«Non ascoltare le ragioni del disagio sociale e, allo stesso tempo, restringere gli spazi di protesta è un doppio errore». Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, interviene sulla manifestazione degli autotrasportatori che oggi, mercoledì 21 ottobre, hanno portato camion e trattori nel centro cittadino per denunciare il caro-gasolio e le difficoltà economiche del settore. Il primo cittadino ha incontrato i manifestanti, chiedendo interventi concreti a sostegno di una categoria che considera strategica per l’economia nazionale.
Barattoni paragona la situazione attuale a quella vissuta durante la pandemia: «Se in quel periodo gli autotrasportatori erano considerati eroi e salvatori perché rifornivano le catene logistiche e i supermercati di beni e servizi, oggi le loro problematiche e i loro disagi non vengono nemmeno presi in considerazione».
Secondo il sindaco, le ragioni della protesta sono fondate, a partire dal costo del carburante, che pesa in modo particolare su chi percorre migliaia di chilometri ogni mese. Barattoni richiama anche le risorse stanziate dalla Regione per il trasporto pubblico locale, sottolineando come l’autotrasporto professionale resti escluso da queste misure. «Ritengo che vadano messe in campo risorse straordinarie per dare una mano a questo comparto, centrale non solo per Ravenna, ma per tutto il Paese».
Il sindaco invita inoltre a non scaricare l’intero aumento dei costi sulle imprese committenti, già alle prese con il rallentamento della produzione industriale e il rincaro dell’energia. «È una filiera intera in difficoltà, non si può scaricare il peso sempre sull’anello più debole», afferma.
Sul fronte della protesta, Barattoni distingue la condanna di ogni eventuale violenza dalla necessità di garantire il diritto a manifestare: «Va condannata con fermezza ogni forma di violenza, questo è ovvio, ma non si può rispondere al disagio sociale limitando la possibilità stessa di manifestare».
Il confronto con gli autotrasportatori proseguirà. Il sindaco ha annunciato per domani un incontro con il presidente del Comitato unitario dell’autotrasporto, nel segno del dialogo con il mondo economico locale. «Ravenna è città di mare e di logistica, e sa bene che senza autotrasportatori non c’è porto, non c’è impresa, non c’è futuro. La loro battaglia per la dignità del lavoro è anche la nostra».


