Lista per Ravenna: «Le statue dei gorilla al tribunale fanno paura, meglio altrove»

L’architetto Angelo Barboni si esprime a nome della formazione politica di Alvaro Ancisi

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Il cortile del tribunale di Ravenna

«Ho visto dei bambini spaventarsi e piangere in braccio alla madre, che camminava in fretta e a testa bassa per schivare le figure minacciose». L’architetto Angelo Barboni parla a nome di Lista per Ravenna, la lista civica rappresentata in consiglio comunale dal decano dell’opposizione Alvaro Ancisi, per criticare le celebri statue dei gorilla di Davide Rivalta nel cortile interno del palazzo di giustizia di Ravenna. «Trovo agghiacciante questa ubicazione, per il luogo in sé e per come queste figure incombono su chi, per propria necessità o su chiamata, si presenta all’ingresso». Vale la pena ricordare che le opere di Rivalta sono collocate in quel punto da 18 anni.

Per Barboni si tratta di realizzazioni artistiche notevoli. Ma altro dovrebbe essere il contesto per la loro collocazione: «Una Biennale d’Arte, una piazza d’armi o un parco, dove si trovano in effetti massicci animali scolpiti dal medesimo artista bolognese, li avrebbe valorizzati a dovere».

Il tribunale ravennate è stato progettato da Pier Luigi Spadolini ed è simile a quelli di tante altre città italiane: «L’architettura seriale applicata in molte città d’Italia è servita però a renderne più squallide le indifferenziate periferie. Ravenna, coi suoi infiniti anelli utili solo alla costruzione di ingressi a dei supermercati, non sfugge a questa logica, che distrugge l’individualità e unicità delle attività d’impresa della città, rendendola alla fine sempre più simile ad un osso buco».

Barboni definisce le statue come il tocco finale di un incubo: «L’artista italiano è famoso nel mondo per rendere l’essenza agli animali che riproduce a grandezza naturale. Qui, li ha però creati non tanto imponenti quanto minacciosi, espressione di forza bruta che schiaccia e annulla il povero avventore della giustizia umana».

Lo stesso architetto, poche settimane fa, aveva lanciato la proposta di dipingere di blu con nuvole bianche il tetto del forno crematorio di Ravenna.

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