mercoledì
20 Maggio 2026

“Dalle 7 alle 9”: spettacoli per famiglie al Rasi, con picnic

La rassegna prosegue sabato 17 giugno e si concluderà in luglio con un laboratorio

Prosegue sabato 17 giugno la tradizionale rassegna di Ravenna Teatro e Drammatico Vegetale, Dalle 7 alle 9, con spettacoli per ragazzi e bambini a partire dai 3 anni, con picnic finale nel giardino del Teatro Rasi di Ravenna.

Dopo il Pinocchio che ha inaugurato il 7 giugno la rassegna, sabato 17 è il turno di Teatro Pan con Piccoli universi sentimentali, spettacolo poetico dai 3 anni che intende avvicinare gli spettatori all’osservazione dell’infinitamente piccolo per scoprire, come diceva Gianni Rodari, che “le cose di ogni giorno nascondono segreti per chi li sa guardare ed ascoltare”.

Doppio appuntamento, dai 5 anni in su, per giovedì 22 giugno, quando alle 20 Veronica Truttero e Jenny Burnazzi proporranno il concerto disegnato dal vivo Le mille e una notte. Lo spettacolo presenta sei quadri vuoti che, a poco a poco, vengono riempiti da musica e disegno. Al termine, seguirà lo spettacolo di installazione ed esperienza sensoriale Arcipelago, che proprio nei giorni scorsi si è aggiudicato l’Eolo Award 2023 per il Miglior progetto dedicato a Tinin Mantegazza. Si tratta di un’installazione teatrale resa viva dai bambini, che si ritroveranno in una stanza ampia e scura, dove a fare luce è solo un piccolo arcipelago, composto da diverse isole.

Gli spettacoli termineranno con l’appuntamento di giovedì 29 giugno dal titolo Tante storie per giocare, realizzato da Drammatico Vegetale insieme a Matteo Ramon Arevalos e Camilla Lopez, una narrazione in musica ispirata a tre dei venti racconti contenuti nell’omonima opera di Gianni Rodari, con musiche e sonorizzazioni dal vivo.

Infine, da martedì 25 a venerdì 28 luglio, dalle 15 alle 18, Monica Francia e gruppo Y propongono Device, laboratorio gratuito sul corpo in movimento nello spazio dagli 11 ai 25 anni. Venerdì 28 luglio, alle 19, 19.30 e 20, si terrà infine l’azione performativa Congegno emotivo a cui potranno partecipare ragazzi e ragazze dai 10 anni e adulti.

Info: 3337605760 e a questo link.

 

Dopo le frane, riapre la Brisighellese: «Una priorità per la vallata»

Da sabato 17 giugno a senso unico alternato

Brisighellese Sp 302

Sono in via di conclusione i lavori di prima messa in sicurezza delle frane lungo la sp 302 tra Brighisella e San Cassiano.

In particolare per la frana di monte sono state poste in opera le barriere paramassi e nei prossimi giorni sarà completato il sistema di monitoraggio del versante. Anche i primi lavori relativi alla frana di valle sono in via di completamento.

Pertanto, a partire dalla tarda mattinata di domani, sabato 17 giugno, sarà possibile aprire al transito veicolare a senso unico alternato il tratto oggetto dei lavori.

«Nei giorni scorsi siamo stati in visita presso il Comune di Brisighella incontrando l’amministrazione comunale, isolata a seguito dei fenomeni idrogeologici di fine maggio che hanno provocato gravi danni nel territorio e numerosi episodi franosi – dichiarano il presidente della Provincia Michele de Pascale e il consigliere provinciale delegato alle strade Nicola Pasi -. Ringraziamo per la collaborazione e la comprensione la comunità di San Cassiano e il Comune di Marradi con cui in questi giorni ci sono stati diversi momenti di confronto. Oggi come promesso abbiamo mantenuto l’impegno preso di indicare come priorità per l’intera vallata la riapertura della sp 302 Brisighellese in condizioni di sicurezza».

La Regione finanzia in provincia di Ravenna 15 Comunità energetiche rinnovabili

L’investimento complessivo è di 600mila euro. Il contributo a fondo perduto copre fino all’80 percento

Comunità Energetiche RinnovabiliSono 124 (di cui 15 in provincia di Ravenna, per un investimento complessivo di 600mila euro) i progetti per la costituzione e progettazione di Comunità Energetiche Rinnovabili che vengono finanziati dalla Regione, sui 141 presentati. E l’amministrazione regionale per far fronte a tutte le domande, più numerose del previsto, ha più che raddoppiato le risorse necessarie a far fronte alla copertura dei costi d’avvio, portandole da 2 a oltre 4,6 milioni di euro, utilizzando risorse europee del Programma Fesr 2021-2027.

Sono diversi i soggetti emiliano-romagnoli che si sono fatti avanti per far nascere comunità di produzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (eolico e solare su tutti), rispondendo al bando della Regione, la prima in Italia ad approvare una legge per il sostegno alle Cer: Comuni e Unioni di Comuni, condomini, centri ricerca, caseifici, cooperative agricole e edili, immobiliari, piccole e medie imprese (Pmi), fino a enti del Terzo settore, opere pie, parrocchie e monasteri.

Il contributo regionale è a fondo perduto fino all’80% delle spese sostenute per l’avvio e la costituzione delle Cer e per gli studi di fattibilità, traguardi da centrare in un anno, e incrementato fino al 90% sulla base delle premialità previste.

A Villanova di Bagnacavallo un murale dedicato agli “angeli del fango”

L’omaggio di Edgardo Gulminelli ai volontari, fondamentali nelle fasi di ripulitura e riassestamento post allagamenti

Murale Angeli Del Fango Villanova Di Bagnacavallo (1)

A Villanova di Bagnacavallo c’è un nuovo murale a cura di Edgardo Gulminelli: si tratta della prima opera artistica dedicata ai cosiddetti “angeli del fango”, i volontari che hanno aiutato a ripulire e risistemare la città dopo le alluvioni del 3 e 17 maggio.

Rientra nel progetto il muro racconta promosso dal gruppo di volontari “Gente, che posto!” con il supporto del centro sociale ‘”Il senato”.

Il progetto, partito lo scorso anno, ha visto la realizzazione di 15 murales ed altri 7 sono previsti da qui a settembre. 

I murales si aggiungono alle diverse iniziative di riqualificazione come le panchine d’autore, panchine dipinte da artisti locali e utilizzate per inviare messaggi alla comunità, ed ancora gli alberi e i cancelli fioriti con installazioni all’uncinetto realizzate a mano dal gruppo di volontarie Filifiori. 

«Villanova di Bagnacavallo è un paese con poco più di 2.000 abitanti, ma con un forte senso di appartenenza dove tutti i cittadini si prodigano per riqualificare costantemente il posto dove abitano», afferma Milena Pagani, portavoce del gruppo volontari, che invita i turisti a visitare anche le periferie della Romagna, citando il museo delle Erbe Palustri e il Giardino incantato.

Dopo l’alluvione, è ripartita la produzione di succhi di frutta di Conserve Italia

A Barbiano di Cotignola al lavoro per tornare alla piena produzione entro la fine di giugno

È ripartita la produzione di succhi di frutta nello stabilimento di Conserve Italia a Barbiano di Cotignola, duramente colpito dall’alluvione del 16 e 17 maggio.

«Dopo ventisei giorni trascorsi a ripulire e ripristinare reparti produttivi e magazzini danneggiati da acqua e fango, abbiamo fatto ripartire una prima linea di confezionamento succhi, dedicata ai brik formato famiglia, e successivamente ne sono state riattivate altre – spiega Gabriele Brignani, direttore operativo di Conserve Italia –. Siamo impegnati in una ripresa graduale delle attività e in base al nostro cronoprogramma contiamo di riportare lo stabilimento di Barbiano in piena produzione entro la fine di giugno».

Già il lunedì successivo all’alluvione, Conserve Italia aveva ripristinato la spedizione delle merci da Barbiano così da ristabilire quanto prima le forniture ai clienti. La ripresa delle attività produttive arriva invece dopo sedici giorni effettivi di stop imposto da acqua e fango, un periodo durante il quale l’azienda ha potenziato la produzione di succhi nel vicino stabilimento di Massa Lombarda, senza però arrivare a coprire i volumi lavorati a Barbiano.

«Quando la mattina di giovedì 18 maggio siamo riusciti faticosamente ad entrare nella fabbrica con l’acqua fin sopra alle ginocchia, era difficile prevedere una ripartenza della produzione in tempi così rapidi – aggiunge Pier Paolo Rosetti, Direttore Generale di Conserve Italia -. Il merito va ai tanti collaboratori che si sono prodigati per ripristinare il prima possibile le attività, sacrificando anche weekend e ponti festivi pur di favorire una veloce ripartenza».

«La quantificazione dei danni è ancora in corso – conclude Rosetti – e riguarda le conseguenze sui macchinari e gli impianti, le scorte di magazzino che sono andate perdute a causa del fango e il prolungato stop in un periodo di massima produzione come quello estivo, quando lavoriamo la frutta conferita dai nostri soci agricoltori».

Lo stabilimento di Barbiano lavora 45.000 tonnellate di frutta all’anno proveniente dalla filiera agricola locale, producendo circa 150 milioni di litri di succhi commercializzati in vari formati e confezioni con i marchi Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani. In questo sito sono impiegate circa 300 persone tra addetti dell’azienda (fissi e stagionali) e personale esterno stabilmente impiegato nei servizi.

Al via lavori di ampliamento della sede del corso di laurea in Medicina e Chirurgia

Intanto, Fondazione Flaminia riduce il canone di affitto mensile per gli studenti alluvionati

Fondazione Flaminia si è attivata per sostenere gli studenti e le studentesse del Campus di Ravenna colpiti dall’alluvione.

Il Cda dell’ente di sostegno all’università ravennate – insieme ad amministrazione comunale, soci ed enti sostenitori – ha deliberato l’adozione di una misura di agevolazione economica che prevede una riduzione pari al 20 per cento del canone di affitto mensile a carico degli studenti che alloggiano negli appartamenti gestiti da Fondazione Flaminia e che provengono dalle aree emiliano-romagnole coinvolte nel recente disastro idrogeologico.

Sono inoltre partiti i lavori di ampliamento dell’attuale sede del corso di laurea in Medicina e Chirurgia all’interno dell’ospedale Santa Maria delle Croci.

L’intervento – possibile grazie a un investimento di circa un milione di euro da parte di Fondazione Flaminia, Università di Bologna e Asl Romagna – consentirà di aumentare gli spazi destinati al corso di studi per una superficie complessiva pari a oltre mille e cento metri quadri ricavando cinque aule didattiche e tre aule studio, a cui si aggiungono cinque studi per docenti e vani tecnici.

L’ampliamento consentirà di ospitare la presenza del corso di laurea che quest’anno è giunto all’attivazione del quarto anno.

Furante l’annuale festa di fine anno accademico, gli studenti di Medicina e chirurgia hanno organizzato una lotteria per raccogliere fondi che sono stati già consegnati alla Croce Rossa sede di Ravenna a favore della popolazione colpita dall’emergenza alluvione. Oltre a questo gesto, assieme a numerosi studenti degli altri corsi di laurea del Campus di Ravenna, gli studenti hanno partecipato nelle scorse settimane ad attività di volontariato per aiutare i territori alluvionati.

Elio e le Storie Tese in concerto il 10 e l’11 ottobre all’Alighieri di Ravenna

Con lo spettacolo che segna il ritorno della band dopo lo scioglimento

Elio E Le Storie Tese Ultimo Concerto

“Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo” è il titolo delle spettacolo che segna il ritorno in tour di Elio e le Storie Tese.

La band, diretta per l’occasione da Giorgio Gallione, torna nei teatri per una serie di date in partenza dopo l’estate. E gli “Elio” saranno anche a Ravenna, il 10 e l’11 ottobre al Teatro Alighieri.

In un comunicato stampa si legge: «Sfiniti dal dover rispondere quotidianamente ad almeno 20 persone a testa che chiedono “Quando tornate insieme?” e “Ma non vi eravate sciolti?” (per non parlare del tasso), Elio e le Storie Tese risolvono il problema tornando nei teatri da ottobre».

I biglietti sono già disponibili in prevendita a questo link.

 

Per il commissario alla ricostruzione è tutto fermo, De Pascale critica il governo

Il sindaco giudica un errore l’azione dell’esecutivo: «Non solo nel non utilizzare il presidente di Regione, ma anche nel non assumersi la responsabilità di qualsiasi altra decisione»

Insediamento tavolo permanente per ricostruzione alluvioneIl governo Meloni prende ancora tempo e non decide sulla scelta del commissario per la ricostruzione dopo l’alluvione in Romagna. Niente di nuovo su questo fronte anche dopo che oggi, 15 giugno, si è insediato a Palazzo Chigi il Tavolo permanente per la gestione dell’emergenza coordinato dal ministro Nello Musumeci (Protezione Civile).

La delegazione dell’Emilia-Romagna ha presentato un aggiornamento della stima dei danni e il governo ha chiesto copia di tutta la documentazione per verificarla. «In merito al nominare un commissario – fa sapere il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, che era al tavolo a Roma – ci ha informato che è intenzione del Governo di farlo in un secondo momento. Ritengo che il Governo stia commettendo un errore grave, non solo nel non utilizzare il presidente di Regione come fatto per il terremoto del 2012, ma nel non assumersi nemmeno la responsabilità di prendere qualsiasi altra decisione. Il tavolo verrà a breve riconvocato, sperando di ricevere presto le risposte che il nostro territorio attende con ansia».

Il 92,6 percento di chi frequenta un corso alla scuola Pescarini trova lavoro

L’ente di proprietà dei 18 Comuni della provincia fornisce percorsi gratuiti di operatore impianti termo-idraulici, operatore meccatronico dell’autoriparazione, operatore impianti elettrici intelligenti

Ravenna scuola Pescarini

Alla scuola di formazione professionale Angelo Pescarini di Ravenna la percentuale di allievi dei corsi gratuiti per ragazzi che hanno trovato lavoro dopo la qualifica è passata dall’85 percento del 2021 al 92,6 nel 2022. È un dato comunicato dal presidente Sergio Frattini all’assemblea dei soci, composta dai rappresentanti dei 18 Comuni della provincia, che nella riunione di oggi, 15 giugno, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2022 con un utile di 65.685 euro.

La scuola Pescarini, che ha sedi a Ravenna, Faenza e Lugo, nel 2022 ha organizzato sia corsi gratuiti e finanziati dal Fondo Sociale Europeo, sia attività a mercato come il corso per Operatore Socio Sanitario. In totale 2.025 partecipanti per un totale di 16mila ore di formazione. Sono stati complessivamente 193 gli studenti, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, che hanno seguito i percorsi gratuiti di operatore impianti termo-idraulici, operatore meccatronico dell’autoriparazione, operatore impianti elettrici intelligenti.

La scuola si è occupata inoltre dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità attraverso l’attivazione di tirocini, l’erogazione di 544 ore di formazione e 1.660 ore di accompagnamento e sostegno. A sostegno della transizione scuola-lavoro di giovani con disabilità sono stati assistiti 38 studenti, con 1.664 ore di orientamento e 576 ore di formazione a loro dedicate. Il progetto è stato realizzato in partnership con sei enti di formazione accreditati, i Servizi Sociali dei tre distretti provinciali e l’Asl di Ravenna, erogando il sostegno in otto scuole superiori di secondo grado.

Nell’ambito del Progetto Regionale per Donne Vittime di Violenza che riguarda tutta l’Emilia Romagna in collaborazione con i Centri antiviolenza sono state assistite complessivamente 303 donne per l’avvio al lavoro (70 nella provincia di Ravenna).

La capacità della scuola di radicarsi nel territorio e sul mercato del lavoro è testimoniata dalle 327 aziende, in prevalenza dei settori elettrico, servizi e manifatturiero meccanico che ospitano gli allievi in stage e tirocini (159 svolti nel 2022), e dalla collaborazione ormai consolidata con agenzie per il lavoro quali Randstad, Umana e Adecco.

Il 2,56 percento delle aziende del commercio alluvionate a Faenza non riaprirà

Le statistiche della Confesercenti Faenza per capire l’impatto delle due alluvioni sul tessuto commerciale cittadino: «Corso Garibaldi rischia la desertificazione»

Faenza Alluvione 1
Faenza, 22 maggio

Il 2,56 percento delle aziende del commercio che sono state alluvionate a Faenza non riaprirà l’attività e un altro 2,56 percento chiuderà almeno un punto vendita, avendone altri. I dati arrivano a quasi cinque settimane dal secondo e più grave evento alluvionale del 16 maggio e sono stime della Confesercenti faentina – essa stessa colpita nelle sedi di via Bettisi a Faenza e via Garavini a Castel Bolognese – che prova a fare le prime considerazioni del violento impatto sul tessuto economico del settore commerciale e turistico. Le imprese maggiormente colpite sono nell’area compresa tra via Renaccio/via Lapi e corso Garibaldi con profondi segni anche in corso Saffi.

L’associazione di categoria sta assistendo le aziende per la ricognizione dei danni, le comunicazioni agli enti, le casse integrazioni e le domande di sospensione o trasferimento delle attività e riesce a fare una prima statistica. Fatto 100 il numero di imprese complessivamente colpite dagli eventi, il 20,5 percento riaprirà, ma non si conoscono le tempistiche, che sono molto variabili in base alla gravità dei danni subiti. Il 2,56 percento procederà a trasferirsi temporaneamente in attesa che l’immobile torni fruibile. Quasi il 36 percento delle imprese coinvolte ha fatto ricorso o sta ricorrendo alla cassa integrazione, confermando le conseguenze anche occupazionali.

Venturi Chiara
Chiara Venturi

«L’impatto è visibile a occhio nudo – dichiara la Direttrice di Confesercenti Faenza, Chiara Venturi – con un grave deperimento del tessuto commerciale in corso Garibaldi che rischia la desertificazione. Saranno necessari molti anni per ricostruire il centro commerciale naturale come lo conoscevamo. Come durante l’emergenza Covid, si riconosce il valore del commercio di vicinato solo quando ci sono estreme condizioni emergenziali».

L’associazione sviluppa anche considerazioni sulle dinamiche del mercato immobiliare: «Sicuramente ci saranno ripercussioni anche nell’ambito residenziale e abitativo e ci preoccupa la tenuta sociale laddove, nelle aree a rischio desertificazione commerciale, verrà meno anche il presidio del territorio e la funzione sociale che garantisce il commercio. Lavoreremo incessantemente con tutte le Istituzioni per sostenere al meglio le imprese e la tenuta dei tessuti commerciali». Conforta l’Associazione la ripresa del mercato ambulante che si riconferma punto strategico di aggregazione e servizio in tutti i Comuni dell’Unione della Romagna Faentina.

La Regione aggiorna la stima dei danni causati dall’alluvione: 8,8 miliardi di euro

La nuova cifra è stata comunicata al governo Meloni a Roma nella riunione del Tavolo permanente tra esecutivo e enti locali. Il presidente Bonaccini chiede nuovamente la nomina del commissario alla ricostruzione prima possibile. E serve anche personale: almeno 70 unità tra progettisti e direttori dei lavori per interventi urgenti di ripristino

Emergenza alluvioni in Emilia-Romagna. Esondazione del fiume Montone ed allagamento del quartiere Romiti a ForlìLa Regione Emilia-Romagna ha aggiornato la stima dei danni causati dalle alluvioni di maggio e ora il conto, ancora provvisorio, arriva a 8,8 miliardi di euro. Il rendiconto, richiesto dal governo Meloni, è stato presentato oggi, 15 giugno, a Roma a Palazzo Chigi al primo incontro del Tavolo permanente fra l’esecutivo e gli enti locali coordinato dal ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci. Della delegazione della Regione faceva parte anche Michele de Pascale, sindaco e presidente della Provincia di Ravenna e presidente dell’Unione province italiane.

Quasi la metà dei danni riguarda fiumi, strade e infrastrutture pubbliche: oltre 4,3 miliardi di euro. Di questi, 1.8 miliardi per le spese già sostenute e primi interventi urgenti attuati con immediatezza (oltre 6.300 quelli previsti o già in cantiere) e 2,4 miliardi per ulteriori 3.145 interventi di ripristino dei danni.

I danneggiamenti a privati registrano una prima stima di 2,1 miliardi: oltre 70.300 gli edifici certamente coinvolti dal maltempo (di cui 1.890 da frane). Un conteggio ancora provvisorio, dato che è ancora in corso il perfezionamento delle analisi dei tiranti idraulici delle aree allagate.

Per quanto riguarda le imprese, quelle potenzialmente danneggiate sono 14.200 per un totale di 1,2 miliardi di euro (una stima anche questa che sarà perfezionata non appena verrà ultimato il conteggio dei danni delle aziende presenti sui territori collinari e montani). Una somma che non contempla tuttavia né il ripristino delle scorte né la perdita di fatturato correlata all’evento.

Infine, il comparto agricolo, tra i più colpiti: le imprese danneggiate e coinvolte sono 12mila per 1,1 miliardi di danni tra la stima di perdite di produzione, i ripristini fondiari, i terreni persi e gli animali coinvolti dall’alluvione.

Al Governo è stata fatta richiesta anche del fabbisogno di nuovo personale per far fronte all’emergenza: almeno 70 unità tra progettisti e direttori dei lavori per interventi urgenti di ripristino di opere idrauliche, altre 80 per interventi contro il dissesto idrogeologico e il ripristino della mobilità a supporto di comuni e province.

«Il tema delle risorse e dei tempi delle coperture è cruciale – ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini –. Diversi sindaci ci segnalano che i funzionari fermano le ruspe perché non hanno copertura finanziaria. I primi 230 milioni di euro messi a disposizione li abbiamo già spesi. E anche sui rimborsi, vanno garantite subito famiglie e aziende: abbiamo avviato d’intesa con la Protezione civile nazionale il percorso per fare arrivare rapidamente i primi cinquemila euro a chi ha avuto danni nelle case, con un primo acconto di tremila già entro metà luglio, ma ora sono necessari oltre 500 milioni per le imprese per i primi acconti da 20mila euro».

Bonaccini sostiene che dalla ricognizione di tutti gli interventi realizzati in questi anni per il contrasto al dissesto idrogeologico emerge che la Regione Emilia-Romagna ha programmato e realizzato opere molto più della media nazionale e che l’evento di maggio non ha precedenti e che tutti i modelli sono superati e che ora è necessario aggiornarli. Alla luce di questo Bonaccini è tornato a chiedere che il governo decida in fretta chi nominare come commissario alla ricostruzione.

Il ministro Musumeci ha assicurato la massima attenzione da parte del governo e la disponibilità, dopo una verifica del Piano, a fornire gradualmente le risorse che si renderanno necessarie, dando priorità ai primi interventi finalizzati alla messa in sicurezza dei fiumi maggiormente compromessi e al ripristino dei collegamenti viari con i centri abitati rimasti isolati.

Cia-Conad ha raccolto 200mila euro per aiutare gli alluvionati

In totale i punti vendita coinvolti sono stati 127: destinati 10 centesimi per ogni scontrino emesso in un certo periodo. L’amministratore delegato: «Solo la prima di una serie di azioni di solidarietà»

 

Panzavolta Bonaccini Pelliconi

La rete dei soci Conad della Romagna e la cooperativa Cia (Commercianti indipendenti associati) sono riusciti a raccogliere 200mila euro per offrire un sostegno concreto alle popolazioni colpite dalle inondazioni di maggio. In totale i punti vendita coinvolti sono stati 127, per un totale di 75 soci. L’assegno è stato simbolicamente consegnato al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenuto a Bagnacavallo all’evento “Il dolore e la forza della cooperazione”, organizzato da Legacoop.

L’iniziativa si è svolta con un meccanismo già consolidato: i negozi delle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e Repubblica di San Marino hanno destinato 10 centesimi per ogni scontrino emesso durante un periodo di tempo definito. La Cia ha poi provveduto a integrare la raccolta.

L’obiettivo di 100mila euro che ci si era prefissati originariamente è stato dapprima abbondantemente raggiunto e successivamente raddoppiato. I fondi raccolti dai soci Conad sono stati destinati alla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna e versati sull’apposito conto corrente bancario dedicato all’emergenza.

«Questa iniziativa – dichiara l’amministratore delegato di Cia-Conad, Luca Panzavolta – si è sviluppata sin dalla prima ondata di forti piogge di inizio maggio ed è poi continuata durante l’emergenza. È solo la prima di una serie di azioni di solidarietà che ci accingiamo a mettere in campo insieme al nostro consorzio nazionale e annunceremo nelle prossime settimane».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi