimenti e le coordinate per la raccolta fondi a sostegno delle famiglie e delle realtà colpite dall’alluvione.

Comune di Ravenna

bonifico Bancario all’Iban IT96V0627013100CC0000308106 intestato a Comune di Ravenna con la causale “Donazione emergenza alluvione”.

Provincia di Ravenna

bonifico bancario all’Iban IT73P0627013100CC0000308097 intestato alla Provincia di Ravenna con la causale “Alluvione Provincia Ravenna”.

Unione della Romagna Faentina

bonifico Bancario all’Iban IT82C0627013199T20990000853

Unione Bassa Romagna

bonifico Bancario all’Iban IT66A0627013199T20990000380 unione bassa

Comune di Faenza

bonifico Bancario all’Iban IT20V0627013199T20990000808

Comune di Cervia

bonifico Bancario all’Iban IT30G0627023615CC0150308182

Comune di Russi

bonifico Bancario all’Iban IT82 P 06270 13199 T20990000901

Comune di Brisighella

bonifico Bancario all’Iban IT56A0627013199T20990000851

Comune di Casola Valsenio

bonifico Bancario all’Iban IT20U0508021099T20990000011

Comune di Castel Bolognese

bonifico Bancario all’Iban IT52W0508021099T20990000002

Comune di Riolo Terme

bonifico Bancario all’Iban IT73D0508021099T20990000009

Comune di Solarolo

bonifico Bancario all’Iban IT42E0508021099T20990000026

“Una spiaggia che legge è una bella storia”: i libri della Classense nei bagni

Classense Spiaggia Che LeggeRitorna anche nella stagione 2023 negli stabilimenti di Marina di Ravenna, Punta Marina e Marina Romea il progetto organizzato dalla biblioteca Classense “Una spiaggia che legge è una bella storia”.

In questo modo si vuole incentivare il prestito di libri, fornendo ad ogni stabilimento balneare che aderisce all’iniziativa una scelta di cinquanta titoli, per un totale di circa seicento volumi dalle collezioni della Biblioteca che possono essere presi in prestito da residenti e turisti.

La partecipazione al progetto è a titolo interamente gratuito da parte degli stabilimenti balneari e il prestito dei libri va da metà giugno a metà settembre.

Quest’anno, inoltre, il progetto si inserisce nell’iniziativa “Io vado a Ravenna”, una campagna di comunicazione e promozione turistica multicanale promossa dal Comune per rafforzare in questo particolare momento l’immagine della città e del suo territorio.

Gli stabilimenti partecipanti al progetto sono i bagni Ettore, Nautilus, Perla e Nariz a Punta Marina, bagni Tamerici, Zanzibar, Hana-Bi, Sottomarino e Paradiso a Marina di Ravenna, bagni Azzurro e Corallo a Marina Romea.

In 10mila per il festival letterario post alluvione. «Solo in Romagna…»

Cala il sipario su ScrittuRa Festival. Il direttore Matteo Cavezzali: «È stata una edizione incredibile»

ScrittuRa festival si è concluso giovedì 15 giugno a Bagnacavallo con un omaggio Cormac McCarthy, grande maestro della letteratura americana scomparso in questi giorni.

Sono state 10.000 le persone, stimate dagli organizzatori, che hanno riempito le piazze e i luoghi del festival, dal Pavaglione di Lugo alla Biblioteca Classense di Ravenna, dal Faventia Sales di Faenza al chiostro della Biblioteca Taroni di Bagnacavallo, dal teatro Binario di Cotignola al parco Piancastelli di Fusignano.

Tra gli ospiti di questa edizione la Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, personalità del mondo dello spettacolo come Alessandro Cattelan, Malika Ayane, Sabina Guzzanti, Rocco Tanica e soprattutto tanti scrittori come Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Carlo Lucarelli, Antonella Lattanzi.

“Dalle 7 alle 9”: spettacoli per famiglie al Rasi, con picnic

La rassegna prosegue sabato 17 giugno e si concluderà in luglio con un laboratorio

Prosegue sabato 17 giugno la tradizionale rassegna di Ravenna Teatro e Drammatico Vegetale, Dalle 7 alle 9, con spettacoli per ragazzi e bambini a partire dai 3 anni, con picnic finale nel giardino del Teatro Rasi di Ravenna.

Dopo il Pinocchio che ha inaugurato il 7 giugno la rassegna, sabato 17 è il turno di Teatro Pan con Piccoli universi sentimentali, spettacolo poetico dai 3 anni che intende avvicinare gli spettatori all’osservazione dell’infinitamente piccolo per scoprire, come diceva Gianni Rodari, che “le cose di ogni giorno nascondono segreti per chi li sa guardare ed ascoltare”.

Doppio appuntamento, dai 5 anni in su, per giovedì 22 giugno, quando alle 20 Veronica Truttero e Jenny Burnazzi proporranno il concerto disegnato dal vivo Le mille e una notte. Lo spettacolo presenta sei quadri vuoti che, a poco a poco, vengono riempiti da musica e disegno. Al termine, seguirà lo spettacolo di installazione ed esperienza sensoriale Arcipelago, che proprio nei giorni scorsi si è aggiudicato l’Eolo Award 2023 per il Miglior progetto dedicato a Tinin Mantegazza. Si tratta di un’installazione teatrale resa viva dai bambini, che si ritroveranno in una stanza ampia e scura, dove a fare luce è solo un piccolo arcipelago, composto da diverse isole.

Gli spettacoli termineranno con l’appuntamento di giovedì 29 giugno dal titolo Tante storie per giocare, realizzato da Drammatico Vegetale insieme a Matteo Ramon Arevalos e Camilla Lopez, una narrazione in musica ispirata a tre dei venti racconti contenuti nell’omonima opera di Gianni Rodari, con musiche e sonorizzazioni dal vivo.

Infine, da martedì 25 a venerdì 28 luglio, dalle 15 alle 18, Monica Francia e gruppo Y propongono Device, laboratorio gratuito sul corpo in movimento nello spazio dagli 11 ai 25 anni. Venerdì 28 luglio, alle 19, 19.30 e 20, si terrà infine l’azione performativa Congegno emotivo a cui potranno partecipare ragazzi e ragazze dai 10 anni e adulti.

Info: 3337605760 e a questo link.

 

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