Serata movimentata in consiglio comunale a Ravenna. Oltre che dalla protesta dei residenti di Porto Corsini per la chiusura della Baiona, la seduta è infatti stata animata da un paio di episodi. Il capogruppo di Forza Italia, Alberto Ancarani, è infatti salito in piedi sui banchi del consiglio per rispondere al vicesindaco Eugenio Fusignani che «voleva prendere in giro l’intera aula e meritava una lezione», ha scritto il consigliere d’opposizione sui social. Dall’altra parte della “barricata”, invece, l’esponente di Avs Nicola Staloni si è lasciato scappare una bestemmia al microfono (il video è già diventato “virale” tra gli addetti ai lavori…), proprio per non riuscire a effettuare il suo intervento a causa della protesta di Ancarani.

A commentare entrambi gli episodi è la consigliera comunale Veronica Verlicchi della Pigna: «Questi spettacoli sono un insulto all’istituzione e quindi ai ravennati che ci hanno eletti!», scrive sempre sui social.
Contattato telefonicamente, Ancarani giustifica il suo gesto, che vuole denunciare le presunte assenze e i presunti ritardi di Fusignani: «Se il vicesindaco non rispetta l’aula, l’aula glielo fa notare anche in maniera eclatante. È inaccettabile che il consiglio comunale debba essere insolentito dalla prepotenza “alla marchese del grillo” del vicesindaco Fusignani, ormai inviso persino alla sua maggioranza e che crede di poter arrivare in aula quando gli pare e di poter stabilire se venire e quando sulla base dei suoi comodi, mentre si intasca 8mila euro lordi al mese».


