mercoledì
17 Giugno 2026

A Ravenna tornano i treni per Rimini. Ignota la ripresa di altri collegamenti

Danni ingenti confermati fra Lugo e Russi e fra Lugo e Castel Bolognese

Lavori Fra Faenza E Forlì 210523 (4)Tornano operativi alcuni collegamenti ferroviari in Romagna da domani, 22 maggio. In particolare riaprono le linee Forlì-Rimini e Ravenna-Rimini. Quest’ultimo è l’unico collegamento attivo da Ravenna. Infatti circolazione ancora sospesa fra Faenza e Forlì, tra Castel Bolognese e Ravenna, tra Faenza e Ravenna, tra Ferrara e Ravenna, tra Faenza e Lavezzola, tra Faenza e Marradi. A questo link si può consultare un pdf riepilogativo diffuso da Rfi per capire nel dettaglio i collegamenti interrotti.

Lunedì 22 maggio i treni riprenderanno a circolare fra Forlì e Rimini, riducendo l’interruzione della linea Bologna-Rimini al tratto compreso fra Faenza e Forlì. L’obiettivo è di riaprire interamente la linea prima del 2 giugno.

Regionali della linea Milano/Piacenza-Rimini/Ancona: regolari fra Milano/Piacenza e Bologna con prolungamento a Faenza a cadenza oraria e fra Rimini e Ancona con prolungamento su Forlì a cadenza oraria. Fra Faenza e Forlì sarà attivo un servizio di autobus. In considerazione della viabilità stradale non ancora completamente ripristinata potrebbe non essere possibile garantire l’interscambio immediato treno/bus. Da considerare in ogni caso un aumento dei normali tempi di viaggio fra Bologna e Rimini di almeno un’ora.

Lunga percorrenza da e per la Puglia: Alcuni treni a lunga percorrenza da e per la Puglia continueranno a circolare su percorsi alternativi che possono comportare maggiori tempi di viaggio fino a tre ore. I passeggeri in possesso di prenotazione riceveranno informazioni via sms o e-mail sul proprio treno. Aggiornamenti sulla circolazione e sui treni sono disponibili sulla pagina web Infomobilità di RFI e di Trenitalia.

Riaprirà domani, sempre con una iniziale riduzione di velocità, anche la linea Ravenna-Rimini.

Rfi afferma che invece è difficile fare previsioni di riapertura per le linee Faenza-Ravenna e Ferrara-Ravenna, a causa dell’incompleto deflusso dell’acqua che non consente la verifica totale dell’infrastruttura.

Danni ingenti confermati fra Lugo e Russi e fra Lugo e Castel Bolognese, linee già pesantemente danneggiate dalla prima alluvione del 2-3 maggio. «Impossibile, al momento, garantire collegamenti alternativi su strada», dice Rfi.

Al momento la stima dei danni è di oltre 90 milioni di euro. Numerosi i punti in cui la forza dell’acqua ha eroso il terreno e il pietrisco su cui poggiavano i binari, rendendo necessaria la sua ricostruzione prima della posa di nuove rotaie. Danneggiati in più punti anche i cavi di trasmissione dati per l’interfaccia con i sistemi di circolazione.

De Pascale a Meloni: «Abbiamo detto sì al rigassificatore, ora l’Italia ci aiuti»

La presidente del Consiglio ha visitato i luoghi colpiti dall’alluvione e il presidente della Provincia le ha presentato le richieste del territorio: ogni pompa e idrovora disponibile per spostare le acque, indennizzi veloci e trasparenti. La provincia sommersa da 800 milioni di metri cubi dai fiumi

Prefettura
L’incontro in prefettura a Ravenna con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Inviare a Ravenna ogni idrovora e ogni pompa a disposizione, spiegare ai cittadini alluvionati come verranno indennizzati, autorizzare la ricostruzione con la stessa velocità che si è vista per l’approvazione del rigassificatore. È la sintesi delle richieste che Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e presidente della Provincia, ha rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita nei luoghi della Romagna colpiti dalle esondazioni dei fiumi. «Abbiamo apprezzato la modalità sobria della sua visita per poi confrontarci sull’operatività».

De Pascale ha fornito un numero che può fotografare la portata di cosa ha fronteggiato e ancora sta fronteggiando la città di Ravenna: «Sono usciti 800 milioni di metri cubi d’acqua dai fiumi e si sono riversati con violenza nel territorio della provincia di Ravenna verso il mare. In questi giorni si è giocata la sfida di fermare le acque che hanno invaso le nostre campagne e marciavano veloci verso la città».

Ma la lotta continua: «Il nostro territorio le chiede innanzitutto di fornirci ogni idrovora ed ogni pompa a disposizione perché in questo momento stiamo continuando a combattere contro le acque che scendono e poi dovremo bonificare i ristagni».

Tanti i danni subiti da cittadini e imprese: «Abbiamo bisogno da subito di mandare un messaggio chiaro su come verranno indennizzati con procedure celeri e trasparenti, per noi sono fondamentali sia la velocità che la legalità».

Bisognerà ricostruire. De Pascale si aspetta che questo si faccia con velocità. E usa un termine di paragone recente: «Il Paese ci ha chiesto pochi mesi fa di realizzare uno dei due rigassificatori per fronteggiare l’emergenza energetica, il Comune di Ravenna e la Regione Emilia-Romagna in 120 giorni ne hanno autorizzato la realizzazione. L’Italia aveva bisogno di noi e ci siamo stati, ora siamo noi ad avere bisogno e chiediamo al Paese di fare lo stesso nello stesso tempo».

Offrono aiuto a due anziani alluvionati per pulire la casa e rubano seimila euro

Un uomo e una donna si erano presentati insieme ad altri volontari, arrestati da una pattuglia impegnata nei servizi di antisciacallaggio

Si sono offerti volontari per aiutare due anziani a pulire la casa dopo l’alluvione ma invece del fango li hanno ripuliti di seimila euro. Un uomo e una donna di nazionalità albanese sono stati arrestati stamani, 21 maggio, dalla polizia a Fornace Zarattini, frazione di Ravenna. Lo si apprende da una nota della questura.

I due accusati di furto si sono presentati alla coppia di anziani offrendo disponibilità per unirsi ad altri volontari. I proprietari dell’appartamento, subito dopo che i sedicenti volontari si sono allontanati, si sono accorti dell’ammanco di una somma di denaro contante e hanno subito chiesto aiuto. Una pattuglia di poliziotti presenti nelle vicinanze, impegnati proprio nei servizi di antisciacallaggio predisposti dal questore Lucio Pennella, hanno individuato e arrestato la coppia di ladri ancora in possesso dei circa seimila euro.

L’alluvione ha lasciato 30mila tonnellate di rifiuti in centro a Faenza

Nell’area di Faenza sommersa dall’esondazione del Lamone si trovano circa 12mila persone, tra residenti e imprese. Il Comune ha elaborato un piano per la pulizia creando una mappa di 16 zone. La sgombero comincia dalle 20 del 21 maggio e andrà avanti H24

MappaPulizieNei quartieri della città di Faenza colpiti dall’alluvione, dovuta all’esondazione del fiume Lamone, nella notte tra il 16 e il 17 maggio, dall’alluvione, si trovano circa seimila famiglie e tremila aziende, per un totale di circa dodicimila cittadini. Il dato è fornito dal Comune che stima circa 30mila tonnellate di rifiuti da smaltire, che corrispondono alla massa complessiva di circa 750 camion a pieno carico. Il materiale si trova in quartieri del centro e quindi fatti anche di strade strette e vicoli.

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L’alluvione di Faenza

Per eseguire più velocemente possibile le operazioni di sgombero e pulizia di strade, cantine e condutture è stato creato un piano di intervento per permettere alle squadre della protezione civile di lavorare in sicurezza.

Il piano è necessario perché residenti e gestori di attività hanno iniziato i lavori per sgomberare i locali e in moltissimi casi il materiale è stato collocato sulle strade: ci sono situazioni dove è praticamente impossibile operare in sicurezza, anche per la presenza dei tantissimi volontari, perché di fatto si complica il passaggio dei grossi mezzi indispensabili per aspirare l’acqua nelle cantine e dalle condutture fognarie.

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L’alluvione di Faenza. L’argine del fiume Lamone in via Renaccio da dove è partita l’esondazione che ha allagato il quartiere di via Lapi

Il piano per la pulizia dei quartieri alluvionati a Faenza

La parte di città che dovrà essere pulita è stata divisa in 16 zone che verranno pulite in maniera progressiva, una dopo l’altra. Le prime due aree nelle quali si lavorerà sono quella di via Cimatti, già colpita dall’alluvione del 3 maggio, e quella del Borgotto (rispettivamente indicate sulla mappa in questa pagina con le lettera A e B).

I lavori di rimozione, prima delle auto e poi di rifiuti vari, partiranno dalle 20 di questa sera, 21 maggio, e andranno avanti ininterrottamente giorno e notte. Dopo si laveranno le strade le fognature e verranno svuotate le abitazioni e le cantine.


Le aree degli interventi saranno interdette al traffico, anche pedonale, ad eccezione dei residenti. La chiusura di queste zone rosse permetterà al personale e ai mezzi di lavorare rapidamente garantendo la sicurezza dei cittadini.

Dopo aver terminato i lavori nelle zone A e B la task-force si sposterà nella direzione indicata dalle frecce sulla mappa includendo anche la zona Orto Bertoni. Intanto nel forese altre squadre dedicate, si occuperanno delle zone colpite dall’alluvione.

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L’alluvione di Faenza. Il crollo delle mura del cimitero

Il sindaco Massimo Isola ha rivolto un appello alla città affinché il piano possa funzionare al meglio: «C’è bisogno della collaborazione di tutti e il rispetto delle indicazioni date dalle forze dell’ordine e dalla Protezione civile. I volontari, i nostri angeli del fango, potranno concentrarsi e dedicare tutte le proprie energie alle aree libere dagli interventi dei mezzi pesanti. Sappiamo di poter contare sulla vostra comprensione e collaborazione».

Verifiche tecniche sulla stabilità degli edifici colpiti dall’acqua a Faenza

In parallelo alla rimozione dei rifiuti si porterà avanti la verifica della staticità degli edifici colpiti dall’acqua. Una squadra di una decina di tecnici del Comune accompagnati da geometri e ingegneri, sulla base delle segnalazioni ricevute, è al lavoro per effettuare le verifiche. Questo porterà a stilare un censimento delle abitazioni civili e di altre strutture così da poter capire se sono idonei a poter riaccogliere i cittadini.

Nel video in fondo alla pagina si può vedere la montagna di rifiuti che si sta formando in piazzale Tambini, di fronte al Pala Cattani, che è stata individuata come area temporanea per l’accumulo del materiale sgomberato.

Pulizie a Sant’Agata: fango e auto vanno portati allo stadio, rifiuti in via Marcora

La Tim ha portato in paese i mezzi mobili di emergenza per ripristinare la rete mobile di telefonia. Chi arriva da fuori deve lasciare la propria auto oltre il fiume per non intralciare le operazioni della protezione civile

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Sant’Agata sul Santerno dopo l’alluvione causata dal fiume (foto dalla pagina Facebook Emilia-Romagna Meteo)

A Sant’Agata sul Santerno si è messa in moto la macchina dei lavori di sgombero e pulizia degli edifici pubblici e privati dopo il passaggio dell’ondata di acqua e fango esondati dal Santerno. Sul posto è arrivata la colonna mobile della Protezione civile della Lombardia che sta gestendo le operazioni mettendo a disposizione personale e mezzi per aiutare i residenti.

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Sant’Agata sul Santerno dopo l’alluvione causata dal fiume (foto dalla pagina Facebook Emilia-Romagna Meteo)

Ecco alcune disposizioni, diffuse dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, utili a tutti coloro che sono coinvolti nella pulizia del paese:

  • il fango va trasferito al campo sportivo di via Berlinguer, chi vuole può farlo in autonomia con mezzi propri o facendosi aiutare dai mezzi dei volontari che girano per le strade del paese. È necessario fare in modo che i mucchi di fango vengano accatastati ai bordi delle strade e non siano di intralcio al passaggio dei mezzi;
  • le auto ammalorate vengono trasferite nel parcheggio dello stadio di via Berlinguer (non più via Marcora); i privati che ne hanno possibilità possono provvedere in autonomia; le carcasse delle auto ammalorate lasciate negli spazi pubblici verranno comunque progressivamente rimosse;
  • gli ingombranti vanno trasferiti nel piazzale della stazione ecologica di via Marcora, oppure accatastati a bordo strada: saranno raccolti con apposito ragno dai mezzi di Hera;
  • carcasse animali (no allevamenti) possono essere trasferite in un apposito cassone allestito nel piazzale della stazione ecologica di via Marcora che sarà disponibile a partire dalle 9 di lunedì 22 maggio;
  • la Tim ha inviato mezzi di emergenza dotati di stazioni radio che servono a ripristinare il segnale mobile in caso di calamità o eventi eccezionali;
  • chi deve raggiungere Sant’Agata deve parcheggiare la propria auto fuori dal centro e raggiungere a piedi il paese. I parcheggi consigliati sono quelli oltre il fiume in direzione Lugo: largo Garotti e via Ricci Curbastro. Inoltre si pregano i volontari di portare cibo per sé quando possibile, siccome le cucine mobili hanno un carico di lavoro molto elevato: in questo modo si aiutano i residenti santagatesi e i volontari che vengono da più lontano. Al momento si chiede di non spedire viveri e generi di prima necessità.

Fornace Zarattini ancora allagata, la preoccupazione degli imprenditori

L’acqua è arrivata nel tardo pomeriggio del 18 maggio e dal mattino seguente le strade sono coperte in buona parte della frazione

Le immagini di Fornace Zarattini allagata, soprattutto quelle realizzate dall’alto con i droni e postate sui social network, aumentano la preoccupazione e la frustrazione dei residenti ma anche degli imprenditori della zona. Quelle pubblicate nella gallery in questa pagina sono di Andrea Montanari e risalgono alle 10 di oggi, 21 maggio. E mostrano che la località è ancora sott’acqua.

La frazione alle porte di Ravenna ha un’estesa area artigianale che ospita decine di aziende di vari settori e occupa diverse centinaia di lavoratori.

Molti degli imprenditori avrebbero voluto visitare le rispettive attività già dalle prime ore dopo l’evacuazione obbligatoria ma, proprio per via del provvedimento in vigore, l’accesso è stato precluso dal personale ai posti di blocco dal lato ovest, raggiungibile percorrendo via Faentina da San Michele o dallo svincolo della A14 dir.

Partendo dal presupposto che la prima necessità da soddisfare era la messa in sicurezza delle vite delle persone, alcuni imprenditori lamentano la mancanza di attenzione al tessuto economico. Qualcuno si aspetta che venissero consentite delle finestre limitate di tempo per poter accedere alle zone allagate e poter mettere in atto qualche eventuale misura di mitigazione del danno.

Nella mattinata odierna, 21 maggio, il Comune di Ravenna ha aggiornato la mappa delle evacuazioni e ora Fornace è zona arancione: accesso consentito per avviare attività di pulizia dove non c’è più acqua.

Le strade provinciali riaperte e quelle ancora chiuse nel Ravennate

La Provincia di Ravenna ha diffuso un elenco delle strade provinciali riaperte al transito o ancora chiuse. L’aggiornamento è alle 15 del 21 maggio.

1 Sant’ Alberto transitabile

2 Dismanino transitabile

3 Gambellara transitabile

5 Roncalceci Tratto chiuso tra incrocio sc Brunetta/Bosca (fuori c.a Russi) fino ad incrocio sc Torre/Della Liberta (inizio c.a. S. Pancrazio). Attenzione a presenza acqua in sede stradale tra Ragone e Roncalceci x circa 300 mt in prossimità vicolo S.Sisto. Tratto chiuso da incrocio SP 34 (Roncalceci) fino ad innesto SS 67 (sono in corso verifiche per la riapertura di alcuni tratti)

24 Conventello – Argine sinistro Lamone – Abbandonato – Savarna transitabile

27 Cella transitabile

30 Piangipane transitabile

33 Mensa – Matellica transitabile

34 Di Roncalceci transitabile

38 Dei Naldi – Franguelline Nuove e Croce di Godo transitabile

40 Rampina e Taverna transitabile

42 Violaro e Petrosa transitabile

45 Godo e di San Marco transitabile

51 Castiglione – Argine sinistro del fiume Savio transitabile

53 Budria e del Castello transitabile

54 Senni transitabile

68 Montone Abbandonato transitabile (verifiche in corso)

71 Forlivese transitabile

96 Mezzano – Via Nuova – Cerba transitabile

97 Ammonite – Canala interrotta da innesto SS 16 a incrocio via Sant’Egidio per lavori alla centrale ENEL

98 Braccesca transitabile

99 Viazza di Villanova Chiusa per allagamento

100 Castello transitabile

101 Standiana – Via Lunga transitabile

102 Petrosa transitabile

105 Destra Senio – Molinazza Chiusa per allagamenti

112 Via delle Valli transitabile

113 Viale dei Lombardi transitabile

118 Umbro Casentinese Romagnola – Tratto Dismano transitabile

253 R San Vitale Transitabile da uscita autostrada Ravenna fino a rotatoria Cortina Russi (in corso verifica)

Ravenna, ispezione nelle scuole: sono sicure ma restano chiuse anche il 22 maggio

Il Comune di Ravenna si prende un altro giorno per organizzare la ripresa dell’attività didattica. Probabile riapertura dal 23

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La Guido Novello di Ravenna

Il Comune di Ravenna fa sapere di aver completato una ricognizione sugli edifici scolastici per ragioni di sicurezza e sono risultati tutti agibili. L’attività didattica rimane sospesa domani, lunedì 22 maggio, per l’organizzazione necessaria alla ripresa.

«È necessaria una approfondita e capillare verifica organizzativa – scrive il Comune – per disporre la ripresa di tutte le attività complementari e connesse alla didattica. Nella giornata di lunedì 22 maggio verranno forniti aggiornamenti per quanto riguarda la giornata di martedì 23».

Sono quindi sospese le attività dei servizi educativi, delle scuole di ogni ordine e grado compresi i centri di istruzione e formazione professionale. Chiusi i centri di aggregazione giovanile, i centri diurni per anziani e disabili e i centri socio – occupazionali. Confermata anche la chiusura di palestre, centri sportivi e cimiteri.

Revocate le evacuazioni nel comune di Russi. Raccolta rifiuti all’ex Mercatone Uno

Dal 23 maggio riaprono tutte le scuole. Parte la pulizia delle zone alluvionate, i volontari possono rivolgersi al centro tecnico operativo per essere coordinati dalla protezione civile, chi ha bisogno di aiuto può chiamare un numero di telefono

348592267 1283115285964384 2971575154921521695 NSono state revocate oggi, 21 maggio, tutte le ordinanze di evacuazione nel territorio del comune di Russi dovute agli allagamenti. Gli abitanti possono rientrare nelle case anche ai piani terra. Martedì 23 maggio riaprono tutte le scuole di ogni ordine e grado, gli asili e i servizi educativi.

La sindaca Valentina Palli però ricorda che la vulnerabilità e la fragilità del territorio sono ancora elevate e l’emergenza non è ancora finita in vaste aree della provincia: «Consigliamo di seguire in maniera puntuale tutti gli aggiornamenti sui canali istituzionali perché se il quadro dovesse modificarsi dovremo assumere ulteriori provvedimenti».

Da oggi parte la fase di pulizia. Il numero di telefono da chiamare per richiedere la pulizia o la rimozione dell’acqua delle proprie case e scantinati è lo 0544-587644. Il centro tecnico operativo in via Carrarone 8/1 è il punto di ritrovo per i volontari che volessero dare una mano e saranno coordinati dalla protezione civile. Chi invece dovesse avere ancora problemi con la fornitura di corrente elettrica deve chiamare il numero 803500.

Nel pomeriggio comincia la raccolta dei rifiuti e dei beni danneggiati. Il Comune ha istituito un centro di raccolta straordinario in via Pezzi a Russi, nell’area dell’ex Mercatone Uno. Tutti i cittadini colpiti dall’alluvione e dagli allagamenti potranno portare autonomamente tutti i rifiuti senza limiti di quantità: ingombranti, Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, es frigoriferi, pc, forni, televisioni, ecc), altri rifiuti non differenziabili Resta comunque garantito il servizio di raccolta di Hera. La raccomandazione è di fotografare i beni che hanno subito danni, anche quelli accatastati all’esterno delle case: «Una volta rese le case agibili – dice Palli –, occorrerà avviare richieste di risarcimento».

Dalle 15 di oggi la distribuzione agli abitanti delle zone più colpite dall’alluvione (e aree limitrofe) della frutta e verdura donata dal Mercato Agro Alimentare Padova. Si chiede di portare sacchetti o cestini. I punti di distribuzione sono presso le chiede di San Pancrazio, Godo, Chiesuola, Pezzolo, Prada e davanti al consorzio agrario di via Molinaccio.

Mappa delle evacuazioni a Ravenna: rientri consentiti in alcune zone a sud e ovest

Si può tornare in case e attività se non allagate, si può permanere se l’edificio è agibile, in caso di nuovi allagamenti portarsi ai piani alti o evacuare di nuovo chi è al piano terra

ZonerosseARANCIOIl Comune di Ravenna ha aggiornato la mappa delle evacuazioni del territorio comunale (il secondo più esteso in Italia dopo Roma). Le aree minacciate dalle acque sono divise in zona rossa e zona arancione.

In zona rossa resta valido l’ordine di evacuazione con il divieto di rientro. Si tratta dell’area delimitata dal perimetro fra via Romea nord, via Guiccioli, via Canalazzo, via Ferragù, via Sant’Egidio, A14dir, 309 dir più aree pertinenziali agli scoli Canala, Cupa e Drittolo tra statale 16 e Romea dir.

Nella zona arancione (delimitata da fiume Ronco, statale 16 e A14, oltre gli abitati di Santerno e Piangipane) invece è consentito, dove l’acqua si è ritirata, l’accesso alle abitazioni e alle attività per le operazioni di pulizia. Qualora le abitazioni siano agibili è consentito permanere all’interno. In caso di nuovi allagamenti l’ordine è di portarsi ai piani alti o di evacuare se l’edificio è a un solo piano. Per le zone ancora allagate permane il divieto di ingresso.

A Cervia si può rientrare in casa. Per i privati c’è un servizio di pompaggio acque

Revocate le evacuazioni di dieci frazioni, restano valide per Malva Nord e Tagliata. Hera al lavoro per raccogliere i rifiuti

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I lavori di riparazione dell’argine del fiume Savio a Cervia

Il Comune di Cervia revoca gli ordini di evacuazione per dieci frazioni. Possono rientrare alle proprie case gli abitanti delle località di Castiglione di Cervia, Savio di Cervia, Pisignano, Cannuzzo, Montaletto, Villa Inferno, Tantlon, Milano Marittima, Zona Terme, Sant’Andrea. Restano in vigore le evacuazioni precauzionali per Malva Nord e Tagliata.

Chi ha case danneggiate può restare in albergo. Le persone che hanno avuto danni alle abitazioni o hanno particolari condizioni personali o logistiche possono restare ospiti degli hotel comunicandolo al numero 328-1505 922.

Servizio pompaggio. È stato attivato un servizio a disposizione dei cittadini per interventi di pompaggio delle acque dalle aree private. I cittadini possono contattare i numeri 0544.979164 o 0544.979170, attivi dalle 8 alle 20.

Un numero per chi ha bisogno di una mano. Chi ha bisogno di aiuto può chiamare i numeri 0544-979164 o 0544-979170 e il coordinamento dei volontari manderà qualcuno delle tante persone che hanno dato disponibilità per rendersi utili.

Viveri agli alluvionati solo se autorizzati. Al fine di evitare sprechi e organizzare al meglio le donazioni di pasti si chiede di non agire autonomamente portando il cibo agli hub ma di contattare preventivamente il numero 334-3298097 oppure scrivere a cerviasocialfood@sanvitale.ra.it. Le persone saranno ricontattate in giornata.

347010032 938917007346809 8904505938461196279 NRaccolta rifiuti. Hera è al lavoro per ripulire le strade dai rifiuti ingombranti lasciati ai bordi delle strade. Sono in corso le pulizie delle strade di Villa Inferno, Sant’Andrea. Proseguiranno poi verso Savio e su tutto il territorio. L’attività è complessa ed i tempi non sono facilmente prevedibili.

È a disposizione un servizio straordinario di raccolta rifiuti per le strade colpite dall’emergenza meteo senza limiti quantitativi e senza appuntamento per ingombranti, Raee (apparecchiature elettriche ed elettroniche, come frigoriferi, pc, forni, televisioni, ecc), altro rifiuto non differenziabile.

Per quanto possibile, si chiede di separare le tipologie di rifiuti (ingombranti, Raee e materiale misto indifferenziato) e di esporli su suolo pubblico, in luoghi accessibili da mezzi di grandi dimensioni, non sotto alberi, portici o cavi aerei e non appoggiati a recinzioni.

Per informazioni è a disposizione il Servizio Clienti di Hera al numero 800.999.500 gratuito da telefono fisso e cellulare oppure altre informazioni a questo link.

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